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La Vita è Meravigliosa      
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Categoria:Film romantici

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La vita è meravigliosa

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 La vita è meravigliosa
Titolo originale: It's a Wonderful Life
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Usa
Anno: 1946
Durata: 130'
Colore: B/N
Audio: sonoro
Ratio: {{{ratio}}}
Genere: drammatico/commedia
Regia: Frank Capra
Soggetto: Philip Van Doren Stern (storia The Greatest Gift)
Sceneggiatura: Frances Goodrich, Albert Hackett, Frank Capra, Jo Swerling, Michael Wilson
Produttore: RKO Radio Pictures
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
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Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
{{{nomedoppiatorioriginali}}}
{{{nomedoppiatoriitaliani}}}
Episodi:
 
Fotografia: Joseph F. Biroc, Joseph Walker
Montaggio: William Hornbeck
Effetti speciali: Russell A. Cully, Daniel Hays
Musiche: AA. VV.
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Jack Okey
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
  • 1 Golden Globe 1947: "miglior regia"
  • I 274 film americani "Patrimonio Nazionale" (National Film Registry) (1990)
  • I 107 Migliori Film della Storia (Time Out, Seconda Edizione) (1995)
  • I 45 Migliori Film "Morali e Religiosi" (Filmoteca Vaticana) (1996)
  • I 100 Migliori Film Americani della Storia (American Film Institute) (1998)
  • Film a "4 stelle" (Filmgoer's Companion) (1999)
  • I 100 Migliori Film della Storia (Ciak, Critici) (1999)
Si invita a seguire lo schema del Progetto Film


 

«  Vuoi la luna Mary? Te la prenderò se vuoi.  »
(dai dialoghi del film)

La vita è meravigliosa è un film del 1946 di Frank Capra, con protagonista James Stewart, ed è tratto dal racconto The Greatest Gift di Philip Van Doren Stern.

 

Trama [modifica]

George Bailey è un uomo desideroso di avventure che ha passato tutta la sua vita al servizio del prossimo in una piccola cittadina di provincia rinunciando ai suoi desideri. La vigilia di Natale, però, suo zio smarrisce una grossa somma di denaro, di vitale importanza per evitare che la loro cooperativa edilizia, fondata dal padre di George e diretta, dopo la sua morte, dallo stesso George, cada nelle grinfie dell'avido capitalista Potter, che da anni cerca di tenere in pugno tutta la cittadina. George, disperato, decide di uccidersi per far ottenere alla sua famiglia i soldi dell'assicurazione sulla vita, ma viene salvato da un "aspirante" angelo, Clarence, che deve compiere una buona azione importante per meritarsi le ali: questi mostra a George come sarebbero andate le cose se lui non fosse mai nato: non sarebbero nati suoi figli, il fratello sarebbe morto annegato da piccolo, il suo vecchio datore di lavoro avrebbe passato buona parte della sua vita in galera per un avvelenamento incidentale, la moglie sarebbe rimasta zitella e la cittadina si sarebbe chiamata Pottersville e la vita di molti cittadini sarebbe stata miserabile. Riesce a dare quindi nuova speranza all'uomo, che tornato a casa desideroso di riabbracciare i suoi cari, grazie all'aiuto degli amici e dei vicini riuscirà a trovare una via di uscita evitando la bancarotta e riceverà il più bel dono che possa sperare.

 

Curiosità [modifica]

  • I diritti per il film erano stati acquistati da Cary Grant, che cercò per anni di farne un film e di interpretare il protagonista.
  • La storia era stata ideata come racconto breve per una cartolina natalizia.
  • Uno dei personaggi è un vecchio avaro di nome Harry Potter, che curiosamente indossa occhiali tondi. Inoltre sulla sua carrozza vi è uno stemma con la saetta che è identico al logo del celebre maghetto.

 

Collegamenti esterni [modifica]

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Dillo con parole mie

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
 
Questo film è riconosciuto come d'interesse culturale nazionale dalla Direzione Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Italia), in base alla delibera ministeriale del 3 aprile 2002.


 


 

 Dillo con parole mie
Titolo originale: Dillo con parole mie
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Italia
Anno: 2002
Durata: 104'
Colore: colore
Audio: sonoro
Ratio: {{{ratio}}}
Genere: commedia, sentimentale
Regia: Daniele Luchetti
Soggetto: Stefania Montorsi
Sceneggiatura: Ivan Cotroneo, Stefania Montorsi, Daniele Luchetti
Produttore: Conchita Airoldi, Dino Di Dionisio
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: StudioCanal Urania
Distribuzione (Italia): Medusa Distribuzione
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
{{{nomedoppiatorioriginali}}}
{{{nomedoppiatoriitaliani}}}
Episodi:
 
Fotografia: Paolo Carnera
Montaggio: Angelo Nicolini
Effetti speciali:  
Musiche: Gianfranco Salvatore, Danilo Cherni
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Giancarlo Basili
Costumi: Maria Rita Barbera
Trucco: Aldina Governatori, Gianfranco Mecacci
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
 
Si invita a seguire lo schema del Progetto Film


 

« Andrea: Certo che siamo proprio insignificanti davanti all'universo.
Maggie: Parla per te, scusa. 
»
(Dialogo fra Andrea e Maggie sotto le stelle.)

Dillo con parole mie è un film italiano del 2002 diretto dal regista Daniele Luchetti e interpretato, fra gli altri, da Stefania Montorsi, Martina Merlino, Giampaolo Morelli, Marco Piras e Alberto Cucca. È uscito nelle sale italiane il 4 aprile 2003.

Indice

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Trama [modifica]

Stefania, trentenne romana, lavora in una libreria della sua città e, poco prima di chiudere per le vacanze, viene lasciata dal suo fidanzato Andrea. Intanto da Colonnetta di Prodo arriva in città la nipote quindicenne Maggie, che dovrebbe partire per le vacanze con i suoi compagni scout e invece perde volontariamente il treno per poter fare le vacanze da sola come vuole: sua madre le nega il permesso e la manda dalla zia Stefania. Insieme, disperate per le incomprensioni materne e sentimentali, decidono di trascorrere le vacanze sull'isola di Ios, nelle greche Cicladi, di cui ha molto sentito parlare dai suoi amici. Una volta sull'isola le due inizieranno a interrogarsi sulla loro vita, ad andare d'accordo ma anche a litigare a causa del loro diverso carattere. Stefania vorrebbe una vacanza tranquilla mentre Maggie, che ha scelto Ios appositamente, vorrebbe una vacanza scatenata per conoscere nuovi ragazzi e fare esperienze.

 

Ambientazioni [modifica]

Tutto il film è stato girato sull'isola greca di Ios ad esclusione delle scene iniziali a Roma. Nelle parti girate sull'isola si riconosce il porto dell'isola, il villaggio, la strada per la tomba di Omero, il campeggio "Ios Camping Porto", la spiaggia di Mylopotas, il teatro di Ios, il "Pegasus", il "Blue Ios" ed infine il "Disco 69" (compreso il famoso muretto di fronte al locale dove tutti si fermano a parlare e riprendere un po' di fiato). Le scene iniziali sul traghetto sono girate sull'"Express Santorini".

 

Curiosità [modifica]

Il titolo originale del film doveva essere "Non a caso il caso"[1].

Anche se nel film fanno vedere che usano l'"Express Santorini" per fare la tratta dall'Italia a Ios, quel traghetto viene esclusivamente usato per la tratta Atene(Pireo)-Santorini, comprese le fermate intermedie (tra cui, appunto, Ios). Inoltre non c'è nessun traghetto diretto dall'Italia a Ios. Si vede inoltre che Stefania e il suo amico cercano di raggiungere la tomba di Omero a piedi: il tragitto dal villaggio alla tomba di Omero (nella realtà) a piedi necessiterebbe più di due ore e mezza in salita e con le temperature elevate raggiunte sull'isola nessuno penserebbe di compiere quest'escursione a piedi.

In lingua inglese il film è stato tradotto come "Ginger and cinnamon", ossia Zenzero e cannella (i due ingredienti segreti della torta citata e mangiata dai protagonisti). Al Festival di Cannes (Francia) è stato presentato in anteprima il 16 maggio 2003, mentre allo European Union Film Festival, in Repubblica Ceca, viene visionato dalla critica il 17 marzo 2004. Nel 2005 ha ricevuto diversi successi durante la premiere ungherese il 18 maggio, mentre il 29 ottobre è stato proiettato al Villerupt Italian Film Festival. Solamente in Canada è stato vietato ai minori di 14 anni.

 

Colonna sonora [modifica]

  1. "Afta poy ehoume pote den ta iktimame", Fivos Tassopoulos (AEPI/Grecia)
  2. "Kapetanios o erotas", Ioannis Eakiris (AEPI/Grecia)
  3. "Heygana", Ali Farka Touré (1990, World Circuit), dall'album "The Iver"
  4. "Do you really want to hurt me", Culture Club (1982, EMI Virgin Music/Italia)
  5. "El indio", Temple of Sound feat. Julianna (2002, Wagram Music)
  6. "I loved the way", Pina (2002, Real World Records)
  7. "Coumba", Orchestra Baobab (2001, World Circuit), dall'album "Pirate's choice"
  8. "Ela ela", Mattheos Giannoulis (AEPI/Grecia)
  9. "Chica bonita", Temple of Sound feat. Julianna (2002, Real World Works)
  10. "Bayaty", Ashkhabad (1993, Real World Records)
  11. "Shalakho", Ashkhabad (1993, Real World Records)
  12. "Giovinette che fate all'amore", dall'opera "Don Giovanni", di Wolfgang Amadeus Mozart, Graziella Sciutti (soprano) e Piero Cappuccilli (baritono), (Philharmonia Chorus & Orchestra, EMI Music/Italia)
  13. "UFO Robot", Actarus (1978, Warner Music/Italia)
  14. "1.2.X.U.", Wire (1977, EMI Virgin/Italia)
  15. "Y.M.C.A.", Village People (Scorpio Music)
  16. "Quatuor en sol mineur (Assez vif et bien rythmé)", di Claude Debussy, The Ialich Quartet
  17. "Pieter Botha", Ali Farka Touré (1999, World Circuit), dall'album "Niafunke"
  18. "Matame amore", Los de Abajo (2002, Luaka Bob)
  19. "Ta Ra Ta Ta",