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Charles Baudelaire

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Charles Baudelaire

Charles Baudelaire (Parigi, 9 aprile 1821 - ivi, 31 agosto 1867) fu un poeta ed un critico letterario francese. Nacque dall'unione di un funzionario di stato sessantenne ex-sacerdote con la passione per la pittura, Joseph-François Baudelaire, e la ventisettenne Caroline Archimbaut-Dufays.

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All'età di sei anni restò orfano del padre. Caroline decise così di sposare Jacques Aupick, un tenente colonnello che, a causa della sua rigidità, si guadagnò ben presto l'odio del giovane Charles.

Indice

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[modifica] Biografia

Nel 1833 tentò l'iscrizione al liceo Louis-Le-Grand che però, a causa della frequentazione di cattivi ambienti e del suo stile di vita dissoluto, venne interrotta dal patrigno che lo mandò in India sulla nave Paquebot des Mers du Sud. Da questa esperienza nacque la passione per l'esotismo che si rifletterà in seguito nella sua opera di maggior successo: I fiori del male.

Dieci mesi dopo la sua partenza per l'India Baudelaire fa rientro a Parigi dove, grazie al patrimonio paterno, inizia una vita di grande libertà. Nel 1842 si avvicina a Gautier prendendolo a modello sia nell'ambito spirituale che in quello artistico e nello stesso periodo incontra Jeanne Duval con la quale avvia una appassionata storia d'amore che diverrà per il poeta fonte di notevoli spunti letterari.

La vita di Baudelaire intanto si evolveva: prendeva alloggio al centralissimo Hotel de Pimodan sull'isola di Saint-Louis e, frutto della sua repentina celebrità come dandy, aveva il proprio ritratto, opera di Pierre Dufay, nello studio; le tende oscuravano solo la parte inferiore della finestra sulla Senna, così da vedere esclusivamente il cielo. I generosi dispendi economici intaccarono rapidamente la metà del patrimonio paterno costringendo la madre, dietro consiglio del patrigno, ad interdire il giovane ed affidare il suo patrimonio ad un notaio. Fu l'anno successivo che Baudelaire tentò per la prima volta il suicidio.

Il 1846 lo vede esordire come poeta con l'opera "A una signora creola" e, contemporaneamente, collaborare con riviste e giornali attraverso articoli e saggi e critiche d'arte. Passano tre anni e, nel 1848, Baudelaire prende parte ai moti rivoluzionari parigini; nel 1850 inizia ad amare lo scrittore Edgar Allan Poe, a cui dedicherà diversi articoli e personali traduzioni. Il suo impegno giornalistico si determina anche nelle varie critiche d'arte, pagine di grande modernità ed originalità che si fondono profondamente con l'estetica del tempo e con la poetica dei suoi versi.

 

[modifica] I fiori del male

Nel 1857 l'editore Poulet-Malassis pubblica in 500 copie la raccolta di cento poesie intitolata I fiori del male che verrà sequestrata qualche mese dopo, facendo finire Baudelaire e l'editore in sede processuale con l'accusa di pubblicazione oscena e oltraggiosa. L'esito del processo porterà alla censura di sei poesie (verranno pubblicate a parte a Bruxelles col titolo "I relitti") e ad una pena pecuniaria poi ridotta su decisione dell'Imperatrice.

Nel 1860 viene colto da una prima crisi cerebrale.
Nel 1861 tenta per la seconda volta il suicidio.
Nel 1864 dopo essere stato rifiutato all'Acadèmie française si reca a Bruxelles con la speranza di poter ricavare un po' di denaro per mezzo di alcune conferenze. La monotonia e la noia di questo periodo rivivono nei pessimistici pensieri di "Il mio cuore messo a nudo" e nella ferocia delle "Amenità belgiche", opere a cui lavora con crescente disperazione e che rimarranno abbozzate.
Nel 1866 a causa di un attacco di emiplegia e di afasia rimane paralizzato nel lato destro del corpo.

Ormai malato, cerca sollievo nelle droghe ma, nel 1867, dopo una straziante agonia della paralisi muore a soli 46 anni. Viene sepolto a Parigi nel cimitero di Montparnasse nella tomba di famiglia senza alcun particolare epitaffio. Nel 1949 la Corte di Cassazione francese decide di riabilitare opere e memoria del poeta scomparso.

 

[modifica] Simbolismo e allegorismo

Il senso di disagio provocato dalla violenta trasformazione socio-economica dell''800 si è manifestato in due diverse poetiche nell'opera di Baudelaire. La prima, quella del simbolismo, è generata da un forte desiderio di ritrovare quel forte legame tra le società pre-industriali e la natura. Sono poste in risalto le analogie tra uomo e natura e accostati i diversi messaggi sensoriali provenienti dal mondo naturale, espressi attraverso la figura retorica della sinestesia. La seconda, l'allegorismo, deriva dal tentativo di sottolineare il profondo distacco della vita rispetto alla nuova realtà industriale, proponendo al lettore spunti di riflessione che richiedono un'attività razionale per essere compresi.

 

[modifica] Alcune opere

 

[modifica] Voci correlate

 

[modifica] Altri progetti

 

[modifica] Collegamenti esterni

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