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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Harry_Potter Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Harry_Potter&action=history Harry PotterDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Harry Potter è una saga letteraria fantasy in sette libri, ideata dalla scrittrice inglese Joanne Kathleen Rowling all'inizio degli anni novanta e concretizzata negli anni successivi, tra il 1997 e il 2007[1]. L'opera descrive le avventure del mago adolescente Harry Potter e dei suoi migliori amici e coetanei, Ron Weasley e Hermione Granger. L'ambientazione principale è la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts dove vengono educati alle arti magiche i giovani maghi e streghe del Regno Unito. L'arco narrativo copre un periodo di sette anni - uno per ogni libro della serie - dal momento in cui Harry Potter, un undicenne orfano che abita a Little Whinging con gli sgradevoli zii adottivi Vernon e Petunia Dursley (da parte della madre di Harry), apprende della sua condizione speciale e inizia a frequentare Hogwarts allo scontro aperto con il suo antagonista, il malvagio mago Lord Voldemort, responsabile dell'assassinio dei genitori di Harry nel suo primo tentativo di ottenere il dominio del mondo magico. Harry Potter è esploso dapprima come fenomeno letterario in Inghilterra nel 1997, anno di pubblicazione nel Regno Unito del primo episodio della saga del piccolo mago, dal titolo Harry Potter and the Philosopher's Stone. Nel 1998 il successo assume dimensione mondiale: solo in Italia il libro, tradotto come Harry Potter e la pietra filosofale e pubblicato con una tiratura iniziale di 20.000 copie, vince nel dicembre dello stesso anno il Premio Cento, riconoscimento dedicato alla letteratura per ragazzi; negli Stati Uniti la casa cinematografica Warner Bros. acquista i diritti cinematografici del volume e nel novembre 2001, per la regia di Chris Columbus, la storia di Harry Potter - interpretato dall'attore Daniel Radcliffe - conquista l'intera platea mondiale. Ad aprile 2007, i primi sei libri hanno venduto un totale di 400 milioni di copie[2] e sono stati tradotti in più di 64 lingue.[3] Caratteristiche dell'opera [modifica]Harry Potter viene collocata tra le saghe fantasy, e rientra pienamente nel genere, benché sia fortemente influenzato anche dal genere classico del "Bildungsroman" (romanzo di formazione)[4]. Tuttavia le differenze tra questa saga ed altre celebri saghe del genere Fantasy sono da rimarcarsi: le storie di Harry Potter non sono ambientate in un'epoca immaginaria o differente dalla nostra, né in un altro universo. Contrariamente ad altre saghe fantasy, i cui protagonisti appartengono generalmente ad epoche e mondi immaginari (su tutte Dragonlance o anche i più recenti Earthsea ed Eragon) quella di Harry Potter si caratterizza per essere ambientata nel mondo reale e nei decenni contemporanei, svolgendosi tra il 1981 ed il 2016; in altre parole, il mondo di Harry Potter conviverebbe da sempre con quello ordinario delle persone comuni (che vengono chiamati Babbani) ma da esso si nasconderebbe (dal 1600) per motivi di sicurezza ed ordine; non a caso, in Harry Potter si trovano moltissime citazioni della mitologia celtica e greca, dell'alchimia, della criptozoologia e degli stereotipi più classici legati alla concezione magica e fantastica dell'uomo; tali elementi fanno da cornice alle avventure del protagonista oppure, a volte con ironia, si piegano al volere della trama. La stessa saga è composta da sette libri, numero ritenuto "magico" da molte tradizioni e leggende fantastiche. Altra peculiarità è la crescita interiore ed emotiva dei protagonisti attraverso le prove più o meno pericolose che il destino ha loro riservato. In Harry Potter i protagonisti non vivranno un'esperienza magica limitata all'infanzia o all'adolescenza per poi tornare nel mondo reale ordinario (Le cronache di Narnia), ma diverranno adulti nel mondo magico come le persone comuni. Dagli aspetti prettamente adolescenziali come le ribellioni, la fiducia in se stessi, la curiosità, la scoperta dell'amore, l'impulsività ed i relativi errori si passa ad elementi molto più maturi come il potere politico, le strumentalizzazioni mediatiche, il razzismo, l'immaturità e le paure degli adulti, l'oppressione del più debole, la vecchiaia ed i suoi errori, la depressione e la morte. In questo contesto, all'inizio la magia è ludica ed affascinante ma quasi subito diventa arma temibile ed insidia. Per questo motivo, se agli occhi dei babbani la magia risolverebbe molti problemi, in realtà un'ipotetica vita nel mondo magico di Harry Potter sarebbe molto più pericolosa e complicata. Tutta l'opera è caratterizzata da regole appositamente create per rendere logico l'iter della trama: si va dall'impossibilità per i minorenni di effettuare magie al di fuori della loro scuola di magia (Hogwarts), al corretto atteggiamento da adottare per avvicinare un ippogrifo; dall'obbligo d'iscrizione per gli animaghi nel registro ministeriale, all'impossibilità di smaterializzarsi internamente ai confini di Hogwarts; dall'imbarazzante conseguenza che genererà un'apertura posticipata di una strillettera, ai sintomi "comuni" di possessione. Dalle regole per essere un ottimo occlumante, alla superiorità magica spesso sottovalutata di alcune creature come gli elfi domestici e i folletti; dalla responsabilità che si assume un custode segreto (Incanto Fidelius), alle regole di precedenza e sottomissione che esistono tra le bacchette magiche in relazione al mago vincitore o sconfitto in un duello. L'insieme costituisce un corredo di preziose nozioni messe a disposizione del lettore per risolvere, potenzialmente, i vari enigmi e misteri che libro dopo libro si accumulano fino a risolversi nel finale. Tuttavia, nonostante la ricca componente di norme create ad hoc dall'autrice, una delle principali caratteristiche della saga è proprio quella dell'imprevedibilità dei forti colpi di scena, con cui tutte le regole vengono aggirate. Ambientazione della saga [modifica]
I romanzi si svolgono principalmente nella scuola di magia e di stregoneria di Hogwarts, un castello nel mezzo di una catena di montagne, che gli studenti raggiungono prendendo il treno Espresso per Hogwarts dal binario 9 e ¾ della stazione di King's Cross a Londra. Secondo una nota a margine del libro Gli animali fantastici: dove trovarli il castello di Hogwarts si trova in Scozia. Oltre ad Hogwarts, dove i protagonisti trascorreranno la maggior parte del tempo, altri luoghi fanno da scenario alle vicende narrate nella serie di libri. I ricorrenti e quindi principali sono:
Altre ambientazioni risultano secondarie se confrontate alle precedenti ma restano comunque scenari di importanti svolte nella saga. Alcune di esse compaiono solo in unico libro mentre altre non verranno nemmeno visitate dal protagonista.
Si aggiungono infine molti altri luoghi, soprattutto abitazioni private, foreste e spazi naturali in genere, che fanno da supporto alle scene di transizione o alle vicende del mondo magico antecedenti la nascita di Harry. Luogo più volte nominato ma mai utilizzato come scenario dall'autrice è la prigione di Azkaban, che viene vagamente descritta come una prigione su un'isola nel Mare del Nord popolata da Dissennatori. Personaggi principali [modifica]
La serie di libri [modifica]La saga è composta da sette libri. Ogni libro della saga rappresenta un anno nella vita di Harry dagli undici ai diciassette anni; i primi sei libri descrivono anche ogni singolo anno scolastico trascorso nella scuola di magia e stregoneria di Hogwarts che dura appunto sette anni. Tuttavia, il settimo e conclusivo libro della saga è ambientato nella scuola solo in parte. In ciascuno dei libri l'atmosfera è un po' più cupa rispetto a quello che lo precede ed ognuno mostra una maturazione dei protagonisti; dalle atmosfere fantastiche, spensierate e festose del primo libro, si approda, anche attraverso la morte di alcuni personaggi, a quelle cupe, disilluse ed a tratti horror degli ultimi libri. Parimenti, lo stile narrativo si evolve con il personaggio diventando via via più complesso, ironico ed adulto. Le indiscrezioni circolate nel 2004, che davano come possibile la stesura da parte della Rowling di un ottavo libro della saga, sono state smentite dalla scrittrice dichiarando che con il settimo libro vengono risolti tutti i quesiti. La Rowling tuttavia dichiarò che avrebbe semmai potuto scrivere un volume enciclopedico su tutta la saga, dove avrebbero trovato posto tutte le idee, gli appunti ed i tagli non inseriti nei libri. La stessa autrice ha però dichiarato nel 2007 che non scriverà nemmeno il volume enciclopedico. La Rowling ha però scritto per beneficenza un racconto di 800 parole che si svolge tre anni prima della nascita di Harry Potter, e i cui protagonisti sono Sirius Black e James Potter. Il racconto manoscritto è stato battuto all'asta per la cifra di 25.000 euro.[5] I libri, editi in Italia da Adriano Salani Editore, sono:
Il libro più lungo della saga è il quinto, Harry Potter e l'Ordine della Fenice, il più corto è il primo, Harry Potter e la Pietra Filosofale. Con l'uscita del quinto tomo delle avventure di Harry, la Rowling, la casa editrice inglese (Bloomsbury) e la casa editrice Salani hanno sposato la causa della salvaguardia dell'ambiente, infatti per la stampa del volume è stato adottato un procedimento di lavorazione a basso impatto ambientale ed è stata usata carta in parte riciclata. Nella traduzione italiana delle prime edizioni dei primi tre libri, una delle quattro Case di Hogwarts (Ravenclaw) veniva tradotta come "Pecoranera", ma con l'uscita del quarto volume della serie, i traduttori della Salani hanno deciso di ribattezzarla "Corvonero" per riflettere più da vicino lo stemma della scuola, che raffigura appunto un leone, un serpente, un tasso e un corvo La Rowling ha scritto anche altre opere ispirate all'universo di Harry Potter (con due diversi pseudonimi):
I libri della Rowling sono stati confrontati con Le cronache di Narnia (The Chronicles of Narnia) di C. S. Lewis, Il Signore degli Anelli (The Lord of the Rings) di J.R.R.Tolkien, con quelli di Earthsea, trilogia fantasy di Ursula K. Le Guin, con i romanzi di Diana Wynne Jones e con quelli di Philip Pullman. Numerosi sono poi i libri che prendono spunto dalle gesta di Harry Potter; è stato ad esempio pubblicato Herry Sotter e la maledizione vegetale di Claudio Comini, Edizioni Lapis, una parodia della saga, dove è narrata la storia di un bambino babbano, privo cioè di poteri magici, che viene scambiato per il celebre Harry Potter. Libri su Harry Potter [modifica]Sulla saga di Harry Potter sono stati pubblicati molti libri in diverse lingue. Tra quelli editi in Italia:
Adattamenti cinematografici [modifica]Dal 2001, Harry Potter è anche un fenomeno cinematografico: la major Warner Bros, acquistati i diritti sull'opera nel 1999, realizza le trasposizioni cinematografiche di ogni singolo libro.
Mentre nei primi due film l'originale controparte letteraria era estesa in un totale di trecento pagine, che consentì una fedeltà al libro quasi totale, già dal terzo volume si rendono necessari cospicui tagli nella sceneggiatura per ovvie ragioni di minutaggio della pellicola. Un comunicato stampa ufficiale: «Con il successo di Harry Potter e l'Ordine della Fenice (938 milioni di dollari nel mondo, sesto successo più grande di sempre e secondo più grande nella saga), i film di Harry Potter della Warner Bros Pictures sono diventati, in tutto il mondo, gli adattamenti cinematografici più produttivi di sempre.» L'annuncio è stato fatto l'11 settembre 2007 da parte di Barry Meyer e Alan Horn della Warner Bros. I risultati del box office combinati insieme per i cinque film di Harry Potter raggiungono i 4,47 miliardi di dollari, sorpassando quindi i 22 film di James Bond e i sei film di Star Wars, diventando la serie più produttiva della storia. Adattamenti videoludici [modifica]I videogiochi di Harry Potter sono destinati prevalentemente ad un'utenza di bambini; escono in concomitanza con i film (circa una settimana prima). Queste riproduzioni videoludiche seguono la trama della pellicola cinematografica, più che la trama dei romanzi di J.K. Rowling.
Oltre ai videogiochi per consolle, sono state realizzati alcuni DVD interattivi dedicati alla saga, Harry Potter e la sfida di Hogwarts (2007) e Harry Potter DVD Game: Wizarding World (previsto per fine 2009[8]), e due versioni del gioco da tavolo Scene It? (2005 e 2007). Cronologia del fenomeno Harry Potter [modifica]
Parco a tema [modifica]
Nel 2010 si prevede l'apertura di un'area, nel parco di divertimento di Island of Adventures, sul mondo di Harry Potter che verrà chiamata: "The Wizarding World of Harry Potter". Il parco situato ad Orlando in Florida, vedrà in questa nuova area la ricostruzione degli scenari più caratteristici della saga di Harry Potter come la scuola di Hogwarts, il villaggio Hogsmeade e la via Diagon Alley. Oltre alla costruzione di nuove attrazioni, il parco divertimenti della Universal, vedrà la ritematizzazione di una delle storiche attrazioni del parco: Dueling Dragons. Critiche a Harry Potter [modifica]
Critiche dalla Chiesa cattolica [modifica]Nel 2003, la tedesca Gabriele Kuby pubblicò un pamphlet contro la serie, asserendo che l'opera poteva traviare l'educazione dei bambini alla fede cristiana. La posizione della Kuby venne appoggiata dall'allora cardinale Joseph Ratzinger, futuro pontefice di lì a due anni, ma all'epoca Decano del collegio cardinalizio e prefetto della pontificia congregazione per la dottrina della fede. All'uscita del sesto libro si scatenò sui giornali una polemica sulle affermazioni del cardinale Ratzinger. Tuttavia il 14 luglio 2005 Radio Vaticana trasmise un'intervista a monsignor Peter Fleetwood (Pontificio Consiglio per la Cultura) nella quale, fra le altre cose, affermò che la risposta sulla quale la Kuby basò il suo libro era stata molto generica, scritta da un'assistente dell'allora cardinale Ratzinger. Monsignor Fleetwood afferma: "I racconti (di Harry Potter, n.d.r.) sono scritti sul classico dualismo bene-male, in linea con quelli che erano gli standard dei vecchi miti dove gli 'eroi' del bene sono quelli che alla fine vinceranno. I nemici di Harry ricordano il male in tutte le sue forme e alla fine sono quelli che perderanno. Non vedo niente di sbagliato in questo o niente che possa danneggiare i bambini che lo leggono".[9] Va anche aggiunto che lo stesso Benedetto XVI, in seguito alla polemica sui giornali, ricevette una lettera da una giornalista di sua fiducia, che affermava che i giornali (in particolare La Repubblica) avevano ingigantito il disappunto del pontefice sul fatto che Harry Potter si serva della magia (elemento aborrito dalla Chiesa cattolica) per sconfiggere il male, suscitando nei bambini la possibilità (vaga e relativa) di credere in essa come se fosse cosa buona. Un riassunto della posizione della Chiesa Cattolica è nell'articolo «Il fenomeno “Harry Potter”», in La Civiltà Cattolica 2002 I 474-483. Critiche femministe [modifica]In un articolo del gennaio 2000, la giornalista anglo-tedesca Christine Schoefer critica l'ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi dei primi tre libri, allora gli unici usciti, della saga di Harry Potter, definendola convenzionale, stereotipata e sessista. Secondo la Schoefer, il mondo magico descritto dalla scrittrice inglese «rispecchia fedelmente il convenzionale assunto che gli uomini gestiscano il mondo e che così debba essere»[10]. Questa rappresentazione convenzionale - secondo l'opinione della giornalista - è deducibile dal contrasto tra il coraggio espresso da Harry nelle situazioni pericolose rispetto all'apparente fragilità emotiva di Hermione che, a dispetto delle sue brillanti capacità, esprime un costante bisogno di approvazione da parte di Harry e Ron. Alla stessa maniera, la Schoefer critica la rappresentazione degli adulti con ruoli di responsabilità: la fragilità e la severità della professoressa McGranitt contrasterebbe con il carisma e la composta lungimiranza di Silente; l'eccentricità e l'incapacità di profetizzare volontariamente di Sibilla Cooman esprimerebbero il discredito per la pratica, tradizionalmente femminile, della predizione della fortuna. Critiche al conservatorismo della saga [modifica]Il critico Anthony Holden ha scritto sul The Observer della sua esperienza nel giudicare Harry Potter e il prigioniero di Azkaban per i Whitbread Awards del 1999. Il suo giudizio sulla serie è decisamente negativo: "la saga di Potter era essenzialmente molto conservatrice e tristemente nostalgica di un'Inghilterra ormai passata" e "molti critici del Whitbread erano d'accordo con me".[11] Critiche dai conservatori [modifica]
Nel 2000, Steve Bonta, il Communications Director del Partito Conservatore, dichiarò che i libri di Harry Potter insegnavano ai bambini una cattiva lezione: "Il mondo magico è eccitante, compassionevole e ricco di caratteri non convenzionali, mentre il mondo convenzionale, conservatore e lavoratore è rigido e popolato da famiglie allo sbando piene di bigotteria e di piccolezze patologiche". Il magazine, inoltre, considera l'autrice J.K. Rowling, a causa della sua simpatia per Jessica Mitford, una persona con ideologie di sinistra. Quando il conservatore Michael Gove è venuto a conoscenza dell'ammirazione della Rowling per la socialista Jessica Mitford ha scritto una colonna sul The Times dichiarando di aver perso rispetto per l'autrice. Note [modifica]
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Harry_Potter_e_la_pietra_filosofale Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Harry_Potter_e_la_pietra_filosofale&action=history Harry Potter e la pietra filosofaleDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Harry Potter e la pietra filosofale (Harry Potter and the Philosopher's Stone, negli Stati Uniti intitolato Harry Potter and the Sorcerer's Stone) è il primo di una serie di sette romanzi scritti e ideati dalla scrittrice britannica Joanne Kathleen Rowling negli anni novanta ma concretizzata alcuni anni dopo, che hanno come protagonista il giovane mago Harry Potter. Il libro fu pubblicato per la prima volta il 30 giugno 1997 dalla Bloomsbury a Londra. Il romanzo ha riscosso un grande successo con quasi 120 milioni di copie vendute nel mondo, e ha vinto numerosi premi; ne è stata tratta una versione cinematografica nel 2001 per la regia di Chris Columbus.
Ideazione [modifica]L'autrice J. K. Rowling ebbe l'idea della storia di Harry Potter nel 1990, nel periodo in cui si doveva trasferire a Manchester con il fidanzato, durante un viaggio in treno. Iniziò a scrivere quella sera, anche se ammette che le prime pagine non avevano niente a che fare con l'opera finale.[1] Dopo la morte della madre e la nascita della figlia Jessica, la Rowling spedì a varie case editrice le prime bozze; al secondo tentativo trovò un agente, e nel 1996 la Bloomsbury accettò il romanzo, pubblicandolo l'anno successivo. Nel maggio 2008, la Scholastic annunciò la creazione di un'edizione speciale per il decimo anniversario della prima pubblicazione del libro.[2] Trama [modifica]Il romanzo si apre con la presentazione della famiglia Dursley: Vernon, Petunia e il piccolo Dudley; vivono a Little Winghing, nel Surrey, al n.4 di Privet Drive. Una famiglia normale, del resto. Un giorno, però, i Dursley iniziano a notare qualcosa di strano nell'aria: si vedono gufi volare di giorno, si vedono in giro persone vestite in modo strano, il signor Dursley vede addirittura un gatto che legge un cartello stradale. La mattina dopo si ritroveranno sulla soglia della loro porta un bambino di appena un anno: il nipote, Harry Potter, figlio della sorella di Petunia, morta insieme a suo marito. Passano molti anni, e Harry, mentre suo cugino Dudley è diventato un ragazzo corpulento, violento e prepotente, è cresciuto nella maniera opposta, maltrattato dai suoi zii: è un ragazzo mingherlino, costretto a indossare i vestiti smessi del cugino, ha gli occhi di un verde brillante e i capelli neri perennemente spettinati. L'unica caratteristica del suo aspetto che gli piace è una sottile cicatrice sulla fronte a forma di saetta: i suoi zii gli hanno raccontato che i genitori sono morti in un incidente stradale, e che quella era l'unico segno della tragedia. Intorno ad Harry, però, sembrano accadere cose strane: ad esempio, ogni volta che gli zii tentano di tagliargli i capelli sempre in disordine, gli ricrescono in una sola notte; il giorno del compleanno di Dudley, visitando un rettilario, Harry non solo "parla" con un serpente, ma, arrabbiato perché il cugino lo ha appena scaraventato sul pavimento, fa sparire il vetro di protezione della vasca, liberando il serpente e guadagnandosi, come punizione, una settimana di fame nello sgabuzzino in cui è costretto a dormire. Un giorno, prendendo la posta, Harry trova una lettera indirizzata a lui, ma i Dursley gli impediscono di leggerla; nei giorni successivi arrivano altre lettere, tutte identiche, fin quando la casa viene riempita di lettere e abbandonata per spostarsi in una catapecchia su uno scoglio. Lì, il giorno dell'undicesimo compleanno di Harry, fa irruzione nella catapecchia un uomo enorme, Rubeus Hagrid, che gli consegna la lettera e rivela ad Harry la causa di tutte le stranezze che accadevano intorno a lui: Harry è un mago, proprio come i suoi genitori che 10 anni prima sono stati uccisi da un mago malvagio, Lord Voldemort. Harry frequenterà quindi la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, e per farlo dovrà prendere l'Espresso di Hogwarts alle 11.00 del 1° settembre dal Binario 9 ¾ della stazione di King's Cross a Londra; alla stazione conosce Ron Weasley ed Hermione Granger, con i quali sul treno inizierà a stringere una sincera amicizia; incontrerà anche il ragazzo che diverrà il suo acerrimo nemico, Draco Malfoy. Giunti al castello di Hogwarts, gli alunni del primo anno vengono smistati nelle quattro Case, che sono Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde: Harry, Ron e Hermione vengono smistati a Grifondoro, mentre Draco Malfoy andrà a Serpeverde. Durante l'anno scolastico, i tre amici pensano che il professor Piton (Pozioni) voglia rubare la Pietra Filosofale, una pietra prodigiosa che trasforma ogni metallo in oro e produce l'Elisir di Lunga Vita, e che è nascosta al castello di Hogwarts. Ma in realtà si sbagliano: è Voldemort che ha bisogno della Pietra Filosofale, per cui si stabilisce nel corpo del professor Raptor (Difesa contro le Arti Oscure), il quale cerca di rubare la pietra. Quando Harry, Ron ed Hermione capiscono che qualcuno sta cercando di rubare la pietra, sono costretti a superare tutti gli incantesimi dei professori per arrivare alla pietra. Nell'ultima stanza arriva solo Harry, che trova il professor Raptor davanti allo Specchio delle Brame: lui vede se stesso con la pietra, ma non riesce a prenderla. Mentre Harry si guarda nello Specchio, vede se stesso prendere la pietra e infilarsela in tasca, e d'un tratto sente il peso della pietra che gli scivola in tasca: la chiave per ottenerla, dunque, era il voler trovare la pietra, ma non usarla. Riesce così a sottrarre la Pietra Filosofale a Voldemort, e uccide il professor Raptor (essendo posseduto da Voldemort, questo non può toccare Harry senza provare dolore). Terminato l'anno scolastico, gli studenti tornano tutti nelle loro case a trascorrere le vacanze estive. Capitoli [modifica]
Personaggi introdotti [modifica]
Luoghi introdotti [modifica]
Edizione statunitense [modifica]Per la pubblicazione negli Stati Uniti, il titolo del libro è stato modificato in Harry Potter and the Sorcerer's Stone (letteralmente Harry Potter e la pietra dello stregone). La motivazione principale del cambiamento era che, secondo gli editori americani, i bambini non avrebbero desiderato un libro associato alla filosofia. La Rowling afferma che l'idea di cambiare titolo per il pubblico statunitense fu dell'editore Arthur Levine: vennero presi in considerazione diversi titoli alternativi, e alla fine venne scelto Harry Potter and the Sorcerer's Stone, su suggerimento della stessa autrice. [3] Così come per Harry Potter e il Principe Mezzosangue, la versione americana del libro ha tenuto del testo tagliato dalla versione inglese, in particolare la prima apparizione di Dean Thomas nel capitolo Il Cappello Parlante. Come l'autrice racconta, al curatore «quel capitolo sembrava troppo lungo e sfrondò tutto quello che riteneva superfluo».[4] Segue il testo mancante, messo in evidenza grassetto: «E ora erano rimaste solo tre persone da smistare. "Thomas Dean", un ragazzo nero perfino più alto di Ron, si unì al tavolo di Grifondoro. "Turpin Lisa" divenne una Corvonero e poi fu il turno di Ron.» (Edizione americana pag. 122) Questa correzione creò inoltre un'incongruenza minore nell'edizione americana, dato che la menzione di Dean Thomas era stata tagliata dall'edizione britannica: Dopo la frase «erano rimaste solo tre persone da smistare» vengono infatti smistate quattro persone: Dean Thomas, Lisa Turpin, Ron Weasley e Blaise Zabini. Versione cinematografica [modifica]
Da questo libro è stata tratta una versione cinematografica diretta da Chris Columbus uscita nel 2001. Il protagonista è interpretato dall'attore inglese Daniel Radcliffe, e i ruoli di Ron ed Hermione sono di Rupert Grint e di Emma Watson. Note [modifica]
Bibliografia [modifica]
Voci correlate [modifica]Altri progetti [modifica]
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