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Questo piccolo grande amore
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Aut.Baglioni
   
Grazie dei dati a www.spettacolinews.it
25/11/2009
QPGA - l'ascolto di Carmen Guadalaxara
Un'opera che sin dalle prime note ti avvolge con ouverture, interludi, temi e..
di Carmen Guadalaxara
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Hanno tutti accolto l'invito e l'eredita di custodire con la loro voce i testi di una delle piu imponenti figure che la musica italiana conosca quella di Claudio Baglioni. Settanta artisti ( Mina, Fiorello, Giorgia, Battiato, Britti, Venditti..) che per 150 minuti hanno contribuito a riscrivere, su un quaderno, le più belle melodie che il nostro Paese ricordi. Tutto questo è QPGA, un'opera che sin dalle prime note ti avvolge con ouverture, interludi, temi e melodie. Baglioni, delizioso, divino, determinante.
La sua voce è deliziosa, perchè non delude mai, è sempre misurata alle canzoni che interpreta, precisa, senza sbavature, senza cadute, ma assolutamente piena, fluida quasi mai dedita a gorgheggi o a tentazioni swing, ma non per questo non all'altezza. Divino perchè perfetta; all'ascolto. Determinante perchè proprio una voce come la sua bella, piena, dotata di una straordinaria estensione è un punto di riferimento sia per l'ascolto sia per il raffronto con altri cantanti e ascoltarla, questa sera, non ce ne ha fatto rimpiangere nessuno. E cosi ci si lascia coccolare nella Roma del 1972 anche se il disco, come sottolinea l’autore, non è un remake ne una riedizione, ma una veste completamente nuova delle canzoni di quel 33 giri. Un album ma anche una storia, quella di Giulia e Andrea; il grande amore, il primo, quello che non dura tutta la vita ma la cambia per sempre. Giulia all’ultimo anno di liceo, maturita classica, Andrea, studente di architettura, Lei centro, lui periferia. La storia di un amore raccontato attraverso le note che descriveranno le emozioni, le sensazioni, i timori, i dolori di un amore. Trascorrerà molto tempo prima che i ragazzi si accorgano che quella passione di cui si sono beati non è stata vana. Perchè come dice Baglioni : Finisce un amore ma non finisce l’amore. Nessuno può più toglierlo.
A scandire i passi della storia di “Questo piccolo grande amore” si alternano le voci di Andrea Bocelli. E' Riccardo Cocciante a scandire l’incontro , Giorgia l’appuntamento Venditti il riparo, Giovanni Baglioni la paura e la voglia, Mina l’arcobaleno, Ivano Fossati il rimpianto e Gianni Morandi il ricordo. Chiudere gli occhi e provare a ricordare le parole della canzone per rivivere la storia, quella della canzone del secolo. La PFM, i Pooh, I Baraonda, Jovanotti, Fiorello, Branduardi, ogni brano scelto con cura sembra calzare a pennello con quello dei suoi interpreti. Baglioni trionfa in Con tutto l‘amore che posso Il solo refrain di Amore mio di Laura Pausini e il sax di Di Battista la rendono ancora piu unica, cosi come Mia nostalgia affidata a Fiorella Mannoia e Quanto ti voglio a Noemi.
Questo Piccolo Grande Amore
Claudio Baglioni a Milano dal 12 Novembre

claudio baglioni a milanoQ.P.G.A. – Questo Piccolo Grande Amore “A prima vista” è la nuova rappresentazione con la quale Claudio Baglioni tornerà ad esibirsi, dopo lo straordinario successo dell’ultimo record-tour “Tutti qui” (500 mila spettatori in 70 tappe nei palazzi dello sport di tutta Italia). Suite musicale entusiasmante, che segue, nell’avvincente dimensione di un’opera moderna, la storia d’amore più appassionante della musica popolare italiana, “A prima vista” è l’anteprima delle quattro parti che compongono l’imponente progetto QPGA: un nuovo doppio album, un romanzo, un film e una serie di concerti. Con “Q.P.G.A – A prima vista” a Milano, Roma, Napoli, a cominciare dal 12 novembre, il pubblico potrà assistere, per la prima volta dal vivo, alla presentazione live di questo progetto, in un’inedita e spettacolare anteprima. "A prima vista – ha dichiarato Baglioni - potrebbe sembrare un normale concerto. Ma non è così. “Q.P.G.A.”, come “Questo Piccolo Grande Amore”, certo, ma anche nel senso di “quattro piccoli grandi amori”. Tanti, infatti, ne sono sgorgati da quella prima lontana e fortunata intuizione. Forme nuove, rimaste confinate nel mondo delle idee fino a quando - risalendo la corrente dei pensieri, con la complicità di un vecchio taccuino di appunti spuntato da chissà dove - ho sentito che era giunto il momento di accogliere il richiamo di quelle anime troppo a lungo trascurate. “Questo Piccolo Grande Amore” aveva bisogno di ritrovare il respiro, la completezza e la profondità di campo dell’intuizione originale e io dovevo decidermi a dare, finalmente, corpo ai quei piccoli grandi amori che erano rimasti incompiuti: musiche, canzoni, parole, immagini. “A prima vista – spiega il musicista – anticipa, dunque, forme, linguaggi e contenuti di un nuovo doppio cd, di un romanzo, di un film e di una serie di concerti, attraverso una “prima visione” – insolita e innovativa - che diviene essa stessa spettacolo. Musica, immagini e parole - molte delle quali libere, per la prima volta, dal vincolo che di solito le lega alle note - si fondono, per raccontare, in una forma mai sperimentata prima, tutto ciò che non era stato raccontato di una storia che, come un iceberg, nasconde sotto la superficie la parte più grande, più profonda, più ricca ed emozionante di sé. Quella che a prima vista non si vede”. “Quattro forme espressive, quattro linguaggi, quattro punti di vista, quattro diversi modi di raccontare – conclude Baglioni – per una tra le storie più belle e difficili: quel primo piccolo-grande amore, che non dura tutta la vita, ma ce la cambia per sempre”. Non una “semplice” scaletta di canzoni, dunque, ma uno spettacolo con taglio narrativo, produttivo ed esecutivo di una vera e propria “opera pop”. Laddove con il termine “pop” non ci si vuole riferire unicamente ad un certo tipo di ambientazione musicale e sonora, ma alla volontà di dar vita a un prodotto “popolare”, nell’accezione più ampia e nobile che la parola può avere. Oltre due ore e mezza di grande musica dal vivo, in un unico grande tempo scenico senza interruzioni, con il supporto evocativo delle immagini del “pop-movie” “Questo piccolo grande amore” (nelle sale dal prossimo 11 febbraio), e arricchito della forza emozionale delle parole di alcuni stralci del romanzo di prossima pubblicazione per Mondadori.
I concerti si chiuderanno con una grande “festa finale”, nella quale Baglioni e la sua band eseguiranno alcuni tra i più grandi successi dello straordinario repertorio del musicista romano.

“A prima vista” partirà il 12 novembre dall’Allianz Teatro di Milano e sarà in scena fino alla fine di dicembre, passando da Roma e Napoli:
Dal 12 al 22 novembre all’Allianz Teatro di Milano
Dal 26 novembre al 6 dicembre al Gran Teatro di Roma
Dall’8 al 12 dicembre al Palapartenope di Napoli

>> Cristian Pedrazzini
11/11/2008
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Baglioni
Cronologia/Autori:  http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Claudio_Baglioni&action=history

Claudio Baglioni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Claudio Baglioni
Nazionalità Italia
Genere Pop
Periodo attività 1970 - in attività
Etichetta {{{Etichetta}}}
Album pubblicati 28
Studio 17
Live 9
Raccolte 2
Sito ufficiale patapan.it
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica
«Tutti qui i miei sogni
di essere un mago
e di correre il vento mai pago
E per battere il mio tempo
l'ho dovuto vivere ...»
(Tutti qui, 2005)

Claudio Baglioni (Roma16 maggio 1951) è un cantautore italiano fra i più noti, considerato, soprattutto per il genere che lo ha contraddistinto negli anni '70 portandolo al grande successo ed anche per un mai del tutto abbandonato cliché, il cantautore dei buoni sentimenti.

Artista poliedrico per le evoluzioni musicali maturate nella sua quasi quarantennale carriera che lo hanno reso un cantante capace di unire più generazioni di ascoltatori, ha pubblicato in Italia 28 album, di cui 17 in studio, 9 dal vivo e 2 collezioni ufficiali. All'estero è conosciuto soprattutto in Spagna (dove ha pubblicato 3 album con brani in spagnolo) e in Sudamerica.

Indice

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[modifica] Biografia

 

[modifica] L'infanzia e gli esordi

Claudio Baglioni (nome completo Claudio Enrico Paolo Baglioni) nasce a Roma, il 16 maggio 1951, nella clinica Villa Bianca, figlio unico di Riccardo, ex contadino poi carabiniere, e Silvia Saleppico, casalinga e sarta.

Trascorre l'infanzia nel quartiere di Montesacro e la giovinezza in quello di Centocelle, frequentando spesso d'estate le campagne dell'Umbria, terra natale dei suoi genitori, e del reatino, dove il padre temporaneamente presta servizio in caserma.

La sua carriera artistica inizia nel 1964, quando, appena tredicenne, partecipa ad un concorso canoro di voci nuove organizzato da Ottorino Valentini a Centocelle, nella piazza San Felice da Cantalice, cantando il successo di Paul Anka Ogni volta e vincendo lo stesso concorso l'anno successivo con il brano I miei anni più belli di Gene Pitney.

Nel 1965 partecipa anche ai Ludi Canori (in cui vince in coppia con Maria Pia Crostella cantando la canzone Siamo due poveri ragazzi) e due anni dopo è al Festival degli Sconosciuti di Ariccia (organizzato da Rita Pavone e Teddy Reno), dove giunge in semifinale.

 

[modifica] Agonia e il debutto discografico

Si iscrive all'istituto per geometri e riceve in regalo la sua prima chitarra con la quale inizia a strimpellare le canzoni di Fabrizio De André; il suo look di quegli anni (maglioni neri a collo alto, occhiali spessi e aria da intellettuale), causa il soprannome che gli viene affibbiato dagli amici dei quartiere: Agonia.

Intanto, desideroso di visibilità e sfruttando la passione per la musica per poter uscire dall'anonimato della vita di periferia, prende lezioni di pianoforte dal maestro argentino Amato, suona in un complessino beat amatoriale (Les Images), e tenta alcuni esperimenti di teatro cantato con una compagnia chiamata Studio 10 ma senza gran successo.

Nel 1967 scrive la sua prima canzone, Annabel Lee, ispirata all'omonima poesia di Edgar Allan Poe e nel luglio del 1968 partecipa al concorso "Fuori la voce", presentato da Pippo Baudo, in cui tra i concorrenti c'è anche una giovanissima Fiorella Mannoia.

Nel 1969 ottiene il suo primo contratto discografico: dopo aver effettuato alcuni provini, la RCA gli propone un contratto di durata quinquennale, firmato dal padre Riccardo a causa della minore età del cantautore; l'allora direttore artistico della casa discografica, Zeppegno, affermerà poco dopo: «Tanto questo non farà mai niente».

 

[modifica] Gli anni '70

 

[modifica] I primi difficili passi

Claudio Baglioni, in uno dei suoi primi "look"

L'anno successivo viene pubblicato il suo primo 45 giri, Una favola blu-Signora Lia e il cantante prende parte al Disco per l'estate con Una favola blu (brano scritto da Giulio D'Ercole e Alberto Morina per il testo e dal maestro Piero Melfa per la musica) ed alla sezione giovani del Festivalbar con Signora Lia, con scarso successo.

È sempre del 1970 il suo primo album, Claudio Baglioni, ma le vendite vanno male ed il 33 giri viene ritirato dal commercio dopo pochi mesi; poco dopo incontra Antonio Coggio, produttore e pianista, che diventerà il suo principale collaboratore negli anni a venire.

Partecipa alla Gondola d'oro di Venezia, dove viene fischiato e alla Caravella dei successi di Bari, dove il suo pezzo Notte di Natale è reputato troppo triste e contrario alla morale cattolica.

Nel 1971, in aprile, alla Mostra dell'elettronica di Roma incontra la sua futura moglie e collaboratrice Paola Massari ed in settembre viene invitato al "Festival Internazionale" della cittadina polacca di Sopot, dove vince il premio della critica; l'anno si conclude con una tournée di 10 giorni in Polonia.

Successivamente scrive alcuni brani per Mia Martini che la cantante interpreta nell'album Oltre la collina e, nel 1972, interpreta tre canzoni per la colonna sonora del film Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli e scrive pezzi per Rita Pavone, tra cui La suggestione, che viene anche incisa con un testo francese e con il titolo Bonjour la France e che, in febbraio, scala le classifiche francesi.

Acquista la "mitica" Camilla, la Citroën 2CV gialla (che sarà immortalata nel 1973 sulla copertina del suo album Gira che ti rigira amore bello) e dopo altri due mesi di tournée in Polonia, in soli sette giorni ultima i testi dell'album della sua svolta artistica .

 

[modifica] Questo piccolo grande amore: arriva il successo

Claudio Baglioni e Paola Massari, durante un'apparizione telelevisiva degli anni '70

È nel 1972 infatti che esce, dopo l'insuccesso di alcuni singoli da lui eseguiti, l'album Questo piccolo grande amore, uno dei primi esempi di concept album italiani (un disco in cui le canzoni sono legate insieme da un filo narrativo comune), che lo consacra al successo contribuendo all'identificazione di Baglioni come cantautore romantico e dei buoni sentimenti per antonomasia, nonostante le evoluzioni artistiche di cui il cantautore sarà protagonista negli anni a venire.

La canzone che dà il titolo all'album, 13 anni più tardi sarà proclamata da una giuria popolare "canzone italiana del secolo" e per questo premiata al Festival della Canzone Italiana di Sanremo. La censura dell'epoca colpisce il brano sostituendo "nudi" e "cose proibite" con le più rassicuranti parole "soli" e "le scarpe bagnate" (questa è la versione pubblicata sul 45 giri, mentre nel 33 è possibile ascoltarla senza censure). Il celebre pezzo è anche protagonista di una querelle giudiziaria per la causa intentata da Ricky Gianco che accusa il cantautore romano di plagio, ma il giudice, anche avvalendosi della consulenza del maestro Ennio Morricone, dà ragione a Baglioni.

Collabora con Nada, scrivendo per lei due canzoni, che la cantante utilizzerà soltanto ventidue anni più tardi inserendo una prima versione di Chissà se mi pensi e Me sò magnata er fegato, nel suo album del 1994, Malanima.

Il 4 agosto del 1973 sposa la Massari (anche se, per non deludere le fan, la notizia verrà resa pubblica solo alcuni anni più tardi) e, subito dopo le nozze, esce il suo quarto album, Gira che ti rigira amore bello, che si rivela un successo come il precedente.

Il 1974 vede l'uscita di un altro grande successo discografico, E tu.... Il singolo, che dà il titolo ad un album di grande impatto musicale per la qualità degli arrangiamenti e composto con la collaborazione di Vangelis, vince il Festivalbar.

Dal 1975 al 1978 Baglioni pubblica altri tre album: Sabato pomeriggio (1975) con arrangiamenti di Luis Bacalov, Solo (1977) (che conclude il burrascoso rapporto di lavoro con la RCA) e E tu come stai? (1978). Quest'ultimo lavoro, che segna il suo passaggio alla CBS, su richiesta della vecchia casa discografica viene sequestrato per un breve periodo dai negozi, in seguito ad uno spiacevole contenzioso legale.

Durante questi anni, Baglioni esegue concerti in gran parte dell'Europa, in tutto il Sud America, negli USA e in Canada, conseguendo record assoluti di vendite discografiche che toccano il milione di copie vendute.

 

[modifica] Gli anni '80

 

[modifica] I record discografici

Baglioni negli anni '80

Dopo tre anni di silenzio, nel 1981 esce Strada facendo (che totalizzerà un milione di copie vendute), album che, anche grazie all'enorme successo del singolo di lancio gli consente di vincere il premio come Miglior cantante dell'anno al concorso Vota la Voce ed il premio quale Miglior cantautore assegnato dall' Associazione Critici Discografici. Successivamente si esibisce in un mini-tour di sedici tappe nei palasport.

Dalla sua unione con Paola Massari, il 19 maggio 1982 nasce Giovanni, a cui il padre dedica la canzone Avrai, registrata in soli due giorni nello studio di Paul McCartney a Londra.

Nell'estate del 1982 è protagonista della prima tournée di un cantante italiano negli stadi, Alè-oò, che totalizza un pubblico di oltre un milione di persone e dalla quale viene tratti l'omonimo album live Alè-oò. Tra le date più suggestive del tour vanno ricordate quella all' Arsenale di Venezia, riadibito per l'occasione ad uso civile dopo 1.000 anni, e quella di Roma, in Piazza di Siena (120.000 spettatori), da cui viene tratto un resoconto video in due puntate trasmesso dalla RAI.

Nel 1984 si esibisce da solo in un concerto all'arena di Verona davanti a 20.000 "irriducibili" messi a dura prova da un violento acquazzone.

Nel 1985 esce l'album La vita è adesso, che vende un milione e mezzo di copie (nuovo record di vendite), restando in classifica per diciotto mesi. Nello stesso anno appare il primo libro ufficiale sul cantante, Notti di note. Il tour relativo totalizzerà più di un milione di spettatori. Viene eletto "artista dell'anno".

L'anno successivo vede la luce il triplo live Assolo, sintesi discografica di una sua innovativa tournée, basata sull'uso della tecnica MIDI per la quale si avvale della collaborazione di Pasquale Minieri, seguito nel 1987 dal libro Assolo, non solo.

 

[modifica] I fischi di Torino: punto di svolta

L' 8 settembre 1988 partecipa, come rappresentante italiano, al concerto di Amnesty International a Torino, concerto che vede come ospiti artisti di fama mondiale ritenuti impegnati socialmente come Bruce Springsteen, Peter Gabriel, Sting e Youssou N'Dour; Baglioni viene giudicato inadatto all'evento da una parte del pubblico e viene contestato mentre esegue la celebre Strada facendo.

Così, il quotidiano Repubblica, il giorno dopo, scrive dell'accaduto:

«...E così quando l' autore di "Piccolo grande amore" è apparso sulla scena, dopo l' intervallo seguito all' esibizione di Youssou N' Dour, è stato accolto da una bordata di fischi. Mentre volavano sul palco ortaggi e migliaia di mani si levavano in alto con tutte le dita piegate a pugno tranne il medio. Poi, quando un Baglioni, pallido come uno straccio, si è un po' sciolto sul terreno a lui congeniale della melodica "Strada facendo" almeno una parte del pubblico ha mostrato meno ostilità. Si sono creati due fronti tranquillamente contrapposti, impegnati ad applaudire e a fischiare. Ma ormai la situazione era irrimediabilmente compromessa e il povero Baglioni, così malamente giocato da chi incautamente aveva spinto per avventurarlo in questo tipo di concerto, ha dovuto a tratti disertare la scena per sottrarsi alle intemperanze di un pubblico che non gli ha perdonato un atto di tardivo coraggio forse non del tutto disinteressato. E quando ha concluso con "Ninna nanna" e altri motivi non ha neppure avuto il privilegio di farsi applaudire dai vip arrivati allo stadio intorno alle 20...»
(Repubblica, 9 settembre 1988)

.

E così, Edmondo Berselli commenta, l'anno successivo, nel suo saggio Canzoni - Storie dell'Italia leggera:

«Claudio esaurisce la sua performance con quella trionfale mestizia che prende i grandi interpreti, i grandi clown, i grandi lirici, e anche gli spettatori, tutti noi, fantasmi dell'amore, nostalgie divine, essenze sentimentali, "noi sogni di poeti". (...) Tira una maledetta aria di poesia, molto vicina alla tristezza, quasi ai confini con la depressione.»
(Edmondo Berselli, Canzoni - Storie dell'Italia leggera)

Questo episodio, avvenuto tra l'altro in concomitanza con la crisi del suo matrimonio e sodalizio artistico con Paola Massari, lascia il segno sul cantautore che inizia un periodo di forzato isolamento dalla scena pubblica (tornerà a suonare in uno stadio soltanto 3 anni dopo) che lo porterà ad una significativa evoluzione musicale ed umana.

 

[modifica] Gli anni '90

 

[modifica] L'evoluzione di Oltre

Nell'ottobre del 1989 iniziano le prenotazioni per il suo nuovo disco, sebbene l'artista, non ancora soddisfatto del proprio lavoro, continui a rimandare l'uscita dell'album, prevista infine per ottobre 1990. La data di pubblicazione viene poi ulteriormente spostata, così come viene modificato il titolo dell'album (inizialmente doveva essere Un mondo più uomo sotto un cielo mago).

Intanto il cantautore rimane vittima di un incidente automobilistico, riportando ferite alle mani e alla lingua ed alcune voci, che saranno poi smentite dall'uscita del nuovo lavoro, dicono addirittura che non potrà più cantare. Il 16 novembre 1990, esce finalmente Oltre, album che ospita artisti di fama nazionale e internazionale come: Paco de Lucia, Pino Daniele, Mia Martini, Youssou N'Dour, Didier Lockwood e Oreste Lionello. Nel 1991 Baglioni esegue un doppio concerto allo Stadio Flaminio di Roma; la prima data è trasmessa in diretta tv conseguendo un record di ascolto.

Nel 1992 è la volta del tour Assieme oltre il concerto e verso la fine dell'anno di Assieme sotto un cielo mago. Dai due tour verranno pubblicati nello stesso anno i live Assieme ed Ancorassieme.

Nel 1994, allo Stadio del Nuoto del Foro Italico a Roma, presenta Acqua nell'acqua, sigla ufficiale della VII edizione dei Campionati mondiali di nuoto.

E' del 1995 l' album Io sono qui che rappresenta probabilmente il vertice della maturità artistica di Claudio Baglioni. Naturale completamento ed esito di Oltre e meno complesso e strutturato di quest'ultimo, Io sono qui, attraverso una musica dove ritmico e melodico si regolano a vicenda in modo uniforme, rappresenta un interessante esperimento musicale: il succedersi dei brani dell'album infatti, separati da intermezzi solo voce o piano, corrisponde idealmente allo scorrere di un immaginario film che l'autore racconta in musica.

Il singolo che dà il nome all'album viene presentato il 23 settembre con un inusuale concerto su un camion giallo ai 1.500 metri d'altitudine della piana di Castelluccio di Norcia, in Umbria.

In questo stesso anno fonda ClaB, associazione culturale che riunisce tutti i suoi fans e per la quale annualmente organizza concerti ed inziative. Il 28 dicembre 1995, viene convocato, al Palazzetto dello Sport di Roma, il primo raduno del fans club.

E di questo periodo il curioso caso di un cantante, Anonimo Italiano (al secolo Roberto Scozzi) che si esibisce mascherato e canta con un timbro vocale straordinariamente simile a quello di Baglioni, mietendo anche un buon successo nell'album d'esordio; il cantautore romano però non gradisce,e lo diffida legalmente.

Il 27 ottobre 1996 viene invitato in qualità di ambasciatore della FAO al World Food Day Concert che, riunisce artisti di calibro internazionale, in un evento musicale davanti al Colosseo.

Al concerto di Natale del 1996 in Vaticano, canta Avrai davanti a Giovanni Paolo II, accompagnato dall'orchestra filarmonica di Torino.

 

[modifica] «La civiltà dell'immagine»

Spesso ospite negli ultimi mesi del 1996 della trasmissione televisiva Quelli che il calcio condotta da Fabio Fazio e per la quale compone anche l'inno goliardico della squadra di calcio Atletico Van Goof, si riaccosta più assiduamente alla televisione che per anni aveva poco frequentato.

È dell'anno successivo infatti la sua partecipazione come conduttore assieme a Fazio alla trasmissione televisiva di successo di Rai Due, Anima mia, in cui vengono scherzosamente rivisitati gli anni '70. Sulla scia del grande successo della trasmissione, pubblica l'album Anime in gioco, in cui esegue sigle televisive degli anni '70 come Ufo Robot, Sandokan, Heidi, ma anche successi come Il nostro concerto e, appunto, Anima mia (canzone dei Cugini di campagna), riarrangiate dallo stesso artista in maniera magistrale.

Nel 1998 la FIGC, in occasione del suo centesimo anniversario, gli commissiona un inno, Da me a te, presentato durante l'amichevole Italia-Paraguay. Compie un tour negli stadi di Roma, Milano, Palermo e Napoli, totalizzando 360.000 spettatori circa; il concerto viene anche trasmesso dalla RAI in diretta sia per l'esibizione allo stadio Olimpico di Roma che per quella al Meazza di Milano.

Nel settembre dello stesso anno si rende protagonista di un fatto curioso: nei giorni immediatamente precedenti un suo concerto allo stadio San Paolo di Napoli (sabato 26 settembre 1998), travestito da artista di strada suona per quasi un'ora nella Galleria Umberto I e nella vicina via Toledo, senza essere riconosciuto dai passanti. Negli stessi giorni una sua visita a sorpresa in una libreria del centro cittadino aveva invece provocato un vero e proprio assalto di fans. Intervistato dalla redazione campana del TGR, commentando i due episodi Claudio Baglioni afferma: «è stata la riprova del fatto che viviamo, oramai, nella civiltà dell'immagine».

Due anni dopo il successo di Anima mia, è ancora in tv a fianco di Fabio Fazio. Il 12 novembre 1999, in uno studio a forma di astronave inizia il programma L'ultimo valzer, ma la trasmissione non bisserà il grande successo della precedente.

Claudio Baglioni "live" (Tour Cercando, 2004)

 

[modifica] La trilogia dei colori

In contemporanea con il programma esce il nuovo album Viaggiatore sulla coda del tempo. Il primo singolo tratto dall'album, Cuore d'aliante, verrà associato alla compagnia di telefonia mobile Omnitel, permettendo così agli utenti di ascoltare in anteprima il brano. In questo album l'artista è alla ricerca di una nuova dimensione musicale, di cui non è ancora convinto al cento per cento; questo suo disagio è evidenziato e trasmesso nel brano autobiografico A Clà.

Il nuovo disco viene presentato negli hangar di quattro aeroporti italiani (Firenze, Milano, Napoli e Catania) che il cantante raggiunge tutti nello stesso giorno (30 ottobre 1999) a bordo di un ATR 42.

Termina con questo album la cosiddetta trilogia dei colori, iniziata dieci anni prima con Oltre e proseguita con Io sono qui, testimonianza della profonda evoluzione artistica e anche umana del cantautore, rispetto ai suoi canoni passati.

Grande successo di pubblico hanno avuto sempre le sue ultime tournée, veri e propri eventi di massa, in cui il cantante ha unito innovazione tecnico-scenica e tradizione (Tour Giallo nel 1995, Tour Giallo Elettrico e Tour Rosso nel 1996, Da me a te nel 1998, Tour Blu nel 1999 , Sogno di una notte di note nel 2000 , Incanto nel 2001 , Sono io e Crescendo nel 2003 e 2004 , Cercando nel 2004).

 

[modifica] L'artista nel terzo millennio

Il 31 dicembre 1999, l'artista è nuovamente in Piazza San Pietro a Roma per partecipare alla Notte del millennio con cui saluta il 2000 alle porte.

Nel 2001 si aggiudica il premio "Internet Winner" per il maggior numero di contatti al suo sito web nell'ultimo anno (oltre 17 milioni), anche grazie al lancio di un'operazione che non ha precedenti in Italia: la vendita on-line di brani in formato MP3 registrati dal suo tour teatrale Incanto.

Con questo tour Baglioni porta la musica leggera nei sancta sanctorum della lirica, proponendo concerti per soli pianoforte e voce, con intermezzi parlati in cui il cantante racconta aneddoti della sua vita artistica. In uno di questi concerti (8 dicembre) suona al Teatro San Carlo di Napoli che, per la prima volta nella sua storia apre le porte alla musica popolare.

La notte dell'Epifania del 2002, tra le rovine del Teatro Petruzzelli di Bari, esegue Per Incanto, con un testo ispirato alle composizioni del poeta indiano Rabindranath Tagore ed una melodia tratta dalla Cantata 147 di Johann Sebastian Bach.

Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi lo nomina Commendatore della Repubblica nel 2003, anno di uscita di un altro disco in studio, Sono io, l'uomo della storia accanto e del riconoscimento per l'alto valore letterario dei suoi testi con il Premio Lunezia.

 

[modifica] La laurea in architettura

La mattina del 24 giugno 2004 l'artista viene proclamato dottore presso la facoltà di architettura "Valle Giulia" dell'Università La Sapienza di Roma con votazione di 108/110, discutendo una tesi sul restauro architettonico e la riqualificazione urbana del gazometro di Roma; per questo motivo riceve un plauso dal vicesindaco della città, Mariapia Garavaglia, per "l'atto di profondo affetto" così dimostrato verso la città.

 

[modifica] I nuovi progetti

Baglioni a Lampedusa durante O' Scià

Il 2005 è un anno molto ricco di pubblicazioni, musicali e non: a gennaio viene edito il doppio album live Crescendo e cercando e un cofanetto omonimo con triplo DVD, risultato degli ultimi tour realizzati in giro per l'Italia tra il 2003 e il 2004; quindi, il 25 aprile in Spagna (dove il cantautore romano è molto apprezzato) e il 3 maggio in Italia, esce Todo Baglioni grandes éxitos en Español, raccolta di 14 successi in lingua spagnola, più la traccia Sabato pomeriggio in versione originale; ancora, edito da Bompiani, esce il libro Senza musica, una raccolta di scritti dal 1974, in cui il cantante racconta sé stesso ripercorrendo la sua carriera ultratrentennale.

Il 4 novembre 2005 esce Tutti qui - Collezione dal 1967 al 2005 che a meno di due mesi dalla pubblicazione è già triplo disco di platino e, che oltre all'inedito Tutti qui, comprende tutti i più grandi successi del cantautore e tre brani mai pubblicati prima, cioè Annabel Lee, La suggestione e Ci fosse lei, scritti da un giovanissimo Baglioni degli esordi.

Infine per Einaudi viene pubblicato Parole e canzoni (curato da Vincenzo Mollica), libro che traccia un profilo dell'artista grazie anche ai contributi di Roberto Cotroneo, Ennio Morricone, Giuseppe Tornatore e Walter Veltroni e presenta per la prima volta tutti i testi delle sue canzoni in un corpus completo.

Il cantautore inoltre è l'ideatore della rassegna musicale O' Scià, che nell'isola di Lampedusa, sulla spiaggia della Guitgia, è giunta nel 2006 alla sua quarta edizione.

Per approfondire, vedi la voce O' Scià.

Prende parte attiva alle manifestazioni della XX Olimpiade Invernale di Torino 2006: l'8 dicembre porta, in veste di tedoforo, la torcia olimpica da Piazza Navona a Campo de' Fiori.

Compone Va' , inno ufficiale della manifestazione. Il brano (Go nella versione inglese), è presentato la sera del 20 dicembre 2005 al Palasport Olimpico in un concerto-evento gratuito, organizzato dal TOROC e dalla città di Torino. In tale occasione, il cantautore dirige un'orchestra sinfonica di 52 elementi, un coro lirico ed uno di bambini eseguendo alcuni dei suoi più grandi successi dinanzi a un pubblico di 12 mila spettatori.

Va' è stato eseguito anche nel corso della cerimonia d'apertura dei Giochi Olimpici Invernali, venerdì 10 febbraio 2006 allo Stadio Olimpico di Torino. Anche in questa occasione il cantautore è salito sul podio per dirigere un’orchestra che ha eseguito l'inno.

Il 31 marzo esce la seconda compilation Gli altri tutti qui, album contenente anche l'inno olimpico e tre brani inediti: Se la ragazza che avevi, registrata da Baglioni nel 1967; Amore amore un corno, scritta per Mia Martini nel 1971; Una storia normale, primissima versione del brano inciso da Gigi Proietti nel 1975 con il titolo Me so’ magnato er fegato.

Nel mese di settembre 2006 riunisce in un evento musicale organizzato dalla Regione Lazio sull'isola di Ventotene tre musicisti di primo piano Danilo Rea, Nicola Piovani e Luis Bacalov, e tiene un concerto nell'aula plenaria del Parlamento Europeo a Bruxelles, invitato per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sui problemi dell'immigrazione.

Il 20 ottobre esce l'album Quelli degli altri tutti qui, in cui Baglioni ripropone grandi successi degli anni '60, riarrangiati per orchestra.

Inoltre, nell'autunno 2006, scrive la prefazione di Che faccio, mi rifaccio? (edito da Sperling & Kupfer), libro scritto dal chirurgo estetico Marco Gasparotti.

Il 30 aprile 2006 si è concluso a Caserta, 'Tutti qui', il suo ultimo tour nei palasport delle principali città italiane; durante il tour, partito il 30 ottobre da Rieti, (il più lungo per numero di date per il cantautore), Baglioni ha ripercorso musicalmente i suoi quarant'anni di carriera.

 

[modifica] Curiosità

 

[modifica] Baglioni e il cinema

  • Claudio Baglioni ha preso parte anche a due film, entrambi datati 1972. Nel primo, Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli, partecipa attivamente alla colonna sonora interpretando tre brani (Fratello sole, sorella luna, Canzone di San Damiano e Preghiera semplice). Nel secondo, Ipotesi sulla scomparsa di un fisico atomico di Leandro Castellani, recita come comparsa interpretando la parte di un giovane pacifista ed esegue la canzone In viaggio nei titoli di coda.
  • In un'intervista rilasciata dallo stesso Baglioni, il cantautore ha anche ammesso che sempre negli anni '70 fu messo in progetto un film che avrebbe dovuto avere come protagonisti, nella parte di due ragazzi di strada, lui e Lucio Battisti ma la cosa non andò mai in porto.

 

[modifica] Baglioni e i concerti "strada facendo..."

  • Alla fine del 1975, Baglioni si rende protagonista, assieme a Francesco De Gregori, di un concertino improvvisato nella piazza romana del Pantheon. Dopo un lauto pranzo, e forse complice anche il vino, i due cantautori si mettono a suonare pezzi di repertorio vario (dai Beatles a Bob Dylan, a Simon e Garfunkel), con le custodie delle chitarre aperte nella piazza, gremita di turisti. Vistisi quasi del tutto ignorati dai passanti, provano ad eseguire pezzi del proprio repertorio, ma il risultato non cambia. Commentando l'episodio, e sottolineando la delusione provata, Baglioni dichiarerà più tardi: «A me ci vollero un paio di giorni per riprendermi, a Francesco, che è più vanitoso, almeno un paio di settimane».
Baglioni suona da un balcone di Centocelle
  • Il 16 marzo 1991, alcuni mesi dopo l'uscita dell'album Oltre, e dopo aver imbastito concerti a sorpresa con dei veri e propri blitz in alcuni locali storici in varie zone d'Italia, Baglioni sale su un camion giallo, assieme alla sua band, e percorre la periferia romana (in particolare la zona di Centocelle, da cui giovanissimo era partita la sua avventura) per improvvisare un concerto on the road.
  • Il 1 giugno 1998, pochi giorni prima del debutto del tour negli stadi Da me a te, sale, a Roma, sull'autobus 51 e improvvisa un live con la chitarra per poche decine di stupefatti viaggiatori; il 6 luglio replica a Milano sul tram 24 e, in settembre a Napoli su un autobus di Chiaia.
  • Il 23 aprile 2007, in occasione della chiusura del 24 aprile del suo tour "Tutti qui", tiene un concerto nei luoghi della sua gioventù. Il concerto, improvvisato, è tenuto nel quartiere romano di Centocelle dal balcone del primo piano della casa dell'amica di famiglia; nello stesso stabile Baglioni, da giovane, abitava nel piccolo attico.

 

[modifica] Discografia

 

[modifica] Album

 

[modifica] In Italia

 

[modifica] In Spagna

 

[modifica] 45 giri, promo, juke-box

  • Disco Refrain 42 con Una favola blu Promo RCA-ZKAQ 25230 EM 42 Italia 1970
  • Io, una ragazza e la gente /... e ci sei tu RCA-PM 3587 Italia 1971
  • Io, una ragazza e la gente /... Versione Juke Box RCA-PM 3600 Italia 1971
  • Io, una ragazza e la gente / ... e ci sei tu Promo Italia Italiana RCA-PM 3587 Italia 1971
  • Io, una ragazza e la gente /La casa in riva al mare (L. Dalla) Versione Juke Box RCA-AKAS 25884 Italia 1971
  • Questo piccolo grande amore / Porta Portese Promo - RCA-PM 3672 Italia 1972
  • Questo piccolo grande amore /Caro padrone RCA-PM 3672 Italia 1972
  • Fratello sole sorella luna / Preghiera semplice -Canzone di San Damiano Promo RCA-PM 3648 Italia 1972
  • Fratello sole sorella luna / Preghiera semplice - Canzone di San Damiano RCA-PM 3648 Italia 1972
  • Fratello sole sorella luna / Incontro con Chiara (strumentale) Cop.diversa Paramount 3C 006-93394 Italia 1972
  • Disco Refrain con Qualcuno Promo RCA EM 49 Italia 1972
  • Disco Refrain 52 con L'amore é un poco matto Promo RCA-EM 52 CKAS 27223 Italia 1973
  • Amore bello /.. (A. Venditti) Ed. Juke Box RCA-PM 3718 Italia 1973
  • Amore bello / W l'Inghilterra RCA-PM 3710 Italia 1973
  • E tu come stai? / Con te Scritta diversa sul retro CBS-6839 1973
  • Amore bello / W l'Inghilterra Promo RCA-PM 3710 Italia 1973
  • E tu... / Chissà se mi pensi RCA-TPBO 1041 Italia 1974
  • E tu... / Chissà se mi pensi Promo RCA-TPBO 1041 Italia 1974
  • Sabato pomeriggio / Poster Promo RCA-TPRO 1146 Italia 1975
  • Sabato pomeriggio / Poster RCA-TPRO 1146 Italia 1975
  • Solo / Quante volte Master RCA-PB 6000 1976
  • Solo /...Una storia disonesta Versione Juke Box RCA 6019 Italia 1977
  • Solo / Quante volte RCA-PB 6000 Italia 1977
  • Solo / Quante volte Promo RCA-PB 6000 Italia 1977
  • Un po' di più /.. E per me R. Carrà Versione Juke Box CBS JC 147 Italia 1978
  • E tu come stai? / Con te CBS-6839 Italia 1978
  • Avrai / Una casa nuova - Avrai strumentale CBS-J A 2546 Italia 1982
  • Avrai / Una casa nuova - Avrai strumentale Versione Juke box CBS-A 3346 Italia 1982
  • Fotografie / Notti Promo CBS-PRM 034 Italia 1984
  • La vita é adesso/ Lato due vuoto - Promo CBS 45 RPM Italia 1985
  • La vita é adesso /... - Versione Juke Box CBS JC 15151 Italia 1985
  • Vivi / Dov'è dov'è Sony Music 6574447 Italia 1990
  • Mille giorni di te e di me / Vivi Versione Juke Box CBS 15293 Italia 1990
  • Dagli il via / Noi no Promo Italia Italiana SONY MUSIC JC 15289 Italia 1990
  • Acqua dalla luna /Black and white (M. Jackson) Versione Juke Box Columbia JC 15305 Italia 1990
  • Vivi / Mille giorni di te e di me Promo - Versione Juke Box Columbia JC 15293 Italia 1990
  • Dagli il via / Noi no Promo - Master '91 Columbia JC 15289 Italia 1990
  • Vivi/Lato due vuoto Promo Italia Italiana CBS Sony ARIC 0064 Italia 1991

Inoltre, nel 1991, viene distribuito agli iscritti all'A.I.D. (Associazione Italiana DiscJockey) un maxi singolo 12" contenente Mille giorni di te e di me e alcune versioni remix con un arrangiamento tipicamente dance di Le Donne Sono, curate dagli FPI Project.

 

[modifica] Duetti

 

[modifica] Tournée

  1. Alè-oò - 1982
  2. Notte di note - 1985
  3. Assolo - 1986
  4. Oltre una bellissima notte - 1991
  5. Oltre il concerto - 1992
  6. Ancorassieme - 1992
  7. Tour giallo - 1995
  8. Tour rosso - 1996
  9. Tour giallo elettrico - 1996
  10. Da me a te - 1998
  11. Tour blu - 1999
  12. Sogno di una notte di note - 2000
  13. Incanto tra pianoforte e voce - 2001
  14. Sono io - 2003
  15. Crescendo - 2003
  16. Cercando - 2004
  17. Tutti qui - 2006

 

[modifica] Raduni Clab

 

[modifica] Bibliografia

 

[modifica] Libri

  • M. Romano, Il romanzo di un cantante, (Lato side, 1978)
  • Enzo Gentile, Guida critica ai cantautori italiani, (Gammalibri, Milano, 1979)
  • Franco Sabatino, Claudio Baglioni - Il cantante dell'amore, (Forte, Milano, 1983)
  • Nicola Sisto, Claudio Baglioni, (Gremese Editore, Roma, 1986), ISBN 8876051880
  • Guido Harari, Notte di note. Claudio Baglioni, (Rusconi, Milano, 1986)
  • Claudio Baglioni, Assolo. Non solo, (Rusconi, Milano, 1986)
  • Laura Rifilato, Claudio Baglioni - Le stelle raccontano, (Gallo, Roma, 1986)
  • Mauro Maggio, Claudio Baglioni, (Gammalibri, Milano, 1987)
  • G. Mattei, Se amore avrai..., (LDC, 1987)
  • Gianfranco Baldazzi, La canzone Italiana del novecento, (Newton Compton, Roma, 1989) ISBN 8871590996
  • AA.VV, I nostri cantautori, (Thema, Torino, 1991)
  • Gianni Borgna e Luca Serianni, La lingua cantata, (Garamond, Roma, 1994)
  • Maurizio Macale (a cura di), Claudio Baglioni. Con tutto l'amore che posso, (Bastogi Editrice Italiana, Foggia, 1997)
  • AA.VV., Gli irregolari - La liberta' intellettuale nell'era del conformismo, (Fondazione amici di Liberal, 1997)
  • Fabio Fazio, Anima tour: gita nei nostri anni Settanta (prefazione di Claudio Baglioni), (Mondadori, Milano, 1997)
  • Claudio Baglioni, C'era un cavaliere bianco e nero, (Mondadori, Milano, 1998), ISBN 8804416769
  • Settimelli, La vera storia di Claudio Baglioni, (Gremese, 1998)
  • Edoardo Berselli, Canzoni - Storia dell'Italia leggera, Edizioni Il Mulino, Bologna, 1999
  • Claudio Baglioni, A tempo di musica, a cura di Guido Tognetti, fotografie di Alessandro Dobici, (Edizioni 2 Effe, Milano, 2003)
  • Claudio Baglioni, Senza musica (a cura di Giuseppe Cesaro), (Bompiani, Milano, 2005), ISBN 8845234290
  • Antonino Campisi, Claudio Baglioni. 1970-2005. 35 anni di piccole grandi canzoni, (Editori Riuniti, Roma, 2005), ISBN 8835956439
  • Vincenzo Mollica e Valentina Pattavina (a cura di), Claudio Baglioni. Cantastorie. Tutte le canzoni, (Einaudi, 2005)

 

[modifica] Spartiti

  • Baglioni in concerto (musica di Claudio Baglioni; testi di Antonio Goggi i. e. Coggio!; arrangiamento per symphonic band di Giuliano Mariotti), Milano
  • Sabato pomeriggio, (testi di C. Baglioni; musiche di A. Coggio), Roma (1975)
  • E tu come stai?, Milano (1983)
  • Alè-oò, Roma (1984)
  • La vita è adesso, Roma (1985)
  • 1978-1985 raccolta, Milano (1991)
  • Io sono qui : tra le ultime parole d'addio e quando va la musica, Roma (1995)
  • Claudio Baglioni : tutto Claudio, Milano (1997)
  • Claudio Baglioni, Roma (1999)
  • Claudio Baglioni: Viaggiatore sulla coda del tempo, Milano (2000)
  • Sono io l'uomo della storia accanto, San Giuliano Milanese (2003)
  • Tutti qui, Milano (2006)

 

[modifica] Voci correlate

 

[modifica] Altri progetti

 

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Questo piccolo grande amore (album)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Questo Piccolo Grande Amore
 
 
Artista Claudio Baglioni
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione settembre 1972
Durata  
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 15
Genere Pop
Etichetta RCA Italiana PSL 10551
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore  
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione Studio C della RCA Italiana
Formati {{{formati}}}
Note  
Premi
Dischi d'oro  
Dischi di platino  
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Claudio Baglioni - cronologia
Album precedente
Un cantastorie dei giorni nostri (1971)
Album successivo
Gira che ti rigira amore bello (1973)
{{{seconda discografia}}} - cronologia
Album precedente
 
Album successivo
 
{{{terza discografia}}} - cronologia
Album precedente
 
Album successivo
 
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica

Questo piccolo grande amore (1972) è il terzo album di Claudio Baglioni.

Indice

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Il disco [modifica]

Registrato dal 27 agosto al 30 settembre del 1972 (come riportato sul retro di copertina) e pubblicato il mese successivo, Questo piccolo grande amore è un concept-album.
Il tecnico del suono è Franco Finetti; la copertina è opera di Pompeo De Angelis; tra i musicisti che suonano nell'album ricordiamo il chitarrista pugliese Silvano Chimenti, negli anni '60 solista con i The Planets e inventore dell'arpeggio di Un mondo d'amore di Gianni Morandi.
Come ha raccontato lo stesso Baglioni nel libro Il romanzo di un cantante (Edizioni Lato Side, 1979), in origine era stato pensato come un disco doppio, con altre canzoni che avrebbero effettuato degli excursus dalla storia principale: vi era, ad esempio, una canzone sulla vita militare, ed un'altra, intitolata Quanta strada da fare n.1 (il cui tema sarà in parte ripreso nella canzone dallo stesso titolo e priva di numerazione contenuta nel disco E tu...) che approfondiva le ragioni della manifestazione degli studenti all'inizio della storia; questi brani furono eliminati, e si optò per un disco singolo, seppure molto lungo per gli standard dell'epoca (oltre 50 minuti).
La canzone Quanta strada da fare n.1 era stata cantata da Baglioni nello sceneggiato televisivo Ipotesi sulla scomparsa di un fisico atomico, per la regia di Leandro Castellani, uscito qualche mese prima: lo si vede vestire i panni di un hippy pacifista, e in una scena del film ripropone il brano (intitolato però nei titoli di coda In Viaggio: questo sarà il titolo con la quale sarà pubblicata nel 1986 in una raccolta).
Pochi mesi prima, inoltre, Baglioni aveva cantato tre canzoni nella colonna sonora del film Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli, pubblicate sul 45 giri Fratello sole sorella luna/Preghiera semplice/Canzone di San Damiano.
Pochi giorni prima dell'uscita dell'album, la RCA pubblica un 45 giri con Questo piccolo grande amore e Caro padrone (la cui melodia sarà riutilizzata per la canzone Miramare); il disco viene tolto dal commercio dopo poche settimane e sostituito da un nuovo disco con lo stesso numero di catalogo, contenente sul lato B Porta Portese: e questo sarà il disco che arriverà al primo posto della hit parade di Lelio Luttazzi.
Le versioni dei due brani differiscono dal 33 giri: infatti Questo piccolo grande amore ha i versi "la paura e la voglia di essere soli" al posto di "la paura e la voglia di essere nudi", e "mani sempre più ansiose, le scarpe bagnate" invece di "mani sempre più ansiose di cose proibite", per problemi di censura; Porta Portese, invece, ha una strofa in meno (quella che inizia con "Tutti rotti quei calzoni...").
L'album è risultato il 9° più venduto del 1972.

Gli autori [modifica]

  • Testi: Claudio Baglioni
  • Musiche: Claudio Baglioni, Antonio Coggio
  • Nota: nella ristampa su CD realizzata per la prima volta nel 1985 le musiche sono firmate dal solo Coggio, tranne che per le canzoni Con tutto l'amore che posso e Questo piccolo grande amore, che sono firmate da entrambi.

Musicisti [modifica]

ORCHESTRA D'ARCHI e FIATI[1]

Tracce [modifica]

LATO A

  1. Piazza del Popolo
  2. Una faccia pulita
  3. Battibecco
  4. Con tutto l'amore che posso
  5. Che begli amici!...
  6. Mia libertà
  7. La prima volta

LATO B

  1. Quel giorno
  2. Io ti prendo come mia sposa
  3. Cartolina rosa
  4. Questo piccolo grande amore
  5. Porta Portese
  6. Quanto ti voglio
  7. Sembra il primo giorno
  8. Con tutto l'amore che posso (versione orchestrale)

Nell'album, essendo concepito come concept album, o meglio come opera rock, alcuni brani riprendono le melodie di altri.
Il tema di Piazza del Popolo ritorna in Cartolina rosa
I temi del ritornello di Una faccia pulita e della strofa di La prima volta ritornano in Sembra il primo giorno
Con tutto l'amore che posso, nella versione su cassetta (RCA Italiana LPK 10551) ha il ritornello ripetuto una seconda volta alla fine della canzone (dopo le parole la mano nella mano)
Intermezzi nello stile degli stornellatori romani compaiono in Battibecco e nel finale di Porta Portese: qui sfumano in voci di sottofondo sull'aria di Con tutto l'amore che posso
Battibecco è un duetto con Paola Massari
Cartolina rosa comprende un intermezzo musicale inzialmente pensato come brano intitolato Ci fosse lei, pubblicata ufficialmente solo nel 2005 nella raccolta Tutti qui, ma disponibile già in precedenza in alcuni bootleg. Questo tema era stato pensato come strofa di un brano le cui sezioni successive sfociavano nella melodia della stessa Questo piccolo grande amore
L'introduzione di Piazza del Popolo era in realtà presa da Quanta strada da fare n.1" (In viaggio), poi esclusa dall'Album.
La title-track, insieme al titolo dell'Album, fu intitolata con il pronome dimostrativo, in quanto era già stata depositata una canzone intitolata Piccolo grande amore.

Film [modifica]

L' 11 febbraio 2009 è uscito nelle sale cinematografiche, su distribuzione Medusa, il film Questo piccolo grande amore diretto dal regista Riccardo Donna.

Il film prende ispirazione dall'omonima canzone e segue le linee narrative dell'altrettanto omonimo concept album di Claudio Baglioni.


 

Note [modifica]

  1. ^ I nomi dei musicisti componenti l'orchestra sono presenti solo nella prima stampa apribile del disco; sono poi stati eliminati nelle versioni successive

Curiosità [modifica]

La canzone Questo piccolo grande amore, considerando tutte le sue varie edizioni, è il brano più venduto di tutti i tempi in Italia, secondo una ricerca del sito www.hitparadeitalia.it.

Collegamenti esterni [modifica]

Bibliografia [modifica]

  • Manlio Fierro, Melisanda Massei Autunnali, Raffaele Pirretto, Discografia Illustrata. Claudio Baglioni, Coniglio Editore, Roma, 2008
 Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica
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Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Questo_piccolo_grande_amore_%28brano_musicale%29
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Questo piccolo grande amore (brano musicale)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Questo piccolo grande amore
Artista: Claudio Baglioni
Autore/i: Claudio Baglioni e Antonio Coggio
Edito da:  
Etichetta:  
Data di pubblicazione: 1972
Data seconda pubblicazione:  
Genere: Pop
Stile:  
Incisione di riferimento: Questo piccolo grande amore
Durata: 5 min : 36 s
Tempo (bpm):  
Riferimento (Real Book):  
Esecuzioni notevoli:  
Note:  
Campione audio:  
Questo piccolo grande amore - tracce
Traccia precedente
"Cartolina rosa"
Traccia successiva
"Porta Portese"
Si invita a coordinare la voce con il Progetto Musica
  « mi manca da morire quel suo piccolo grande amore,

adesso che saprei cosa dire, adesso che saprei cosa fare

adesso che voglio un piccolo grande amore »

   

Questo piccolo grande amore è un brano musicale scritto ed interpretato da Claudio Baglioni, pubblicato come primo singolo estratto dall'album Questo piccolo grande amore. Il brano fu arrangiato da Tony Mimms, mentre il singolo fu prodotto da Antonio Coggio.

È universalmente riconosciuto come uno dei brani più significativi ed importanti della carriera di Baglioni, nonché un classico della musica pop italiana.

Indice

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Il singolo [modifica]

Questo piccolo grande amore fu pubblicato come 45 giri dalla RCA Italiana pochi giorni prima dell'uscita dell'album omonimo, che rappresentava il terzo lavoro del cantautore Claudio Baglioni. Sul lato B del 45 giri è presente il brano inedito su LP Caro padrone (arrangiato da Vince Tempera). Tuttavia il disco singolo fu ritirato dal mercato nel giro di pochissime settimane, e sostituito con un 45 giri dallo stesso numero di catalogo ma contenente sul lato B Porta Portese, anch'essa presente sull'album e che otterrà un buon riscontro di pubblico anche indipendentemente da Questo piccolo grande amore.

Il testo di Questo piccolo grande amore racconta la storia d'amore di due giovani ed il loro approcciarsi per la prima volta al sesso. La canzone tuttavia fu duramente colpita dalla censura che costrinse ad alcuni cambiamenti di parole nel testo. Quindi sulla versione registrata sul singolo "la paura e la voglia di essere nudi" fu modificato in "la paura e la voglia di essere soli", mentre "mani sempre più ansiose di cose proibite" divenne "mani sempre più ansiose, le scarpe bagnate". Nella versione presente sull'album però la canzone mantiene il testo originale.

Il successo [modifica]

Questo piccolo grande amore entrò nella classifica dei singoli più venduti in Italia il 25 novembre 1972, debuttando al decimo posto. Per Baglioni già quello è un ottimo risultato, dato che fino a quel momento, il suo massimo successo era stato il singolo Fratello sole sorella luna che non era salito oltre la trentunesima posizione.[1]. Invece il brano dopo appena tre settimane di permanenza in top ten, il 16 dicembre 1972 salì alla prima posizione, scalzando Il padrino, singolo di Santo & Johnny che manteneva la vetta della classifica da diverse settimane.[2] Questo piccolo grande amore rimase al primo posto per sei settimane, a cui seguirono altre 12 in cui il singolo si alternò fra la seconda e la terza posizione. Alla fine il singolo ottenne 21 settimane totali nella top ten, e risultò essere il quarto disco singolo più venduto dell'anno,[3] dietro soltanto a Crocodile Rock di Elton John (primo posto), Pazza idea di Patty Pravo (secondo posto) e I giardini di Marzo di Lucio Battisti (terzo posto).

Il disco più venduto in Italia [modifica]

Secondo le ricerche statistiche effettuate dal sito Hit Parade Italia, Questo piccolo grande amore è risultato essere il brano maggiormente venduto nella storia della discografia italiana[4]. La ricerca è stata effettuata tenendo conto di tutti i dischi (singoli, album, compilation) in cui il brano è apparso, e di tutte le versioni (originale, cover, remix) in cui esso è stato registrato.

Cover [modifica]

Numerosi artisti si sono cimentati in cover di Questo piccolo grande amore. Fra i più importanti ad aver registrato una propria versione del brano vanno ricordati Mina nel 1986 per l'album Si, buana, Fiorello nel 1991 per l'album Veramente falso, Marco Borsato nello stesso anno, Nino De Angelo nel 2004.

Film [modifica]

L' 11 febbraio 2009 è uscito nelle sale cinematografiche, su distribuzione Medusa, il film Questo piccolo grande amore diretto dal regista Riccardo Donna.

Il film prende ispirazione dall'omonima canzone e segue le linee narrative dell'altrettanto omonimo concept album di Claudio Baglioni.

Curiosità [modifica]

Il brano è stato utilizzato anche come colonna sonora di uno spot pubblicitario del Cornetto Algida.

Classifiche [modifica]

Classifica singoli Italia[5]
Settimane 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21
Posizione

10

2

2

1

1

1

1

1

1

2

3

3

3

3

3

3

3

2

2

5

6

Note [modifica]

  1. ^ Hit Parade Italia Indice per interprete - B
  2. ^ Hit Parade Top settimanale del 16 dicembre 1972.
  3. ^ Hit Parade Italia - I singoli più venduti del 1973.
  4. ^ All Time Chart
  5. ^ http://www.hitparadeitalia.it/hp_weeks/72/hp721125.htm Hit Parade Italia Top Settimanali Single - Settimane dal 25 novembre 1972 al 14 aprile 1973]