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| C I T T A’ D I A L B A (PROVINCIA DI CUNEO) Medaglia d’Oro al V. M. Ufficio Stampa tel. 0173 292248 fax. 0173 290408 alba@comune.alba.cn.it www.comune.alba.cn.it Comunicato stampa 22 maggio 2010 Una mostra alla Biblioteca di Alba sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Dal 25 maggio al 12 giugno 2010 Fino a sabato 12 giugno, la Biblioteca Civica G. Ferrero di Alba, in collaborazione con la sezione locale di Amnesty International, presenta una piccola esposizione dedicata alla Convenzione internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. |
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| La mostra si articola in una decina di pannelli che riportano gli articoli
della Convenzione e sono accompagnati da fotografie di bambini e bambine
pakistani, turchi, americani, slovacchi etc. scattate da Roberto Bottoni e
Adriano Gamberini e pubblicate nel volume Un arcobaleno all’orizzonte
(2005). La Convenzione dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza è stata approvata nel 1989 ed ha riconosciuto, per la prima volta, i bambini e le bambine come cittadini capaci di avere opinioni e di prendere decisioni e non solo come persone che hanno bisogno di assistenza e di protezione. Gli stati che fanno parte della convenzione sono 193. Tra gli stati membri dell’ONU solo Stati Uniti d’America e Somalia non hanno ratificato la Convenzione. L’Italia l’ha ratificata il 5 settembre 1991. La mostra è visitabile durante l’orario di apertura della biblioteca: dal martedì al venerdì dalle ore 9:15 alle 12:15 e dalle 14:45 alle 18:45; il sabato dalle 9:15 alle 12:15 e dalle 14:45 alle 17:45. Chiuso domenica e lunedì. Per informazioni: tel. 0173.292.466; e-mail: biblioteca@comune.alba.cn.it. |
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rilasciato sotto i termini della
GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Infanzia Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Infanzia&action=history InfanziaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.L'infanzia è un periodo della vita di un individuo compreso tra la nascita e la pubertà.
Etimologia [modifica]Etimologicamente il termine deriva dal latino infans[1] che significa muto, che non può parlare[2] e quindi per estensione assume il significato di bambino che non può parlare. Il termine infans, infatti, deriva dal verbo fari, presente nel latino arcaico e prima ancora nel greco antico con il medesimo significato di parlare; soprattutto in senso solenne. Congiunto al prefisso in, che in latino ha valore di negazione, il termine descrive appunto quella situazione in cui si è impossibilitati a parlare. In passato, infatti, questo termine si riferiva esclusivamente al periodo tra la nascita del bambino ed il momento in cui inizia a parlare. Solo successivamente, per estensione, questo termine ha assunto anche il significato di periodo della vita di un individuo fino all'insorgenza dei primi segni della pubertà.
Breve storia [modifica]Data l'etimologia della parola, il termine era in passato utilizzato esclusivamente per identificare quel periodo della vita di un individuo che va dalla sua nascita al pieno utilizzo della parola: per questo motivo fino al medioevo il periodo dell'infanzia si riteneva terminasse intorno ai sette anni di età del bambino. Solo in tempi più recenti si è allargato il significato del termine che ora comprende anche il periodo subito precedente la pubertà.
Durata dell'infanzia [modifica]Il periodo dell'infanzia dura all'incirca dai 0 ai 10 anni, a parte naturalmente le differenze tra bambino e bambino nel tempo di sviluppo. Solitamente viene fatta anche una distinzione tra vari periodi dell'infanzia:
Difesa dell'infanzia [modifica]Nel periodo dell'infanzia, purtroppo, esistono numerose fonti di rischio per il corretto sviluppo del bambino. In questo periodo, infatti, si generano la maggior parte delle condizioni che determineranno la corretta formazione di un individuo sano. A titolo di esempio, nel periodo dell'infanzia si può sviluppare una serie di problematiche relative al non corretto sviluppo psicosessuale, come illustrato dal padre della psicoanalisi Sigmund Freud. Ulteriore rischio degno di nota per la buona crescita dell'individuo è la pedofilia. Un bambino che è stato vittima di abusi sessuali, infatti, potrebbe avere problemi notevoli nel rapportarsi al sesso in età adulta, oltre al naturale shock che segue immediatamente l'atto di violenza. Un altro problema proprio del periodo infantile, ma tuttora mantenuto quasi esclusivamente nelle aree sottosviluppate del terzo mondo, è il lavoro infantile. Quest'ultima è una situazione problematica in quanto nega di fatto quel diritto all'infanzia che dovrebbe essere proprio di ogni bambino. In questi paesi esiste anche una ulteriore problematica relativa all'infanzia: la mortalità infantile. I bambini, infatti, a causa della loro minore resistenza alle avversità, sono spesso le principali vittime di condizioni di vita pessime. Per regolamentare quest'ambito ponendo particolare attenzione alla difesa dell'infanzia, sul piano internazionale è stato stipulata una convenzione delle Nazioni Unite chiamata Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia, ratificata da tutti i paesi ad eccezione di Somalia e Stati Uniti. Sempre in ambito internazionale le Nazioni Unite hanno al loro interno un'agenzia specifica per i problemi relativi all'infanzia: il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF). In Italia esiste anche una onlus con lo scopo di difendere i diritti dell'infanzia: il Telefono Azzurro.
Note [modifica]
Bibliografia [modifica]
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica] |