Mi posso definire fortunata se penso che normalmente chi esce a lavorare
nelle mie stesse condizioni, spesso fa parte di qualche cooperativa che
lavora a ritmo sfrenato facendo la stessa cosa per ore e ore.
Il mio lavoro è ben diverso, consiste nel raccogliere tutto il materiale da
assessori, gruppi consiliari, associazioni e mi vede giornalmente a contatto
con una miriade di persone che operano all’interno dell’Amministrazione
Comunale. Certo, si lavora, a volte a ritmo sfrenato anche noi, specialmente
quando c’è l’impaginazione, ma è un bel lavorare, ho "aggeggiato" molto con
il computer nei due anni che stavo solo in istituto, poi sono passata alle
uscite presso la cooperativa ESAD, per imparare ulteriormente, e se oggi mi
trovo ad avere questo incarico devo ringraziare l’istituto per avere avviato
un corso di computer di base, il resto è tutto raccolto della mia semina in
questi anni… ne è valsa proprio la pena visto dove mi trovo, no?
Insomma, una vera e propria redazione curata da me e Patty, con il
coordinamento di Barbara Antoni e del quale sono responsabili il sindaco
Vittorio Bugli e il capo del suo staff Maria Assunta Cappellini. Non pensate
che questo lavoro sia nato per caso, è stato costruito, studiato, elaborato
nei minimi particolari per dare la possibilità alle "Ragazze Fuori" di fare
un salto di qualità, occupandosi di tutto quello che succede nel Comune di
Empoli, oltre a quello che ruota intorno al "nostro mondo" all’interno
dell’istituto. Devo confessarvi che seppure io sia una persona "facile" nei
rapporti interpersonali, a sapere che dovevo venire a lavorare per il
Comune, quel minimo di ansia mi era venuta, ma mi trovavo avvantaggiata
perché sapevo che c’era Patty con me, per cui tutto quello che all’inizio mi
sarebbe potuto sembrare "arabo", lei me lo avrebbe spiegato nel giro di poco
e così sono entrata quasi da subito nell’ottica del lavoro.
Devo anche dire che sebbene noi ragazze del Pozzale siamo conosciute nel
Circondario, sappiamo bene che la discriminazione esiste sempre, eppure io
qui, non ho avuto un attimo in cui mi sia potuta sentire in disagio. Tutte
le persone che incontro ogni mattina sono spontanee nei miei confronti, non
so quante persone sappiano che io sono una detenuta, mi conoscono per
Antonella della redazione del periodico "Empoli", sicuramente chi non è al
corrente lo verrà a sapere, anche solo da questo pezzo che sto scrivendo, ma
nel frattempo avrà avuto modo di conoscermi come una persona "normale" che
ogni mattina si reca al posto di lavoro.
C’è da aggiungere che "Ragazze Fuori", essendo stato integrato con il
periodico del Comune, viene messo in rete con un link nel sito del Comune,
anche questo è un’ulteriore crescita del nostro giornale, per cui è un
contatto con l’esterno in tutti i sensi, perché siamo in grado di ricevere
posta per e-mail e rispondere in tempo reale, oltre ad avere un nostro
numero di telefono con il quale è possibile contattarci per qualsiasi
iniziativa o anche per uno scambio di opinioni. Che dire… io cercherò di
fare del mio meglio, con la speranza di non deludere chi ha creduto in me! |