Ancora quattordicenne inizia a lavorare nella città
natale presso la
Banca Commerciale, in piazza della Scala. Si sposa diciannovenne nel
1948 e si
separa dopo quasi quarant'anni. Muore di
tumore a
68 anni. La cerimonia funebre viene officiata presso la chiesa di
San Nazaro in Brolo, in corso di
porta Romana, a
Milano,
alla presenza di oltre duemila persone. Viene sepolto al
Cimitero Monumentale[1].
Nel
2006 in
occasione del decennale della scomparsa di Bramieri, il comune di Milano
gli ha dedicato una via (che unisce via Monte Santo a via Marco Polo)
nella zona di
Porta Nuova a
Milano,
mentre tre anni dopo
Roma gli
dedica un viale nel
parco del Pineto, in zona
Balduina[2].
Il suo debutto come artista risale alla fine del
1943, in uno spettacolo a favore degli sfollati nella piazza di
Rovellasca. Il suo debutto teatrale, invece, a sedici anni (con
un'unica battuta: «C'è una lettera per te!») risale al
27 settembre
1944 al Teatro Augusteo di Milano, in Cretinopoli. Il suo primo vero
spettacolo con pubblico pagante, infine, è all'Anteo, con: Brabito (dal
nome dei tre protagonisti: Bramieri, Bisi, Tognato).
Artista di genere
burlesque, ha lavorato con
Franco e
Ciccio,
Peppino De Filippo,
Aldo Fabrizi,
Ave
Ninchi,
Nino Taranto,
Raimondo Vianello,
Totò. È
stato interprete di oltre una trentina di film. In TV grande successo
ottenne nel programma condotto da
Corrado
L'amico del giaguaro con
Raffaele Pisu e
Marisa Del Frate. Sulle reti
Mediaset,
negli ultimi anni della sua vita, è stato protagonista della
sit-com
Nonno Felice.
Italo Terzoli ed
Enrico Vaime sono stati i suoi autori "di riferimento": con i loro
copioni ha ottenuto grandi successi nel teatro leggero, da La sveglia al
collo ad Anche i bancari hanno un'anima e La vita comincia ogni mattina
(spettacoli prodotti, dalla fine degli
anni
sessanta, da Garinei e Giovannini, con i quali Bramieri cominciò la
sua collaborazione nel
1969 con
Angeli in bandiera in "ditta" con Milva).
È stato il conduttore, tra la fine degli
anni
sessanta e i primi
anni
settanta, del varietà radiofonico Batto quattro, sempre a firma di
Terzoli e Vaime, in onda il sabato mattina sul Secondo Programma per il
quale diede vita ad alcuni suoi personaggi/macchiette (famoso "il
Carugati"). Negli stessi anni è stato protagonista di numerose serie di
varietà televisivi trasmessi dalla RAI:
Tigre contro tigre (1966),
Il signore ha suonato? (1966),
Eccetera, eccetera (1967),
E noi
qui (1970), Hai visto mai? (1973), Punto e basta (1975), della serie
del G.B. show (1982-88), sempre affiancato da grandi showgirl come
Loretta Goggi,
Sylvie Vartan,
Lola Falana, oltre alla sua partecipazione in altri grandi varietà,
come
Milleluci, Felicibumtà. È stato tra i primi attori comici a
partecipare - in gara - al
Festival di Sanremo presentando nel
1962 il brano
Lui andava a cavallo.
Oltre a una grande maestria nel condurre scenette
comiche e nel creare personaggi e macchiette, la sua specialità era quella
di raccontare barzellette, che in genere erano molto brevi (a volte fatte
di sole due battute, "botta e risposta"), e spesso un po' surreali; di
questa sua abilità amava dire: "Il problema di raccontare una bella
barzelletta è che inevitabilmente ne fa venire in mente una orribile a chi
l'ascolta"[3].
Questa sola particolarità lo rese maggiormente famoso, considerando
soprattutto che le barzellette che sapeva raccontare erano svariate
migliaia, peraltro raccolte in una serie di volumi tra cui
50 chili fa, ispirato alla forte perdita di peso che, a inizio
anni
settanta, consentì al grande comico milanese di trovare una nuova e
più completa dimensione artistica. Una sua serie di pubblicità per
Carosello, quella del
Moplen,
fu fra le più apprezzate dal pubblico.
-
Siamo tutti Milanesi, regia di
Mario Landi (1953)
-
Amarti è il mio peccato, regia
di
Sergio Grieco (1953)
-
I tre ladri, regia di
Lionello De Felice (1955)
-
Avanzi di galera, regia di
Vittorio Cottafavi (1955)
-
Per le vie della città, regia
di
Luigi Giachino (1956)
-
Peppino, le modelle e chella là,
regia di
Mario Mattoli (1957)
-
Scandali al mare, regia di
Marino Girolami (1961)
-
Maciste contro Ercole nella valle dei guai,
regia di Mario Mattoli (1961)
-
Twist, lolite e vitelloni,
regia di Marino Girolami (1962)
-
Nerone '71, regia di
Filippo Walter Ratti (1962)
-
L'assassino si chiama Pompeo,
regia di Marino Girolami (1962)
-
Il medico delle donne, regia di
Marino Girolami (1962)
-
Gli eroi del doppio gioco,
regia di
Camillo Mastrocinque (1962)
-
Canzoni a tempo di twist, regia
di
Stefano Canzio (1962)
-
Colpo gobbo all'italiana, regia
di
Lucio Fulci (1962)
-
I tre nemici, regia di
Giorgio Simonelli (1962)
-
Gli italiani e le donne, regia
di Marino Girolami (1962)
-
Un marito in condominio, regia
di
Angelo Dorigo (1963)
-
Siamo tutti pomicioni, regia di
Marino Girolami (1963)
-
I quattro tassisti, regia di
Giorgio Bianchi (1963)
-
Adultero lui, adultera lei,
regia di
Raffaello Matarazzo (1963)
-
In ginocchio da te, regia di
Ettore Maria Fizzarotti (1964)
-
Se non avessi più te, regia di
Ettore Maria Fizzarotti (1965)
-
Non son degno di te, regia di
Ettore Maria Fizzarotti (1965)
-
Rita la zanzara, regia di
Lina Wertmüller (1966)
-
Perdono, regia di Ettore Maria
Fizzarotti (1966)
-
Nessuno mi può giudicare, regia
di Ettore Maria Fizzarotti (1966)
-
Chimera, regia di Ettore Maria
Fizzarotti (1968)
-
Nel giorno del Signore, regia
di
Bruno Corbucci (1970)
-
W le donne, regia di
Aldo Grimaldi (1970)
-
Per amore di Cesarina, regia di
Vittorio Sindoni (1976)
-
Oh! Serafina, regia di
Alberto Lattuada (1976)
-
Ride bene... chi ride ultimo (1977)
- episodio "Arriva lo sceicco", anche regia
-
Maschio latino cercasi, regia
di
Giovanni Narzisi (1977)
-
Ridendo e scherzando, regia di
Marco Aleandri (1978)
- Esami di maturità, commedia di
Ladislao Fodor, con
Giulia Lazzarini,
Edda Albertini, Gino Bramieri,
Brunella Bovo,
Isabella Riva,
Piero Carnabuci,
Luigi Almirante,
Linda Sini,
Roberto Villa, regia di
Mario Landi, trasmessa il
8
ottobre
1954.
-
Manettoni e Pippo Fantasma,
regia di
Alda Grimaldi (1960)
-
Biblioteca di Studio Uno: Il dottor Jekyll e mister Hyde,
regia di
Antonello Falqui (1964)
-
Biblioteca di Studio Uno: Al Grand Hotel,
regia di
Antonello Falqui (1964)
-
Graditi ospiti, regia di
Vito Molinari (1967)
-
Felicita Colombo, regia di
Antonello Falqui (1968)
-
Hai visto mai?, regia di
Enzo Trapani (1973)
-
Punto e basta, regia di
Eros Macchi (1975)
-
Anche i bancari hanno un'anima,
regia di
Pietro Garinei e
Gino Landi (1979)
-
Mai di sabato signora Lisistrata,
regia di Vito Molinari (1979)
-
G. B. Show, regia di Gino Landi
(1980)
-
Nonno Felice, regia di
Giancarlo Nicotra (1992-1995)
-
Norma e Felice, regia di
Giorgio Vignali (1995)
- Batto quattro, varietà di Terzoli e Vaime in onda
il sabato mattina dagli studi di Milano sul Secondo Programma
Radiofonico Rai
- Gran Varietà, ospite fisso di diverse edizioni
-
^
Fonte: Corriere della Sera, 21.06.1996, "Bramieri,
l'ultimo applauso"
-
^
Fonte: Corriere della Sera, 25.06.2009, "A Roma un viale
dedicato a Bramieri"
-
^ Gino Bramieri, Anche
le formiche nel loro piccolo s'incazzano, volume quarto (a gratis)
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