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Umanamente uomo:
il sogno
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Umanamente uomo: il sogno è il quinto album di
Lucio Battisti, uscito nel
1972, dove
trovano rilievo importanti classici della canzone italiana, come I
giardini di Marzo, E penso a te, Innocenti evasioni, Comunque bella e Il
leone e la gallina. Rimase al primo posto in classifica per tredici
settimane non consecutive fra il giugno e il novembre del 1972. Venne
riproposto in
Spagna,
Francia,
Giappone
e Corea,
con mediocre successo.
- I giardini di Marzo
- I giardini di Marzo è uno dei più noti brani di
Lucio Battisti e della musica leggera italiana stessa. Il brano,
scritto da Mogol in chiave autobiografica, parla degli anni della sua
giovinezza nel dopoguerra, tra povertà e difficoltà familiari.[2]
- Innocenti evasioni
- Questo brano, musicalmente molto allegro e
spensierato, parla di un'esperienza realmente accaduta: infatti, secondo
Renzo Arbore, la canzone parlerebbe di un suo rapporto
extraconiugale di cui Lucio venne a conoscenza e che diede l'ispirazione
per la canzone.[3]
- E penso a te
- Questo brano, risalente al
1970, venne
originariamente interpretato da
Bruno Lauzi. Il testo venne scritto durante un viaggio in automobile
da Milano a Como in 19 minuti esatti.[4]
- Umanamente uomo: il sogno
- La
Title track dell'album non è altro che un brano strumentale, dove
Lucio Battisti invece di cantare fischia. In origine la canzone avrebbe
dovuto avere un testo, ma Mogol alla fine decise di non utilizzarlo.
- Comunque bella
- Il lato B del singolo estratto dall'album è
Comunque bella, una storia d'amore nel quale il protagonista, sebbene
lei l'abbia tradito, non può fare a meno di guardarla e di trovarla
comunque bella.
- Il leone e la gallina
- Questa scherzosa canzone paragona l'amore e il
corteggiamento tra un uomo e una donna alla caccia della gallina da
parte del leone.
- Sognando e risognando
- Questo brano, interpretato in seguito anche dalla
Formula Tre, rappresenta il caos e lo stress del mondo moderno anche
nel tempo libero: è infatti la descrizione di una "folle corsa" nel
traffico cittadino per raggiungere in tempo la propria fidanzata e
uscire insieme.
- Il fuoco
- L'album si chiude con un altro brano strumentale,
Il fuoco. Questo pezzo fortemente innovativo è privo di testo poiché
Mogol si
rifiutò di scriverne uno dopo averla ascoltata dicendo che a quella
canzone non ci credeva.[5]
Tutte i brani sono di
Mogol-Battisti
- Lato 1
-
I giardini di marzo - 5:33
- Innocenti evasioni - 3:48
-
E penso a te - 4:18
- Umanamente uomo: il sogno - 3:24
- Lato 2
-
Comunque bella - 3:53
- Il leone e la gallina - 3:32
- Sognando e risognando - 5:17
- Il fuoco - 4:10
-
Massimo Luca:
chitarra elettrica,
classica 6 e 12 corde
-
Eugenio Guarraia: chitarra
elettrica
-
Angelo Salvador:
basso
-
Tony Cicco:
batteria e
percussioni
-
Lucio Battisti: chitarra
elettrica, classica 6 e 12 corde,
pianoforte e
wha wha
-
Dario Baldan Bembo:
organo, pianoforte,
piano elettrico
-
Mario Lavezzi,
Oscar Prudente,
Tony Cicco,
Babelle, Barbara e Sara:
coro,
violini,
viole,
violoncelli e
ocarina
- Ascolto in
regia e
archi:
Giampiero Reverberi
-
^ Intervista a Renzo
Stefanel, in
Francesco Marchetti.
«Lucio Battisti, un libro sull'album Anima Latina». www.wuz.it,
03-03-2009. URL consultato in data
25-07-2009.
-
^ Mogol. Umanamente
uomo, BMG Ricordi - Sperling & Kupfer editori, 1999
-
^ Michele Bovi,
Speciale Per Lucio, con
Renzo Arbore. Rai Due, 4 settembre 2004
-
^ L'arcobaleno.
Storia vera di Lucio Battisti, Giunti, 1999 - pagina 138.
-
^ L'arcobaleno.
Storia vera di Lucio Battisti, Giunti, 1999 - pagina 173.
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