|
| Ernst Hemingway |
| Pubblicità |
|
|
| Questo articolo è
rilasciato sotto i termini della
GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Il_vecchio_e_il_mare_%28romanzo%29 Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Il_vecchio_e_il_mare_%28romanzo%29&action=history Il vecchio e il mare (romanzo)Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il vecchio e il mare (tit. or. The Old Man and the Sea, 1952), è un romanzo dello scrittore statunitense Ernest Hemingway pubblicato per la prima volta sulla rivista Life nel 1952 . Grazie a questo libro Hemingway riceverà il premio Pulitzer nell'anno 1953 e il premio Nobel nell'anno 1954.
Trama [modifica]
Il romanzo breve narra la storia di un vecchio pescatore, Santiago, e di un ragazzo, Manolo, al quale insegna a pescare e che gli trasmette la forza di ritornare a solcare il mare.
Personaggi [modifica]
Santiago [modifica]Santiago è il nome del vecchio pescatore: «Il vecchio era magro e scarno e aveva rughe profonde alla nuca. Sulle guance aveva le chiazze del cancro della pelle provocato dai riflessi del sole sul mare tropicale e le mani avevano cicatrici profonde, che gli erano venute trattenendo con le lenze i pesci pesanti». Tutti segnali di una vita dura e piena di sacrifici. Tutto in lui era vecchio, tranne i suoi occhi, che, nonostante il passare del tempo, erano rimasti azzurri come il mare. La sua lotta con il pesce, anche se non si concluderà a buon fine, affermerà il suo orgoglio e il suo coraggio, che sembravano già persi da tempo, ma anche la notevole forza che dimostrerà combattendo quasi a mani nude con i pescecani. Il fatto che della sua preda rimanga solo lo scheletro è una sconfitta relativa al piano economico, non a quello morale. Per il personaggio probabilmente lo scrittore s'ispirò al marinaio cubano Gregorio Fuentes, con cui stringeva rapporti di amicizia.
Manolo [modifica]Manolo è un ragazzo che è stato accanto a Santiago fin da bambino; ma poi i suoi genitori l'hanno costretto a cercare lavoro altrove poiché tutti consideravano il vecchio, che non riusciva a pescare nulla da ottantaquattro giorni, molto sfortunato. Dunque Manolo si trasferisce in un'altra barca, ma non smette di far visita all'anziano, che ogni mattina parte al largo a pescare nonostante torni ogni volta con le reti vuote. Manolo è un personaggio molto importante perché sarà la speranza e il conforto del vecchio nei suoi momenti di solitudine. la sirena è un "pesceMagoo" di oltre 5,5 metri, «con delle strisce color viola che la cingevano; e accanto a lei, nuotavano due remore grigie, che non si allontanavano mai». Nei suoi movimenti era calma e dava l'impressione al marinaio di avere una certa nobiltà d'animo, sembrava che, nonostante la situazione, avesse instaurato un rapporto di lealtà, quasi dignitoso. Forse addirittura sapeva che, con i suoi movimenti, avrebbe potuto uccidere il marinaio ma che poi sarebbe ucciso anch'esso, a causa della lenza conficcata nel cuore; decise perciò, di combattere fino alla fine, giocando nel modo in cui poteva: d'astuzia. Si arrese a Santiago, come a dimostrare che preferiva concedere il suo corpo a chi ne avesse rispetto, piuttosto che ai pescecani.
Ambientazione [modifica]
Spazio [modifica]Il romanzo è ambientato nei pressi di
Cuba. Nel
romanzo prevalgono gli ambienti esterni, come il mare, ma sono presenti
anche quelli interni, come la
capanna
del vecchio Santiago o il
bar del
paese. Il mare è estremamente importante, perché è il luogo in cui si
svolge la maggior parte delle azioni dei personaggi, mentre gli altri
ambienti fanno solo da sfondo alla vicenda.
Tempo [modifica]Non determinato. Secondo i riferimenti del protagonista al campione americano di baseball Joe DiMaggio, si può dedurre che la vicenda sia ambientata in un periodo fra il 1936 e il 1945, anni in cui DiMaggio militava negli Yankees.
Temi [modifica]
Codice linguistico [modifica]
Commento [modifica]Il vecchio e il mare è un romanzo breve, forma nella quale Hemingway si esprime meglio. È una storia che, nonostante sia incentrata su un'unica vicenda, e quindi abbia un sottofondo apparentemente spoglio, coinvolge il lettore in modo appassionato e avvincente con la sfida crudele, ma fondata sulla lealtà e sul rispetto, tra il vecchio e il pesce, per cui riserva più volte l'aggettivo "nobile". La battaglia di Santiago contro il pesce, si può paragonare alla lotta di Hemingway per riaffermarsi a livello pubblico e umano. I temi principali sono la lotta vana dell'uomo contro la morte e la vecchiaia e la coscienza (in questo caso da parte di Santiago, il protagonista) dell'invecchiare e del cominciare a dubitare di se stessi e delle proprie forze. Il romanzo è una grande metafora della vita, della continua lotta dell'uomo con le avversità e la sfortuna (i pescecani) al fine di raggiungere il proprio obiettivo, di vincere la propria sfida (quella contro il pescespada), anche se ciò comporta la sua inesorabile e immeritata sconfitta. Santiago affronta la sfida col pescespada come ultima battaglia contro l'incedere del tempo che inarrestabile porta alla vecchiaia e poi alla morte; un'illusione di poter rimanere giovani e forti per sempre. In questa avventura, nella quale Santiago resta in mare per tre giorni a caccia del pescespada, il lettore è direttamente coinvolto nei pensieri del vecchio, che riflette sul rapporto che hanno gli uomini (e in particolare i pescatori) con il mare e con i pesci, e che si accorge di come sarebbe tutto più facile con un'altra persona a fianco che lo potesse aiutare nei momenti di difficoltà.
Versioni cinematografiche [modifica]
Note [modifica]
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
|
||||||||||||||||||||||||||||||||