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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Abdellah_Mohia Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Abdellah_Mohia&action=history Abdellah MohiaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Abdellah Mohia (in arte: Mohya o Muhend U Yahia), nato a Iâzzugen (Azazga, Cabilia), Algeria il 1 novembre 1950 e morto a Parigi il 7 dicembre 2004, è stato uno scrittore, poeta, drammaturgo e traduttore berbero.
Vita [modifica]Dopo l'infanzia al villaggio, si trasferì con la famiglia a Tizi-Ouzou, nel cui liceo conseguì la maturità (il "bac") nel 1968. Passato all'università di Algeri, dove si è aureato in matematica nel 1972, ha frequenta regolarmente i corsi di berbero che Mouloud Mammeri teneva in quegli anni in via ufficiosa, ed ha cominciato a far conoscere le sue prime poesie, tra cui Ayen bghigh, composta intorno al 1970. Nel 1973 si trasferì in Francia (prima a Strasburgo e poi a Parigi) per completare i suoi studi. A Parigi entrò subito a far parte dell'Académie Berbère animando il "Gruppo di Studi Berberi" costituitosi in quegli anni all'università di Vincennes (Paris VIII). Tra le numerose iniziative cui diede vita nei primi anni in Francia vi sono:
Dopo la primavera berbera del 1980, sentì sempre più urgente la necessità di integrare il mondo berbero nella galassia Gutemberg e moltiplicò i propri lavori di traduzione/adattamento in cabilo di testi letterari dei più svariati autori (vedere la lista più avanti). Personalità tanto attiva e geniale quanto modesta e riservata, Mohia si mantenne sempre appartato, senza concedersi all'ostentazione. Per molto tempo visse gestendo un negozio di alimentari. Il suo impegno per la causa del riconoscimento della lingua e cultura berbera in Algeria si concretizzò nell'oscuro lavoro di produzione letteraria che aveva grande successo e trovava grande diffusione presso il pubblico, ma era affidata di norma a mezzi improvvisati (ciclostilati, cassette audio), e non a pubblicazioni presso grandi editori. Inoltre, teneva spesso dei corsi di berbero all'ACB (Association Culturelle Berbère) di Parigi. Colpito da un grave tumore, Mohia si spegneva prematuramente a Parigi il 7 dicembre 2004.
Opere [modifica]
Opere teatrali da lui tradotte e /o adattate [modifica]
Teatro francese del medioevo
Adattamenti incompiuti da autori greci [modifica]
Poesie [modifica]
(raccolta di poesie tradotte da: J. Prevert, G. Brassens, B. Brecht, G. Servat, J. Ferrat, W. Blake, B. Vian, J. Brel, E. Pottier, J.-B. Clément, F. Leclerc, P. J. Béranger, J. Beaucarne, oltre a brani di Fedro e di autori anonimi)
Poesie messe poi in musica [modifica]
Altre poesie [modifica]
Racconti [modifica]Sono state incise almeno 5 cassette audio di suoi racconti:
Raccolte di testi orali tradizionali [modifica]
Altri adattamenti e traduzioni [modifica]L'inventario di tutte le traduzioni composte da Mohia è tuttora assai lacunoso, visto lo stato di estrema precarietà della sua produzione, prevalentemente limitata ad una ristretta cerchia di amici e familiari. È certo che si cimentò anche con novelle di Singer e di Maupassant, con poesie di Nazim Hikmet, e un testo di Voltaire (Muhend u Caâban mi yea taxsayt, da Memnon ou la sagesse humaine, registrato anche in cassetta). La sua poesia 1° Novembre iâeddan ("è passato il 1° novembre") si è ispirata ai giochi di parole di Raymond Queneau, mentre vi è incertezza sulle fonti di Tamacahut n Ganuc asmi yeznuz is3aren (forse ispirato al teatro di Guignol), Tamacahut n warraw n wehmam aârab ("I ragazzi dei bagni turchi") e del monologo Targit ("il sogno"). Inoltre, ha adattato in cabilo la sceneggiatura del film The night of the hunter ("La morte corre sul fiume") di Charles Laughton (interpretato da Robert Mitchum) e ha tradotto un'avventura dei fumetti di Astérix (Asterix e il regalo di Cesare).
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