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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Lodi Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lodi&action=history LodiDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.La voce tratta unicamente il comune Lodi, per altri significati vedi: Lodi Vecchio, comune in provincia di Lodi
Lodi (Lod in dialetto lodigiano) è un comune di 42.663 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia. È situata nella parte centromeridionale della Lombardia, accanto al Fiume Adda.
[modifica] StoriaCollocata sul colle Eghezzone, lungo la riva destra del fiume Adda, Lodi lega le sue origini alla distruzione della romana Laus Pompeia (oggi Lodi Vecchio). Venne fondata il 3 agosto 1158 da Federico I di Svevia detto il Barbarossa e si sviluppò grazie anche al nipote Federico II. Al Sinodo di Lodi del 1161, Federico Barbarossa lo nominò arcivescovo di Magonza per porre fine a uno scisma tra Rodolfo di Zähringen e Cristiano di Buch in quella sede. Nello stesso concilio, il Barbarossa nominò Vittore IV antipapa, in opposizione a papa Alessandro III. Inizialmente comune ghibellino, nel 1167 aderì alla Lega Lombarda e nel 1176 partecipò alla battaglia di Legnano. Dal 1251 si susseguirono le signorie dei Vistarini, Torriani, Visconti, Fissiraga e Vignati (che unirono Lodi a Piacenza), finché nel XV secolo Lodi venne assorbita dal Ducato di Milano, risentendo delle guerre con la vicina Repubblica di Venezia. In età rinascimentale vi si svolsero avvenimenti storici importanti: nel 1413 l'antipapa Giovanni e l'imperatore Sigismondo convocarono da qui il Concilio di Costanza, che risolse lo Scisma occidentale. Il 9 aprile 1454, presso il castello di Porta Regale, sede locale della corte di Francesco Sforza, gli Stati regionali italiani firmarono la Pace di Lodi, che garantì quarant'anni di stabilità politica. Nelle età successive Lodi fu sotto il dominio spagnolo, austriaco e francese. Proprio nella celebre battaglia del ponte di Lodi, il 10 maggio 1796, Napoleone sconfisse il maresciallo austriaco Beaulieu, aprendosi la strada per la conquista di Milano. Lodi è anche patria di alcuni personaggi illustri, tra cui l'umanista Maffeo Vegio (m. 1458), il teorico musicale Franchino Gaffurio (m. 1522), i Piazza, dinastia di pittori del Cinquecento il cui maggiore esponente fu Callisto Piazza, il poeta e commediografo dialettale, autore della "Sposa Francesca", Francesco De Lemene (m.1704), il microbiologo Agostino Bassi (m. 1856), la poetessa Ada Negri (m. 1945), lo scienziato Paolo Gorini, il fisico Giovanni Gandini e il soprano Giuseppina Strepponi, moglie di Giuseppe Verdi.
[modifica] EconomiaLa città di Lodi ha una lunga tradizione nell'industria agroalimentare e artigianale(ceramica e cosmesi). Nell'ultimo secolo, inoltre, Lodi ha avuto una crescita notevole grazie agli scambi commerciali (costruzione di nuove tangenziali), allo sviluppo di tecnologie per l'ambiente (grazie all'ottima quantità di riciclo che gli abitanti lodigiani producono e alla tecnologia del teleriscaldamento). Lodi ha una notevole attività bancaria: la Banca Popolare di Lodi (ora Banca Popolare Italiana) è stata la prima banca popolare sorta in Italia. Ha avuto un impatto molto profondo con la città e gli abitanti. Un'altra banca che si distingue maggiormente nella provincia è il Credito Cooperativo Laudense. Nel 1945 si cominciò ad estrarre il gas metano (dai pozzi della vicina Caviaga) e a sperimentarne le applicazioni nel locale centro studi dell'AGIP. La città fu la prima in Italia a servirsi del metano per usi domestici e industriali. Si ricorda inoltre che Lodi è stata una delle prime città ad essere cablata di cavi in fibra ottica, inizialmente per la trasmissione di TV via cavo, poi per il progetto Socrate di Telecom Italia e infine per la trasmissione di dati. Lodi è la sede dell'Istituto Sperimentale per le Colture Foraggere, retto dal 1948 al 1976 dall'illustre agronomo Giovanni Haussmann
[modifica] Evoluzione demografica
[modifica] Arte, architettura e principali luoghi di interesse
[modifica] Vie e piazze
Piazza della Vittoria con ripresa della Cattedrale
e, sulla sinistra, il Palazzo Municipale
Denominata piazza Maggiore fino al
1924,
rappresenta il cuore della città: su di essa si affacciano, in
particolare, la Cattedrale ed il Palazzo Municipale. Caratterizzata da una
pianta
romboidale quasi
quadrata,
è un rarissimo esempio di
piazza
porticata
su tutti i quattro lati. Tale singolare peculiarità, unita all'eleganza
dei palazzi che vi si affacciano (molto vari per colori e dimensioni) la
rende un luogo particolarmente suggestivo e scenografico. Piazza della
Vittoria, infatti, è stata spesso scelta per ospitare eventi di interesse
nazionale e registrazioni di
spot pubblicitari per la
televisione; il
Touring Club Italiano, inoltre, l'ha inserita nel
2004 nella
lista delle piazze più belle d'Italia.
Di dimensioni particolarmente ridotte, è una piazza di forma trapezoidale, chiusa tra i portici di Palazzo Broletto e il fianco sinistro della Cattedrale. In epoca medievale essa rappresentava il fulcro della vita pubblica cittadina, ora è sede dell'autorità municipale. Al centro è collocata una fontana in marmo rosa di Carrara, ricavata dal fonte battesimale della Cattedrale e risalente al XIV secolo, durante i lavori di restauro della cattedrale eseguiti a metà del secolo scorso. È un'area pedonale.
È una piazza di forma rettangolare, anch'essa pavimentata con il tipico ricciato, su cui si affacciano l'abside della Cattedrale, un'ala secondaria di Palazzo Broletto, il Palazzo del Governo (o della Prefettura) ed il Palazzo Vescovile. È adibita a parcheggio pubblico ad eccezione dei giorni di sabato e domenica nei quali si tiene, come da tradizione, il mercato ambulante (in mattinata).
Si tratta di una piazza di dimensioni piuttosto ampie, adibita ad area pedonale ad eccezione della fascia centrale che è aperta al traffico veicolare; prende il nome dal Castello Visconteo che vi si affaccia. Spicca inoltre una statua dedicata a Vittorio Emanuele II, celebrativa dell'unità d'Italia. Piazza Castello confina con il Parco dell'Isola Carolina ed è tradizionalmente il punto di ritrovo prediletto dai giovani lodigiani.
È un luogo molto caro ai cittadini lodigiani, anche perché è cantata in molte opere della poetessa Ada Negri. La suggestione di questa piazza rettangolare, anch'essa pavimentata con il ricciato ed adibita ad area pedonale, deriva dalla presenza dell'originale ed importante Chiesa di San Francesco e della facciata dell'Ospedale Maggiore; vi si trova inoltre una statua raffigurante Paolo Gorini.
Si tratta di una piazza molto piccola, quasi nascosta tra un intrico di vie strette e tortuose tipiche del centro storico medievale di Lodi; la sua atmosfera raccolta ma luminosa ricorda un campiello veneziano. La piazza prende il nome dall'omonima chiesa che vi si affaccia ed è anch'essa un'area pedonale.
Ha origine da Piazza della Vittoria ed è molto frequentato in virtù delle numerose attività commerciali. Analogamente ad altre vie del centro cittadino, offre quale principale motivo di interesse la presenza dei palazzi in stile liberty e dei suggestivi cortili interni delle abitazioni signorili.
[modifica] Edifici religiosi
Si tratta del monumento più antico ed importante di
Lodi: la prima pietra dell'edificio, infatti, fu posta il
3 agosto
1158, ossia
il giorno stesso della fondazione della città. In stile
romanico,
è una delle chiese più vaste dell'intera
Lombardia. La prima fase della sua costruzione, per la quale furono
probabilmente impiegati molti materiali provenienti dagli edifici
dell'antica
Laus Pompeia, risale al periodo compreso tra il
1158 ed il
1163; una
seconda fase è da collocarsi tra il
1170 ed il
1180, ma la
facciata
fu completata solamente nel
1284.
Successivamente i restauri
settecenteschi alterarono l'aspetto originario dell'edificio, che
venne tuttavia riportato alla luce negli anni
1958-1965.
Scorcio del Tempio dell'Incoronata
Conosciuto anche con il nome di Santuario dell'Incoronata e collocato in una caratteristica via molto stretta nei pressi di piazza della Vittoria, è uno dei capolavori indiscussi del Rinascimento lombardo e rappresenta senza dubbio il monumento più prestigioso della città sotto il profilo artistico.
Costruita tra il 1280 e il 1307, è l'edificio sacro più originale della città. La facciata in cotto, rimasta incompiuta poco sopra il rosone marmoreo, è caratterizzata da un alto protiro e da una peculiarità tipica dell'architettura gotica lombarda: si tratta di due bifore a sesto acuto e a cielo aperto. L'interno, a tre navate e a croce latina, è impreziosito da numerosissimi affreschi trecenteschi; la chiesa ospita le spoglie dei lodigiani illustri.
Si tratta della chiesa più antica di Lodi dopo la Cattedrale: la sua costruzione, infatti, venne iniziata nel 1159. La facciata, tipicamente romanica, è caratterizzata da due lesene semi-cilindriche e da un grande rosone incorniciato in cotto, al di sopra del quale è posta l'edicola con la statua del santo. Nell'interno, a tre navate, sono conservate notevoli opere d'arte, tra cui due affreschi di Callisto Piazza. La chiesa si affaccia sull'omonima piazza.
Situata nei pressi del fiume
Adda, in una
posizione leggermente decentrata rispetto al cuore del centro storico
medievale, rappresenta il miglior esempio di edificio
barocco
in città. Completata nella prima metà del
Settecento ad eccezione della
facciata,
la chiesa è caratterizzata da una
navata
unica e ospita un
crocifisso ritenuto miracoloso. Sono degni di nota anche gli
affreschi
che la decorano.
In stile gotico lombardo del XIV secolo, è tornata agli antichi splendori grazie ad un laborioso intervento di restauro terminato nel 2006. Conserva un importante opera d'arte: il Polittico Galliani realizzato nel 1520 da Alberto Piazza. È degno di nota anche il rosone decorato con maiolica policroma.
La chiesa, in stile rococò, venne costruita di fronte allo sbocco di una lunga via, in ossequio al gusto scenografico dell'epoca. L'interno, a croce greca, presenta decorazioni in sintonia con l'architettura esterna e conserva alcuni affreschi del Settecento di pregevole fattura.
Edificato in epoca medievale e rinnovato nel corso del Settecento dall'architetto pavese Veneroni (in collaborazione con i fratelli Sartorio), è caratterizzato da una struttura massiccia ed austera. Degno di nota è il cortile interno con colonne binate. Papa Giovanni Paolo II vi soggiornò nel 1992 in occasione di una sua visita in Lombardia.
A croce greca, venne edificata nel 1655 per ospitare una sacra immagine della Vergine, ritenuta miracolosa. La facciata è stata rielaborata agli inizi del XX secolo; l'interno è completamente decorato da affreschi, tele e stucchi.
Sconsacrata e riaperta al pubblico nel 2006 dopo un lungo restauro, è un ambiente di dimensioni raccolte che ospita notevoli testimonianze artistiche. Si trova in una via molto stretta, tipica della Lodi medievale.
In stile neoclassico, venne edificata in un'area periferica nel 1835, in occasione della visita dell'imperatore d'Austria Ferdinando I. L'edificio conserva le reliquie del santo lodigiano cui è dedicato.
[modifica] Edifici civili
Edificato nel 1284 a fianco della Cattedrale, dopo numerosi rimaneggiamenti si presenta in forme neoclassiche, come risulta evidente dal porticato e dalla loggia superiore (su cui si affaccia la prestigiosa Sala del Consiglio Comunale). Ai due lati del portico sono collocati il busto di Gneo Pompeo Strabone (a sinistra), che attribuì il titolo di municipium a Laus Pompeia, e quello di Federico Barbarossa (a destra), fondatore di Laus Nova.
Si tratta di un tipico castello medievale, andato in buona parte distrutto; il suo alto e massiccio Torrione è uno dei simboli più noti della città. Secondo alcuni storici, proprio nel Castello sarebbe stata firmata la pace di Lodi; altri esperti, invece, ritengono più probabile l'ipotesi legata al Convento di San Cristoforo. L'edificio non può essere visitato poiché è occupato dagli uffici della Questura di Lodi.
Il nucleo più antico dell'edificio risale al XIV secolo; la struttura venne successivamente ampliata e trasformata in ospedale. La facciata in stile neoclassico venne realizzata alla fine del Settecento su disegno di Giuseppe Piermarini, lo stesso architetto del Teatro alla Scala di Milano. All'interno si trova un chiostro con portico, loggiato e decorazioni in cotto del Quattrocento.
Cortile interno di Palazzo Mozzanica
Sorto nella seconda metà del XV secolo nei pressi di piazza dell'Ospitale, è il migliore esempio di dimora patrizia lodigiana. La facciata è caratterizzata dalla presenza di una vistosa fascia marcapiano in terracotta, decorata con corone floreali e figure della mitologia marina (tritoni e naiadi); il portale è adornato da medaglioni che raffigurano Gian Galeazzo Visconti, Isabella d'Aragona, Francesco e Bianca Maria Sforza. Il piano superiore è ricco di affreschi e decorazioni. Secondo lo storico Giovanni Agnelli, vi soggiornò Francesco I re di Francia durante l'estate del 1509.
Si tratta di uno degli edifici più eleganti della città; è un palazzo di notevoli dimensioni che occupa un intero isolato alle spalle del Palazzo Municipale e si affaccia su piazza del Mercato. Dal 1996 è sede della Prefettura di Lodi.
Ospitato nell'ex-convento adiacente alla Chiesa di San Filippo, conserva numerose opere del lodigiano Callisto Piazza, ma anche due importanti dipinti di Francesco Hayez. È presente inoltre una sezione archeologica che custodisce numerosi reperti provenienti da Laus Pompeia, una sezione risorgimentale e l'importante sezione della ceramica, elemento classico dell'artigianato locale.
Dopo un lungo restauro terminato nel 2004, è adibito a sede centrale della Provincia di Lodi; degno di nota è l'ampio chiostro interno. L'edificio ha ospitato mostre dedicate a Andy Warhol e a Callisto Piazza.
Progettato da Renzo Piano e sorto nei pressi della stazione ferroviaria a pochi passi dal centro storico, è una struttura di grandi dimensioni che rappresenta la costruzione più interessante della città sotto il profilo architettonico tra quelle della seconda metà del Novecento. Il complesso si sviluppa su oltre tremila metri quadrati e comprende diversi edifici che ospitano, oltre alla sede centrale della Banca, spazi sociali (come l'auditorium), negozi e bar. L'edificio principale presenta una facciata di oltre 250 metri con pannelli modulari in cotto. Lo spazio interno è in parte coperto da una tensostruttura in vetro e cavi d'acciaio, che si estende dall'edificio principale all'auditorium (una struttura circolare con circa 800 posti). Al centro del complesso è ospitata una fontana in movimento perenne creata dal giapponese Suzuni Shingu. Tra il 2005 e il 2006 il centro ha ospitato un'importante mostra con opere di Tiziano, il Guercino, Lorenzo Lotto, Giorgio De Chirico e Andy Warhol. È stato inoltre scelto come ambientazione per alcuni spot pubblicitari.
[modifica] Aree verdi
Situato a ridosso del centro storico, nelle immediate vicinanze di piazza della Vittoria e di piazza Castello, venne realizzato a metà del secolo scorso grazie ad un finanziamento personale di Enrico Mattei che volle in questo modo "ringraziare" la città presso la quale erano stati scoperti degli importanti giacimenti di gas naturale. Mattei non badò a spese e fece piantumare delle essenze di notevole interesse botanico che sono presenti ancora oggi.
Sono collocati quasi nel cuore del centro cittadino: hanno infatti origine da piazza Castello. Il loro nucleo originario risale al 1835, anno della visita alla città dell'imperatore Ferdinando I d'Austria.
Permette di passeggiare nei pressi del fiume Adda, a contatto con la vegetazione fluviale; era uno dei luoghi prediletti dal poeta Giosuè Carducci quando visitava Lodi.
Si tratta di una piccola oasi naturalistica situata sulle rive dell'Adda, al confine con il territorio di Montanaso Lombardo; dall'area hanno inoltre origine numerosi sentieri che permettono di visitare i boschi circostanti. Durante l'estate si trasforma anche in centro ricreativo grazie alla presenza di una piscina gestita dal Comune di Lodi.
Sono aree di notevole interesse naturalistico, riqualificate a cura della Provincia di Lodi e della Regione Lombardia. Situate nelle vicinanze del centro abitato, possono essere visitate grazie alla presenza di percorsi ciclo-pedonali.
[modifica] Impianti sportivi
Riservato esclusivamente al gioco del calcio, è un vecchio stadio in stile inglese.
Dedicato al calcio e all'atletica leggera, si trova in località Faustina unitamente ad altri impianti sportivi.
Con una capienza di 4000 spettatori circa, ha ospitato gli Europei del 1990 ed i Mondiali del 1993 di hockey su pista.
[modifica] Cultura
[modifica] Università e ricercaDal 2005 è stato inaugurato un polo scientifico-universitario, costituito da:
[modifica] Cucina e gastronomia
[modifica] AltroLodi è famosa in tutta Italia per la sua ceramica di prestigio, riconosciuta come Ceramica Artistica Lodigiana "Vecchia Lodi". La ceramica prodotta in questi laboratori è certificata con il marchio Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.) [4]
[modifica] Sport
[modifica] Città Gemellate
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Lorenzo Guerini
dal 05/04/2005
[modifica] FrazioniFontana, Olmo, San Grato, Bottedo, Calvelzano, Comella, Gissara, Isola Maggiore, Lodolina, Martinetta, Mozzanica, Paderno, Pesalupo, Polledra, Portadore Alto, Riolo, Tre Cascine, Vigadore.
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterniAmministrazione:
Informazione:
Trasporti: Sport:
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