Domenico Modugno (Polignano
a Mare, 9
gennaio 1928
– Lampedusa, 6
agosto 1994)
è stato un
cantautore,
compositore,
chitarrista, attore
e
regista
italiano.
Nel
1958 tutto il
mondo, sente un grande urlo da un voce italiana: «Volare....oh
oh...cantare...oh oh oh oh...», e non c'è bisogno di nessuna traduzione[1].
E così un trentenne pugliese, che fino ad allora ha
avuto un modesto successo in Italia come cantante ed attore, Domenico
Modugno, diventa, con la vittoria al
Festival di Sanremo, il più noto cantante italiano nel mondo, e la sua
"Nel blu dipinto di blu" (questo il titolo originale, anche se negli USA
il
45 giri si intitolerà "Volare") diventa la canzone italiana più
conosciuta dopo
'O
sole mio, unico disco nella storia della musica italiana ad arrivare
al primo posto (ed a restarci per ben tredici settimane) nell'hit parade
americana, record tuttora ineguagliato per una canzone italiana[2],
tanto che
L'espresso nell'agosto del 1958 può così scrivere nei titoli in
copertina: Modugno ha conquistato l'America; ed a fine anno i dati di
vendita sono esaltanti, battendo ogni record per un disco italiano fino a
quel momento: ben 800.000 copie in Italia e oltre 22 milioni nel mondo[3].
Secondo i dati riportati dalla
Siae[4]Nel
blu dipinto di blu è stata la canzone italiana più eseguita al mondo dal
1958 ad oggi, ed ha avuto innumerevoli versioni in moltissime lingue[5]
Oggi come allora è considerato uno dei padri dei
cantautori italiani (è stato il primo che si è affermato nel dopoguerra,
essendo
Odoardo Spadaro e
Armando Gill di epoca precedente), e come autore e interprete è tra i
più grandi d'Europa,
uno dei pochi europei a vincere nello stesso anno (il
1958) tre
Premi Grammy (fu inoltre per molti anni l'unico italiano ad aver
vinto): uno come disco dell'anno, uno come canzone dell'anno ed uno come
miglior interprete del 1958.
L'infanzia e la giovinezza
[modifica]
Domenico Modugno nasce il 9 gennaio 1928 a
Polignano a Mare (dove ora gli è stata dedicata una via),
provincia di Bari, in piazza Minerva 5 (oggi piazza Caduti di via
Fani), da Vito Cosimo Modugno, brigadiere dei carabinieri, e Pasqua
Lorusso; ha due fratelli maschi, Vito Antonio detto Tonino e Giovanni
detto Giannino, ed una sorella, Teresa, e sin da piccolo in famiglia viene
chiamato Mimì.
Nel
1935 il padre
è trasferito a
San Pietro Vernotico, in provincia di
Brindisi
(dove verranno sepolti i genitori di Modugno): Mimmo inizia ad andare a
scuola, e contemporaneamente impara il dialetto vernacolo sanpietrano (dialetto
salentino) che,a differenza dei dialetti del brindisino è un tipico
dialetto Leccese che può ricordare il
siciliano; in questo dialetto scrive le sue prime canzoni.
Nell'adolescenza impara a suonare la
chitarra
e la
fisarmonica, mentre nel
1945 compone
le sue due prime canzoni, che tuttavia non inciderà mai: E la luna fra le
nubi che sorride al mio dolore e Il treno che fischia. Scrive anche alcune
poesie, che fa stampare dal padre del suo amico Guglielmo Centonze, che è
tipografo.
Nel frattempo frequenta l'Istituto di Ragioneria a
Lecce. Nel
1947 si
trasferisce (all'insaputa del padre) a
Torino
per cercare fortuna, e lavora prima come cameriere e poi come apprendista
gommista alloggiando in una baracca in affitto.
Nel
1949, dopo il
servizio militare effettuato a
Bologna,
si lascia crescere i
baffi. In questo periodo inizia ad esibirsi come suonatore di
fisarmonica in feste di paese, improvvisando anche canzoni in finto
inglese che gli anziani di San Pietro Vernotico ancora ricordano a
memoria.
Gli inizi come attore
[modifica]
La vita di paese gli va stretta, e decide perciò di
trasferirsi prima a
Torino,
poi si sposta a
Roma, dove i primi tempi alloggia presso il convento dei frati
camaldolesi al Celio; si iscrive al
Centro Sperimentale di Cinematografia, alla scuola per attori,
riuscendo anche a vincere una borsa di studio da cinquantamila
lire al mese. Qui conosce una giovane aspirante attrice
siciliana,
Franca Gandolfi, che diventerà poi sua moglie il
26
giugno 1955.
La sera inizia ad esibirsi al Circolo Artistico di via Margutta, con un
repertorio di canzoni in dialetto brindisino di sua composizione (come
Musciu niuru, gatto nero, e Sciccareddu 'mbriacu, asinello ubriaco) e di
brani popolari.
La sua prima comparsa la effettua nel
1949 nel film
I pompieri di Viggiù; nel
1951 appare
in
Filumena Marturano.
Nel 1952 è
attore giovane in teatro ne Il borghese gentiluomo di
Molière
(Compagnia Tatiana Pavlova) e prende parte ai film
Anni facili di
Luigi Zampa (1953)
e all'episodio
La giara con Turi Pandolfini e Franca Gandolfi, del film di
Giorgio Pàstina
Questa è la vita (1954).
Ottenuto l'attestato del Centro Sperimentale di Cinematografia nel
1953,
continua a fare la comparsa in alcuni film: il suo sogno è recitare, anche
se continua ad esibirsi come musicista.
Nel film
Carica eroica di
Francesco De Robertis, dovendo interpretare il ruolo di un soldato
siciliano che deve far dormire un bambino, Modugno canta una canzone
popolare di San Pietro Vernotico, Ninna nanna. Proprio questo brano gli
apre le porte della radio, poichè viene chiamato alla trasmissione
Trampolino per presentarla; l'esibizione è apprezzata dal direttore del
secondo canale,
Fulvio Palmieri, il quale gli propone di ideare e condurre una
trasmissione musicale in quattro puntate.
Prime esperienze da cantante
[modifica]
Modugno coinvolge la Gandolfi e così, all'inizio del
1953, conduce
Amuri...amuri..., trasmesso dal secondo canale radiofonico alle 22, in cui
esegue una canzone in ogni puntata, proponendo brani che inciderà in
seguito, come La cicoria o La barchetta dell'amore.
Nasce in quei giorni la leggenda del Modugno
siciliano: infatti molti scambiano il dialetto brindisino di questa e di
altre canzoni come siculo, ed il cantautore, almeno in quel periodo, non
smentisce, attirandosi l'astio dei compaesani.
Nel maggio
1953
Frank Sinatra è ospite di una puntata di Radioscrigno, programma
radiofonico condotto da
Guido Notari, durante il quale Modugno esegue Ninna nanna, canzone che
viene molto apprezzata da Sinatra, che chiede una registrazione della
canzone.
L'ultima apparizione cinematografica prima del successo nel mondo della
musica fu nel 1955 ne
Il Mantello Rosso di
Giuseppe Maria Scotese; continua tuttavia a recitare anche
successivamente.
Alla fine del 1953 Modugno ottiene un contratto
discografico con l'RCA
Italiana, per cui inizia a pubblicare i primi dischi a 78 e a 45 giri,
con canzoni composte in dialetto pugliese e siciliano.
Per questi primi brani si ispira al folklore di
queste due regioni: minatori, pescatori, storie d'amore di pesci spada
innamorati, fedeli fino alla morte nel massacro della tonnara, di cavalli
diventati ciechi e spinti a morire nel gran sole rovente dopo il buio
delle miniere.
Il primo disco pubblicato nel
1954 è un
78 giri:
La cicoria/Ninna nanna (la prima cantata con la Gandolfi); entrambi i
brani erano stati presentati nella trasmissione condotta da
Walter Chiari "Controcorrente".
I genitori si separano in quello stesso anno, poiché
il padre era da tempo di fatto legato ad un'altra persona: la madre
abbandona la Puglia e viene a Roma con il fratello Vito Antonio, il quale
inizia a fargli da manager; l'altro fratello Giannino resta a San Pietro
Vernotico lavorando come carrozziere (morirà nel
2000; a San
Pietro Vernotico risiedono ancora i suoi figli, nipoti del cantautore),
mentre il padre si suiciderà nel
1960,
sparandosi quando gli viene diagnosticato un male incurabile.
In questo periodo Domenico Modugno pubblica altri
dischi per la RCA con brani che verranno riscoperti in seguito, come La
donna riccia, La sveglietta, Lu pisci spada e Vecchio frack, una delle due
canzoni in
italiano di questo periodo e forse la sua canzone più riuscita (anche
se quando viene incisa nel
1955 passa
inosservata). Vecchio frack gli procura il primo problema con la censura:
infatti il verso «Ad un attimo d'amore, che mai più ritornerà» gli viene
fatto cambiare in «Ad un abito da sposa, primo ed ultimo suo amor» in
quanto all'epoca parole che alludevano a contatti fisici erano considerate
immorali.
Domenico Modugno nel 1956 a Parigi con la
moglie Franca Gandolfi, sotto ad un manifesto che annuncia un suo
concerto all'Olympia
Come lo stesso Modugno ha raccontato più volte,
questa canzone è ispirata alla vicenda del principe
Raimondo Lanza di Trabia (marito dell'attrice
Olga
Villi) che si era suicidato nel novembre del
1954, all'età
di trent'anni, gettandosi dalla finestra del suo palazzo in via Sistina a
Roma[6].
Racconta peraltro un amico fraterno di Modugno, il
poeta e scrittore
Giovanni Bruno, che la canzone ebbe anche una seconda fonte di
ispirazione in un racconto di spettri che la madre fece al cantante quando
era bambino: la leggenda di un fantasma che usciva di notte dagli spalti
del Castello di Conversano (prov. di Bari), e vagava per la città
[7].
In quel periodo vengono pubblicati i primi
LP: l'album di
debutto è
I successi di Domenico Modugno I uscito nel
1955, che
include alcuni brani già editi come 78 giri, seguito da
I successi di Domenico Modugno II.
Spesso le canzoni di questo periodo si rifanno alla
tradizione popolare e dei
cantastorie, che furono del resto la sua prima esperienza musicale,
come egli stesso ha dichiarato: «Una notte, quando avevo tre anni, fui
svegliato da un suono bellissimo, che solo in seguito decifrai come il
canto di un carrettiere: fu la mia prima esperienza musicale, quella per
me fu la "musica" per molto tempo. Per questo ho iniziato a cantare con
quelle canzoni: il cantastorie stava dentro di me, non era una scelta
precisa»[8].
Alcune di queste prime canzoni sono depositate alla
Siae avendo altri autori come cofirmatari della musica (ad esempio
Romagnoli per La donna riccia o
Franco Nebbia per La sveglietta), ed il motivo lo ha spiegato lo
stesso Modugno in seguito: «Per le mie primissime composizioni dovevo
ricorrere alla firma di persone già iscritte alla Siae come trascrittori,
non potevo farlo io per via dei requisiti della legge vigente: io non
sapevo scrivere la musica e suonavo vari strumenti ad orecchio. Ero
insomma un "melodista", come venivano definiti coloro che si trovavano
nelle mie condizioni. Per depositare "La donna riccia" alla Siae, quindi,
dovetti appoggiarmi a Romagnoli, che pur non avendo scritto nemmeno una
nota incominciò in questa maniera ad intascare i diritti d'autore. Molto
presto riuscii a modificare la situazione: si riunì appositamente per me
una commissione che, dopo aver esaminato il caso, decise che il signor
Modugno poteva tranquillamente depositare le sue opere pur non sapendo
scrivere la musica.»[9]
I primi successi
[modifica]
Nel
1956, con il
cambio di casa discografica ed il passaggio alla
Fonit Cetra, riesce a debuttare come autore al
Festival di Sanremo, la sua Musetto, già incisa in precedenza
dall'autore, viene infatti presentata alla manifestazione da
Gianni Marzocchi e si classifica all'ottavo posto. Dello stesso anno è
Io, mammeta e tu, che contribuisce a far circolare il nome del cantautore.
Sempre in quello stesso anno decide di fare alcune tournèè in
Francia
traducendo alcune sue canzoni come Vecchio Frack o Io, mammeta e tu in
francese, anche se i francesi non le apprezzarono molto.
Nello stesso tempo escono altri
33 giri come
Domenico Modugno e la sua chitarra - Un poeta un pittore un musicista
e
Domenico Modugno e la sua chitarra n° 2 - Un poeta un pittore un musicista
che raccolgono anche reincisioni di vecchie canzoni. Sempre in quel
periodo comincia a scrivere canzoni in
napoletano con testi scritti da un amico conosciuto al Centro
Sperimentale di Cinematografia:
Riccardo Pazzaglia.
Nel
1957
partecipa al
Festival di Napoli in coppia con
Aurelio Fierro, con Lazzarella, scritta insieme a Pazzaglia, che
riscuote un buon successo come del resto la canzone inserita sul retro del
disco, Strada 'nfosa, che gli viene ispirata da un venditore ambulante
parigino in una giornata di pioggia; mentre il brano sul lato A è
spensierato ed allegro, quest'ultima canzone (che racconta la fine di un
amore) ha una melodia triste ed accorata.
Alla fine dell'anno Modugno ha un altro problema con
la censura: infatti alcuni versi del testo della sua Resta cu' mme vengono
giudicati scandalosi, ed il cantautore deve così cambiare «Nu' me 'mporta
dô passato, nu' me 'mporta 'e chi t'ha avuto» in «Nu' me 'mporta si 'o
passato, sulo lagreme m'ha dato» ma, a parte questa disavventura, l'anno è
stato positivo, ed ha preparato il terreno per l'esplosione del
1958.
Diviene uno dei protagonisti della musica leggera
italiana ed internazionale quando, con
Nel blu dipinto di blu, trionfa al
Festival di Sanremo del
1958 insieme
a
Johnny Dorelli.
Il testo di questa canzone fu scritto insieme a
Franco Migliacci, con il quale cooperò in molti momenti della
carriera, giungendo ad altri risultati di successo come Addio... addio....
Modugno mentre apre le braccia durante il
ritornello di "Nel blu dipinto di blu" al Festival di Sanremo del
1958
I racconti sulla nascita del testo da parte degli
autori sono contrastanti e variano a seconda della ricostruzione del
momento: Gianni Borgna li ha raccolti[10],
e così si scopre che i primi tempi Modugno sosteneva che l'idea del
ritornello Volare, oh oh gli era venuta una mattina osservando il cielo
azzurro dalla finestra della sua casa di piazza Consalvo a Roma, mentre
Migliacci invece affermava che l'idea era venuta a lui, osservando il
quadro Le coq rouge di
Marc Chagall, e che solo in seguito ne aveva parlato al cantautore
pugliese.
In seguito, poi, Modugno affermò che, trovandosi a passeggiare nei pressi
di Ponte Milvio, uno dei due avrebbe pronunciato il verso «Di blu m'ero
dipinto» e da lì si sarebbe poi sviluppato il resto del testo.
Ultimamente, però, Migliacci ha cambiato versione,
sostenendo che la canzone sia nata dopo un incubo notturno, la storia era
questa, Migliacci una giornata sarebbe dovuto andare al mare con Modugno,
ma quest'ultimo non veniva a prenderlo. Allora Migliacci disse addio alla
giornata del mare, si richiude in casa, un po' per il caldo si addormenta,
sognando lui che vola nel cielo e si dipinge di blu[11]
è evidente che è quasi impossibile capire quale sia la verità sulla
nascita del testo, ma sulla musica, scritta dal solo Modugno, tutti sono
d'accordo nel riconoscerne la carica innovativa e di novità, almeno col
senno di poi, visto che, subito dopo l'esibizione sanremese alcuni
musicisti non esitarono a criticarne la melodia (Gorni
Kramer, ad esempio, affermò: «Ma che pazzia è questa canzone? Non ha
stile, non esiste!»)[12].
In generale, però i pareri dei critici musicali sono
unanimi: <<Quella di Modugno è senza dubbio la canzone più nuova, più
originale e più estrosa di questo Festival: estrosa nella musica, dove la
caratteristica vera e propria è data dalla frase iniziale del refrain, ed
estrosa nel soggetto[13]>>;
<<La vittoria di Modugno può significare finalmente una rottura di quel
clima di artificio nel quale naviga, grazie agli interessi delle case
discografiche ed editrici, ed alla scarsa preparazione di buona parte di
autori e cantanti, la canzone italiana: Modugno ha dimostrato che una
bella canzone, cantata bene, può essere apprezzata dal pubblico, ed ha
dimostrato che due cantanti seri e preparati come lui e il giovane Johnny
Dorelli hanno la possibilità di imporsi sui "divi" costruiti e
artificiosi, dai milioni in banca e dalle lacrime nel fazzoletto[14]>>.
La fortuna della canzone è dovuta, comunque, anche ad
altri aspetti, non solo al testo o alla melodia: in particolare è da
citare l'arrangiamento, opera di
Alberto Semprini, e l'interpretazione di Modugno che, durante
l'esibizione a Sanremo, accompagna con la mimica la sua voce per arrivare,
nel celebre ritornello, ad una liberatoria apertura delle braccia.
Dopo Sanremo, la canzone arrivò terza all'Eurofestival
e vinse nel 1958 tre
Premi Grammy (fu per molti anni l'unico a vincere un tal premio per
una canzone italiana), uno come disco dell'anno, uno come canzone
dell'anno ed uno come miglior interprete del 1958[15].
Anche il Cash Box Bilboard gli conferì l'Oscar per la migliore canzone
dell'anno e ricevette in dono dalle industrie musicali tre dischi d'oro,
uno per il migliore cantante, uno per la migliore canzone e uno per il
disco più venduto.
Ecco come il cantante racconta la nascita del suo
successo negli Stati Uniti:
|
« In
una stazione radio del Michigan o dell'Indiana, chi si ricorda, arrivò
un signore con il disco mio e lo mandò in onda: il giorno dopo si
ebbero duemila telefonate di gente che voleva risentirlo. Lo rimandò
in onda: il giorno appresso altre duemila telefonate. L'exploit di
Volare nacque così.[16] » |
Si esibisce all'Ed
Sullivan Show, il programma televisivo più popolare degli Stati Uniti,
e poi comincia un lungo tour che tocca, tra le tante città, Boston,
Buffalo, Los Angeles e
New York
dove, il 18 settembre, suona alla
Carnegie Hall: è proprio durante la tournée che la moglie dà alla luce
con qualche settimana di anticipo il suo primogenito, ma Modugno non può
ritornare in Italia a causa delle forti penali previste nel contratto (ben
100.000 dollari di danni).
È in questo periodo che gli americani lo
soprannominano Mr. Volare, ed anche la sua canzone diventa nota con questo
titolo, il 45 giri rimane primo nell'hit parade americana per ben tredici
settimane consecutive, record tuttora ineguagliato per un disco italiano[17].
L'eco di questi successi arriva anche in Italia:
L'espresso nell'agosto del
1958 può così
scrivere nei titoli in copertina: Modugno ha conquistato l'America; ed a
fine anno i dati di vendita sono esaltanti, battendo ogni record per un
disco italiano fino a quel momento: ben 800.000 copie in Italia e oltre 22
milioni nel mondo[18].
Secondo i dati riportati dalla
Siae[19],
Nel blu dipinto di blu è stata la canzone italiana più eseguita al mondo
dal 1958 ad
oggi.
Modugno ha attraversato l'atlantico circa 60 volte,
tutti gli stati del nord e sud America lo hanno sentito dalla viva voce, a
Caracas
durante uno spettacolo si tenne la massima presenza di 121.000 persone.
Nuovamente a San Remo
[modifica]
|
« Mille
violini suonati dal vento, / tutti i colori dell'arcobaleno / vanno a
fermare una pioggia d'argento, / ma piove, piove / sul nostro amor! » |
|
(Piove, 1959)
|
|
« ...biascichi
un malinconico Modugno, / di quei violini suonati dal vento.... » |
|
|
Il
1958 è per il
cantautore un anno frenetico: passa dal piccolo successo italiano alla
grande popolarità internazionale, con tournée negli
Stati Uniti ed in America Latina, incisioni discografiche estere,
apparizioni in vari programmi televisivi.
Tornato in Italia, cerca di coinvolgere Migliacci
nella scrittura di una nuova canzone: mentre era in attesa che il suo
treno partisse, alla stazione di
Pittsburgh, in
Pennsylvania, in un giorno di pioggia, osservando l'addio di due
fidanzati sotto la pioggia, si era annotato questi versi: «Ciao ciao
bambina, un bacio ancora / e poi per sempre ti perderò; / vorrei trovare
parole nuove / ma piove, piove sul nostro amor»[20].
Poiché il paroliere non è interessato, Modugno
coinvolge
Dino
Verde, con cui ha già collaborato nella scrittura di Resta cu' mme, e
compone una musica che per certi versi ripete lo schema di Nel blu dipinto
di blu: un'introduzione lenta (accompagnata dall'organo hammond, suonato
da
Mario Migliardi), che poi si apre con un ritornello arioso.
E vi è un'altra cosa che accomuna i due brani: il primo è conosciuto nel
mondo con la parola del ritornello, Volare, e non con il suo titolo, e lo
stesso accade con il secondo, Piove, molto più conosciuto come Ciao ciao
bambina.
Ed anche questa canzone ripete il trionfo della
precedente, vincendo il
Festival di Sanremo 1959 e diventando una delle canzoni più note del
cantautore (incisa anche da
Caterina Valente,
Xavier Cugat,
Franck Pourcel,
Fred Buscaglione e molti altri), anche se le vendite complessive non
raggiungono quelle di Nel blu dipinto di blu: 500.000 copie in Italia e
quasi 15 milioni nel mondo[21][22].
Molti anni dopo verrà anche citata da
Carmen Consoli nella sua L'ultimo bacio, segno della sua
intramontabilità.
Festival e manifestazioni
[modifica]
Modugno ha partecipato a 11
Festival di Sanremo vincendo quattro volte (record che detiene assieme
a
Claudio Villa): come già ricordato, nel
1958 con Nel
blu dipinto di blu, nel
1959 con
Piove sempre in coppia con
Johnny Dorelli, nel
1962 in
coppia con
Claudio Villa con Addio... addio... e nel
1966 con
Dio, come ti amo assieme a
Gigliola Cinquetti.
Domenico Modugno nel 1967
Nel
1960 si è
classificato secondo assieme a
Teddy
Reno con Libero (che fu comunque un buon successo di vendita).
Al 1968
risale l'episodio dell'eliminazione di
Meraviglioso da parte della giuria selezionatrice:
|
« Meraviglioso
non fu capita immediatamente, e
Renzo Arbore lo ha riconosciuto di recente in una trasmissione
televisiva confessando che anche lui si adoperò nella giuria
dell'epoca perché la canzone venisse scartata, in quanto non adatta al
Festival di Sanremo. Lo stesso Arbore l'ha poi indicata come la
sua canzone preferita attuale.[23] » |
Modugno quell'anno partecipò cantando una canzone non
sua,
Il posto mio, scritta da
Tony
Renis, che non ebbe grandi riscontri commerciali:
|
« Il
posto mio, secondo disco con la RCA, è il frutto di un errore di
valutazione. Non che la canzone fosse brutta, anzi, però non era
adatta al mio personaggio così come veniva percepito dalla gente. Mi
feci convincere da quell'impastoiavacche che è Tony Renis, e così
fummo buttati fuori tutti e due alla prima serata. Forse è il caso di
ricordare che un altro errore fu commesso da Renis stesso nella scelta
dell'arrangiamento.
Ennio Morricone ne aveva approntato uno veramente bello, ma Renis
non era troppo sosddisfatto e chiedeva sempre dei cambiamenti fin
quando, in extremis, fu scelto quello del maestro
Franco Pisano.[24] » |
Ha partecipato a tre edizioni dell'Eurofestival
(1958,
1959 e
1966,
cantante italiano più presente) classificandosi, con le stesse canzoni
portate a
Sanremo, rispettivamente terzo, sesto e diciassettesimo (ultimo). Nel
1964 ha vinto
il
Festival di Napoli con
Ornella Vanoni con la canzone Tu si' 'na cosa grande, anche questa
considerata uno dei suoi classici.
Inoltre ha partecipato a molte edizioni di
Canzonissima, senza però aggiudicarsi la vittoria. Nel
1974 vinse la
prima edizione del
Premio Tenco, la rassegna della canzone d'autore di Sanremo.
Protagonista molteplice: il teatro, il
cinema, la televisione
[modifica]
Nel 1961 dopo qualche mese di inattività dovuto ad
una frattura della gamba avuta durante le prove in teatro, debuttò come
protagonista nella
commedia musicale
Rinaldo in campo di
Garinei e Giovannini, di cui compose anche tutte le musiche e che fu
definito: "Il più grosso successo teatrale di tutti i tempi avvenuto in
Italia[25]",
registrando record d'incassi mai raggiunti in questo campo.
Lo spettacolo, il cui debutto avviene al teatro
Alfieri di
Torino il
12 settembre
1961, è entrato nella storia del teatro italiano: nato per celebrare i
cent'anni dell'Unità nazionale (per questo motivo venne scelta Torino per
il debutto), racconta le vicende del brigante siciliano Rinaldo Dragonera,
una sorta di
Robin
Hood che ruba ai ricchi per aiutare i diseredati, di cui si innamora
Angelica (interpretata da
Delia Scala), una nobildonna siciliana che sostiene la causa di
Garibaldi, e che alla fine lo convincerà ad unirsi ai garibaldini per
liberare la Sicilia dai
Borboni; il braccio destro di Rinaldo, Chiericuzzu, è interpretato da
Paolo Panelli (che, pur essendo un comico, dà una grandissima prova di
attore anche drammatico nel momento della morte del suo personaggio).
Modugno compone anche le musiche dello spettacolo,
pubblicate nell'album
omonimo, in cui, oltre a
Delia Scala, cantano gli altri componenti del cast, come i comici
siciliani
Franco Franchi e
Ciccio Ingrassia, chiamati da Garinei e Giovannini su suggerimento
dello stesso Modugno.
Rinaldo in campo viene anche trasmessa dalla
televisione, e la regia è curata da
Carla Ragionieri: questa versione è stata pubblicata in DVD nel
2007 dalla
Fabbri editore (tra gli extra presenti un'interessante intervista alla
Gandolfi), nel
1988, infine, è stata riproposta in teatro, con
Massimo Ranieri nella parte di Dragonera.
Il successo italiano porta la commedia (e con essa le
belle musiche di Modugno) in tutto il mondo: in
Francia
viene rappresentata per settimane al
Théatre des Nations di
Parigi, e
persino in
Unione Sovietica viene rappresentata tradotta e con il titolo cambiato
in Rinaldo Rinaldini[26];
Modugno, però, non partecipa alle rappresentazioni all'estero, perché
occupato in altri progetti.
Come attore teatrale recitò anche in molti altri
spettacoli, tra cui ricordiamo
Tommaso d'Amalfi di
Eduardo De Filippo, per cui Modugno scrisse anche le musiche: le
canzoni, con i testi scritti da Eduardo de Filippo, non furono pubblicate
però in un album, ma uscirono nel corso degli anni in varie emissioni[27].
Recitò anche (insieme a
Silvano Spadaccino) in
Liolà,
tratta dalla celebre opera di
Luigi Pirandello, componendo anche alcune musiche per lo spettacolo
rimaste però inedite dal punto di vista discografico[28].
Nel 1969
aveva invece recitato insieme a
Mimmo Craig,
Paola Quattrini ed
Enrica Bonaccorti nella commedia musicale
Mi è caduta un ragazza nel piatto.
Il
1971 avrebbe
dovuto essere l'anno di
Alleluja brava gente, nuovamente in collaborazione con
Garinei e Giovannini, di cui Modugno scrive tutte le musiche: deve
interpretare la parte di Ademar ma, a causa ufficialmente di problemi di
salute, il cantautore dà forfait, ed è sostituito con successo da
Gigi Proietti; in realtà pare che all'origine dell'abbandono di
Modugno ci siano dei contrasti sorti con il coprotagonista dello
spettacolo,
Renato Rascel.
Soltanto molti anni dopo Modugno confermerà quelli
che, fino a quel momento, erano stati solo dei pettegolezzi dell'ambiente
dello spettacolo:
|
« Alla
base della decisione ci fu una litigata con Rascel, che era il
direttore artistico. Lui si era ritenuto offeso per le difficoltà
incontrate dalla moglie nell'interpretazione di una canzone
semplicissima che io avevo scritto per lei. I pettegolezzi del
direttore d'orchestra, che si era dato da fare per riferire a me e
Rascel le rispettive reazioni avevano acuito il contrasto, così io
ritenni di non poter incominciare un'avventura che sarebbe dovuta
durare due anni[29] » |
Il cantautore inciderà una sola canzone di Alleluia
brava gente, Amaro fiore mio.
Dal 1973 al
1976 fu
Mackie Messer ne
L'Opera da tre soldi di
Bertolt Brecht e
Kurt
Weill, diretta da
Giorgio Strehler.
Per il cinema realizzò come autore-attore il film
autobiografico
Tutto è musica (1963).
Per la televisione recitò nel
1965 nello
sceneggiato
Scaramouche di
Daniele D'Anza, insieme a
Carla Gravina, la sigla di questo telefilm, L'avventura, divenne una
delle sue canzoni più celebri.
Modugno e la poesia
[modifica]
Collaborò anche con i poeti
Salvatore Quasimodo, che dopo averlo conosciuto gli diede
l'autorizzazione per mettere in musica le sue due poesie Ora che sale il
giorno e Le morte chitarre, e
Pierpaolo Pasolini, che scrisse il testo della canzone Che cosa sono
le nuvole.
Ecco come Modugno racconta l'esperienza con Quasimodo:
|
« Quando
gli chiesero il permesso per questa operazione, lui rispose che non lo
aveva mai concesso a nessuno, ma che per Modugno non ci sarebbero
stati problemi. Poi ci siamo incontrati e conosciuti a casa sua: era
una persona molto strana, chiusa, vulnerabile, che ispirava tenerezza[30] » |
Con Pasolini Modugno ebbe anche altri rapporti
professionali, in quanto il cantautore venne chiamato nel
1966 dal
poeta e regista per cantare i titoli di testa del film
Uccellacci e uccellini, su musica di
Ennio Morricone; l'anno successivo reciterà nel film
Capriccio all'italiana (nell'episodio
Che cosa sono le nuvole), con
Totò,
Ninetto Davoli,
Franco Franchi e
Ciccio Ingrassia, interpretando la canzone omonima (il film uscirà
nelle sale nel
1968, dopo la scomparsa del grande attore napoletano):
|
« Il
mio incontro con Pasolini fu bello. In un primo tempo voleva
utilizzarmi per un'opera che doveva rappresentare alla Piccola Scala
di Milano, cosa che poi non fece. Recitai invece nell'episodio Cosa
sono le nuvole, e dal titolo del film nacque anche una canzone, che
scrivemmo insieme. È una canzone strana: mi ricordo che Pasolini
realizzò il testo estrapolando una serie di parole o piccole frasi
dell'Otello
di
Shakespeare e poi unificando il tutto[31] » |
Modugno infine fu molto amico di
Eugenio Montale, con cui però non ebbe collaborazioni professionali.
La crisi discografica ed il ritorno al
successo [modifica]
Modugno ormai assai popolare
Dopo il periodo trascorso alla
Fonit passò alla
Curci nel
1964: i dischi di questo periodo però, esclusa qualche eccezione come
L'avventura o Dio, come ti amo non ebbero un grande riscontro di pubblico.
Nel
1968 ritornò
alla
RCA Italiana, la casa in cui aveva esordito, ma anche qui i nuovi
dischi ebbero all'inizio scarso seguito: la situazione iniziò a cambiare
con l'incisione di
Come hai fatto, nel
1969, che
segnò il suo ritorno in hit parade[32].
Come ha raccontato Modugno, Come hai fatto era nata
in origine appunto in dialetto partenopeo:
|
« Dopo
tre anni di crisi, in cui non riuscivo più a comporre, ho scritto Come
hai fatto, che era nata però napoletana, Ma cumm' ha fatto. Soltanto
che mi hanno costretto a trascriverla in italiano, ma è il dialetto la
vera lingua di noi.[33] » |
Con Ricordando con tenerezza partecipa nello stesso
anno alla
Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia: il bel brano
racconta lo struggente addio alla propria madre di un giovane emigrante,
ed il ritorno, anni dopo, alla casa natia, quando ormai la madre non c'è
più, e vende discretamente.
Il successo viene confermato l'anno successivo da
La lontananza, che arrivò fino al primo posto delle classifiche di
vendita; il testo di questa canzone fu scirtto insieme ad
Enrica Bonaccorti, che il cantautore aveva conosciuto l'anno
precedente durante l'allestimento dello spettacolo teatrale Mi è caduta
una ragazza nel piatto:
|
« "La
lontananza" esprime secondo me un grande sentimento d'amore, e
possiede in sé una grande idea. il vento che spegne tutti i fuochi
piccoli e accende quelli grandi. L'idea non è mia, ma io la afferrai
al volo quando la Bonaccorti mi lesse una lettera che le aveva scritto
il suo ragazzo: la sviluppai e nacque la canzone[34]. » |
Entrano in classifica anche La gabbia (sempre nel
1970), Come
stai e Tuta blu (nel
1971) e Un
calcio alla città (nel
1972).
Modugno durante le registrazioni del programma
televisivo "Teatro 10" (1971) con Alberto Lupo (a sinistra) ed il
regista Antonello Falqui (al centro)
Proprio a questo periodo risalgono album come
Con l'affetto della memoria e
Il mio cavallo bianco (che contiene una delle sue canzoni più belle,
Cavallo bianco, canzone basata sulla chitarra con un testo metaforico
sulla morte) ed una famosa raccolta in sei dischi,
Tutto Modugno del
1972, con
alcuni inediti e reincisioni di vecchi brani.
Nel
1974 divorziò
nuovamente dal questa etichetta e tornò alla
Curci, nel frattempo trasformata in
Carosello, con cui incise 11 singoli e 3 album; alcuni successi di
questo periodo, come Piange...il telefono cover di una canzone francese di
Claude Françoise) e Il maestro di violino (la cui musica è scritta dal
maestro
Pippo Caruso), vengono attaccati da molti critici e considerati una
concessione agli effetti facili e strappalacrime (anche i due film
ispirati alle canzoni subiranno le stesse critiche).
Nel
1976
pubblicherà però una delle sue canzoni più celebri, Malarazza, ispirata ad
un canto popolare siciliano rielaborato insieme alla cantautrice siciliana
Emma Muzzi Loffredo, che verrà rieseguito anche da molti altri
artisti:
Roy Paci & Aretuska.
Carmen Consoli,
Ginevra Di Marco e i
Lautari.
Famoso nel
1977 il suo
concerto a
Viareggio davanti a più di 5.000 spettatori, da cui verrà tratto
l'album
Dal vivo alla Bussoladomani.
Nel
1978 Modugno
torna a teatro con lo spettacolo musicale
Cyrano, per la regia di
Daniele D'Anza, insieme a
Catherine Spaak (che interpreta Rossana, ed è sostituita poi da
Alida Chelli per degli impegni dell'attrice belga): le canzoni, molto
belle, vengono racchiuse nell'album omonimo,
Cyrano, che però non riscuote molto successo, ed è l'ultimo inciso per
la
Carosello.
Dallo spettacolo viene comunque tratto anche uno
sceneggiato televisivo (con la Spaak), sempre con la regia di D'Anza.
Modugno con Alida Chelli durante lo spettacolo
teatrale "Cyrano" (1978)
A questo periodo, nel
1981, risale
un episodio in cui Modugno è coinvolto nelle vicende politiche di un'altra
nazione: infatti viene ingaggiato dalla televisione di stato cilena per
partecipare al programma Vamos A Ver (programma al quale partecipò anche
Lucia Bosè); il contratto inoltre include la partecipazione di sette
suoi accompagnatori, ma proprio mentre si accinge a prendere l'aereo a
Roma, è avvisato telefonicamente da Santiago, da parte dell'impresario
Edgardo Marcel, di sospendere il viaggio perché le autorità di Santiago
non gli consentono di entrare in Cile.
Il divieto è dovuto alle dichiarazioni di carattere
negativo che lo stesso Modugno fece in precedenza sulla situazione
politica cilena e sulla dittatura di
Augusto Pinochet; l'artista in seguito darà istruzioni al suo legale
per far causa alla televisione cilena[35].
Nel
1983 passa
alla
Panarecord: questo sodalizio, però, non durerà molto, a causa dei
problemi di salute che lo colpiranno in breve tempo.
La fine della carriera artistica e la
politica [modifica]
Domenico Modugno fu colpito da un
ictus nel
marzo
1984 durante
le prove della trasmissione di Canale 5 La Luna del Pozzo e fu costretto a
lasciare l'attività artistica, per una semi-paralisi.
Nel
1986 cominciò
a dedicarsi alla vita politica nel
Partito Radicale, e nel
1987 fu
eletto deputato; fece poi una vera e propria battaglia per l'ospedale
psichiatrico di
Agrigento, in cui i malati vivevano in condizioni disumane, riuscendo
nel 1988 a
far chiudere l'ospedale, dedicando ai ricoverati un concerto che fu il
primo tenuto dopo la malattia.
Nel
1990 fu
eletto, sempre ad Agrigento, consigliere comunale.
Nel
1991 tenne un
concerto alle Terme di Caracalla e, appoggiandosi ad un bastone, cantò le
sue canzoni più famose: sul palcoscenico i segni della malattia
scomparvero, e il cantautore ritorno in breve tempo a camminare.
Poco tempo dopo cantò a
Torino,
in un concerto gratuito in piazza San Carlo, gremita di persone, restando
seduto per buona parte dell'esibizione ed alzandosi in piedi nei bis: la
voce era comunque ritornata ferma e convincente, e l'appoggio del pubblico
gli fece capire di essere ancora molto amato, al punto che il cantante si
commosse per l'accoglienza ricevuta.
Sempre in quegli anni ritornò per l'ultima volta
negli
Stati Uniti dove fece altre tournée. Il 26 agosto 1993 tenne a
Polignano a Mare, sua città d'origine, l'ultimo grande concerto della
carriera, alla presenza di 70mila persone in occasione della
"riappacificazione con i polignanesi" per essersi sempre dichiarato
siciliano. La manifestazione dei tre giorni chiamata "Modugno torna a
casa", ideata e diretta dal regista Gianni Torres, vide Mr. Volare sfilare
lungo la costa di Polignano a bordo di una barca (come si fa il 15 giugno
di ogni anno per San Vito, patrono locale), alla testa di tante altre
piccole barchette; attraversare il paese baciando bambini e stringendo
mani a bordo della famosa Lancia Aurelia del film "Il sorpasso" di Dino
Risi, e per terminare, il concerto nel quale dichiarò davanti a tutti:
"Chiedo scusa, ma per la fame avrei anche detto di essere giapponese!". Si
trattò del più importante evento nazional-popolare del 1993 e Domenico
Modugno, un po' appartatosi per via della malattia, tornò sulla scena da
leone, proprio ripartendo dal suo paese natale come accadde tanti anni
prima. Nel 1993
incise la sua ultima canzone intitolata Delfini (Sai che c'è) con suo
figlio
Massimo Modugno, anch'esso divenuto cantante.
Morì il
6 agosto
1994 a
Lampedusa nella sua casa sul mare stroncato da un
infarto.
Un critico disse: Modugno ha voluto morire da vero
meridionale, sotto il sole d'estate, vicino al mare, di blu in blu, dopo
aver beffato la morte per un decennio.
Modugno negli anni 2000: la riscoperta
[modifica]
Modugno in un ritratto artefatto del 1981
|
« Domenico
Modugno è come la Gioconda o come la Torre di Pisa: un monumento che
ormai appartiene all’umanità intera, un brivido di bellezza senza più
nazionalità. » |
|
|
Delle sue canzoni più celebri vengono di continuo
eseguite delle
cover e tante raccolte si trovano sul mercato, sia in Italia che
all'estero.
Nell'estate del 1995, a Polignano a mare, si è tenuto
il primo grande omaggio ad un anno dalla scomparsa. La manifestazione,
ideata e diretta da Gianni Torres, aveva per titolo "VOLARE INSIEME -
Napoli rende omaggio a Modugno" e si caratterizzava perchè per la prima
volta nella storia, una folta rappresentanza di artisti napoletani si
spostava altrove per rendere omaggio ad un artista. Partecipò Riccardo
Pazzaglia, Roberto Murolo, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Enzo
Gragnaniello, James Senese, Irene Fargo ed altri. Il Presidente della
Repubblica Italiana O.L. Scalfaro inviò all'organizzazione un pubblico
telegramma per esprimere soddisfazione e rallegramenti per l'iniziativa.
Negli anni 2000 si assiste ad una vera e propria
riscoperta dell'attualità dell'artista Modugno. Spiccano
Mina e
Roberto Murolo: Mina ha pubblicato nel 2001 un album di nome
Sconcerto, contenente cover di 11 canzoni di successo di Domenico
Modugno con arrangiamenti propri.
Roberto Murolo ha pubblicato nell'anno 2002 altresì
un album interamente dedicato all'artista defunto. È intitolato
Tu si' 'na cosa grande: Tributo e contiene 11 brani tutti in
napoletano.
Nel 2004, Polignano a mare, a sud di Bari, lo ricorda
a 10 anni dalla scomparsa. La manifestazione, sotto la direzione artistica
di Rudi Assuntino e Gianni Torres, vide sfilare tanti amici e
collaboratori di Mr. Volare: Franco Migliacci, Riccardo Pazzaglia,
Gigliola Cinquetti, Maria Pia Fusco. Una mostra celebrativa, a cura di M.
Carta, rievocò i grandi momenti artistici dell'artista pugliese. Gennaro
Cannavacciuolo tenne uno spettacolo in una piazza gremita. Partners della
manifestazione, la Cineteca Nazionale, Il Centro Sperimentale di
Cinematografia, Rai Teche.
Nel 2006 i
Radiodervish, cogliendone il respiro mediterraneo, impostano un
suggestivo spettacolo con l'attore Giuseppe Battiston affrontando i temi
delle migrazioni fisiche e spirituali. Lo spettacolo è raccolto in Amara
Terra Mia (2006 - RadioFandango, distribuito Edel) e contiene due versioni
inedite di 2 classici di Modugno, la registrazione live dello spettacolo
con
Giuseppe Battiston ed il video di "Amara Terra Mia" di
Franco Battiato.
Nello stesso anno la
Warner Music Italia pubblica un cd che raccoglie dodici versioni di
Nel blu dipinto di blu, a partire dalle incisioni di Modugno e Dorelli per
proseguire con
Fred Buscaglione,
Claudio Villa,
Alberto Semprini,
Natalino Otto ed altri artisti.
Mercoledì 14 novembre a
Moncalieri debutta lo spettacolo Uomini in frac, in cui gli
Avion Travel (in quest'occasione accompagnati da altri musicisti:
Danilo Rea,
Javier Girotto,
Furio Di Castri,
Gianluca Petrella e
Cristiano Carcagnile) eseguono alcune canzoni del cantautore; lo
spettacolo continuerà anche nel
2008 ed è
stato allestito per festeggiare i cinquant'anni di
Nel blu dipinto di blu.
Dando uno sguardo all'estero: il francese
Karl
Zéro ha incluso nel
2001 una sua
versione di Io, mammeta e tu nel suo album
Songs for cabriolets and otros tipos de vehiculos (cantata in
napoletano ma con un esilarante accento francese).
Negli Stati Uniti questa versione di Io, mammeta e tu è stata inserita
nella serie televisiva
X Files, nell'episodio della nona stagione (2001- 2002) intitolato
Improbable, su idea dello stesso
Chris Carter.
Da ricordare infine la citazione che nel
1990
Fabrizio De André ha fatto del brano di Modugno O ccafè nella canzone
Don Raffaè (contenuta nell'album
Le nuvole), in cui nel ritornello Ah che bellu ccafè, sulo a Napule 'o
sanno fà del cantautore pugliese diventa Ah che bellu ccafè, pure 'n
carcere 'o sanno fà
▼ Espandi
Elenco canzoni
- 18 agosto (1965)
- A casa torneremo insieme (pur in spagnolo A
casa volveremos juntos) (1977)
- Accampamento dei banditi (L') (1961)
- Addio... addio... (1962)
- Addio, ragazzo (1981)
- Adesso non pensarci più (1981)
- Ahi, puparu
- Alleluia (1963)
- Amara terra mia (pur in spagnolo Amarga
tierra) (1973)
- Amaro fiore mio (pur in spagnolo Amarga flor
mía) (1971)
- Amore mai (Un) (1984)
- Anniversario (L') (pur in spagnolo El
aniversario) (1976)
- Apocalisse (1959)
- Appendi un nastro giallo (1973)
- Attimu d'ammuri (1955)
- Avventura (L') (1965)
- Banda borracha (1968)
- Bandiera (La) (1961)
- Bagno di mare (a mezzanotte) (1962)
- Balla balla (1962)
- Ballata per un matto (1981)
- Bellissima (1964)
- Bordolino (1977)
- Brigante (Lu) (1972)
- Buon Natale a tutto il mondo (1959)
- Cadetti di Guascogna (I)
- Caino (1964)
- Calatafimi (1961)
- Calcio alla città (Un) (pur in spagnolo Un
puntapié a la ciudad) (1972)
- Cangaceiro (O) (1959)
- Cantu d'ammuri (1955)
- Canzone di Cyrano (1978)
- Ccafé ('O) (1958)
- Cavaddruzzu (1954)
- Cavaddu cecu de la minera (1954)
- Cavallo bianco (o Il mio cavallo bianco) (pur
in spagnolo Mi caballo blanco) (1973)
- Che cosa è un bacio (1979)
- Che cosa sono le nuvole (1968)
- Che pasticcio
- Che me ne importa... a me (o Il tango
d'Armando) (1964)
- Chi si vuol bene come noi
- Cia (La)
- Cicoria (La) (pur in duetto con moglie
Franca Gandolfi) (1954)
- Come hai fatto (pur in spagnolo Como has
hecho) (1970)
- Come prima (cover di
Tony Dallara) (1958)
- Come si fa a non volerti bene (1965)
- Come stai? (pur in spagnolo ¿Cómo estás?)
(1971)
- Come un tiranno (1974)
- Commedia è finita (La) (1965)
- Con quel viso bellissimo
- Con te io non resisto
- Corriamoci incontro (1960)
- Così bella e così sola (1979, pubblicato solo
dopo la morte nel 1997)
- Cucciola (1978)
- Dalla mia finestra sul cortile (1961)
- Datimi 'nu paiu d'ali (1955)
- Delfini (sai che c'è) (duetto con figlio
Massimo Modugno) (1992)
- Devi avere fiducia in me (1967)
- Diciassettemilalire (1964)
- Dietro l'amore (1976)
-
Dio, come ti amo (pur in
spagnolo Dios, como te amo e Dios mío, como te quiero) (1966)
- Ditele che sono felice (1965)
- Domani si incomincia un'altra volta (1972)
- Domenica (pur in spagnolo Domingo) (1975)
- Don Fifì (1956)
- Donna riccia (La) (1954)
- Donne belle (Le)
- Dopo lei (1972)
- Dove come quando (1970)
- Duetto sì o no (duetto con
Delia Scala)
- È bbello 'o mare (no, no, no) (1963,
pubblicato solo dopo la morte nel 1997)
- E Dio creò la donna
- E si presenta (1963, pubblicato solo dopo la
morte nel 1997)
- Farfalle (Le) (1959)
- Femmine di lusso (1960)
- Fleurs et l'amour (Les) (1956)
- Forse mi ama
- Frasulinu (Lu)
- Gabbia (La) (1970)
- Giorno per giorno o Giorno per giorno
(sognando un'isola) (1979)
- Giovane amore (1961)
- Girovago (Il) o Il girovago (Lu Giramunno)
(1956)
- Grillu 'nnammuratu (1955)
- Hello amore (1960)
- Homme et la montagne (L')
- Io (1958)
- Io di più (1966)
- Io, mammeta e tu (pur in francese Moi, ta mère
et toi) (1954)
- Io mi batto
- Io peccatore (1963)
- Io ti troverò (1977)
- Io vivo qui (1982)
- Lacrime d'amore (1965)
- Lazzarella (1957)
- Lettera di un soldato (1963)
- Libero (1960)
-
Lontananza (La) (pur in
spagnolo La distancia es como el viento) (1970)
- Lupi e pecorelle (1962)
- Mackie Messer (1973)
- Maestro di violino (Il) (pur in spagnolo El
maestro del violín) (1975)
- Mafia (1961)
- Magaria (1955)
- Mago de le rose (Lu) (1954)
- Malarazza (1976)
- Male cane (Un) (1977)
- Mamma (La)) (cover di
Charles Aznavour) (1964)
- Marinai donne e guai (1958)
- Mariti in città (1957)
- Marzianu (Lu) (1955)
- Melodia del cantastorie
- Meraviglioso (1968)
- Mese 'e settembre (1955)
- Mia figlia (1976)
- Mi dai la carica (1960)
- Milioni di scintille (1959)
- Mille bolle blu (1983)
- Mille fami (1981, pubblicato nel 1997)
- Milletré (La) (pubblicitario) (1961)
- Minaturi (Lu) (1956)
- Mio caro autunno
- Mi sei entrata nell'anima (pur in spagnolo
Está llegando a mi alma) (1969)
- Mogli pericolose (1958)
- Morte chitarre (Le) (1959)
- 'Mparame a vulé bene (1964)
- Musciu niuru (Lu) (o Micio nero o Gatto nero)
(1954)
- Musetto (pur in francese Frimousse) (1956)
- Musica ('Na) (1961)
- 'Na bbella malatia (1978)
- Né con te né senza di te (1976)
- Nel bene e nel male (1961)
-
Nel blu dipinto di blu
(popolarmente pure Volare) (pur in spagnolo En el cielo pintado de
azul) (1958)
- Nessuno mi ama
- Neve di un anno fa (La) (1957)
- Nina e lu capurali (1954)
- Ninna nanna (1954)
- Ninna nanna de lu puparu (1955)
- Nisciuno po' sapé (1955)
- 'Nnammurato 'e te (1965)
- No, bambina mia (1965)
- Non farlo più (1981)
- Non ho saputo (legarti a me) (1963)
- Non piangere, Maria (1966)
- Non restare fra gli angeli (1959)
- Non sei più la mia bambina (1959)
- Non sia mai (1968)
- Non siete degni
- Notte chiara (1962)
- Notte del mio amor (La) (1962)
- Notte di luna calante (1960)
- Notte lunga notte (1959)
- Novia (La) (cover di
Antonio Prieto) (1962)
- Nuda (1960)
- Nu' me di' niente (1961)
- Oceano (infinito mare) (1982)
- Ojalá (1960)
- Olympia (1960)
- Ora che sale il giorno (1961)
- Orizzonti di gioia (1961)
- Pagliaccio (Un) (scritta per il tenore
Mario Del Monaco, interpretata anche da se stesso) (1959,
pubblicato solo dopo la morte nel 1997)
- Pagliaccio in paradiso (Un) (1964)
- Pasquale 'a disgrazia
- Pasqualino maragià (1958)
- Passero (Il) (1976)
- Paura di perderti (La) (1967)
- Pazzo amore (o Questo pazzo amore) (1984)
- Per un verso o per un fiore
- Piange ...il telefono (duetto con
Francesca Guadagno) (pur in spagnolo Llora el teléfono, in
tedesco Da weint das Telefon) (1975)
- Piove (popolarmente pure Ciao ciao bambina)
(pur in spagnolo Llueve) (1959)
- Pisci spada (Lu) (1954)
- Pira d'oru ('A)
- Più sola (1960)
- Pizza c' 'a pummarola ('A) (1957)
- Pomeriggio di favola (1980)
- Porta chiusa (La)
- Posto mio (Il) (cover di
Tony Renis) (pur in spagnolo En mi lugar) (1968)
- Processo all'amore (1976)
- Puparu (Le) (le bon homme aux marionettes)
- Pupu (Lu) (1954)
- Quando un amico se ne va (1981)
- Questa è la facciata B (1971)
- Questa è la mia vita (1974)
- Ragazzo del sud (inedito) (1974 (?))
- Reggio Calabria (1964)
- Resta cu' mme (1956)
- Ricordando con tenerezza (pur in spagnolo
Recordando con ternura) (1969)
- Risveglio (1964)
- Romantica (cover di
Renato Rascel) (1960)
- Salinaru (1956)
- Santo Valentino (1966)
- Sbandata (La) (1974)
- Scarcagnulu (1954)
- Sceccu lagnosu (Lu) (1955)
- Sciccareddu 'mbriacu (Lu) (pur in francese
L'âne et le paysan) (1955)
- Scioscia popolo
- Se Dio vorrà (1962)
- Selene (1962)
- Sicilien à Paris (Un) (1956)
- Signora a fianco (La) (1957)
- Sì sì sì (1961)
- Simpatia (1969)
- Sirinata a 'na dispittusa (1954)
- Si tu vas (1956)
- Sogno di mezza estate (1961)
- Sole malato (1966)
-
Sole mio ('O) (musica
popolare) (1960)
- Sole sole sole (o E vene 'o sole) (1954)
- Sona sona sona (1967)
- Sopra i tetti azzurri del mio pazzo amore
(1967)
- Sortilegio di luna (pur in spagnolo Sortilegio
de luna) (1973)
- Specchio ('O) (1957)
- Stasera pago io (1962)
- Storia di Mimino Modugno (1963, pubblicato
solo dopo la morte nel 1997)
- Strada 'nfosa (1957)
- Suona, compagno
- Sveglietta (La) (1954)
- Tamburru de la guerra (Lu) (o Tamburo della
guerra) (1955)
- Tambureddu (Lu) o Lu tambureddu (pizzica
pizzica po) (1955)
- Tanti anni fa (1976)
- Terramante (1984)
- Testa piena di sogni (Una) (1959)
- Ti amo, amo te (pur in spagnolo Te amo, amo a
ti) (1970)
- Tre somari e tre briganti (terzetto con
Franco Franchi e
Ciccio Ingrassia) (1961)
- Tromba d'argento (Una) (1965)
- Tu si' 'na cosa grande (1964)
- Tu si' 'o mare (1964)
- Tuta blu (1971)
- Uccellacci e uccellini (1965)
- Ué picciotte
- Va, va, va
- Vecchia chitarra (1955)
- Vecchietto (Il) (1977)
- Vecchio frack (o L'uomo in frack) (pur in
spagnolo Viejo frack, in francese L'homme en habit) (1955)
- Vendemmia giorno e notte (1971)
- Ventu de sciroccu (1954)
- Ventu d'estati (1957)
- Vesuvio ('O) (1967)
- Viaggio alla luna
- Vieni via (amico mio) (1965)
- Vitti 'na crozza (musica popolare) (1955)
- Viva l'America (1981)
- Zitto zitto doce doce (1956)
- 1956 Musetto (solo composizione, cantata da
Gianni Marzocchi)
- 1958 Nel blu dipinto di blu (con
Johnny Dorelli) (1° posto)
- 1959 Piove (con Johnny Dorelli) (1° posto)
- 1960 Libero (con
Teddy Reno) (2° posto)
- 1962 Addio... addio... (con
Claudio Villa) (1° posto)
- 1964 Che me ne importa... a me (con
Frankie Laine) (2° posto)
- 1966 Dio, come ti amo (con
Gigliola Cinquetti) (1° posto)
- 1967 Sopra i tetti azzurri del mio pazzo amore (con
Gidiuli) (28° posto)
- 1968 Il posto mio (composta da
Tony Renis) (16° posto)
- 1971 Come stai? (con
Carmen Villani) (6° posto)
- 1972 Un calcio alla città (14° posto)
- 1974 Questa è la mia vita (2° posto)
- 1958 Nel blu dipinto di blu
- 1959 Piove
- 1966 Dio, come ti amo
- 1958 Vincitore del
Festival di Sanremo con Nel blu dipinto di blu
- 1958
Premio Grammy per Nel blu dipinto di blu come disco dell'anno
- 1958 Premio Grammy per Nel blu dipinto di blu come canzone
dell'anno
- 1958 Premio Grammy come miglior interprete dell'anno
- 1958 Oscar per la miglior canzone dell'anno (Nel blu dipinto di
blu)
- 1958
Disco d'oro dalle industrie musicali per il miglior cantante
- 1958 Disco d'oro dalle industrie musicali per la miglior
canzone (Nel blu dipinto di blu)
- 1958 Disco d'oro dalle industrie musicali per il disco più
venduto (Nel blu dipinto di blu)
- 1959 Vincitore del Festival di Sanremo con Piove
- 1962 Vincitore del Festival di Sanremo con Addio... addio...
- 1964 Vincitore del
Festival di Napoli con Tu si' 'na cosa grande
- 1966 Vincitore del Festival di Sanremo con Dio, come ti amo
- 1974
Premio Tenco
▼ Espandi
Elenco di discografia
Le canzoni di Domenico Modugno sono state spesso reincise, ad esempio
in ogni passaggio ad una nuova casa discografica, per poter usufruire
di canzoni sulle quali non si potevano esercitare i diritti di
riproduzione, ed includerle quindi su 45 o 33 giri, o, a volte, per
reinterpretare in italiano canzoni incise in origine in dialetto; a
ciò si aggiunga che le case discografiche ripubblicavano spesso la
stessa canzone successivamente, e capitava che un brano di successo
l'anno dopo venisse riutilizzato come lato B di una nuova canzone.
Nella sezione della discografia riguardante i 45 giri si segnala se si
tratta di reincisioni o ripubblicazioni.
La discografia di Domenico Modugno tra 78, 45 e 33 giri
è davvero immensa.
I primi 33 giri dell'artista furono pubblicati in
formato 22 cm, cioè leggermente più piccoli dei normali LP, vennero
pubblicati nel seguente formato i primi due per la RCA, e i seguenti
della Fonit, LP 200, LP 201, LP 260, LP 261 e LP 278.
I CD riportati nella lista sotto non sono quelli
antologici ma solo quelli contenenti (almeno in parte) materiale
inedito, sia in studio che dal vivo.
78 giri
-
1954
La cicoria/Ninna nanna (RCA
Italiana, A25V 0001)
- 1954
Musciu niuru/Lu pupu (RCA
Italiana, A25V 0002)
- 1954
La donna riccia/Lu pisce spada (RCA
Italiana, A25V 0003)
- 1954
La sveglietta/La barchetta dell'ammuri (RCA
Italiana, A25V 0004)
- 1954
Lu mago delle rose/Cavaddruzzu (RCA
Italiana, A25V 0005)
- 1954
Sirinata a 'na dispittusa/Scarcagnulu (RCA
Italiana, A25V 0006)
- 1954
Lu minaturi/Nina e lu capurali (RCA
Italiana, A25V 0030)
- 1954
Cavaddu cecu de la minera/Ventu de sciroccu (RCA
Italiana, A25V 0031)
-
1955
Ninna nanna de lu puparu/Lu sciccareddu 'mbriacu (RCA
Italiana, A25V 0089)
- 1955
Vecchia chitarra/Lu tambureddu (RCA
Italiana, A25V 0090)
- 1955
Lu sceccu lagnosu/Lu tamburru de la guerra (RCA
Italiana, A25V 0123)
- 1955
Grillu 'nnammuratu/Datimi 'nu paiu d'ali (RCA
Italiana, A25V 0142)
- 1955
Lu marzianu/Attimu d'ammuri (RCA
Italiana, A25V 0143)
- 1955
Magaria/Vitti 'na crozza (RCA
Italiana, A25V 0157)
- 1955
Mese 'e settembre/Nisciuno po' sapè (RCA
Italiana, A25V 0296)
- 1955
Vecchio Frack/Sole, sole, sole (RCA
Italiana, A25V 0316)
- 1955
Cantu d'amuri/Tempu d'estati (RCA
Italiana, A25V 0317)
- 1955
Musetto/Io, mammeta e tu (RCA
Italiana, A25V 0464)
-
1956
Attimu d'ammuri/Lu tambureddu (Fonit,
15404)
- 1956
Lu minaturi/Ninna nanna (Fonit,
15405)
- 1956
La donna riccia/Magaria (Fonit,
15406)
- 1956
Lu sciccareddu 'mbriacu/Lu salinaru (Fonit,
15407)
- 1956
La sveglietta/Il girovago (Fonit,
15408)
- 1956
Io, mammeta e tu/Nisciuno po' sapé (Fonit,
15409)
- 1956
Vecchio frack/Musetto (Fonit,
15410)
- 1956
Lu pisce spada/La cicoria (Fonit,
15411)
- 1956
Zitto zitto doce doce/Cavaddu cecu de la minera (Fonit,
15412)
- 1956
Sole sole sole/Mese 'e settembre (Fonit,
15413)
-
1957
Don Fifì/Resta cu' mme (Fonit,
15610)
- 1957
La signora a fianco/La neve di un anno fa (Fonit,
15611)
- 1957
Lazzarella/Strada 'nfosa (Fonit,
15687)
- 1957
'O specchio/'A pizza c' 'a pummarola (Fonit,
15831)
- 1957
Ventu d'estati/Mariti in città (Fonit,
15832)
- 1957
Mariti in città/Resta cu' mme (Fonit,
15876)
-
1958
Nel blu dipinto di blu/Nisciuno po' sapé (Fonit,
15948)
- 1958
Nel blu dipinto di blu/Strada 'nfosa (Fonit,
15972)
- 1958
'O ccafé/Pasqualino maragià (Fonit,
16047)
- 1958
Io/Resta cu' mme (Fonit,
16074)
- 1958
La sveglietta/Marinai donne e guai (Fonit,
16077)
- 1958
Mogli pericolose/Come prima (Fonit,
16093)
- 1958
Resta cu' mme/Io (Fonit,
16100)
-
1959
Piove/Ventu d'estati (Fonit,
16114)
- 1959
Farfalle/Non restare fra gli angeli (Fonit,
16115)
- 1959
Piove/Farfalle (Fonit,
16144)
- 1959
Notte lunga notte/Sole sole sole (Fonit,
16155)
33 giri
-
1955
I successi di Domenico Modugno I (RCA
Italiana, A10V 0029)
- 1955
I successi di Domenico Modugno II (RCA
Italiana, A10V 0030)
-
1956
Domenico Modugno e la sua chitarra - Un poeta un pittore un
musicista (Fonit,
LP 200)
- 1956
Domenico Modugno e la sua chitarra n° 2 - Un poeta un pittore un
musicista (Fonit,
LP 201)
-
1958
La strada dei successi (Fonit,
LP 260)
- 1958
Domenico Modugno (Fonit,
LP 261) (Album con un lato in italiano
ed un lato in francese)
- 1958
Domenico Modugno (Fonit,
LP 278)
- 1958
Domenico è sempre Domenico (RCA
Italiana, PML 10019)
- 1959
Domenico Modugno (Fonit,
LP 20003)
-
1960
Domenico Modugno (Fonit,
LP 20011)
-
1961
Modugno (Fonit,
LP 20015)
- 1961
Rinaldo in campo (Fonit,
LP 20016; con
Delia Scala,
Franco Franchi e
Ciccio Ingrassia)
-
1962
Domenico Modugno (Fonit,
LP 20022)
-
1963
Tutto è musica (Fonit,
LPR 20024)
-
1963
Modugno siciliano (Fonit,
LPQ 09006)
-
1964
Modugno (Fonit,
LPQ 09014)
-
1966
Dio come ti amo (Curci,
SPLP 901)
-
1967
Modugno (Curci,
SPLP 902)
-
1968
Domenico Modugno (RCA
Italiana, PSL 10433)
-
1970
Domenico Modugno (RCA
Italiana, PSL 10468)
-
1971
Con l'affetto della memoria (RCA
Italiana, PSL 10513)
-
1972
Tutto Modugno (RCA
Italiana, PSL 10552; edizione di sei 33 giri con alcune
reincisioni del repertorio
Fonit e
Curci)
-
1973
Il mio cavallo bianco (RCA
Italiana, DPSL 10616)
-
1975
Piange il telefono e le più belle canzoni di Domenico Modugno (Carosello,
CLN 25057)
-
1976
L'anniversario (Carosello,
CLN 25066)
-
1977
Dal vivo alla Bussoladomani (Carosello,
CLN 25077)
-
1978
Cyrano (Carosello,
CLN 25081)
-
1984
Pazzo amore (Panarecord,
33311)
45 giri
-
1954
La donna riccia/Lu pisce spada (RCA
Italiana, N 0003)
-
1955
Mese 'e settembre/Nisciuno po' sapè (RCA
Italiana, N 0296)
- 1955
Vecchio frack/E vene 'o sole (RCA
Italiana, N 0316)
- 1955
Cantu d'amuri/Tempu d'estati (RCA
Italiana, N 0317)
-
1956
Musetto/Io, mammeta e tu (RCA
Italiana, N 0464)
-
1957
La donna riccia/Musetto (Fonit,
SP 30086; lato A reincisione di
RCA Italiana, N 0003; lato B reincisione di
RCA Italiana, N 0464)
- 1957
Io, mammeta e tu/Zitto zitto doce doce (Fonit,
SP 30087; lato A reincisione di
RCA Italiana, N 0464)
- 1957
Lazzarella/Strada 'nfosa (Fonit,
SP 30136)
-
1958
Mariti in città/Resta cu' mme (Fonit,
SP 30182)
- 1958
Nel blu dipinto di blu/Nisciuno po' sapé (Fonit,
SP 30183)
- 1958
Nel blu dipinto di blu/Strada 'nfosa (Fonit,
SP 30208; lato B stessa versione di SP 30136; stampato in vinile
azzurro)
- 1958
Nel blu dipinto di blu/Vecchio frack (Fonit,
SP 30222; lato B reincisione di
RCA Italiana, N 0316; stampato in vinile azzurro)
- 1958
Nel blu dipinto di blu/Lazzarella (Fonit,
SP 30223; lato B stessa versione di SP 30136; stampato in vinile
azzurro)
- 1958
Vecchio frack/La sveglietta (Fonit,
SP 30263; lato A stessa versione di SP 30222)
- 1958
'O ccafé/Pasqualino maragià (Fonit,
SP 30301)
- 1958
Resta cu' mme/'O ccafé (Fonit,
SP 30356;lato A stessa versione di 30182; lato B stessa versione di
SP 30301)
- 1958
Strada 'nfosa/Pasqualino maragià (Fonit,
SP 30357; lato A stessa versione di SP 30136 e SP 30208; lato B
stessa versione di 30301)
- 1958
La sveglietta/Marinai donne e guai (Fonit,
SP 30358; lato A stessa versione di SP 30263)
- 1958
Io/Resta cu' mme (Fonit,
SP 30391; lato B in inglese)
- 1958
Io/Nisciuno po' sapé (Fonit,
SP 30399; lato A stessa versione di SP 30391)
- 1958
Mogli pericolose/Come prima (Fonit,
SP 30435)
- 1958
Resta cu' mme/Io (Fonit,
SP 30440;lato A stessa versione di 30182; lato B stessa versione di
SP 30391)
- 1958
Io/Come prima (Fonit,
SP 30457; lato A stessa versione di SP 30391; lato B stessa versione
di SP 30435)
- 1958
Mese 'e settembre/Ventu d'estati (Fonit,
SP 30485; lato A reincisione di
RCA Italiana N 0296)
-
1959
Piove/Ventu d'estati (Fonit,
SP 30492; lato B stessa versione di SP 30485)
- 1959
Farfalle/Non restare tra gli angeli (Fonit,
SP 30493)
- 1959
Piove/Farfalle (Fonit,
SP 30523; stampato in vinile bianco; lato A stessa versione di SP
30492; lato B stessa versione di SP 30493)
- 1959
Sole sole sole/La signora a fianco (Fonit,
SP 30533)
- 1959
Notte lunga notte/Sole sole sole (Fonit,
SP 30571; lato B stessa versione di SP 30533)
- 1959
O cangaceiro/Non sei più la mia bambina (Fonit,
SP 30596)
- 1959
La sveglietta/La cicoria (RCA
Camden, CP 29; ristampa di versioni pubblicate nel
1954 su
78 giri)
- 1959
Mese 'e settembre/Ninna nanna (RCA
Camden, CP 30; ristampa di versioni pubblicate nel
1954 su
78 giri)
- 1959
Vitti 'na crozza/Musciu niuru (RCA
Camden, CP 31; ristampa di versioni pubblicate nel
1954 su
78 giri)
- 1959
Vecchio frack/E vene 'o sole (RCA
Camden, CP 79; ristampa di versioni pubblicate nel
1955 su
78 giri e 45 giri)
- 1959
Una testa piena di sogni/Mese 'e settembre (Fonit,
SP 30632)
- 1959
La neve di un anno fa/Don Fifì (Fonit,
SP 30863)
-
1960
Libero/Nuda (Fonit,
SPM 1)
- 1960
Libero/Più sola (Fonit,
SPM 2; lato A stessa versione di SPM1)
- 1960
Nel bene e nel male/Hello amore (Fonit,
SPM 3)
- 1960
Olympia/Più sola (Fonit,
SPM 4)
- 1960
Mi dai la carica/Olympia (Fonit,
SPM 5; lato B stessa versione di SPM 4)
- 1960
'O sole mio/Olympia (Fonit,
SPM 6; lato B stessa versione di SPM 4 e di SPM 5)
- 1960
Notte di luna calante/Più sola (Fonit,
SPM 7; lato B stessa versione di SPM 2 e di SPM 4)
- 1960
Corriamoci incontro/Notte di luna calante (Fonit,
SPM 8; lato B stessa versione di SPM 7))
- 1960
Sì sì sì/Ojalá (Fonit,
SPM 9)
- 1960
Femmine di lusso/Marinai donne e guai (Fonit,
SPM 10; lato B stessa versione di SP 30358)
-
1961
Giovane amore/Mafia (Fonit,
SPM 11)
- 1961
Micio nero/Dalla mia finestra sul cortile (Fonit,
SPM 12)
- 1961
Sogno di mezza estate/Ora che sale il giorno (Fonit,
SPM 13)
- 1961
'Na musica/Nu' me di' niente (Fonit,
SPM 14)
- 1961
Micio nero/Ninna nanna (RCA
Italiana, PM 0156)
- 1961
La novia/Sogno di mezza estate (Fonit,
SPM 15)
- 1961 Disco pubblicitario per la
Fiat 1300:
La milletré (Fonit,
SPM 16)
-
1964
Che me ne importa a me/Bellissima (Fonit,
SPM 30)
- 1964
Tu si' 'na cosa grande/'mparame a vulè bene (Curci,
Sp 1006)
- 1964
Tu si' 'na cosa grande/Tu si 'o mare (Fonit,
SPM 33)
-
1965
Un pagliaccio in paradiso/No bambina mia (Curci,
Sp 1007)
- 1965
Come si fa a non volerti bene/La commedia è finita (Curci,
Sp 1009)
- 1965
Una tromba d'argento/18 agosto (Curci,
Sp 1010)
- 1965
Vieni via amico mio/Ditele che sono felice (Curci,
Sp 1011)
- 1965
L'avventura/'nnammurato 'e te/Lacrime d'amore (Curci,
Sp 1012)
-
1966
Dio, come ti amo!/Io di più (Curci,
Sp 1014)
- 1966
Santo Valentino/Non piangere Maria (Curci,
Sp 1015)
- 1966
Sole malato/Resta cu mme (Curci,
Sp 1016)
-
1967
Sopra i tetti azzurri del mio pazzo amore/Sole malato (Curci,
Sp 1017)
- 1967
'o Vesuvio/Sona sona sona (Curci,
Sp 1019)
- 1967
La paura di perderti/Devi avere fiducia in me (Curci,
Sp 1020)
-
1968
Piove/Vecchio frack (Curci,
Sp 1021)
- 1968
La banda borracha/Resta cu mme (Curci,
Sp 1022)
- 1968
Cosa sono le nuvole/Notte chiara (Curci,
Sp 1023)
- 1968
Meraviglioso/Non sia mai (RCA
Italiana, PM 3437)
- 1968
Il posto mio/Mi sei entrata nell'anima (RCA
Italiana, PM 3440)
-
1969
Ricordando con tenerezza/Il minatore (RCA
Italiana, PM 3502)
- 1969
Simpatia/Vecchio frack (RCA
Italiana, PM 3504)
- 1969
Come hai fatto/Simpatia (RCA
Italiana, PM 3506, stesso numero di catalogo del successivo)
- 1969
Come hai fatto/Tu si' 'na cosa grande] (RCA
Italiana, PM 3506, stesso numero di catalogo del precedente)
-
1970
La lontananza/Ti amo, amo te (RCA
Italiana, PM 3525)
- 1970
La gabbia/Dove, come e quando (RCA
Italiana, PM 3567)
-
1971
Come stai/Questa è la facciata B (RCA
Italiana, PM 3574)
- 1971
Tuta blu/Amaro fiore mio (RCA
Italiana, PM 3594)
- 1971
Dopo lei/Meraviglioso (RCA
Italiana, PM 3633)
-
1972
Un calcio alla città/Lu brigante (RCA
Italiana, PM 3641)
- 1972
Domani si incomincia un'altra volta/Tamburo della guerra (RCA
Italiana, PM 3656)
-
1973
Amara terra mia/Sortilegio di luna (RCA
Italiana, PM 3695)
- 1973
L'anniversario/Appendi un nastro giallo (RCA
Italiana, PM 3725)
-
1974
L'avventura/Cavallo bianco (RCA
Italiana, TPBO 1011)
- 1974
Questa è la mia vita/Cavallo bianco (RCA
Italiana, TPBO 1022)
- 1974
La sbandata/La risvegliata (RCA
Italiana, TPBO 1086)
-
1975
Piange...il telefono/L'avventura (Carosello,
CI 20390)
- 1975
Il maestro di violino/Domenica (Carosello,
CI 20404)
-
1976
Malarazza/Né con te né senza di te (Carosello,
CI 20419)
- 1976
L'anniversario/Resta cu' mme (Carosello,
CI 20429)
-
1977
Il vecchietto/Un male cane (Carosello,
CI 20441)
- 1977
A casa torneremo insieme/Io ti troverò (Carosello,
CI 20453)
-
1978
'Na bbella malatia/Cucciola (Carosello,
CI 20465)
-
1979
Giorno per giorno/Che cosa è un bacio (Carosello,
CI 20482)
-
1980
Giorno per giorno (sognando un'isola)/Né con te, né senza di te
(Carosello,
CI 20484)
- 1980
Pomeriggio di favola/Giorno per giorno (Carosello,
CI 20488)
-
1981
Viva l'America/Vecchio frack (Carosello,
CI 20494)
-
1982
Ballata per un matto/Quando un amico se ne va (Carosello,
CI 20505)
- 1982
Adesso non pensarci più/Ballata per un matto (Carosello,
CI 20505; stesso numero di catalogo del precedente)
- 1982
Io vivo qui/Oceano/Io (Carosello,
CI 20514)
-
1984
Un amore mai/Terramante (Bandem,
ZBBA 7355)
- 1984
Pazzo amore/Nel blu dipinto di blu (Volare) (Panarecord,
P 7332)
CD
EP
-
1954 La cicoria/Ninna
nanna/Muscio niuru/Lu pupu
- 1954 La donna riccia/Lu pisce spada/La
sveglietta/La barchetta dell'ammuri
- 1954 Lu mago delle rose/Cavaddruzzu/Sirinata a
'na dispittusa/Scarcagnulu
-
1955 Cavaddu cecu de la
minera/Lu minaturi/Nina e lu capurali/Tempu d'estati
-
1956 Musetto/Io, mammeta e
tu/Sole, sole, sole/Mese 'e settembre
- 1956 Io, mammeta e tu/Magaria/La donna
riccia/Nisciuno po sapè
- 1956 Lu pisci spada/Attimu d'ammuri/La
cicoria/Tambureddu
- 1956 La sveglietta/Lu minaturi/Il
girovago/Ninna nanna
- 1956 Zitto zitto doce doce/Vecchio
Frack/Cavaddu cecu de la minera/Musetto
- 1956 Lu sciccareddu 'mbriacu/Sole sole sole/Lu
salinaru/Mese é settembre
-
1957 Lazzarella/Strada
'nfosa/Resta cu'mme/La signora a fianco
- 1957 O specchio/A pizza ca pummarola/Ventu
d'estati/Mariti in città
-
1958 Nel blu dipinto di
blu/A pizza ca pummarola/Ventu d'estati/Mariti in città
- 1958 Io/Resta cu'mme/Marinai, donne e
guai/Pasqualino Maragià
- 1958 Piove/Farfalle/Non restare tra gli
angeli/Mogli pericolose
-
1959 Notte lunga
notte/Milioni di scintille/Una testa piena di sogni/La sveglietta
- 1959 Vecchio Frack/Apocalisse/Le morte
chitarre/Nisciuno po sape
-
1960 Nel bene nel male/Piu
sola/Libero/Hello amore
- 1960 Corriamoci incontro/O sole mio/Notte di
luna calante/Olympia
-
1961 Giovane amore/Si si
si/Mafia/Ojalà
Discografia estera
[modifica]
▼ Espandi
Elenco di discografia estera
Le produzioni discografiche estere di Modugno sono
tante, quelle riportate sono le più diffuse.
Stati Uniti
Gran Bretagna
Francia
Belgio
Spagna
- 33 giri
- 45 giri
-
1966
Dio come ti amo/Io di più (Belter,
7242)
-
1968
En mi lugar/Esta llegando a mi alma (RCA
Victor, 3.10282)
-
1969
Como has hecho/Recordando con ternura (RCA
Victor, SGAE 3-10532)
-
1970
La distancia es como el viento/Te amo, amo a ti (RCA
Victor, SGAE 3-10547)
-
1973
Amarga tierra/Sortilegio de luna (RCA
Victor, TPBO 9034)
-
1975
Llora el teléfono/L'avventura (RCA
Victor, POP P-30588)
-
1976
El aniversario/Mia figlia (RCA
Victor, SPBO 7090)
- 1976
El maestro del violín/Domingo (RCA
Victor, SPBO 7105)
-
1977
A casa volveremos juntos/El aniversario (RCA
Victor, SPBO 7114)
- EP
Germania
Argentina
- 33 giri
-
1959
En el cielo pintado de azul (Fonit,
12043)
-
1961
Este es Domenico Modugno (Fonit,
12085)
-
1963
El gran Domenico Modugno (RCA,
AVL 3158)
-
1964
Modugno (Fermata,
PLF 1001)
-
1967
Modugno (Music
Hall,MH 2.212)
-
1970
Domenico Modugno (RCA,
AVL 3940)
-
1972
Lo mejor de Modugno en castellano (RCA,
CAS 3373)
-
1975
Modugno (Tenene
Ssee, 5026)
-
1976
Processo all'amore (RCA,
4434)
-
1977
Domenico Modugno (Alter,
ATL 9032)
- EP
Brasile
Uruguay
Giappone
Romania
-
1962
Recital di Domenico Modugno (Electred,
EDE 0124) Quest'album è molto
interessante perché si tratta di un disco dal vivo, non pubblicato
in Italia, che ci mostra come gli arrangiamenti delle canzoni dal
vivo fossero molto diverse dalle versioni realizzate in sala
d'incisione.
Russia
Finlandia
Messico
Cile
Venezuela
Perù
Turchia
Portogallo
Elenco parziale delle canzoni di Domenico
Modugno interpretate da altri artisti
[modifica]
Le versioni di canzoni scritte da Modugno e
interpretate da altri artisti sono innumerevoli; qui si elencano quelle
più conosciute e di più facile reperibilità, ordinate alfabeticamente.
Sono elencate anche quelle (come ad esempio Lazzarella) scritte in origine
per altri autori e poi successivamente cantate anche da Modugno.[36]
| Canzone |
Artista |
Anno |
Incisione |
| Addio... addio... |
Claudio Villa |
1962 |
45 giri |
| Amara terra mia |
Mina |
2001 |
Sconcerto |
| Amara terra mia |
Radiodervish |
2006 |
Amara terra mia |
| Amara terra mia |
Ginevra Di Marco |
2006 |
Stazioni Lunari prende terra a Puerto Libre |
| Che cosa sono le nuvole |
Piccola Orchestra Avion Travel |
1990 |
Bellosguardo |
| Che cosa sono le nuvole |
Dolcenera |
2007 |
(inedita) |
| Che me ne importa... a me |
Topo Gigio |
|
45 giri |
| Che me ne importa... a me |
Frankie Laine |
1964 |
45 giri |
| Come hai fatto |
Mina |
2001 |
Sconcerto |
| Come stai? |
Carmen Villani |
1971 |
45 giri |
| Come stai? |
Claudio Baglioni |
1971 |
(incisione reperibile solo su bootleg) |
| Dalla mia finestra sul cortile |
Alida Chelli |
1961 |
|
| Dio, come ti amo |
Gigi D'Alessio |
|
(inedita) |
| Dio, come ti amo (pur col titolo Dios, como te
amo; in spagnolo) |
Gigliola Cinquetti |
1966 |
45 giri |
| Dio, come ti amo (col titolo Deus, como te
amo; in portoghese) |
Roberta Miranda |
1997 |
Vida |
| Dio, come ti amo |
Iva Zanicchi |
1998 |
Estasi d'amore |
| Dio, come ti amo |
Mina |
2001 |
Sconcerto |
| Io |
Claudio Villa |
1959 |
45 giri |
| Io |
Fred Buscaglione |
1959 |
45 giri |
| Io |
I Brutos |
1961 |
Les Brutos à l'Olympia |
| Io (col titolo Ask me; in inglese) |
Elvis Presley |
1964 |
45 giri |
| Io, mammeta e tu |
Renato Carosone |
1955 |
45 giri |
| Io, mammeta e tu |
Nino Taranto |
1957 |
45 giri |
| Io, mammeta e tu |
Roberto Murolo |
2002 |
Tu si' 'na cosa grande: Tributo |
| Io, mammeta e tu |
Karl Zéro |
2001 |
Songs for cabriolets and otros tipos de vehiculos |
| Io, mammeta e tu |
Massimo Ranieri |
2003 |
Nun è acqua |
| La donna riccia |
Renato Carosone |
1957 |
45 giri |
| La donna riccia |
Mina |
2001 |
Sconcerto |
| La donna riccia |
Dolcenera |
2007 |
(Inedita) |
| La lontananza |
Mina |
2001 |
Sconcerto |
| La sveglietta |
Renato Carosone |
1956 |
45 giri |
| Lazzarella |
Gigi Finizio |
|
Classic Live (dal vivo) |
| Lazzarella |
Aurelio Fierro |
1957 |
45 giri |
| Lazzarella |
Renato Carosone |
1957 |
45 giri |
| Lazzarella (col titolo Lazzarelle; in
francese) |
Dalida |
1958 |
Gondolier |
| Lazzarella |
Nino D'Angelo |
1988 |
Le canzoni che cantava mammà |
| Lazzarella |
Roberto Murolo |
2002 |
Tu si' 'na cosa grande: Tributo |
| Lazzarella |
Massimo Ranieri |
2005 |
Accussì grande |
| Lazzarella |
Renzo Arbore |
2006 |
Le più belle canzoni di Renzo Arbore |
| Libero |
Teddy Reno |
1960 |
45 giri |
| Libero |
Peppino Di Capri |
1960 |
45 giri |
| Libero |
Caterina Valente |
1960 |
EP |
| Lu minaturi |
Avion Travel |
2000 |
Storie d'amore |
| Malarazza |
E Zezi |
2003 |
Diavule A Quatto |
| Malarazza |
Roy Paci & Aretuska |
2005 |
Parola d'onore |
| Malarazza |
Ginevra Di Marco |
2006 |
Stazioni Lunari prende terra a Puerto Libre |
| Malarazza |
Carmen Consoli |
2007 |
(bootleg dal vivo) |
| Malarazza |
Lautari |
2007 |
Arrè |
| Milioni di scintille |
Joe Sentieri |
1959 |
45 giri |
| Musetto |
Gianni Marzocchi |
1956 |
45 giri |
| Musetto |
Quartetto Cetra |
1956 |
45 giri |
| 'Na musica |
Roberto Murolo |
2002 |
Tu si' 'na cosa grande: Tributo |
| Nel blu dipinto di blu (col titolo Volare (Nel
blu dipinto di blu)) |
Frank Sinatra |
|
|
| Nel blu dipinto di blu |
Luciano Pavarotti |
|
|
| Nel blu dipinto di blu |
Johnny Dorelli |
1958 |
45 giri |
| Nel blu dipinto di blu |
Fred Buscaglione |
1958 |
45 giri |
| Nel blu dipinto di blu |
Natalino Otto |
1958 |
45 giri |
| Nel blu dipinto di blu |
Nicola Arigliano |
1958 |
45 giri
Columbia, SCMQ 1093 |
| Nel blu dipinto di blu (strumentale) |
Alberto Semprini |
1958 |
45 giri |
| Nel blu dipinto di blu |
Claudio Villa |
1958 |
78 giri |
| Nel blu dipinto di blu |
Nilla Pizzi |
1958 |
78 giri |
| Nel blu dipinto di blu (col titolo Dans le
bleu du ciel bleu; in francese) |
Dalida |
1958 |
Les gitans |
| Nel blu dipinto di blu |
Dean Martin |
1958 |
45 giri |
| Nel blu dipinto di blu |
Gino Latilla |
1959 |
45 giri |
| Nel blu dipinto di blu |
Bobby Rydell |
1960 |
45 giri |
| Nel blu dipinto di blu |
Vittorio Paltrinieri |
1960 |
45 giri |
| Nel blu dipinto di blu |
Giacomo Rondinella |
1960 |
45 giri |
| Nel blu dipinto di blu |
Jula De Palma |
1961 |
45 giri |
| Nel blu dipinto di blu |
Caterina Valente |
1962 |
45 giri |
| Nel blu dipinto di blu (col titolo Volare; in
inglese) |
Wayne Newton |
1963 |
45 giri |
| Nel blu dipinto di blu |
Cliff Richard |
1965 |
Per un bacio d'amor |
| Nel blu dipinto di blu (col titolo Mr. Volare;
in inglese) |
I Delfini |
1966 |
45 giri |
| Nel blu dipinto di blu |
Rita Pavone |
1969 |
Rita Pavone (album
pubblicato solo in Germania) |
| Nel blu dipinto di blu |
Al Martino |
1975 |
45 giri |
| Nel blu dipinto di blu |
MusicaItalia per l'Etiopia |
1985 |
45 giri |
| Nel blu dipinto di blu |
David Bowie |
1986 |
Absolute beginners |
| Nel blu dipinto di blu (col titolo Volare) |
Gipsy Kings |
1990 |
Volare |
| Nel blu dipinto di blu (col titolo Volare) |
Al Bano |
1999 |
Volare |
| Nel blu dipinto di blu |
Mina |
2001 |
Sconcerto |
| Nel blu dipinto di blu |
Paul McCartney |
2003 |
Live at Colosseum, 2003 |
| Nel blu dipinto di blu |
Claudio Baglioni |
2006 |
Quelli degli altri tutti qui |
| Nisciuno po' sapé |
Roberto Murolo |
2002 |
Tu si' 'na cosa grande: Tributo |
| Notte di luna calante |
Peppino Di Capri |
1960 |
45 giri |
| Notte di luna calante |
Miranda Martino |
1962 |
Miranda Martino |
| Notte di luna calante |
Gianni Morandi |
1978 |
Old Parade |
| Notte di luna calante |
Mina |
2001 |
Sconcerto |
| 'O ccafè |
Massimo Ranieri |
2003 |
Nun è acqua |
| 'O ccafè |
Roberto Murolo |
2002 |
Tu si' 'na cosa grande: Tributo |
| Pasqualino maragià |
Mina |
2001 |
Sconcerto |
| Pasqualino maragià |
Roberto Murolo |
2002 |
Tu si' 'na cosa grande: Tributo |
| Piove |
Johnny Dorelli |
1959 |
45 giri |
| Piove |
Fred Buscaglione |
1959 |
45 giri |
| Piove (col titolo Piove (Ciao ciao bambina)) |
Al Bano |
1999 |
Volare |
| Piove |
Renzo Arbore |
2002 |
Tonite Renzo Swing! |
| Ragazzo del sud |
Adriano Celentano |
2007 |
Dormi amore, la situazione non è buona |
| Resta cu' mme |
Marcella Bella |
1976 |
Bella |
| Resta cu' mme |
Mina |
2001 |
Sconcerto |
| Resta cu' mme |
Roberto Murolo |
2002 |
Tu si' 'na cosa grande: Tributo |
| Resta cu' mme (col titolo Stay here with me;
in inglese) |
Renzo Arbore |
2002 |
Tonite Renzo Swing! |
| Sì sì sì |
Claudio Villa |
1961 |
45 giri |
| Sì sì sì |
Pat Boone |
1962 |
|
| Sole malato |
Roberto Murolo |
2002 |
Tu si' 'na cosa grande: Tributo |
| Sopra i tetti azzurri del mio pazzo amore |
Gidiuli |
1967 |
45 giri |
| Strada 'nfosa |
Mina |
2001 |
Sconcerto |
| Strada 'nfosa |
Roberto Murolo |
2002 |
Tu si' 'na cosa grande: Tributo |
| Tambureddu (Lu) |
Teresa De Sio |
2007 |
Sacco e Fuoco |
| Tu si' 'na cosa grande |
Gigi D'Alessio |
|
|
| Tu si' 'na cosa grande |
Ornella Vanoni |
1964 |
45 giri |
| Tu si' 'na cosa grande |
Nino D'Angelo |
1988 |
Le canzoni che cantava mammà |
| Tu si' 'na cosa grande |
Renato Zero |
2000 |
Tutti gli Zeri del mondo |
| Tu si' 'na cosa grande |
Mina |
2001 |
Sconcerto |
| Tu si' 'na cosa grande |
Roberto Murolo |
2002 |
Tu si' 'na cosa grande: Tributo |
| Tu si' 'na cosa grande |
Gigi Finizio |
2002 |
Finizio Live - In due parole
(registrazioni di concerti Live
dal Palapartenope di Napoli e dal Teatro
Politeama) |
| Tu si' 'na cosa grande |
Massimo Ranieri |
2003 |
Nun è acqua |
| Tu si' 'na cosa grande |
Anna Tatangelo |
2003 |
Attimo x attimo |
| Tu si' 'na cosa grande |
Sal Da Vinci |
2005 |
Anime napoletane |
| Tu si' 'na cosa grande |
Anna Calemme |
2006 |
Nà Maschera |
| Tu si' 'na cosa grande |
Radiodervish |
2006 |
Amara terra mia |
| Tu si' 'na cosa grande |
Franco Simone |
2007 |
(inedito) |
| Vecchio frack |
Enrico Ruggeri |
1984 |
Presente |
| Vecchio frack |
Renato Zero |
1992 |
(inedita) |
| Vecchio frack |
Simone Cristicchi |
2007 |
(inedita) |
Per il cinema Modugno interpretò ben 38 film, di cui
però due solo come compositore, quindi come attore ne interpeto 36, ma in
molti di questi film spesso firmava un
cameo o
svolgeva un ruolo di secondo piano, sopratutto nei primi film. I film che
vedono quindi Modugno protagonista assoluto sono dieci.
Attore cinematografico
[modifica]
Regista cinematografico
[modifica]
Modugno non fu molto profilico in televisione, ma vi
si affacciò molto presto con uno sceneggiato del
1955, e in
uno vi appare solo come compositore, quindi interpretò in totale sei film
TV.
Modugno fu profilico in teatro, e si può dire che vi
inizio da giovanissimo, prima di debuttare come cantante. Interpretò in
totale 13 spettacoli di cui cinque anche come compositore.
Attore teatrale
[modifica]
|
« Modugno
è famoso a Tokyo come a Nuova York; nel Pakistan una nostra
delegazione fu accolta da un orchestrina che con Volare intendeva
richiamare ai graditi ospiti la cara patria lontana.
Egli ha fatto, per la diffusione della nostra lingua, un'opera
degna della Dante Alighieri: Ciao, ciao bambina è un'espressione
largamente usata ovunque: e potete immaginare come, questo efficace
esperanto, possa facilitare i rapporti tra i popoli. ....Signori,
dobbiamo non poco a Modugno. Tutto ciò che egli fa è poi tanto
italiano: italiano è il suo aspetto, italiana la sua ispirazione.
Chioma e sospiri sono italiani, gesti e sgomenti sono italiani:
esasperati, scatenati, eccessivi, dilaganti.
Modugno non appare sul teleschermo, lo occupa; non canta i suoi
motivi, li impone; non vi invita ad ascoltarlo, ve lo ordina. Ve lo
ordina con i capelli, gli occhi, i baffi, le mani: è fortissimo e
prepotente. » |
|
|
|
« È
il più grande di tutti. Nessuno ha scritto tante belle canzoni che
rimarranno per decenni, nessuno è completo come lui quale cantautore,
showman, attore. » |
|
|
|
« L'anticristo
della canzone. Una bomba. L'innovatore. L'uomo a cui la musica
italiana deve di più. Mimmo è stato la Personalità Importante della
nostra canzone, fece capire agli italiani degli anni cinquanta che ci
poteva essere un'altra musica oltre a quella classica. ...Lui
cominciò. Da Mimmo venne tutto il resto.
Fu l'uomo della rivoluzione, con lui saltarono gli schemi e gli
altri non poterono far altro che adeguarsi. ...Mimmo rappresentava il
sentimento più alto dell'uomo del Sud.
...Oddio ci sono state alcune personalità interessanti, ma
nessuno come Mimmo. Mai più! E non vedo in giro eredi. » |
|
|
|
« Cantavo
imitando Modugno e d'altronde come si poteva non subire la sua
influenza? » |
|
|
-
^ Caso che resta
unico: gli artisti italiani che hanno pubblicato dischi negli Stati
Uniti hanno sempre effettuato traduzioni dei loro brani, da
Lucio Battisti alla
Premiata Forneria Marconi
-
^ Maurizio
Ternavasio, La leggenda di mister volare. Domenico Modugno, editore
Giunti, 2004, pag. 49
-
^ [Gianni Borgna,
La grande evasione - Storia del festival di Sanremo, editore Savelli
(1980), pag. 62
-
^ riportati in
Autori vati (a cura di Gianluca Testani, Enciclopedia del Rock
Italiano, editore Arcana, 2007; alla voce Modugno Domenico, pagg.
270-271
-
^ Per un elenco,
comunque non esaustivo, vedere il paragrafo
Domenico Modugno#Elenco parziale delle cover di
Domenico Modugno
-
^ Maurizio
Ternavasio, La leggenda di mister volare. Domenico Modugno, editore
Giunti, 2004, pag. 35
-
^ Intervista fatta
da Enzo Garofalo a Giovanni Bruno per la rivista culturale 'on line'
cannibali.it (19 novembre 2007)
[1]
-
^ Intervista fatta
da Maura Nuccetelli e Tommaso Di Francesco a Modugno il 23 ottobre del
1979, riportata in Gianni Borgna, La grande evasione - Storia del
festival di Sanremo, editore Savelli (1980), pag. 184
-
^ Intervista di
Francesco Trisciani a Domenico Modugno, pubblicata in Raro! n° 20 del
1989, pag. 77
-
^ La ricostruzione
più completa delle varie diverse affermazioni dei due autori si trova
nel suo volume Storia della canzone italiana, edito da Mondadori nel
1992, alle pagine 225 e 226
-
^ Intervista andata
in onda nel
Tg1 delle 20 il
5
luglio
2007 in occasione del cinquantesimo anniversario della nascita
della canzone.
-
^ citato in Gianni
Borgna, Storia della canzone italiana, cit., pag.225
-
^ Articolo di Enzo
Grazzini sul
Corriere della Sera di domenica 1 febbraio
1958
-
^ Articolo di
Arturo Gismondi sull'Unità
di domenica 1 febbraio
1958
-
^ Autori vati (a
cura di Gianluca Testani, Enciclopedia del Rock Italiano, editore
Arcana, 2007; alla voce Modugno Domenico, pagg. 270-271
-
^ Vincenzo Mollica,
Domenico Modugno, edizioni Lato Side, 1981, pag. 28
-
^ Maurizio
Ternavasio, La leggenda di mister volare. Domenico Modugno, editore
Giunti, 2004, pag. 49
-
^ Gianni Borgna, La
grande evasione - Storia del festival di Sanremo, editore Savelli
(1980), pag. 62
-
^ riportati in
Autori vati (a cura di Gianluca Testani, Enciclopedia del Rock
Italiano, editore Arcana, 2007; alla voce Modugno Domenico, pagg.
270-271
-
^ Maurizio
Ternavasio, La leggenda di mister volare. Domenico Modugno, editore
Giunti, 2004, pag. 63
-
^ Gianni Borgna, La
grande evasione - Storia del festival di Sanremo, editore Savelli
(1980), pag. 63
-
^ Maurizio
Ternavasio, La leggenda di mister volare. Domenico Modugno, editore
Giunti, 2004, pag. 67
-
^ Intervista di
Francesco Trisciani a Domenico Modugno, pubblicata in Raro! n° 20 del
1989, pag. 79
-
^ Intervista di
Francesco Trisciani a Domenico Modugno, pubblicata in Raro! n° 20 del
1989, pag. 79
-
^ Maurizio
Ternavasio, La leggenda di mister volare. Domenico Modugno, editore
Giunti, 2004, pag. 94
-
^ Da La grande
commedia musicale di Garinei e Giovannini - Rinaldo in campo, di
Maurizio Porro,
Fratelli Fabbri Editori, 2007
-
^ Per essere più
precisi, ecco le pubblicazioni:
-
1964 -
Tu si' 'o mare/Risveglio (45 giri,
Fonit, SPM 31; entrambi i brani dalla commedia)
-
1965 -
L'avventura/'Nnammurato 'e te/Lacrime d'amore (45 giri,
Curci, SP 1012; la canzone L'avventura era cantata nella
commedia da
Giustino Durano con un altro testo)
-
1971 -
Con l'affetto della memoria (LP,
RCA Italiana, PSL 10513; vengono inserite le seguenti canzoni
tratte dalla commedia: Vendemmia giorno e notte e Scioscia popolo)
-
1997
Io, Domenico Modugno "Inedito" (CD,
CGD East West, 3984-21417-2; vengono inserite le seguenti
canzoni tratte dalla commedia: È bbello 'o mare (no, no, no) e E si
presenta)
-
^ Intervista di
Francesco Trisciani a Domenico Modugno, pubblicata in Raro! n° 20 del
1989, pag. 80
-
^ Intervista di
Francesco Trisciani a Domenico Modugno, pubblicata in Raro!' n° 20 del
1989, pag. 80
-
^ Vincenzo Mollica,
Domenico Modugno, edizioni Lato Side, 1981, pag. 86
-
^ Vincenzo Mollica,
Domenico Modugno, edizioni Lato Side, 1981, pag. 89
-
^ Per queste e per
le altre notizie concernenti le vendite e le posizioni in classifica
sono stati consultati il volume di
Dario Salvatori, Storia dell'hit parade, edizioni Gremese, 1989, e
le classifiche pubblicate negli anni in questione dai settimanali
Ciao 2001 e
TV Sorrisi e Canzoni e dal mensile
Musica e dischi
-
^ dall'intervista
fatta da Maura Nuccetelli e Tommaso Di Francesco a Modugno il 23
ottobre del 1979, riportata in Gianni Borgna, La grande evasione -
Storia del festival di Sanremo, editore Savelli (1980), pag. 185
-
^ Intervista di
Francesco Trisciani a Domenico Modugno, pubblicata in Raro!' n° 20 del
1989, pag. 79
-
^
http://www.hitparadeitalia.it/voli/articoli/ch811126.htm
-
^ Non sono
considerate le incisioni pubblicate più volte da un artista, anche se
in versione diversa
-
Gianni Borgna, La grande
evasione - Storia del festival di Sanremo, editore Savelli (1980)
Nota: il volume riporta (alle pagine
182-185) un'interessante intervista fatta da Maura Nuccetelli e Tommaso
Di Francesco a Modugno il 23 ottobre del 1979
-
Vincenzo Mollica, Domenico
Modugno, editore Lato Side (1981)
- Autori Vari (a cura di
Gino Castaldo), Il dizionario della canzone italiana, editore
Armando Curcio (1990);
alla voce Modugno Domenico, di Gianfranco Baldazzi, pagg. 1117-1111
- Autori Vari (a cura di
Gino Castaldo), Il dizionario della canzone italiana - Le canzoni,
editore Armando Curcio (1990);
alle voci relative alle canzoni di Domenico Modugno
-
Gianni Borgna, Storia della
canzone italiana, editore Mondadori (1992)
-
Alberto Selvaggi, Modugno: una
biografia non autorizzata, editore Stampa Alternativa (1993)
-
Maurizio Ternavasio, La
leggenda di mister Volare. Domenico Modugno, editore Giunti Editore (2004)
- Autori vari (a cura di
Gianluca Testani, Enciclopedia del Rock Italiano, editore
Arcana, 2007; alla voce Modugno Domenico, pagg. 270-271
Voci correlate
[modifica]
Altri progetti
[modifica]
Collegamenti esterni
[modifica]
|