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Thanks to http://www.goethe.de/ins/it/mai/ver/itindex.htm
RANDE FESTA DELLA LETTERATURA
nell'ambito del Literaturfest 2006
Roma, 22 settembre 2006
Contributo tedesco a
Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma

22 settembre 2006 – dall 16.00 fino a notte fonda

Auditorium e giardini del Goethe-Institut Rom
Via Savoia 15, Roma – tel. 068440051
www.goethe.de/roma

Venerdì 22 settembre, dalle ore 16 fino a notte fonda verrà inaugurato nei giardini e nell’auditorium del Goethe-Institut Rom (via Savoia 15) il Literaturfest, una maratona di oltre 100 eventi interamente dedicati alla letteratura tedesca classica e contemporanea che da settembre a dicembre 2006 coinvolgeranno tutta Italia. Organizzato dal Goethe-Institut assieme all’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania il Literaturfest è il contributo della Germania a Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma – un’occasione per presentare in Italia gli aspetti più interessanti di quello che sta accadendo oggi in campo letterario in Germania: giovani scrittori tedeschi e non solo che hanno scelto la Germania come luogo ideale per dare libero sfogo alla loro creatività, le celebri fiere del libro a Francoforte ma anche a Lipsia, che rispecchiano questa atmosfera di grande fervore artistico, senza dimenticare, però, la grande tradizione letteraria tedesca.

Saranno organizzate presentazioni di giovani scrittori tedeschi, reading di prosa e poesia, incontri e discussioni fra scrittori italiani e tedeschi, letteratura per bambini, letture sceniche, trasposizioni cinematografiche di opere letterarie o teatrali, congressi di letteratura e molto altro ancora.

Venerdì 22 si inizierà alle ore 16.00 con Il re non vuole dormire – ovvero: come le fiabe salvano la vita: fiabe, filastrocche, racconti della tradizione tedesca per far trascorrere ai bambini dai 4 ai 10 anni un pomeriggio “favoloso” su un immaginario tappeto volante (in collaborazione con l’Associazione Culturale Mi leggi ti leggo). Alle 17.30 verrà inaugurata la mostra “jung:de” sullo stile di vita dei giovani in Germania, mentre alle ore 18.00 l’Eurodeputata, giornalista e scrittrice Lilli Gruber presenterà assieme a Roberto Giardina (giornalista e scrittore) il nuovo Sansoni tedesco, la VI edizione dello storico dizionario italiano-tedesco.

Dopo il saluto delle autorità (prevista la partecipazione del Vice-presidente del Consiglio On. Francesco Rutelli e del Sindaco di Roma Walter Veltroni) alle ore 19.30 Feridun Zaimoglu incontrerà Amara Lakhous: due scrittori “cittadini di due mondi” – Zaimoglu, nato in Anatolia, si è trasferito in Germania a soli due anni assieme ai genitori, mentre Lakhous, di origine algerina, è approdato a Roma negli anni ‘90. Questa confluenza di più identità permette a entrambi di assumere un punto di vista privilegiato per osservare i fenomeni socio-culturali che si profilano oggi in rispettivamente in Germania e in Italia.

Alle ore 21.00 Albert Ostermaier, vera e propria “star lirica” nel panorama letterario tedesco e Saam Schlamminger, percussionista di fama internazionale, che vive fra la Germania, la Turchia e l’Iran, eseguiranno una performance di Plugged Poetry, versi di poesia abbinati alla musica rap. La serata si concluderà ballando con la musica del DJ Saam Schlamminger.

Al Literaturfest parteciperanno: le sedi del Goethe-Institut in tutta l'Italia, che si occuperanno della promozione della letteratura tedesca contemporanea, gran parte dei 30 Istituti ed Associazioni di Cultura Italo-Tedeschi presenti in tutto il Paese e le rappresentanze ufficiali tedesche in Italia.

Un’iniziativa in collaborazione con l’Associazione Culturale Mi leggi ti leggo, la Biblioteca Europea di Roma, Edizioni e/o, Rizzoli-Larousse, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Comune di Roma, con il sostegno di Unicredit e Boehringer Ingelheim.
Soledad Ugolinelli
UFFICIO STAMPA
GOETHE-INSTITUT ITALIEN
Tel. +39 06.84400566
Fax +39 06.8411628
Mail Symbolufficiostampa@rom.goethe.org
www.goethe.de/ufficiostampa Niklas Wagner
UFFICIO STAMPA
AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
Tel. +39 06.49213229
Fax +39 06.49213219
www.rom.diplo.de
  Bibliotek  
Il mondo in biblioteca - La biblioteca nel mondo
Verso l’internazionalizzazione del servizio e della professione
Congresso
12. - 13. 3. 2009
Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 61 - Milano
italiano con traduzione simultanea in inglese
Info: +39 02 77691721

bibl@mailand.goethe.org
Bild Medien
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Il convegno bibliotecario di quest’anno al Palazzo delle Stelline di Milano si occupa del tema dell’internazionalizzazione dei servizi offerti dalle biblioteche e degli effetti che ciò comporta su professione e formazione dei bibliotecari.

Particolare attenzione viene data alla situazione bibliotecaria italiana, presentata da esperti italiani di alto livello con esplicazioni teoriche ed esempi pratici.
In considerazione del congresso internazionale bibliotecario dell’IFLA, che avrà luogo a Milano ad agosto e per il quale si attendono migliaia di visitatori da tutto il mondo, oltre agli specialisti italiani portano il loro contributo sul tema del convegno anche numerosi esperti provenienti dall’Europa, dal Canada e dal Sudafrica.

Su invito del Goethe-Institut Mailand, la relatrice per la Germania è la Signora Barbara Lison Direttrice della Biblioteca Comunale di Brema e Presidente dell’Associazione Tedesca Biblioteche e Informazione (BID). Il titolo del suo intervento è “Management della biblioteca: le nuove tendenze internazionali”.
  Letteratura  
Calendario
Presentazione
9.03.-13.03.2009

Martin Jankowski
Rabet - La scomparsa di un punto cardinale

Genova-Milano-Bologna
Presentazione
25.05.2009, ore 17.30

Durs Grünbein

Milano
Incontro con il pubblico
10.09.2009, ore 21.00

Jakob Staude
Jakob Staude al Festivaletteratura Mantova

Mantova
Incontro con il pubblico
12.09.2009, ore 19.30
13.09.2009, ore 17.15

Karl Schlögel
Karl Schlögel al Festivaletteratura Mantova

Mantova
Incontro con il pubblico
11.09.2009, ore 10.00
12.09.2009, ore 11.00

Herta Müller
Herta Müller al Festivaletteratura Mantova

Mantova
Incontro con il pubblico
12.09.2009, ore 14.45

Cornelia Funke
Cornelia Funke al Festivaletteratura Mantova

Mantova
Incontro con il pubblico
12.09.2009, ore 21.30

Scritture giovani a Mantova
Paul Brodowsky a Mantova

Mantova
Incontro con il pubblico
14.09.2009, ore 18.00

Le orme che lascia la storia
Leggere il tempo nello spazio - Karl Schlögel

Mostra / Convegno
13–20/11/2009

1989 - Il Muro
20 anni – 10 autori – 1 illustratore – un’unica storia

T Hotel, Cagliari
Mostra
13– 18/11/2009

1989 - Il Muro
20 anni – 10 autori – 1 illustratore – un’unica storia

ISISS "G. Rodari", Prato (PO)
Installazione coreografica
14–15/11/2009

Sasha Waltz & Guests
Dialoge 09 – Deconstruction I

Roma
Film
19/11/2009

Die Unberührbare
(Hanna Flanders)
per il ciclo Filmissimi, nell'ambito di C'era una volta il Muro

Goethe-Institut Rom
Mostra
20 – 25/11/2009

1989 - Il Muro
20 anni – 10 autori – 1 illustratore – un’unica storia

Istituto Professionale "Einaudi", Pistoia
Videoinstallazione
24/11/2009

Flocking – Cohesion of the aggregation
nell'ambito del Romaeuropa Festival 2009 e del progetto Omniapolis

Goethe-Institut Rom
Progetto interdisciplinare
26–27/11/2009

Memoria viva
Il sapore dei ricordi

Goethe-Institut Rom
Fiera del Libro e letture
06/12/2009

1989 - Il Muro
Più libri più liberi

Palazzo dei Congressi, Rom

  Architettura  
Il colore come valore: architettura e paesaggio
Giornata di studio
22 giugno 2009, ore 14.30 - 19.00
Auditorium “Giorgio Fini” - Confindustria, Via Bellinzona, 27/A, Modena
Ingresso libero - su iscrizione

progr@mailand.goethe.org
Il Goethe-Institut Mailand presenta in collaborazione con l'Ordine Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Modena e la Fondazione Architetti di Modena, il Comune di Modena, il Politecnico di Milano - dipartimento indaco - e con il contributo di Keim, Colorificio Unicolor Modena, Ance Modena e Gruppo Hera, il convegno
Il colore come valore: architettura e paesaggio, il 22 giugno 2009.

Il convegno si occupa del color-design, alla Farbgestaltung nell’architettura e invita a un percorso culturale di riflessione sul tema colore ambiente architettura e design. Si parte dal presupposto che il colore sia elemento fondamentale di riconoscibilità: dei luoghi, degli scenari urbani e dei suoi elementi. Da sempre viene considerato elemento di appartenenza e identità culturale e può essere interpretato attraverso molteplici prospettive: pensiero, simbolo, materia, espressione…

Il programma comprende interventi di due relatori di spicco e fama internazionale di lingua tedesca: Friedrich Ernst v. Garnier (Germania), e Jorrit Tornquist (Austria) che lavorano da più di quarant’anni nell’ambito del color-design. Le loro realizzazioni cromatiche sono di grande interesse e rivelano un profilo che si può definire a confine tra arte e architettura, senza dubbio esemplificativo in questo ambito specifico della cultura tedesca e austriaca.

Interventi:
Lo scenario del colore: un elemento nel fenomeno architettonico e urbano
Prof. Mario Bisson, Dipartimento INDACO Politecnico di Milano

Significato e progettualità del colore nella città contemporanea
Prof.ssa Cristina Boeri, Dipartimento INDACO Politecnico di Milano

Colore = luce = energia = vita = colore. Il progetto organico del colore nel paesaggio urbano e industriale
Friedrich Ernst v. Garnier, color-designer

Il colore non esiste. Colore, arte e architettura
Jorrit Tornquist, color-designer

Friedrich Ernst v. Garnier, color-designer e filosofo del colore. Nato nel 1935 a Breslavia in Germania è attivo dalla fine degli anni sessanta nell’ambito della progettazione cromatica in architettura. Ha fondato il metodo del color-design organico (Organische Farbigkeit), i suoi lavori sono presenti in tutto il mondo.
Tra i suoi committenti la ThyssenKrupp e la Hoechst per le quali ha realizzato il progetto colore di numerosi stabilimenti industriali.
Il curriculum professionale è costellato da numerosi riconoscimenti a livello europeo e mondiale per le realizzazioni di color-design e le collezioni cromatiche. Autore di tre pubblicazioni dal titolo Meine farbigere Welt (1997–2007).

Jorrit Tornquist, artista, architetto e biologo, nasce a Graz in Austria nel 1938. Da oltre quarant’anni si dedica a ricerche sul colore nell’arte e nell’architettura. Lavora professionalmente in Italia e in Austria, sono numerosi i suoi progetti cromatici in diversi ambiti: residenziale, industriale, edilizia pubblica e infrastrutture. Ha ottenuto diversi riconoscimenti a livello artistico come esperto del colore. Ha pubblicato: Colore e luce (1980–2005), Color-works (2006).
  Mostre  
______ http://www.goethe.de/ins/it/mai/ver/itindex.htm  
Calendario
Mostra
25.09.2009– 12.12.2009

Ortszeit – Local time – Ora locale
Fotografie 1990 – 2004

Goethe-Institut Mailand
Ciclo di eventi
07.10 - 12.12.2009

1989 - vent'anni dopo

Bologna
Corso online
20.10.2009- 20.02.2010

Multimedia Führerschein D

Internet
Workshop per ragazzi
04.11.2009-16.11.2009

Costruire muri, rompere muri
Periodi di svolta della storia tedesca dalla fine della guerra a oggi

Lombardia
Mostra e Seminario
06.11.2009

1989 - 10 storie per attraversare i muri
20 anni, 10 autori, 1 illustratore – una storia unica

Mariano Comense
Mostra e Workshop per ragazzi
06.11.2009 - 04.12.2009

1989 - 10 storie per attraversare i muri
20 anni, 10 autori, 1 illustratore – una storia unica

Milano
Mostra
9.-27.11.2009

Nessuno è più dove voleva essere
Marcel Odenbach - Ulrike Mohr - Harun Farocki - Ulrike Kuschel - Nina Fischer/Maroan el Sani

Milano
Festival
10 - 15.11.2009

Invideo 2009 - Senza meta
La Videonale Bonn ospite a Invideo

Milano
Mostra e installazione
9 - 15.11.2009

Freedom Day
1989 Berlino anno zero - Livio Senigalliesi
La Zona - Fehlstelle

Milano
Mostra
11.11.2009 - 11.12.2009

1989 - 10 storie per attraversare i muri
20 anni, 10 autori, 1 illustratore – una storia unica

Trento
Workshop
17.11.2009

Letteratura per principianti e avanzati

Verona
Presentazione
26.11. – 28.11.2009

Der Klassenfeind und ich
Lettura con la testimone del tempo e autrice Barbara Bollwahn

Lombardia e Emilia Romagna
Queerfestival
27.11. - 3.12.2009

Florence Queer Festival
Omaggio Rosa von Praunheim
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Letteratura_tedesca
Cronologia/Autori:  http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Letteratura_tedesca&action=history

Letteratura tedesca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

La letteratura tedesca raccoglie l’insieme delle opere letterarie scritte in tedesco, per cui vengono incluse la letteratura austriaca, quella della Svizzera tedesca e quella delle altre isole linguistiche tedesche. Si inscrivono nel campo della letteratura anche le opere che non perseguono in maniera diretta un progetto estetico, ma comunque frutto di particolare rigore compositivo, come gli scritti storiografici, delle scienze sociali, di filosofia, di storia della letteratura, inoltre diari ed epistolari.

Le periodizzazioni letterarie sono sempre difficili da delineare. I periodi sono qui ordinati (fin dove sarà possibile) a seconda del loro inizio. In tal modo le interdipendenze tra le varie fasi potranno essere meglio ravvisate.


Collegamenti esterni

Indice

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[modifica] Alto Medioevo (750-1100 circa)

Poesia dell'antico alto tedesco come nota a margine in un codice latino: il Muspilli (IX sec.), poema allitterante sulla fine del mondo.

La letteratura dell'alto Medioevo ha conosciuto solo una diffusione orale e, per tale motivo, è andata quasi del tutto perduta. Affidare alla scrittura dei saperi implicava al contempo, quasi sempre, una trascrizione in latino (per esempio le leggi delle tribù germaniche). L'esistenza di un bacino di leggende dell'aristocrazia (canti epici, laudi per il principe, racconti in versi) e di una tradizione lirica (ballate, canzoni d'amore, lamenti funebri, formule magiche) può soltanto essere supposta. Solo per caso ne sono stati registrati dei frammenti negli ambienti monastici. Un esempio ci è fornito dalle formule magiche di Merseburgo (Merseburger Zaubersprüche), due formule di scongiuro che rappresentano l'unica testimonianza scritta della religiosità pagana nell'area linguistica tedesca. La seconda di esse recita:

Phol ende Uuodan uuorun zi holza.| du uuart demo Balderes uolon sin uuoz birenkit.| thu biguol en Sinthgunt, Sunna era suister,| thu biguol en Friia, Uolla era suister;,| thu biguol en Uuodan, so he uuola conda:| sose benrenki, sose bluotrenki,| sose lidirenki,| ben zi bena, bluot zi bluoda,| lid zi geliden, sose gelimida sin! –

Stando alla lezione piú comunemente accettata e condivisa da Ladislao Mittner: «Phol e Wodan cavalcarono verso il bosco; | si storse allora il piede del cavallo di Balder. | Pronunziò allora parole di scongiuro Sinthgunt e Sunna, sua sorella; | pronunziò allora parole di scongiuro Freyja e Volla, sua sorella; | pronunziò allora parole di scongiuro Wodan, come egli sapeva fare alla perfezione | [contro la] slogatura dell'osso, slogatura con sangue, | slogatura di un membro: | “Osso [torni] ad osso, sangue a sangue, | membro a membro; cosí siano saldamente uniti”».

I primi documenti dell'alto tedesco antico risalgono all'VIII secolo e sono da ricercare in un milieu culturale molto diverso: nel momento dell'impiego della lingua volgare – è qui possibile il parallelismo tra theudisca lingua e lingua vulgaris: indoeuropeo *teuta < gotico thiuda “popolo” (più il suffisso isk a formare thiudisk, come il latino vulgus dà vulgaris) – come strumento di evangelizzazione e come ausilio per la comprensione dei testi latini (le glosse): la letteratura tedesca nasce nella Germania centromeridionale in ragione del processo di agguagliamento ortografico e lessicale cui i conventi, anche assai distanti, tesero nella loro opera di traduzione, copiatura e conservazione dei manoscritti.

Gli attivissimi scriptoria di Fulda e San Gallo traghettarono quanto ancora rimaneva della cultura classica oltre il naufragio del Medioevo, come in qualche modo tentò di fare Cassiodoro con il suo Vivarium – sebbene la filosofia scolastica lesse i classici attraverso le lenti, a volte deformanti, della religione e riprese la teoria, formulata dai padri della Chiesa, dell'«ingiusto possesso», che riconobbe sì agli scrittori pagani una indiscutibile grandezza, ma ingiusta e da armonizzare con la fede.

La prima vera opera in lingua tedesca è ritenuta l'Abrogans, un glossario bilingue latino-tedesco – voluto da Arbeone, vescovo di Frisinga dal 764 al 783 –, che costituisce una raccolta di sinonimi e curiosità linguistiche della tarda romanità. Grande importanza ha l'opera dell'anonimo traduttore del De fide catholica […] contra Judaeos di Isidoro di Siviglia, che primo provò, intorno al 790-800, a regolare l'ortografia di un tedesco ancora in fieri.

L'epoca di Carlomagno dà nuovo impulso alla cura delle arti e della letteratura (rinascita carolingia): vengono chiamati alla Schola palatina – la scuola, istituita per l'aristocrazia, seguiva gli spostamenti della corte itinerante di Carlo – i maggiori studiosi del tempo, tra cui Alcuino (735-804) e Paolo Diacono (720-799); si raffina il ductus dei copisti, che promuovono la scrittura chiara ed elegante chiamata minuscola carolina; un forte giro di vite, nel tentativo di tenere insieme un impero multiforme attraverso amministratori capaci, viene dato alla scarsa conoscenza che i sacerdoti avevano del latino (Epistola de litteris colendi). L'ampio movimento di riforma culturale, di concezione già preumanista, rallenterà – fino ad arrestarsi del tutto – con i torbidi dinastici che seguirono la morte di Carlomagno.

Sono del IX secolo le due lunghe parafrasi dei Vangeli, lo Heliand (830 ca.), promosso da Fulda, in sassone antico, ancora allitterante, e il Liber evangeliorum di Otfried di Weißenburg (800 ca. - 870 ca.), redatto nei nuovi, precursori versi a rima finale (verso otfriediano). Sempre a Fulda venne effettuata la prima copia della preghiera di Wessobrunn, che ha come oggetto la creazione del mondo, e quella dell'unica canzone epica conservatasi in Germania, la Canzone d'Ildebrando (Hildebrandslied).

La canzone (redatta nell'800 ca.), l'espressione più alta del tedesco antico, è costituita da 68 versi, nei quali compare – forse per un errore di copia – la prima rima a noi nota: accanto ai versi dallo stile rigidamente stichico, caratteristico della poesia delle origini – che faceva corrispondere ad ogni verso una compiuta unità logica: allitterazione, stile stichico, forte accento sulla prima sillaba delle parole rappresentano quanto vi è di tipicamente germanico nella poesia tedesca – si affiancano i versi dalla metrica ad arco, l'enjambement. La storia vede confrontarsi il vecchio Ildebrando – che combatte al fianco del re Teodorico per riconquistare l'Italia occupata da Odoacre – a suo figlio Adubrando, riproponendo in forma estrema il topos narrativo che oppone uomini della stessa stirpe e dello stesso sangue, nel compimento dell'ineluttabile destino di morte, la wurde. Ma in questa che potremmo definire l'ultima canzone epica bifronte affiora già un Dio dai tratti cristiani.

Il Muspilli (825-30 ca.) è una canzone sul giudizio universale, e forma con la preghiera di Wessobrunn un'ideale parabola della dottrina cristiana. Per celebrare la vittoria di Lodovico III sui Normanni, nell'881, fu invece scritta la Canzone di Lodovico, panegirico del re e poesia pagana e cristiana ad un tempo.

Il baricentro della cultura si sposta da Fulda a San Gallo nella seconda metà del IX secolo, dove operarono Notker Balbulus (840-912) – autore della cronaca leggendaria Gesta Caroli Magni e probabile ideatore della sequenza, canto rimato di argomento devoto basato su melodie liturgiche – e Notker Labeo (950 ca.-1022), detto anche Teutonicus, che tradusse e commentò con grande acribia filologica molti autori latini, tra cui Marziano Capella (De nuptiis Mercurii et Philologiae) e Boezio (De consolatione Philosophiae).

Giuramenti di Strasburgo, Codex latinus 9768, f. 13 (Parigi, Bibl. Nat.)

Vene di diglossia scorrono a fondo in questa fase della poesia e della cultura, così strettamente intrecciate al latino, come nei due componimenti tedeschi dei Carmina Cantabrigensia (il De Henrico e l'Invitatio ad amicam) o nella prima poesia d'amore trasmessaci da un altro codice: du bist min, ich bin din: | des solt du gewis sin. | du bist beslozzen | in minem herzen: | verloren ist das sluzzelin: | du muost och immer drin sin (tu sei mio, io sono tua: | di ciò devi esserne certo. Tu sei chiuso nel mio cuore: | perduta è la piccola chiave: | vi dovrai restare per sempre.

L'impero di Carlomagno si era diviso tra i figli Ludovico il Germanico, Lotario I e Carlo il Calvo nell'843, con il trattato di Verdun, che avviava il definitivo distacco tra l'area tedesca e quella romanza (già preannunciata dai giuramenti di Strasburgo, nell'841, dove Ludovico e Carlo – stretta l'alleanza in chiave antilotariana – parlano agli eserciti rispettivamente in francico – Pro Deo amur et pro christian poblo et nostro commun salvament [...] – e in tedesco – In godes minna ind in thes christânes folches ind unsêr bêdhero gehaltnissî [...] – ). Con la dinastia degli Ottoni (919-1024) la Germania diviene il fulcro di una politica divisa tra Bisanzio e Roma, in piena espansione economica e militare. La cosiddetta «risascita ottoniana» è però poca cosa rispetto a quella carolingia, sebbene risalgano a questo periodo il Waltharius e l'Ecbasis.

Accanto alla larga produzione didattica e teologica si affiancano le opere – ripensamento in latino di materiali pagani – di Ekkehard I, di Roswitha di Gandersheim, dell'anonimo di Toul e di Tegernsee.

Ekkehard I (909 ca.-973) è forse l'autore del Waltharius manu fortis (altri pensa Gerald, il redattore del prologo). Il poema in esametri latini fu scritto intorno al 970 e narra la fuga di Waltherius d'Aquitania e dell'amata Hintgunt dalla prigionia di Attila. L'opera è un rimaneggiamento di una protocanzone germanica perduta e rappresenta, con la sua lingua dalle modulazioni satiriche e burlesche piene di barbarismi, il primo epos con intenti antiepici, il rovesciamento in chiave cristiana dell'etica del combattimento. Agli ideali guerreschi si sostituisce una humilitas colorita di ironia: Waltharius, che pure affronterà i combattimenti mortali previsti dal genere, fugge portando con sé delle canne da pesca.


Nell'XI secolo emergono testi, di carattere prevalentemente parenetico, in precoce medio alto tedesco a distici rimati. Rappresentazioni salvifiche come l' Ezzolied (Cantilena di Ezzo, 1065 ca.), i poemi agiografici, l' Annolied (Canzone di Annone, 1077 ca.), l'epica biblica del Vecchio e Nuovo Testamento (Genesi, Esodo, vita di Gesù), esposizioni dogmatiche, poemi escatologici e mariani hanno plasmato questa prima fase della poesia ecclesiastica.


TESTI ORIGINALI (Link alla Biblioteca del Progetto Bifröst)

 

[modifica] Basso Medioevo (1100-1250 circa)

Per approfondire, vedi la voce Basso Medioevo .

 

[modifica] Tardo Medioevo (1250-1500

Per approfondire, vedi la voce Tardo Medioevo .

 

[modifica] Umanesimo e Riforma (1450-1600 circa)

Per approfondire, vedi la voce Umanesimo.
Per approfondire, vedi la voce Riforma.

 

[modifica] Barocco (1600-1720 circa)

Per approfondire, vedi la voce Barocco (letteratura tedesca).

 

[modifica] Illuminismo (1720-1785 circa)

Per approfondire, vedi la voce Illuminismo.

 

[modifica] Sturm und Drang (1765-1785 circa)

Per approfondire, vedi la voce Sturm und Drang.

 

[modifica] Weimarer Klassik (1786-1805)

Per approfondire, vedi la voce Weimarer Klassik.
  • Friedrich Shiller
  • J.W. Goethe

 

[modifica] Romanticismo (1799-1835 circa)

Per approfondire, vedi la voce Romanticismo.

 

[modifica] Biedermeier (1815-1848 circa) e Vormärz (1830-1850)

Per approfondire, vedi la voce Biedermeier.
Per approfondire, vedi la voce Vormärz.

Il termine Biedermeier compare per la prima volta nel 1855 sulla rivista tedesca "Fliegende Blätter" in riferimento ad una figura parodistica creata da Ludwig Eichrodt ed Adolf Kussmaul:

l'insegnante Gottlieb Biedermeier , uomo limitato e per questo soddisfatto della propria esistenza. In realtà Kussmaul ed Eichrodt volevano criticare l'uso tipicamente borghese di chiudersi in casa evitando qualsiasi dibattito esterno , politico o filosofico. Presto il termine venne usato per indicare quei valori borghesi già in declino nell'epoca guglielmina , dal 1906 fu esteso all'arredamento e alle arti visive e , dal 1920 Paul Kluckhon defini' un tipo di letteratura Biedermeier.

Esponenti furono Annette von Droste-Hülshoff , Eduard Mörike , Stifter , Franz Grillparzer. Tutti accomunati da una visione conservatrice del mondo , dal trarre ispirazione dalla propria regione natìa nella descrizione dei paesaggi e dalla Zerissenheit , lacerazione che li rende poco Biedermeier.

 

[modifica] Realismo poetico (1848-1890 circa)

Per approfondire, vedi la voce Realismo poetico .

 

[modifica] Naturalismo (1880-1900)

Per approfondire, vedi la voce Naturalismo (letteratura).

 

[modifica] Symbolismo (1890-1920)

Per approfondire, vedi la voce Simbolismo.

 

[modifica] Impressionismo (1890 - 1914)

Per approfondire, vedi la voce Impressionismo.

 

[modifica] Espressionismo (1910-1925)

Per approfondire, vedi la voce Espressionismo.

 

[modifica] Dadaismo

Per approfondire, vedi la voce Dadaismo.

 

[modifica] Neue Sachlichkeit (intorno 1925)

Per approfondire, vedi la voce Neue Sachlichkeit.

 

[modifica] Letteratura tedesca durante il periodo nazista (1933-1945)

 

[modifica] Exilliteratur

Per approfondire, vedi la voce Exilliteratur.

 

[modifica] Innere Emigration

Per approfondire, vedi la voce Innere Emigration.

 

[modifica] Letteratura tedesca dopo la seconda guerra mondiale (1945-1989)

 

[modifica] Trümmerliteratur o Kahlschlagliteratur (1945-1950)

Per approfondire, vedi la voce Trümmerliteratur.

La Trümmerliteratur, cioè "letteratura delle macerie", è un movimento letterario sviluppatosi in Germania immediatamente dopo la fine della seconda guerra mondiale grazie all’opera di un gruppo di scrittori che, dopo il buio del periodo nazista, vuole ridare nuova linfa alla cultura tedesca e costruirla direttamente sulle macerie, materiali e spirituali, che la guerra aveva lasciato dietro di sé.

La Trümmerliteratur è l'espressione di una generazione che ha conosciuto la guerra e che dalle sue macerie vuole ripartire, ma senza dimenticare.

L’epoca della Trümmerliteratur è di breve durata: la si può collocare in un periodo di tempo che va dal '45 all'inizio degli anni '50. Non poteva essere altrimenti: all'inizio degli anni '50 la Germania ha già iniziato la propria ricostruzione. All'Ovest si percepiscono già i primi segni di una ripresa economica grazie anche agli aiuti americani, mentre l'Est viene sempre più inglobato nell'area di influenza sovietica.

Nonostante la sua breve durata, la Trümmerliteratur costituisce un momento fondamentale della cultura tedesca della seconda metà del '900, in quando ha posto le basi per una rinascita culturale e per la formazione di una nuova generazione di intellettuali. Per molti di loro, l'esperienza della Trümmerliteratur è il punto di partenza della propria vicenda letteraria personale.

 

[modifica] Letteratura nella Repubblica Federale Tedesca

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[modifica] Letteratura nella Repubblica Democratica Tedesca

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[modifica] Letteratura in Svizzera

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[modifica] Letteratura in Austria

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[modifica] Letteratura tedesca dopo la svolta

Per approfondire, vedi la voce Letteratura tedesca dopo la svolta.

 

[modifica] Bibliografia

  • Ladislao Mittner, Storia della letteratura tedesca, 4 voll., Einaudi, Torino
  • Giovanni Tabacco – Grado G. Merlo, Medioevo, il Mulino, Bologna