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Catherine Breillat
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Scandali d'autore
13 luglio 1948

Catherine Breillat nelle opere letterarie
Libri in lingua inglese su Catherine Breillat



Catherine Breillat




Regista, sceneggiatrice e scrittrice, Catherine Breillat nasce a Bressuire (Francia) il 13 luglio 1948. Considerata una delle più importanti autrici per quanto riguarda le tematiche della sessualità, è autrice di film intensi e coraggiosi, collocati al limite dello scandalo tanto da essere stati talvolta definiti come "hard d'autore".

A soli diciassette anni pubblica "L'homme facile" (1965), suo primo romanzo. Al 1972 risale la sua prima esperienza cinematografica ed è nel film carico di tensione erotica - tematica per la quale farà scuola - "Ultimo tango a Parigi" di Bernardo Bertolucci che interpreta Mouchette. Abbandona presto la carriera d'attrice per dedicarsi all'attività di sceneggiatrice. Lavora per Maurice Pialat e il film "Police" (1985), collabora con Liliana Cavani per "La pelle" (1981) e con Federico Fellini per "E la nave va" (1983); collabora anche con un altro italiano, Marco Bellocchio: è assistente al montaggio per "Gli occhi, la bocca" (1982).

Intanto nel 1976 aveva debuttato alla regia: adatta per il cinema il suo romanzo "Le soupirail", realizzando il film "L'adolescente" (Une vraie jeune fille); Catherine Breillat cura anche la colonna sonora, cosa che farà anche in seguito per la pellicola "A mia sorella!" (À ma soeur!, 2000), film quest'ultimo che racconta la storia di Anaïs, dodicenne bulimica che nutre un sentimento di amore-odio per la quindicenne sorella Elena, solare e bellissima, e attraverso la quale sperimenta le proprie emozioni.

Il filo rosso dei film della Breillat è senza dubbio la sessualità: indagata, negata, cercata, sofferta, subìta. "La passione", come ha dichiarato la stessa regista, "quanto più è forte, tanto più è legata alla sofferenza, la propria e quella degli altri". La sessualità femminile diventa il mezzo per un percorso di ricerca di sé, di analisi dei propri demoni e delle zone oscure: una sorta di seduta psicanalitica perturbante. Il cinema della Breillat grida al mondo il suo caparbio desiderio di diversità, come dimostrano i titoli della sua filmografia, non di rado suggellati da punti esclamativi, da Parfait amour! (1996) a A mia sorella! (À ma soeur!, 2000), storia di Anaïs, dodicenne sgraziata e bulimica, che nutre un sentimento di amore-odio per la sorella quindicenne Elena, solare e bellissima, attraverso la quale sperimenta le proprie emozioni. Il film, che ha suscitato un acceso dibattito, come d'altra parte tutte le opere della regista francese, ha vinto numerosi premi nei Festival di Cannes, Berlino, Rotterdam e Chicago.

L'intera filmografia di Catherine Breillat sembra ispirarsi ad autori quali Georges Bataille e Jacques Lacan. La tematica dello sguardo e del voyeurismo, diretto o mediato, è sempre presente nelle sue opere, così come la trasgressione. Fra i suoi lavori ricordiamo "Romance" (1999, con Rocco Siffredi), "Sex is comedy" (2002), "Pornocrazia" (Anatomie de l'enfer, 2003, con Rocco Siffredi) e "Une vieille maîtresse" (2006, con Asia Argento).

Dal suo ultimo romanzo "Bad Love" (2007) ha tratto la sceneggiatura per il suo prossimo film, che vedrà come protagonista la venere nera Naomi Campbell.

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ultimo aggiornamento: 03/01/2008

Catherine Breillat nelle opere letterarie
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Aforismi di Catherine Breillat
«La passione, quanto più è forte, tanto più è legata alla sofferenza, la propria e quella degli altri.»
«Volevo indagare il senso del divieto, le cause di una vergogna che non ci appartiene, ma viene determinata dallo sguardo dell'altro.»
«La sfida è cercare di stanare la pornografia per trovare l'oscenità, per scoprire se esiste. E' una ricerca che ci porta molto lontani dalle norme della società, dalle piccole associazioni che difendono le famiglie.»