_____DUE SASSI
Siamo due sassi vivi
e tu scrivi di me
pensando di parlar della tua storia.
Maschera nostalgica
sospira nella notte.
Mari silenti
addensano nuvole inquiete.
Sogno ucciso
da un raggio di sole,
inesistente mole,solo due sassi.
Fantasmi di pensieri
e futuri incerti.
Dolore mio
ti colorer? d?argento,
sei sogno trasparente.
Strana malinconia
camminar nella nebbia
nascondendosi al mondo.
Attimo sbagliato,
atmosfera svanita.
Eco di luce,
misera comprendo
? l?illusione dell?anima mia.
Ma prendi la mia mano
e portami nel sole:
urler? il tuo nome al vento.
Io sono la tua ombra,
l?ombra che hai incontrato
l?ombra che ti ha amato,
che ti amer? per sempre.
Ma almeno un giorno potrai dire,
tra immobili lacrime di me:
ho amato un?ombra,
la met? di me,evanescente
morente e eterna,
che lasciano due sassi
al calar del sole.
______Tutti eravamo pinocchio
Rigido ceppo , tocco dolce e aguzzino
in magiche pareti umide e dolci ,
come ogni bambino nasce Pinocchio .
Il tuo nasino , teste del candore
per ogni bugia ,
non ha curve perverse.
Sboccia e appassisce come un fiore ,
innocuo come bisce sulla roccia .
Tutti eravamo Pinocchio :
marmocchi dall?identico nasino;
gaudiose voci protese nell?incanto
della semplicit? di pane e noci .
Quanti Pinocchio ora sono adulti
a maneggiare ceppi e crearne ancora
magari per offrirli a Mangiafuoco ?
Vedi quanti nasi sono atrofizzati
Per non ?ungere? con l?olio il testimone ?
Siamo dei ciechi gatti e claudicanti volpi;
abbiamo ucciso anche la tua balena .
Popoliamo miracolosi campi ;
fiamme per le morbide falene ,
agguati per teneri ?virgulti?.
______LUNA PARK
Le giostre galleggiano coi bimbi,
nel mondo di Alice
che non si meraviglia.
Berenice non parla
si pettina la ciocca sulle stelle.
La zingara offre rose
e costose previsioni
fino a esaurimento delle scorte.
La sua sorte sar? di meretrice.
Il mangiafuoco ingurgita il petrolio
e scoppia ridendo;
la sua testa ? ora al tiro a segno:
devi colpirlo in bocca
per vincere una moglie di peluche.
Lo zucchero filato non si tocca:
? delle formiche
divenute larghe
per le maniche del nano?
E la donna si fa la barba
nel suo privato:
l?innamorato suo
l?aspetta per il ballo?
E? il momento
di andare al luna park,
al tempio dove si tocca il fondo,
per apprezzare le magie
della nostra anima.
______Sei bellissima
Bellissima: ridi oltre la siepe cristallina.
Dolente spesso ? questa mia nota
ma te , ignota , t'avvicino e siedo.
Schiudi le mani a quel po' di cibo
messo da parte di nascosto
e riposto nella tua sacca rammendata:
smagliata, forse, da canoni e parvenze
giochi di giovent? degli anni tuoi
gioghi di buoi su terra delle sciare
vorresti zavorrare con coriandoli
gettandoli in oceani conosciuti.
Il lupo che accarezzi ti comprende,
non si sorprende ch? il suo silenzio imposto
picchia selvaggiamente il tuo parlare.
E sei bellissima
quando gli fai ammirare
una maglia leggera anche al colore
come se umano fosse.
Guarda i tuoi occhi e la tua bocca:
sai che non t'ama invano?
Adesso devi andare,sole nascosto
da un'innocente ed ignara nube.
Ti guarda dimesso e torna alla sua tana
per non spartire il suo eterno pianto.
Bellissima ti giri e t'allontani
e pi? pesanti le tue mani senti;
un pezzo d'oro in quel anulare,
prima dell'alba torner? a cantare.
Negli inverni , nel letto o sul divano,
se la tempesta t'ha impedito il bosco,
lo penserai con la pavida ansia
mettendo una postilla a una poesia.
Tu,quella via, tanto la conosci;
sai che puoi scovarlo quando vuoi
ch? ? morte certa e anima randagia.
Dei tuoi sorrisi e dei suoi bocconi
adesso non potete farne a meno?
Nel sereno, danzerai con lui
bisbigliando di cose da venire,
di immense stupidate
acclamate dal volo dell'airone:
alla quinta stagione voi darete il nome.
______GLI ARANCINI
Due arancini e un t?
sono il mio pranzo:
per cinque giorni,in piedi,
tra ambulanti cinesi
e colletti tesi tra cravatte e giacche.
Come si ingoia male un arancino
se pensi che a Montalbano
li fecero diversi ed eminenti.
Diversi come i suoi i giorni
alle prese con cadaveri eccellenti;
intarsiati da misteri da sbrogliare
per menti che odiano dormire.
Qui ? diverso: le nostre vagano
sul peggio del sopore,
tra il bicarbonato
del primo pomeriggio.
______ONDA
Onda che tra mille sei una soltanto culli come una madre , che
spesso nega il seno , belli e immortali come le tue fragranze.
Miti , leggende e mostri ,
tributi d'anime ,
foto d?amori morti,
terre mai toccate e di raggiunte .
Sognate dolci ed ingoiate amare .
Pigri gabbiani ,
chimici melanomi come serpenti
facce senza nomi e nomi senza facce
e vuoti di bottiglie, che tra le chiglie storpiano il tuo canto ; ma ,
di
tanto in tanto , vomiti questa lordura e sta sicura che ti vedo diversa
come
a diversi occhi ? dato poter fare .
Scegli senza esitare a chi offre il seno e , al giusto momento , un
arcobaleno...
E ti dovrai nutrire senza fine
di pasti annaffiati da un buon "tears".
Ma scegli solo fiori e non lo sanno
che nel tuo grembo
non possono appassire .
______La seduzione del vento
Quando la primavera giura il suo ritorno,
il mare sembra un bimbo appena nato
che profuma di colonia e d'innocenza
e, ogni tanto, regala il suo vagito.
Di una donna rivolta verso esso,
guardavo i capelli che ad un garbato vento
si concedevano come nude linfe.
S'inarcavano lievi al loro amante
tornando gi? senza fare sosta.
Lei contemplava la pelle del mare
senza sapere d'essere dipinta.
Cedette al sonno, con l'ultima boccata,
si strinse al golf forse troppo largo
o troppo stretto per viverci da sola.
Le nostre distanze furono sottili
e del suo volto evitai lo sguardo.
Facile dimenticar solo un dettaglio
ma mai un fermaglio che incatena dee.
______ANIMALI
Indifferenti alla libert?
si aggirano esseri
d'una anarchia compita.
Beati di pasti umili, corse,voli,
femmine e olocausti.
A loro nulla dicono
soli , stelle e candide emozioni,
versi di poesie
d'infranti amori, spesso
ultima carta da giocare:
pezze troppo bagnate dagli umani
a stento asciugate
da asettiche scopate.
Al banchetto finale,
effeminati e lacch? di cera
prendono posto accanto alle puttane
bagnate come polvere da sparo.
Costole e cosce tra foglie d'alloro
esaltano la morte di cannibali:
un gusto diverso regalato
da animali. cannibali
ma per scelta di Dio.
_____Il treno delle 20
Il treno delle 20
Il treno delle 20 sopporta nel ventre
gli ultimi effluvi di chi ? appena sceso:
gli ultimi di chi non scende mai.
Un mezzano finestrino aperto
schiude due labbra , impronte di rossetto,
a uno vestito bene e trasandato dentro.
Parla di nitide catene, pizzica la brochure
del libro geloso d'un capello nero.
come si pu? dire di no a quelle mani
al cracker dorato che non pretende nulla?
La sua calda poesia striscia via su fasce
di alberi veloci e di macerie antiche:
eccentriche orme d'un valzer della terra.*
"Cosa m'importa se m'ha ascoltata o meno
per? l'ho fatto, ho tirato le mie rughe;
perch? questo rottame non si spezza
facendoci sgorgare nella colpa?"
Balliamo come la terra senza una ragione
lambiti astri lontani , rovine senza tempo.
*riferimento al sisma che colp? gravemente la Sicilia occidentale
alla fine degli anni '60 (N.d.A.)
______Gli Amanti
Gli amanti sono soltanto orfani tristi;
spazi vacanti tra un mattone e un altro,
indomiti puledri, oceani tristi.
Turbini di rare foglie gialle
abbandonate a morte
da un inclemente sole
che si defila avvolto in uno scialle.
S?arrendono a met? alle masturbazioni
dei perenni e iniqui autunni:
uniche stagioni degli amanti.
Ogni giorno scaldano le cene fredde e
crude contornate di trovate astute:
unghia finite per la ruggine d?un letto.
Un tappeto di scarsa imitazione,
aspetta la cena di lavoro,
la pizza con le pi? care amiche,
mezza bugia , mezza verit?.
Una pioggia di rugiada sporca,
piove dai loro inferni vacui:
prona dimora solo per gli amanti:
centauri e sirene sofferenti.
______I MIEI PAMPHLET
I giorni qui erano i miei pamphlet :
pensavo a eretiche sottane su marrane ,
a ricchezze a centomila libri , a mille quadri .
A ladri d?anime che attanagli in pugno
Per farli schiavi in un consomm? ?
E con piacere rido di me stesso
Fino alla sera fino a che ? gi? ieri .
Fino a che i pensieri , stanchi fringuelli ,
si appollaino su rami senza vita ?
Allora ritornano due dita vincolati
da due cerchietti d?oro ;
ma sono gi? stanco per dire
se ? successo in un cesso ,
in una chiesa , o in un deserto .
_______La casa giusta
Al centro d?ogni giusta casa
un bravo focolare , anche per i lari
la fiamma arde di legittime parvenze.
Canta una mamma per il suo bambino
e di l? un destino aspetta
in smoking unto e scioglie il papillon.
Sorvola la mamma al punto del refrain
su una ragazza con il raffreddore,
sull?odore rubato al vecchio e alla sua amante,
a un pezzetto della loro storia
privo di amori immensi
di lacrimosi addii :
?Perch? siamo vecchi e specchi non ne abbiamo
dove rifletterci o volerci arrampicare ?
Canta ora in silenzio
quella mamma
verso uno smoking gettato su un sof?
e un papillon
che ? troppo diverso
da farfalle uccise
per vigliaccheria.
_______Resti di passato
Adesso sono con te:
mi stringi la mano
guardando sereni
alle mie spalle.
Vediamo marmoree
magre orme:
ossi d'avvoltoi
estinti
tranne le loro
putride penne.
______Settembre
Settembre rimette in ordine ogni cosa:
il vestito della solita che si sposa a giugno
il mugugno dell?emigrato sullo Stretto.
Prelude sopore ai gechi sui muretti,
Anneriti dalla caligine dei tanti barbecue.
Scende in silenzio, soffia sulle fiaccole
di amori e frutti e profilattici umilianti.
Settembre li raccatta mentre gusta
una frazione iniqua d?anime fuggevoli.
Di pi?, bagnate mani dalle onde,
divine se a coppe, eremo dei nostri umori,
maschere di follia che settembre stacca.
Perch? non saprai mai quanto ? predatore:
mercante di fumo e apostata di ghiaccio...
Guardo le mie mani che il suo aratro solca
e i miei meati e le mie bambine,
randagie stelle, conforto senza fine,
fuggite vie da un firmamento d?ombre
in un settembre che riordina
ogni cosa.
_______Insonnia
I nostri sentieri sembrano labirinti
A loro ci affidiamo lasciando
paure per barattare incubi
Siamo anime senza meta ,
anime sole , anime senza.
Viole oppresse da gelida brina .
Lei ci tiene per mano cercando una luce
, sinonimo di pace.
Si scioglie il ghiaccio
da mille candele
accese da un sorriso
?anche una lacrima nella sua
effimera vita, pu? essere felice.
formano una luce adesso fioca
e arido sar? di pi? questo mio mare
se mai del tuo alimento
non mi potr? nutrire.
Sentimento o passione un nome,
un orgasmo o la tua voce?
Cosa mi lega a te? cosa mi turba?
Cosa sar? questa fragile illusione
Con te accattone essere voglio
Non un nebbioso sogno?
Ed ogni notte non si perder?
Piacevole dolore stammi vicino.
______Nessuno verr? nudo
testo dell'opera Il ventre della violenza
tana d?una placenta senza colore
partorisce gemelli senza fine.
Forme contorte letali unicamente
dissemina e non brucia e tace:
capovolge nel niente della pace .
L?illusione forse, giova nell?attesa.
Quell?anima protesa,
oltre al nome
non ha pi? ritegno .
Tra le rovine luccicano cristalli
frustrati nel non poter sgozzare ancora.
Nessuno, per questo, all?alba di domani
verr? nudo e percosso a reclamare .
______Vecchio
Cosa significa diventare vecchio ?
Veder pi? chiaro con la cateratta
e capire che i barlumi del passato
Come di cioccolato
sono l?argentea carta ?
Dare le spalle a chi ti trascina
da mille anni senza sputarti mai ?
Su una sedia con le ruote nuove,
per non farle dispetto,
evito il suo volto
Perch?, e troppo poco,
le ho rivolto il petto.
Andiamo in quel posto,
al fiume mascherato
da un remoto sole che guadi nascondeva
e dall?altra parte non si scorgeva riva.
Come vitelli sotto possenti madri,
sotto oleandri musici omertosi,
chiedo un po? d?ombra
e un libro di ricordi.
La stessa rana e la stessa biscia
ripassano dal plaid senza un saluto.
All?amo innescato con una mosca immobile
so che nessuna trota creder? mai .
E parlo con quella che mi sta di spalle:
sollecito puro per sentire la sua voce.
E le mie braccia vedo ancor pi? corte.
Rovinerei le acque del suo fiume
che arretra perch? l? ho derubato
di una bellezza nuotandoci da ratto.
E non attender? cadaveri passare
n? di nemici , n? di conoscenti.
L?ultima freccia nella mia faretra
sibiler? nobile ma da un altro arco. |