Romanticismo***
Emozioni di Quartiere
Google
 
Web Iaphet.com
La Poesia
Questo articolo rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/F%C3%ABdor_Mikhailovi%C4%8D_Dostoevskij
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=F%C3%ABdor_Mikhailovi%C4%8D_Dostoevskij&action=history

Fdor Mikhailovič Dostoevskij

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Se riscontri qualche problema nella visualizzazione dei caratteri di questa voce, consulta la pagina Unicode.

Fdor Mikhajlovič Dostoevskij - in russo Фёдор Михайлович Достоевский - (Mosca30 ottobre 1821  San Pietroburgo28 gennaio 1881) stato uno scrittore russo. considerato uno dei pi grandi romanzieri russi dell'Ottocento e, in generale, di ogni tempo.

Ritratto del 1872 ad opera di Vassilij Perov (Galleria Tretjakov, Mosca)

In Italia, fino agli anni '40, conosciuto con il nome Teodoro Dostojevski, nell'ambito della consuetudine di italianizzare il nome degli autori stranieri. [1]

Indice

[nascondi]

 

[modifica] Biografia

 

[modifica] I primi anni

Proprio perch si esige da me una parte del mio libero arbitrio, io non voglio darla.
 

Fdor, secondo di sette figli, nasce a Mosca da Michail Andrevič, un medico di origine lituana e dal carattere stravagante e dispotico che alleva il ragazzo in un clima autoritario.

La madre, Marija Fёdorovna Necaeva, proveniva da una famiglia di commercianti. Il suo carattere era allegro e semplice, amava la musica ed era molto religiosa. Sar lei ad insegnare a leggere al figlio facendogli conoscere Aleksandr Pukin, Vasilij ukovskij e la Bibbia.

Nel 1828 il padre, Michail Andrevič, iscritto con i figli nel libro d'oro della nobilt moscovita.

Nel 1831 Fdor si trasferisce con la famiglia a Darovoe in provincia di Tula dove il padre ha comprato un vasto terreno e nel 1834, insieme al fratello Michail, entra nel convitto privato di L.I Čermak, a Mosca.

Nel 1837 muore la madre, da tempo ammalata di tisi, e il giovane, insieme al fratello, viene iscritto al convitto preparatorio del capitano Kostomarov, in attesa degli esami d'ammissione all'Istituto di Ingegneria e il 16 gennaio 1838 entra alla Scuola Superiore del genio militare di Pietroburgo, dove studia ingegneria militare, frequentandola per controvoglia essendo i suoi interessi gi orientati verso la letteratura.

L'8 giugno 1838 il padre, che si era dato al bere e che maltrattava i propri contadini, viene ucciso probabilmente dagli stessi. Alla notizia della morte del padre Fёdor ebbe il suo primo attacco di epilessia, malattia che lo perseguiter per tutta la vita.

Nell'agosto 1841 Fdor viene ammesso al corso per ufficiali subalterni e l'anno seguente viene promosso sottotenente.
Nell'estate successiva entra in servizio effettivo presso il comando d'ingegneria di Pietroburgo.

Il 12 agosto 1843 Fdor si diploma, ma nell'agosto 1844 d le dimissioni, lascia il servizio militare e, rinunciando alla carriera che il titolo gli offre, lottando contro la povert e la salute cagionevole, comincia a scrivere il suo primo libro, Povera Gente (Bednye Ljudi) , che vede la luce nel 1846 e ha gli elogi di critici come Belinskij e Nekrasov.

In questo suo primo romanzo, il novello scrittore rivela gi quelli che saranno i suoi temi maggiori: la sofferenza per l'uomo socialmente degradato e incompreso.

Nell'estate Dostoevskij inizia a scrivere il suo secondo romanzo, Il sosia (Dvojnik), storia di uno sdoppiamento psichico che non ha per il consenso del primo romanzo e a novembre, in una sola notte, scrive Romanzo in nove lettere (Roman v devjati pisem).

Nel vedono la luce alcuni racconti su vari numeri di rivista, tra i quali i romanzi brevi Le notti bianche (Belye noči) e Netočka Nezvanova.

Monumento a Dostoevskij ad Omsk

 

[modifica] L'arresto

Il 25 aprile 1849 viene arrestato per partecipazione a societ segreta con scopi sovversivi. Insieme ad altri venti imputati viene condannato a morte ma lo zar commuta la condanna a morte in lavori forzati senza termine. La revoca della pena capitale viene comunicata allo scrittore solo sul patibolo (metodo utilizzato frequentemente a quei tempi); l'avvenimento lo segner molto, come ci testimoniano le riflessioni sulla pena di morte (alla quale Dostoevskij si dichiarer fermamente contrario) in Delitto e castigo e ne L'idiota.

Graziato della vita, viene spedito in Siberia nella fortezza di Omsk. Dalla drammatica esperienza della reclusione matura una delle opere pi crude e sconvolgenti di Dostoevskij, Memorie dalla Casa dei Morti, in cui varie umanit degradate vengono descritte come impersonificazioni delle pi turpi abiezioni morali, pur senza che manchi nell'autore una vena di speranza. Anche i due capitoli dell'Epilogo di Delitto e castigo si svolgono in una fortezza sul fiume Irti, identificabile con Omsk.

Dostoevskij fu liberato dalla galera prima del termine della pena per la buona condotta, scontando il resto della stessa servendo nell'esercito in alcune citt della Siberia, Barnaul e Kuznetsk. In questo periodo gli furono di grande supporto morale i libri inviatigli clandestinamente dal fratello Michail, tra cui i romanzi di Alexandre Dumas (padre) e la Critica della ragion pura di Immanuel Kant. Il 23 gennaio del 1854 termina il periodo di reclusione e viene assegnato come soldato di prima linea al 7 battaglione siberiano di stanza a Semipalatinsk, vicino al confine cinese.

 

[modifica] Il ritorno nella Russia europea

Nel 1859 congedato dall'esercito Fdor ottiene il permesso di rientrare nella Russia europea e si stabilisce a Tver, il capoluogo pi vicino a Pietroburgo (l'ingresso nella capitale non gli ancora concesso). prepara alacremente insieme al fratello Michail una riedizione delle sue opere precedenti (escluso Il Sosia che medita di riscrivere) e lavora alle sue memorie sul bagno penale (queste verranno terminate fra il 1860-61 e pubblicate fra il 61 e il 62 con il titolo di Memorie dalla Casa dei Morti)

Nel 1861 scrive Umiliati e offesi. Ripristina i suoi rapporti con l'intellighenzia pietroburghese; fa amicizia con due critici gi affermati, Apollon Grigor'ev e Nikolaj Strachov e, insieme al fratello fonda la rivista Vremja (il Tempo) che si annuncia come espressione dell'"idea russa", ovvero della necessit di riavvicinare l'intellighenzia alle sue radici nazional - popolari (alla sua "humus" come usa dire Fdor) e si contrappone apertamente alle correnti occidentaliste e radicali (di cui faceva parte per esempio Turgenev). su questa rivista Feodor pubblicher Memorie dalla Casa dei Morti, Umiliati e offesi (1861) Un brutto aneddoto (1862) Note invernali su impressioni estive (1863)

Nel 1864, mentre scrive le Memorie dal sottosuolo, muore la moglie e, poco dopo, il fratello Michail, che gli lascia enormi debiti da pagare.

Nel 1865 compie un viaggio in Europa, dove, cercando di risolvere le proprie difficolt economiche, gioca disperatamente alla roulette, col risultato di indebitarsi ancor pi.

 

[modifica] I grandi capolavori

Nel 1866 inizia a pubblicare Delitto e castigo. Conosce una giovane e bravissima stenografa, Anna Snitkina, grazie alla quale riesce a pubblicare nello stesso anno Il giocatore, un'opera in cui Dostoevskij racconta le disavventure di alcuni personaggi presi dal vizio della roulette.

Nel 1867 sposa Anna a Pietroburgo e parte con lei per un nuovo viaggio in Europa. Comincia a scrivere L'idiota.

Nel 1868 nasce la figlia Sonja, che vive solo tre mesi. Il dramma della morte dei bambini , non a caso, uno dei temi trattati nel romanzo L'idiota, portato a termine in questo stesso anno.

Nel 1869 nasce la seconda figlia, Ljubov' (che in russo significa "amore"). Pubblica L'eterno marito.

Nel 1870 lavora intensamente al romanzo I demoni, con cui l'autore sembra rinnegare definitivamente il proprio passato di libero pensatore nichilista.

Nel 1871 rinuncia una volte per tutte al vizio del gioco e, grazie agli introiti derivatigli dalla pubblicazione dei Demoni, pu tornare a Pietroburgo e affrontare i suoi creditori. Stringe amicizia con Konstantin Pobedonostsev - uno degli intellettuali pi influenti e pi conservatori di Russia - che di l a qualche anno diventer procuratore del Santo Sinodo e scomunicher Lev Nikolaevič Tolstoj. Nello stesso anno Dostoevskij assume la direzione della rivista conservatrice Grazdanin (il Cittadino), dove inizia a pubblicare dal 1873 il Diario di uno scrittore, una serie di articoli d'attualit nei quali emerger anche l'antisemitismo dell'autore.

Nel stringe amicizia col filosofo Solov'ev e inizia la stesura del romanzo L'adolescente, che si riveler per un insuccesso. Nasce il figlio Aleksej, che morir prematuramente nel 1878 in seguito a un attacco di epilessia (la stessa malattia di cui soffriva il padre).

Nel 1879 eletto membro dell'Accademia delle Scienze di Russia. Vive, ormai in condizioni agiate, fra Straja Russa e Pietroburgo. Nello stesso anno gli viene diagnosticato un enfisema polmonare e muore suo figlio Aleksj.

 

[modifica] I fratelli Karamazov e la morte

Nel gennaio del 1879 inizia sul "Russkij vestnik" la pubblicazione de I fratelli Karamzov, il suo canto del cigno, il suo romanzo pi voluminoso e forse pi ricco di suspance, di drammaticit e di profonda moralit. Immediatamente il romanzo fu accolto con enorme favore. La stesura continu tuttavia con lunghe pause. A causa del peggiorare delle sue condizioni di salute nell'estate dello stesso anno si reca a Ems per curarsi.

Durante le celebrazioni di Pukin nel giugno del 1880, legge un discorso composto in onore del letterato, che viene accolto entusiasticamente dal pubblico e, nei giorni successivi, dalla stampa. Il numero speciale del Diario di uno scrittore contenente il discorso vende quindicimila copie.

In autunno termina I fratelli Karamzov, ed a dicembre esce su 3000 copie l'edizione in volume. In pochi giorni met della tiratura venduta. Nelle intenzioni dell'autore, avrebbe dovuto far seguito un altro romanzo in cui il minore dei fratelli Karamazov, Alesa, sarebbe cresciuto d'et. Ma per Dostoevskij diventa sempre pi difficoltoso dedicarsi al lavoro intellettuale.

Muore improvvisamente, in seguito a un repentino aggravarsi del suo enfisema, il 28 gennaio 1881 a Pietroburgo, nello stesso appartamento dove ora si trova il museo a lui dedicato. Il 31 gennaio gli vengono tributate esequile solenni e venne sepolto nel Cimitero Tichvin del Monastero di Aleksander Nevskij.

Nel 1884 esce la prima edizione postuma delle sue opere complete in quattordici volumi.

Non Dio che non accetto, comprendi, ma il mondo da lui creato, il mondo di Dio che non accetto e non posso risolvermi ad accettare.
(I fratelli Karamazov)

 

[modifica] Fama, contraddizioni e pensiero

La civilt ha reso l'uomo pi sanguinario di quanto non lo fosse un tempo.
 

Le opere che lo hanno reso maggiormente famoso sono Delitto e castigo, L'idiota, Il giocatore, I demoni e I fratelli Karamzov. Identificato dapprima come voce della corrente nichilista, Dostoevskij capeggi poi le fila dei pi conservatori intellettuali russi di fine '800.

Lo scrittore si caratterizza per la sua abilit nel delineare i caratteri morali dei personaggi che appaiono nei suoi romanzi, tra i quali spesso figurano i cosidetti ribelli, che contrastano con i conservatori dei saldi principi della fede e della tradizione russa. I suoi romanzi sono definibili "policentrici", proprio perch spesso non dato identificare un vero e proprio protagonista, ma si tratta di identit morali incarnate in figure che si scontrano su di una sorta di palcoscenico dell'anima: l'isolamento e l'aberrazione sociale contro le ipocrisie delle convenzioni imposte dalla vita comunitaria (Memorie dal sottosuolo), la supposta sanit mentale contro la malattia (L'idiota), il socialismo contro lo zarismo (I demoni), la fede contro l'ateismo (I fratelli Karamzov). Ma l'autore, nonostante tutto, cerca di non lasciar mai trasparire un proprio giudizio definitivo, ed forse proprio questa la sua grandezza, che ne pose il pensiero continuamente in contrasto con quello dell'altrettanto contraddittorio Lev Nikolaevič Tolstoj.

Dostoevskij definito "artista del caos" perch i suoi personaggi hanno sempre il carattere dell'eccezionalit e permettono di avanzare in concreto quei problemi (conflitto tra purezza e peccato, tra abbruttimento e bellezza, tra caos - appunto - e senso della vita) che la filosofia discute attraverso termini di puro concetto; concetti che Dostoevskij incarna nei personaggi dei propri romanzi: quindi si comprende perch il grande scrittore russo sia reputato a tutti gli effetti non solo un autore di letteratura, ma anche un autore di filosofia contemporanea.

Palazzo in cui visse l'autore a Firenze, in Piazza Pitti

 

[modifica] Bibliografia

I titoli italiani possono subire alcune modifiche nelle diverse traduzioni delle case editrici.

 

[modifica] Romanzi

Fra virgolette la pronuncia italiana.

 

[modifica] Racconti

 

[modifica] Raccolte di saggi

  • 1993 - Note invernali su impressioni estive, Feltrinelli (ISBN)
  • 1991 - Lettere sulla creativit, Feltrinelli (ISBN)
  • 1994 - In difesa di me stesso, Il Nuovo Melangolo (ISBN)

 

[modifica] Saggi su Dostoevskij

 

[modifica] Varie

 

[modifica] Filmografia

I romanzi di Dostoevskij, e la sua stessa vita, sono stati rappresentati diverse volte in opere cinematografiche o televisive. Di notevole interesse L'idiota di Akira Kurosawa, sebbene la critica lo definisca "uno dei pi grandi film mancati nella storia del cinema"[2] , altrettanto unanimemente lo considera il miglior film dostoevskiano mai realizzato. Di particolare interesse sono anche Quattro notti di un sognatore di Robert Bresson, ispirato a Le notti bianche, e 40.000 dollari per non morire di Karel Reisz, liberamente ispirato a Il giocatore.

Quella che segue una filmografia pariziale dei film ispirati all'opera di Dostoevskij.

 

[modifica] Film biografici

 

[modifica] Citazioni

il personaggio di Martin Von Essenbeck ripercorre le vicende di Nikolas Stavroghin de I demoni
varie citazioni dai romanzi di Dostoevskij
le vicende di alcuni personaggi si rifanno a Delitto e castigo ed a I fratelli Karamazov

 

[modifica] Curiosit

  • A Dostoevskij stato intitolato il cratere Dostoevskij, sulla superficie di Mercurio.
  • Dostoevskij citato (erroneamente, come Michele Dostojewskij) nel testo della canzone Il siero di Strokomogoloff, scritto da Leo Chiosso su musica di Fred Buscaglione, portata al successo in Italia dallo stesso Buscaglione alla fine degli anni 1950. Giocando sull'assonanza con Strokomogoloff, Chiosso us come testimonial del siero diversi personaggi russi sufficientemente noti al pubblico italiano dell'epoca: oltre a Dostoevskij, Michele Strogoff, Nikolaj Rimskij-Korsakov, Serge Voronoff. Il brano elenca scherzosamente le molteplici propriet di una pozione portentosa in grado di risolvere non solo i problemi di salute e i difetti estetici, ma anche i guai d'amore e la mancanza d'ispirazione degli artisti: sarebbe stata una massiccia assunzione di siero ad aver stimolato il romanziere a scrivere I fratelli Karamzov.
  • Alcuni personaggi del film "Rocco e i suoi fratelli" di Visconti sono modellati su quelli dell'Idiota.

 

[modifica] Note

  1. Enciclopedia Pratica Bompiani, Dizionario biografico, 1938, pag. 370
  2. Il Morandini 2007, Zanichelli.

 

[modifica] Altri progetti

 

[modifica] Collegamenti esterni

Scrittori: per genere argentini britannici finlandesi francesi giapponesi greci italiani latini nicaraguensi senegalesi russi spagnoli statunitensi tedeschi