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| Sonetti di Foscolo | A Zacinto |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/A_Zacinto Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=A_Zacinto&action=history A ZacintoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.A Zacinto é uno dei più celebri sonetti della produzione di Ugo Foscolo, scritto nel 1803. Il sonetto affronta il tema dell'esilio e della nostalgia della terra natale, e il poeta paragona la sua condizione a quella di Ulisse, che però fu più fortunato di lui in quanto riuscì a rimettere piede sulla sua petrosa itaca, mentre Foscolo è condannato ad un' illacrimata sepoltura in terra straniera.
Struttura metrica [modifica]Il sonetto è composto da due quartine e due terzine di endecasillabi, con rima “ABAB” “ABAB” “CDE” “CED”
Parafrasi [modifica]Non toccherò mai più le soglie della mia patria, dove
nacqui e trovai riposo da fanciullo, cara isola “Zacinto”, (oggi
Zante) che
ti specchi nelle onde del
mar
Ionio, da cui nacque la dea
Venere, che nelle sembianze di una ragazza rendeva le isole confinanti
feconde col suo sorriso.
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