Per Identità nazionale si intende una identità forte,
che nella
storia europea e occidentale è stata costruita dai
popoli
di quest'area del mondo e attorno alla quale si è sviluppata una civiltà
importante.
Identità cristiana
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Storicamente, la prima a formarsi fu l'identità
cristiana: prima di essere francesi o spagnoli la maggior parte dei
popoli europei sono stati tutti cristiani. Questo genere di identità ha
sempre manifestato ambizioni universali, che poi col tempo vennero messe
sempre più in discussione, già a partire dal
Medioevo.
Le identità nazionali si formarono invece più tardi,
alla fine dell'età
medievale, con la crisi della
Chiesa e dell'Impero,
cioè dei due grandi poteri universali. Furono le grandi monarchie
"nazionali", appunto, a dare inizio a quel lungo processo che portò alla
formazione delle "nazioni"e degli Stati nazionali.
Nascita in Europa del sentimento nazionale
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La cosiddetta "età
moderna" in Europa è caratterizzata proprio dalla creazione dello
Stato Assoluto a base nazionale. Ma è con le
rivoluzioni del
Settecento e dell'Ottocento
che si può davvero parlare della nascita di un "sentimento nazionale", di
una coscienza nazionale, di una Identità nazionale. Che nel corso
dell'Ottocento si trasformerà spesso in
nazionalismo aggressivo.
Per quanto riguarda invece l'identità europea, si
tratta di una creatura giovane: di un embrione di coscienza europea o
federalista si può infatti trovare traccia solo a partire dal
XIX
secolo, per esempio in
Mazzini, o in
Carlo Cattaneo.
Ma la costruzione effettiva di un progetto europeo
dovette aspettare, come è noto, fino a metà
Novecento, a ridosso della tragedia tutta europea delle due guerre
mondiali.
L'identità nazionale in Italia
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La questione dell'identità nazionale in Italia è
particolarmente controversa. Poiché l'Italia è una
nazione
relativamente "giovane" (nata solo nel 1861), la sua identità è spesso
considerata debole. L'identità italiana fu costruita infatti soprattutto
dal
fascismo, ma con metodi spesso improntati alla violenza e al lavaggio
del cervello ed oggi con gli stessi mezzi la si vorrebbe cancellare. Dopo
la nascita della
Repubblica italiana su basi antifasciste per lungo tempo i concetti di
patria e
nazione
sono stati associati a un passato vergognoso. Solo in tempi recenti il
dibattito sull'identità nazionale è ripreso, grazie agli interventi di
Gian Enrico Rusconi ed
Ernesto Galli Della Loggia. A promuovere un ritorno, nel segno della
laicità
e del
Risorgimento, ai valori dell'unità nazionale è stato soprattutto il
Presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi. Resta comunque acceso il dibattito, con
posizione articolate che si dividono fra i sostenitori della
laicità
dello Stato,
i fautori di un ritorno alle origini risorgimentali e chi ritiene che
l'Italia letteraria costituisca un'alternativa alla
politica
(vedi L'Italia
letteraria).
Note
Bibliografiche
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-
Eric Hobsbawm and Terence
Ranger (ed.), The invention of tradition, Cambridge : Cambridge
University Press, 1984
-
Aldo Schiavone, Italiani senza
Italia, Torino:
Einaudi, 1998
-
Remo Bodei, Il Noi diviso,
Torino:
Einaudi, 1998
-
Ernesto Galli della Loggia,
L'identità italiana, Bologna:
il
Mulino, 1998
- Guido Crainz, Il paese mancato : dal miracolo
economico agli anni Ottanta, Roma : Donzelli, 2003
-
Gian Antonio Stella, L'orda
Quando gli albanesi eravamo noi, Milano:
Rizzoli,
2003
- Stefano Jossa, L'Italia
letteraria, Bologna: il Mulino, 2006
Voci
correlate
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