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Esso utilizza materiale tratto da  http://it.wikipedia.org/wiki/Bee_Gees

Cronologia  http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bee_Gees&action=history

Bee Gees

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Bee Gees
I Bee Gees
 
Nazionalità Australia/Gran Bretagna
Genere Disco - Pop - R&B
Periodo attività 1966 - 2004
Strumento {{{Strumento}}}
Etichetta {{{Etichetta}}}
Band attuale {{{Band attuale}}}
Band {{{Band precedenti}}}
Album pubblicati 40
Studio 26
Live 2
Raccolte 12
Sito ufficiale
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica

I Bee Gees sono stati un gruppo musicale britannico, formatosi in Australia. Sono stati tra gli artisti musicali di maggior successo nella storia della musica. Il nome del complesso sembra derivare da Brothers Gibb (ossia fratelli Gibb): le due lettere, pronunciate nell'alfabeto inglese, possono essere riscritte nell'omofona espressione Bee Gee(s).

I fratelli Gibb erano:

Il trio conobbe un enorme successo in tutti gli oltre quarant'anni d'attività e contribuì alla definizione del suono e persino del look della disco music. Famosi per i loro impasti vocali e, nella seconda metà degli anni settanta, per la cantata in falsetto. I tre fratelli collaboravano spalla a spalla nella stesura delle proprie canzoni, nonché alla scrittura dei testi di alcuni successi interpretati da altri artisti. Maurice morì all'ospedale "Monte Sinai" di Miami nel gennaio 2003 per un blocco intestinale. Barry e Robin hanno sciolto il gruppo lo stesso anno, in ossequio alla memoria del fratello deceduto.

Indice

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Biografia [modifica]

 

Anni sessanta [modifica]

Nati a Douglas nell'Isola di Man negli anni quaranta, i fratelli Gibb crebbero nel quartiere popolare di Chorlton-cum-Hardy a Manchester, al numero 51 di Keppel Road.
La vita a Manchester però si rivela essere alquanto turbolenta, con Barry, il più grande dei tre, spesso al centro di episodi di vandalismo che culminano in una condanna con la condizionale.
Per evitare guai più grossi al primogenito i genitori emigrano a Brisbane, in Australia, nel 1958 con tutta la famiglia, ed è qui che parte la carriera dei tre Gibb. Assumono il nome Bee Gees (Brothers Gibb) e fanno la loro prima apparizione televisiva con uno dei loro primi singoli, The Battle of The Blue & Grey nel 1963.

La band incide una serie di singoli di discreto successo nella terra dei canguri, ma solo quando ottengono risultati soddisfacenti con "Spicks and Specks" (n°1) nel 1967, tornano in Gran Bretagna, dove lo stesso singolo arriva in terza posizione. Ingaggiato Robert Stigwood come manager, il primo singolo interamente realizzato in Gran Bretagna è "New York Mining Disaster 1941", primo successo anche negli Stati Uniti. Il singolo sarebbe stato inserito poi nel loro primo album, "1st". Più avanti nello stesso anno, raggiungono la vetta della classifica britannica con "Massachusettes", successo bissato con la pubblicazione entro l'anno di un terzo singolo, "World" (che però non arriva alla prima posizione).

Nel 1968, i Bee Gees pubblicano il 45 giri "Words", il primo fortunato singolo a spopolare anche in Italia, dove si piazza in terza posizione. "I've Got A Message To You" entra per la prima volta nella top ten statunitense ed è anche il loro secondo numero uno nel Regno Unito.

Nel 1969 arriva un altro successo da top ten USA, "I Started A Joke". Parallelamente esordisce nella top ten britannica anche "First Of May", di minore successo oltreoceano. In primavera, a seguito della decisione del fratello Robin di abbandonare la band, Barry e Maurice scelgono di proseguire senza di lui: esce così "Tomorrow Tomorrow" che è tuttavia superato a vendite dal singolo del fratello Robin, "Saved By The Bell" (la cui introvabile versione italiana è "Salvato dal campanello"). Robin pubblica pure "Agosto Ottobre" in italiano, che include nel suo primo album "Robin's Reign", prodotto nello stesso anno. La risposta di Barry e Maurice è il celebre singolo "Don't Forget To Remember", inedito presentato in esclusiva nello special TV intitolato "Cucumber Castle".

 

Anni settanta [modifica]

Nel 1970 Robin si riunisce ai fratelli ma l'unico loro successo significativo del periodo è "Lonely Days", quando in territorio italiano raggiungono per la seconda volta la top ten con "IOIO".

Il 1971 si apre con il trionfo del singolo "How Can You Mend A Broken Heart", il primo a scalare le classifiche americane e piazzarsi sulla vetta. Ciò nonostante la popolarità dei Bee Gees cala notevolmente per il resto dell'anno, in particolare nei paesi anglosassoni; in Italia, al contrario, il 1971 si rivela essere l'anno in cui il gruppo gode il massimo successo. Ne sono dimostazione canzoni come "Run To Me" (secondo posto in Italia, top 10 in Regno Unito e top 20 in USA) e "My World" (primo posto in Italia, top 20 sia in Regno Unito che in USA); e ancora "Saw a New Morning" (singolo che raggiunse il numero uno persino a Hong Kong) che entra nella top 20 italiana o l'album "Trafalgar" del 1972, primo in Italia a piazzarsi al terzo posto.

Il momento nero continua anche nel 1974, anno in cui firmano l'album "Mr. Natural", per cui si avvalgono della collaborazione con Arif Mardin, famoso produttore turco-americano, il quale apporta alla band un sound nettamente più "black", in sintonia col nascente fenomeno della disco music. Sarà proprio Mardin a convincere Barry Gibb ad usare il famoso falsetto che li renderà celebri proprio a partire da questo periodo in poi.

Arif riesce a rilanciare il gruppo nel 1975 con "Main course". L'album conosce un successo che i Bee Gees mancavano da tre anni: al suo interno sono incise "Jive Talkin'", il cui singolo raggiunge la vetta sia in Inghilterra che negli Stati Uniti, e altre canzoni che finiscono in top ten come "Nights On Broadway" e "Fanny (Be Tender With My Love)".

Nel 1976 i Bee Gees pubblicano l'album "Children of the world" (che scala la hit parade italiana) in cui si trova una delle canzoni più popolari della band britannica, "You should be dancing"; nello stesso il singolo "Love so right" è tra i più trasmesso dalle radio italiane. Discreto successo lo ottiene il doppio album dal vivo "Here...at last... Bee Gees Live".

Nel 1977 il gruppo conosce un trionfo senza precedenti: il manager Stigwood, rinfrancato dalla ritrovata notorietà dei fratelli Gibb, propone alcune nuove canzoni, palesemente influenzate dalla moda della disco music, come colonna sonora del film La febbre del sabato sera (il cui titolo pare fosse stato suggerito proprio da Barry Gibb in persona...), con John Travolta. Se la pellicola riscuote un successo clamoroso, la colonna sonora diventa inaspettatamente uno dei dischi più venduti nella storia (in tutto il mondo supera la quota di 40 milioni di copie vendute, di cui 15 milioni solo negli USA): oltre la celeberrima "Stayin'alive", sono inclusi i popolarissimi "Night fever" e "How deep is your love". Da ricordare gli altri due singoli che si piazzano in prima posizione nelle classifiche, scritte ma non cantate dai fratelli Gibb, "If I can't have you" di Yvonne Elliman e "More than a woman" dei Tavares.

Sulla scia dell'enorme fama di cui godono ora i Bee Gees, non sorprende il successo di altri due singoli scritti e prodotti dai fratelli Gibb, "Emotion" di Samantha Sang e "Grease" di Frankie Valli, entrambi numero uno negli Stati Uniti.

Nel frattempo I tre Gibb patrocinano anche il lancio della carriera del fratello minore Andy Gibb (nato a Manchester il 5 marzo 1958 e morto a Thame, Oxfordshire il 10 marzo 1988), il quale pubblicherà tre album di seguito tra il '77 e l'80 conoscendo un ottimo successo di pubblico grazie a canzoni come "Love is Thicker Than Water", "Shadow Dancing", "Everlasting Love" e "Desire".

Alla fine del 1978 i Bee Gees pubblicano il singolo "Too Much Heaven" che senza troppe pretese conquista la vetta delle classifiche di mezzo mondo, soprattutto quelle americane, britanniche e italiane.

Nel 1979 i Bee Gees pubblicano l'album "Spirits Having Flown" e collezionano altri due singoli che scalano l'hit parade: "Tragedy" rimane primo in Italia per otto settimane, "Love You Inside Out" per sei.

 

Anni ottanta [modifica]

Nel 1981, i Bee Gees pubblicano "Living Eyes", album che marca la fine dell'era della disco music: i fratelli Gibbs si rinnovano con un raffinato rock, avvalendosi anche di noti session men (tra cui Steve Gadd) e famosi musicisti (Don Felder degli Eagles, ad esempio), eppure il disco non riuscì a bissare le vendite dei due album precedenti (pur ottenendo un buon successo anche in Italia) a causa degli attacchi sferrati dai media nei loro confronti, dovuti per lo più a una cattiva gestione della loro immagine da parte dei manager [1]. Nel 1983 esce la colonna sonora del seguito de La febbre del sabato sera, Stayin' Alive, il quale, pur insignito con il disco di platino, non contiene alcun singolo di successo dei Bee Gees. Nel 1984 nel corso della prima edizione del Gran premio internazionale dello spettacolo sono premiati con il telegatto.

Robin nello stesso anno pubblica l'album "How Old Are You", da cui vengono estratti "Juliet" e "Another Lonely Night in New York", di grande popolarità in Gran Bretagna. Nel corso degli anni ottanta Robin firma altri due album: "Secret Agent" e "Walls Have Eyes", non proprio fortunatissimi.

Anche il fratello Barry pubblica un suo album, "Now Voyager", la cui fortuna segue il trend del fratello. Il gruppo si dedica nella prima parte del decennio soprattutto al ruolo di autore di testi, che portano al successo peraltro album prodotti direttamente da Barry, firmati da cantanti del calibro di Barbra Streisand, Dionne Warwick, Kenny Rogers, Dolly Parton e Diana Ross.

Solo nel 1987 i Bee Gees tornano alla ribalta delle classifiche di tutto il mondo con l'album "E.S.P.", che vende tre milioni di copie. Il singolo "You Win Again" è primo in numerosi paesi, ma negli Stati Uniti arriva solo 75°. La canzone è stata presentata nella trasmissione Telemike, condotto da Mike Bongiorno la quale erano gli ospiti fissi della trasmissione per alcune settimane.

Il 10 marzo 1988 il fratello minore Andy muore all'età di trent'anni mentre si trova nella villa del fratello Robin a Thame nell'Oxfordshire, per una malattia cardiovascolare risultato, stando alla dichiarazione dei fratelli, dell'abuso di droga e alcol. L'anno successivo i Bee Gees includono nel loro nuovo album, "One", una canzone dedicata a Andy, "Wish You Were Here", nonché il primo singolo ad entrare nella top ten statunitense negli anni ottanta, l'omonima "One". Dopo la pubblicazione dell'album, il gruppo intraprende il loro primo tour mondiale dopo dieci anni.

 

Anni novanta [modifica]

Finito di registrare il loro ultimo lavoro, "High Civilization", la cui traccia più famosa "Secret Love" entra nella top five britannica, i Bee Gees intraprendono un tour europeo, al termine del quale Barry Gibb comincia ad accusare seri problemi alla schiena. Nei primi anni novanta, Barry non è l'unico a sopportare gravi problemi: Maurice entra nel giro dell'alcol, da cui uscirà vittorioso, dopo una lunga battaglia, grazie all'aiuto degli Alcolisti Anonimi.

Nel 1993 il gruppo pubblica l'album "Size Isn't Everything", trascinato da "For Whom the Bell Tolls", che scala la top ten britannica. Quattro anni più tardi i Bee Gees ritornano con l'album "Still Waters", fortunato in termini di vendite (ben quattro milioni di copie vendute), che esordisce all'undicesimo posto negli Stati Uniti. Il primo singolo estratto, "Alone" si rivela un successo da top five in Gran Bretagna (negli USA solo top 30).

Verso la fine dello stesso anno, i Bee Gees iniziano un mini tour mondiale noto come "One Night Only" (in italiano, "Solo per una notte"). Il CD del concerto (registrato in occasione della prima tappa a Las Vegas) , uscito solo l'anno dopo, bissa il successo dell'album precedente, arrivando a cinque milioni di copie vendute: il gruppo è così indotto a inaugurare un nuovo tour di concerti "One Night Only" in giro per il mondo, le cui due tappe più fortunate sono allo stadio Wembley di Londra (70.000 presenti il 5 settembre 1998) e quella conclusiva al nuovissimo stadio Olimpico di Sidney. Il decennio termina con quello che sarebbe stato il loro ultimo concerto "a tutto tondo", il così noto "BG2K", tenutosi appunto il 31 dicembre 1999.

 

Scioglimento [modifica]

Nel 2001 esce il loro ultimo album come gruppo, "This Is Where I Came In". L'album ha dato modo a ciascun membro della band di scrivere le proprie canzoni, ma allo stesso tempo ha permesso che si aiutassero l'un l'altro nella loro composizione. Ad esempio Maurice ha contribuito alla stesura di Man in the Middle e Walking on Air, Robin di Déjà Vu, Promise the Earth e Embrace e Barry di Loose Talk Costs Lives, Technicolour Dreams e Voice in the Wilderness. L'ultima esibizione dal vivo dei Bee Gees è Live by Request, speciale andato in onda in televisione.

Maurice, che nel frattempo è diventato il direttore musicale del gruppo, muore improvvisamente il 23 gennaio 2003, per complicazioni dovute ad un blocco intestinale. Inizialmente Robin e Barry pensavano di continuare a perpetuarne la memoria mantenendo unito il gruppo, poi hanno deciso di ritirare il nome Bee Gees, perché esso ricordasse il trio musicale.

 

Discografia [modifica]

 

Album [modifica]

Album LP o CD pubblicati dai Bee Gees
Album Anno pubblicazione Classifica USA Classifica UK Classifica Italia Classifica Germania Classifica altri Paesi
The Bee Gees sing and play 14 Barry Gibb songs 1967 n.d. n.d. n.d. n.d. Solo australiano
Bee Gees 1st 1967 n°7 n°8 n.p. n°4 (n°1 in Francia)
Horizontal 1968 n°12 n°16 n°3 n°1
Idea 1968 n°17 n°4 n°7 n°3
Odessa 1969 n°20 n°10 n°20 n°4 (n°3 Spagna)
Cucumber castle 1969 n°94 n°57 n°9 n.p. (n°10 Australia)
Best Of 1969 n°9 n°7 n°11 n.p. (n°6 Australia)
Trafalgar 1971 n°34 n.p. n°3 n.p. (n°8 Australia - n°9 Spagna)
To whom it may concern 1972 n°35 n.p n°10 n.p- (n°6 Spagna)
Life in a tin can 1973 n°69 n.p n°10 n.p.
Mr Natural 1974 n°178 n.p. n.p. n.p.
Main course 1975 n°14 n.p. n.p. n.p. (n°3 Canada - n°8 Spagna)
Children of the world 1976 n°8 n.p. n°7 n.p. (n°2 Canada - n°6 Nuova Zelanda)
Here at last - Bee Gees live 1977 n°8 n.p. n°36 n.p. (n°1 Nuova Zelanda - n°2 Spagna)
Saturday Night Fever (colonna sonora) 1977 n°1 (24 sett.) n°1 (18 sett.) n°1 n°1 (n°1 Spagna, Francia, Austria,
Svizzera, Svezia, Olanda,
Norvegia, Canada, Australia,
Nuova Zelanda, Giappone,
Messico, Brasile, Cile, Argentina, Sud Africa)
Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (colonna sonora) 1978 n°5 n°38 n°10 n.p. (n°2 Spagna)
Spirits having flown 1979 n°1 (6 sett.) n°1 (2 sett.) n°1 n°1 (n°1 Spagna, Francia,
Svizzera, Svezia, Canada,
Australia, Nuova Zelanda,
Messico, Brasile, Cile, Argentina, Sud Africa)
Greatest 1979 n°1 n°6 n°34 n.p. (n°1 Australia - n°2 Nuova Zelanda -
n°3 Spagna)
Living eyes 1981 n°41 n°73 n°8 n.p. (n°4 Australia - n°6 Spagna)
Stayin' alive (colonna sonora) 1983 n°6 n°14 n°2 n.p. (n°1 Svizzera - n°2 Giappone)
E.S.P. 1987 n°96 n°5 n°13 n°1 (n°1 Svizzera - n°2 Norvegia, Austria)
One 1989 n°68 n°29 n°38 n°4 (n°6 Svizzera)
The very best of 1990 n.p. n°6 n°1 n.p. (n°1 Spagna - n°2 Nuova Zelanda)
High civilization 1991 n.p. n°24 n.p. n°6 (n°4 Svizzera)
Size isn't everything 1993 n°153 n°23 n°28 n.p. (n°1 Argentina - n°6 Austria)
Still waters 1997 n°11 n°2 n°16 n°2 (n°1 Nuova Zelanda, Svizzera,
n°4 Australia, Austria,
n°5 Francia)
One night only 1999 n°72 n°4 n°34 n.p. (n°1 Australia, Nuova Zelanda,
Olanda, Austria, Argentina)
There is where I came in 2001 n°16 n°6 n°41 n°3 (n° Hong Kong)
Their greatest hits (The record) 2001 n°49 n°5 n°18 n.p. (n°1 Nuova Zelanda,
n°2 Australia, Danimarca)
Number ones 2004 n°23 n°7 n°18 n.p. (n°1 Turchia, Hong Kong - n°2 Brasile)


 

 

Singoli [modifica]

Singoli EP o CD pubblicati dai Bee Gees
Album Anno pubblicazione Data pubblicazione
Spicks and specks 1967 1-4-1967
New York mining disaster 1941 1967 3-6-1967
To love somebody 1967 29-7-1967
Massachusetts 1967 7-10-1967
Holiday 1967 25-11-1967
World 1967 23-12-1967
Words 1968 24-2-1968
Jumbo / The singer sang his song 1968 27-4-1968
I've gotta get a message to you 1968 24-8-1968
I started a joke 1969 18-1-1969
First of May 1969 15-3-1969
Tomorrow tomorrow 1969 21-6-1969
Don't forget to remember 1969 30-8-1969
Let there be love 1970 7-3-1970
I.O.I.O. 1970 4-4-1970
Lonely days 1970 28-11-1970
How can you mend a broken heart 1971 3-7-1971
Where the swallows fly 1971 9-10-1971
Don't wanna live inside myself 1971 27-11-1971
My world 1972 19-2-1972
Israel 1972 20-5-1972
Run to me 1972 19-8-1972
Alive 1972 16-12-1972
Saw a new morning 1973 28-4-1973
Wouldn't I be someone 1973 7-7-1973
Mr Natural 1974 20-4-1974
Jive talking 1975 2-8-1975
Nights on Broadway 1975 22-11-1975
Fanny (Be tender with my love) 1976
You should be dancing 1976 14-8-1976
How deep is your love 1977 3-12-1977
Stayin' alive 1978 11-2-1978
Night fever 1978 29-4-1978
Too much heaven 1978 2-12-1978
Tragedy 1979 24-2-1979
Love you inside out 1979
Spirits (having flown) 1980
He's a liar 1981 26-9-1981
Living eyes 1981 14-11-1981
The woman in you 1983 11-6-1983
Someone belonging to someone 1983 8-10-1983
You win again 1987 19-9-1987
ESP 1987 26-12-1987
Angela 1988 -
Ordinary lives 1989 29-4-1989
One 1989 17-6-1989
Secret love 1991 9-3-1991
Paying the price of love 1993 28-8-1993
For whom the bell tolls 1994 29-1-1994
Kiss of life 1994 26-3-1994
Alone 1997 5-4-1997
Immortality 1998 20-6-1998
This is where I came in 2001 -

 

Record e riconoscimenti [modifica]

Con oltre 180 milioni di copie vendute (220 se si contano i lavori scritti e prodotti per altri artisti), i Bee Gees sono il trio musicale più popolare del mondo e il quinto gruppo per vendite. Inoltre è l'unica formazione al mondo ad avere avuto almeno una numero uno nelle classifiche in ciascuno dei quattro decenni di attività. Ancora, sono insieme ai Beatles gli unici ad aver avuto sei canzoni contemporaneamente nella top ten statunitense. La colonna sonora del film Saturday Night Fever è il secondo disco più venduto del mondo dopo Thriller di Michael Jackson, con oltre 40 milioni di copie vendute. Tra i riconoscimenti più importanti ricordiamo l'entrata nella Rock and Roll Hall of Fame (1997), nella Songwriters Hall of Fame e 8 Grammy vinti tra cui il prestigioso Grammy Legend Award.

 

Note [modifica]

  1. ^ Beegees.it - Analisi dell'album Living Eyes

 

Collegamenti esterni [modifica]

 

Voci correlate [modifica]