|
|
Il mio libro Elli's Book |
Poesie Romantiche | All my poetries translate in Other language |
|
| Questo articolo è rilasciato sotto i termini della
GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_celtiche Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lingue_celtiche&action=history Lingue celticheDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Le lingue celtiche sono idiomi che derivano dal proto-celtico, o celtico comune, una branca della grande famiglia linguistica indoeuropea. Durante il I millennio AC, queste venivano parlate in tutta l'Europa, dal Golfo di Guascogna al Mar del Nord, lungo il Reno ed il Danubio fino al Mar Nero e la penisola anatolica settentrionale (Galazia). Oggi le lingue celtiche sono limitate a poche zone ristrette in Gran Bretagna, nell'Isola di Man, in Irlanda, in Patagonia, ed in Bretagna in Francia. Il proto-celtico si divide apparentemente in quattro sub-famiglie:
Alcuni studiosi distinguono un celtico continentale da un celtico insulare, argomentando che le differenze tra le lingue goideliche e quelle brittoniche si sono originate dopo la separazione fra lingue continentali e insulari. Altri studiosi distinguono invece un celtico-Q da un celtico-P, a seconda dello sviluppo della consonante indoeuropea kʷ. La lingua bretone è brittonica, non gallica. Quando gli anglo-sassoni si trasferirono in Gran Bretagna, alcuni dei nativi gallesi (welsh da una parola germanica che designa gli "stranieri") attraversarono la Manica e si stabilirono in Bretagna. Quest'ultimi portarono con sè la loro lingua madre che diventò in seguito il bretone, che rimane ancora oggi parzialmente intellegibile con il gallese moderno ed il cornico. La distinzione del celtico in queste quattro sub-famiglie, probabilmente accadde attorno al 1000 AC. I primi celti sono comunemente associati alla cultura dei campi di urne, alla cultura di Hallstatt ed alla cultura di La Tène.
Classificazione [modifica]
Le nazioni celtiche, dove sono concentrati la
maggior parte dei locutori celtici oggi
Ci sono al giorno d'oggi due diversi schemi di categorizzazione in competizione. Uno schema, sostenuto da Schmidt (1988) tra gli altri, collega il gallico al brittonico in un gruppo celtico-P, lasciando il goidelico come celtico-Q. La differenza tra le lingue P e le lingue Q è nel trattamento di *kw in proto-celtico, che divenne *p nel celtico-P e *k in goidelico. Un esempio è la radice verbale proto-celtica *kwrin- "comprare", che divenne pryn- in gallico ma cren- in antico irlandese. L'altro schema, sostenuto per esempio da McCone (1996), lega insieme il goidelico al brittonico in una branca celtica insulare, mentre il gallico ed il celtiberico sono raggruppate in una branca celtica continentale. Secondo questa teoria, il cambiamento fonetico del "celtico-P" da [kʷ] a [p] è avvenuto indipendentemente o si è trattato di influenza areale. I sostenitori dell'ipotesi celtica insulare focalizzano su altre innovazioni condivise tra le lingue celtiche insulari, incluse le preposizioni flesse, l'ordine delle parole VSO, e la lenizione della [m] intervocalica in [β̃], una a fricativa bilabiale sonora nasalizzata (un suono estremamente raro). Non esiste, comunque, nessuna prova che le lingue celtiche continentali discendano da un comune antenato "proto-celtico-continentale". Infatti lo schema insulare/continentale generalmente postula che il celtiberico sia stata la prima branca a separarsi dal proto-celtico, ed il gruppo rimanente si sia in seguito diviso in gallico e celtico insulare. Ci sono argomenti legittimati in favore di entrambe le ipotesi. I sostenitori di ogni schema si disputano sull'accuratezza e l'utilità delle categorie dell'altra ipotesi. Poiché la scoperta che il celtiberico fosse una lingua celtica-Q avvenne solo negli anni 70' del XX secolo, la divisione in celtico continentale ed insulare è la teoria più diffusa. Quando ci si riferisce alle moderne lingue celtiche, poiché la branca celtica continentale non ha discendenti viventi, "celtico-Q" è equivalente a "goidelico" e "celtico-P" è equivalente a "brittonico". All'interno della famiglia indoeuropea le lingue celtiche sono state a volte accorpate con le lingue italiche in una comune sub-famiglia italo-celtica, un'ipotesi che al giorno d'oggi non è più presa in considerazione, in favore della teoria che ci siano stati invece degli stretti contatti linguistici tra le comunità pre-celtiche e pre-italiche. Il modo in cui l'albero genealogico sia disposto dipende dal tipo di ipotesi presa in considerazione. Continentale/Insulare [modifica]
Celtico-P/Celtico-Q [modifica]
Caratteristiche delle lingue celtiche [modifica]Anche se ci sono molte differenze tra le lingue celtiche individuali, esse mostrano ancora molte somiglianze dovute alla comune discendenza. Queste includono:
Esempi:
(Gallese) pedwar ar bymtheg a phedwar ugain
Collegamenti esterni [modifica]
Fonti [modifica]
Note [modifica]
|
|||||||