Nel linguaggio comune, l'espressione vero amore si
riferisce all'amore
incondizionato, assoluto, disinteressato, tradizionalmente immaginato come
l'unico nella vita di una persona, destinato ad essere eterno o comunque a
superare per intensità e durata tutti gli altri.
L'espressione può essere adottata per distinguere
l'amore profondo da altri sentimenti amorosi, quali
innamoramento,
infatuazione,
attrazione sessuale. L'opinione corrente immagina il vero amore come
irresistibile e disinteressato, tale da spingere l'amante fino a
sacrificare sé stesso (la propria felicità, i propri averi, la propria
salute, la propria vita e via dicendo) per l'amato, ovvero che la felicità
dell'amato, o la fedeltà e la lealtà nei suoi confronti, diventino per
l'amante valori fondamentali, prioritari e imprescindibili. Nella cultura
occidentale, il concetto più direttamente correlato al vero amore è quello
di
matrimonio, soprattutto inteso come legame eterno (a prescindere dalle
motivazioni
religiose); è possibile quindi considerare il concetto di "amore vero"
come storicamente derivato dalla concezione (cristiana, ma non solo) del
matrimonio come rapporto definitivo e irrevocabile, al contrario delle
altre forme di amore destinate ad essere più effimere.
Al vero amore è in genere associata anche l'idea di
una perfetta intesa fra i due amanti ("essere fatti l'uno per l'altra").
Intesa nel senso più radicale, questa idea ha un insieme di implicazioni
di carattere
metafisico, come l'idea che si possa essere
destinati
a trovare il vero amore, che per ogni persona esista al mondo un solo
individuo con cui sia possibile instaurare una relazione di vero amore
reciproco (idea talvolta ricondotta, non del tutto correttamente, al
Simposio di
Platone),
o che si possa immediatamente "riconoscere" il proprio vero amore quando
lo si incontra.
Il vero amore viene frequentemente rappresentato come
un mito o un
ideale
romantico, a cui si può "credere" o "non credere". Sostenendo di "non
credere nel vero amore" si può mettere in dubbio il concetto di vero amore
come amore incondizionato, o mettere in dubbio una o più di una delle
implicazioni metafisiche associate a questa idea. Una posizione
scettica verso il vero amore viene spesso interpretata come moderna o
adulta, in contrapposizione all'ingenuità delle epoche passate o della
gioventù; in questo senso si fa riferimento, nel caratterizzare il vero
amore, al "mondo delle
fiabe" (in
particolare alla figura del
principe azzurro, coniuge perfetto e predestinato della
principessa). L'esistenza o non esistenza del vero amore è uno dei
temi più sfruttati dalle
commedie romantiche del cinema contemporaneo (in cui in genere,
specialmente nella produzione
hollywoodiana, il
lieto fine coincide con la scoperta che il vero amore esiste).