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La parola ciao [
'tʃao ] è un saluto amichevole ed informale della
lingua italiana, usato sia nell'incontrarsi che nell'accomiatarsi.
Trae la sua origine dalla
parola
veneziana s-ciào (o s-ciàvo) che ha il significato di "schiavo" o
"servo" [vostro]. Salutare con un ciao significa quindi dire qualcosa come
"sono un tuo servo" (cfr. l'analogo saluto "servus", diffuso in
Austria).
Questo saluto era usato senza distinzione di classe sociale.
Il termine originale s-ciào
esiste ancora in veneziano e nei dialetti
veneti, usato come esclamazione o per esprimere rassegnazione e nel
dialetto bergamasco,
bresciano e ticinese (Svizzera
italiana) per esprimere sollievo per uno scampato guaio.
L'espressione "ciao pì!" ha
più o meno il significato (ironico) di "ti saluto!", variabile a seconda
del contesto, ma che più o meno esprime una reazione di sorpresa al
verificarsi di un evento del tutto inaspettato.
La parola si è diffusa per il
mondo a seguito delle migrazioni degli italiani, è una delle parole della
lingua italiana più conosciute al mondo ed è entrata come saluto informale
anche nel lessico
tedesco (Tschao),
ungherese, e scritto come čau nel
ceco e
slovacco. Questo saluto è diffuso anche in altri idiomi come il
francese (Tchao), lo spagnolo (Chao) ed il portoghese (Tcao).
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Altri significati
- Ciao è anche il nome di una
catena di ristoranti, specializzati nella ristorazione delle persone in
viaggio, appartenente al gruppo Autogrill
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Il saluto nelle altre nazioni