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My Way Aut Frank Sinatra |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/My_Way Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=My_Way&action=history My WayDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
My Way è una delle canzoni più famose di tutti i tempi; scritta in francese da Claude François col titolo "Comme d'habitude", fu successivamente tradotta in inglese da Paul Anka. Incisa dal cantante Frank Sinatra nel dicembre del 1968, divenne una delle canzoni più rappresentative del suo repertorio. In seguito questa canzone è stata ripresa da vari cantanti tra cui Elvis Presley, Mireille Mathieu, Sid Vicious, Nina Hagen e più recentemente Michael Bublé.
La storia della canzone [modifica]
Jacques Revaux, ex-cantante che
qualche anno prima aveva abbandonato i microfoni per dedicarsi
esclusivamente al mestiere di compositore, abbozza un motivo dandogli
anche un testo in inglese maccheronico, e lo intitola For Me. Nel novembre del 1967 Claude François la registra, e il 45 giri entra subito nella Hit Parade. François ne prepara anche una versione per il mercato italiano: i versi sono scritti da Andrea Lo Vecchio e il brano, che prenderà il titolo Come sempre, esce come facciata B del 45 giri Se torni tu. La canzone fu tradotta anche in tedesco col titolo So leb dein Leben e riproposta da Michel Sardou in francese ed in spagnolo col titolo A mi manera traduzione ricalcata sul testo inglese, riproposta poi negli anni '90 dai Gipsy Kings con lo stesso titolo ma col testo modificato. La versione in inglese di Paul Anka [modifica]Paul Anka, che si trovava in quel periodo in Francia, ascoltò Comme d'habitude alla radio. Colpito dal brano, pensò ad un adattamento in inglese. Dopo essersi recato a Parigi per trattare l'acquisto dei diritti, compose i versi e sottopose la canzone, intitolata ora My Way (A modo mio), a Frank Sinatra. La versione inglese non è un adattamento, ma un testo a sé stante, che non ha nulla a che vedere con la versione originale: è la storia di un uomo, forse vicino alla morte, che traccia un bilancio della sua vita e non ha molti rimorsi poiché ha sempre vissuto a modo suo. Il tema sembra calzare a pennello per Sinatra, ma questi non è convinto del brano. A convincerlo penserà sua figlia Nancy. Alla quale piacque il testo che, secondo lei era appropriato per il padre che incarnava il mito americano del self-made man. A parte l'indiscutibile valore della melodia, il crescendo ad effetto, l'emozione assoluta trasmessa dalla voce che s'impenna sulle ultime due parole, appunto "...my way", la chiave del successo di questo brano negli Stati Uniti e poi, di ritorno, in tutto il pianeta, sta appunto nell'indovinata apologia dell'american way of life, in cui milioni di ascoltatori hanno voluto rispecchiarsi. Paul Anka incise la propria personale versione nel 1969. Ma la canzone oltre al successo ottenuto dalla versione inglese, fu tradotta anche in moltissime lingue. Le versioni Punk [modifica]Verso la fine degli anni '70 la canzone divenne un'icona della subcultura punk, dopo la versione dissacrante di Sid Vicious (ex Sex Pistols) e di Nina Hagen, che la propose in inglese con inserti in tedesco. Popolarità della canzone [modifica]"My way" è diventato un classico della canzone popolare ed uno dei pezzi più eseguiti al mondo. Secondo un biografo di Claude François, vi sono circa duemila incisioni del brano. Molti gli artisti che si sono cimentati nel pezzo vedi elenco parziale. Tra le incisioni in lingua italiana ricordiamo quelle di Bobby Solo (La mia strada), di Patty Pravo (A modo mio, con il testo di Alberto Testa e Andrea Lo Vecchio), di Fred Bongusto (La mia via). Nel 2005 Mina, nell'album L'allieva, dedicato proprio a Frank Sinatra, ha preferito registrarla in lingua inglese. In Italia My Way non è mai entrata nella classifica dei 45 giri, ma si tratta di uno dei cosiddetti long seller, che pur non avendo mai avuto picchi di vendita, ha continuato ad essere per anni uno dei titoli più acquistati, sia su singolo che su raccolte. Claude François Jr., attuale detentore dei diritti d'autore dopo la morte di suo padre, percepisce circa 750 mila euro all'anno, questo grazie anche a una causa che suo padre intentò dopo essersi accorto che le somme versategli erano calcolate in enorme difetto rispetto al dovuto. La canzone è divenuta la colonna sonora di molte cerimonie d'addio (il cancelliere tedesco Gerhard Schröder la volle nel passare le consegne ad Angela Merkel) e talvolta di alcune cerimonie funebri. Elenco degli artisti che hanno inciso la canzone [modifica]
Bibliografia [modifica]R. Bertoncelli e F. Zanetti, AVANT POP '68, CANZONI INDIMENTICABILI DI UN ANNO CHE NON E' MAI FINITO. CON CD AUDIO, Rizzoli, Milano,2008. ISBN 9788817022286, ISBN 8817022284 Collegamenti esterni [modifica] |
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