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__________________La Shoah - ossia lo sterminio degli ebrei viene dai più ricordato come il culmine del razzismo nazista, la cosiddetta "Soluzione Finale" che avrebbe dovuto risolvere per alcuni "il problema", in quegli anni gli Ebrei.
Ma ad essere sterminati non erano "solo" gli ebrei, ma anche tutti coloro che secondo i nazisti erano considerati diversi o, ancor peggio non adatti a proseguire il progetto di un loro progetto di razza perfetta!
Fortunatamente ai giorni nostri in Europa non si stermina più nessuno direttamente! Purtroppo ciò avviene indirettamente perché perpetrata verso persone che per alcuni vengono considerate in determinati momenti "Diverse".
Prevale per lo più nei ragazzi a scuola, quando uno esce dagli schemi della società modello che si viene a creare ,oppure quando questi viene ad avere problemi come si può considerare il possedere occhiali da vista come negli anni '70, quando non erano di moda, o altro ancora come potrebbe essere l'apparecchio per i denti.
Razzismo non è il semplice anche se GRAVE, io bianco e tu nero, ma il dolore quotidiano che nel profondo dell'animo si viene a creare in una persona e che rimarrà indelebile per tutta la vita.
Ogni parola
andrebbe misurata, perché ogni parola deve essere vista come
tanti piccoli sassolini che lanciati in uno stagno vengono a creare
tanti piccoli cerchi, che nel piccolo non sono niente ma che
allargandosi penetrano nelle profondità di una persona!
Iaphet Elli
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rilasciato sotto i termini della
GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Discriminazione Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discriminazione&action=history DiscriminazioneDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.La discriminazione è il trattamento non paritario attuato nei confronti di un individuo o un gruppo di individui in virtù della loro appartenenza ad una particolare categoria. Alcuni esempi di discriminazione possono essere il razzismo, il sessismo e l'omofobia. Due caratteristiche principali necessarie a definire discriminazione un atteggiamento nei confronti di un individuo o un gruppo di individui sono:
Con questa definizione è chiaro che trattamenti particolari come i congedi di maternità non siano discriminatori perché giustificati dalla situazione. Tuttavia il consenso sociale è un indicatore piuttosto inaffidabile per determinare ciò che sia definibile discriminazione e ciò che non lo è. Ciò che ora è considerato normale e non discriminatorio, infatti, in un altro tempo o in un altro luogo può essere considerato discriminazione. Un esempio di come uno stesso criterio di valutazione può essere discriminatorio o meno è l'età: a volte usato in modo consensuale (per esempio nell'età minima per partecipare alla vita pubblica), a volte in modo discriminatorio (ad esempio quando diventa ragione di rifiuto da parte dei datori di lavoro). La discriminazione ha origini molto antiche, e nella sua storia l'uomo è riuscito a ridurre o eliminare buona parte di queste discriminazioni. Alcuni esempi e grandi rappresentanti di questa tendenza sono Martin Luther King, attivista nonviolento per i diritti civili fondamentali per le persone di colore, e Nelson Mandela, che ebbe un ruolo fondamentale nella fine del periodo fortemente discriminatorio dell'apartheid. Un grave caso di discriminazione tuttora presente in moltissime società è la discriminazione della donna. A livello internazionale la legislazione in materia di discriminazione è determinata dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, redatto dalle Nazioni Unite e firmato a Parigi il 10 dicembre 1948, in cui si sanciva il rispetto nei confronti di ogni individuo indipendente dalla sua appartenenza ad una particolare religione, etnia, sesso, lingua. Quest'ultima carta nacque in risposta alle atrocità commesse dal regime nazista, frutto proprio di discriminazioni razziali (verso ebrei, slavi, zingari, ecc.), per le preferenze sessuali (omofobia) e per le opinioni politiche. La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea all'articolo 21 afferma che:
Politiche per eliminare la discriminazione [modifica]Per limitare gli effetti della discriminazione si adottano politiche di discriminazione positiva: si privilegiano, cioè, quelle categorie che sono state o sono discriminate, ad esempio riservando agli appartenenti a questi gruppi di persone posti di lavoro in enti pubblici o università. Un esempio di questo tipo di "discriminazione" è l'introduzione delle "quote rosa", proposta all'interno di alcuni partiti politici. Attualmente, infatti, nel Parlamento italiano c'è un forte squilibrio tra i due sessi: In Italia esiste un dipartimento preposto ad eliminare eventuali discriminazioni chiamato "Dipartimento per le pari opportunità" Il 2007, per un'iniziativa promossa dal consiglio e dal parlamento europeo, è stato definito l'"anno europeo delle pari opportunità per tutti", il cui obiettivo è rendere tutti i cittadini più consapevoli del proprio diritto di godere di uguali trattamenti e vivere una vita libera da qualsiasi discriminazione.
La corte costituzionale [modifica]Varie sentenze della Corte costituzionale si sono rifatte al principio di non discriminazione:
Voci correlate [modifica]
Note [modifica] |