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Poesie di proprietà di Iaphet Elli Poesie di Iaphet Il mio libro
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Liberte Libertad    
Libertà: la Libertà è come l'Aria e la Salute...quando ce l'hai non capisci il suo valore,ma quando ti vengono a mancare allora sì ne senti la mancanza.
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©Iaphet Elli: www.iaphet.com
Libertà
Una piazza
Mille direzioni
Speranze
Strade
Da altri calpestate
Ora
Ripescate;
Questo mare
Azzurro
Cielo…
Aria che respiriamo
Viviamo, come
Volatili
Noi attraversiamo, e
Con i nostri sentimenti ci tuffiamo
Nuove vie cercando
Un punto d’incontro…
Una piazza
Un’anima nuova
Che risplenda
Come Una stella.
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 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/171996.html

Voci per la Liberta' - Una Canzone per Amnesty 2011

"Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty 2011"
- festival realizzato in collaborazione con Amnesty Italia -
dal 21 al 25 LUGLIO a Villadose (RO)
(c/o Stadio di Rugby, via Pelandra)



Voci per la Libertà compie 14 anni!

Il festival dedicato alla promozione e diffusione dei valori della Dichiarazione universale dei diritti umani - attraverso la cultura musicale e l'arte in genere - è un appuntamento ormai irrinunciabile e questa edizione intende ribadirlo, con un programma ricco di appuntamenti che non si limitano ad un discorso strettamente musicale, creando una connessione unica tra suoni, diritti, parole e legami con il territorio.
Ma Voci per la Libertà è, prima di tutto, un festival dedicato alla musica dal vivo: introdotti dai conduttori Gianluca Polverari e Savino Zaba, sul palco si alterneranno i finalisti del "Premio Amnesty Emergenti", che sarà assegnato al brano che meglio avrà saputo interpretare e rappresentare i principi della Dichiarazione universale dei diritti umani, ma anche nomi importanti della scena musicale italiana, ovvero Mojomatics, Yo Yo Mundi e Africa Unite. E Simone Cristicchi, che domenica 24 riceverà il prestigioso Premio Amnesty Italia.

A decidere i vincitori del "Premio Amnesty Emergenti" sarà una giuria specializzata: Giò Alajmo (Il Gazzettino), Alessandro Besselva Averame (Il Mucchio), Javier Gonzalez Diez (Amnesty), Gabriele Guerra (Freequency), Michele Lionello (direttore artistico Voci per la Libertà), Carla Martelli (Glitter&Soul), Elisa Orlandotti (Jam), Aurelio Pasini (Il Mucchio), Gianluca Polverari (Radio Città Aperta), Riccardo Pozzato (musicista direttivo VXL) Giordano Sangiorgi (MEI), Pino Scarpettini (Fiofa), Patrizia Vita (Amnesty) e Savino Zaba (Radio 2).



Lunedì 25, infine, si alzeranno i calici per brindare al 50° anniversario di Amnesty International. Ad animare il compleanno, alcuni amici artisti da anni impegnati a collaborare con l'associazione umanitaria nella grande sfida di dar voce ai diritti umani attraverso la propria arte: sul palco, Grazia Negro e Roy Paci, Riserva Moac, Gianmaria Testa e l'attore Roberto Citran.



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Oltre la musica

I 50 anni di Amnesty
Un giorno del 1961, in Portogallo, due studenti alzarono in aria i loro calici per brindare alla libertà in un paese, tra i molti, dove la libertà era negata. Per questo semplice gesto, furono arrestati. Venuto a conoscenza del fatto, il 28 maggio del 1961, l'avvocato inglese Peter Benenson lanciò dalle colonne del quotidiano di Londra The Observer un “Appello per l'amnistia”: il suo articolo “I prigionieri dimenticati” raccontava la vicenda dei due giovani portoghesi e di altri che, come loro, in altri paesi, erano stati arrestati solo per aver espresso le loro opinioni, e auspicava una azione comune in grado di fare "qualcosa di efficace". Sono passati 50 anni da quella campagna mondiale, e “qualcosa di efficace” è stato fatto: la candela della speranza arde ancora oggi. Da allora il mondo è cambiato e Amnesty International, l’associazione nata dall’idea di Benenson, è stata ed è ancora parte attiva di questo cambiamento. E quella candela accesa è il suo simbolo. A chi sarà con noi a Villadose racconteremo i successi e le campagne di mezzo secolo di impegno per i diritti umani, i passi avanti e le sfide future.

Genova
Oltre i 50 anni di Amnesty, un altro anniversario importante si celebra quest’anno, i 10 anni dal G8 di Genova. Tra il 19 e il 22 luglio, il paese si trovò a vivere ciò che i commentatori poi definirono una “sospensione della democrazia”: aggressioni indiscriminate della polizia verso manifestanti pacifici e giornalisti durante i cortei; violenze gratuite nel raid del 22 luglio alla scuola Diaz; arresti arbitrari e maltrattamenti nel carcere provvisorio di Bolzaneto. Il 20 luglio, Carlo Giuliani, un ragazzo di 23 anni, morì per un colpo di pistola esploso da un carabiniere. Dieci anni dopo, chiunque abbia a cuore i diritti umani dovrebbe chiedersi come le istituzioni italiane abbiano reagito di fronte alle gravi responsabilità della polizia emerse attraverso i processi, cosa abbiano fatto perché quanto accaduto non si possa ripetere. Le risposte sono state laconiche e deludenti: i processi sulla Diaz e Bolzaneto, arrivati alla sentenza d’appello nel 2010, hanno visto decine di funzionari dello stato tra medici, carabinieri, agenti di polizia di stato e penitenziaria, ritenute responsabili per violenze fisiche e psicologiche, calunnie, falsi ma senza una punizione adeguata per la mancanza del reato di tortura nel codice penale e la prescrizione per i reati minori. Le autorità non hanno avuto parole di scuse per le vittime, né hanno avviato un ripensamento serio sulle cause. Anche di questo parleremo all’interno del festival Voci per la libertà, anche in occasione della consegna del Premio Amnesty a Simone Cristicchi, per la canzone “Genova brucia” che ricorda proprio quanto accaduto a Genova nel 2001.

La mostra
“Una storia da raccontare: 50 anni per i diritti umani”
Questa mostra raccoglie una selezione di poster per raccontare attraverso il tempo e lo spazio questi 50 anni di attività, campagne e successi in favore dei diritti umani. Gli stessi poster sono stati raccolti nel libro celebrativo "Io manifesto per la libertà" (Fandango Libri), affiancati da testi che autori di fama nazionale e internazionale, ognuno a proprio modo, hanno dedicato ad Amnesty International e alle sue campagne.

Ecofestival
Voci per la libertà promuove la sostenibilità ambientale, e intende diventare un Ecofestival, ovvero un festival musicale ecosostenibile. Già da questa edizione il festival si è posto come obbiettivo prioritario la riduzione dell'impatto ambientale attraverso nuovi scenari sostenibili di consumo e gestione delle risorse. Tutti i materiali cartacei legati alla promozione della manifestazione, ad esempio, sono stati realizzati in carta FSC, contenente legno proveniente da foreste gestite secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici, e gran parte delle posate utilizzate per la ristorazione all'interno del festival sono in materiale biologico.

Il giardino dei diritti
Ludoteca VXL: Il gruppo CTG Villagiò di Villadose organizzerà uno spazio all’interno del festival completamente dedicato ai più piccoli. Attraverso giochi da tutto il mondo, disegni e laboratori creativi si affronterà in maniera giocosa il tema della solidarietà e dei diritti umani.

La prevenzione a VxL
Durante le serate del festival saranno presenti gli Educatori di Strada del progetto “Terra di mezzo” e l’Associazione Orius con il progetto “Drink not drunk”, allo scopo di informare i giovani presenti in merito all’abuso di alcool e di sostanze stupefacenti. Sarà inoltre possibile effettuare gratuitamente, in forma anonima, l’alcool test.



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Il programma musicale:

presentano: Gianluca Polverari (Radio Città Aperta) e Savino Zaba (Radio 2)

Giovedì 21 Luglio
In concorso: Emanuele Bocci, Heza, Rebi Rivale
Ospiti: MOJOMATICS
una delle più interessanti formazioni garage rock italiane, affermatasi da tempo anche all'estero grazie alle travolgenti esibizioni dal vivo

Venerdì 22 Luglio
In concorso: Autoreverse, Repsel
Ospiti: YO YO MUNDI
la formazione piemontese, da anni vicina ad Amnesty International, ha da poco pubblicato il suo ottavo album, Munfrà, lavoro accolto ottimamente dalla critica che conferma la qualità del cantautorato folk del gruppo di Acqui Terme

Sabato 23 Luglio
In concorso: Areamag, Fuori Forma, Puntinespansione
Ospiti: AFRICA UNITE
la più importante formazione reggae italiana festeggia quest'anno i trent'anni di attività e proporrà al pubblico di Villadose vecchi e nuovi brani

Domenica 24 Luglio
Conferenza stampa Pai 2011 presso il Municipio di Villadose alle ore 18.30 (aperta al pubblico) con:
Simone Cristicchi (vincitore del Premio Amnesty Italia con il brano "Genova Brucia")
Riccardo Noury (Portavoce della Sezione Italiana di Amnesty International)
Javier Gonzalez Diez (Vice Presidente della Sezione Italiana di Amnesty International)

Dalle ore 21.00 sul palco i 5 finalisti selezionati nel corso delle serate precedenti da una giuria specializzata si contenderanno il “Premio Amnesty Emergenti 2011”
Ospite: SIMONE CRISTICCHI, Vincitore del Premio Amnesty Italia 2011
il cantautore romano ha vinto il festival di Sanremo nel 2007 con “Ti regalerò una rosa”, e dopo aver scritto spettacoli teatrali, documentari e libri ha pubblicato nel 2010 l'album “Grand Hotel Cristicchi”, premiato da critica e pubblico, contenente “Genova Brucia”.





Lunedì 25 Luglio
Buon Compleanno Amnesty - 50° Anniversario di Amnesty International
L'Human Right Tour 50° a Villadose, grandi ospiti per una serata di brindisi e musica con Grazia Negro feat Roy Paci, Gianmaria Testa, Riserva Moac e Roberto Citran.


L'ingresso a tutti i concerti è libero
Tutte le sere:
Maxischermo – Area associazioni - Mercatino - Bar – Paninoteca – Ristorante

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Polesine: terra ospitale tra due fiumi

Il Polesine è una terra ricca di storia, cultura, tradizioni, un luogo dove la natura offre scenari spettacolari. Terra d’acque, di paesaggi sognanti e di atmosfere infinite, straordinario palcoscenico naturale, dove l’acqua si muove maestosa, tra golene, isole sabbiose, e il Po, con il suo delta, arriva placido al mare attraverso un labirinto di acque e canneti, paradiso per una fauna variegata. La provincia di Rovigo unisce ad una natura sorprendente una straodinaria ricchezza culturale che si propone all’ospite nelle città, nei piccoli centri, nelle architetture di ville, palazzi e chiese, nei musei, ma anche nelle tradizioni, nella gastronomia, nel calore della gente.
Scopri il Polesine e le sue bellezze:
www.polesineterratraduefiumi.it



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Una iniziativa di:
Associazione Culturale Voci per la Libertà –Sezione Italiana Amnesty International - Centro Ricreativo Giovanile - Comune di Villadose - Provincia di Rovigo - Regione Veneto

Con il supporto di:
Audiocoop - Rete dei Festival - Glitter & Soul - Suono e Immagine - Federazione Italiana Organizzazione Festival d'Autore - MArteLive - Vrban - AS2 - Zowart

Media Partner
What's Up – Area News - Freak Out - Sound & Vision Magazine - Freequency - Jam - Il Mucchio - Il Gazzettino - Radio Base - LaScena - ViaVaiNet - Sbngs - La Voce di Rovigo

Main Sponsor
Copma - CSV Rovigo - R.F. Motors - Amplifon Filiale di Rovigo


INFORMAZIONI:
Ass Culturale Voci per la Libertà
www.vociperlaliberta.it
www.myspace.com/vociperlaliberta
www.facebook.com/vocixlaliberta
E.mail info@vociperlaliberta.it 
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da 
 http://it.wikipedia.org/wiki/Libert%C3%A0

Cronologia  http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Libert%C3%A0&action=history

Libertà

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Questa voce che tratta un argomento di filosofia e di politica è solo un abbozzoContribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia e del Progetto filosofia e del Progetto politica. Vedi l'elenco degli abbozzi di filosofia. Vedi anche il Portale filosofia. Vedi l'elenco degli abbozzi di politica(uso di questo avviso)

La Libertà indica l'essere libero, la condizione di chi non è prigionero e non ha restrizioni, non è confinato o impedito. La libertà in senso più ampio è anche la facoltà dell’uomo di agire e di pensare in piena autonomia, è la condizione di chi può agire secondo le proprie scelte, in certi casi grazie ad un potere specifico riconosciutogli dalla legge.

Si può dire che chi compie un'azione è libero quando l'azione stessa è: intelligente; spontanea; contingente. Intelligente, in quanto l'azione libera comporta la conoscenza dell'oggetto della deliberazione, senza di essa, infatti, chi delibera non potrebbe determinarsi a seguire il fine della sua azione poiché questo non è conosciuto. Spontanea, in quanto la causa dell'azione sta in chi la delibera come coseguenza della volontà e non all'esterno, poiché, se così non fosse, l'azione non sarebbe libera ma necessitata da cause esterne. Contingente, in quanto l'azione non deve essere conseguenza di una necessità assoluta.

La libertà non va confusa né con il diritto né con la licenza.

Ecco alcuni esempi. In Italia tutti hanno la libertà di studiare, ma solo i giovani meritevoli hanno diritto allo studio. In Italia nessuno ha la libertà di esercizio della medicina, ma i medici hanno la licenza di esercizio della medicina.

La libertà è la tolleranza verso un dato comportamento a prescindere delle condizioni personali.

Una libertà è anche un diritto per una persona quando tale persona può pretendere dalla collettività che siano garantite le condizioni per l'attuazione di tale comportamento. Nel caso dello studio, un giovane meritevole, non dotato di adeguate risorse economiche può pretendere una borsa di studio dallo stato. Un anziano o un giovane non meritevole, può studiare, ma non può pretendere che il suo studio sia finanziato dalla collettività.

La licenza è invece l'ammissibilità legale di compiere un dato comportamento in base a particolari condizioni personali. Per chi non avesse tali condizioni, la licenza è negata e quindi tale comportamento è illecito. Nel caso della medicina, un cittadino generico non può praticarla, ma se è dotato della laurea in medicina e chirurgia, ne ha facoltà (o autorizzazione).

 

Citazioni sulla libertà

  •  Wikiquote contiene citazioni di o su Libertà
  • Dare la libertà al mondo è una strana impresa piena di rischi. Dando la libertà in questo modo, la si toglie. (Jean Jaurès)
  • La libertà comincia dall'ironia. (Victor Hugo)
  • La libertà consiste nell'essere padrone della propria vita e nel fare poco conto delle ricchezze. (Platone)
  • Siamo tutti soggetti a una legge affinché possiamo essere liberi. (Cicerone)
  • "La libertà a me par cosa più divina che umana; e l’ho veduta sì necessaria e sempre si corruttibile fra mortali, che io non la darei da amministrare fuorché alla Giustizia la quale la governasse con leggi preordinate, immutabili, e d’inesorabile fatalità." (Ugo Foscolo)
  • "Sono figlio della libertà, e a lei devo tutto ciò che sono." (Camillo Benso Conte di Cavour)
  • "La libertà è un concetto vago" (Otto von Bismarck)

 

Voci correlate

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Esso utilizza materiale tratto da  http://it.wikipedia.org/di_manifestazione_del_pensiero

Cronologia  http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Libert%C3%A0_di_manifestazione_del_pensiero&action=history

Libertà di manifestazione del pensiero

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

La libertà di manifestazione del pensiero è uno dei principali Libertà e diritti fondamentali riconosciuti. Tale libertà è, tra l'altro, considerata come corollario dell'articolo 13 della Costituzione della Repubblica italiana, che prevede l'inviolabilità della libertà personale tanto fisica quanto psichica. Tale libertà è, poi, fondamentale anche nella concezione dell'antico Stato liberale.

Indice

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Disciplina della libertà di manifestazione del pensiero [modifica]

 

Fondamenti nelle Costituzioni [modifica]

Questa libertà è riconosciuta da tutte le moderne costituzioni. Ad essa sono inoltre dedicati due articoli della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948:

  • art. 18: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione
  • art. 19: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Una definizione della libertà di manifestazione del pensiero è inclusa nel primo comma dell'art. 5 della Costituzione della Repubblica federale di Germania del 1949:

  • Ognuno ha diritto di esprimere e diffondere liberamente le sue opinioni con parole, scritti e immagini, e di informarsi senza impedimento da fonti accessibili a tutti. Sono garantite la libertà di stampa e d'informazione mediante la radio e il cinematografo. Non si può stabilire alcuna censura.

La libertà di espressione è sancita anche dall'art. 10 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali ratificata dall'italia con l. 4 agosto 1955, n. 848:

  • 1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera.
  • 2. La libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati.

La violazione del citato art. 10 della Convenzione Europea legittima il cittadino a proporre ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo contro lo Stato Italiano, per ottenere il ristoro dei danni subiti, anche morali, purchè siano esauriti tutti i possibili rimedi giurisdizionali interni [1].

 

L'art. 21 della Costituzione italiana [modifica]

La Costituzione italiana del 1948 supera l'esigua visione fornita un secolo prima dallo Statuto Albertino, che all'art. 28 prevedeva che La Stampa sarà libera, ma una legge ne reprime gli abusi. Saranno proprio delle leggi dello Stato, infatti, a consentire le censure tipiche del periodo fascista. L'art. 21 della Costituzione stabilisce che:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

La Corte di Cassazione italiana ha recentemente stabilito una serie di requisiti affinché una manifestazione del pensiero possa essere considerata rientrante nel diritto di critica e di cronaca: veridicità (non è possibile accusare una persona sulla base di notizie false), continenza e interesse pubblico. Se si tratta di fatti personali, anche se veri e continenti, non dovrebbero essere pubblicati. Al riguardo operano i limiti previsti dai reati di diffamazione e ingiuria. In generale costituiscono un evidente limite al diritto di cronaca anche l'onorabilità e la dignità della persona. Tutto ciò è diventato sempre più vero dopo la legge sulla privacy del 1996. Chi è coinvolto in procedimenti giudiziari non potrebbe essere fotografato in un momento in cui è sottoposto a carcerazione (come invece è accaduto all'attuale deputato della Margherita Enzo Carra durante Tangentopoli). Allo stesso modo il nome e le immagini di minori sono oscurati dal 1996.

 

Diritti e Libertà [modifica]

L'interpretazione dell'art. 21 dà luogo ai seguenti principi:

  • i soggetti titolari del diritto sono "tutti", cioè sia cittadini che stranieri, sia come singoli che in forma collettiva, poiché necessaria a dar corpo e voce ai movimenti di opinione concernenti interessi superindividuali (sent. Corte Costituzionale n. 126/1985)
    • i membri del Parlamento godono di una forma ampliata della libertà in esame; l'art. 68 c. 1 Cost. stabilisce che essi non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni (istituto dell'insindacabilità)
  • il diritto include la manifestazione di opinioni in qualunque forma e senza limitazioni, salvo che si pregiudichino dei valori costituzionali
  • diritto "negativo": è previsto il diritto a non manifestare pensieri e opinioni contro la propria volontà; i limiti a tale libertà negativa sussistono in caso essi si rendano necessari per garantire l'ordine pubblico
  • libertà di informare, o libertà "attiva" di informazione: la dottrina considera garantita dalla Cost. anche la diffusione di informazioni (oltre che del proprio pensiero)
  • libertà di essere informati, o libertà "passiva" di informazione; non è esplicitata in Costituzione, ma è ravvisabile in diversi testi normativi
  • per mezzo s'intende non solo il mezzo di espressione, ma anche le modalità di divulgazione del pensiero a un certo numero di destinatari; non è la disponibilità dei mezzi ad essere garantita, bensì la loro libertà di utilizzo

La libertà di informare e la libertà di essere informati danno luogo al c.d. diritto all'informazione.

 

Giurisprudenza [modifica]

La giurisprudenza comunitaria ha affermato in più occasioni che la libertà di espressione è una delle condizioni di base per il progresso della società democratica e per lo sviluppo di ciascun individuo. Essa riguarda non solamente le informazioni e le idee accolte come favorevoli o considerate come inoffensive o indifferenti, per le quali non si porrebbe alcuna esigenza di garantirne la tutela, quanto piuttosto quelle che urtano, scioccano, inquietano o offendono una parte qualunque della popolazione, così richiede il pluralismo, la tolleranza, lo spirito di apertura senza il quale non vi è una società democratica. Se si tratta di un uomo politico, che è un personaggio pubblico, i limiti alla protezione della reputazione si estendono ulteriormente, nel senso che il diritto alla tutela della reputazione deve essere ragionevolmente bilanciato con l’utilità della libera discussione delle questioni politiche (Corte Europea di Strasburgo, caso Lingens, 8 luglio 1986; Corte Europea di Strasburgo, caso Oberschick, 1.07.1997).

Circa le modalità di esternazione del pensiero, anche critico, la Cassazione ha affermato che esso può manifestarsi anche in maniera estemporanea, non essendo necessario che si esprima nelle sedi, ritenute più appropriate, istituzionali o mediatiche, ove si svolgano dibattiti fra i rappresentanti della politica ed i commentatori. Diversamente, verrebbe indebitamente limitato, se non conculcato, il diritto di manifestazione del pensiero che spetta al comune cittadino (Cass. pen., Sez. V, n. 19509/2006).

Inoltre, sempre la Cassazione, ha affermato che la critica può esplicarsi in forma tanto più incisiva e penetrante, utilizzando anche espressioni suggestive, quanto più elevata è la posizione pubblica della persona che ne è destinataria (Cass. pen., Sez. VII, n. 11928/1998; n. 3473/1984).

 

Limiti [modifica]

I limiti alla libertà di manifestazione del pensiero sono:

  • il buon costume, l'unico limite esplicito. Si intende con quest'espressione il concetto di "pudore sessuale", e si accoglie la definizione di "Atti e oggetti osceni" data dall'art. 529 del Codice Penale: si considerano "osceni" gli atti e gli oggetti, che, secondo il comune sentimento, offendono il pudore (esclusa l'opera d'arte e scientifica, in richiamo all'art. 33 Cost.). Dal momento che il concetto di pudore deve essere necessariamente adeguato nel corso del tempo, la Corte Costituzionale si è pronunciata in proposito con la sent. n. 368/1992, secondo la quale il "buon costume" non è diretto ad esprimere semplicemente un valore di libertà individuale, (...) ma è, piuttosto, diretto a significare un valore riferibile alla collettività in generale. Quindi, gli atti osceni non sono offensivi se si esauriscono nella sfera privata, ma lo sono quando la travalicano, recando pericolo di offesa al sentimento del pudore dei terzi non consenzienti o della collettività in generale.
  • il diritto alla riservatezza
  • i segreti, come il segreto di stato, il segreto d'ufficio, il segreto professionale e industriale; essi non hanno un vero e proprio fondamento costituzionale, ma nascono da una serie di situazioni specifiche, ove ci sia necessità di tutelare interessi pubblici o privati
  • l'onore, da intendersi sia come dignità (la cui violazione dà luogo all'ingiuria) sia come reputazione (che, violata, origina la diffamazione). In tal senso, in difetto dei requisiti della veridicità, continenza ed interesse pubblico dei fatti riferiti (soprattutto attraverso un uso scrupoloso delle fonti), si concretizzerà una palese violazione dell'onorabilità di una persona. Se, ad esempio, si pubblicano notizie aventi ad oggetto fatti strettamente personali, ancorché veri e continenti, si incorrerà in sanzioni, perchè manca il terzo requisito dell'interesse pubblico.

 

Voci correlate [modifica]

Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da  http://it.wikipedia.org/wiki/Libert%C3%A0

Cronologia  http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Libert%C3%A0&action=history

Libertà

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Nota disambigua - Se stai cercando il quotidiano di Piacenza, vedi Libertà (quotidiano).
Questa voce di filosofia è solo un abbozzo: contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.
« Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare »

La libertà indica l'essere libero, la condizione di chi non è prigioniero e non ha restrizioni, non è confinato o impedito. La libertà in senso più ampio è anche la facoltà dell'uomo di agire e di pensare in piena autonomia, è la condizione di chi può agire secondo le proprie scelte, in certi casi grazie ad un potere specifico riconosciutogli dalla legge.

Isaiah Berlin [1] distingue due accezioni di libertà: intesa solo come non-interferenza di un potere esterno (libertà negativa) o in senso più ampio come libertà di fare determinate cose (libertà positiva).

Si può dire che chi compie un'azione è libero, quando ha la possibilità di scelta, e l'azione stessa è: intelligente; spontanea; contingente e non lesiva degli altri. Intelligente, in quanto l'azione libera comporta la conoscenza dell'oggetto della deliberazione, senza di essa, infatti, chi delibera non potrebbe determinarsi a seguire il fine della sua azione poiché questo non è conosciuto. Spontanea, in quanto la causa dell'azione sta in chi la delibera come conseguenza della volontà e non all'esterno, poiché, se così non fosse, l'azione non sarebbe libera ma necessitata da cause esterne. Contingente, in quanto l'azione non deve essere conseguenza di una necessità assoluta.

La libertà non va confusa né con il diritto né con la licenza.

Ecco alcuni esempi. In Italia tutti hanno la libertà di studiare, ma solo i giovani meritevoli hanno diritto ad un aiuto economico. In Italia nessuno ha la libertà di esercizio della medicina, ma i medici hanno la licenza di esercizio della medicina.

La libertà del singolo discende dal rispetto verso un dato comportamento a prescindere delle condizioni personali.

Una libertà è anche un diritto per una persona quando tale persona può pretendere dalla collettività che siano garantite le condizioni per l'attuazione di tale comportamento. Nel caso dello studio, un giovane meritevole, non dotato di adeguate risorse economiche può pretendere una borsa di studio dallo stato. Un anziano o un giovane non meritevole, può studiare, ma non può pretendere che il suo studio sia finanziato dalla collettività.

La licenza è invece l'ammissibilità legale di compiere un dato comportamento in base a particolari condizioni personali. Per chi non avesse tali condizioni, la licenza è negata e quindi tale comportamento è illecito. Nel caso della medicina, un cittadino generico non può praticarla, ma se è dotato della laurea in medicina e chirurgia, ne ha facoltà (o autorizzazione).

La libertà e inoltre la qualità fondamentale e specifica dell'uomo, che lo costituisce come persona, e che consiste nel non essere assoggettato ad un ordine chiuso e precostituito, ma nell’avere una natura aperta, che, pur nei limiti derivanti dalla sua caratteristica di essere finito, gli consente di autoprogettarsi e ad autorealizzarsi in base alle scelte che compie; e, corrispondentemente, condizione esistenziale dell’uomo che, con un impegno morale e intellettuale, supera gli ostacoli che impediscono la messa in opera di tale sua qualità, e, al contempo, l’attua progressivamente e ne fruisce.

 

Altri progetti [modifica]

 

Voci correlate [modifica]

 

Note [modifica]

  1. ^ Four Essays on Liberty, Oxford UP, Oxford, 1982, tr. it. Quattro saggi sulla libertà, Feltrinelli, Milano, 1989

 

  Il Simbolo della Libertà nel Mondo  
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Esso utilizza materiale tratto da  http://it.wikipedia.org/wiki/Statua_della_Libert%C3%A0_%28USA%29

Cronologia  http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Statua_della_Libert%C3%A0&action=history

Statua della Libertà

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Statua della Libertà (USA))

Coordinate: 40°41′20″N 74°02′42″W / 40.689, -74.045

Bene appartenente al Patrimonio dell'Umanità UNESCO
Statua della Libertà
Statue of Liberty
Dati
Anno inserimento: 1884
Tipologia: Culturali
Criterio: (i) (vi) (*)
In pericolo:  
Scheda UNESCO: en fr
Patrimoni dell'umanità negli Stati Uniti

La statua della Libertà che Illumina il Mondo conosciuta come la Statua della Libertà, soprannominata Lady Liberty, è una enorme statua (93m da terra alla punta della fiaccola e 46m dalla superficie del piedistallo alla punta della fiaccola) che svetta all'entrata del porto del fiume Hudson dalla Liberty Island a New York City, come ideale benvenuto a tutti coloro che arrivano negli Usa. La scultura è di Frederic Auguste Bartholdi, mentre la struttura metallica è opera di Gustave Eiffel, il creatore dell'omonima torre parigina. Secondo alcuni, i progettisti della statua si sarebbero ispirati al famoso Colosso di Rodi, una delle Sette meraviglie del mondo, o al Sancarlone di Arona.

La statua raffigura una donna che indossa una lunga toga, porta una corona e sorregge fieramente in una mano una fiaccola (un'ampia balconata per i turisti oltre che simbolo del fuoco eterno della libertà), mentre nell'altra stringe un libro recante la data del 4 luglio 1776 (anno dell'Indipendenza americana), mentre ai piedi vi sono delle catene spezzate (simbolo della liberazione dal potere del sovrano dispotico) e in testa vi è una corona, le cui sette punte rappresentano i sette mari e i sette continenti.
La statua venne donata dalla Francia agli Stati Uniti per il festeggiamento del centenario dell'Indipendenza dall'Impero Britannico (1776), ma a causa del protrarsi dei lavori fu completata solo nel 1884 e inaugurata il 28 ottobre 1886, dieci anni dopo la ricorrenza.
 

Lady Liberty

Durante le celebrazioni per l'innagurazione, si formò spontaneamente la prima ticker-tape parade, evento divenuto tipico della cultura statunitense e legato particolarmente alla città di New York.
Nel 1924 divenne monumento nazionale insieme all'isola sulla quale è posta.

 

Curiositá [modifica]

Sembra che le sembianze della statua opera di Frédéric Bartholdi siano state ispirate dalla "Statua della Libertà della poesia" presente sul monumento funebre di Giovanni Battista Niccolini nella Basilica di Santa Croce a Firenze, ad opera dello scultore Pio Fedi. Si tratta comunque di un'ipotesi ancora in studio.

 

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