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Romanticismo****
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Qui troverete le migliaia di poesie del Poeta Italiano Iaphet Elli, che spero possiate apprezzare.I cuori delle persone sono stati in questi anni colpiti in tutte le direzioni, e in ogni parte del mondo: nel mondo Islamico come nel mondo Cristiano!
I cuori delle persone buone vanno riuniti e per questo il mio sito 
http://www.iaphet.com   cerca tramite le poesie che seguiranno di esprimere quei sentimenti che vanno cercando una qualsivoglia soluzione.
Vi auguro una buona Lettura con le mie poesie.

Christmas Carol Giornata della Memoria Libri Trame
Io penso che le diverse religioni possano essere individuate come diversi punti di vista,non come istituzioni,e diverse concezioni di vita.
La cosa importante è che l'una rispetti l'altra,come...due Amici:
Uno bianco e uno Nero.
Potremmo dire che,come la Religione...anche la politica serve,ma nel dialogo al fine di migliorare le società in più moderne;
Non è necessario per forza scannarsi per generare un incontro di idee.
Link Amici
 
 
"Emozioni Varie" Link amici:
www.mannanapoesia.com

PoesieRacconti
 
Le lettere d'amore sono elementi semplici per indicare una versione del proprio io,ciò che tieni intimamente custodito, come un gioiello dentro ad una cassaforte.
Quando si scrive, il foglio viene inciso come il corpo di una persona quando si viene a creare una statua;S'incide nel presente e nel futuro,il volto dell'anima.
Scritto da Iaphet Elli www.iaphet.com 
 

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Lettere d'Amore Lettres d'Amour Love Letters  
Luoghi romantici di Salisburgo : Mirabell giardino, Hellbrunn

Via dell’Amore in Liguria
da Manarola e uno da Riomaggiore.

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Weekend romantici
La Liguria punta sull'amore e lancia 100 itinerari romantici attraverso luoghi e percorsi già meta di amanti famosi, fonte d' ispirazione di poeti

Tutti noi ci siamo sentiti delle persone romantiche con la nostra o,col nostro amore;
A seconda delle età, che possono andare dalla pubertà sino all’adolescenza per i più giovani,e poi per arrivare alle età più avanzate, ci possono essere diversi luoghi romantici.
Questi spaziano dalle panchine dei parchi,per i più giovani, alle più intime locazioni di casa per i più anziani.
Il cinema lo possiamo ascrivere a quel non luogo dove si possono trovare diverse forme d’incontri a seconda delle tipologie:
__Gay
__Etero

Entrambi vedono nell’oscurità del cinema durante la visione (questo accade per lo più nei cinema di periferia) una forma di privacy,di maschera, dove il tuo io sia in grado di rompere la scorza che t’impedisce altrimenti fuori dal cinema.
L’oscurità!
L’oscurità è una sorta di porta verso un altro mondo,quello in cui la tua personalità sia in grado di far uscire ciò che normalmente tieni avvinto dentro la tua copertura armata.
Si rompe la scorza,finalmente possono uscire zampilli di romanticismo.
Il termine "romanticismo" venne applicato per primo da Friedrich von Schlegel (1772) alla letteratura da lui considerata "moderna"
Filosofi come Schlegel e Nietzsche considerano il romanticismo come uno dei due punti sul quale ruota continuamente la spiritualità dell'uomo, distinguendo il primo fra classico e romantico, il secondo tra apollineo e dionisiaco.
A seconda delle lingue il termine Romanticismo assume diversi significati,passando per esempio dal tedesco romantisch che evoca immagini letterarie di paesaggi e di ricordi medievali all’in inglese romantic che si collega con il sentimento e l'amore.
Il Romanticismo nei diversi paesi europei si sviluppò in diverse date tra il 1800 e il 1830.
La comparsa del romanticismo nei diversi stati europei vide anche la nascita di pubblicazioni che ne anticpavano i contenuti.
In Germania abbiamo potuto notare la nascita della rivista "Athenaeum", creata dallo stesso Schlegel, insieme a Wilheim e Novaus,in Inghilterra le “"Lyrical ballads" di Coleridge e di Wordsworth del 1798,poi venne la Francia con la pubblicazione della rivista francese "De l'Allemagne" di M.me De Stael nel 1813, infine l’italia dove vide la sua comparsa grazie alla "Biblioteca Italiana" appoggiata dagli Austriaci (1816)
Cos’è che spingeva tutti verso la creazione di quuesto movimento?
Erano gli ideali della libertà creativa,poi…la concezione della poesia come voce del sentimento intimo.Ci si avviava verso l’abolizione della distinzione tra poesia e prosa.
Il Romanticismo è caratterizzato da alcuni tipiche tematiche:
______gli autori romantici rifiutano l'idea illuministica della ragione, si ha così l’esplorazione dell’irrazionale,il sogno,la follia!

______ Esotismo: è una fuga dalla realtà, che può andare verso un luogo esotico o comunque lontano da quello di appartenenza, oppure in un'epoca diversa da quella reale, come il medioevo o l'età classica. Il tema della fuga viene più volte trattato nei libri di James Joyce (con Gente di Dublino).
______ L’Iindividualismo: Terminato l’Illuminismo ( di fatto il pensiero illuminista) ciò che circonda l’uomo e, pertanto la natura, non ha più un solo perché alla risoluzione dei problemi venendosi così a formulare il concetto che ogni uomo riflette sé stesso con i propri problemi nella natura che diventa così soggettiva.

_____ Concetto di popolo e nazione.

_____ Ritorno alla religiosità: C’è un ritorno alla spiritualità con il poeta romantico che cerca un sempre più stabile rapporto con la fede.

_____Studio della storia

*****Punti chiave del romanticismo

____Assoluto e titanismo
____Sublime
____ Ironia

_____________Ci sono diversi Tipi di Romanticismo:

:::::::.Arte Caspar David Friedrich, 1818

:::::::: Letteratura

:::::::: : Romanticismo in musica
:::::::: Romanticismo in filosofia
Il romanticismo letterario tedesco
Il romanticismo letterario inglese
Il romanticismo letterario francese
Madame de Stäel, Alphonse de Lamartine, che scrisse le "meditazioni" e Victor Hugo che scrisse le "Odi".


Il romanticismo letterario statunitense
Il romanticismo letterario italiano
Grazie a www.laseduzione.altervista.org
______LE FASI DEL CORTEGGIAMENTO
Mi guarda ? Gli interesso ? Chissà cosa pensa di me ?

Quante Volte ci saremmo tormentati con domande come queste ?


Magari siamo in grado di dare consigli e giudizi azzeccati all’amico o all’amica che ci chiede se piace ad una data persona.

Ma quando la cosa riguarda noi, veniamo assaliti da mille dubbi, insicurezze, paure.

Se poi prendiamo coraggio e ci facciamo avanti comunque, finiamo magari con il fare gaffe, dire le cose sbagliate, incorrere in “ figuracce “.

Quanti problemi ! E pensare che basterebbe affidarsi al proprio istinto per far filare le cose lisce . Facile a dirsi ! L’istinto, quello stesso che nelle “ altre “ specie fa si che il pavone sfoggi la coda o che il cervo si esibisca in articolate “ danze “ di corteggiamento, nell’essere umano viene soffocato e represso da cultura, morale ed educazione.

Ora, però la scienza della comunicazione ha studiato a fondo il comportamento che porta al formarsi di una coppia nel regno animale e ha rilevato che strategie analoghe possono essere riscontrate anche nell’uomo.

Con un’unica differenza:

in quest’ultimo sono per lo più inconsce e proprio per questo scarsamente disponibili alla volontà e all’intenzionalità.

L’antropologo David Givens ha individuato cinque fasi nel corteggiamento: ma sono le prime tre che poi danno luogo alle due seguenti fasi in cui l’attrazione è evidente e porta all’approccio sessuale.

I tre passi che precedono questo momento sono:

- L’approccio

– la fase della Valutazione

– l’epilogo dell’Intesa

L’approccio : in un primo frangente, l’uomo o la donna che provano attrazione per qualcuno, esordiscono fornendo tre tipi di messaggi:


1) sono qui


2) sono una femmina o un maschio


3) non ho intenzioni minacciose ( vale soprattutto per l’uomo )

L’approccio:

non avendo la possibilità di variare il colore del manto o di emettere stimolazioni olfattive, l’essere umano fa uso di artifici materiali.

Cosi la donna, analogamente a quanto fa il pesce, quando sfoggia una livrea dai colori sgargianti, dipinge le sue labbra, esalta le ciglia con il mascara, adorna le orecchie con orecchini e pendenti.

L’uomo, dal canto suo, veste abiti eleganti, rade il suo volto ( uno stratagemma che serve a rassicurare sulle sue intenzioni, evocando una condizione di imberbe, cioè di adolescente ) , prende possesso di un territorio, stazionandovi o delimitandone il perimetro ( ad esempio ad una festa ) con oggetti personali o con il proprio bicchiere o piatto.

La donna, al contrario si muove molto di più: passa da un tavolo ad un altro, si sposta dalla cucina al salotto e cosi via,

In questo suo andirivieni, sembra ignorare i maschi presenti, ma ogni tanto, lancia occhiate oblique, rapide e ripetute.

L’attestazione del genere sessuale: per farci notare dal potenziale partner e per fargli comprendere la nostra disponibilità, esaltiamo la nostra identità sessuale.

La donna, può sedere accavallando le gambe e incrociando i piedi sulle caviglie ( postura impossibile per conformazione anatomica, per un uomo e quindi simbolo di femminilità ) , toccandosi con il polso piegato verso di sé, tenendo la mano poggiata sul fianco, in modo da accompagnarne la curva ( l’ampiezza del bacino è indice della capacità di procreazione: un forte stimolo per l’uomo ).

L’uomo, assume pose da “ maschio dominante “ : tiene le gambe esageratamente scostante, tira il petto in fuori, solleva il mento, ride e parla in modo più forte e sonoro.

Il segnale “ sono innocuo “ : la sua funzione è di impedire un travisamento dei segnali di dominanza ( intesi per la verità si a “ mostrarsi belli “ di fronte ad una donna, ma anche ad intimidire i possibili rivali ).

L’uomo, sorride più del solito, distende i tratti del volto, parla tenendo i palmi delle mani rivolti verso l’esterno ( un segno di arrendevolezza e di pacificazione ).

La donna, per evitare che l’uomo si senta inibito o frenato, può mostrare posture infantili, come il piegare la testa verso la spalla, l’abbracciarsi o l’accarezzarsi la guancia.

Un’altra tattica è il simulare la condizione di affascinazione: realizzata abbassando le palpebre superiori e schiudendo la bocca.

La valutazione:

questa fase ha il fine di scoprire se l’altro, già giudicato attraente, ha i requisiti per essere anche interessante.

Una ricerca condotta su individui di entrambi i sessi, di cultura europea o asiatica, ha messo in luce una scoperta notevole.

L’ambiente di provenienza fornisce forme e modi del comportamento:

tuttavia, la donna di qualsiasi nazionalità ha un modo fine e universale di segnalare attrazione e, nel contempo, spingere l’altro a scoprirsi.

In altre parole, modifica velocità, durata, ampiezza e altre sottigliezze del movimento. Le movenze si fanno infatti gradualmente più pacate, frequenti e moderate.

Queste minime modificazioni, non sono avvertite coscientemente: nondimeno, si insinuano e il loro effetto si somma, influenzando l’apertura del compagno.

La conversazione è in genere leggera, generalmente priva di opinioni forti o personali: le divergenze di opinione vengono accuratamente evitate.

Durante, i primi scambi verbali, una donna mostra di trovare più attraente un uomo che nel parlare, solleciti il suo punto di vista, mostri di capirla ed esprima calore e gradevolezza.

Nel corso della valutazione, uomo e donna tessono una complessa trama di interazioni non verbali ad indicare gradimento, intesa o eventualmente rifiuto.

Se le prime due “ prove “ hanno dato esito positivo, si crea una maggiore esposizione reciproca:

la conversazione si fa più fluida, mentre gli argomenti diventano più personali ed intimi.

Si assiste inoltre ad un’intensificazione del comportamento non verbale di entrambi.

Osserviamo, in questa fase, che gli occhi appaiono come patinati, le pupille sono dilatate, la muscolatura diviene più tonica e scattante.

Si notano poi cambiamenti tipici dei due sessi:

nella donna, le labbra si gonfiano e arrossano, l’atto di passarsi la lingua sulle labbra diventa più frequente.

Il tono di voce dell’uomo diventa più nasale, questo curioso fenomeno, avverte la donna di uno stato di eccitazione sessuale.

Questo avviene per una concatenazione di effetti:

l’eccitazione porta ad un inturgidimento di tutte le parti cave; prima fra tutte, l’organo sessuale.

I turbinati, organi che si trovano nelle cavità nasali, si gonfiano, ostruendo i “ passaggi “.

Questo fatto a sua volta, conferisce alla voce quella specifica sonorità nasale.

Per analogia, questa tonalità segnala che lo stesso rigonfiamento si è realizzato nei genitali.

L’aspetto più vistoso dell’intesa è una perfetta sincronizzazione dei movimenti dei due interagenti.

Quando l’affiatamento è grande, possono non passare più di due secondi che l’altro ripete posture, autocontatti, gestualità dell’interlocutore.

Da questo momento, il passo al contatto fisico vero e proprio è breve.
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Poesia

Cronologia  http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Poesia&action=history

Poesia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
 
Nota disambigua - Se stai cercando la voce riguardante l'asteroide Poesia, vedi 946 Poesia.

La poesia è l'arte di usare, per trasmettere il proprio messaggio, tanto il significato semantico delle parole quanto il suono ed il ritmo che queste imprimono alle frasi; la poesia ha quindi in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere emozioni e stati d'animo in maniera più evocativa e potente di quanto faccia la prosa.

Una poesia non ha un significato necessariamente e realmente compiuto come un brano di prosa, o, meglio, il significato è solo una parte della comunicazione che avviene quando si legge o si ascolta una poesia; l'altra parte non è verbale, ma emotiva. Poiché la lingua nella poesia ha questa doppia funzione di vettore sia di significato che di suono, di contenuto sia informativo che emotivo, la sintassi e l'ortografia possono subire variazioni (le cosiddette licenze poetiche) se questo è utile ai fini della comunicazione complessiva.

A questi due aspetti della poesia se ne aggiunge un terzo quando una poesia, invece che letta direttamente, viene ascoltata: con il suo linguaggio del corpo e il modo di leggere, il lettore interpreta il testo, dandogli (inevitabilmente) una nuova dimensione, teatrale. Questo fenomeno, insieme alla parentela con la musica, viene sfruttato nei Lieder tedeschi, poesie sotto forma di canzone.

Questa stretta commistione di significato e suono rende estremamente difficile tradurre una poesia in altre lingue, perché il suono e il ritmo originali vanno irrimediabilmente persi e devono essere sostituiti da un adattamento nella nuova lingua, che in genere è solo una approssimazione dell'originale.

Indice

[nascondi]

 

Poesia antica e moderna

La poesia è nata prima della scrittura: anzi le prime forme di poesia erano essenzialmente orali, come l'antichissimo canto a batocco dei contadini e i racconti dei cantastorie (Omero era uno di loro, senz'altro il più famoso). Nei paesi anglosassoni questa trasmissione orale della poesia era molto forte (lo è ancora), e nelle poesie in lingua inglese sono molto importanti l'allitterazione, l'onomatopea e le assonanze anche al di fuori delle rime, che peraltro sono rispettate solo fonologicamente e con frequenti eccezioni.

Nell'età romana la poesia era quantitativa, si basava cioè sull'alternanza tra sillabe lunghe e sillabe brevi: il metro più diffuso - specialmente perché metro dell'epica - era l'esametro. Essa doveva essere letta o declamata scandendola rigorosamente a tempo, nonostante recenti studi linguistici sembrano aver messo in luce la natura melodica della lingua latina, che la farebbe assomigliare quasi più alle lingue orientali che alle attuali lingue neolatine.

Dopo l'anno mille il volgare, da dialetto plebeo qual era fino allora, si innalza a dignità di lingua letteraria: si svilupparono così, per la nuova lingua, nuove forme di poesia e nuove metriche. In Italia la poesia, nel periodo di Dante Alighieri e del Dolce Stil Novo, si afferma come mezzo di intrattenimento letterario e assume forma prevalentemente scritta: questo porta i poeti italiani a comporre opere più strettamente aderenti ai canoni grammaticali e stilistici del genere, e a prestare maggiore attenzione alle qualità visive della parola scritta, come la rima e l'alternarsi dei versi. Intorno alla fine del 1200 prese campo anche la poesia burlesca.

Nel XIX secolo, con la nascita del concetto dell'arte per l'arte, la poesia si libera progressivamente dai vecchi moduli e compaiono sempre più frequentemente componimenti in versi sciolti, cioè che non seguono nessuno schema particolare, e spesso non hanno né una struttura né una rima. Via via che la poesia si evolve, si libera dai suoi schemi sempre più opprimenti per poi diventare forma pura d'espressione. L'ermetismo si può definire la forma più rarefatta di poesia, atta a trasmettere i sentimenti allo stato puro. Ma anche l'ermetismo si può definire superato. Il concetto di poesia oggi è molto diverso da quello dei modelli letterari; molta della poesia italiana contemporanea non rientra (o lo fa solo in senso lato) nelle forme e nella metrica tradizionali, e il consumo letterario è molto più orientato al romanzo e in generale alla prosa, spostando la poesia verso una posizione di nicchia. Tuttavia il quadro non è così negativo: nella musica pop degli ultimi anni il livello letterario dei testi si è alzato notevolmente, e molte canzoni possono essere considerati delle vere e proprie poesie musicate.

 

Tipi di poesia

 

Sottocategorie generali

Altre forme di componimento poetico - oltre ai poemi - sono:

 

Sottocategorie nazionali di poesie

Nella lingua italiana la poesia letteraria canonica può assumere tre forme diverse, il sonetto, la canzone e l'ode: forme popolari sono la filastrocca e lo stornello. Altri tipi di componimenti poetici sono stati formalizzati in altre civiltà e culture del mondo:

 Italia
 

Sottocategorie popolari
 

 Regno Unito
 Inghilterra

 Galles

 Irlanda
 

 Danimarca
 

 Francia
 

 Arabia
 

 Israele
 

 Grecia antica
 

  Corea
 

 Giappone
 

Collegamenti esterni

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Sette arti
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Grazie ai Siti http://www.frasi-amore.it /www.smspronti.it
____Grazie...perchè quando il mondo mi chiude le porte...tu mi apri quella del cuore...e mi ci tieni dentro...sarai sempre il mio migliore amico...promesso...TI VOGLIO BENE...

_____C'è una persona che con il suo sguardo regala affetto, con il suo sorriso dà gioia e con la sua presenza amicizia. Ora questa persona sta leggendo questo messaggio: ti voglio bene.

_____Sei il mio migliore amico, non so come farei senza di te, sei la mia piccola stella che illumina le mie notti, la tua dolcezza, i tuoi sorrisi e le tue carezze hanno colpito il mio cuore restami sempre vicino

_____Sono molte le stelle che illuminano il cielo... poke ci fanno sognare... è vero, alcune ci rubano lo sguardo...ma solo una è riuscita a rubarmi il cuore...TU!

______E passerà...anche questa come le ultime sere...con un pensiero che mi tormenta...la tua inconfondibile bellezza che non riesco a togliere dalla mia mente...tvtb

_______Ti penso perchè nel pensiero c'è il ricordo, ti ricordo perchè nel ricordo c'è l'amore, ti amo perchè nell' amore c'è la vita...vivo perchè nella vita ci sei tu. TI AMO

_____Se avessi una penna arancione ti scriverei che sei la migliore, se avessi una penna d'oro ti scriverei che sei un tesoro, ma ti dico solo T.V.T.B

______T.v.b. quando ridi, piangi, sorridi, scherzi t.v.b. per ogni cosa che fai t.v.b. perchè esisti t.v.b. perchè sei come sei t.v.b. perchè non potrei non volertene

______Io nutro per te una poligenetica bilazione dell'io che si rispecchia nell'archetipo prototipo dell'anticonformismo universale... TRADUCO: TI VOGLIO TANTO BENE!

______Stasera affacciati alla finestra. Scegli una stella e dalle il mio nome. Se brillerà sarà perchè ti voglio bene, ma non meravigliarti se brillerà in eterno...

______Mi hanno spiegato che 1 giorno dura 24 ore, 1 ora 60 minuti, 1minuto 60 secondi... Ma non mi avevano detto che 1 solo secondo senza sentirti sarebbe durato un'eternità!

_____Ho scalato le montagne più alte per trovare una stella alpina, ho camminato nei deserti più caldi per trovare una rosa nera, ho nuotato negli oceani più profondi per trovare le perle più preziose ma un giorno senza cercare ho trovato un tesoro che vale più di ogni altra cosa..

______Un tempo di odiavo per come mi hai trattata...ora ti ringrazio....mi hai fatto crescere e mi hai fatto capire cosa vuol dire amare veramente una persona...anche se nn siamo più assieme sappi che ti ho voluto e ti vorrò per sempre bene....

_____La mia vita è come un foglio;un foglio colorato, quando è bianco viene la malinconia ma c'è sempre qualcuno che la colora e quella persona sei tu; quella personache tinge la vita mia di colori, fantasia e tanta allegria Questa persona sei tu grazie di esistere e di sopportarmi

______Anche nel giorno più triste, ho visto il tuo volto e mi si è aperto il cuore!! Ho sentito qualcosa che solo in un luogo avrei potuto trovare...nel tuo cuore!!

_____Ogni anno ttt si fa più complicato,xkè abbiamo molti amici e possiamo pssare poco tempo insieme,ma l'importante nn è il tempo ma il bene che io voglio a te. TVB

______Amore mi manchi una cifra e ho una grandissima voglia di essere coccolata e abbracciata forte forte da te!!Ti prego resta sempre come sei, in questo momento sei la cosa più bella che ho....Ti voglio un gran bene....

______Anche nel giorno più triste, ho visto il tuo volto e mi si è aperto il cuore!! Ho sentito qualcosa che solo in un luogo avrei potuto trovare...nel tuo cuore!!

_____di al tuo cuore di non tacere, di al tuo sorriso di non spegnersi mai, di ai tuoi occhi di continuare a brillare...solo così farai felice chi ti vuole bene...

_____all'inizio pensavo che tra noi non poteva esserci niente...ma adesso quando non ti vedo mi manchi,quando abbracci le altre sono gelosa e impazzisco quando mi riempi di coccole..sono felice d'essere tua adesso!!ti voglio bene...

______Immagina il cielo, scegli una stella e dalle il mio nome...ogni volta che brillerà io ti starò pensando..... non stupirti se brillerà in eterno!! TI VOGLIO BENE

______Sei il rosso del tramonto più romantico e la luce dell'alba più bella che il mio cuore abbia mai visto ,sei ciò che ho sempre desiderato,t.v.b petalo di rosa.

_______Passano le 24 ore di una giornata..passano i 7 giorni di una settimana..passano i 31 giorni di un mese..passano i 365 giorni di un anno..ma mai passerà l'amore per la mia cucciola..ti voglio tanto bene..

_______la notte cn la sua dolce voce t dica quanto t voglio bene, il sogno t porti me...fino al mattino quando i ns occhi s vedranno...e così,nella peggiore delle ipotesi per almeno 100 anni....tvttb

______Le stelle nascondono i misteri dell'universo, i tuoi occhi nascondono la bellezza del tuo cuore, ma col mio telescopio dell'anima ho visto l'amore che c'è TVTB

_______Di' al tuo cuore di non tacere,al tuo sorriso di non spegnersi mai,ai tuoi occhi di continuare a brillare,perche' solo cosi' farai felice chi come me ti vuole bene!!

_____TVB quando ridi,piangi,sorridi,scherzi... TVB per ogni cosa che fai.. TVB perchè esisti ... TVB perchè sei come sei.... TVB perchè non potrei mai non volertene!!!

____un giorno mi chiesero di rinunciare alla tua amicizia in cambio del mondo:ed io risposi:cosa me ne faccio del mondo intero quando tu con un sorriso mi regali L'UNIVERSO??TVTB

______l'unica parola che adesso mi viene in mente è il tuo nome perchè da quando ti ho conosciuto sei sempre nel mio cuore,nella mia mente... e sono consapevole di aver conosciuto una persona stupenda come lo sei tu!

______Quella sera, al freddo, tu mi hai abbracciato e mi hai scaldato con un tuo dolce bacio profondo... io pensavo ke poteva essere un dolce inizio... ma mi sbaglivo. TVUMDB notte

____Finkè abbiamo ricordi il passato dura, finkè abbiamo speranze il futuro attende e finkè avrò una persona come te al mio fianco vale la pena vivere il presente! TVTB!!!!!!!!

______ti penso la mattina, ti penso il pomeriggio, ti penso la sera, ti penso la notte e se non ti sto pensando ti sto sognando. che dici, sono una persona monotona...?

_____Un tempo ti volevo bene...non capivo quanto potevi farmi felice,ho dovuto soffrire prima...ora credo di essermi innamorata di te...ormai è da anni che mi stai dietro mi dispiace di aver capito solo ora che fai parte dei miei pensieri...

______Ti conosco da un giorno e non posso fare a meno di dirti che come ragazzo mi hai colpito molto non solo per il tuo corpo o per i tuoi bellissimi occhi ma anche perche vedo che sei un bravo ragazzo e quando oggi mi hai detto quel"TI VOGLIO BENE"ho visto il paradiso...

______ti regalo 1 sorriso che ti farà compagnia e se avrai paura ti darà coraggio xkè 1 sorriso è come il sole del mattino...ti illumina gli okki e ti riscalda il cuore!!!!TVBTTTTT

_______TI VOGLIO BENE : tre semplici parole......la loro pronuncia nn dura ke un istante, ma se dette con il cuore e ascoltate con la mente possono diventare qualcosa d' importante!!!!!

_______Ricorda, perchè nel ricordo c'è il pensiero, pensa, perchè nel pensiero c'è l'amore, ama, perchè nell'amore c'è la vita, vivi, perchè nella vita ci sono io che ti voglio bene.....

_____vorrei dirti una cosa.....ma non riesco a trovare le parole giuste...... troppo vino buono, no no non e' questo, ti voglio bere, no nemmeno questo, ti vedo bene, no no non c'entra niente...... ah , ah ecco ecco: TI VOGLIO BENE!!!!! si , si ce l'ho fatta!!!!!!!

_____Questa notte ho messo nel tuo cuore una piccola rosa bianca, bianca perchè è il colore che meglio si addice alla nostra sincera amicizia, guarda dentro i suo petali...ci troverai scritto... TI VOGLIO BENE!

______Ho visto 1 cielo di mille forme e colori,ho visto un mare sempre + forte e limpido ma,vedendo te ho potuto ricreare intorno a me immagini e forme di tutti i tipi non credevo ke Dio dava tanto ad un uomo

Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da  http://it.wikipedia.org/wiki/Amore_romantico 
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Amore_romantico&action=history

Amore romantico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

L'amore romantico è una forma d'amore caratterizzata dal forte coinvolgimento emotivo del soggetto coinvolto e dalla presenza di quelle caratteristiche tipiche del romanticismo (struggimento, partecipazione emotiva, affetto, ecc.).

L'amore romantico generalmente implica un amore sia spirituale che fisico; in questo senso si oppone all'amore platonico. V'è però più enfasi sul lato emotivo che sul semplice desiderio sessuale, dal momento che l'intimità fisica ne risulta comunque coinvolta.

A partire soprattutto dal XIX secolo, la società occidentale ha posto l'amore romantico quale base iniziale del rapporto di coppia molto più di altre culture, nelle quali, per esempio, i matrimoni combinati costituiscono una convenzione sociale.

L'amore romantico è spesso visto come l'idealizzazione di un'altra persona e della relazione con essa instaurata. Molti filosofi occidentali hanno espresso teorie ed idee sull'amore.

Le caratteristiche dell'amore romantico proprie della cultura occidentale includono:

  • la mancanza o difficoltà di controllo delle emozioni
  • il costituire la base di una relazione idealmente eterna
  • l'arricchimento del
  • il dissidio interiore
  • il tendere all'amore, non il compimento d'amore
  • la sensazione di leggerezza dell'anima

Nell'ambito letterario, l'amore romantico è stato espresso per la prima volta da Francesco Petrarca, anticipatore dei concetti cardine del romanticismo (il Canzoniere).

[modifica] Amore non corrisposto

Per amore non corrisposto si intende un intenso sentimento di amore romantico che non è ricambiato dal soggetto amato, anche se la reciprocità è desiderata dal soggetto amante. La condizione emotiva dell'amante non corrisposto è tipicamente caratterizzata da repentini cambi di umore e può oscillare tra la depressione e l'euforia.

L'amore non corrisposto può sfociare in comportamenti ossessivi e anche trasformarsi in ostilità nei confronti della persona amata; d'altro canto, questa forma d'amore ha rappresentato per secoli l'ispirazione per numerose opere d'arte di eccellente livello. L'atteggiamento di un innamorato non corrisposto può essere recepito in svariati modi da un osservatore esterno (o dallo stesso soggetto amato); il suo comportamento può essere giudicato affettuoso, oppure sgradevole, oppure può essere interpretato in molti altri modi: si tratta sostanzialmente di una questione soggettiva.

Trovarsi in una tale condizione è estremamente doloroso, ma allo stesso tempo può rappresentare una fonte di grande gioia: a volte questa forma d'amore lascia nel soggetto amante un senso di realizzazione di sé per avere qualcuno da amare, anche se il sentimento non è reciproco. In alcuni casi, l'innamorato non corrisposto ritiene che tale soddisfazione ricompensi la sofferenza che deve patire: di conseguenza, egli non dichiara i propri sentimenti alla persona amata per il timore di essere respinto definitivamente.

L'amore non corrisposto nei confronti di una data persona può durare molto a lungo (anni e persino decenni). Tuttavia, molto spesso i sentimenti del soggetto amante raggiungono un punto di rottura nel momento in cui egli viene a sapere che il suo amore non sarà mai ricambiato, oppure quando egli sposta il proprio interesse su di un soggetto disponibile a corrispondere il suo affetto.

 

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Poesia_italiana_del_Novecento
Cronologia/Autori:  http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Poesia_italiana_del_Novecento&action=history

Poesia italiana del Novecento

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

Alla domanda da dove inizi veramente la poesia italiana del Novecento, molti critici letterari hanno dato differenti e contrastanti risposte in virtù, o a causa, della difficoltà nel tracciare una linea netta di demarcazione.

La nuova poesia viene situata, da una parte della critica letteraria, nell'area che accoglie il linguaggio e i temi del decadentismo e la scorge già nell'opera di Giovanni Pascoli, recuperando così quanto di espressionistico, plurilinguistico e dialettale è venuto manifestandosi nei precedenti anni.

C'è chi invece la intravede tra Guido Gozzano e i futuristi o tra Aldo Palazzeschi e Corrado Govoni, identificando così una linea separatrice di frattura con la passata tradizione letteraria sia dal punto di vista delle tematiche, sia del linguaggio.

Vi è poi un'altra parte della critica (secondo il criterio seguito fino alla fine degli agli anni Cinquanta) che stabilisce gli elementi innovativi della poesia del Novecento in Giuseppe Ungaretti, seguendo una linea che condurrebbe dai "vociani" agli "ermetici".

Tra i temi più significativi di questa poesia, pur nell'estrema varietà che la caratterizza, è opportuno menzionare l'impegno sia etico sia civile, che nasce anche dalla meditazione dei mali e degli orrori della prima e soprattutto della seconda guerra mondiale; è opportuno il riferimento a Salvatore Quasimodo, e al meno noto ma fors'anche più significativo Elio Fiore.

Se, pertanto, sulla questione da dove inizi la poesia italiana del Novecento si incontrano e scontrano tante interpretazioni, sul fatto che tra la fine dell'Ottocento e la fine della prima guerra mondiale ci sia un decisivo cambiamento nei temi e nelle forme della poesia italiana, tutti sono d'accordo.

ciao ascoltate mi serve il commento de l'esecrabile sonno di Filippo Tommaso Marinetti

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Romantic poetry

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Romantic poetry was part of the Romantic movement of European literature during the 18th-mid-19th centuries. Some have attributed the Romantic era of poetry as a reaction against the Enlightenment and the Industrial Revolution. Romantic poetry displays a return to nature by man, which is strongly seen in the works of Wordsworth. Further, the Romantic poets were frustrated by the limitations placed on knowledge and the human condition by the Enlightenment's valorization of reason over emotion. As a result, the Romantics often praised imagination as a means of furthering systems of knowledge they believed were truncated by embracing reason solely.

The specific use of the term romantic poetry varies, but the most common definition is a movement in poetry seeking formal freedom, increased emotional effect and use of ancient and folk sources for poetry.

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Poésie romantique

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La poésie classique française se caractérise par un vers tétra métrique avec une césure médiane : 3/3//3/3, avec des variantes 4/2 et 2/4. Elle se caractérise également par l'emploi de mots nobles, de périphrases et de lieux communs mythologiques particuliers.

La poésie romantique va se dégager de ses contraintes. Le premier succès romantique fut les Méditations poétiques de Lamartine, qui restent classiques par bien des aspects (lexique, syntaxe), mais où l'on trouve des mots du langage ordinaire, des vers impairs et des strophes novatrices :

De quels sons belliqueux mon oreille est frappée !
C'est le cri du clairon, c'est la voix du coursier ;
La corde de sang trempée
Retentit comme l'épée
Sur l'orbe du bouclier.

Lamartine, dans son poême "Les Préludes", allie dans cet exemple des alexandrins 3/3//3/3 à des heptasyllabes.

Les romantiques expérimenteront ainsi toutes sortes de strophes et de versifications, à l'image de Hugo dans « Les Djinns ». Le romantisme est moins une libération des contraintes du vers, qu'une volonté d'en explorer les possibilités afin d'enrichir l'expressivité de la poésie.

Dans cette recherche qui conduira à l'art pour l'art (cf. Gautier, Emaux et camées), un apport majeur du romantisme est la disharmonie entre le mètre et la syntaxe par le recours aux enjambements, aux rejets et contre-rejets. Hernani de Victor Hugo commence par un rejet :

C'est bien à l'escalier
Dérobé.

Le vocabulaire romantique répond aussi à la recherche de l'expression : des mots plus bruts, vifs et colorés, et parfois une syntaxe relâchée :

Qué qu'ça m'fait si m'manqu'queuqu'chose,
Quand j'vois ton p'tit nez tout rose (Marceline Desbordes-Valmore)

Le vers est de cette manière rapproché de la prose. Et la prose poétique sera illustrée par Aloysius Bertrand avec Gaspard de la nuit.

Parmi les chefs-d'œuvre de la poésie romantique citons : Le Lac de Lamartine, La Mort du Loup de Vigny, La Tristesse d'Olympio de Hugo et Souvenir de Musset.

 

L'épopée [modifier]

 

Le lyrisme [modifier]

Le "je" romantique veut atteindre le plus intime de l'être et de ses sentiments.

Lyrisme : registre poétique qui permet l'expression souvent exaltée de sentiments personnels.

Le discours poétique romantique aspire à se manifester comme une simple confidence. L'épreuve amoureuse, la confrontation avec le réel, la perte des idéaux, toutes les occasions de larmes sont des chemins vers la poésie. Le poète romantique tente de dire ses sentiments, ses pensées les plus privées, ses goûts les plus personnels, persuadé que le lecteur y retrouvera, sinon ses propres sentiments, au moins quelque chose d'apparenté à ce qu'il ressent lui-même.

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Romanticismo

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Il Romanticismo fu un movimento artistico, culturale e letterario sviluppatosi in Germania al termine del XVIII secolo e poi diffusosi in tutta Europa.

Indice

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Romanticismo: definizioni e interpretazioni

  Per approfondire, vedi la voce Romanticismo europeo.

Il termine "romanticismo" venne applicato per primo da Friedrich von Schlegel (1772) alla letteratura da lui considerata "moderna" e contrapposta a quella "classica". August Wilhelm von Schlegel scrive (nell'opera corso di letteratura drammatica) che era un termine più che adeguato per definire il movimento che si era venuto a creare verso il 1790, perché alludeva alla lingua romanza, originatasi dalla mescolanza dei dialetti tedeschi con il latino. E proprio la diversità, e la eterogeneità erano rappresentativi, secondo lui dell'era romantica, dove l'uomo non era più integro, unico e sufficiente a sé stesso come nell'antichità classica, quando veniva predicato il concetto latino dell'autarkeia (cfr Orazio). Infatti secondo i filosofi come Schopenhauer che si rifanno in parte a Johann Gottlieb Fichte, l'uomo, essere finito, tende all'infinto, cioè è alla costante ricerca di un bene o di un piacere infinito, mentre nel mondo finito a sua disposizione non trova che risorse limitate. Questo fa sì che l'uomo senta un vuoto, una mancanza, che lo relega in una inevitabile situazione di infelicità. Come dice August Shlegel "...presso i greci, la natura umana bastava a sé stessa, non presentiva alcun vuoto [...] la religione sensuale de' Greci non prometteva che beni esteriori e temporali".

Tornando al termine "romanticismo", che, utilizzato in modo sempre più ampio ed esteso, venne applicato, già nell'Ottocento, dapprima ad una nuova tendenza della sensibilità basata sull'immaginazione e in seguito a un orientamento più diffuso del pensiero filosofico, parlando, via via, non solamente più di arte romantica, ma anche di scienza o filosofia romantiche.

Gli atteggiamenti interpretativi degli studiosi riguardo al termine romantico sono stati molto vari e ciò crea problemi a chi voglia definire con maggior precisione questo termine.

Il Wellek restringe il Romanticismo solamente a quei movimenti letterari europei che nella prima metà dell'Ottocento si rifecero a questo nome.

Il Praz collega il romanticismo ad un cambiamento della sensibilità avvenuto nel Settecento e vivo ancora oggi.

Filosofi come Schlegel e Nietzsche considerano il romanticismo come uno dei due cardini sul quale ruota continuamente la spiritualità dell'uomo, distinguendo il primo fra classico e romantico, il secondo tra apollineo e dionisiaco.

Le opinioni divergono non solo sul termine ma anche sulla omogeneità europea del fenomeno sostenendo una sostanziale omogeneità come Wellek o sulla diversità delle sue manifestazioni nazionali come il Lovejoy.

Ancor oggi nel linguaggio comune le differenze sono molteplici, infatti mentre in tedesco romantisch evoca immagini letterarie di paesaggi e di ricordi medievali, in inglese romantic si collega con il sentimento e l'amore.

Nel considerare il termine solo per indicare alcuni precisi fenomeni letterari bisogna in ogni caso tener presente che essi si svilupparono in date differenti (tra il 1800 e il 1830) nei diversi paesi europei. Il romanticismo nacque infatti dapprima in Germania(con la fondazione della rivista "Athenaeum", 1798) ed Inghilterra (pubblicazione delle "Lyrical ballads" di Coleridge e di Wordsworth, 1798) poi in Francia (pubblicazione, a Londra ma in francese "De l'Allemagne" di M.me De Steal, 1813) ed infine in Italia (1816)

I tratti comuni dei diversi movimenti romantici sono stati comunque molti: l'ideale della libertà creativa e della spontaneità; la concezione di una letteratura e di una poesia come espressione del sentimento; una polemica vivace contro i generi, le regole; una esaltazione della fantasia; uno spiccato interesse per il mito e i simboli; l'esplorazione del sogno e di altre manifestazioni dell'inconscio; la tendenza ad abolire le distinzioni tra poesia e prosa.

Il vocabolo "Romanticismo" deriva dal francese "roman" designante un racconto di avventure, in prosa o in versi. Nella seconda metà del '700, in Inghilterra, l'aggettivo "romantic" ebbe una connotazione negativa e fu adoperato per indicare cose fantastiche ed irreali evocanti motivi ed ambienti medievali.

Rousseau usò l'aggettivo "romantique" privato di ogni intendimento negativo, per indicare uno stato dì abbandono sognante dell'anima.

Anche in Germania il termine "romantisch", indicante il romanzesco ed il patetico della letteratura medioevale, perse, gradatamente, l'accezione negativa, senza però acquisire un preciso significato semantico. Solo nel 1798 Schlegel, nella rivista Athenaeum, definì lo "stato d'animo romantico" e la poesia che ne era emanazione: essa doveva combinare poesia e prosa, critica e genialità, arte e spontaneità, doveva essere sociale, viva, pregna delle istanze contemporanee e l'arbitrio del poeta non doveva subire costrizioni. Nella stessa rivista Novalis e Schleiermacher chiarirono tali concetti, contrapponendo romanticismo e classicismo.

 

Temi tipici del romanticismo

 
 

Incubo, Johann Heinrich Füssli, 1781 - Detroit - Institute of Fine Arts

Temi caratteristici di quasi tutti i campi toccati dal movimento romantico sono:

  • Negazione della ragione: gli autori romantici rifiutano l'idea illuministica della ragione, in quanto questa non si è rivelata in grado di spiegare la totalità delle cose che sono. Per questo nell'era romantica c'è un grande progresso nell'esplorazione dell'irrazionale: la follia, il sogno, le visioni assumono un ruolo di primaria importanza.
  • Esotismo: è una fuga dalla realtà, che può essere temporale o spaziale, e che può andare verso un luogo esotico o comunque lontano da quello di appartenenza, oppure in un'epoca diversa da quella reale, come il medioevo o l'età classica. Il tema della fuga sarà fortemente sentito e ripreso da molti autori novecenteschi, tra i quali spicca James Joyce (con Gente di Dublino).
  • Soggettivismo e individualismo: con la mancanza della ragione illuministica, tutto ciò che circonda l'uomo, la natura, non ha più una sola e razionale chiave di lettura, ed è così che si arriva al concetto per cui ogni uomo riflette i propri problemi, o comunque il proprio io, nella natura, che ne diventa così il prodotto soggettivo.
  • Concetto di popolo e nazione: una fonte di ispirazione dei poeti romantici è l'opera di Omero, che si prefigura come risultato della tradizione orale e folcloristica di un intero popolo: in questo periodo infatti, l'individualismo diventa, su grandi dimensioni (quindi a livello statale) una forma di nazionalismo, che sfocia per esempio nella ricerca di origini antiche delle moderne nazioni (da qui anche l'interesse per il medioevo, che viene rivalutato).
  • Ritorno alla religiosità: mancando il supporto della ragione illuminista, l'uomo romantico cerca stabili supporti nella fede e nella conseguente tensione verso l'infinito. Si determina così un ritorno all'utilizzo di pratiche magiche e occulte, spesso accidentale motivo di importanti scoperte scientifiche.
  • Studio della storia: mentre nel Settecento illuminista l'uomo veniva considerato quale essere razionale e quindi di pari dignità nel corso della storia, in età romantica si recupera una visione dell'uomo in fieri, cioè in costante cambiamento. Si sviluppano così nuove discipline come la numismatica, l'epigrafia, l'archeologia, la glottologia. Due importanti teorizzatori della lettura più scientifica e oggettiva della storia sono Mommsen e Niebhur.
    Parallelamente si sviluppa una forte critica allo spregiudicato uso del lume della ragione che nel Settecento portò molti pensatori illuministi a stigmatizzare il popolo del Medioevo, oppresso dal peso di una religione oscurantista: i romantici, predicando un ritorno alla religiosità e invitando al tuffo nella fede (oggetto d'indagine peraltro già affrontato da Pascal[1] e successivamente da Kierkegaard[2]), riabilitano i tempi bui del Medioevo, apprezzando quei caratteri che l'illuminismo criticava (lo stesso Hegel finirà per rivalutare le religione positive, condannate in età giovanile[3]).

 

Punti chiave del romanticismo

Il romanticismo, specie in letteratura e filosofia (ma anche nella pittura), si rifà in linea di massima alla necessità di attingere all'infinito: A causa di ciò sono spesso ricorrenti alcuni essenziali punti cardine come:

  • Assoluto e titanismo: caratteristica inequivocabile del romanticismo è la teorizzazione dell'assoluto, l'infinito immanente alla realtà (spesso coincidente con la natura) che provoca nell'uomo una perenne e struggente tensione verso l'immenso, l'illimitato. Questa sensibilità nei confronti dell'assoluto si identifica nel titanismo: viene paragonata dunque allo sforzo dei Titani che perseverano nel tentativo di liberarsi dalla prigione imposta loro da Zeus, pur consapevoli di essere stati condannati a restarci per sempre.
  • Sublime: secondo i romantici, l'infinito genera nell'uomo un senso di terrore e impotenza, definito sublime, che non sono tuttavia recepiti in modo violento, tali da deprimere il soggetto, ma al contrario l'incapacità e la paralisi nei confronti dell'assoluto si traduce nell'uomo in un piacere indistinto, dove ciò è orrido, spaventevole e incontrollabile diventa bello.
  • Sehnsucht: dal tedesco traducibile come nostalgia, desiderio del desiderio o male del desiderio. È la diretta conseguenza di quanto sperimenta l'uomo nei confronti dell'assoluto, un senso di continua inquietudine e struggente tensione, un sentimento che affligge il soggetto e lo spinge ad oltrepassare i limiti della realtà terrena, opprimente e soffocante, per rifugiarsi nell'interiorità o in una dimensione che supera lo spazio-tempo.
  • Ironia: la consapevolezza della finitudine delle cose che circondano l'uomo e che egli stesso crea si traduce nell'ironia, per cui l'uomo prende coscienza della sua stessa limitatezza. L'ironia, che Socrate medesimo usava per autosminuirsi quando si confrontava con i suoi interlocutori (ironia socratica), si identifica quindi in un atteggiamento dissimulatore.

 

Romanticismo in arte

  Per approfondire, vedi la voce Arte romantica.
Viandante sul mare di nebbia, David Friedrich, 1818, Amburgo, Kunsthalle

Nel 1819 viene definita romantica quella scuola che mira alla rappresentazione fedele di profonde e toccanti emozioni, mentre nel 1829 l'attributo romantico viene esteso a molti fenomeni collaterali della arti visive, entrando nel gergo delle sarte, delle modiste e persino dei pasticcieri, romantico è tutto ciò che ha un aria di inverosimile, irreale e fantastico, tutto quello che si contrappone all'arte accademica definita forzata, artificiale dogmatica e priva di fantasia. Charles Baudelaire a commento del Salon del 1846 scrisse il saggio Che cos'è il Romanticismo?, in questo definisce romantico chi "conosce gli aspetti della natura e le situazioni degli uomini che gli artisti del passato hanno sdegnato o misconosciuto". Lo scrittore inoltre fa coincidere romanticismo e modernità affermando: "Chi dice romantico dice arte moderna, cioè intimità, spiritualità, colore , aspirazione verso linfinito espresse con tutti i mezzi che le arti offrono".

L'onda, Gustave Courbet, 1870, Winterthur, Sammlung Oskar Reinhart am Römerholz

Un dipinto romantico è facilmente riconoscibile perché fa largo uso di panorami naturali sterminati e violenti, definiti sublimi come nel caso del viandante sul mare di nebbia, di Friedrich, dove un uomo è ritratto di spalle (questo rappresenta la parte inconscia e nascosta del suo animo) ed è affacciato su di un mare di nebbia che invade un paesaggio montagnoso. E' importante il fatto che l'uomo viene identificato come viandante, che lo ricollega al tema romantico dell'esule. Questo quadro non è bello nel senso di equilibrato e piacevole, al contrario manca di punti di riferimento e suscita inquietudine, paura. Allo stesso tempo, un altro quadro, paesaggio invernale, presenta altri topoi, come quello dell'inverno e della neve, che rappresenta la vecchiaia, oppure gli alberi spogli che rappresentano la morte. L'uomo nel dipinto si regge ad un bastone : quelle sono le illusioni che l'uomo coltiva per vivere. Così si va delineando un tipo di arte che riflette la filosofia e le tendenze artistiche di quegli anni, dove l'artista era in conflitto con la società borghese ed i suoi valori, che vedevano l'arte come qualcosa di commercialmente non produttivo e quindi inutile. Inoltre, dipinti come l'onda, di Gustave Courbet, riflettono quel senso di vuoto e di mancanza di punti di riferimento dell'uomo romantico.

Autori tipici del romanticismo sono anche Goya, Delacroix, Gericault, Turner.

 

La nuova sensibilità

La nuova poetica romantica alla fine del Settecento, non va ricercata nelle novità formali, ma nell’invenzione di numerosi temi e motivi che verranno più ampiamente sfruttati tra il 1820 e il 1840. Il principale mutamento nella scelta del soggetto concerne sia l’aspetto letterario che storico. Da una parte ormai si preferiva Shakespeare, Jean Froissart e Ossian agli autori classici, dall'altra è la storia nazionale e non più quella antica a diventare protagonista delle tele. Com'è naturale la riscoperta di Shakespeare avvine in Inghilterra, dove venne promossa la creazione di una Shakespeare Gallery a Boydell, composta di opere commissionate a una trentina di artisti a partire dal 1786, su temi tratti dalle tragedie del drammaturgo. Tra queste il quadro di John Runciman con Re Lear nella tempesta (1767, Edimburgo, National Gallery). In Francia, per iniziativa del conte d'Angiviller, furono commissionate pitture e statue dedicate agli eroi della storia francese, tra queste nel 1781 Robert Ménageot realizzò la tela con La morte di Leonardo, un quadro di forte assonanza con la pittura romantica, anche nei colori e negli effetti teatrali tesi a drammatizzare l'avvenimento. Con la Deposizione di Atala, del 1799, l'allievo di David: Anne-Louis Girodet-Trioson inserì le figure in un mondo primitivo, fonte di turbamenti e sentimenti non più controllati dalla ragione. Nel Salon del 1808 Antoine-Jean Gros presenta la tela con Napoleone sul campo di battaglia di Eylau il 9 febbraio 1807, un tela storica di carattere encomiastico, che presenta, nei morti e feriti in primo piano, forti accenti di carattere realistico. Nel 1831 il periodico romantico «L'Artiste» scriverà: "Non abbiamo dubbi: Napoleone sul campo di battaglia di Eylau segna la nascita della scuola romantica".

 

Romanticismo in letteratura

 

Il romanticismo letterario tedesco

Il movimento romantico europeo ebbe origine nell'opera di alcuni letterati e ideologici tedeschi della fine del Settecento.

Si faceva una netta distinzione tra la poesia naturale, "Naturpoesie", quella che esprime subito, con il sentimento, le caratteristiche di una nazione, e la poesia riflessa o d'arte che è quella che non nasce spontanea, ma nasce dalla imitazione dei modelli stranieri.

Si sostenne che ogni nazione avesse la sua poesia, diversa per forma e lingua dalle altre, pertanto era assurdo che la poesia tedesca si rifacesse a quella dei greci o dei romani. Essa doveva trovare una poesia nuova e spontanea che fosse conforme alla sua storia e alla sua natura.

Le caratteristiche degli scrittori di questo gruppo furono il disprezzo per tutte le forme dell'arte classica, l'idea di una poesia intesa come immediata adesione alla natura, l'ammirazione verso le fonti primitive dell'arte germanica, l'esaltazione di un tipo di eroe appassionato e ribelle ad ogni legge.

Per quanto riguarda gli artisti romantici tedeschi, bisogna dire che in Germania si sviluppò tra il 1770 e il 1785 il movimento dello sturm und Drang (lett.tempesta ed assalto) che vantava artisti come Goethe e Schiller, nel 1789 invece nasce ufficialmente il romanticismo, con la pubblicazione del primo numero del giornale Athenaum. Da allora si distinsero due diverse scuole : quella di Jena e quella di Heidelberg. Della prima facevano parte i due fratelli Schlegel, fondatori della sopracitata rivista, e altri artisti come Novalis, Tieck e Schelling; della scuola di Heidelberg (che aveva tendenze campanilistiche) facevano parte autori come Von Chamisso e Brentano.

 

Il romanticismo letterario inglese

Contemporaneamente, in Inghilterra, si manifestò un analogo movimento letterario e poetico di cui i primi esponenti furono Wordsworth e Coleridge.

I romantici inglesi crearono opere di grande valore nelle quali, implicitamente, erano presupposte le nuove concezioni letterarie basate sugli ideali di libertà politiche e morali conseguenti alla Rivoluzione Francese. Byron fu assai apprezzato in Italia per il suo Romanticismo morale, come anche Scott per i suoi romanzi di ambientazione medievale. Meno conosciuti nel nostro Paese furono Keats e Shelley.

Gli autori romantici inglesi vengono generalmente divisi in due diverse generazioni : una che concerne la fine del 1700, e un'altra che è vissuta nella prima metà del 1800. Della prima fanno parte Wordsworth, legato al concetto di epifania (intesa come riflessione profonda stimolata inaspettatamente da un fatto prosaico e quotidiano), Coleridge, poeta generalmente definito onirico a causa dell'atmosfera suscitata dalle sue opere, nelle quali sembra di essere in un sogno, e Blake, poeta visionario, che vedeva nella natura dei simboli che si qualificavano come chiavi di lettura di una realtà oltre quella fenotipo. Della seconda generazione si possono definire poeti come John Keats, un nostalgico dell'era classica, Byron, il prototipo del poeta ribelle ed esule, e Shelley, che aveva molto caro il tema della libertà (basti pensare al titolo di una sua opera : Prometeo liberato).

Esponenti molto importanti del Romanticismo inglese furono i pittori John Constable e William Turner, appartenenti alla corrente naturalista, nonché il già citato William Blake, con la sua particolare pittura onirica.

 

Il romanticismo letterario francese

Il Romanticismo francese si è distinto tra gli altri per il profondo rinnovamento di temi, forme ed estetica della letteratura. L'iniziatrice dei romantici francesi è stata in parte Madame de Stäel, ma soprattutto autori come Alphonse De Lamartine, che scrisse le "meditazioni" e Victor Hugo che scrisse le "odi".

Grande importanza ebbero, per lo stabilirsi delle nuove idee, la Rivoluzione Francese e l'impero napoleonico e non fu mera coincidenza che i testi fondamentali del romanticismo teorico, il "De l'Allemagne" della de Stäel e "la traduzione Del corso di letteratura drammatica " dello Schlegel, siano stati pubblicati quando l'astro Napoleone Bonaparte era ormai al tramonto (1813). I romantici si opposero ai classicisti e tale contrasto fu indice di una profonda crisi della letteratura e dell'arte in genere. Madame de Stäel aveva affermato che l'arte deve educare l'uomo, esprimendone le esigenze e facendolo partecipe della vita sociale. Tale concezione della letteratura come creazione originale e nazionale, popolare e moderna, espressione della società, fu fondamentale e tipica dei romantici francesi.

In Francia la fioritura di opere romantiche fu successiva alla formulazione teorica del nuovo indirizzo letterario e si sviluppò tra il 1820 ed il 1840. In tale periodo Victor Hugo espose la teoria del dramma romantico.

 

Il romanticismo letterario italiano

In Italia, invece, uno stato d'animo vagamente romantico precedette il romanticismo teorico. Nel nostro paese il romanticismo fu accolto come aspirazione alla libertà in ogni sua forma, non solo letteraria, ma anche morale e politica. Il movimento nacque in Lombardia (1816) subito dopo il Congresso di Vienna (1815) come reazione alla Restaurazione e all'accademismo letterario.

Il nostro Romanticismo, che ebbe le sue radici nel preromanticismo di fine '700, non fu estraneo all'Illuminismo e, d'altra parte, questo riferimento fu un fattore costante di tutte le scuole romantiche europee. Infatti l'illuminismo fu bruscamente interrotto dalla Rivoluzione Francese, senza aver potuto portare a compimento i suoi ideali. Passata la bufera, un nuovo tipo di uomo emerse per realizzare quelle esperienze lasciate incompiute, quindi romantico non fu solo chi reagiva con nuovi canoni estetici e religiosi alle teorie illuministe, ma anche l'illuminista che, pur mantenendo un atteggiamento polemico verso alcuni valori tradizionali, riesaminava le proprie posizioni.

Il Romanticismo italiano si ricollegò al moto di rinnovamento della seconda metà del secolo. Il suo orizzonte spirituale e filosofico fu indubbiamente più ristretto di quello del Romanticismo tedesco, ma ebbe una fisionomia ben precisa di fervore e di ideale patriottico ed una ben definita coscienza dei propri scopi e dei mezzi per perseguirli.

Il Romanticismo italiano va quindi considerato come fenomeno nazionale; suo testo fondamentale fu la Lettera semiseria di Grisostomo del Berchet (1816), nella quale si ha la riaffermazione del concetto di letteratura come fattore storico, che deve esprimere le tradizioni cristiane e nazionali, abbandonando l'imitazione degli antichi e la ricerca delle belle forme e che deve essere mezzo di rinnovamento sociale e morale. Tutti i nostri primi romantici subordinarono la pura letteratura alle ragioni educative ed incivilitrici, facendo delle loro opere un'espressione di libertà e di propaganda per l'indipendenza nazionale.

Alle origini del Romanticismo italiano ci fu la coscienza risorgimentale, tale esigenza fu accolta dalla rivista Il Conciliatore il cui fine era di scuotere il Paese dal suo torpore mentale. Al Conciliatore collaborò Mazzini.

Manzoni stesso, pur non collaborandovi, ne abbracciò le tesi, considerando anch'egli che la letteratura dovesse essere mezzo di incivilimento, espressione nazionale e popolare e schietta nella lingua e nello stile. Del Romanticismo il Manzoni accolse il rifiuto della mitologia pagana, come espressione di una moralità e di una mentalità aliene da quelle cristiane.

La poesia, secondo Manzoni, deve avere per oggetto il vero della storia e delle vicende umane, senza contaminazioni tra storia e fantasia. Per tale ragione il Realismo, apparentemente in antitesi con il Romanticismo, ne fu in realtà uno sviluppo. Infatti l'esigenza di realismo sostenuta dal Manzoni fu presente in tutta la migliore letteratura romantica nei propositi di adesione all'attualità dei fatti e nell'esigenza di renderla popolare ed interprete delle aspirazioni nazionali, nonché nella negazione della normativa classicistica.

Il vigore poetico del primo Romanticismo si stemperò in una vena malinconica e sentimentale, della quale i maggiori esponenti furono il Prati e l'Aleardi. La spiritualità romantica, già viva nel Foscolo, fu "situazione sentimentale" nel Leopardi, pur dichiaratamente antiromantico, tanto che tali poeti possono essere, a ragione, considerati esponenti del nostro Romanticismo neoclassico.

 

Romanticismo in musica

  Per approfondire, vedi la voce Musica romantica.
Ludwig van Beethoven

Il romanticismo coinvolse in maniera sostanziale e consistente soprattutto la musica classica, trascinato dagli ideali ispiratori della rivoluzione francese che furono accolti con entusiasmo dai compositori di mezz'europa: ciò nonostante, a seguito della disillusione sperimentata con l'instaurazione delle tirannidi in età napoleonica, gli artisti romantici rivendicarono l'evasione dalla realtà.

Il più grande esponente della musica romantica, nonché tra i massimi compositori nella storia della musica, fu indubbiamente Ludwig van Beethoven (al quale è riconosciuta, tra le altre, l'abilità di conciliare eccellentemente classicismo e romanticismo), ma sono svariati i rappresentanti della corrente romantica celeberrimi per le loro composizioni, ognuno distintosi per aver apportato una nota di novità al panorama della musica classica: ne sono esempio Hector Berlioz, Georges Bizet, Johannes Brahms, Frédéric Chopin, Felix Mendelssohn, Franz Schubert, Robert Schumann, Pyotr Ilyich Tchaikovsky, Richard Wagner e in Italia Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Ruggero Leoncavallo, Niccolò Paganini, Giacomo Puccini, Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi.

Con l'avvento del romanticismo i compositori superarono l'apogeo del classicismo avuto con Haydn e Mozart per approdare ad un'espressione concreta e diretta del sentimento. Furono introdotte numerose novità: l'orchestra conobbe un deciso ampiamento, con l'aumento dei fiati e delle percussioni, la nascita del trombone e la comparsa delle chiavi. Nasce la figura del direttore d'orchestra, impegnato a dirigere un numero di strumenti sempre più elevato.

 

Romanticismo in filosofia

  Per approfondire, vedi la voce Idealismo.
Georg Wilhelm Friedrich Hegel

La filosofia in età romantica si riflette nel pensiero dei massimi esponenti dell'idealismo, in particolare di quello tedesco, Fichte, Hegel e Schelling. È importante evidenziare che l'idealismo non si identifica come la filosofia del romanticismo, pur risultando a pieno titolo la sintesi meglio riuscita della corrente: non a caso, pur eccipendone i principi cardine, l'idealismo darà adito a pesanti critiche al romanticismo, in particolare Hegel, che ne contestava l'accesa polemica contro la facoltà non solo intellettuali ma anche razionali dell'individuo.

La filosofia romantica proponeva infatti uno stravolgimento della filosofia illuminista, il cui massimo esponente, Immanuel Kant, tracciava le fondamenta del sapere umano attribuendo all'intelletto (facoltà del finito) la possibilità di costruire scienza, mentre relegava la ragione all'ingrato compito di rendere conto dei limiti della conoscenza umana e conseguentemente l'impossibilità di fondare la metafisica[4]. Tuttavia, laddove l'idealismo hegeliano, accogliendo le istanze romantiche, intendeva attingere all'assoluto mediante l'uso della ragione (intesa in Hegel quale espressione dello spirito immanente alla realtà), il romanticismo predicava una sostanziale incapacità della ragione nel cogliere la più intima essenza della realtà, e ad essa contrapponeva il sentimento, l'ironia e l'istinto.

 

Note e riferimenti

  1. Cfr. "Scommessa su Dio", Pensieri, Blaise Pascal
  2. Cfr. "Lo stadio religioso della vita", Stadi del cammino della vita, Søren Kierkegaard
  3. Cfr. "Lo spirito del Cristianesimo e il suo destino", Georg Hegel
  4. Cfr. "Critica della ragion pura", Immanuel Kant

 

Bibliografia

 

Classica

 

Critica

  • Introduzione al Romanticismo italiano - Battaglia, S., Liguori, Napoli 1965.
  • La rivoluzione romantica. Poetiche, estetiche, ideologie - De Paz, A., Liguori, Napoli 1984.
  • Il Romanticismo italiano - Fubini, M., Laterza, Bari 1953.
  • Il Romanticismo - Pagnini, M., Il Mulino, Bologna 1986.
  • Romanticismo italiano e Romanticismo europeo - Puppo, M., IPL, Milano 1985.
  • Invito a conoscere il Romanticismo - Quaglia, P., Mursia, Milano 1987.

 

Voci correlate

 

Altri progetti

 

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Innamoramento

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L'innamoramento è un complesso di sentimenti e di comportamenti proprio degli esseri umani (ma presente, secondo alcuni, anche in individui di altre specie animali) caratterizzato dal forte coinvolgimento emotivo associato a un'intensa attrazione sessuale.

 

Cause dell'innamoramento [modifica]

Le dinamiche alla base dell'innamoramento sono argomento di dibattito scientifico e non esiste certezza su quali siano le cause.

É tuttavia accertato che possano esistere alcuni fattori che contribuiscono all'innamoramento, tra questi troviamo fattori fisiologici (quali l'odore, la postura, l'aspetto, ecc.), fattori psicologici ed emotivi, fattori sociali.

L'innamoramento provoca solitamente anche modificazioni nell'organismo umano, con lo scopo istintivo di avvicinare i due individui. Sia negli individui di sesso maschile sia in quelli di sesso femminile, infatti, si verificano alcuni cambiamenti a livello ormonale.

 

Teoria di Francesco Alberoni [modifica]

Nella sua teoria socio-psicologica esposta nel saggio Innamoramento e amore, Francesco Alberoni afferma che l'innamoramento è un processo della stessa natura della conversione religiosa o politica.

Le persone si innamorano quando sono pronte a mutare, ad iniziare una nuova vita. L'innamoramento, secondo Alberoni, si compone di un rapido processo di destrutturazione-ristrutturazione chiamato Stato Nascente (invariante rispetto all'età, al sesso, all'orientamento sessuale) nel quale l'individuo diventa capace di fondersi con un'altra persona e creare una nuova collettività ad altissima solidarietà. Di qui la definizione: l'innamoramento è lo Stato Nascente di un movimento collettivo formato da due sole persone.

 

Voci correlate [modifica]

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Poesía española contemporánea

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Se puede considerar la poesía española como contemporánea a partir de la segunda mitad del siglo XX, ya desligada de la literatura de postguerra. Alrededor de año 1960 comenzó a surgir una nueva generación joven de poetas y creadores cuyos cánones estilísticos se diferenciaban de los de sus compañeros precedentes.

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Los Novísimos y sus coetáneos [editar]

Como reacción a la “poesía social” apareció a finales de los años 60 un nutrido grupo de poetas que denotaban en sus textos gran formalismo, metapoesía, culturalismo e interés por la cultura de masas (cine, cómic, música pop, mitos literarios, políticos…). De todos ellos, Josep Maria Castellet eligió a varios para su antología Nueve novísimos poetas españoles. Fue un verdadero cambio y también supuso una gran polémica en cuanto al criterio de selección y a la forma de entender la poesía. Los nueve novísimos eran: Manuel Vázquez Montalbán, Antonio Martínez Sarrión, José María Álvarez, Félix de Azúa, Pere Gimferrer, Vicente Molina Foix, Guillermo Carnero, Ana María Moix y Leopoldo María Panero.

Pere Gimferrer a los veinte años consigue el Premio Nacional de Literatura con Arde el mar, el título que simboliza en mayor medida a esta generación. En 1970 abandonó la escritura en castellano, que ha retomado recientemente con libros como Amor en vilo. Su “Oda a Venecia ante el mar de los teatros” inauguró la estética veneciana. La muerte en Beverly Hills recrea paisajes emocionales mediante la imaginería del mundo cinematográfico.

De Guillermo Carnero destaca su visión personal del amor y el cultivo de la metapoesía, además del gusto por formas métricas clásicas. José María Álvarez ha publicado un único título, Museo de Cera, que ha ido ampliando en siete nuevas ediciones. La poesía social de sus comienzos pasa a un cierto decandentismo culturalista en sus últimas entregas. Leopoldo María Panero se configura como “poeta maldito” desde la producción del documental El desencanto por Jaime Chávarri, malditismo que se acentuaría, junto a un empeoramiento de su estado de salud, hasta llegar a la publicación de Poemas del manicomio de Mondragón. El resto de miembros de la antología se dedicaron más tarde a la narrativa excepto en el caso de Manuel Vázquez Montalbán, que durante unos años siguió escribiendo poesía, de un marcado carácter social, y novela.

De los que no aparecieron en la Antología pero se unieron a su estética destacan Antonio Colinas, Luis Alberto de Cuenca, Luis Antonio de Villena y Jaime Siles.

Luis Alberto de Cuenca es un caso muy particular. Desde una postura cercana a la “novísima” por su culturalismo (Scholia), evoluciona hacia una poesía realista, de temas cotidianos, delicadas emociones y fino sentido del humor. (La caja de plata, El otro sueño). Luis Antonio de Villena recrea en sus primeros libros un mundo mítico basado en la cultura clásica y bizantina (El viaje a Bizancio), aunque en títulos posteriores se ha acercado más al prosaísmo (Los gatos príncipes). Jaime Siles ha publicado libros muy diversos, desde los que se acercan a la poesía pura y visionaria (Canon) como a los que lo hacen a una más formalista y clásica pero también más cercana a la realidad (Semáforos, semáforos).

José Miguel Ullán destaca en la línea de la poesía visual (De un caminante enfermo que se enamoró donde fue hospedado) y Juan Luis Panero combina el culturalismo con el intimismo. Jenaro Talens y Aníbal Nuñez (autor de Cuarzo) son también poetas destacados que reflexionan sobre temas clásicos de la poesía como el amor, la soledad y la muerte.

Cultivando una poesía más clásica en forma y fondo se encuentran Antonio Carvajal, Miguel d'Ors y Eloy Sánchez Rosillo. Carvajal, autor de Tigres en el jardín, es partidario de un lenguaje barroco que sin embargo no comulga con los postulados novísimos; busca el esteticismo y para ello se vale de metáforas y formas clásicas como el soneto. D’Ors se caracteriza por una lírica humanizada e intimista a la que añade su particular visión de la existencia y una fina ironía; es autor de Curso superior de ignorancia y Hacia otra luz más pura. En Sánchez Rosillo, ganador del Premio Adonáis con Maneras de estar solo (1977), se presentan simultáneamente los tonos celebrativo y elegiaco, con predominio del segundo; trata de forma grave los mayores temas existenciales; es también autor de Elegías, Autorretratos y La certeza, Premio de la Crítica.

 

Años ochenta: poesía figurativa, poesía metafísica, irracionalismo [editar]

Como reacción al culturalismo, un grupo de poetas escribe en Granada el manifiesto La otra sentimentalidad, que reivindica una poesía realista, con un léxico sencillo, situaciones cotidianas y búsqueda de la emoción. De entre sus redactores sobresalen Álvaro Salvador y Luis García Montero. Los modelos de esta promoción hay que buscarlos en los poetas del 50, especialmente en Jaime Gil de Biedma, Ángel González y Francisco Brines.

Luis García Montero se ha convertido en el mayor representante de esta corriente de poesía llamada “poesía de la experiencia”. Ganó el Premio Adonáis con El jardín extranjero (1982), libro al que siguieron Diario cómplice (1988), Las flores del frío (1991), Habitaciones separadas (1994), Completamente viernes (1999) y La intimidad de la serpiente (2003), con los que cosechó el Premio Nacional de Literatura, el Premio de la Crítica, o el Premio Loewe. La mayor parte de sus poemas son de tema amoroso, especialmente en escenarios nocturnos, aunque también abundan los de reflexión existencial.

Felipe Benítez Reyes es otro representante destacado de este grupo. Sus temas preferidos, además del amoroso, son la memoria, el paso del tiempo y la propia literatura. Es autor de, entre otros, Los vanos mundos y Vidas improbables, ganador del Premio de la Crítica y del Premio Loewe. Jon Juaristi (Bilbao, 1951) se aleja levemente de estos planteamientos, ya que en él predomina un tono melancólico y desengañado ante la realidad y ante él mismo, cubierto con una sutil ironía. Destaca su reinterpretación de los clásicos y su preocupación por el problema vasco. Es autor de obras como Diario de un poeta recién cansado o Tiempo desapacible.

Como lo es Carlos Marzal, cuyo reconocimiento llegó algo más tarde que sus dos predecesores. Con Metales Pesados (2001) ganó el Premio de la Crítica y en el 2002 ganó el Premio Nacional de Literatura por el mismo poemario. Marzal, desde una poesía realista, escéptica e irónica, meditativa sobre el amor o la amistad (La vida de frontera), pasa, sin embargo, a una menos figurativa y más cuidada.

Otros autores cercanos a estos planteamientos son Francisco Bejarano, José Mateos, Javier Salvago, Abelardo Linares, Juan Lamillar y José Antonio Mesa Toré, andaluces todos ellos, que hablan del amor y la nostalgia con lenguaje sencillo y directo y con métrica tradicional. Poeta intimista y amigo de las formas es Justo Navarro.

Andrés Trapiello, en poemarios como La vida fácil, defiende una poesía tradicional, de tono sereno y basada en moldes como Unamuno o los Machado. También leonés, Julio Llamazares se encuentra a medio camino entre un simbolismo y una serenidad similar a la de Trapiello, y una nueva poesía épica del mundo rural de Castilla, que recuerda a la intrahistoria.

En cuanto a poesía épica, destacan los nombres de Julio Martínez Mesanza, Julio Llamazares y Juan Carlos Suñén. En ambos domina el trasfondo moral. Mesanza, a través de endecasílabos, recrea en su poemario Europa los temas de la valentía y el honor, con escenarios clásicos o medievales pero con un reflejo en la vida moderna. Suñén es autor de Un hombre no debe ser recordado, Premio Rey Juan Carlos.

Surge asimismo una corriente de poesía enmarcada en el irracionalismo, alejada de los postulados de la poesía de la experiencia. Dentro de este grupo destacan poetas como el leonés Juan Carlos Mestre, autor de poemarios como Antífona de otoño en el valle del Bierzo, premio Adonais, La poesía ha caído en desgracia o En la tumba de Keats; o Blanca Andreu, ganadora del Adonais con De una niña de provincias que se vino a vivir en un Chagall, poemario que justifica su neosurrealismo y su postura irracional con las constantes alusiones a la droga. Otros nombres asociados a la corriente irracionalista son Luisa Castro, Esperanza López Parada, Amalia Iglesias o Ángel Petisme.

Otra corriente sería la poesía metafísica o del silencio, representada por autores como Miguel Casado, Andrés Sánchez Robayna, Álvaro Valverde, Vicente Valero, Olvido García Valdés y Ada Salas, que defienden una poesía minimalista en la que cobran suma importancia los espacios entre palabras. Aunque es difícil encontrar grandes semejanzas en sus planteamientos, suele agrupárseles por no pertenecer a la corriente dominante.

Es notable la proliferación de poemarios sobre el erotismo desde un punto de vista femenino, escritos por autoras como Ana Rosetti (Los devaneos de Erato), Almudena Guzmán (Poema de Lida Sal, Usted, Calendario, El príncipe rojo) o Aurora Luque (Hiperiónida, Problemas de doblaje, Camaradas de Ícaro).

 

Años noventa: más allá de realismo y metafísica [editar]

Algunos poetas tienden a una cierta conciliación de posturas, en la que se incluyen poetas como Jorge Riechmann, los últimos libros de Carlos Marzal y Vicente Gallego. Riechmann evoluciona desde una poesía metafísica y hermética (Cántico de la erosión) hasta una comprometida con la sociedad (El día que dejé de leer El País). Gallego comenzó con un periodo reflexivo (La luz, de otra manera) al que fue incorporado meditaciones sobre la vida actual y las relaciones de pareja (La plata de los días). Fruto de esta conciliación son también las voces de Antonio Moreno, Miguel Ángel Velasco, Luis Muñoz, Álvaro García, Lorenzo Oliván, Lorenzo Plana y Carlos Pardo, cada vez más abiertas al experimentalismo y a una relectura irónica de la vanguardia.

Por otro lado, recogiendo la herencia del realismo sucio, surge una poesía hastiada y desengañada que tiene como autores principales a Roger Wolfe y Pablo García Casado.

Una nueva tendencia se forma en una poesía de fuerte raigambre social y narrativo, alrededor tanto de los encuentros poéticos organizados en Moguer con el nombre de Voces del Extremo como a través de diversos movimientos de izquierda. Autores en esta línea serían Antonio Orihuela, Isabel Pérez Montalbán, David González y Enrique Falcón.

 

Un nuevo milenio [editar]

La poesía más reciente se mueve en muy diversos frentes sin que se pueda hablar en ningún caso de una escuela predominante. Incluso dentro de cada grupo las diferencias son enormes y en muchos casos un poeta se puede adscribir a varios de ellos.

Se produce en algunos poetas una vuelta al tratamiento de los temas humanos y sociales con un tono grave pero con leves cesiones a la ironía, (Ana Isabel Conejo, José Daniel García, Vanesa Pérez-Sauquillo, Mariano Peyrou, Miriam Reyes, Ben Clark, Julieta Valero, David Leo García). En una línea también humana y social, pero añadiendo un tono expresionista y existencial se situaría Julio Mas Alcaraz. Otros poetas se adscriben de alguna manera a la herencia del culturalismo ( Juan Carlos Abril, Juan Antonio Bernier, Rafael Espejo, Abraham Gragera, Antonio Portela, José Luis Rey y Alberto Santamaría) o, en menor medida, Elena Medel. Algunos poetas escriben una poética confesional centrada en el yo poético. Ejemplos serían Alfonso Berrocal o Pablo Méndez. Existe por otra parte una cierta recuperación del purismo en la órbita de José Ángel Valente y Ada Salas: Marcos Canteli, Jordi Doce, Fruela Fernández y Ana Gorría. Un nuevo grupo sería el denominado "lanzarotistas", moderados por Sánchez Robayna, grupo en el que destaca Rafael-José Díaz. Y finalmente se puede hablar de un grupo de poetas continuadores de la herencia rilkeana, con antecedentes en Claudio Rodríguez y Vicente Valero: Javier Cánaves, Javier Cano, José Antonio Gómez Coronado o Javier Vela.

En definitiva, postmodernismo y eclecticismo en un grupo extraordinariamente heterogéneo.

 

Véase también [editar]

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Innamoramento e amore

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Innamoramento e amore è un celebre libro di Francesco Alberoni.

 

Contenuto sintetico dell'opera [modifica]

Nella sua teoria socio-psicologica Francesco Alberoni afferma che l'innamoramento è un processo della stessa natura della conversione religiosa o politica.

Le persone si innamorano quando sono pronte a mutare, ad iniziare una nuova vita.

L'innamoramento, secondo Alberoni, si compone di un rapido processo di destrutturazione-ristrutturazione chiamato stato nascente. Nello stato nascente l'individuo diventa capace di fondersi con un'altra persona e creare una nuova collettività ad altissima solidarietà. Di qui la definizione: l'innamoramento è lo stato nascente di un movimento collettivo formato da due sole persone.

Per capire se é veramente innamorato, il soggetto si sottopone a delle prove di verità e, per scoprire se è ricambiato, sottopone la persona amata alle prove di reciprocità. Il processo incandescente dello stato nascente attraverso queste prove da luogo a delle certezze e produce un amore stabile.

Secondo Alberoni la fenomenologia dell'innamoramento è la medesima tanto nei giovani quanto negli adulti, nei maschi come nelle femmine, negli omosessuali come negli eterosessuali: questo perché la struttura dello stato nascente non cambia.

Il sociologo, in contrasto con le teorie consolidate della psicoanalisi, non considera l'innamoramento una regressione, ma lo fa nascere dallo slancio verso il futuro, verso il cambiamento e lo considera fondamentale per la formazione della coppia amorosa.

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