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88 Poesie Il Vecchio e il Mare Avere non Avere  
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Ernest Hemingway

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 Ernest Miller Hemingway

Nobel per la letteratura 1954

Ernest Miller Hemingway (Oak Park21 luglio 1899 – Sun Valley2 luglio 1961) è stato uno scrittore statunitense.

Fu romanziere, autore di racconti brevi, e giornalista. Soprannominato Papa, fece parte della comunità di espatriati a Parigi durante gli anni ’20, conosciuta come "la Generazione Perduta", e da lui stesso così chiamata nel suo libro di memorie A Moveable Feast. Condusse una vita sociale turbolenta, si sposò quattro volte, e gli furono attribuite varie relazioni sentimentali durante l'intero arco della vita. Raggiunse già da vivo una non comune popolarità e fama, che lo elevarono a mito delle nuove generazioni. Hemingway ricevette il Premio Pulitzer nel 1953 per Il vecchio e il mare, e vinse il Premio Nobel per la letteratura nel 1954.

Lo stile letterario di Hemingway, caratterizzato dall'essenzialità e asciuttezza del linguaggio e dall'understatement, ebbe una significativa influenza sullo sviluppo del Romanzo nel XX Secolo. I suoi protagonisti sono tipicamente uomini dall'indole stoica, i quali vengono chiamati a mostrare "grazia" in situazioni di disagio. Molte delle sue opere sono considerate pietre miliari della letteratura americana.

Di lui è stato scritto:

« Personaggio affascinante, le sue pagine - profondamente ispirate a uno stile di vita - sono pervase da un senso assoluto della vigoria morale e fisica, dallo sprezzo del pericolo ma anche dalla perplessità davanti al nulla che la morte reca con sé. »
(da Hernest Hemingway, Verdi colline d'Africa[1])

 

Biografia [modifica]

 

L'infanzia e l'adolescenza [modifica]

Secondogenito di Clarence Edmonds, medico naturista di famiglia benestante e di Grace Hall, ex aspirante cantante d'opera lirica, quando aveva appena un anno fu portato in una casa estiva nel Michigan, vicino ad un lago. Poté abituarsi quindi presto all'aria aperta e alla natura. Ancor piccolo amava sentir raccontare storie, soprattutto di animali e gli piaceva dare un nome diverso alle persone che lo circondavano.

A quattro anni venne messo in una scuola dell'infanzia e, contemporaneamente, inserito in un circolo naturista diretto dal padre. Fu in questa circostanza che imparò a distinguere animali ed erbe.

Il piccolo Ernest amava molto il padre, uomo di indole buona e fragile, e con lui si trovò sempre a suo agio, anche se sopportava malvolentieri la sua debolezza nei confronti della moglie, donna dal carattere autoritario e poco sensibile.

Il padre lo conduceva spesso con sé quando andava a visitare nella riserva indiana i suoi pazienti (molti ricordi di questo periodo rientreranno nei suoi racconti) e da qui si rafforzò nel ragazzo l'amore per la natura, per la caccia, la pesca e l'avventura.

La River Forest High School di Oak Park

Aveva solamente dieci anni quando gli fu regalato il suo primo fucile da caccia che imparò presto ad usare con grande maestria suscitando l'invidia dei compagni, tanto che un giorno, a causa di un bottino di quaglie che stava portando a casa, venne assalito da un gruppetto di ragazzi che lo picchiarono e fu probabilmente questo episodio che gli fece nascere il desiderio di imparare la boxe.

Dopo aver frequentato senza grande entusiasmo la scuola elementare, venne iscritto alla "Municipal High School" ed ebbe la fortuna di incontrare due insegnanti che, avendo notato l'attitudine del ragazzo per la letteratura, lo incoraggiarono a scrivere. Nacquero così i primi racconti e i primi articoli di cronaca pubblicati sui giornali scolastici Tabula e Trapeze.

Nel 1917 ottenne il diploma ma si rifiutò sia di iscriversi all'università come avrebbe desiderato suo padre, sia al violoncello come voleva sua madre e, per affermare la sua indipendenza, si recò a Kansas City dove iniziò a lavorare come cronista del quotidiano locale, il "Kansas City Star", che si distingueva per il linguaggio moderno, rapido e oggettivo sotto l'insegnamento del vice capocronista Peter Wellington, maestro di objective writing.

 

Gli anni della prima guerra mondiale [modifica]

In quello stesso anno, il 6 aprile, gli Stati Uniti intervennero nella guerra ed Hemingway, lasciato il lavoro, si presentò come volontario per andare a combattere in Europa con il Corpo di spedizione americano del generale Pershing come già stavano facendo molti giovani aspiranti scrittori che provenivano dalle università, tra i quali E.E. Cummings, John Dos Passos, William Faulkner e Francis Scott Fitzgerald.

Escluso dai reparti combattenti a causa di un difetto alla vista venne arruolato nei servizi di autoambulanza come autista dell'ARC (American Red Cross, la sezione statunitense della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale) destinati al fronte italiano e dopo due settimane di addestramento e dieci giorni trascorsi a New York si imbarcò, il 23 maggio 1918, sulla Chicago diretta a Bordeaux, città nella quale sbarcò il 29 maggio.

Il giovane Hemingway in divisa da guerra, 1918

Il 31 maggio giunse a Parigi ed ebbe modo, girando per la città con l'amico Ted Brumback, di vedere il disastro provocato nei vari quartieri dal cannone tedesco chiamato Grande Berta.

Proseguì in treno per Milano dove rimase per alcuni giorni prestando subito opera di soccorso e pattugliamento (in periferia era infatti saltata in aria una fabbrica di munizioni e aveva fatto molte vittime tra le operaie) e in seguito inviato a Vicenza con Ted Brumback e Bill Horne dove fu assegnato alla Sezione IV della Croce Rossa Internazionale americana a Schio che si trovava in un vecchio lanificio vicino ad un torrente nel settore del Pasubio.

Malgrado il 15 giugno si fosse scatenata sul fronte italiano la Battaglia del Solstizio, alla Sezione IV la situazione era tranquilla e per alcune settimane Hemingway alternò il lavoro di soccorso ai feriti con bagni nel torrente e partite di pallone con gli amici. Iniziò anche a collaborare ad un giornale intitolato "Ciao" con articoli scritti sotto forma di epistola e conobbe, recandosi in un paese vicino alla Sezione, John Dos Passos.

Il giovane desiderava però poter assistere alla guerra da vicino e così fece domanda per essere trasferito. Mandato sulla riva del basso Piave nelle vicinanze di Fossalta di Piave come assistente di trincea e quindi con il compito di distribuire generi di conforto ai soldati, durante la notte tra l'8 e il 9 luglio, nel pieno delle sue mansioni, venne colpito da un mortaio austriaco Minenwerfer[2].

Cercò di mettere in salvo i feriti ma, mentre stava recandosi al Comando con un ferito in spalla, fu colpito alla gamba destra dai proiettili di una mitragliatrice che gli penetrarono nel piede e nella rotula del ginocchio.

Il 15 luglio venne finalmente trasportato su un treno ospedale e il 17 luglio venne consegnato all'Ospedale della Croce Rossa americana a Milano dove venne operato. All'ospedale, dove rimase tre mesi, si innamorò, ricambiato, di una infermiera statunitense di origine tedesca, Agnes von Kurowski, che però non manterrà la promessa di sposarlo.

Dimesso dall'ospedale e decorato con la Croce al merito di guerra americana e con la Medaglia d'argento al Valor Militare italiana, ritornò al fronte, a Bassano del Grappa, e il 21 gennaio del 1919 venne smobilitato e fece ritorno a Oak Park accolto come un eroe.

 

Gli anni venti [modifica]

Dopo il rientro a casa Hemingway ricominciò a scrivere, ad andare a pesca e a fare conferenze nelle quali raccontava i giorni drammatici trascorsi sul fronte italiano.

Durante una delle sue conferenze conobbe Harriet Gridlay Connable, che risiedeva a Toronto con il marito e che lo invitò a trascorrere un po' di tempo con loro.

Nel 1920 Hemingway andò così a vivere a Toronto presso i Connable e venne introdotto nella redazione di "The Toronto Star" dove iniziò una collaborazione che durerà per molti anni. Cercò anche di farsi pubblicare alcuni dei suoi racconti senza però riuscirci fino a quando la madre, che non ammetteva il modo di vivere del figlio, convinse il padre a smettere di mantenerlo.

Il giovane, rimasto così senza casa e senza sostentamento, venne ospitato a Chicago dal fratello di Bill Smith e conobbe Hadley Richardson, una pianista ospite anch'essa degli Smith, che sposerà l'anno dopo.
Dopo aver lavorato per alcuni mesi presso una compagnia di pneumatici, per la quale scriveva la pubblicità, venne assunto dal mensile "The Cooperative Commonwealth" con uno stipendio di 40 dollari la settimana.
A Chicago conobbe Sherwood Anderson che lo stimolò a cimentarsi nella narrativa, mentre il giornalismo diventerà una rapida fonte di successo.

Nel marzo del 1921 Hemingway si recò a St. Louis per trovare Hadley con la quale in quei mesi aveva tenuto una fitta corrispondenza e il 3 settembre i due si sposano.

In dicembre venne mandato dal "Toronto Star" in Europa come corrispondente e inviato speciale. Con la moglie partì quindi per il suo reportage soggiornando in Spagna, in Svizzera e in Francia, da dove inviava al "Toronto" i suoi articoli e, nell'autunno, su suggerimento di Sherwood Anderson che gli fornì alcune lettere di raccomandazione per Gertrude Stein perché presentasse il giovane a James Joyce e a Ezra Pound, deciderà di trasferirsi a Parigi.

 

L'Inizio della carriera letteraria [modifica]

Hemingway inizierà a Parigi la sua carriera letteraria, alla quale fu da stimolo l'incontro con la scrittrice americana espatriata Gertrude Stein che gli fornì una reading list, un elenco dei libri, che il giovane Ernest avrebbe dovuto leggere per mettersi al passo con le avanguardie letterarie dell'epoca, in particolar modo il modernismo.

Un altro incontro fondamentale a Parigi, nell'ambiente degli espatriati americani e della "generazione perduta" fu quello con il poeta Ezra Pound, che il giovane Ernest considerò subito un maestro e grazie al quale cominciò a pubblicare alcune poesie e racconti su riviste letterarie.

Nel 1922 Hemingway continuò la collaborazione con il "Toronto Star" scrivendo articoli che verranno in seguito raccolti in diverse antologie e nell'aprile dello stesso anno il giornale lo manderà a Genova come inviato alla "Conferenza Internazionale Economica" che terminerà con l'accordo concluso a Rapallo.

In giugno Hemingway fece un viaggio in Italia con la moglie e rivide Milano, Schio e Fossalta di Piave. A Milano si recherà ad intervistare Mussolini presso la sede della rivista "Il Popolo d'Italia", della quale era direttore, e scriverà un articolo che renderà ostile il Duce nei confronti di Hemingway.

Rientrato a Parigi scrisse articoli per il giornale e inviò a Harriet Monroe a Chicago qualche poesia per "Poetry: a Magazine of Verse" e scrisse sei miniature che intitolerà Paris 1922. Nello stesso mese apparve sulla rivista "Double-Dealer" di New Orleans una sua poesia e un racconto di William Faulkner.

Il "Toronto Star" lo incaricò, proprio in quel periodo, ad andare come inviato della guerra tra la Grecia e la Turchia a Costantinopoli dove in agosto i Turchi avevano con un'offensiva cercato di respingere i greci dall'Anatolia e avevano occupato e dato alle fiamme il porto di Smirne.

Malgrado il parere contrario della moglie il giovane Hemingway partì e a Costantinopoli stringerà amicizia con il colonnello Charles Sweeny, un soldato di ventura che servirà di ispirazione ad uno dei suoi prossimi personaggi.

Il 21 ottobre, dopo aver assistito all'evacuazione dei Cristiani dalla Tracia (scena che ispirerà la ritirata di Addio alle armi) ritornerà in treno a Parigi, colpito dalla malaria e dalle cimici, ma riceverà per il servizio 400 dollari che gli permetteranno di scrivere con una certa tranquillità e non solo per guadagnarsi da vivere.

 

Primi racconti [modifica]

Scrisse in questo periodo il racconto My Old Man e alcune satire di personaggi che gli erano sgraditi come Ernest Walsh e il romanziere inglese Ford Hermann Hueffer e il 20 novembre sarà a Losanna come inviato del "Toronto Star" dove si teneva la Conferenza della Pace per sistemare la disputa dei territori tra Grecia e Turchia e incontra molti corrispondenti conosciuti a Genova.

Nel 1923 Hemingway e la moglie che è in attesa di un bambino fecero un altro viaggio in Italia: a Rapallo, a Pisa, a Sirmione e a Cortina d'Ampezzo, dove rimasero fino alla tarda primavera. A Rapallo, dove erano andati su invito di Pound che lì risiedeva, Hemingway ebbe così modo di incontrare il proprietario delle "Contact Editions", Robert MacAlmon, e iniziò a scrivere il racconto Cat in the Rain. Nel frattempo inviò a Jane Heap, la condirettrice di "The Little Review", le sei miniature che aveva composto l'anno precedente con il titolo Paris 1922.

A marzo il giornale lo trasferì nella Ruhr come inviato per il conflitto tra la Francia e la Germania e quando in aprile ritornò a Cortina, dove aveva lasciato la moglie all'Hotel Bellevue, scrisse, provando una nuova tecnica narrativa, il racconto autobiografico Out of Season (Fuori stagione).

Nell'estate del 1923 gli Hemingway, insieme ad un gruppo di amici, tra i quali William Bird della "Three mountains Press" e Robert MaAlmon delle "Contact Editions" si recarono in Spagna e a Siviglia e lo scrittore assistette alla prima sua corrida importante, partecipò agli encierros (gli spostamenti a piedi dei tori da combattimento) e alle novilladas (le corride per principianti ) e conobbe toreri celebri.

Al ritorna a Parigi McAlmon gli offrì di pubblicare un volume di racconti nelle sue "Contact Editions". Hemingway gli invia i tre racconti che ha scritto, Up in Michigan, My Old Main e Out of Season ai quali aggiunge qualche poesia.

Su consiglio di Gertrude Stein si recherà nell'estate del 1924 a Pamplona per la festa di San Firmino e sarà in quel luogo, a contatto con i matador del momento, Nicanor Villalta e Manuel Garcìa, detto Maera, che trarrà molte delle idee che svilupperà per tutta la vita e che gli ispireranno il romanzo Fiesta (allora intitolato Il sole sorgerà ancora), salutato dalla critica e dal pubblico con clamore.

Ritornato a Parigi scrisse altre miniature ispirate alle sue vicende di guerra in Italia e a quelle sulle corride e i toreri.

 

Prime pubblicazioni (Three Stories and Ten Poems e in our time) [modifica]

Per approfondire, vedi la voce 88 Poesie.

Il 5 agosto gli verranno inviate le bozze di Three Stories and Ten Poems delle "Contact Edition" che verranno pubblicate l'anno stesso anche se pochi si accorgeranno di queste pubblicazioni tranne il recensore del mensile "The Diable" che critica Up in Michigan e paragona My Old Man a certe storie di cavalli scritte da Anderson, mentre le poesie vengono ignorate.

Il 15 agosto gli Hemingway si recarono a Toronto dove il 10 ottobre, nascerà il suo primo figlio, John Hadley Nicanor che il padre chiamerà in seguito Bumby e gli amici John.
A Natale verranno infine pubblicate le copie di in our time (scritto con le lettere minuscole) della "Three Mountains Press".

Il 1° gennaio del 1924 Hemingway diede le dimissioni dal "Toronto Star" e il 19 ritornerà a Parigi.
Stabilitosi in Rue Notre Dame des Champs 113, Hemingway inizierà a frequentare i caffè letterari di Ford Madox Ford che aveva fondato la rivista "Transatlantic review" e presto diventerà scout della rivista stessa sulla quale in aprile pubblicherà il racconto, dal titolo Indian Camp, scritto al ritorno da Toronto.

Durante l'anno approfondirà l'amicizia con lo scrittore umoristico Donald Ogden Stewart, frequenterà più assiduamente Dos Passos e inizierà a scrivere il lungo racconto Big Two-Hearted River che avrà come protagonista Nick Adams, già apparso in Indian Camp, e conterrà le linee fondamentali della sua poetica.

Finì nel frattempo i racconti The Doctor and the Doctor's Wife, Soldiers Home, The End of Something, The Three-Day Blow, Cat in the Rain, Cross-Country Snow che costituiranno, insieme ai racconti di Three Stories and Ten Poems e a quelli di our time, il contenuto del volume "In Our Time" che verrà accettato e pubblicato nel 1925 dall'editore Horace Liveright.

Hemingway al lavoro

Nel frattempo Hemingway aveva scritto il racconto The Undefeated che verrà respinto dalla rivista "The Diable" perché considerato troppo forte. Firmerà però un contratto con Liveright e conoscerà l'editor di Scribner, Maxwell Perkins, grazie alla raccomandazione di Francis Scott Fitzgerald che era in quel momento all'apice della sua carriera.

A maggio conobbe di persona Fitzgerald e i due diventeranno amici, anche se Hemingway non riuscirà a nascondere la sua antipatia per Zelda.

In giugno iniziò a scrivere il romanzo Along whith youth: a Novel che non verrà mai terminato ma il cui titolo servirà a Peter Griffin (scrittore) per la biografia dello scrittore pubblicata nel 1985 [3].

In luglio Hemingway organizzò un viaggio per la Fiesta di Pamplona dove si recò, oltre che con la moglie Hadley, con gli amici Donald Ogden Stewart e Harold Loeb. Terminata la festa di San Firmino si recò con la sola Hadley a Madrid dove, durante una corrida, Cayetano Ordonez dedicò ad Hadley un orecchio del toro e in un'altra corrida le regalò la sua cappa.

Lo scrittore prese poi spunto da questi episodi per delineare la figura di un personaggio di un romanzo che aveva pensato dapprima di intitolare Fiesta, titolo poi scartato insieme ad altri perché straniero. Ritornato a Parigi terminò il romanzo concludendolo con la data 21 settembre 1925 e intitolandolo The Sun Also Rises.

Conobbe e frequentò in questo periodo l'ambiente dei miliardari Gerard e Sarah Murphy che saranno i modelli di Fitzgerald in Tender in the Night Tenera è la notte e che vivevano gran parte dell'anno a Cap d'Antibes ospitando persone illustri.

 

I primi romanzi di successo [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Romanzi di Ernest Hemingway.

Per liberarsi dal vincolo del contratto dell'editore Liveright, che non gli permetteva di passare all'editore Scribner, Hemingway compì un gesto piuttosto opportunistico che indignò quasi tutti i suoi amici.

Egli infatti scrisse The Torrent of Spring con l'intenzione di farne una parodia dei modi affettati che Sherwood Anderson usava nel suo ultimo romanzo Dark Laughter. In questo modo, Liviright non avrebbe potuto pubblicarlo e lo scrittore sarebbe stato libero di passare all'altro editore. L'unica a difenderlo sarà Pauline Pfeiffer, una redattrice di moda di "Vogue", che da quel momento diventerà una presenza costante nel matrimonio di Ernest e Hedlay e due anni dopo diventerà la sua seconda moglie.

Nel febbraio del 1926, liberatosi dall'editore Liviright, lo scrittore si recò da solo a New York dove avvenne l'incontro con Scribner che gli assicurò la pubblicazione di The Torrents of Spring e di The Sun Also Rises non ancora terminati. La promessa verrà mantenuta e nello stesso anno saranno pubblicati i suoi primi due romanzi.

Per approfondire, vedi la voce Fiesta (Il sole sorgerà ancora).

Con la pubblicazione dei due romanzi, soprattutto con The Sun Also Rises Fiesta (Il sole sorgerà ancora) pubblicato in quell'anno, la fama di Hemingway crebbe ma il suo matrimonio, già profondamente in crisi per la presenza di Pauline, si ruppe definitivamente.

La scrivania di Hemingway a Key West

Nel 1927 egli sposò in seconde nozze e con rito cattolico la Pfeiffer e andò a vivere a key West, nell'arcipelago delle Keys in Florida, dove iniziò a scrivere A Farewell to Arms (Addio alle armi). In ottobre venne pubblicato Men without Women (Uomini senza donne) recensito da Virginia Woolf.

Nel giugno del 1928 nacque il secondo figlio, Patrick, ma il 6 dicembre il padre si suicidò lasciando profondamente sconvolto lo scrittore.

Per approfondire, vedi la voce Addio alle armi (romanzo).

Nel gennaio del 1929 il manoscritto di A Farewell to Arms (Addio alle armi) venne terminato e in settembre fu pubblicato ottenendo grande successo.

 

Gli anni trenta [modifica]

Nel 1930 lo scrittore ritornò a Parigi e durante l'anno scrisse una prefazione alle memorie di Kiki de Montparnasse, si recò a fare un viaggio alle isole Marquesas e Tortuga, organizzò un safari in Africa e iniziò a bere troppo conducendo una vita molto sregolata che gli procurò alcuni incidenti: si ferì al viso e in seguito ad un incidente d'auto si fratturò il braccio destro.

Nello stesso anno venne rappresentata la riduzione teatrale di "A Farewell to Arms" (Addio alle Armi) che però rimase in scena solamente per tre settimane ed uscì la riduzione cinematografica che invece ebbe un ottimo successo di pubblico e gli rese un eccellente guadagno.

Nel 1931, ritornato a Key West, lo scrittore apprese che Pauline era nuovamente incinta. Insofferente però alla vita familiare e sempre bisognoso di nuove avventure si recò a Madrid da solo e partecipò alla sua settima edizione della Fiera di San Firmin a Pamplona. Egli, in questo periodo, ebbe una lunga relazione con Jean Mason, moglie di un funzionario della Pan American che terminerà con un tentato suicidio della donna.

A novembre lo scrittore ritornò a Kansas City per la nascita del figlio che fu chiamato Gregory Hancock. Il 19 dicembre la famiglia rientrò nella nuova casa di Key West dove Hemingway terminò di scrivere Death in the Afternoon (Morte nel pomeriggio) che venne pubblicato nel 1932 ottenendo scarso successo e, nello stesso anno, Hemingway riprese a scrivere racconti e a organizzarli per la pubblicazione di una seconda raccolta.

Per approfondire, vedi la voce Morte nel pomeriggio.

Sempre attratto dall'avventura, lo scrittore compì, sempre in quell'anno, anche una spedizione di pesca in Avana con Joe Russell, proprietario dello Sloppy Joe's Bar che egli frequentava, scoprendo la pesca dei marlin. Scrisse il terzo racconto di Nick Adams, A Way You'll Never Be ambientato nell'Italia del 1918 mentre continua il flirt con Jane che gli ispirerà il ritratto della protagonista del racconto The Short Happy Life of Francis Macomber.

Nel 1933 lo scrittore si recò a New York dove conobbe Thomas Wolfe e incontrò Arnold Gingrich il fondatore della rivista "Esquire" che diventerà il marito di Jane Mason.

Ritornò a Key West e durante la primavera la rivista "Scribner's Magazine" accettò tre suoi racconti (Clean, Well-Lighted Place, Homage to Switzerland) oltre che il noto Give us a Prescription, Doctor, più tardi intitolato The Gambler, the Nun, and the Radio, che prendeva ispirazione dall'esperienza trascorsa nell'ospedale di Billing.

Venne pubblicata, sempre in quell'anno, la sua terza raccolta intitolata Chi vince non prende nulla ed Hemingway iniziò a scrivere il racconto che farà parte in seguito di To Have and Have Not e decise il titolo per la nuova raccolta di racconti, Winner Take Nothing, e che verranno pubblicati l'anno stesso.

Non rinunciò comunque ai suoi viaggi e in aprile si recò in crociera a Cuba sulla barca di Joe Russell rimanendovi per due mesi. In agosto andò con Pauline all'Avana dove assistette alla rivoluzione del 12 agosto che ebbe come risultato la deposizione del dittatore cubano Gerardo Machado e l'elezione di Carlos Manuel de Cespedes.
Dopo essere ritornato a Parigi e aver letto con dispiacere le recensioni negative sulla sua raccolta Winner Take Nothing, ripartirà ancora, insieme a Pauline e Charles Thompson, per Monbasa e Nairobi dove iniziò il safari con Philip Percival.

Nel 1934 comprò, con i soldi che Arnold Gingrich gli aveva dato come anticipo sui suoi futuri articoli per l'"Esquire", la sua famosa barca d'altura che chiamò "Pilar" e fece ritorno a Key West dove deciderà, in quell'anno, di scrivere la storia del suo safari. Il 18 luglio Hemingway inaugurò la Pilar e andò a Cuba e, lasciatala poi all'Avana, ritornò a casa dove terminò di scrivere il libro sul safari che intitolerà The Green Hills of Africa (Verdi colline d'Africa)

Per approfondire, vedi la voce Verdi colline d'Africa.

Nel 1935 Hemingway trascorse molto tempo a pescare con la sua nuova barca a Bimini dove ebbe un pauroso incidente. Verdi colline d'Africa uscirà solamente in agosto e verrà accolto con indifferenza. Portò a termine il secondo racconto di To Have and Have Not con il titolo The Tradesman's Return.

Nel 1936 scrisse i racconti The Capital of The World e The Short Happy life of Francis Macomber e terminò Le nevi del Kilimangiaro (The Snows of Kilimanjaro) oltre al terzo racconto di To Have and Have Not.

In Spagna era intanto scoppiata la guerra civile e la North American Newspaper Alliance (N.A.N.A) lo contatta perché invii servizi dalla Spagna sui suoi sessanta giornali, offerta che egli accettò nel 1937 riprendendo così, dopo molti anni, l'attività giornalistica.

Hemingway ad una conferenza

In questo periodo lavorò intensamente ad un documentario propagandistico antifascista dal titolo Spain in Flames e a febbraio, con il poeta Arcibald McLeish, la commediografa Lillian Hellman e l'amico John Dos Passos, fondò una società per raccogliere i fondi per un secondo documentario sulla Spagna che avrà il titolo The Spanish Earth (Terra di Spagna).

Il 16 marzo, dopo aver ottenuto i permessi per la Spagna, Hemingway partì in aereo per Barcellona intenzionato ad arrivare più a sud e, arrivato a Valencia, volle andare subito a vedere i luoghi della vittoria lealista. In seguito si spostò a Madrid dove iniziò la sua attività di inviato speciale e dove lo raggiunse Martha Gellhorn, la giovane e ambiziosa scrittrice che aveva incontrato allo "Sloppy Joe's Bar" e che sposerà nel 1940 dopo il divorzio da Pauline.

Ad aprile iniziò la vera preparazione del film-documentario Terra di Spagna, che verrà presentato il 4 giugno a New York durante una riunione organizzata dalla "League of American Writers", dopo che John Dos Passos, Arcibal MacLeish e Lilliam Hellman ebbero costituito la "Contemporany Historian Inc." per fare in modo che il famoso regista Joris Ivens e il cameraman John Ferno partecipassero.

Lo scrittore, che era ritornato il 9 maggio dalla Spagna, terrà in questa occasione una conferenza con il Segretario del Partito Comunista e Joris Ivens alla Carnegie Hall e verrà registrato il suo discorso che contiene la famosa frase:

« Il fascismo è una menzogna detta da prepotenti ... »
([4])

L'8 luglio il documentario verrà proiettato alla Casa Bianca, dove Hemingway era stato invitato dal presidente Roosevelt, e il 10 luglio in California. Durante la serata che si tenne a casa di Frederic March, presente Doroty Parker e Francis Scott Fitzgerald, lo scrittore raccoglierà fondi per inviare ambulanze in Spagna.

Ritornato in Spagna con Martha si recherà in prima linea conducendo con lei una vita molto dura spostandosi continuamente sui luoghi di battaglia e di bombardamenti.

Dopo un mese al fronte Hemingway si trasferì a Madrid all'Hotel Florida con Martha ormai ufficialmente al suo fianco.

Il 15 ottobre 1937 uscì To Have and Have Not (Avere e non avere) che diventò subito un best seller e nel frattempo egli scrisse una commedia che si ispirava a Martha, The Fifth Column (La quinta colonna).

Per approfondire, vedi la voce Avere e non avere.

Prima di Natale, mentre Martha ed Ernest erano avviati verso Barcellona, vennero a conoscenza di un'avanzata lealista e ritornarono sui luoghi dove si combatteva e da li ritornarono a Parigi dove Hemingway trovò Pauline che si era recata nella città nel tentativo di salvare il loro matrimonio.

Hemingway, che intanto iniziava ad accusare seri disturbi di fegato e a bere in modo eccessivo malgrado il parere contrario del medico, si deciderà a ritornare nel 1938 con Pauline a New York e in seguito a Key West dove rimase fino alla fine di marzo anche se la presenza della moglie lo esasperava sempre di più.

La casa a Burgete (Navarra) in Spagna nella quale venne ospitato Ernest Hemingway

Con il ritorno a New York era finito il secondo viaggio in Spagna di Hemingway ma il fascino di quella terra era per lui troppo forte tanto che lo scrittore, il 19 marzo 1938, avendo ottenuto un altro contratto con la N.A.N.A, si imbarcò ancora per la Spagna verso i luoghi di battaglia e vi rimase fino alla metà di maggio per poi ritornare a Parigi e a New York.

Scrisse in questo periodo articoli per la rivista di sinistra "Ken" fondata dallo stesso editore di "Esquire" sul quale, l'11 agosto del '38 scriveva del timore di una nuova guerra europea. Usciva intanto a New York la rappresentazione di The Fifyh Column con l'adattamento di Benjamin Glaser.

Ritornato a Parigi si rimise con Martha Gellhorn e iniziò a scrivere il romanzo sulla Spagna mentre usciva il volume di racconti con recensioni non sempre favorevoli ma che gli fruttò solo nelle due prime settimane 6.000 copie.

 

Gli anni della seconda guerra mondiale [modifica]

Nel febbraio del 1939 lo scrittore si recò a Cuba dove rimase un mese e iniziò il romanzo For Whom the Bell Tolls (Per chi suona la campana). Al ritorno a Key West gli venne proposta la riduzione cinematografica di The Short Happy Life of Grancis Macomber.
Hemingway era intanto ritornato all'Avana dove lo raggiunse Martha Gellhorn che lo convinse ad affittare una tenuta in rovina, chiamata "Finca Vigìa". Sempre con Martha egli si recò nell'Idhaho, a Sun Valley, un vecchio villaggio vicino alla città mineraria Ketchum dove trascorreva gran parte del tempo cacciando selvaggina.

Il 1940 fu l'anno dedicato alla stesura del romanzo Per chi suona la campana che venne pubblicato in luglio a New York con una vendita immediata di 100.000 copie. Nello stesso anno fu realizzata la riduzione cinematografica del libro e in novembre, dopo aver avuto conferma del divorzio ottenuto da Pauline, sposerà Martha che poco dopo verrà mandata in Cina come inviata della rivista "Collier's" ed Hemingway la accompagnerà.

Per approfondire, vedi la voce Per chi suona la campana (romanzo).

Era intanto scoppiata la seconda guerra mondiale e i tedeschi avevano invaso la Danimarca, i Paesi Bassi e la Francia, mentre Dunkerque era stata evacuata e in Messico era stato ucciso Trotzkij.

Il 27 gennaio del 1941 lo scrittore si recò a Los Angeles per prendere accordi sul film tratto dal suo romanzo For Whom the Bell Tolls e incontrerà Gary Cooper e Ingrid Bergman.

Ritornato a Hong Kong dove rimase un mese (di questo periodo è l'intervista fatta a Chiang Kai-shek ) continuò il viaggio in Birmania dove gli arriverà la notizia che For Whom the Bell Tolls era stato candidato al Premio Pulitzer (che però quell'anno non verrà assegnato).

Mentre Martha è inviata a Giacarta, Hemingway dovrà ritornare a Honk Kong ma alla fine di maggio sarà alla "Finca Vigia" (la casa che aveva comprato come regalo di nozze per Martha con i primi guadagni del romanzo) a San Francisco de Paula vicino all'Avana dove inizieranno i problemi con le tasse che cercherà di ridurre rimanendo per sei mesi a Cuba in modo da risultare non residente.

Hemingway sulla Pilar

Nel 1942 lo scrittore si recò in vacanza a Città del Messico ospite di Nathan Davis che lo convinse ad iniziare un'attività di controspionaggio all'Avana per impedire da parte della Quinta Colonna nazista di infiltrarsi a Cuba.

Ottenuta l'autorizzazione dall'Ambasciata americana, l'ambasciatore Spruille Brade, dopo averne discusso con il Primo Ministro, autorizzò Hemingway a realizzare l'organizzazione che venne chiamata con il codice "Crime Shop", poco dopo sostituita dallo stesso Hemingway con "Crook Factory".

Dopo aver ottenuto il permesso dell'ambasciatore Hemingway predispose la sua imbarcazione, la "Pilar", a fare da nave civetta camuffandola come se si trattasse di una nave interessata a fare ricerche scientifiche per il Museo Americano di Storia Naturale.
La moglie Martha, contraria all'operazione e infastidita dall'atteggiamento narcisistico del marito che ha iniziato a farsi chiamare "Papa" e soprattutto a bere troppo, accetterà nel frattempo l'incarico, affidatole dalla rivista "Collier's", e partirà come inviata speciale per il Mare dei Caraibi.

Hemingway visse questa avventura, che gli ispirerà Island in the Stream, con grande entusiasmo ma, in seguito all'indagine sui metodi della "Crook Factory" condotta da sedici agenti dell'FBI venuti all'Avana, l'organizzazione viene fatta sospendere.

Il 10 luglio intanto si tenne a New York la prima di For Whom the Bell Tolls e il romanzo raggiunse le 785.000 copie, solamente in America.
 

Malgrado Martha insistesse perché tornasse in Europa, Hemingway rimase all'Avana fino al 1944, quando finalmente si decise a ritornare a New York.

Alla vigilia dello sbarco in Normandia si recò a Londra come inviato speciale del "Collier's" e li conobbe Mary Welsh, inviata di "Time" e "Life", e iniziò a corteggiarla.
In questo periodo conobbe anche il fotografo Robert Capa con il quale strinse subito una grande amicizia e il 25 maggio, dopo solamente una settimana dal suo arrivo a Londra, ritornando da una festa data da Capa a tarda notte, ebbe un terribile incidente d'auto e, con prognosi di commozione cerebrale, venne ricoverato al St. George's Hospital.

Dimesso il 29 maggio senza tener conto dei divieti medici ricomincia a bere e il 2 giugno, invece di rimanere a riposo come gli era stato prescritto, si recherà insieme ad altri corrispondenti di guerra su un aereo per andare ad attendere l'invasione del D-Day e da quel momento, per sette mesi, parteciperà alla guerra in Europa.

Il 26 luglio conobbe colui che diventerà il suo eroe militare, il colonnello, in seguito promosso generale, Charles Trueman Lanham [5] comandante del ventiduesimo Reggimento di Fanteria della Quarta Divisione e lo seguirà come corrispondente presso il suo reggimento.

Lasciata in agosto la Quarta Divisione, lo scrittore si spostò a Rambouillet, sulla strada di Parigi, per unirsi ad un gruppo di partigiani francesi prendendone il comando e il 24 agosto entrò a Parigi prima del generale Leclerc e avvenne quella che egli chiamò la liberazione dell'Hotel Ritz.

Il 4 ottobre venne sottoposto ad un'inchiesta a Nancy con l'accusa di aver violato la Convenzione di Ginevra per essersi tolto, quando si trovava a Rambouillet, le mostrine di corrispondente e aver preso il comando dei partigiani francesi.

Il 15 novembre, dopo essere stato assolto, raggiunse il colonnello Lanham nella foresta di Hurtgen e rimase con il battaglione per tutti i diciotto giorni della Battaglia di Hurtgen Forest sferrata dai tedeschi nella quale moriranno 2.678 americani [6].

Ritornato a Parigi in settembre per un breve periodo lo scrittore incontrò Martha che gli aveva chiesto il divorzio ed ebbe la visita di Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir.

Mentre era a Parigi ricevette la notizia che il colonnello Lanham aveva subito un attacco nel Lussemburgo e lo raggiunse e rientrerà nella città solamente nel gennaio del 1945 anno molto difficile per lo scrittore che, oltre a soffrire di forti emicranie, contrasse due polmoniti, ebbe un nuovo gravissimo incidente di macchina, concluse il divorzio con Martha e fu molto in pena per il figlio John ferito e catturato dai tedeschi.

 

Gli anni del dopoguerra [modifica]

Hemingway trascorse il 1946, anno in cui sposò Mary, in condizioni più favorevoli di salute che gli permisero di dedicarsi alla stesura del nuovo libro The Garden of Eden (Il giardino dell'Eden).

Nel 1947 ricevette all'Ambasciata americana dell'Avana la Bronze Star per i servizi prestati come corrispondente di guerra in Francia e Germania e nel 1948 si recherà con la moglie in Italia, dove rimarrà fino all'aprile del 1949, portando con sé la sua fama di machismo e proprio quando la sua celebrità di scrittore era arrivata al massimo. Fra i suoi soggiorni italiani egli risiederà, per alcuni periodi del 1952, anche nella località campana di Acciaroli.

In questo periodo, in più riprese fino al 1954, soggiornò frequentemente in Veneto, soprattutto fra Venezia (era un assiduo frequentatore dell'Harry's Bar e del Gritti), l'isola di Torcello, Cortina e la laguna di Caorle dove andava spesso a caccia, ospite di famiglie aristocratiche della zona. Fu in tale periodo che scrisse il romanzo Across the River and into the Trees (Di là dal fiume e tra gli alberi) ambientato proprio nei luoghi veneti conosciuti dall'autore e che sarà pubblicato nel 1950 ottenendo però poco successo.

Proprio per gli aperti riferimenti a luoghi e persone realmente conosciuti all'epoca (si era innamorato anche della giovane nobildonna veneta Adriana Ivancich, facilmente riconoscibile in un personaggio del romanzo), Hemingway vietò la pubblicazione in Italia di "Di là dal fiume e tra gli alberi" per almeno 2 anni. Ciò non impedì comunque che la relazione di Hemingway con la giovane italiana suscitasse un certo scandalo, almeno in Italia. Di fatto poi il romanzo sarà pubblicato in Italia solo nel 1965.

 

Il ritorno a Cuba e l'ultimo romanzo: The Old Man and the Sea (Il vecchio e il mare) [modifica]

Tornato a Cuba si dedicò alla pesca sulla sua "Pilar" e scrisse The Old Man and the Sea (Il vecchio e il mare) che verrà terminato il 17 febbraio del 1952 e il romanzo rimasto incompiuto che verrà pubblicato postumo con il titolo Isole nella corrente.

Per approfondire, vedi la voce Il vecchio e il mare.

Lo stesso anno Leland Hayward gli offrì di pubblicare su un numero unico di "Life", che uscirà in settembre, The Old Man and the Sea mentre Adriana Ivanich disegna la copertina del libro per l'editore Scribner che pubblicherà il romanzo nello stesso anno e, nell'aprile del 1953, il romanzo vincerà il Premio Pulitzer.

 

Gli ultimi anni di vita [modifica]

Hemingway nel frattempo aveva organizzato un safari spinto dal suo solito desiderio di avventura ma anche perché voleva raggiungere in Africa il figlio Patrick che si trovava in Kenia con la moglie.
Dopo aver accettato un contratto con la rivista "Look" per la pubblicazione di una serie di articoli sul safari che avrebbe fatto, Hemingway volle ritornare a Pamplona per la Festa di San Firmino.

 

Gli incidenti [modifica]

Il 21 gennaio 1954 partì con Mary dall'aereoporto di Nairobi ma la "sfortuna" lo stava perseguitando.
Il pilota dell'aereo sul quale viaggiava, per evitare uno stormo di ibis, colpisce un filo del telegrafo e con l'elica e la fusoliera danneggiata tenta un atterraggio di fortuna in Uganda, dove, con una spalla rotta, Hemingway e la moglie saranno costretti a trascorrere la notte all'aperto e al freddo.
Al mattino, avvistati da una grande barca e fatti salire a bordo vengono trasportati a Butiaba dove Reggie Cartwright si offrì di trasportarli fino a Entebbe sul suo piccolo aereo ma l'aereo prese fuoco e lo scrittore, nel tentativo di sfondare un portello con la testa, subirà danni fisici gravissimi dai quali non si riprenderà mai più.

Condotto a Nairobi, dove riceverà le prime cure, si sforzerà di scrivere il primo articolo per il "Look" e accetterà di essere condotto da Roy Marsh sul suo aereo all'accampamento di Shimoni sulla costa del Kenia, come era stato precedentemente programmato, ma allo scoppio di un incendio nel vicino accampamento egli, che era accorso per aiutare, venne avvolto dalle fiamme uscendone fortemente ustionato.

 

Ancora a Madrid [modifica]

Solo alla fine di marzo, dimagrito di dieci chili, potrà raggiungere Venezia dove il Conte Federico Kechler lo raggiunse e lo accompagnerà in varie cliniche per esami radiografici e visite più complete.

Malgrado la salute così precaria lo scrittore aveva il desiderio di rivedere la Spagna e così, accompagnato in macchina da Aaron Edward Hotchner che dalle conversazioni registrate lungo il viaggio trarrà Papa Hemingway pubblicato nel 1966, si recherà a Madrid.

A Madrid sarà costretto a farsi curare da un medico che però non potrà fare molto per lui e finalmente si recherà a Genova dove, imbarcatosi per l'Avana, giungerà alla Finca e verrà assistito con cure intensive dal suo medico, José Luis Herrera.
Durante l'estate riuscirà solamente a scrivere alcune lettere e a ricevere qualche visita come quella di Ava Gardner e Luis Miguel Dominguin che aveva conosciuto a Madrid quando era andato ad assistere ad una sua corrida.

 

Il Premio Nobel [modifica]

Il 28 ottobre ricevette per telefono la notizia che gli era stato assegnato il premio Nobel ma non sarà in grado di viaggiare fino a Stoccolma e il premio verrà ritirato dall'ambasciatore Jon Cabot.

 

La ripresa della lavorazione del film "Il vecchio e il mare" [modifica]

Durante i primi mesi del 1955 Hemingway, con il corpo martoriato, riceve stancamente i visitatori che vengono numerosi a trovarlo e si fa forza per collaborare con Leland Hayward e Peter Viertel che erano giunti alla Finca il primo di giugno per riprendere la lavorazione del film The Old Man and the Sea.

A luglio verrà a trovarlo anche Aaron Edward Hotchner con il quale discuterà il programma per la riduzione teatrale di alcuni suoi racconti e in agosto accolse la troupe cinematografica che era arrivata sul luogo per girare le scene della pesca.

 

Il testamento e la malattia [modifica]

Il 17 settembre redige il suo testamento con il quale nomina la moglie Mary come erede ed esecutrice testamentaria a patto che provveda ai figli e solamente a novembre riuscirà, a fatica, a recarsi all'Avana per ricevere l'onoreficenza dell'Ordine di San Cristobal ma, ammalatosi di nefrite e di epatite, è costretto a letto fino al 9 gennaio.

Ripresosi in parte cercherà, durante il 1956, di scrivere qualche racconto che però rimase incompiuto e, malgrado tutti lo dissuadessero, volle recarsi a Madrid per assistere alle corride di Antonio Ordonez.
Beveva sempre di più e la pressione era sempre troppo alta ma egli non voleva rassegnarsi al suo stato fisico così deteriorato e, sfidando il medico, combinò un safari in Africa che fortunatamente non gli fu possibile effettuare perché proprio quell'anno Nasser chiuse il canale di Suez.

Si recherà comunque in Spagna per una caccia alle pernici e a novembre a Parigi.
All'Hotel Ritz gli verranno dati due bauli rimasti in magazzino dal 1928 che contenevano manoscritti e dattiloscritti di quegli anni che diventeranno in seguito A Moveable Feast

 

La depressione [modifica]

Hemingway depresso e ammalato

Durante il 1957 Hemingway iniziò a soffrire di forte depressione che gli impedì di portare a termine l'articolo su Fitzgerald per la rivista "Atlantic Monthly"
In tutto l'anno scriverà un solo racconto: A Man of the World.

Durante l'anno lo scrittore si mosse raramente da casa se non per recarsi a New York ad un incontro di boxe di Sugar Ray Robinson ma la città lo deluse perché troppo caotica e rumorosa e a Bernard Berenson scriverà anche che Cuba non possedeva più alcun fascino a causa dei grattacieli che cospargevano le spiagge

Nella primavera del 1958 riprese a scrivere con una certa regolarità alcuni capitoli sulla vita trascorsa a Parigi con Hadley tra il 1921 e il 1926 ma iniziò ad avere strani sintomi di mania di persecuzione che esternerà dapprima con un forte risentimento nei confronti di Pauline e dei Murphy che accusava di essere stati i responsabili del fallimento del suo primo matrimonio.

Riuscì comunque a portare a termine il libro composto da diciotto capitoli e riprese a scrivere il romanzo The Garden of Eden che aveva iniziato dieci anni prima.

In aprile, insofferente del clima di Cuba, volle recarsi a Ketchum dove riprese la caccia e trasse un certo beneficio dalle cure del dottor George Saviers che prestava servizio al "Sun Valley Hospital" e che diventerà suo amico.

In dicembre decise di acquistare una villa a due piani fuori dal centro della città per vivere in una casa più organizzata e poter dedicarsi con tranquillità allo scrivere.

Nel febbraio del 1959 morì Taylor Williams che era stata la guida di Sun Valley, suo compagno di caccia agli orsi e grande amico ed Hemingway gli comprerà una tomba vicino alla sua dove sarà sepolto.

 

Per l'ultima volta in Spagna [modifica]

In aprile, dopo essere stato all'Avana dove aveva incontrato Tennessee Williams e Kenneth Tynan, accetterà l'invito di Bill Davis e in maggio sarà suo ospite, insieme a Mary, nella villa "La Consula" a Malaga sulla Costa del Sol da dove si muove per assistere alla serie di corride di Dominguin e di Antonio Ordonez per la Spagna.
A Pamplona, dopo aver assistito a venti corride, conobbe Valery Danby-Smith che divenne in seguito la sua segretaria e che rimarrà vicino a Mary dopo la morte di Hemingway.

Il 21 luglio di quell'anno venne organizzata da Mary una grande festa per il suo sessantesimo compleanno, ma lo scrittore in quell'occasione si comportò in modo preoccupante alternando crisi di pianto a discorsi sarcastici verso gli amici.

Ripresa la tournée si recò a Valencia per continuare a seguire le corride ed anche Dominguin venne ferito. La rivista "Life" aveva intanto commissionato ad Hemingway un articolo sulla corrida ed egli aveva iniziato a prendere numerosi appunti. Ma quando in ottobre, ritornato alla Finca Vigia, cercherà di riordinarli non ci riuscirà.

 

Le crisi maniaco-depressive [modifica]

Nel gennaio 1960 lo scrittore si recherà a Miami assistito dalla segretaria Valerie e continuerà a scrivere la storia delle corride che è ormai diventando un manoscritto di 688 pagine.

Ossessionato dal lavoro intrapreso, in giugno, chiede all'amico Aaron Edward Hotchner di raggiungerlo alla Finca per aiutarlo a tagliare il manoscritto che diventerà poi The Dangerous Summer. Alla fine di luglio il lavoro era stato terminato ed Hemingway, accompagnato da Hotchner, volle ritornare in Spagna.

I segni di squilibrio mentale diventavano intanto sempre più evidenti: è ossessionato dal fatto che Valerie sia giunta a Cuba con un visto temporaneo che non era ancora stato rinnovato, è convinto che Antonio Ordonez abbia bisogno di lui e si reca a New York passando dalla Spagna anche perché vuole controllare di persona il suo scritto sulle corride, si reca da solo in volo senza un motivo preciso a Madrid, seguito subito da una persona di fiducia e poi da Hotchner, vuole andare a "La Consula" e preoccupa tutti gli amici a causa delle crisi maniaco-depressive che lo fanno sospettare di tutto e di tutti e quando parla ha dei grandi vuoti di memoria.

A settembre uscirà su "Life" la prima delle tre puntate di The Dangerous Summer e lo scrittore sarà assalito dall'angoscia perché lo ritiene un "pasticcio" e ne prova vergogna.

Gli amici spagnoli, preoccupati dal suo stato patologico, sentono il dovere di farlo caricare su un volo notturno e di riportarlo a New York dove comincia ad essere ossessionato dai complotti che vede ovunque intorno a lui.

 

Il ricovero [modifica]

Il 22 ottobre, ritornò a Ketchum ma la situazione non migliorò. Era convinto di non avere più denaro per mantenere la casa, pensava di essere pedinato dall'FBI e perseguitato per il visto non rinnovato di Valerie e vedeva ovunque agenti federali (dall'archivio generale dell'FBI che verrà ripreso in visione dopo che Jeffrey Meyers rivelerà sul "The New York Review of Books "del 31 marzo 1983, nell'articolo intitolato Wanted by the F.B. I.!, si potrà constatare che i timori di Hemingway erano in parte giustificati. Infatti il Bureau lo teneva sotto sorveglianza dai tempi della guerra di Spagna e dell'attività di controspionaggio).

Dopo aver parlato con uno psichiatra, il dottor Saviers si rese conto della necessità di un ricovero. Il 30 novembre, sotto falso nome, Hemingway partirà con un aereo privato insieme al dottor Saviers (Mary lo raggiungerà in treno) e verrà ricoverato alla clinica Mayo nel Minnesota. Gli viene diagnosticata una emocromatosi ed è sottoposto a numerosi elettroshock e viene colpito da afasia.

Il 22 gennaio dimesso dalla clinica fece ritorno a Ketchum e riprese a fatica il lavoro al libro di Parigi, smettendo di bere e rifiutando qualsiasi invito. Piangeva con grande facilità, continuava a dimagrire ed era convinto di avere un cancro.

Il 21 aprile tentò di sottrarre un fucile dalla stanza dove erano conservate le armi ma Mary riuscì a distrarlo. L'arrivo del dottor Saviers per la sua visita quotidiana fu provvidenziale perché riuscirà a convincerlo a deporre il fucile e lo condurrà al "Sun Vallery Hospital" e di qui, nuovamente alla clinica Mayo dove gli verranno fatti altri elettroshock.
Rimase in ospedale per due mesi, isolato in una stanza senza la presenza di alcun oggetto e il 26 giugno venne dimesso "clinicamente guarito" ma già lungo il viaggio di ritorno ricominciò ad avere strani comportamenti e forti allucinazioni.

 

La morte [modifica]

« Morire è una cosa molto semplice. Ho guardato la morte e lo so davvero. Se avessi dovuto morire sarebbe stato molto facile. Proprio la cosa più facile che abbia mai fatto... E come è meglio morire nel periodo felice della giovinezza non ancora disillusa, andarsene in un bagliore di luce, che avere il corpo consunto e vecchio e le illusioni disperse. »
([7])

Il 1° luglio 1961, come riferisce Mary nelle memorie, fu una giornata abbastanza tranquilla per lo scrittore tranne che per il ricorrente incubo della persecuzione dell'FBI. Ella racconta che alla sera cantò con lei una canzone che aveva imparato a Cortina e che era solito canticchiare nei momenti di serenità:

« Tutti mi chiamano bionda, ma bionda io non sono: porto i capelli neri, porto i capelli neri »
([8])

La mattina della domenica del 2 luglio Mary fu svegliata da una forte detonazione. Hemingway si era sparato un colpo alla tempia ed era morto.

Dopo tre giorni, nella piccola chiesa di "Our Lady of the Snow" (Nostra Signora delle Nevi) vennero celebrate le onoranze funebri alla presenza dei tre figli e di qualche intimo. Il suo corpo trovò sepoltura nel cimitero di Ketchum.

 

Curiosità [modifica]

  • Sempre all'Avana, nel giugno 2007, nel corso dell'annuale convegno di studi internazionale sullo scrittore è stata data notizia del ritrovamento, a Cuba, di appunti inediti vergati di propria mano da Hemingway. La documentazione è stata trovata nell'intercapedine di una parete della residenza di Finca Vigia. Gli appunti si riferiscono specificatamente alla stesura de Il vecchio e il mare ma contengono anche particolari sul peso corporale che l'autore fra il 1942 ed il 1953 segnava meticolosamente su tabelle in cui registrava la scansione degli esercizi fisici quotidiani. Altre annotazioni concernono la dieta alimentare da lui seguita[10].
  • Nella casa di Key West, in Florida, abitano ancora i gatti dello scrittore, che sono dotati di una caratteristica particolare. Sono polidattili, hanno cioè sei dita. Adesso, la commissione cittadina di Key West ha deciso di tutelare i gatti di Hemingway, esentando la casa da una legge che proibiva la presenza di più di 4 animali domestici per nucleo familiare. "Si tratta di gatti dal forte significato sociale e turistico, parte integrante della storia della casa", ha dichiarato la commissione. Fu il capitano di una nave a regalare a Hemingway un gatto con 6 dita. Adesso la famiglia si è allargata, e conta circa una cinquantina di membri[11].

Il governo federale degli Stati Uniti è intervenuto nella vicenda dei gatti e dovrà ora decidere la loro sorte, ovvero se potranno continuare a vivere in libertà nel giardino della villa dello scrittore, nell'isola di Key West, oppure se dovranno essere confinati.[12].

 

Opere [modifica]

 

In inglese [modifica]

  • Three Stories and Ten Poems (racconti e poesie), Contact Publishing Company, Paris, 1923
  • In Our Time, ("miniature"), Three Mountains Press, Paris, 1924
  • In Our Time (edizione ampliata), Boni & Liverihht, New York, 1925;
  • The Torrents of Springs, Scribner's. New York, 1926
  • Today Is Friday (atto unico), Stable Pamphlets, New Jersey, 1926
  • The Sun also Rises Scribner's, New York, 1926; edizione inglese, Fiesta, J. Cape, London, 1927
  • Men whithout Women (racconti), Scribner's, New York, 1927
  • A Farewell to Arms, Scribner's, New York, 1929
  • Introduction to Kiki of Montparnasse, E.W. Titus, New York, 1929
  • Death in the Afternon, Scribner's, New York, 1932
  • The Snows of Kilimanjaro, Scribner's, New York,1932
  • Winner Take Nothing (racconti), Scribner's, New York, 1933
  • God rest You Merry Gentlemen (racconto), The House of Books, New York, 1933
  • The Green Hills of Africa, Scribner's, New York, 1935
  • The Short and Happy Life of Francis Macomber, 1936
  • To Have and Have Not, Scribner's, New York, 1937
  • The Spanish Earth (sceneggiatura), Cleveland, 1938
  • The Fifth Column and the First Forty-nine Stories (commedia e racconti), Scribner's, New York, 1938
  • For Whom the Bell tolls, Scribner's, New York, 1940
  • Men at War (racconti), Crowell-Collier, New York, 1942
  • Voyage to Victory (opuscolo), Crowell-Collier, New York, 1944
  • The Viking Portable Hemingway (antologia), a cura di Malcom Cowley, Viking, New York, 1944
  • Across the River and Into the Trees, Scribner's, New York, 1950
  • The Good Lion e The Faithful Bull, "Holiday", marzo 1951
  • The Old Man and the Sea, Scribner's, New York, 1952
  • The Hemingway Reader (antologia), The Hart Press, Berkeley, 1953
  • Two Christmas Tales (racconti), The Hart Press, Berkeley, 1959
  • The Collected Poems (poesie), San Francisco, 1960
  • The Snows of Kilimanjaro and Other Stories (racconti), Scribner's, New York, 1961
  • The Wild Years (articoli 1920-1923. "The Toronto Star Weekly"),Dell.New York, 1962
  • A Moveable Feast (memorie), Scribner's, New York, 1964
  • By-Line:Ernest Hemingway (articoli 1920-1956), Scribner's, New York, 1967
  • Islands in the Stream, Scribner's, New York, 1970
  • Ernest Hemingway's Apprenticeship: Oak Park 1916-1917 (testi giovanili), NCR Microcard Editions, 1971
  • The Nick Adams Stories (racconti), Scribner's, New York, 1973
  • 88 Poems (poesie), University of Nebraska Press, 1979
  • Selected Letters 1917-1961, Scribner's, New York, 1981
  • Ernest Hemingway on Writing (passi sulla scrittura), Scribner's, New York, 1984
  • The Dangerous Summer, Scribner's, New York, 1985
  • Dateline Toronto: The Complete Toronto Star Dispatches 1920-1924, Scribner's, New York, 1985
  • The Young Hemingway: Three Unpublished Short Stories (racconti inediti), "The New York Sunday Times Magazine", 18 agosto, 1985
  • Conversations whith Hemingway (interviste), a cura di Matthew Bruccoli, University Press of Mississippi, Jackson, 1986
  • The Complete Short Stories (tutti i racconti), Scribner's, New York, 1987
  • The Gardner of Eden, Scribner's, New York, 1987

 

In italiano [modifica]

  • Torrenti di primavera, Einaudi, Torino, 1951, trad. di B. Fonzi
  • Il ritorno del soldato Krebs, tr. di C. Linati, Monaca e Messicani, tr. di E. Vittorini. Vita felice di Francis Macomber, per poco, tr. di E. Vittorini, in America, a cura di E. Vittorini, Bompiani, 1942
  • L'invincibile (cinque racconti), pref. di S. Surace, Jandi-Sapi, 1944
  • E il sole sorge ancora, tr. di R. Dandolo, Jandi-Sapi, 1944; Fiesta, Einaudi, Torino 1946, trad. G. Trevisan
  • |Un addio alle armi , tr. di B. Fonzi, Jandi-Sapi, 1945; Addio alle armi, tr. di G. Ferrara, P. Russo, D. Isella, Mondadori, 1946; Addio alle armi, tr. di Fernanda Pivano, Mondadori, 1949
  • Per chi suona la campana, tr. di M. Napolitano Martore, Mondadori, 1946
  • La quinta colonna, tr. di G. Trevisani, Einaudi, 1946
  • Verdi colline d'Africa, tr. di G. Carancini, Jandi-Sapi, 1946; tr. di A. Bertolucci e A. Rossi, Einaudi, 1948
  • Uomini senza donne, tr. di A. Salomone, Elios, 1946
  • Chi ha e chi non ha, Jandi-Sapi 1945, trad. B. Fonzi; Avere e non avere, Einaudi, Torino 1946, trad. G. Monicelli
  • Morte nel pomeriggio, tr. di F. Pivano, Einaudi, 1947
  • I quarantanove racconti, tr. di G. Trevisani, Einaudi, 1947
  • Il vecchio e il mare, tr. di F. Pivano, Mondadori, 1952
  • Di là dal fiume e tra gli alberi, tr. di F. Pivano, Mondadori, 1965
  • Lettere 1917-1961, intr. di Carlos Baker, tr. di F. Franconeri, Mondadori, 1986
  • Ventuno racconti (parte I e II), tr. di E. Capriolo e B. Oddera, Mondadori, 1986
  • Il giardino dell'Eden, tr. di M. D'Amico, Mondadori, 1987
  • Nella collezione "I classici contemporanei stranieri" sono usciti in due volumi le Opere di Ernest Hemingway, Mondadori, Milano, 1962
  • Nei "Meridiani" Mondadori è uscito Romanzi e racconti, a cura di F. Pivano, 1974
  • Nella serie "Gli Oscar Mondadori" sono disponibili numerosi romanzi con apparato critico e bibliografico.

 

Postume [modifica]

  • A Moveable Feast, 1964; Festa mobile, tr. di V. Mantovani, Mondadori, 1964
  • By-line Ernest Hemingway, 1967; Dal nostro inviato Ernest Hemingway, tr. di E. Capriolo e G. Monicelli, Mondadori, 1967
  • Island in the Stram, 1970; Isole nella corrente, tr. di V. Mantovani, Mondadori, 1970
  • The Nick Adams Stories, 1972; I racconti di Nick Adams, tr. di G. Trevisani, Mondadori, 1973
  • Il leone buono, tr. di R. Mamoli Zorzi, illustrazioni di E. Agostinelli, Emme, 1978
  • Il toro fedele, tr. di R. Mamoli Zorzi, illustrazioni di M. Foreman, Emme, 1980
  • 88 Poems, 1979; 88 Poesie, intr. e tr. di V. Mantovani, Mondadori, 1982
  • True at first light (Vero all'alba), Mondadori, Milano 1999,

 

Bibliografia della critica italiana [modifica]

 

Biografie [modifica]

 

Studi [modifica]

  • Anicetti Luigi, Scrittori inglesi e americani a Venezia, Canova, Treviso 1968
  • Astaldi Maria Luisa, Letture inglesi, Neri Pozza, Venezia 1953
  • Calvino Italo, Hemingway e noi, in "Il Contemporaneo", 13 novembre 1954
  • Cambon Glauco, Il folklore nella letteratura americana, in "Prospetti", XIII, autunno 1955
  • Cecchi Emilio, "Introduzione" ad Americana in Scrittori inglesi e americani, Mondadori, Milano 1954
  • Cecchin Giovanni, Invito alla lettura di Hemingway, Mursia, Milano 1980
  • Corona Mario, Considerazioni sull'ordine di successione dei racconti di Hemingway, in "Studi Americani", XIII, 1967
  • D'Agostino Nemi, Hemingway, in "Belfagor", XI, gennaio 1956
  • Ferrata Giansiro, I romanzi del '900, ERI, Torino 1956
  • Ferrata Giansiro, Apparato critico delle opere di Hemingway, Mondadori,Milano Oscar, 1956
  • Frigeri Pier R., Hemingway dieci anni dopo, in "Cenobio" XIX, 1970
  • Gadda Conti Giuseppe, Hemingway e la pace dei nostri giorni, Edikon, Milano 1969
  • Gorlier Claudio, Hemingway, in "Paragone", XXXVI, 1952
  • Giradoli Marina, "An Alpine Idyll" di Ernest Hemongway, in "Studi Americani", 19-20, 1973-1974
  • Ivancich Adriana, La torre bianca, Mondadori, Milano 1980
  • Linati Carlo, Scrittori anglo-americani d'oggi, Corticelli, Milano 1932
  • Lombardo Agostino, Realismo e simbolismo, Ed. di Storia e Letteratura, Roma, 1957
  • Lombardo Agostino, La ricerca del vero, Ed. di Storia e Letteratura, Roma 1961
  • Lombardo Agostino, "Ricordo di Hemingway" in Il diavolo nel manoscritto. Saggi sulla tradizione letteraria americana, Rizzoli, Milano 1974
  • Miglior Giorgio, L'idillio di Hemingway, in "Studi Americani", VII, 1961
  • Montale Eugenio, Il racconto puro, in "Corriere della Sera", 11 ottobre 1952
  • Moravia Alberto, L'uomo come fine e altri saggi, Bompiani,Milano 1952
  • Pintor Gaime, Americana in "Aretusa", marzo 1945
  • Pivano Fernanda, La balena bianca e altri miti, Mondadori, Milano 1961
  • Pivano Fernanda, America rossa e nera, Vallecchi, Firenze 1964
  • Pivano Fernanda, Hemingway, Rusconi, Milano 1985
  • Praz Mario, Cronache letterarie anglosassoni, vol. II, Ed. di Storia e Letteratura, Roma 1951
  • Prezzolini Giuseppe, America con gli stivali, Vallecchi, Firenze 1954
  • Raimondi Giuseppe, Verità e verità, in "Il Mondo", 26 marzo 1954
  • Rosati Salvatore, L'ombra dei padri, Ed. di Storia e Letteratura, Roma 1958
  • Trevisani Giuseppe, Ernest Hemingway, Edizioni Internazionali, Milano 1956
  • Vittorini Elio, Diario in pubblico, Bompiani, Milano 1957
  • G. Miglio, L'idillio di Hemingway, in "Studi americani", 7, 1961, pp.195-214
  • Ph. Young, Ernest Emingway, Milano, 1962
  • J. Brown, Hemingway, un "Terzi Programma", 1964, pp.93-151

C. Gorlier, E. Hemingway, Milano 1964

 

Filmografia [modifica]

  • 1937 Spanish Earth (inedito in Italia), Documentario di Joris Ivens con la collaborazione di Ernest Hemingway (autore del commercio della versione inglese), di John Dos Passos e di Archibald MacLeish, produzione Contemporaney Historians Inc.
  • 1962 - Le avventure di un giovane Adventures of a young man, in cinemascope DeLuxe, regia Martin Ritt, sceneggiatura A. E. Hotchner, interpreti Richard Beymer, Susan Strasberg, Ricardo Montalban, Paul Newmann, Eli Wallach, produzione Jerry Wald per Twentieth Century Fox

 

Note [modifica]

  1. ^ Il commento appare sul retro del volume - appunto, Hernest Hemingway, Verdi colline d'Africa, pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore nella collana "Il Bosco", volume 94, Milano, 1961".
  2. ^ Fonte: (EN) Minenwerfen sulla Wikipedia in lingua inglese
  3. ^ Peter Griffin, Along With Youth. Hemingway The Early Years, Oxford U Press, New York, 1985, ISBN: 0195036808
  4. ^ Dal discorso pronunciato il 4 giugno a New York per la presentazione di The Spanish Earth (Terra di Spagna)
  5. ^ (EN) Charles Trueman Lanham sulla versione inglese di Wikipedia
  6. ^ (EN) Battaglia di Hurtgen Forest sulla versione inglese di Wikipedia
  7. ^ Dalla lettera scritta ai genitori il 18 ottobre 1918
  8. ^ Si tratta di un canto popolare istriano che cantavano gli alpini e che, sotto il titolo La mula di Parenzo, possiede diverse versioni : (La mia murusa vegia / La mia morosa vecia / Tutti mi chiamano bionda) confronta il testo La mula di Parenzo
  9. ^ In realtà la notorietà al Daiquiri fu garantita anche da Graham Greene e dal suo romanzo Il nostro agente all'Avana, da cui fu tratto poi il film interpretato da Alec Guinness.
  10. ^ Fonte: Ilmeridiano.info
  11. ^ Fonte: [1]
  12. ^ Fonte: [2]

 

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