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rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Giuni_Russo Cronologia http://it.wikipedia.org/Giuni_Russo Giuni RussoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Giuni Russo vero nome Giuseppa Romeo (Palermo, 10 settembre 1951 – Milano, 14 settembre 2004) è stata una cantautrice e cantante italiana di musica leggera. |
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Conobbe l'apice del successo nel 1982 con la canzone Un'estate al mare, ma in generale in tutto il decennio degli anni '80. Verso la fine degli anni ottanta intraprese percorsi musicali e artistici del tutto originali, fino all'improvvisa e prematura morte a soli 53 anni.
Biografia [modifica]
Le origini e la vittoria a Castrocaro [modifica]Figlia d'arte - la madre era stata cantante soprano lirico - cresciuta in una famiglia in cui la musica era molto apprezzata, iniziò fin da giovanissima a coltivare l'attitudine al canto e alla composizione. Artista mai banale, portata alla ricerca, forte di un talento naturale e di una vocalità importante e dal timbro originale, lodatissima dai critici, con una estensione che le consentiva di coprire quasi cinque ottave, iniziò la sua carriera già nel 1967, quando vinse insieme a Elio Gandolfi il Festival di Castrocaro interpretando il motivo A chi, lanciato da Fausto Leali.
Sanremo e le prime incisioni [modifica]Il successo le spalancò le porte per il Festival di Sanremo, del 1968, cui partecipò come debuttante con il nome di Giusy Romeo. Il suo brano - che servirà per il lancio del suo primo 45 giri dei tre che incide in quell'anno - si intitolava No amore: lo interpreta insieme a Sacha Distel (allora fidanzato di Brigitte Bardot), ma non ebbe successo tanto che fu eliminato e quindi escluso dalla finale.
Anni settanta [modifica]Giuni non si perse d'animo per l'insuccesso e accentuò gli studi di composizione musicale, continuando nel frattempo a lavorare nel mondo musicale come corista: in particolare nel 1972 collabora con Adriano Celentano, cantando nell'album I mali del secolo, e con il gruppo di rock progressivo Il Balletto di Bronzo, facendo i cori in YS Verso la metà degli anni settanta, iniziò una proficua collaborazione con l'autrice Maria Antonietta Sisini. Firma un contratto con l'etichetta Basf, nel 1975 con il nuovo nome Junie Russo incise un long playing in lingua inglese, dal titolo Love Is a Woman. I risultati commerciali furono pressoché disastrosi: il disco fu stampato in poche copie e non ebbe all'epoca grande diffusione. Oggi raggiunge alte quotazioni nel mercato collezionistico.
L'incontro con Battiato [modifica]Decisiva si rivelò la lunga collaborazione con il cantautore conterraneo Franco Battiato, che aveva già fatto vincere ad Alice il Festival di Sanremo del 1981 con Per Elisa. Giuni Russo compone insieme all'ormai inseparabile Maria Antonietta Sisini, allo stesso Battiato, con la collaborazione di Giusto Pio, Alberto Radius e Mino di Martino, i brani dell'album Energie del 1981, che rimane a tutt'oggi il prodotto forse più rappresentativo della sua arte. L'anno seguente, alla cantante palermitana venne affidato un testo stralunato ma non privo di poetica e originalità, Un'estate al mare, che raggiunse i primi posti delle classifiche italiane e rimane ancora oggi il brano di punta e meglio ricordato dell'estate del 1982. In tale canzone, la cantante dà prova della sua eccezionale estensione vocale, imitando il verso dei gabbiani con l'emissione di note acutissime.
Giuni Russo nella metà degli anni '80
Il periodo CGD [modifica]Nel 1983 continua con la collaborazione con la CGD con gli album Vox (1983) e Mediterranea (1984), che misero in luce un'interprete in continua evoluzione, tesa a coniugare con intelligenza e visionarietà artistica cantabilità a sperimentalismo, sia vocale che strumentale. Intanto, partecipa al Festivalbar nel 1983 con Sere d'Agosto, nel 1984 con Mediterranea e Limonata Cha Cha nella sezione Festivalbar Disco Verde ed infine nel 1986 con Alghero. Ne sono una palese testimonianza brani come Good good bye, Sere d'agosto, Limonata cha cha cha, Mediterranea. Dissapori artistici con la casa discografica la portarono a cambiare etichetta e a firmare un contratto con la Bubble Records (distribuzione Ricordi), per la quale incise gli album Giuni che conteneva motivi estivi e spensierati come Alghero, altro brano che scala in fretta le classifiche, e l'anno successivo un prodotto intitolato Album che conteneva, oltre alla divertente Mango, papaya e alla splendida Anima pagana, la frenetica Adrenalina, cantata insieme con Donatella Rettore.
La svolta artistica [modifica]Nel 1988 arriva un brusco e repentino cambio di rotta, con l'album A casa di Ida Rubinstein - il titolo è ispirato al nome di Ida Rubinstein, attrice e ballerina russa allieva di Isadora Duncan - incentrato sull'interpretazione di arie da camera e romanze d'opera di autori quali Bellini, Donizetti, Verdi e dettato dalla sua passione per la lirica. Portata verso svariate contaminazioni musicali rivolte prevalentemente all'avanguardia e a culture altre e alte, nel 1992 dà così vita alla world music di foggia arabeggiante di Amala e nel 1994 si cimenta col canto-cabaret ispirato a Ettore Petrolini con l'album Se fossi più simpatica sarei meno antipatica. Questa apertura la porta ad allargare ancora di più la collaborazione con scrittori e poeti, anche attraverso lo studio di testi sacri antichi, soprattutto le opere di San Giovanni della Croce e Santa Teresa d'Avila. In seguito sarà sempre più coinvolta a livello spirituale presso il Monastero delle Carmelitane Scalze di Milano dove sarà poi sepolta. Impegnata in ripetute tournée, porta in palcoscenico il Verba Tango, spettacolo di musica contemporanea e poesia nel quale cantava i versi di Borges insieme al celebre attore teatrale Giorgio Albertazzi. Nel 2002 pubblica un live dal titolo Signorina Romeo Live (Romeo è il suo vero cognome) nel quale è cristallina la maturità raggiunta dall'artista nell'interpretazione di un repertorio colto e raffinato, ma sempre finalizzato a un messaggio da trasmettere, mai legato a un puro sfoggio di intellighenzia. Fra le migliori canzoni La sua figura, un canto d'amore verso un'assenza dai testi di San Giovanni, Il carmelo di Echt ispirato alla figura di Edith Stein, una carmelitana trucidata dai nazisti. L'album fu ritirato dal commercio in occasione della partecipazione al Festival di Sanremo 2003, quando fu ripubblicato con l'aggiunta di alcuni brani come quello presentato nella rassegna, Morirò d'amore, che dà anche il titolo all'album. Oggi Signorina Romeo è una rarità nel mercato collezionistico e, secondo il sito ufficiale, ne esistono soltanto un migliaio di copie acquistate prima del ritiro. L'apparizione a Sanremo è una delle sue ultime apparizioni televisive: le immagini mostravano un'artista già provata da un male incurabile.
Gli ultimi lavori [modifica]L'ultima incisione di Giuni Russo fu una collezione di motivi napoletani Napoli che canta, colonna sonora per la versione in DVD dell'omonimo film muto, girato nel 1926 da Roberto Roberti, padre del regista Sergio Leone; della pellicola, ritrovata negli Stati Uniti, si erano perse per molti anni le tracce, anche per l'ostracismo del regime fascista che non vedeva di buon occhio uno dei temi trattati, quello dell'emigrazione. La cineteca del Friuli organizzò il 18 ottobre del 2003 uno spettacolo in occasione della presentazione del film restaurato, con la presenza della stessa Giuni Russo che cantò dal vivo tutti i 22 brani durante la proiezione. Questa fu l'ultima apparizione ufficiale in pubblico dell'artista: un tumore la portò alla morte a soli 53 anni.
Unusual - Disco di tributo [modifica]Nel settembre del 2006 esce il disco di tributo Unusual, curato e prodotto da Franco Battiato e Maria Antonietta Sisini. Un cd e un dvd che raccoglie brani originali del repertorio di Giuni Russo remixati e riarrangiati con la partecipazione di molti artisti italiani e internazionali. Primo singolo estratto è il rifacimento di Un'estate al mare scritta da Franco Battiato e Giusto Pio, ed eseguito dai Megahertz. Tra gli altri artisti, spiccano lo stesso Battiato, Vladimir Luxuria esegue una nuova versione de L'illusione e, inoltre, Toni Childs, Caparezza e Lene Lovich.
The Complete Giuni [modifica]Il 19 ottobre 2007 esce una raccolta suddivisa in un cofanetto contente 3 cd, che ripercorre un filo cronologico dal 1968 al 2004, condotto da Maria Antonietta Sisini. È una raccolta che mette in ordine tutti i brani dai più famosi ai più inediti. Notevole la versione in studio inedita de "Il Carmelo di Echt". Contiene un booklet fotografico e un libretto interno, curato da Antonio Mocciola. La produzione è di Maria Antonietta Sisini.
La Sua Figura - docufilm di Franco Battiato [modifica]Il 16 novembre 2007 esce in dvd un documento film per la regia di Franco Battiato e prodotto da Maria Antonietta Sisini. Un ritratto artistico e umano inedito di Giuni Russo attraverso filmati d'archivio che vanno dagli esordi alle ultime apparizioni televisive, con la partecipazione dal vivo di artisti come Alice, Lene Lovich, The MAB e dell'attrice Piera degli Esposti. Giuni si racconta intervistata da Paolo Piccioli. Nel documentario è presente anche una toccante interpretazione live del brano L'addio in una trasmissione degli anni ottanta alla presenza di Leonardo Sciascia.
Partecipazioni al Festival di Sanremo [modifica]
Nel 1984 avrebbe dovuto partecipare a Sanremo, ma tra lei e l'allora esordiente (come solista) Enrico Ruggeri venne preferito il secondo.
Partecipazioni ad altre manifestazioni canore [modifica]
Festivalbar [modifica]
Discografia [modifica]
Come Giusy Romeo [modifica]
Singoli [modifica]
Come Junie Russo [modifica]
Singoli [modifica]
Album [modifica]
Come Giuni Russo [modifica]
Singoli [modifica]
Album [modifica]
Duetti - Collaborazioni [modifica]
Ristampe [modifica]
Videoclip Musicali [modifica]
DVD [modifica]
Profilo vocale [modifica]
Curiosità [modifica]
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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