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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Favola Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Favola&action=history FavolaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.La favola è un componimento che ha come protagonisti quasi sempre animali o personaggi fantastici, intesi come simboli dei vizi e delle virtù degli uomini e che hanno spesso intendimenti didattici e morali. Favola e fiaba sono usati spesso come sinonimi perché derivano dalla stessa radice latina, il verbo fari che significa "parlare", "raccontare" e distinguono un tipo di racconto risolto con elementi irreali o addirittura soprannaturali.
[modifica] Caratteristiche della favolaLe favole classiche costituiscono un genere letterario molto antico , nato come racconto che vuole insegnare quali comportamenti gli uomini dovrebbero evitare e quali invece dovrebbero seguire . Esse vogliono far capire come va il mondo, dove i potenti opprimono gli umili e i deboli, mentre i furbi ingannano gli sciocchi. La struttura della favola è caratterizzata dalla brevità del racconto, che è costruito in modo semplice, con pochi personaggi (spesso solo due), dove la vicenda è costituita da un unico episodio e c'è sempre un insegnamento espresso in forma esplicita, o all'inizio o alla fine. I protagonisti sono di solito degli animali che parlano e agiscono come gli uomini e sono il simbolo dei vizi e delle virtù umane. Le favole come quelle di Esopo presentano spesso un esempio in negativo e mostrano i danni prodotti da un certo comportamento, in modo da mettere in guardia e dissuadere chi legge dall'imitarlo. Gli autori si propongono di educare mostrando i pericoli e i danni che derivano da comportamenti stolti o incauti, facendo leva soprattutto sulla paura. Spesso le favole si concludono in modo tragico: chi sbaglia paga con la vita. Altre volte si presenta invece una situazione positiva mostrando qual è il comportamento da tenere persuadendo il lettore con un esempio che premia la virtù. Diversamente dalla fiaba e dalla leggenda, la favola è un genere letterario che appartiene alla tradizione scritta fin da tempi molto antichi. Le favole sono presenti in tutte le culture e in tutto il mondo e quasi tutte si assomigliano.
[modifica] Le favole nell'antichitàNell'antichità la prima grande raccolta di favole del mondo occidentale, circa cinquecento, è quella attribuita ad Esopo che secondo la tradizione era uno schiavo deforme e balbuziente vissuto in Grecia nel VI secolo avanti Cristo. Probabilmente molte delle favole furono scritte da autori diversi rimasti sconosciuti. Le favole di Esopo costituiscono il materiale e il modello di molte delle raccolte successive, come quelle del poeta latino Fedro (circa 15 a.C. - 50 DC), nato in Grecia, fatto prigioniero quando ancora era ragazzo e condotto schiavo a Roma e in seguito liberato dall'imperatore Augusto. Fedro scrisse cinque libri di favole in versi, ma molte andarono perdute. Oltre alle favole di Esopo ci sono giunte anche le favole di autori minori quali: il greco Babrio (II secolo) ed il latino Flavio Aviano (IV secolo) Il modello principale di Fedro è Esopo,ma è importante evidenziare un fondamentale tratto distintivo del favolista latino:in Fedro è il prepotente che trionfa sul più debole.Lo scopo di Fedro è denunciare il male presente,egli non cerca di modificare la cruda realtà perché sa che ciò è impossibile.Il suo è più che altro un invito rivolto ai più deboli a sopportare le angherie dei più forti.Questa rassegnazione non esclude però uno sforzo di adattamento;il più debole può,usando le sue risorse spirituali e il suo ingegno,riscattarsi dalla sua passività e così obbligare il più forte a stabilire un compromesso che accontenti entrambi.
[modifica] Le favole nel medioevoNel Medioevo il genere della favola ebbe molta fortuna. L'opera più importante di quel periodo è il Romanzo di Renard, vasto insieme di favole scritte nel XII-XIII secolo in Francia da molti autori rimasti sconosciuti. Le storie hanno per protagonisti animali diversi, ma le più note sono quelle che narrano le vicende di Renard, la volpe, esaltandone il gusto dell'avventura, l'ironia, l'astuzia.
[modifica] Le favole nei secoli seguenti
J. de La Fontaine, noto
favolista
[modifica] Voci correlate[modifica] Collegamenti esterni |