|
|
Il mio libro Elli's Book |
Poesie Romantiche | All my poetries translate in Other language |
| Italia_a_Colori |
| Questo articolo č
rilasciato sotto i termini della
GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_albanese Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lingua_albanese&action=history Lingua albaneseDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La lingua albanese (nome nativo Gjuha Shqipe /ˈɟuˌha ˈʃciˌpɛ/) č una lingua parlata da oltre 7 milioni di persone principalmente in Albania, Kosovo, Macedonia, Montenegro, Grecia ma anche da piccole comunitą etniche di albanesi in altre aree geografiche d'Europa e zone dei Balcani come in Romania, Bulgaria, Croazia, lungo la costa orientale dell'Italia meridionale e in Sicilia, cosģ come da gruppi della diaspora in Scandinavia, Germania, Grecia, Regno Unito e Stati Uniti d'America.
Storia [modifica]Il primo testo conosciuto scritto in albanese, Meshari [1] o Messale, venne scritto da Gjon Buzuku, un ecclesiastico cattolico, nel 1555. La prima scuola albanese che si crede sia stata aperta, venne fondata dai Francescani nel 1638 a Pdhanė.
Classificazione [modifica]L'albanese costituisce un gruppo a parte della famiglia linguistica indoeuropea. Alcuni suggeriscono che sia l'unico sopravvissuto del gruppo illirico parlato un tempo nella penisola sud-occidentale dell'Europa. Altri suggeriscono che possa essere imparentato pił con l'antico Dacio un tempo parlato in Mesia e in Dacia. Non č chiaro se il Dacio e le lingue illiriche facessero parte di due gruppi distinti, ma molti studiosi ritengono che sia cosģ. Si stima comunque che circa 300 parole della scomparsa lingua dacia siano entrate nel lessico albanese (ed in quello rumeno contemporaneamente), come mal ("montagna"), brānză ("formaggio"), o brad ("abete"). Alcuni linguisti (come l'italiano Matteo Bartoli) ritengono che la lingua albanese sia una lingua in parte originariamente neolatina, per cui la classificano tra le "parzialmente" lingue romanze balcaniche. I due distinti dialetti parlati oggi, il tosco e il ghego, sono parte di un gruppo linguistico pił esteso. Le lingue albanesi parlate in alcune isole linguistiche in Italia meridionale e in Grecia derivano dal tosco e sembrano strettamente imparentate con il dialetto della Cameria, nell'estremo sud dell'Albania. A causa della grande influenza del latino, dell'italiano e di alcuni elementi del greco con le quali sono entrate in contatto, si sono diversificate significativamente dall'albanese standard e sono considerate dai loro parlanti come lingue distinte.
Albanologķa [modifica]Alcuni studiosi eminenti nel campo della lingua albanese sono stati Johann Georg von Hahn, Franz Bopp, Gustav Meyer, Norbert Jokl, Eqrem Ēabej, Kolec Topalli, Stuart Edward Mann, Carlo Tagliavini, Waclaw Cimochowski, Eric Pratt Hamp, ecc.
Distribuzione geografica [modifica]
Dialetti [modifica]Ci sono due dialetti principali, il ghego e il tosco, che sono fino ad un certo punto intellegibili fra loro, a seconda del livello di cultura del parlante e di conoscenza dell'albanese standard. Nelle loro forme pure e vernacolari, il ghego e il tosco sono comprensibili fra loro. Il confine geografico dei due dialetti č sempre stato tradizionalmente il fiume Shkumbini in Albania, con il ghego parlato a nord di questo fiume e il tosco a sud. I due dialetti presentano differenze fonologiche e lessicali. Il dialetto di Elbasan funge da cerniera fra i due dialetti principali e negli anni 20 fu per questo proposto come albanese comune. Lingue che condividono un'origine comune dal tosco sono l'Arbėreshė parlato in Italia e tra gli Arvaniti in Grecia. Il tosco č il dialetto parlato dal numero pił alto di persone tra le comunitą di emigranti che sono recentemente arrivate in questi due paesi, cosģ come dalle pił piccole comunitą albanesi in Ucraina, Turchia, Egitto e Stati Uniti. Il ghego (o geg) č parlato nell'Albania del nord e dagli albanesi di Serbia e Montenegro, del protettorato dell'ONU del Kosovo e della Repubblica di Macedonia. Dalla fine della seconda guerra mondiale ci sono stati tentativi per creare un'unica lingua standard chiamata albanese standard o letterario basata su entrambe le varietą di albanese ma con netta preponderanza del tosco. Nel 1972 il congresso di ortografia, al quale parteciparono anche rappresentanti delle comunitą italiane, ha fissato le norme oggi universalmente accettate. Due libri sono stati pubblicati, Drejtshkrimi i gjuhės shqipe, nel 1976, e Fjalori drejtshkrimor i gjuhės shqipe,nel 1977, contenenti rispettivamente prescrizioni per le regole ortografiche e definizioni di dizionario.
Status ufficiale [modifica]L'albanese unificato č la lingua ufficiale dell'Albania. L'albanese č anche una lingua ufficiale del Kosovo e della Repubblica di Macedonia.
Lingue derivate [modifica]Creoli e altre lingue derivate da questa lingua.
Fonetica [modifica] L'albanese ha sette vocali: /i ɛ a ə ɔ y u/ e 29 fonemi consonantici.
Vocali [modifica]
Consonanti [modifica]Segue una tabella dei fonemi consonantici albanesi. L'ortografia e la pronuncia compaiono dopo.
Note:
Fonologia [modifica]Discussione di alcuni principali processi fonologici, come di importanti allofoni o di regole di assimilazione.
Cambiamenti fonetici storici [modifica]Descrizione di importanti cambiamenti fonetici nella storia della lingua.
Grammatica [modifica]La sintassi della frase č quella SVO (Soggetto, Verbo, Oggetto) e non pone particolari problemi agli italiani. L'albanese possiede un complesso sistema di declinazione e coniugazione con alcune caratteristiche assai peculiari rispetto ad altre lingue indoeuropee dello stesso tipo (latino, russo, tedesco, greco etc.). Esistono casi abbastanza frequenti di irregolaritą nella coniugazione dei verbi, nella declinazione degli aggettivi e sostantivi.
Sostantivo [modifica]si caratterizza per quattro elementi:
Non esiste una forma distinta per genitivo e dativo. La funzione genitivale č indicata dall'uso dell'articolo prepositivo (vedi sezione seguente) che concorda in numero genere caso e forma col sostantivo di cui si sta specificando una proprietą. Es: njė shok i Markut = un amico di Marco; me shokun e Markut = con l'amico di Marco. Si č passati da i ad e in quanto il sostantivo da specificare, Shok, č nel primo caso al nominativo indeterminato e nel secondo all'accusativo, shokun, determinato.
Articolo prepositivo [modifica]Non ha corrispondente in italiano. Si declina secondo numero genere caso e forma. Si usa nella formazione del genitivo e con gli aggettivi articolati e nella declinazione di alcuni pronomi.
Articolo indeterminato [modifica]Al singolare č "njė", al plurale "disa",senza distinzione di genere. "njė djalė" un ragazzo, "njė vajzė" una ragazza, "disa djem" alcuni ragazzi, "disa" vajza alcune ragazze.
Aggettivo articolato [modifica]Cosģ chiamato perché puņ essere utilizzato solo preceduto dall'articolo prepositivo. Es.: i Bukur, bello, e bukur, bella. Di solito segue il sostantivo e in questo caso č l'articolo prepositivo che concorda in numero genere, caso e forma col sostantivo cui si riferisce l'aggettivo. Es Shoku i dashur, l'amico caro, Shokut tė dashur, all'amico caro. In alcuni casi oltre a cambiare l'articolo prepositivo nel passaggio da maschile a femminile o da plurale a singolare cambia anche la desinenza dell'aggettivo. Se per motivi stilistici si vuol far precedere l'articolo al sostantivo si declinano articolo e aggettivo mentre il sostantivo rimane invariato. Gli esempi precedenti si trasformerebbero rispettivamente in i dashuri shok, tė dashurit shok. L'aggettivo in questo caso segue la declinazione normale del sostantivo.
Aggettivo non articolato [modifica]Forma il femminile aggiungendo e al maschile, shqiptar, albanese al maschile, shqiptare al femminile.
Verbo [modifica]Si coniuga seguendo all'incirca lo stesso schema dell'italiano, cambiando cioč le desinenze in funzione delle persone, del numero del tempo e del modo. Differentemente dall'italiano possiede, oltre alla forma attiva, la forma medio passiva. Laj lavo, forma attiva, lahem, mi lavo o sono lavato, forma medio passiva. Dal contesto si deduce se attribuire il significato riflessivo o quello passivo. Oltre ai modi dell'italiano l'albanese possiede l'ottativo e l'ammirativo. L'ottativo esprime desiderio del soggetto, positivo, Qofsh i gėzuar!, possa essere (Qofsh) felice(i gėzuar)!, o negativo tė marrtė dreqi! che il diavolo (dreq) ti porti!. L'ammirativo esprime ammirazione o sorpresa. Es. Sa i menēur qenka ky djalė! Quanto č (qenka) intelligente (i menēur) questo ragazzo! Pali i laka enėt! Paolo (Pali) che lava (laka) i piatti (enėt)! Da intendersi che non deve essere frequente vedere Paolo lavare i piatti! Esistono 2 coniugazioni quelle dei verbi che alla prima persona dell'indicativo, che č la forma citazionale dei dizionari, terminano in j, (laj io lavo) o che terminano in consonante, pėrgatit (io preparo). Esistono molti verbi irregolari. Gli ausiliari pił usati sono kam, avere, jam essere ambedue irregolari.
Lessico [modifica]L'albanese si č separato dall'indoeuropeo circa 4000 anni fa e la maggior parte del lessico di base deriva da questo. Alcune di queste parole sono imparentate con la lingua romena e alcuni sostengono che la lingua parlata in Dacia prima della sua romanizzazione fosse imparentata con il proto-albanese. Non č chiaro se il greco abbia o meno influenzato l'albanese arcaico. Con l'espansione dell'impero romano, il latino, o meglio il latino balcanico (antenato del romeno), esercitņ una grande influenza sull'albanese. Esempi di prestiti latini: qytet < civitas (cittą), qiell < caelum (cielo), mik < amicus (amico). Con l'arrivo degli slavi nei Balcani, si aggiunse un“altra fonte al lessico albanese, le lingue slave, specialmente il bulgaro. Come in tutte le altre lingue balcaniche, l'espansione dell'Impero ottomano ha comportato un grosso numero di prestiti dal turco.
Sistema di scrittura [modifica]L'alfabeto albanese si basa sull'alfabeto latino, con l'aggiunta delle lettere ė, ē e altri nove digrafi per completare alcuni suoni della pronuncia. Fino al 1908, anno in cui l'alfabeto latino fu introdotto in Albania, si utilizzavano sia l'alfabeto greco che l'alfabeto cirillico e la versione turco-ottomana derivata dall'alfabeto arabo.
Esempi [modifica]Nota: Supporti audio in formato Ogg Vorbis.
Numeri [modifica]I numeri si indicano nel modo seguente:
Note [modifica]
Voci correlate [modifica]
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||