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| Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/George_Gordon_Byron Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.orgGeorge_Gordon_Byron George Gordon ByronDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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George Gordon Byron
George Gordon Noel Byron (Londra, 22 gennaio 1788 – Patrasso, 19 aprile 1824) , sesto barone di Byron, da cui il nome Lord Byron, fu un poeta e politico inglese.
[modifica] La vitaA causa della vita dissoluta del padre, il capitano
John B. Byron, detto "The Mad Jack" ("Jack il Matto"), trascorse
l'infanzia ad
Aberdeen, in
Scozia,
presso la madre Catherine Gordon of Gicht, in ristrettezze economiche. Qui
nacque in lui l'ammirazione per il paesaggio marittimo e montano, e la
fede
calvinista nella predestinazione della colpa. Cominciò a scrivere versi dodicenne, a causa dell'infatuazione per una cugina, Margaret Parker. Un'altra parente, Mary Ann Chaworth, lasciò nel suo spirito tracce indelebili. Entrò nel 1805 al Trinity College di Cambridge, e l'anno dopo pubblicò in forma anonima Fugitive Pieces, ben presto ripudiati e riscritti nel 1807 col titolo di Poems on various occasions, sempre anonimamente. Nella terza ristampa, col titolo di Hours of Idleness (Ore d'Ozio), apparve il suo nome, e la bocciatura dell'opera da parte di Edinbourgh Reviews gli ispirò English Bards and Scotch Reviewers, in cui attaccò senza pietà tutti gli autori del suo tempo, tranne Alexander Pope e la sua scuola. In quest'opera si delineano le sue qualità di scrittore: la satira feroce e la misantropia. Nel
1808 si
trasferì nel castello di famiglia a Newstead Abbey, lasciatogli dal prozio
William (1722
- 1798),
detto "The Wicked" ("Il Malvagio"), e l'anno seguente occupò il suo seggio
alla
Camera Alta. Dopodichè partì per un lungo viaggio all'estero, come
era usanza dell'aristocrazia britannica. Accompagnato dallo
Hobhouse salpò da
Falmouth il
2 luglio
1809 per
Lisbona,
poi
Siviglia,
Cadice e
Gibilterra. Giunti a
Malta il
19
agosto, vi soggiornarono circa un mese, prima di ripartire per
Preveza, porto dell’Epiro,
raggiunto il
20 settembre
1809. Di lì a
Giannina,ove
incontrò
Ali Pacha. Lord Byron in un dipinto dei primi dell'Ottocento attribuito ad Élisabeth-Louise Vigée Le Brun Presto si mise in luce per i suoi discorsi, tra cui quello famoso contro la repressione del luddismo del 1812, contemporaneo all'uscita dei primi due canti del Pellegrinaggio del giovane Aroldo. Inaspettato arrivò il successo, a cui si accompagnò il trionfo mondano. Apice del suo periodo londinese fu la relazione con Lady Caroline Lamb, la dama più ammirata del momento. Numerose le opere uscite dal giugno 1813 all'agosto 1814: The Giaour, The Bride of Abydos, The Corsair, Lara, tutte improntate al melodramma romantico. L'anno seguente sposa Anna Isabelle MilBanke, un'ereditiera dedita a studi di matematica. Dall'improbabile unione, naufragata ben presto, Byron si attendeva forse una sistemazione sociale duratura. Ma già nel 1816, benché padre di Augusta Ada, destinata a diventare Lady Lovelace e intima di Charles Babbage, vide la moglie e la figlia abbandonare la sua casa, sotto l'ombra di fondatissimi sospetti di una relazione incestuosa con Augusta Leigh, figlia di un precedente matrimonio del padre, di cui qualcuno disse fu portata sotto i riflettori per tacitare un altrettanto fondata accusa di rapporti omosessuali. Costretto dallo scandalo all'esilio, il
24
aprile 1816
lasciò per sempre l'Inghilterra.
Dopo un breve soggiorno in
Belgio,
per visitare il campo di Waterloo, accompagnato dallo
Hobhouse si diresse in
Svizzera,
a
Ginevra, dove abitò nella villa dell'italiano
Diodati. Qui conobbe Clare Claremont, dalla quale ebbe una figlia,
Allegra, nel gennaio del
1817: Byron
la mise nel convento di
Bagnacavallo, in Romagna, in cui morì giovanissima. Nel 1817 si trasferì a Venezia, dove risiedette per tre anni. Qui apprese l'armeno, l'italiano e il veneto, e lavorò all'Aroldo, a Beppo, e ai primi due canti del Don Juan, che fecero furore in Inghilterra, pur se pubblicati anonimi nel 1819. A Venezia conobbe la diciottenne Teresa Gamba in Guiccioli, moglie di un ricco ravennate: Teresa divenne un'inseparabile compagna, tant'è che Byron si trasferì a Ravenna, dove scrisse altri tre canti del Don Juan, dedicandosi nel contempo al teatro di tipo alfieriano, come testimoniano Marin Faliero, Sardanapalo e I due Foscari, tutti del 1821. Fece anche un viaggio a Ferrara e visitò la Cella del Tasso dove si fece rinchiudere e dove scrisse il Lamento del Tasso. Tra il 1820 e il 1821 entra nella carboneria attraverso i contatti del fratello di Teresa, il conte Gamba. Il fallimento delle agitazioni e la confisca dei beni dei Gamba, cui si aggiunse la separazione di Teresa dal marito, costrinsero i tre a rifugiarsi a Pisa, dove Byron giunse nel novembre dopo aver pubblicato Cain. A Pisa, oltre a Werner or the Inheritance, scrive Deformed Transformed e altri quattro canti del Don Juan. In seguito ad una rissa tra un suo domestico e un sottufficiale dei dragoni per questioni di uniforme, Byron è costretto a trasferirsi a Livorno. Nella loro casa di San Terenzo nel 1822 rincontrò gli Shelley, conosciuti a Ginevra, e iniziò la pubblicazione di un periodico "Liberal" con Leigh Hunt, su cui apparve The Vision of Judgement, in aspra polemica col Poeta Laureato Southey, che pubblicò un omonimo lavoro in memoria di Giorgio III. Inutile parlare sia della sfacciata adulazione di quest'ultima che della cinica versione byroniana. Sullo stesso Liberal venne pubblicato Heaven and Earth - A Mistery, che suscitò in Goethe il commento: "avrebbe potuto essere opera di un vescovo". Profonda infatti fu la conversione religiosa di Byron in seguito alle morti quasi contemporanee della figlia Allegra e degli Shelley. Byron abbandonò il Granducato di Toscana per Genova allorché i Gamba vennero espulsi, e convinta Teresa a tornare a Ravenna, benché reduce da una malaria nel 1823 egli s'imbarcò con il conte Gamba e Trelawney per Cefalonia. Qui si andava formando tra aspre divergenze d'idee una compagine inglese a sostegno della guerra d'indipendenza greca contro l'Impero Ottomano. Byron lasciò l'isola su invito di Alessandro Maurocordato, liberatore di Missolungi. Sbarcò a Patrasso nel gennaio del 1824, dove visse gli ultimi mesi della sua esistenza, tra gli aspri contrasti dei ribelli. In seguito ad una febbre reumatica tramutatasi in meningite, morì delirando il 19 aprile. Con sé aveva il manoscritto dell'incompleto XVII canto del Don Juan. La salma venne tumulata dapprima nella cappella di famiglia di Newstead, anche se già venduta nel 1818, poi i suoi resti vennero trasferiti nella Chiesa di Harrow on Hill.
[modifica] Le opere
Vi sono anche varie raccolte di lettere, tra cui Lettere dall'Italia, Serra e Riva, Milano, 1983
[modifica] Curiosità
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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