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Il vecchio e il mare (romanzo)

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il vecchio e il mare
Titolo originale The Old Man and the Sea
 
 
Autore: Ernest Hemingway
Anno (1a pubblicazione) : 1952
Genere: romanzo
Sottogenere:  
Ambientazione:  
Anno di ambientazione:  
Protagonista:  
Antagonista:  
Personaggi secondari:  
EDIZIONE RECENSITA
Anno: 2000
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
Traduzione: Fernanda Pivano
Collana: Oscar classici moderni
Pagine: 207
Capitoli  
ISBN 8804488255
ISSN  
Progetto Letteratura


 

Il vecchio e il mare (tit. or. The Old Man and the Sea, 1952), è un romanzo dello scrittore statunitense Ernest Hemingway pubblicato per la prima volta sulla rivista Life nel 1952 . Grazie a questo libro Hemingway riceverà il premio Pulitzer nell'anno 1953 e il premio Nobel nell'anno 1954.


 

Indice

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Trama [modifica]

« Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni lo aveva accompagnato un ragazzo, ma dopo quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio era decisamente e definitivamente salao , che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo li aveva ubbiditi andando in un'altra barca che prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa e la fiocina e la vela serrata all'albero. La vela era rattoppata con sacchi da farina e quand'era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne[1] »

Il romanzo breve narra la storia di un vecchio pescatore, Santiago, e di un ragazzo, Manolo, al quale insegna a pescare e che gli trasmette la forza di ritornare a solcare il mare.

 

Personaggi [modifica]

 

Santiago [modifica]

Santiago è il nome del vecchio pescatore: «Il vecchio era magro e scarno e aveva rughe profonde alla nuca. Sulle guance aveva le chiazze del cancro della pelle provocato dai riflessi del sole sul mare tropicale e le mani avevano cicatrici profonde, che gli erano venute trattenendo con le lenze i pesci pesanti». Tutti segnali di una vita dura e piena di sacrifici. Tutto in lui era vecchio, tranne i suoi occhi, che, nonostante il passare del tempo, erano rimasti azzurri come il mare. La sua lotta con il pesce, anche se non si concluderà a buon fine, affermerà il suo orgoglio e il suo coraggio, che sembravano già persi da tempo, ma anche la notevole forza che dimostrerà combattendo quasi a mani nude con i pescecani. Il fatto che della sua preda rimanga solo lo scheletro è una sconfitta relativa al piano economico, non a quello morale. Per il personaggio probabilmente lo scrittore s'ispirò al marinaio cubano Gregorio Fuentes, con cui stringeva rapporti di amicizia.

 

Manolo [modifica]

Manolo è un ragazzo che è stato accanto a Santiago fin da bambino; ma poi i suoi genitori l'hanno costretto a cercare lavoro altrove poiché tutti consideravano il vecchio, che non riusciva a pescare nulla da ottantaquattro giorni, molto sfortunato. Dunque Manolo si trasferisce in un'altra barca, ma non smette di far visita all'anziano, che ogni mattina parte al largo a pescare nonostante torni ogni volta con le reti vuote. Manolo è un personaggio molto importante perché sarà la speranza e il conforto del vecchio nei suoi momenti di solitudine.

la sirena è un "pesceMagoo" di oltre 5,5 metri, «con delle strisce color viola che la cingevano; e accanto a lei, nuotavano due remore grigie, che non si allontanavano mai». Nei suoi movimenti era calma e dava l'impressione al marinaio di avere una certa nobiltà d'animo, sembrava che, nonostante la situazione, avesse instaurato un rapporto di lealtà, quasi dignitoso. Forse addirittura sapeva che, con i suoi movimenti, avrebbe potuto uccidere il marinaio ma che poi sarebbe ucciso anch'esso, a causa della lenza conficcata nel cuore; decise perciò, di combattere fino alla fine, giocando nel modo in cui poteva: d'astuzia. Si arrese a Santiago, come a dimostrare che preferiva concedere il suo corpo a chi ne avesse rispetto, piuttosto che ai pescecani.

 

Ambientazione [modifica]

 

Spazio [modifica]

Il romanzo è ambientato nei pressi di Cuba. Nel romanzo prevalgono gli ambienti esterni, come il mare, ma sono presenti anche quelli interni, come la capanna del vecchio Santiago o il bar del paese. Il mare è estremamente importante, perché è il luogo in cui si svolge la maggior parte delle azioni dei personaggi, mentre gli altri ambienti fanno solo da sfondo alla vicenda.
Gli ambienti sono descritti in modo oggettivo e realistico così come li vedono i personaggi.

 

Tempo [modifica]

Non determinato. Secondo i riferimenti del protagonista al campione americano di baseball Joe DiMaggio, si può dedurre che la vicenda sia ambientata in un periodo fra il 1936 e il 1945, anni in cui DiMaggio militava negli Yankees.

 

Temi [modifica]

 

Codice linguistico [modifica]

 

Commento [modifica]

Il vecchio e il mare è un romanzo breve, forma nella quale Hemingway si esprime meglio. È una storia che, nonostante sia incentrata su un'unica vicenda, e quindi abbia un sottofondo apparentemente spoglio, coinvolge il lettore in modo appassionato e avvincente con la sfida crudele, ma fondata sulla lealtà e sul rispetto, tra il vecchio e il pesce, per cui riserva più volte l'aggettivo "nobile". La battaglia di Santiago contro il pesce, si può paragonare alla lotta di Hemingway per riaffermarsi a livello pubblico e umano. I temi principali sono la lotta vana dell'uomo contro la morte e la vecchiaia e la coscienza (in questo caso da parte di Santiago, il protagonista) dell'invecchiare e del cominciare a dubitare di se stessi e delle proprie forze. Il romanzo è una grande metafora della vita, della continua lotta dell'uomo con le avversità e la sfortuna (i pescecani) al fine di raggiungere il proprio obiettivo, di vincere la propria sfida (quella contro il pescespada), anche se ciò comporta la sua inesorabile e immeritata sconfitta. Santiago affronta la sfida col pescespada come ultima battaglia contro l'incedere del tempo che inarrestabile porta alla vecchiaia e poi alla morte; un'illusione di poter rimanere giovani e forti per sempre. In questa avventura, nella quale Santiago resta in mare per tre giorni a caccia del pescespada, il lettore è direttamente coinvolto nei pensieri del vecchio, che riflette sul rapporto che hanno gli uomini (e in particolare i pescatori) con il mare e con i pesci, e che si accorge di come sarebbe tutto più facile con un'altra persona a fianco che lo potesse aiutare nei momenti di difficoltà.

 

Versioni cinematografiche [modifica]

 

Note [modifica]

  1. ^ incipit da Il vecchio e il mare, Mondadori, Milano, 2000

 

Voci correlate [modifica]

 

Collegamenti esterni [modifica]

Approfondimento critico