Struttura metrica
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Il sonetto è composto da due quartine e due terzine
di endecasillabi, con rima “ABAB” “ABAB” “CDE” “CED”
Non toccherò mai più le soglie della mia patria, dove
nacqui e trovai riposo da fanciullo, cara isola “Zacinto”, (oggi
Zante) che
ti specchi nelle onde del
mar
Ionio, da cui nacque la dea
Venere, che nelle sembianze di una ragazza rendeva le isole confinanti
feconde col suo sorriso.
Per questo non passò sotto silenzio il tuo clima favorevole e la tua
vegetazione il famoso verso di
Omero, il
quale cantò il viaggio per mare e il diverso esilio di
Ulisse,
grazie al quale l’eroe di
Itaca, reso
bello grazie alla fama e alle sventure che si abbatterono contro di lui,
riuscì a raggiungere la sua isola rocciosa.
Tu invece avrai soltanto il canto di tuo figlio. A noi il destino ha
prescritto una sepoltura priva delle lacrime dei suoi cari.
Collegamenti esterni
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