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Lettre à un jeune poète

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À John Lehmann. Lettre à un jeune poète, (A Letter to a Young Poet) est une lettre de Virginia Woolf publiée le 7 juillet 1932. La romancière britannique y expose en une vingtaine de pages, sur un ton désinvolte mais non dénué de profondeur, un certain nombre de conseils littéraires à John Lehmann, le destinataire.

Littérature
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Sommaire

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Une conception de la poésie [modifier]

À un moment charnière de l'histoire de la poésie, Woolf expose ses vues sur la poésie anglaise contemporaine et les rapports qu'elle entretient avec son glorieux passé — mais aussi avec le monde moderne qu'elle semble, contrairement au roman, avoir bien du mal à intégrer.

Woolf refuse de se rallier au défaitisme ambiant et prédit que les poètes de son siècle sauront porter haut le flambeau de leur art. Elle ne minimise pas pour autant les difficultés qu'ils devront surmonter. Exemples à l'appui[1], elle montre combien le concret du XXe siècle semble s'incorporer à grand peine dans la langue poétique. Pour autant, elle insiste sur le fait que le repli sur soi — le monde intérieur du poète — est une échappatoire stérile qui ne permettrait pas d'aboutir au nécessaire renouvellement de la poésie.

Virginia Woolf fait preuve d'empathie à l'égard du destinataire qui lui fait part de ses affres. Avec une feinte humilité et sur un ton léger qui refuse le péremptoire (Woolf la romancière s'aventure sur un terrain qui n'est pas le sien), elle sait mettre en évidence avec originalité et simplicité une problématique essentielle — le rapport à la modernité — à laquelle bien des auteurs se sont trouvés confrontés en leur temps.

 

Notes [modifier]

  1. Woolf cite un extrait des Poèmes 1930 de Wystan Hugh Auden.

 

Liens internes [modifier]

 

Liens externes [modifier]

Dediche di ragazze che nei miei anni scolastici mi hanno dedicato nel classico diario di scuola
Tollis Anna Maria Dediche di Ragazze 11 Agosto Complean
Tollis Anna Maria scrisse a Iaphet nell'anno 1987 una bellissima lettera chiedendogli di tenersi in contatto, ma forse per la distanza, perchè ( chi stà scrivendo - Iaphet- in prima persona) io ormai studiando a Treviglio partivo la mattina presto alle 6,30 e la sera alle 19,00 , dovendo studiare non mi rimaneva il tempo per incontrare lei come tutti gli altri miei amici del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Cologno Monzese. Anna Maria almeno per quanto la conobbi era dolce, e aperta a tutti; Sul diario la volta che le chiesi una dedica ( in quella classe consono scrivere tra noi compagni ) scrisse:

Voglia di esserti amica,

voglia di parlare con te,

tutto ciò che ho dentro

si racchiude in tre parole :

TI VOGLIO BENE.

Purtroppo grazie a te, Anna Maria e alle mie grandissime amiche e amici che sono riuscito a far emergere dalle profondità l'anima poetica che ognuno di noi custodisce al nostro interno. Qualora Anna Maria stesse leggendo questa frase mi piacerebbe molto che mi contattasse!! Scrivete a iaphet@virgilio.it

Ilaria Pezzati Dediche di Ragazze 6 Settembre Compleanno
Ilaria era una ragazza simpaticissima, la sua penna era come il vento cambiava il tempo al tuo volto nel momento in cui tracciava una linea e da qui una sequenza di lettere che sarebbero andate poi a comporre quella musica interiore, poi chiamatasi dedica!! Si! lei era abilissima nello scrivere dediche, sapeva come aprire la porta del cuore, i suoi occhi che riflettevano tenerezza e sincerità. Scrivete a iaphet@virgilio.it
Ersilia Sellante Dediche di Ragazze 9 Gennaio Compleanno
Ersilia, come le precedenti, era molto brava nello scrivere dediche, sapeva come incunearsi nei cuori della gente, sapeva dipingere i sentimenti. Scriveva così:

Un sorriso non costa nulla, rende felice chi lo riceve senza impoverire chi lo dona, non dura che un' istante ma, il ricordo è permanente; Nessuno è così ricco da non poterne farne a meno, e nessuno è così povero da non poterlo dare. Dona felicità in casa, negli affari è il sostegno dell'amicizia. Siate generosi e date il vostro sorriso perchè nessuno ne ha tanto bisogno come colui che ad altri non sà donarlo.

Ersilia mi disse di non dimenticarla ed io non l'ho mai dimenticata perchè chi scrive frasi come quelle sopracitate non può essere dimenticato! Scrivete a iaphet@virgilio.it

Campanato Laura Dediche di Ragazze 25 Marzo Compleanno
Laura era una ragazza molto simpatica, amava scherzare, la sua caratteristica era l'aver gli occhi a mandorla. Per lei vale quello che ho scritto per le altre, erano persone speciali perchè col passare del tempo ho notato come la nostra fosse una classe compatta quasi con l'essere simile ad un puzzle, ogni persona andava ad attaccarsi all'altro per dare vita ad una foto che avrebbe animato la scuola nel 1987!
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Diario

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
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Nota disambigua - Se stai cercando il settimanle italiano, vedi Diario (rivista).

Un diario è una forma narrativa in cui il racconto - reale o di fantasia - è sviluppato cronologicamente, spesso scandito ad intervalli di tempo regolari, solitamente a giorni.

Può essere la cronaca della vita o di un periodo di vita di una persona ma anche la raccolta di annotazioni giornaliere in cui vengono descritti fatti di rilievo, avvenimenti politici, sociali, economici, osservazioni di carattere scientifico o altro.

Con diario si indica anche il supporto materiale dove questo racconto viene realizzato: una moderna forma di diario in questo senso è quella affidata all'informatica attraverso la tenuta di blog personali.

Indice

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[modifica] Il diario

Esistono diari di viaggio, diari di bordo, diari intimi, diari per appunti.

 

[modifica] Libri di ricordanze

Diffusi già nel medioevo, erano una serie di memorie (ricordanze appunto) registrate per sé o per i familiari o per i posteri immediati, scritti generalemente con brani che iniziano ciascuno con "Ricordo che...". Diffusi soprattutto in aree dove l'alfabetizzazione era molto diffusa (come a Firenze), erano a metà strada tra la cronaca e l'autobiografia. Spesso questi libri sono dei preziosi documenti sulla vita e i costumi del tempo.

 

[modifica] Diario di viaggio

Nell'Ottocento troviamo esempi frequenti di diari di viaggio, come quello di Alexis de Tocqueville che nel suo Viaggio in America 1831-1832 coglie una serie di dati interessanti della realtà americana, mescolando vari punti di vista: quello storico, quello geografico, quello paesaggistico, quello politico.

 

[modifica] Diario di bordo

Alla stregua del diario di viaggio, il diario di bordo ha da sempre aiutato esploratori di ogni specie ad appuntare le varie fasi delle proprie imprese. Nella formula più moderna - ed in chiave fantascientifica - il diario di bordo può riguardare anche la navigazione astrale, come nella serie televisiva Star Trek.

 

[modifica] Diario intimo

Dall'Ottocento in poi il diario prende sempre di più la forma del cosiddetto journal intime che mostra spesso emozioni, sensazioni e sentimenti allo stato nascente o latente, non ancora ben compresi dalla persona, come nel caso del noto Diario di Anna Frank dove la narratrice, immaginando di scrivere lettere a un'amica inesistente, ovvero un alter ego, racconta gli avvenimenti del giorno per esteso scegliendo la forma della lettera.
Nel diario intimo, il diarista si misura con il suo mondo interiore in una forma di scrittura che assomiglia di più ad una presa di coscienza.

 

[modifica] Diario per appunti

Un esempio di diario per appunti può essere Il mestiere di vivere di Cesare Pavese.
Si tratta di un diario che non racconta mai episodi interi, ma vi allude senza rendere espliciti i riferimenti a fatti e persone. In esso vi è un minimo di forma dialogica, ma il "tu" che a volte appare è in realtà un "io". Il diario di Pavese è fatto di sensazioni e di istanti che vengono espressi in forma sintetica e lapidaria, spesso senza verbo o costruite su un verbo all'infinito o al participio passato.

Alcuni diari sono stati pubblicati e sono divenuti opere letterarie vere e proprie perché legati ad esperienze emblematiche, a viaggi o intrecciati ad eventi storici o a trasformazioni sociali. Gli esempi sono innumerevoli, tra essi:

Nel 1984 è nato a Pieve Santo Stefano l'"archivio dei diari", che dall'inizio delle sue attività ha raccolto oltre cinquemila tra diari, epistolari e memorie di gente comune e famosa, con l'intenzione di conservarli e metterli a disposizione del pubblico e dei ricercatori.

 

[modifica] Il diario e il cinema

Della formula del diario non poteva non occuparsi anche il cinema, forma di comunicazione abitualmente indotta a fagocitare materiale letterario. Il caso più eclatante - oltre a quello evocato dal film I sublimi segreti delle Ya-Ya Sisters - è dato da una pellicola di successo dei primi anni Duemila: Il diario di Bridget Jones. Una produzione recente è la pellicola canadese: La mia opposizione, il diario di Friedrich Kellner.

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Amore

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 Nota disambigua - Se stai cercando altri significati di amore, vedi Amore (disambigua).
 
«È così dolce essere amati, che ci contentiamo anche dell'apparenza.»
 

L'amore è un sentimento intenso, totalizzante e tendenzialmente esclusivo verso un'altra entità astratta o reale, ma più comunemente verso un'altra persona, basato sull'affetto, e/o sull'interesse (in senso lato), e/o sul desiderio erotico.

Indice

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[modifica] Significati

 

[modifica] In italiano

Quando l'amore fra due esseri umani assume caratteristiche riconducibili al romanticismo (struggimento, comunione, affetto, passione anche fisica), questo viene definito amore romantico, per distinguerlo dal sentimento d'affetto verso i membri di una famiglia o verso altri esseri umani, o anche tra esseri umani e animali domestici.

Il termine amore viene anche utilizzato per definire l'intensa passione per qualcosa (un'attività, un oggetto), o come forma di dedizione totalizzante a un'ideale, per es. spirituale o religioso.

Il gesto della condivisione disinteressata di qualcosa di proprio con un altro, è solitamente inteso come un gesto d'amore.

Il dibattito sul significato di amore nella lingua italiana è ampio, il termine racchiuderebbe comunemente le seguenti sfaccettature:

  • amore familiare, verso familiari o parenti
  • amore per gli amici
  • amore romantico
  • amore sessuale (considerato da alcuni più un istinto che una vera e propria forma d'amore)
  • amore platonico, amore romantico verso qualcosa o qualcuno in cui un eventuale coinvolgimento fisico è solo un mezzo per raggiungere l'amore spirituale
  • amore caritatevole (detto anche bontà o misericordia), aiutare i bisognosi, gli affamati, gli animali feriti
  • amore ideale, per qualcosa di astratto o inanimato, come un'idea o un obiettivo
  • amore politico o sociale, per i propri principi, la propria nazione o patria, la propria dignità, il proprio onore e l'indipendenza
  • amore di fede verso qualche essere divino o Dio (detto anche devozione)

 

[modifica] In altre lingue

Nel greco antico i termini utilizzati per definire i vari sensi con cui attualmente si usa la parola "amore" sono maggiori e perciò più precisi, rispetto che in molte lingue moderne.

ideogramma cinese/giapponese tradizionale per amore (愛) consiste in un cuore (centrale) all'interno di "accetta," "tatto" o "percepire", ciò mostra un'emozione graziosa.
  • philia indica l'amore tra amici o l'interesse verso qualcosa
  • eros definisce l'amore sessuale
  • agape è amore incondizionato, anche non ricambiato, spesso con riferimenti religiosi: è la parola usata nei vangeli
  • storge è l'amore familiare

Anche nel greco antico non è comunque possibile tenere i vari sensi ben separati e così troviamo agape talvolta con lo stesso significato di eros, e il verbo agapao con lo stesso significato di phileo (come nell'antico testo greco della Bibbia).

L'ebraico contiene la parola ahava per "affetto" e "favore", ma la più importante è la parola khesed che combina i concetti di "affetto" e "compassione" e viene talvolta tradotta con "tenerezza".

 

[modifica] Psicologia

Pur essendoci dei caratteri comuni, la maggior parte delle reazioni o delle pulsioni amorose sono soggettive e variano da individuo a individuo.

Ci sarebbero, secondo alcuni, tre fasi principali nell'amore fra esseri umani: infatuazione o (Innamoramento), attrazione e attaccamento, composte da vari elementi (passione, affetto, attaccamento, fedeltà, ecc.).

Generalmente, l'amore comincia nella fase dell'"infatuazione", forte nella passione ma debole negli altri elementi. Il primo sprone di questa fase sarebbe l'istinto sessuale. L'aspetto fisico, e altri fattori, giocherebbero infatti un ruolo decisivo nel selezionare possibili compagni o compagne. Tuttavia, il procedimento psicofisiologico tramite cui l'uomo si innamora rimane tuttora un mistero per la scienza.

Con il passare del tempo gli altri elementi (affetto, attaccamento) possono crescere e la passione può diminuire d'importanza, mantenendo però quell'equilibrio alla base della relazione. Quello che inizia con l'infatuazione può svilupparsi in uno dei tipi d'amore più pieni. Nella fase dell'"attrazione", la persona si concentra su un singolo compagno e la fedeltà assume importanza. Sebbene gli esseri umani non siano generalmente sessualmente monogami, sono di solito emozionalmente monogami: possono amare (romanticamente) una sola persona alla volta.

Quando una persona condivide con un'altra un amore per un lungo periodo di tempo, sviluppa un "attaccamento" sempre più forte verso l'altro individuo. In accordo con le recenti teorie scientifiche sull'amore, questa transizione dall'attrazione all'attaccamento avverrebbe in circa 30 mesi: il tempo di portare a termine una gravidanza e di curare la prima infanzia del bambino. Dopo questo periodo la passione diminuirebbe, cambiando l'amore da romantico a un semplice piacere nello stare insieme. Quest'ultima fase durerebbe dai 10 ai 15 anni: finché la prole ha raggiunto l'adolescenza o più tardi (con variazioni considerevoli da cultura a cultura). Di solito una relazione che si basa su più fattori (affetto, attaccamento, stima, attrazione sessuale) ha più possibilità di riuscita di una basata sulla sola attrazione sessuale. Questo "determinismo dell'amore", funzionale unicamente alla cura del bambino, è stato criticato da più parti, in particolare dai sostenitori dell'intelligenza emotiva.

L'amore e la paura di perdere la persona o la cosa amata, accompagnano spesso un sentimento di protezione e/o gelosia verso l'oggetto di tale sentimento. In taluni casi l'amore assume aspetti patologici, quando è la causa che impedisce la conduzione di una vita normale o l'elemento scatenante di un attaccamento morboso.

Alcuni in ogni caso affermano di non aver mai provato, nella loro vita, alcuna forma di amore o di innamoramento.

 

[modifica] Religione

Le varie religioni hanno in comune il fatto di accompagnare il sentimento dell'amore con un senso di trascendenza verso il sovrannaturale.

 

[modifica] Cristianesimo

Nel Cristianesimo l'amore di Dio è la somma benevolenza del Signore verso le creature terrene. Secondo quanto riportato dalla Prima lettera di Giovanni (4,16), Dio stesso è Amore.

Per i cristiani ogni gesto di Dio (creazione, redenzione dopo il peccato originale, provvidenza verso le sue creature), è compiuto per amore. Paolo (Santo per i cattolici), nella Lettera agli Efesini (2,4-5) afferma che Dio "per il grande amore, con il quale ci ha amati, ci ha fatto rivivere in Cristo". L'evento centrale del Cristianesimo, cioè la morte e resurrezione di Gesù, sarebbe proprio una prova dell'amore di Dio.

L'amore venne definito da Dio una delle più importanti caratteristiche per poter vivere. Scrive Paolo, nella Prima lettera ai Corinzi:

  «L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. L'amore non verrà mai meno.»   (1cor 13:4-10)

I cristiani credono che l'amore per Dio e quello per il prossimo siano due degli aspetti più importanti nella vita, quelli che le danno senso (i due comandamenti che riassumono gli altri) e dai quali deriva ogni altra norma morale. Questo è scritto nel Vangelo di Marco 12,28-34. Agostino (Santo per i cattolici) ha riassunto ciò nell'espressione "Ama Dio e fa' ciò che vuoi". L'amare Dio ovviamente implica per il cristiano l'obbedienza alla sua volontà in vista di un bene superiore: la pace e l'amicizia con Dio e con gli uomini (v. beatitudine). L'obbedienza verso Dio coinciderebbe inoltre con il "vero bene dell'Uomo", sia come singolo, sia come comunità, e costituirebbe la base dell'adesione al messaggio evangelico.

Molti teologi cristiani ritengono che l'amore degli uomini per le altre creature (e per Dio stesso) sia derivato direttamente da quello di Dio. Da esso deriverebbe inoltre l'amore per tutto il creato. Secondo il Vangelo di Giovanni gli uomini amano il prossimo in Dio e Dio nel prossimo. In ogni essere umano c'è la presenza viva di Dio (in quanto creato a Sua immagine) che spinge chi Lo ama ad amare inevitabilmente ogni uomo. Nel Vangelo di Matteo (Parabola del Giudizio Universale 25,31-46), Gesù si spinge a dire che tutto cio è stato o non è stato fatto ad un fratello più debole è stato o non è stato fatto a lui. Per Tommaso d'Aquino l'amore è dono, gratuità e fedeltà.

 

[modifica] Cattolicesimo

Secondo papa Benedetto XVI, nella sua prima Enciclica (Deus caritas est), interamente dedicata all'amore cristiano, l'amore cristiano è per i cattolici unione di eros e agape, cioè di passione e sentimento (carità), diretto verso Dio e verso i fratelli. Eros senza agape sarebbe puro istinto sessuale, agape senza eros toglierebbe alla carità quella spinta impulsiva di carità verso gli altri.

 

[modifica] Buddismo

La definizione di "amore" nel buddhismo è il volere che gli altri siano felici. Questo amore è incondizionato e richiede molto coraggio e accettazione, sia degli altri che di sé. Il nemico dell'amore vero è qualcosa che può sembrargli simile ma è invece il suo opposto: l'attaccamento, che deriva dall'amore di sé inteso come preoccupazione per il proprio benessere. L'amore nel buddhismo è perciò qualcosa di molto differente da quello che s'intende comunemente in italiano (attaccamento, relazione e sesso), che quasi sempre richiede un certo amor proprio. Nel buddhismo si riferisce al distacco e alla cura del benessere degli altri senza alcun interesse verso se stessi.

 

[modifica] Induismo

Parecchi scrittori, teologi e filosofi indù hanno distinto nove forme di Devozione che chiamano "Bhakti", come nella Bhagavatha-Purana e nelle Tulsidas. Il libretto Narada bhakti sutra scritto da un autore sconosciuto, ne distingue undici forme. Non tutte le correnti induiste considerano la "bhakti" importante.

 

[modifica] Ebraismo

L'ebraismo impiega una vasta definizione d'amore, sia tra le persone che tra l'uomo e il Signore.

Come per il Vangelo di Marco, la Torah (Pentateuco) dice "ama il prossimo tuo come te stesso" (Levitico 19.18). Un individuo deve amare il Signore "con tutto il tuo cuore, tutta la tua anima, tutti i tuoi possedimenti" (Deuteronomio), 6.5.

La letteratura rabbinica differisce su come l'amore possa esser sviluppato, e su come contemplare i beni divini e le meraviglie della natura. L'amore coniugale è considerato un elemento essenziale per la vita: "guarda la vita con la moglie che tu ami" (Ecclesiaste 9.9). Il testo biblico del Cantico dei Cantici è considerato una metafora romantica dell'amore di Dio verso il suo popolo. Il rabbino Eliyahu Eliezer Dessler è invece noto per aver definito l'amore secondo la concezione ebraica come "dare senza aspettarsi di ricevere".

L'amore romantico di per sé ha poche citazioni nella letteratura ebraica, sebbene il rabbino medievale Judah Halevi scrisse poesie romantiche in arabo durante la giovinezza.

 

[modifica] Altre culture e divinità

Varie culture hanno divinizzato l'amore, sia nella forma maschile che in quella femminile. Questa è una lista di dei e dee dell'amore in mitologie differenti.

 

[modifica] Arti

Il sentimento dell'amore è spesso la base d'ispirazione delle principali manifestazioni artistiche quali la musica, la letteratura, le arti figurative e il cinema. Nel cinema, in particolare, sia per l'esigenza di contenere la durata di un film in tempi accettabili dal pubblico che per trasmettere allo spettatore l'immagine di amore tra due persone, si fa ricorso a rapporti fisici a sfondo sessuale.

 

[modifica] Voci correlate

 

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Amore romantico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Il bacio
Francesco Hayez, 1859
olio su tela, 110 × 88 cm
Milano, Pinacoteca di Brera

L'amore romantico è una forma d'amore caratterizzata dal forte coinvolgimento emotivo del soggetto coinvolto e dalla presenza di quelle caratteristiche tipiche del romanticismo (struggimento, partecipazione emotiva, affetto, ecc.).

L'amore romantico generalmente implica un amore sia spirituale che fisico; in questo senso si oppone all'amore platonico. V'è però più enfasi sul lato emotivo che sul semplice desiderio sessuale, dal momento che l'intimità fisica ne risulta comunque coinvolta.

L'amore romantico è spesso visto come l'idealizzazione di un'altra persona e della relazione con essa instaurata. Molti filosofi occidentali hanno espresso teorie ed idee sull'amore.

Le caratteristiche dell'amore romantico proprie della cultura occidentale includono:

  • la mancanza o difficoltà di controllo delle emozioni
  • il costituire la base di una relazione idealmente eterna
  • l'arricchimento del
  • il dissidio interiore
  • il tendere all'amore, non il compimento d'amore
  • la sensazione di leggerezza dell'anima

Nell'ambito letterario, l'amore romantico è stato espresso per la prima volta da Francesco Petrarca, anticipatore dei concetti cardine del romanticismo (il Canzoniere).

 

[modifica] Amore non corrisposto

Per amore non corrisposto si intende un intenso sentimento di amore romantico che non è ricambiato dal soggetto amato, anche se la reciprocità è desiderata dal soggetto amante. La condizione emotiva dell'amante non corrisposto è tipicamente caratterizzata da repentini cambi di umore e può oscillare tra la depressione e l'euforia.

L'amore non corrisposto può sfociare in comportamenti ossessivi e anche trasformarsi in ostilità nei confronti della persona amata; d'altro canto, questa forma d'amore ha rappresentato per secoli l'ispirazione per numerose opere d'arte di eccellente livello. L'atteggiamento di un innamorato non corrisposto può essere recepito in svariati modi da un osservatore esterno (o dallo stesso soggetto amato); il suo comportamento può essere giudicato affettuoso, oppure sgradevole, oppure può essere interpretato in molti altri modi: si tratta sostanzialmente di una questione soggettiva.

Trovarsi in una tale condizione è estremamente doloroso, ma allo stesso tempo può rappresentare una fonte di grande gioia: a volte questa forma d'amore lascia nel soggetto amante un senso di realizzazione di sé per avere qualcuno da amare, anche se il sentimento non è reciproco. In alcuni casi, l'innamorato non corrisposto ritiene che tale soddisfazione ricompensi la sofferenza che deve patire: di conseguenza, egli non dichiara i propri sentimenti alla persona amata per il timore di essere respinto definitivamente.

L'amore non corrisposto nei confronti di una data persona può durare molto a lungo (anni e persino decenni). Tuttavia, molto spesso i sentimenti del soggetto amante raggiungono un punto di rottura nel momento in cui egli viene a sapere che il suo amore non sarà mai ricambiato, oppure quando egli sposta il proprio interesse su di un soggetto disponibile a corrispondere il suo affetto.

[modifica] Voci correlate

 

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Lettera (messaggio)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
 Nota disambigua - Se stai cercando altri significati, vedi lettera.

È detto lettera, seguendo l'uso del latino littera -ae, oltre al singolo segno, anche un messaggio scritto diretto a una o più persone, dette destinatari. Si distinguono diversi tipi di lettera a seconda del mittente (un privato, un'azienda, un ente) e del destinatario, dello scopo e del contenuto del messaggio. In base allo stile, una lettera può essere formale o informale. Oggi le lettere, di solito, si spediscono per posta, piegate e racchiuse in una busta, ove si mette l'indirizzo. Hanno spesso forma di lettera anche i telefax e le e-mail o messaggi di posta elettronica, talvolta detti lettere. Abbastanza diversi sono i messaggi per telescrivente (telex) e per telegrafo (telegrammi), che insieme alle lettere fanno parte della corrispondenza postale. Ben distinte sono anche le cartoline.

Un libro, di solito a stampa, che raccoglie lettere, si dice epistolario.

Un'epistola, generalmente, è un testo letterario in forma di lettera aperta, su argomenti d'interesse civile.

Alcuni tipi di lettere formali: - notifica - circolare - domanda (a un ente) - lettera commerciale - lettera di presentazione - lettera aperta

Tipi di lettere informa