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| Gli Indifferenti |
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Questo
articolo è rilasciato sotto i termini della Alberto MoraviaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cerca Alberto Moravia Alberto Moravia, pseudonimo di Alberto Pincherle (nato a Roma il 28 novembre del 1907 e morto il 26 settembre del 1990) è stato un importante scrittore italiano. |
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[modifica] Biografia[modifica] I primi anni di vitaAlberto Pincherle (Moravia è il cognome della nonna paterna) nacque in Via Sgambati a Roma da una benestante famiglia borghese. Il padre Carlo, ebreo, era architetto e pittore. La madre Teresa Iginia De Marsanich era di Ancona ma di origini dalmate. Fu il terzo di quattro figli, tra le più anziane Adriana e Elena ed il più piccolo Gastone. [modifica] Gli studi e la malattiaEgli non riuscì a compiere studi
regolari perché all'età di nove anni venne colpito da una seria forma di
tubercolosi
ossea che lo costrinse a letto per ben cinque anni, tre dei quali
trascorsi a casa e due presso il sanatorio Codivilla di
Cortina d'Ampezzo. [modifica] Le prime opere e le prime conoscenzeNel
1925, lasciato il sanatorio, recatosi a
Bressanone per la convalescenza inizierà a scrivere
Gli indifferenti. [modifica] Il suo primo romanzo: Gli indifferentiNel '29, dopo non poche difficoltà, riuscì a pubblicare a sue spese (5.000 Lire dell'epoca) presso l'editore milanese Alpes il suo primo romanzo, Gli indifferenti, che ottenne subito da parte della critica buoni consensi e venne considerato uno degli esperimenti più interessanti di narrativa italiana di quel tempo. Al romanzo italiano, in crisi e in cerca di nuove soluzioni, si offriva un solido impianto romanzesco tradizionale. La struttura teatrale 'in blocchi' del romanzo era molto in linea con il gusto letterario francese dell'epoca; Moravia infatti puntava alla Tragedia, ma di fatto era impossibile trasportare le mediocri e meschine vicende dei personaggi della vicenda nel più sublime ed elevato dei generi della tradizione. La decadenza e lo sfacelo della borghesia italiana, durante il regime fascista, viene rappresentato senza un intenzionale presupposto di critica (come dirà Moravia anni dopo) ma evidentemente ciò era congeniale al suo spirito; di fatto però ci troviamo di fronte al primo romanzo esistenzialista, che partecipa al nascente clima esistenzialista europeo in una vicenda concreta e radicata in un contesto storico reale ed attuale. Il secondo romanzo, Le ambizioni sbagliate, un misto di giallo poliziesco e romanzo introspettivo alla Dostojevski avrà meno fortuna. [modifica] La collaborazione ai giornali e il regime fascistaDal
1930 iniziò a collaborare con
La Stampa, allora diretta da
Curzio Malaparte e nel
1933 fondò, insieme a
Mario Pannunzio, la
rivista "Caratteri", che vedrà la luce per soli quattro numeri, e la
rivista
Oggi. [modifica] Il viaggio in AmericaNel 1935 si reca in America dove, invitato da Prezzolini, allora direttore della Casa Italiana della Columbia University di New York, tenne alcune conferenze sul romanzo italiano. [modifica] Il ritorno in Italia e la censura del regimeRitornato in Italia scrisse un
libro di racconti lunghi intitolato L'imbroglio che verrà pubblicato da
Bompiani nel
1937. La mascherata è una violenta satira che prende di mira il regime fascista indirettamente parlando di una inventata dittatura sudamericana. [modifica] Il matrimonio con Elsa Morante
Con Elsa Morante a Capri negli anni quaranta Nel 1941 si unì in matrimonio con la scrittrice Elsa Morante che aveva conosciuto nel 1936 e con lei visse per un lungo periodo a Capri dove scriverà il romanzo Agostino. [modifica] La ciociaraDopo gli avvenimenti dell'8
settembre del
1943 si rifugiò con la moglie a
Fondi, in
Ciociaria e da questa esperienza nascerà il romanzo La ciociara. [modifica] La Liberazione e il ritorno all'attività letterariaCon l'annuncio della Liberazione
lo scrittore ritornerà a Roma e riprenderà la sua attività letteraria e
giornalistica collaborando con
Corrado Alvaro a "Il Popolo di Roma", a "Il
Mondo", all'"Europeo"
e soprattutto al "Corriere
della Sera" dove sarà presente fino alla
morte con i suoi réportages, le sue riflessioni critiche e i suoi
racconti. [modifica] Il premio Strega e l'attività cinematograficaNel 1952 gli venne assegnato il premio Strega per I racconti e iniziano le traduzioni dei suoi romanzi all'estero e i film tratti dai suoi racconti e romanzi. Sarà del 1952 La provinciale con la regia di Mario Soldati, La romana del 1954 con la regia di Luigi Zampa, del 1955 Racconti romani di Gianni Franciolini. [modifica] La fondazione della rivista "Nuovi Argomenti"Nel 1953 fondò con Alberto Carrocci la rivista Nuovi Argomenti della quale divenne il redattore e come collaboratore l'amico Pier Paolo Pasolini. [modifica] Il premio MarzottoNel
1954, in seguito alla pubblicazione dell'opera I racconti romani, gli
sarà assegnato il
premio Marzotto. Scriverà intanto il romanzo Il disprezzo e sulla
rivista "Nuovi Argomenti" il
saggio L'uomo come fine. [modifica] La collaborazione all'EspressoNel 1957 iniziò a collaborare all'Espresso tenendo una accurata rubrica di critica cinematografica, le cui recensioni verranno pubblicate nel 1975 in un volume intitolato Al cinema. [modifica] La noia e il premio ViareggioNel 1960 con la pubblicazione La noia gli verrà assegnato il premio Viareggio e nel 1960 Vittorio De Sica realizzerà il film tratto dall'omonimo libro La ciociara. [modifica] La separazione da Elsa Morante e l'unione con Dacia MarainiSeparatosi da Elsa Morante nel
1962 andò a vivere con la giovane scrittrice
Dacia Maraini. [modifica] L'interesse per il teatroMoravia, nel frattempo, si occupò sempre più di teatro e a partire dal 1966 fondò con Dacia Maraini ed Enzo Siciliano una compagnia teatrale che porta il nome "del Porcospino". Con essa verrà rappresentata L'intervista di Moravia, La famiglia normale della Maraini, Tazza di Enzo Siciliano e alcune opere di Carlo Emilio Gadda, Goffredo Parise a altri autori. Purtroppo, a causa della mancanza di fondi, la compagnia dovrà essere chiusa. [modifica] Corrispondente all'esteroNel 1967 si recò in Cina, in Giappone e in Corea, insieme alla compagna Maraini, come corrispondente, ed i suoi articoli verranno raccolti nel 1968 in un volume intitolato La rivoluzione culturale in Cina. [modifica] Il viaggio in AfricaNel 1971 verrà pubblicato il romanzo Io e lui e il saggio Poesia e romanzo e nel 1972 lo scrittore compierà un viaggio in Africa dal quale nascerà l'ispirazione per l'opera A quale tribù appartieni? che uscirà nello stesso anno. [modifica] Altri scrittiNel
1973 raccoglie in un libro alcuni dei racconti apparsi precedentemente
sul "Corriere della Sera", pubblicazione, questa, seguita nel
1976 da un'altra raccolta. Uscirà, intanto, nel
1978 il romanzo al quale aveva lavorato per molti anni, La vita
interiore. [modifica] Il viaggio ad HiroshimaIl viaggio compiuto nel 1982 in Giappone e la sosta a Hiroshima gli faranno scrivere tre inchieste, che pubblicherà per l'"Espresso", sulla bomba atomica, tema che sarà poi al centro del romanzo L'uomo che guarda del 1985, ma soprattutto del particolare saggio L'inverno Nucleare strutturato lungo interviste che l'autore pone a studiosi scientifici e politici del tempo, dalle cui pagine traspaiono anche la precarietà e l'aridità umana che il periodo successivo alla bomba atomica inevitabilmente ha lasciato. [modifica] La nuova compagna della sua vitaLa seguente raccolta di racconti dal titolo La cosa, sarà dedicata dallo scrittore alla sua nuova compagna Carmen Llera con la quale si unirà in matrimonio nel 1986 e che susciterà un certo scandalo per il fatto che la donna aveva quarantacinque anni meno di Moravia. [modifica] L'elezione a deputato europeoNel 1984 verrà eletto deputato europeo nelle liste del PCI, ruolo che coprirà per 4 anni. Nel 1985 gli viene conferito il titolo di "personalità europea". [modifica] Gli ultimi anni di vitaDa Strasburgo dove si recò come inviato del "Corriere della Sera" lo scrittore inizierà nel 1984 la corrispondenza Il Diario europeo e nel 1986 verrà pubblicato un volume dal titolo L'angelo nucleare e altri scritti teatrali curato da Renzo Paris e il primo volume delle Opere (1927-1947) curato da Geno Pampaloni. Nel 1989 uscirà, a cura di Enzo Siciliano, il secondo volume delle Opere (1948-1968). Nel settembre 1990 Moravia viene trovato morto nel bagno del suo appartamento in Lungotevere della Vittoria, sempre a Roma. Nello stesso anno uscirà la sua autobiografia scritta insieme ad Alain Elkann ed edita da Bompiani Vita di Moravia.
[modifica] Opere
[modifica] Bibliografia dettagliata[modifica] Opere di narrativa[modifica] Opere di saggistica e scritti vari[modifica] Epistolari[modifica] Opere della critica[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
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Alberto Pincherle nasce a Roma il 28 novembre 1907,
in Via Sgambati, nei pressi di via Pinciana. Il cognome Moravia con il
quale sarà conosciuto è il cognome della nonna paterna. Il padre, Carlo
Pincherle Moravia, architetto e pittore, era nato a Venezia da una
famiglia d'origine ebraica di Conegliano Veneto. La madre, Teresa Iginia
De Marsanich, detta Gina, era nata ad Ancona da una famiglia anticamente
immigrata dalla Dalmazia.
Testo originale a cura di
L'Associaz. Fondo Alberto Moravia
ultimo aggiornamento: 03/11/2004
_____________________________________________________Aforismi
di Alberto Moravia
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