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New York

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Nota disambigua - Se stai cercando altri significati di New York, vedi New York (disambigua).
New York
Nome ufficiale: New York City
Stato: Stati Uniti d'America
Stato federale: New York (stato)
Contea: New York County (Manhattan), Bronx County (Bronx), Kings County (Brooklyn), Queens County(Queens), Richmond County(Staten Island)
Sindaco: Michael Bloomberg (R)
Latitudine:  40°47' N
Longitudine:  73°58' O
Superficie: 786 km²
Popolazione:
 - Totale
 -
Densità
(2004)
8.168.388 ab.
10.292 ab./
km²
Fuso orario: Est UTC -5
Sito istituzionale

La metropoli di New York (nome ufficiale New York City, un tempo italianizzato in Nuova York) è la città più popolosa degli Stati Uniti d'America e si trova nell'omonimo stato, che ha per capitale Albany. Ombelico del mondo, la Grande mela (the Big Apple), Gotham City, La città che non dorme mai (The city that never sleeps) come è stata via via soprannominata, è certamente una fra le città più importanti ed uno fra i maggiori centri finanziari del mondo.

Come polo culturale fra i più conosciuti del mondo occidentale è meta di un flusso turistico che probabilmente non ha eguali. L'essere poi sede delle Nazioni Unite, conferisce credibilità all'affermazione dei suoi abitanti secondo cui è, a tutti gli effetti, la capitale del mondo.

New York conta oltre 8 milioni di abitanti, che originariamente erano detti "Knickerbockers", distribuiti su un'area di 786 km² divisa amministrativamente nei 5 "distretti" o "circoscrizioni" (boroughs) di Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island, che a loro volta sono divisi in decine di quartieri (neighborhoods).

Un "sesto distretto" (non ufficiale) è di fatto costituito da un continuum di città dello stato del New Jersey (tra cui Jersey City, Weekhaven, Hoboken), che essendo disposte sulla riva occidentale del fiume Hudson, si affacciano direttamente sull'isola di Manhattan, estesa sulla riva orientale. Considerando questo "distretto" aggiuntivo, che non può essere incluso amministrativamente nella città poiché appartenente a un altro stato, la popolazione risulta essere di quasi 10 milioni di abitanti.

L'intera area metropolitana si estende su tre stati (New York, New Jersey e Connecticut) e conta circa 21 milioni di abitanti, risultando così ancora oggi la più popolata al mondo, nonostante la concorrenza di altre grandi metropoli come Tokyo o Città del Messico.

Ferita al cuore dall'attentato terroristico dell'11 settembre 2001, che ha distrutto uno dei suoi simboli, le Torri Gemelle, la metropoli ha mostrato una grande forza di reazione: la zona colpita, celebre in tutto il mondo come Ground Zero sarà riedificata nel giro di alcuni anni (vedi alla voce World Trade Center).

Indice

[nascondi]

 

Geografia

Situata sulla costa orientale dell'America settentrionale, dirimpetto all'Atlantico, è ubicata alla foce del fiume Hudson (che costituisce il suo confine occidentale, separandola da una serie di sobborghi nel New Jersey), che è anche il punto dove la grande isola di Long Island è più vicina al continente, da cui è separata solo dallo stretto East River.

Questa particolare topografia ha fatto sì che la città diventasse uno dei più importanti porti del mondo sin dall'epoca coloniale.

È interessante notare che delle 5 circoscrizioni (boroughs) in cui è divisa la città solamente uno (Bronx) si trova sul continente vero e proprio, mentre due (Brooklyn e Queens) occupano l'estremità occidentale di Long Island, e gli altri (Manhattan e Staten Island) occupano due isole omonime di dimensioni intermedie. Esistono anche numerose isole di dimensioni più piccole, come Ellis Island, l'isola in cui un tempo sbarcavano le navi piene di immigrati provenienti dall'Europa, e dove questi venivano tenuti in quarantena per un certo periodo prima di essere ammessi al resto degli Stati Uniti, o Liberty Island, l'isola dove è collocata la Statua della Libertà.

 

Storia della città

 

Manhattan durante il 1942

New York fu fondata nel 1625 dagli olandesi, col nome di Nieuw Amsterdam; il primo insediamento si trovava sulla punta sud dell'isola di Manhattan. Nel 1664 questo insediamento fu conquistato dagli inglesi, che ne cambiarono il nome in New York (sullo stemma risulta ancora il nome in latino: Novum Eboracum).

New York fu occupata dagli inglesi per quasi tutta la durata della guerra d'indipendenza e la città costituì il più importante punto d'appoggio britannico durante la guerra.

All'inizio del XIX secolo l'importanza del porto di New York fu notevolmente accresciuta dall'apertura del Canale Erie, che collegava la valle dello Hudson con il Lago Erie, e quindi metteva in comunicazione tutta la regione dei Grandi Laghi con la costa atlantica. Grazie a questo canale, New York divenne il principale punto di approdo delle merci e degli immigranti provenienti dall'Europa. Molti dei nuovi arrivati si stabilirono in città, e la popolazione di New York crebbe vertiginosamente.

Tra il 1874 ed il 1898 i confini di New York City (che fino ad allora comprendeva solo Manhattan) furono notevolmente ampliati, prima con l'aggiunta del Bronx (parte nel 1874 e parte nel 1895) e poi con quella degli altri tre distretti (1898). L'apertura del ponte di Brooklyn (1883) aveva materialmente già unito New York City alla città di Brooklyn, che era allora la terza degli Stati Uniti (dopo la stessa New York e Chicago). Un sentimento di "autonomia" sopravvisse nel distretto di Brooklyn per decenni: fino al 1920 la sua metropolitana rimase separata da quella principale di Manhattan, Bronx e Queens, e ancora oggi qualche abitante definisce Brooklyn "la quarta città d'America" (non più la terza, poiché ora sopravanzata anche da Los Angeles).

Per via degli elevatissimi prezzi dei terreni sull'isola di Manhattan, tra gli anni '10 e gli anni '30 si cominciarono a costruire edifici sempre più alti, i cosiddetti grattacieli, che costituiscono una delle caratteristiche più famose della città. Il più famoso di questi è sicuramente l'Empire State Building, costruito nel 1931, e che fino al 1973 fu il più alto del mondo, quando fu superato dalle famose torri gemelle del World Trade Center: queste sono tragicamente note per un altro episodio fondamentale della storia di New York, gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, che hanno portato al loro crollo ed alla morte di circa 3000 persone.

 

Ordinamento amministrativo

 
 

City Hall
Il municipio di New York

La città viene amministrata secondo uno statuto stabilito dall'assemblea legislativa dello Stato di New York. Per quanto soggetta allo stato, la città gode di un elevato grado di autonomia legislativa ed esecutiva. Come in gran parte degli Stati Uniti, il governo cittadino si articola in un ramo esecutivo, uno legislativo ed uno giudiziario.

Il potere esecutivo è affidato al sindaco, che viene scelto tramite un voto popolare diretto. Il sindaco attuale è Michael Bloomberg, un ex democratico eletto per i Repubblicani, la prima volta nel 2001 e poi nel 2005, con il 59% dei voti. Durante il primo mandato Bloomberg ha preso il controllo del sistema educativo cittadino dallo Stato, ha condotto un'aggressiva politica di sanità pubblica, soprattutto ha contribuito a far ripartire l'economia cittadina dopo l'11 settembre. Le priorità principali del suo secondo mandato sono la politica restrittiva sulle armi da fuoco e la riforma scolastica.

Il potere legislativo è esercitato da un Consiglio cittadino di 51 membri, ciascuno dei quali rappresenta un distretto elettorale di circa 160.000 persone. Sia il sindaco che il consiglio restano in carica 4 anni: le ultime elezioni si sono, tenute, lo si è visto, nel 2005.

Dal punto di vista giudiziario, poiché New York si estende su 5 diverse contee (corrispondenti alle 5 circoscrizioni o boroughs), essa è leggermente anomala rispetto al resto degli Stati Uniti: la giustizia penale, infatti, viene esercitata dalle Corti delle singole contee, mentre la giustizia civile viene esercitata da un'unica Corte; inoltre alcuni giudici vengono nominati dal sindaco per periodi di 10 anni, anziché essere eletti.

I dipartimenti più noti dell'amministrazione cittadina sono quello della polizia e i vigili del fuoco.

La città è tradizionalmente controllata dal Partito Democratico. I Democratici controllano la maggioranza degli uffici elettivi e l'87% degli elettori si registrano come Democratici. Lo Stato è meno liberal.

La New York City Hall è la sede del governo cittadino e luogo di riunione del Consiglio. L'ufficio del sindaco si trova, assieme a circa altre tredici agenzie comunali, nel vicino Manhattan Municipal Building, uno degli edifici amministrativi più grandi del mondo. Praticamente tutti coloro che rivestono cariche nello Stato di New York, compreso il Governatore e il Procuratore Generale, hanno uffici a Manhattan e lo stesso si può dire per entrambi i senatori degli Stati Uniti eletti nello Stato. Essendo sede delle Nazioni Unite, New York ospita anche il corpo consolare più ampio tra tutte le città del pianeta.

Poiché lo stato di New York, soprattutto grazie all'elettorato di New York City, assegna ampie maggioranze ai Democratici nelle elezioni nazionali, molti osservatori ritengono che la città conti poco nelle elezioni presidenziali. Essa, comunque, è la più importante fonte di finanziamenti alla politica di tutti gli Stati Uniti. Dei cinque codici d'avviamento postale più generosi nei contributi, quattro sono a Manhattan. Il più generoso in assoluto è il 10021, nell'Upper East Side e, nella campagna presidenziale del 2000, è stato il principale finanziatore sia per George W. Bush che per Al Gore.

 

I cinque Boroughs

 

I 5 Boroughs di New York: 1: Manhattan 2: Brooklyn 3: Queens 4: Bronx 5: Staten Island

Come si è già detto, New York è divisa amministrativamente in 5 distretti (Boroughs) coincidenti, a fini giudiziari, con altrettante contee. Ogni Borough si divide poi in numerosi quartieri, molti dei quali con una ben definita identità.

Ecco una lista (i dati sulla popolazione sono aggiornati al luglio 2002):

  • Manhattan (Contea di New York, 1.547.000 abitanti), è il centro culturale, amministrativo e degli affari. Manhattan è la zona più densamente popolata della città e ospita gran parte dei luoghi e degli edifici che la caratterizzano maggiormente. A Manhattan si trova, ad esempio, la maggior parte dei grattacieli newyorkesi. Da menzionare il celebre quartiere di Harlem, a prevalenza afro-americana.
  • Bronx (Contea del Bronx, 1.354.000 abitanti), è l'unico distretto a trovarsi quasi interamente sulla terra ferma (fanno eccezione alcune isole minori). Associato a immagini di povertà e violenza (che non corrispondono del tutto alla realtà dei fatti), è abitato per la maggior parte da immigrati dall'America latina e da loro discendenti, nonché da molti afro americani. Non mancano, comunque, quartieri ad alto reddito, come Riverdale. Il Bronx è la culla della cultura hip hop e ospita lo stadio dei New York Yankees, il leggendario Yankee Stadium.
  • Brooklyn (Contea di Kings, 2.488.000 abitanti) è il distretto più popolato. Fino al 1898 era una città indipendente e ha conservato forti caratteri propri. Dispone di un distretto finanziario e di molte aree residenziali, anche storiche.
  • Queens (Contea del Queens, 2.238.000 abitanti) è il distretto più esteso e la contea degli Stati Uniti più varia dal punto di vista etnico. Prima di unirsi a New York, era composto da piccole città e villaggi, fondati dagli Olandesi. Due dei maggiori aeroporti della città hanno sede a Queens: si tratta del La Guardia Airport e del John F. Kennedy International Airport.
  • Staten Island (Contea di Richmond, 458.000 abitanti) è un distretto dal carattere residenziale.

In ciascun distretto viene eletto un presidente, che però non ha grandi poteri esecutivi (quasi tutti esercitati dal sindaco di New York).

 

Economia

 

La borsa di New York (New York Stock Exchange) a Wall Street

L'economia di New York si regge fondamentalmente sui servizi. Insieme a Londra e Tokyo è considerata una delle tre capitali della finanza mondiale. Banche, finanziarie, assicurazioni, società di revisione contabile, agenti immobiliari e studi legali sono i prinicipali pilastri dell'economia cittadina. I mercati borsistici cittadini (New York Stock Exchange detto "Wall Street" dal nome della via in cui ha sede, il NASDAQ, l'American Stock Exchange, il New York Mercantile Exchange e la New York Board of Trade), ne fanno indubbiamente la più importante piazza borsistica del mondo. Molte delle maggiori banche d'affari mondiali hanno sede in città (ad es. Citigroup, Goldman Sachs, J.P. Morgan Chase, Merril Lynch).

Hanno sede a New York anche numerose multinazionali operanti in tutti i settori produttivi. Oltre ad essere la città che ospita il maggior numero di corporations della lista Fortune 500, il numero di aziende estere che operano a New York non ha eguali negli Stati Uniti.

L'industria manifatturiera occupa una notevole percentuale della popolazione attiva, ma il suo ruolo è declinante. I settori principali sono la chimica, la metallurgia, l'abbigliamento, l'alimentare ed i mobili.

Anche il porto di New York, un tempo il più importante del mondo, ha subito un netto declino, sebbene le banchine (negli ultimi decenni per la maggior parte spostate da Brooklyn al New Jersey) conoscano ancora un certo traffico e siano al quindicesimo posto nel mondo come movimento merci.

Un ruolo economico importante è svolto anche dall'industria culturale: hanno sede a New York studi televisivi (ABC, CBS, NBC) e cinematografici (per quanto in misura decisamente inferiore rispetto a Los Angeles), oltre a numerosi gruppi editoriali (ad es. McGraw-Hill, The New York Times Company, Time Warner).

I settori "creativi" (design, studi d'architettura, moda) come quelli legati all'alta tecnologia ed alla ricerca (soprattutto medica) costituiscono un altro settore in rapida crescita.

Importante è anche il turismo.

Il prodotto lordo cittadino di New York (stimato a circa 488 miliardi di dollari nel 2003) è il maggiore di tutte le città statunitensi. Se la città fosse uno dei 50 stati, sarebbe al sesto posto su scala nazionale come ricchezza prodotta e, se fosse una nazione indipendente, avrebbe un PIL superiore a quello della Svizzera (377 miliardi di dollari). Sempre se fosse una nazione indipendente, il suo prodotto pro capite (59.000 dollari) sarebbe il secondo al mondo, superato solo da quello del Lussemburgo.

Curiosa è l'origine del nome della strada oggi sede della Borsa, Wall Street: esso risale infatti alla colonizzazione, quando gli olandesi, per difendersi dagli attacchi dei nativi, eressero in prossimità della strada un muro. Fu da allora che la strada iniziò a chiamarsi appunto la strada del muro, in inglese Wall Street.

 

Principali società con sede a New York

 

Trasporti e mobilità

 

Il ponte di Brooklyn, di notte

A differenza di gran parte delle aree urbane statunitensi, la maggior parte degli abitanti di New York utilizza i mezzi pubblici anziché le automobili private; ciò è dovuto sia alla presenza di una buona ed efficiente rete di trasporto pubblico (basata su una delle metropolitane più estese del mondo), sia grazie a disincentivi all'uso del mezzo privato, come gli elevati costi dei pedaggi e dei parcheggi e il notevole traffico, soprattutto nelle ore di punta.

 

Aeroporti

New York dispone di 3 importanti aeroporti: l'Aeroporto internazionale John F. Kennedy (JFK), situato a Jamaica (nel Queens) e a 25 km da Manhattan; il Newark Liberty International Airport (EWR), nel New Jersey; e il Fiorello LaGuardia Airport (LGA), situato invece a Jackson Heights (nel Queens), usato quasi esclusivamente per i voli interni USA.

Dal JFK il mezzo più rapido per raggiungere Manhattan è l'elicottero, che impiega soli 15 minuti; per fare un raffronto, una corsa in taxi può durare dai 45 ai 60 minuti e oltre, a seconda del traffico. Il mezzo forse più economico, invece, è costituito dalla combinazione dell' Airtrain con la rete di trasporti locale. L' Airtrain è il sistema di treni sopraelevati (inaugurato nel 2004) che collega i vari terminali dell'aeroporto alla fermata "JFK/Howard Beach" della metropolitana e alla fermata "Jamaica" del treno (linee LIRR, Long Island Rail Road). Da "JFK/Howard Beach" si raggiunge Manhattan in circa 40-60 minuti (a seconda della distinazione). Da "Jamaica" si raggiunge Penn Station in circa 15-20 minuti.

Anche Newark Liberty ha un sistema Airtrain che si collega alla stazione "Newark Airport" del treno (linee New Jersey Transit). Da lì si raggiunge Penn Station a Manhattan in circa 30 minuti.

Diverse linee di autobus e bus-navetta, infine, collegano i vari aeroporti a Midtown.

 

Trasporto locale

Il sistema di trasporto locale è basato principalmente sulla metropolitana (subway), il mezzo più rapido per spostarsi in città. La rete, che è molto estesa (1142 km e 469 stazioni), è caratterizzata dal fatto che ci sono sia treni locali (fermano in tutte le stazioni), che treni espressi (fermano solo nelle stazioni principali).

Grazie ad una rete di ferrovie e di autobus locali, poi, è possibile raggiunge diverse località, da Long Island al New Jersey al Connecticut e alla parte continentale dello stato di New York. Queste linee sono gestite da diverse società, tra cui le più importanti sono:

  • l'MTA (Metropolitan Transportation Authority), che fa capo principalmente alla città di New York e gestisce la metropolitana, gli autobus urbani e i treni verso Long Island (LIRR) e verso Nord (Metronorth);
  • la Port Authority of New York and New Jersey, sotto il controllo congiunto degli stati di New York e New Jersey, che gestisce il PATH (Port Authority Trans Hudson), la metropolitana extracittadina che collega Manhattan al New Jersey, e diverse linee di autobus che convergono al Port Authority Bus Terminal, vicino a Times Square;
  • la New Jersey Transit, società dello stato del New Jersey, che gestisce le linee ferroviarie che dal New Jersey terminano a Penn Station, oltre che a molte linee di autobus.

Il sistema è poi integrato da una serie di traghetti (ferries), che collegano soprattutto Manhattan al New Jersey e a Staten Island, e dai numerosi taxi gialli che percorrono le vie cittadine.

 

Ferrovie

 

La Grand Central

Le due principali stazioni ferroviarie cittadine sono il Grand Central Terminal e la Pennsylvania Station (più conosciuta come "Penn Station") ed entrambe si trovano nella zona Midtown di Manhattan.

Il Grand Central Terminal è situato nella parte est (East Side) ed è un'attrazione turistica di per sé, in particolare per il suo enorme ed elegante atrio. Vi fanno capo i convogli ferroviari provenienti dal nord dello stato e dal Connecticut.

La Penn Station, invece, si trova nella parte ovest (West Side), letteralmente sotto (cioè ai piani sotterranei di) un altro famoso edificio newyorkese, il Madison Square Garden. È una della stazioni principali dei treni a lunga percorrenza Amtrak, provenienti da tutti gli USA e dal Canada, e un capolinea dei treni della New Jersey Transit nonché della Long Island Railroad (LIRR) che collega la città a Long Island.

 

Note turistiche

 

Central Park

 

Luoghi famosi

 

Musei e istituzioni culturali

 

L'Empire State Building

 

Musical di Broadway e off-Broadway

 

Sport

New York ospita numerose manifestazioni sportive. All'estero, le più famose sono probabilmente la Maratona di New York (che si tiene ai primi del mese di Novembre) ed il torneo di tennis dell'Open degli Stati Uniti (che si tiene a Flushing Meadows, Queens), ma entro gli Stati Uniti la città è nota soprattutto per le numerose squadre professionistiche ospitate nella sua area metropolitana. Ecco un breve elenco:

 

Comunicazione e media

 

Quotidiani e riviste

 

TV e network

 

Film festival

 

Eventi

 

Città gemellate

 

Collegamenti esterni

in italiano

 

in inglese

 

Libri su New York



::::::::::::::::Manhattan:
Wall Street e il Distretto Finanziario.

:::::::::::::::Harlem:
Harlem: jazz

::::::Greenwich Village: Zona dei Poeti
 

::::::Soho & Tribeca

::::::Chinatown

:::::::Chelsea

:::::::Upper East Side


::::::Brooklyn

::::::The Bronx
_______________________Brooklyn
Cose da Vedere a Brooklyn

:::::::Central Park

:::::::Ground Zero


:::::::United Nations

:::::::Ellis Island ( arrivo storico degli immigranti ndehgli States è conosciuta anche per la presenza della Statua della Libertà).

:::::::Broadway

:::::::Empire State Building
Chelsea e il Garment District 350 5th Avenue
tel: (212) 736-3100
openings: Observatory open: daily 9:30am-12a.m.(ultima entrata 11:30pm);Dec 24th:9am-5pm; Dec 25th:11am-7pm; Jan 1st:11am-7pm

:::::Statue of Liberty
Il Traghetto  Circle-Line- Statua della Libertà fal  Battery Park runs ha una frequenza ogni 30 minuti dalle  9:30am-3:30pm 
Lower Manhattan
tel: Liberty Island (212) 269-5755 /Recorded Info:(212) 363-3200
openings: July-August: 9:30am-5:30pm daily; September to June: 9:30am-6pm daily. Chiuso: December 25.

:::::Central Park

::::::China Town

:::::::Wall street

Prendere B la strada nord di Battery Park che ti porterà al famoso Wall Street della Borsa di NewYork.

I Visitatori possono andare al secondo piano dove possono vedere verso il basso il piano dela Borsa e ascoltare gli scambi.V

::::::Rockefeller Center

Sede del Canale televisivo NBC

:::::::::Greenwich village


:::::::Trinity Church
Madison Square Garden
_________Ristoranti
****Bombay Palace
address: 30 W 52nd St (between 5th & 6th)
tel: 212-541-7777

****Vatan's
zipcode: 10016-8103
address: 409 3rd Ave @ 41st
tel: 212-689-5666

****Sushi of Gari
zipcode: 10021
address: 402 E 78th St.
tel: 212-517-5340

****Jerusalem II Pizza
address: Broadway at 37th Street

****Le Marais (kosher)
url:
www.lemarais.net
address: 46th between 6th & 7th Aves

****Quantum Leap Restaurant
tel: (718) 461-1307
address: 6560 Fresh Meadow Ln Flushing, NY 11356

****Apple Restaurant
url: www.applerestaurant.com
address: 17 Waverly Place

****Patsy Grimaldi's Pizzeria
address: 19 Old Fulton St, Brooklyn, NY 11201
tel: 718-858-4300

****Bukhara Grill
address: 217 E. 49th St
tel: (212) 888-2839

****Bay Leaf
address: 49 W. 56th St.
tel: (212) 957-1818

****Pisticci
address: 125 La Salle St. (between 122nd and 123rd Streets),

****Big Wong
address: 67 Mott St.
tel: (212) 964-0540

****Angelica Kitchen
address: 300 E. 12th St.
tel: (212) 228-2909

****San Pietro
zipcode: 10022
address: 18 E 54th Street
url: www.sanpietro.net
tel: 212-753-9015

*****Casa Mexicana
address: 133 Ludlow St
tel: (212) 473-4100

****Arlecchino
address: 192 Bleecker St.
tel: (212) 475-2355

****Madras Cafe
address: 79 Second Ave.
tel: (212) 254-8002

****Angelo's Coal Oven Pizza
address: 117 W. 57th St
tel: (212) 333-4333

*****Bright Food Shop
address: 216 Eighth Ave.
tel: (212) 243-4433

****Herban Kitchen
address: 290 Hudson St
tel: (212) 627-2257
____Practical Information/Informazioni Utili
:::::::::Museums/Musei a NewYork
*****THE LOWER EAST SIDE TENEMENT MUSEUM
address: 66 Allen Street
tel: 212-431-0233

*****AMERICAN MUSEUM OF NATURAL HISTORY
address: Central Park West at 79th Street
tel: 212-769-5304

****Museum of Modern Art (MoMA)
url: www.moma.org 

****The Metropolitan Museum of Art
Offre dipinti e sculture ,arte degli antichi Egizi
address: 1000 Fifth Avenue at 82nd Street
tel: 212-535-7710

****NATIONAL MUSEUM OF THE AMERICAN INDIAN
address: 1 Bowling Green (a Battery Park)
tel: +1 212 668 6624
Entrata Gratis

****Museum of Bronx History
address: 3309 Bainbridge Ave
openings: Closed mid-December through mid-January
tel: +1 718 881 8900

****ABIGAIL ADAMS SMITH MUSEUM
address: 421 East 61St
tel: +1 212 838 6878

****Neue Galerie
zipcode: 10028
url: www.neuegalerie.org 
address: 1048 Fifth Avenue
tel: (212) 628-6200

*****MUSEUM OF JEWISH HERITAGE - Memoriale all'Olocausto 
address: 18 First Pl. (Battery Park City)
tel: +1 212 968 1800

****JUDAICA MUSEUM
address: 5961 Palisade Ave. (al 261st St)
tel: +1 718 549 8700

*****MUSEUM OF THE CITY OF NEW YORK
New York , NY , 10029
tel: +1 212 534 1672
address: 1220 Fifth Ave (at 103rd St)

****MUSEUM OF AFRICAN ART
New York , NY , 10012 
address: 539 Broadway 
tel: +1 212 966 1313

****Adelson Galleries
New York , NY , 10021-1703 
address: 25 East 77th Street 
tel: +1 212 439 6800

****FORT SCHUYLER
address: 6 Pennyfield Ave (end of Throg's Neck)
tel: +1 718 409 7218

****THE MUSEUM OF THE CITY OF NEW YORK
address: 1220 Fifth Avenue and 103rd Street
tel: 212-534-1672

****Intrepid Sea-Air-Space Museum
Midtown,Manhattan, Hours: April - September: Monday to Saturday, 10:00am - 5:00pm; Sunday, 10:00am to 6:00pm
url: www.intrepidmuseum.org 
address: Pier 86, West 46th Street and 12th Avenue

****SOLOMON R.GUGGENHEIM MUSEUM
address: 1071 5th Ave (at 88th Street)
openings: Sunday - Wednesday 9:00am - 6:00pm;
tel: +1 212 423 3500
____________________________Shopping
****Lady at Macy's Lady at Macy's
****Century 21
****Uncle Sam's Army Navy Outfitters
Shopping centers and malls
address: 37 West 8th Street
email: info@armynavydeals.com 
zipcode: 10011
url: www.armynavydeals.com 

****Macy's Herald Square
address: Broadway at 34th Street
tel: 212.695.4400

****Saks Fifth Avenue
address: Fifth Avenue at 49th Street
tel: 212.753.4000

****9th Street Shops and more
__________Nightlife and Entertainment
Dance Theatre Workshop
url: www.dtw.org

****Metropolitan Opera
url: www.metopera.org

****THE TUNNEL
address: 220 Twelfth Avenue & 27th Street
tel: 212-615-6725

****New York Philharmonic Orchestra
url: www.newyorkphilharmonic.org

****Brooklyn Academy of Music
url: www.bam.org

****New York City Opera.org
url: www.nycopera.com

****TRIBECA GRILL (Club)
address: 375 Greenwich Street and Franklin Street
tel: 212.941.3900

****METRONOME (Club)
address: 915 Broadway
tel: 212.505.7400

****Alvina Ailey Dance Theatre
url: www.alvinailey.org

****Merce Cunnigham Dance Theatre
url: www.merce.org

****Carnegie Hall
url: www.carnegiehall.org

****GOTHAM COMEDY CLUB
address: 34 W. 22nd Street
tel: 212.367.9000

****American Ballet Theatre
url: www.abt.org

****New York City Ballet
url: www.nycballet.com

****WEBSTER HALL
address: 125 E. 11th Street
tel: 212.353.1600

****Paul Taylor Dance Company
url: www.ptdc.org

 ****Laugh Factory @ Times Square
tel: 212 586 7829
url: www.laughfactory.com 
address: 303 West 42nd Street, NY, NY 10036
___________________________Bars and Cafes
****Alices Tea Cup
address: Off of 73rd on Columbus Ave. (102 Columbus Ave.)

****Stardust Dinert
address: 1650 Broadway and 51st

****International Bar
tel: 1-832-221-7000
address: 332-4456

Grazie a www.imondonauti.it 
Bandiera Stati Uniti
___________________NEW YORK

Testo e foto di Gian Andrea Pagnoni
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New York - Manhattan Downtown vista dal centro del ponte di Brooklin

Definita l’Ombelico del mondo, la Grande Mela, Gotham City, la città che non dorme mai è un polo culturale trasversale del mondo occidentale, uno fra i maggiori centri finanziari del mondo, sede delle Nazioni Unite e meta di un flusso turistico senza pari. In alcuni km quadrati sono presenti icone come la Statua della Libertà, l’Empire State Building, Central Park e Times Square. Ma troverete anche la famosa Quinta strada con librerie, ristoranti, negozi, i numerosi teatri di Broadway, musei come il Museum of Modern Art, il Guggenheim e l’American Museum of Natural History. Immensi quartieri come Little Italy e China Town, città nella città, dove gli abitanti stentano un inglese forzato e dove girare l’angolo è un viaggio oltreoceano.

Se i luoghi di questa città, così radicata nell’inconscio collettivo mondiale, vi sembreranno familiari già alla prima visita, non sarà lo stesso per le esperienze. Immaginatevi una star del cinema, illuminata dai riflettori dei cameraman e dei giornalisti, mentre esce dal teatro, l’autista di dimensioni colossali che la attende davanti alla limousine, un gruppetto di poliziotti in osservazione, un venditore di hot dog e una massa di persone vestite nei modi più diversi che passano indifferenti lungo il marciapiedi dirigendosi verso la vicina entrata della metroplitana. Questa è una scena che vedrete ogni sera tra Times Square e Broadway. Se anche voi prenderete la metro, scenderete nel buio di un ambiente underground dove uomini d’affari passano veloci di fianco ad un gruppetto che applaude un artista malvestito. Nel rollio della metro vedrete persone di colore con indumenti debordanti e bandana elasticizzata che ritmano con il capo la musica degli auricolari. A fianco, un signore distinto dai tratti europei aggrappato alle maniglie, è intento a leggere il giornale aperto di uno studente asiatico seduto. Uscirete verso la luce ed entrerete in un enorme parco all’inglese in cui gli scoiattoli si avvicinano in cerca di cibo scappando quando arriva un podista e sopra gli alberi … vedrete in lontananza i grattacieli di Manhattan.

Questa città può essere vissuta alla stregua di un viaggio avventuroso in un paese del terzo mondo: non ci saranno i pericoli del fuoristrada e delle belve, ma se vi immergerete in questa iperattiva e diversa massa umana, densamente impaccata in verticale, tornerete con un’esperienza indimenticabile.
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LA CITTA'

New York in cifre

Superficie


780 kmq di sulla terra e 434 kmq di acqua

Abitanti


8.038.600 (2004), 29.936.900 abitanti nell’area metropolitana New York-Philadelphia

Densità di popolazione


10.194 ab./kmq

Altezza media s.l.m.


27 m
Geografia e territorio
didascalia
I cinque boroughs: 1:Manhattan,2:Brooklyn,3: Queens, 4: Bronx, 5: Staten Island

New York (nome ufficiale City of New York) è la città più popolosa degli Stati Uniti d’America e si trova nell’omonimo Stato che ha per capitale Albany. E’ situata al centro di un enorme contesto urbano detto BosWash megalopolis che si estende da Boston (350 km) a Washington D.C. (373 km), includendo oltre a NY City, Philadelphia e Baltimore. La città ha un area di 1.214 kmq, di cui 780 kmq di terra e 434 kmq di acqua (35%) ed è situata su tre principali isole: Manhattan, Staten Island e Western Long Island. Il Bronx è l’unico quartiere che appartiene alla terra ferma.

Nata e sviluppatasi come città di commerci, presenta un porto naturale nella baia di New York alla quale giungono le acque del fiume Hudson il quale, scendendo dalla Hudson Valley, separa New York dal New Jersey.

La città è stata modificata significativamente sin dai tempi della colonia olandese sia attraverso bonifiche di territori paludosi (che occupavano larghe parti di Manhattan) sia con deposito di sedimenti strappando superficie emersa al mare (come a Battery Park a sud di Manhattan). Infatti una delle possibili etimologie del nome Manhattan deriva da isola di colline, in riferimento alla superficie ondulata dell’isola prima della colonizzazione europea (ancora oggi è possibile vedere il rilievo presso Central Park).

Tutto il territorio è posizionato su una dura roccia metamorfica che va sotto il nome di scisto di Manhattan. La distribuzione e la profondità di tale roccia ha determinato la possibilità della metropoli di svilupparsi in altezza.
Popolazione

Gli abitanti di New York erano originariamente erano detti Knickerbockers, termine che risale al primo insediamento olandese nel XVII secolo e si riferisce allo stile dei pantaloni dei coloni allacciati subito sotto le ginocchia (knee). Successivamente Knickerbockers divenne sinonimo di colono olandese di New York.

Rispetto ai 7,3 milioni nel 1990, New York conta oggi 8.168.338 abitanti (2004) distribuiti su un’area di 786 km² divisa amministrativamente nei 5 "distretti" o "circoscrizioni" (boroughs) di Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island, che a loro volta sono divisi in decine di quartieri (neighborhoods).

1. Manhattan è il cuore degli affari, il più “urbano”, il più densamente abitato e la città dei grattacieli;
2. Il Bronx è la patria degli Yankees e il luogo dove è nata la cultura hip hop
3. Brooklyn è il luogo negli Stati Uniti dove maggiori sono le diversità etniche, ma nonostante ciò gli abitanti hanno un forte senso di identità tanto che la considerano la quarta città d’America
4. Queens è geograficamente il distretto di maggiori dimensioni
5. Staten Island è il più quieto e suburbano dei distretti e divenne più integrato dopo la costruzione del ponte Verrazzano Narrows nel 1964.

Un "sesto distretto" (non ufficiale) è di fatto costituito da un continuum di città dello stato del New Jersey (tra cui Jersey City, Weekhaven, Hoboken) che, essendo disposte sulla riva occidentale del fiume Hudson, si affacciano direttamente sull’isola di Manhattan, estesa sulla riva orientale. Considerando questo "distretto" aggiuntivo (non può essere incluso amministrativamente nella città poiché appartenente a un altro stato), la popolazione risulta essere di quasi 10 milioni di abitanti.

L’intera area metropolitana si estende su tre stati (New York, New Jersey e Connecticut) e conta circa 21 milioni di abitanti, risultando così ancora oggi la più popolata al mondo, nonostante la concorrenza di altre grandi metropoli come Tokyo o Città del Messico.

La densità di popolazione è di 10.194/km². La composizione etnica è la seguente: 44,6% bianchi (di cui il 27% latini), 26,5% afro-americani, 0,5% nativi americani, 9,8% asiatici, 0.07% delle isole pacifiche, 13,4% di altre razze e 4,92% misti.

Molte di queste minoranze hanno quartieri con confini definiti. Esempi in Manhattan sono Chinatown, Harlem, Koreatown, Little Italy, Little Manila, Spanish Harlem and Washington Heights.
Clima
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New York - Mid Town vista da uno dei laghetti di Central Park

Nonostante New York si trovi alla stessa latitudine di Napoli, la città ha un clima umido e continentale con stagioni marcate che risulta dal prevalere di venti che portano aria fredda dall’interno del continente americano. Gli inverni sono tipicamente freddi con temperature notturne da -12°C a -2°C e una media di precipitazioni nevose di 60 cm l’anno. Anche le piogge sono frequenti a causa della vicinanza dell’Oceano Atlantico. La primavera a New York è generalmente mite e talvolta calda con temperature di 10°-15°C fino a quasi 30°C in giugno. Le estati sono calde e umide con temperature che superano i 32°C (raramente 38°C, soprattutto verso il New Jersey). L’autunno è generalmente mite e soleggiato con temperature di 10°-15°C.v

In generale il periodo migliore per una visita, sia per il clima sia per i colori, va da settembre ad ottobre e da maggio a giugno. Questi sono anche i periodi più richiesti, in cui i prezzi salgono di conseguenza.
Ora locale

Negli Stati Uniti vige la regola anglosassone per indicare l'ora, pertanto le ore dalle 0.00 alle 12.00 vengono indicate con la sigla a.m. (ante meridiem = prima di mezzogiorno), mentre quelle dalle 12.00 alle 24.00 vengono indicate con la sigla p.m. (post meridiem = dopo mezzogiorno). Pertanto, le quattro di pomeriggio (per noi le 16) saranno indicate con le 4 p.m. Fate attenzione soprattutto negli appuntamenti e negli orari di aerei e treni.

L’ora di New York è indietro di 6 ore rispetto all’Italia, ovvero quando a New York sono le 12.00 in Italia sono le 18.00.
Religione

Oltre il 40% della popolazione è cattolica, seguono i protestanti con il 30%, gli ebrei con il 5%, i musulmani con il 3,5% e i buddhisti con l’ 1%. Il 13% dichiara di non professare alcun credo.
Storia

Durante l’ultima glaciazione (80.000-12.000 anni fa) l’area di New York distava dal mare diverse decine di km ed era ricoperta da alcune centinaia di metri di ghiaccio. Con il termine della glaciazione i ghiacciai si ritirarono e, fin dal 10.000 a.C., l’area fu colonizzata dai nativi americani come i Senape, i Manahattoes e i Raritan.

Si pensa che i primi visitatori non nativi siano stati i Vichinghi, dei quali però non è rimasta alcuna traccia. Certamente il primo europeo a giungere nella baia di New York fu Giovanni da Verrazzano nel 1524, un fiorentino incaricato dai francesi di esplorare la costa nord-orientale dell’America. Il primo europeo ad insediarsi fu invece l’olandese Henry Hudson che, dopo diversi tentativi falliti per trovare il passaggio a nord ovest verso l’Asia, ricevette dei finanziamenti dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali per esplorare quest’area nel 1609. Secondo gli storici, Peter Minuit, direttore della Compagnia Olandese delle Indie Orientali, acquistò l’isola dalle tribù locali in cambio di una quantità di beni corrispondenti a 60 fiorini. Gli olandesi si insediarono quindi stabilmente dal 1624 e sorse così la prima cittadina di New Amsterdam. La popolazione olandese aumentò fino al 1664 quando l’inglese Peter Stuyvesant conquistò, con relativa facilità, il controllo dell’isola. Al fine di chiarire le porzioni di territorio olandese e inglese, Stuyvesant chiese alla Compagnia Olandese delle Indie Orientali denaro per la costruzione di un muro in pali di legno acuminati lungo la parte settentrionale dell’area abitata: in questa zona rimane il toponimo di Wall Street.

Nel 1670, dopo vari passaggi di mano tra l’Inghilterra e i Paesi Bassi, New Amsterdam divenne la colonia inglese di New York, in onore di James Duca di York. Nonostante gli abitanti avessero iniziato a coltivare i terreni del New Jersey e di Long Island, New York rimase una minuscola cittadina portuale che si estendeva tra l’odierna zona di Wall Street e la punta meridionale di Manhattan. Verso il 1730 cominciò a diffondersi il malcontento nei confronti dell’Inghilterra e trent’anni più tardi il Comune di New York, già allora nell’attuale municipio, divenne il fulcro della protesta anti-britannica che sfociò nella dichiarazione di indipendenza il 9 luglio 1776, cui seguì la prima Costituzione l’anno successivo. A questa seguì la guerra di rivoluzione contro gli inglesi che terminò nel 1783 quando le truppe di Re Giorgio III lasciarono New York.

Sei anni più tardi (1789) George Washington fu eletto presidente degli Stati Uniti d’America presso la Federal Hall a Wall Street e New York divenne il primo capitolo di un nuovo Paese.

Al tempo New York era già un animatissimo porto con 33.000 abitanti, ma restava meno importante di Philadelphia, capitale culturale del Paese e sede del nuovo Congresso.

Durante la Guerra Civile (1861–1865) la città fornì numerosi volontari alla causa dell’Unione ma, mentre il conflitto si protraeva, molti dei cittadini più poveri di New York si ribellarono, soprattutto quando venne introdotta la coscrizione obbligatoria.

All’inizio del 1800 l’importanza del porto di New York fu notevolmente accresciuta dall’apertura del Canale Erie, che collegando la valle dell’Hudson con il Lago Erie metteva in comunicazione tutta la regione dei Grandi Laghi con la costa atlantica. Grazie a questo canale, New York divenne il principale punto di approdo delle merci e degli immigranti provenienti dall’Europa e la seconda metà del 1800 fu un periodo prospero per la popolazione di New York che crebbe di numero grazie all’immigrazione europea, e per gli uomini d’affari, avvantaggiati dallo scarso controllo sull’industria e dal mercato azionario della cosiddetta ‘epoca d’oro’. Furono edificati enormi palazzi nella ‘fila dei milionari’ in Lower Fifth Ave e, lungo Broadway da City Hall a Union Square, furono costruiti i primi grattacieli per accogliere i centri direzionali delle nuove società. New York esplose a livello demografico e la sua popolazione passò dai 65.000 abitanti del 1800, a 250.000 nel 1820, a 500.000 nel 1850 e ad oltre 1.100.000 nel 1880. A pari passo andava sviluppandosi l’interesse per i beni immobili. Il fatto che la popolazione stesse ormai superando i confini urbani portò a un fenomeno di fusione con i quartieri periferici, che erano in competizione per accogliere nuovi residenti dal centro.

Tra il 1874 ed il 1898 i confini di New York City (che fino ad allora comprendeva solo Manhattan) furono notevolmente ampliati, prima con l’aggiunta del Bronx (1874-1895) e poi con quella degli altri tre distretti del Queens, Staten Island e Brooklyn (1898). L’apertura del ponte di Brooklyn (1883) aveva materialmente già unito New York City alla città di Brooklyn, che era allora la terza degli Stati Uniti (dopo la stessa New York e Chicago). Un sentimento di "autonomia" sopravvisse nel distretto di Brooklyn per decenni: fino al 1920 la sua metropolitana rimase separata da quella principale di Manhattan, Bronx e Queens, e ancora oggi qualche abitante definisce Brooklyn "la quarta città d’America" (non più la terza, poiché ora sopravanzata anche da Los Angeles).

Questo fu anche il periodo delle gang locali dei cinque distretti, riproposto nel recente film di Martin Scorsese “Gangs of New York”.

La nuova metropoli assorbì una seconda, enorme ondata di immigrati europei che sbarcarono a Ellis Island, nella baia di New York, e la popolazione urbana esplose demograficamente ancora una volta passando da poco più di 3 milioni di abitanti nel 1900 a 7 milioni nel 1930. Durante questo periodo scomparvero i filobus trainati da cavalli, sostituiti da un vasto sistema di linee metropolitane e di treni sopraelevati (Els) che si estese fino ai sobborghi esterni della città. Per via degli elevatissimi prezzi dei terreni sull’isola di Manhattan, nei primi decenni del ‘900 si cominciarono a costruire edifici sempre più alti, i cosiddetti grattacieli, che costituiscono una delle caratteristiche più famose della città. Icone della città sono il Chrysler del 1929, e l’Empire State Building (1931) il più alto del mondo fino al 1973 quando fu superato dalle famose torri gemelle del World Trade Center.

Nell’ottobre del 1929 Wall Street soffrì della più grande crisi finanziaria mai avvenuta che aprì alla cosiddetta Grande Depressione durante la quale governò, per tre mandati, il popolare sindaco Fiorello La Guardia il quale combatté la corruzione dei funzionari pubblici e ampliò il settore dei servizi sociali. Essendo una delle poche metropoli del mondo a non aver subito danni bellici, New York uscì dalla seconda guerra mondiale con una esplosione di prosperità e negli anni ‘50 centinaia di migliaia di newyorkesi iniziarono a utilizzare le grandi arterie per trasferirsi in periferia trasformando Manhattan in un centro di lavoro. La situazione cambiò radicalmente negli anni ’70 quando molte attività si spostarono negli Stati Uniti Occidentali poiché ormai le innovazioni nella tecnologia delle comunicazioni consentivano di gestire gli affari da qualunque sede. Negli anni ‘70 l’economia di New York rischiò la bancarotta, che fu scongiurata soltanto grazie a massicci trasferimenti di fondi da parte del governo. Durante gli anni di Reagan (presidente degli USA dal 1981 al 1989), New York ritrovò in parte la sua spavalderia grazie a Wall Street e a sindaci dal grande carisma come Ed Koch (dal 1978 al 1989), David Dinkins (dal 1989 al 1993) e Rudolph Giuliani (dal 1994 al 2001) che rilanciarono la città, diminuirono significativamente la delinquenza e determinarono la rinascita di Wall Street e del suo ruolo come centro mondiale dell’industria finanziaria. Il clima di crescente fiducia nelle proprie forze ha subito una brusca battuta d’arresto con i tragici attentati terroristici dell’11 settembre 2001, in cui crollarono le Twin Towers e persero la vita migliaia di persone. Nel luglio del 2002 sono stati presentati i primi progetti di rinascita dell’area di Ground Zero: le Torri della Libertà, alte esattamente 1776 piedi (numero simbolico dell’anno della dichiarazione di Indipendenza) si prevede vengano terminate nel 2011.
Sviluppo urbanistico
Il primo insediamento
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New York vista da uno dei grattacieli, sullo sfondo il fiume Hudson e il New Jersey

La città sorge come borgo olandese nella parte sud dell’isola di Manhattan nei primi quindici anni del ‘600. Sebbene nulla sia rimasto degli edifici di quell’epoca, lo sviluppo della città può essere ancora letto in un percorso dalla Lower Manhattan verso nord. Tracce del primo insediamento commerciale olandese (Nuova Amsterdam) si trovano ancora oggi nella Lower Manhattan. Una delle prime cose che gli olandesi costruirono fu un canale (che scorreva lungo Broad Street) al tempo attraversato da tre ponti il cui toponimo si ritrova oggi a Bridge Street. Per rilanciare l’economia in crisi di Nuova Amsterdam, all’inizio del ‘600, fu edificato un muro difensivo lungo il confine settentrionale della cittadina contro gli attacchi dei nativi americani e i possibili assalti degli inglesi. Dopo la conquista inglese il muro fu demolito e il suo percorso lo ritroviamo oggi lungo Wall Street. Dove oggi sono i pontili del Lower East Side sorgeva il porto commerciale della New York inglese la cui superficie era però limitata rispetto alle esigenze commerciali. Grandi porzioni di terra furono strappate al mare con deposizione di sedimenti e di rifiuti. Al tempo gran parte dell’attuale Lower Manhattan era dominio delle acque come testimoniano diversi toponimi: Pearl Street (dove avveniva il commercio di ostriche), Water Street (il lungomare), Front Street (il lungo fiume) mentre a sud era South Street.
Il sistema a griglia

Alla fine del 1700 New York era la città più popolosa degli Stati Uniti e la sua capitale economica. Lo sviluppo urbanistico verso l’entroterra fu tanto notevole quanto disordinato e i suoi abitanti vivevano accalcati dove oggi è la Lower Manhattan. Se la città voleva continuare a prosperare bisognava fare ordine. Con grande coraggio, l’amministrazione comunale varò dunque un ambizioso piano regolatore per Manhattan: il sistema stradale a griglie che troviamo ancora oggi. Il compito dei rilevamenti fu affidato a John Randol Jr., un tecnico ventenne che impiegò più di 10 anni per portare a termine il lavoro, pubblicato nel 1811 su una mappa di 2,5 m, considerata oggi il più importante documento della città e conservata Biblioteca Pubblica di NY. All’epoca la città si sviluppava fino a North Street (attuale Huston Street) mentre la parte più settentrionale era largamente disabitata perché caratterizzata da corsi d’acqua come il fiume Harlem, paludi e insenature. Il piano fu criticato da molti urbanisti (che lo trovavano poco fantasioso e proposero alcune diagonali come a Boston) e osteggiato da molti proprietari che si vedevano costretti ad accettare l’abbattimento delle loro case poste sui luoghi in cui avrebbero dovuto sorgere le future strade della griglia. Ma il bisogno di espansione e razionalità furono alla base del successo del progetto che fu poi realizzato. Oggi New York si presenta come una griglia perfetta di strade parallele che corrono da nord a sud (Avenues) e da est ad ovest (Streets), il cui unico elemento di discontinuità è Broadway: questa strada, costruita su un vecchio tracciato indiano, scorre oggi in diagonale rompendo la regolarità del tracciato urbano.
La via per il Far West

Durante l’espansione urbana e commerciale del 1800, la catena degli Appalachi costituiva una barriera alla comunicazione con il Far West, con l’eccezione di un passaggio a circa 320 km a nord di NY, rappresentato dalla Mohawk Valley. Ci si chiese quindi se fosse possibile prolungare la via fluviale del fiume Hudson che collegava NY ad Albany tramite un canale verso il Lago Erie aprendo così una via commerciale verso le ricchezze del West. Molti pensarono ad una follia, perché fino a quel tempo in Europa si erano costruiti canali di poche decine di km mentre qui si stava parlando di un opera di 580 km, con 83 chiuse e 18 acquedotti. A New York oggi è presente il museo del canale Erie (www.eriecanalmuseum.org).
Un enorme giardino di città

Il canale accelerò la crescita della città, ma la notevole affluenza di immigrati congestionò la città e tra il 1821 e il 1855 quadruplicò la popolazione. Molte persone cominciarono a far circolare l’idea della necessità di un parco come il Bois de Boulogne a Parigi o Hyde Park a Londra e nel 1853 venne designata un’area di 2,8 KMQ (tra la 59° e la 106°) per la realizzazione di un parco al centro della città: Central Park. Al tempo qui si trovava la parte peggiore di Manhattan, un’area paludosa e con pochi insediamenti spesso abusivi. Il progetto, vinto da Frederick Lax Olmsted e Calther Vox, prevedeva una serie di ambienti pittoreschi ispirati a dipinti. Dal 1860 al 1873 (data ufficiale di paertura) fu costruita la maggior parte del progetto e più di 14.000 mc di suolo furono portati dal New Jersey perché il suolo originale (torboso) non aveva la qualità strutturale per sostenere le circa 1500 specie di alberi e piante.
Il ponte sospeso

Nel 1870 la crescita della città aveva superato ogni previsione e 50.000 pendolari si spostavano da Brooklyn a Manhattan attraversando l’East River. Le compagnie di traghetti non riuscirono più a fare fronte al flusso e, nel 1883, fu inaugurata l’avanguardia dell’ingegneria dell’epoca: il ponte di Brooklyn. Il ponte di Brooklyn era il più grande ponte sospeso dell’epoca, con una campata principale di 486 m, un piano stradale più largo di Broadway e piloni di 89 m le cui fondamenta furono appoggiate sulla roccia a 24 m sotto il livello del fiume. Per scavare sul fondo del fiume fu costruito un cassone pressurizzato (di legno e affondato con blocchi di cemento) e sommerso fino al fondo del fiume nel quale lavoravano decine di operai in condizioni incredibili.
L’illuminazione elettrica

Nel 1900, dopo un secolo di espansioni, la popolazione di New York superava quella di Parigi e fu sperimentata qui l’invenzione che avrebbe cambiato il mondo intero: l’illuminazione elettrica. Nel 1870 già alcuni lampioni a gas illuminavano zone come Broadway, ma non vi erano aree per l’elettricità domestica. Con Thomas Edison fu scelta un’area nel centro di Manhattan come primo distretto dove realizzare il collegamento elettrico.
La crescita in verticale

Fino ai primi anni del 1900 il punto più alto della città era rappresentato dalla guglia della Trinity Church, che oggi si perde tra i grattacieli dell’area commerciale. L’energia propulsiva di Manhattan, che ancora oggi caratterizza l’atmosfera della città, esplose con la realizzazione dei primi grattacieli il cui elemento chiave fu l’acciaio, più versatile del mattone. Simbolo di questa prima spinta è il Woolworth, nel 1913 il più alto del mondo.

Oggi ci sembra ovvio che gli appartamenti più costosi siano quelli posti ai piani più alti, ma non era così fino a quando l’Equitable life Building si dotò del primo ascensore, rivoluzionando il modo di concepire le abitazioni… e il loro prezzo. Fino ad allora infatti nessuno aveva piacere di salire a piedi fino ai piani più alti. Nel 1930 fu la volta del Chrysler, che vinse la gara in altezza con l’antistante grattacielo della Bank of Manhattan, grazie alla costruzione della guglia in segreto all’interno del grattacielo. La guglia fu infatti posizionata solo ad ultimazione del grattacielo della Bank of Manhattan, vincendo la sfida. Nel 1939 fu realizzato l’Empire State Building la cui guglia era stata progettata come palo di ormeggio per dirigibili, idea tanto fantastica quanto impraticabile a causa della velocità dei venti a quella quota.

L’Empire rimase il grattacielo più alto del mondo fino al 1973 quando, dopo 13 anni, fu terminato il World Trade Centre (WTC), un complesso di 7 edifici disegnati principalmente dall’architetto nipponico-americano Minoru Yamasaki, su cui svettavano le Torri Gemelle (417 m). L’11 settembre del 2001, il WTC fu oggetto di un attacco terroristico e fu interamente distrutto e successivamente demolito per l’impossibilità di restauro.
Lo skyline e gli edifici più significativi
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L'inconfondibile Empire State Building

Lo skyline di New York è sicuramente tra i più famosi al mondo. Dopo quello di Hong Kong presenta infatti il maggior numero di grattacieli al mondo. Oggi la città presenta tre skyline ben distinti: Midtown Manhattan, Lower Manhattan e Downtown Brooklyn. La presenza di grattacieli solo in due delle aree è funzione dello sviluppo della geologia del sottosuolo: il durissimo scisto di Manhattan emerge infatti solamente in alcuni punti rendendo possibile l’ancoraggio delle fondamenta dei grattacieli, i quali non potrebbero essere costruiti su un suolo di sedimenti.

La città presenta edifici architettonicamente molto significativi con una verità di stili quali: secondo impero francese (Kings County Savings Bank Building del 1867), gotico (Woolworth Building del 1913 tra Park Place e Barclay Street a Lower Manhattan), art deco (Empire State Building e Chrysler Building, rispettivamente del 1939 e del 1930), moderno (Seagram Building del 1958 e Lever House del 1952), post-moderno (AT&T Building del 1984). Il Conde Nast Building (del 2000, in Broadway tra la 42esima e la 43esima) è un importante esempio di eco design nei grattacieli americani.

La parte residenziale della città si distingue dai grattacieli del cuore commerciale per la presenza di case eleganti di colore marrone che risalgono alla rapida espansione del 1870-1930.

Molti architetti come Frank Gehry, Santiago Calatrava e Renzo Piano sono ancora oggi al lavoro in molti progetti importanti. Le Freedom Tower saranno costruite al posto del World Trade Center entro il 2011 e saranno alte esatattamente 1776 piedi (541 m), numero simbolico dell’anno della dichiarazione di Indipendenza. Il 26 aprile 2006 la Port Authority of New York and New Jersey ha approvato il progetto e ha dato il via alla costruzione delle fondamenta il 27, giorno del 75esimo anniversario dell’Empire State Building.
Economia

Il prodotto lordo cittadino di New York (stimato in circa 488 miliardi di dollari nel 2003) è il più alto di tutte le città statunitensi. Se la città fosse uno dei 50 stati sarebbe al sesto posto su scala nazionale come ricchezza prodotta e, se fosse una nazione indipendente, avrebbe un PIL superiore a quello della Svizzera (377 miliardi di dollari) e il suo prodotto pro capite (59.000 dollari) sarebbe il secondo al mondo, superato solo dal Lussemburgo.

L'economia di New York è basata sui servizi e, insieme a Londra e Tokyo, è considerata una delle tre capitali della finanza mondiale. Banche, finanziarie, assicurazioni, società di revisione contabile, agenti immobiliari e studi legali sono i principali pilastri dell'economia cittadina.

Non mancano multinazionali operanti in tutti i settori produttivi, principalmente nell'industria manifatturiera, chimica, metallurgica, abbigliamento, alimentare ed mobili. Il porto di New York (negli ultimi decenni per la maggior parte spostato da Brooklyn al New Jersey), un tempo il più importante del mondo, ha subito un netto declino ed è oggi al quindicesimo posto come movimento merci.

Un ruolo economico importante è svolto anche dall'industria culturale: studi televisivi e cinematografici (in misura decisamente inferiore rispetto a Los Angeles) e numerosi gruppi editoriali. I settori in rapida crescita sono quelli creativi legati al design, studi d'architettura, moda, all'alta tecnologia ed alla ricerca (soprattutto medica). Infine molto importante è anche il turismo.
Festival e tradizioni popolari

A NY si svolgono oltre 400 feste di strada e circa 50 manifestazioni ufficiali ogni anno. La maggior parte di questi eventi sono normali feste con bancarelle ambulanti, ma alcune sono di grande richiamo da essere entrate nell’immaginario collettivo.

Tra queste ricordiamo il Capodanno a Times Square con il globo che scende allo scoccare del nuovo anno, e la corsa di mezzanotte a Central Park (8 km). Il 5 gennaio durante la Three Kings Parade (Parata dei Re Magi), migliaia di bambini percorrono la Quinta Strada, su pecore, cammelli e asini. Da 200 il 17 marzo si svolge sulla Quinta Strada la St Patrick's Day Parade (Parata del giorno di San Patrizio, patrono dell’Irlanda) una festa che mescola orgoglio irlandese e newyorkese. La 9th Ave, a metà maggio, è occupata dall'International Food Festival.

A giugno il calendario è più intenso con il Change Your Mind Day è una riunione di monaci tibetani presso Central Park per discutere di questioni trascendentali, il JVC Jazz Festival e lo Shakespeare in the Park, durante il quale molti attori famosi si riuniscono a recitare in Central Park.

Il 4 luglio (Independence Day o giorno dell’indipendenza) Macy's sponsorizza uno spettacolo di fuochi d'artificio sull'East River. In agosto è la Harlem Week presso l’omonimo quartiere afroamericano.

In settembre c’è la festa del Lavoro, il West Indian American Day (www.wiadca.org), il New York Film Festival, il Carnival Parade a Brooklyn, il più grande evento dell'anno. A novembre la Thanksgiving Parade (Parata per il Ringraziamento) organizzata da Macy's e a natale non perdetevi l'albero di natale illuminato del Rockefeller Center il martedì successivo alla festa del ringraziamento.
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PRIMA DEL VIAGGIO

Burocrazia e sanità in breve

Visto


Non occorre per un soggiorno inferiore ai 3 mesi

Passaporto


Valido per 6 mesi dalla data di ingresso

Febbre gialla


Non occorre

Profilassi antimalarica


Non occorre

Vaccino Epatite A ed antitifico


Non occorre

Vaccino Epatite B


Non occorre
Quando andare

New York è una destinazione che si può raggiungere in qualunque periodo dell’anno, quindi non esiste una vera e propria ‘bassa stagione’ in cui i prezzi dei servizi locali diminuiscono in maniera consistente. Talvolta sono disponibili delle offerte invernali sulle tariffe dei voli, e anche qualche grande albergo propone dei pacchetti a prezzi scontati nei mesi più tranquilli, che vanno da gennaio alla metà di marzo.

Se la vostra decisione a proposito di quando visitare New York è condizionata soltanto dal clima, generalmente i periodi migliori e più temperati vanno da metà settembre a metà ottobre e da maggio ai primi di giugno. Purtroppo, questi mesi sono anche i più popolari tra i turisti, quindi i prezzi degli alberghi si adeguano alla domanda.
Burocrazia e visti
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China Town, un pezzo della operosa e brulicante Cina nel centro di Manhattan

A partire dal 1° ottobre 2003, sulla base di nuove disposizioni americane, i cittadini italiani che intendono recarsi senza visto negli Stati Uniti, per turismo o affari, per un periodo inferiore ai 90 giorni, dovranno essere in possesso di passaporto a lettura ottica valido almeno per tutta la durata del soggiorno. L'obbligo si estende anche ai minori, compresi i neonati (0-2 anni), che non potranno più essere registrati sul passaporto dei genitori ma dovranno essere muniti di passaporto individuale. E' necessario anche essere in possesso di biglietto aereo di ritorno.

I detentori di passaporto non a lettura ottica, o i minori iscritti sul passaporto dei genitori, dovranno comunque richiedere il visto alle autorità consolari americane o rivolgersi ai competenti uffici italiani per la sostituzione del vecchio libretto con il nuovo modello di passaporto.

Se non si possiede un passaporto a lettura ottica, e non si ha intenzione di richiederlo subito, è necessario presentare un visto d'ingresso negli USA come non immigrante. Per ottenerlo è necessario recarsi personalmente presso un consolato americano (di Milano per il nord Italia, di Roma per il centro e di Napoli per il sud; telefonare preventivamente al Servizio Informazione Visti, tel. 166128634) e sostenere un colloquio volto a definire il vostro status di "visitatore temporaneo". La richiesta del visto ha un costo di 100 dollari e la pratica può richiedere tempi lunghi per cui è consigliabile organizzarsi per tempo e non acquistare il biglietto aereo prima di averlo ottenuto. Tale obbligo vale anche per i minori, i quali pertanto dovranno essere muniti di visto emesso a loro nome sul proprio passaporto o su quello dell'adulto sul quale sono registrati. Considerati tempi e costi, il nostro consiglio è quello di richiedere comunque il nuovo passaporto a lettura ottica.

Attenzione! per i passaporti a lettura ottica emessi dopo il 26.10.2005 è obbligatoria anche la fotografia digitale. Se privi di tale foto sarà necessario essere in possesso del visto. Coloro che ne saranno sprovvisti verranno respinti alla frontiera. Al momento, sono abilitate ad emettere i nuovi passaporti a fotografia digitale le Questure di Roma, Milano, Firenze, Napoli, Palermo, Venezia e Cagliari; tutte le restanti questure dovrebbero essere operative da aprile 2006.

Da ricordare che, se la permanenza in USA supera i 90 giorni, è d'obbligo richiedere il visto di ingresso anche se si possiede già un passaporto a lettura ottica. La domanda di visto deve essere spedita via posta prioritaria agli uffici del Consolato, con documentazione allegata. Non è possibile presentare personalmente le domande al Consolato. Si consiglia di contattare comunque gli uffici consolari per approfondire le modalità di presentazione della domanda.

Per info aggiornate: www.usembassy.it/cons/visa-italy-it.htm ( numero a pagamento per le informazioni sui visti 899/343432) Se nel corso di un vostro precedente soggiorno negli Stati Uniti avete avuto problemi anche di lieve entità con le autorità di polizia, con rilascio delle vostre generalità (ad es. qualche contravvenzione alle norme di circolazione stradale) è meglio se vi informate prima della partenza se necessitate di visto: potreste avere problemi nel disbrigo delle formalità di ingresso al vostro arrivo nel Paese.

Durante il volo aereo viene consegnato il modulo I-94 W in italiano ed inglese: tale modulo dev'essere compilato in ogni sua parte e presentato alla dogana d'arrivo. Chi esce temporaneamente dagli USA per recarsi in Canada, Messico o Caraibi per poi rientravi, deve conservare con il passaporto la parte del mod. I-94 W che verrà ritirata al momento della partenza definitiva. Accertatevi che ciò avvenga: il mancato ritiro potrebbe far risultare negli archivi informatici una situazione di illegalità che potrebbe complicare o rendere addirittura impossibile un vostro eventuale ritorno nel Paese. Tenete anche presente che, al momento della vostra entrata negli U.S.A., verrete sottoposti al rilevamento dei dati biometrici (impronte digitali e fotografia digitale) e che il controllo doganale dei bagagli verrà effettuato al vostro primo scalo di entrata e non a destinazione finale. Ciò significa che, se arrivati negli Stati Uniti dovrete proseguire con un volo interno, dovrete ritirare il bagaglio e poi reimbarcarlo.

Chi si reca negli Stati Uniti per studio necessita del modulo I-20 A&B da richiedere al proprio istituto scolastico.
Telefono

Per telefonare dall'Italia a New York digitare 001, più il prefisso dell’area code (area code Manhattan 212, Brooklyn 718) e il numero dell’abbonato. Da New York all’Italia digitare 01139 più il prefisso della città italiana con lo zero e poi il numero dell’abbonato.

E' possibile chiamare e ricevere telefonate con cellulari triband. I telefoni pubblici sono molto diffusi e funzionano con le monete. Per le interurbane, ovvero per chiamare un altro area code (prefisso), aggiungere il numero 1 prima dell'area code (es. 1-212-numero abbonato).
Vaccinazioni

A chi si reca negli Stati Uniti non è richiesta alcuna vaccinazione. L'unico consiglio che si può dare prima della partenza è di verificare se l'antitetanica è ancora valida e farne eventualmente un richiamo.
Da mettere in valigia

Il minimo indispensabile giacché si è nel più grande Paese del mondo e negli USA si trova tutto ciò di cui una persona necessita, spesso anche a prezzi convenienti. Certamente l'elemento fondamentale da tener presente è la situazione meteo della zona che si intende visitare. Un bagaglio leggero è certamente d'aiuto anche per il fatto che un viaggio negli Stati Uniti è spesso di natura itinerante, quindi con frequenti spostamenti. da non dimenticare: trasformatore ed adattatore per la corrente elettrica, creme da sole, cappello e occhiali (se fate il sud ovest il sole può essere davvero forte), farmacia da viaggio e ricette delle medicine particolari che assumete abitualmente preferibilmente tradotte in inglese.
Elettricità

La corrente elettrica è di 110 V. Per usufruire degli apparecchi elettrici europei, predisposti per la corrente elettrica a 220 V, sarà necessario quindi munirsi di un trasformatore e di un adattatore per le spine americane a sbarrette piatte.
Indirizzi utili

Indirizzi utili burocrazia

Ufficio postale (sede centrale)


tel. 9678585

Indirizzi utili turismo e cultura

New York City’s Official Visitor Information Center


tel. 4841222

Informazioni turistiche relative ai vari Stati U.S.A.


www.towd.com

Indirizzi utili sicurezza e sanità

Emergenze (Polizia, incendi, autoambulanza)


tel.911

Emergenze mediche


tel. 800-3953400

Hotline per le vittime del crimine


tel. 5777777
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IL VIAGGIO
Quanto stare

Per avere un’idea della città sono sufficienti 3 giorni e 3 notti vissuti moto intensamente, ma possiamo dire che una settimana è il minimo per poter visitare una serie di luoghi e di musei selezionati in partenza in base ai propri gusti.
Come arrivare

Moltissime le opzioni di viaggio da e per New York. Ci sono tre aeroporti principali che gestiscono più voli giornalieri di qualsiasi altra città. L'Aeroporto Internazionale John F. Kennedy (JFK) è il più grande di New York, serve la maggior parte dei voli internazionali e dista circa 24 km da Midtown Manhattan; un comodo shuttle, l'AirTrain, effettua servizi di trasporto passeggeri al Midtown in meno di 40 minuti. Il secondo più grande aeroporto di New York, il Fiorello LaGuardia (LGA) serve più di 20 compagnie aeree per destinazioni prevalentemente nazionali, per il Canada e per i Carabi. Si trova sulla costa nord di Queens, a circa 14 km da Midtown Manhattan. Il Newark Liberty International Airport (EWR) si trova a 25 km (60 minuti) da Midtown e serve spesso i voli low cost.

New York ha due stazioni ferroviarie principali, Grand Central Terminal (sull'East Side, nel Midtown) e Pennsylvania Station (sulla West Side, sotto al Midtown). Entrambe sono servite da numerose linee d'autobus e della metropolitana.

La linea ferroviaria Metro-North Commuter Railroad, diretta ai sobborghi sia nello stato di New York che nel Connecticut, passa per Grand Central. Per Penn Station passano le seguenti linee ferroviarie: la Long Island Railroad (LIRR), una linea per i pendolari che serve Long Island; l'Amtrak, la linea ferroviaria nazionale passeggeri che serve molte zone in tutti gli Stati Uniti; il New Jersey Transit, una linea per i pendolari che serve alcune zone del New Jersey; la Path (Port Authority Trans Hudson), una linea della metropolitana che serve Manhattan e il New Jersey.

Ci sono due stazioni principali degli autobus a Manhattan: Port Authority (Midtown vicino a Times Square) e George Washington Bridge Bus Station (Uptown, vicino al George Washington Bridge). Sui piani principali di entrambe le stazioni sono ubicati diversi uffici informazioni che offrono assistenza ai viaggiatori.

Cosa vedere e cosa fare
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Uno dei pezzi più famosi della collezione dell'American Museum of Natural History: il tirannosauro rex.

La maggior parte di Manhattan è facilissima da visitare, grazie al suo sistema stradale a griglia basato sui corsi (avenue) che corrono da nord a sud per tutta la lunghezza dell’isola; questi corsi sono indicati da numeri o nomi e si intersecano ad angolo retto con le vie (street) numerate che percorrono la città da est a ovest. Al di sopra di Washington Square, Fifth Avenue e il Central Park tracciano la linea di demarcazione tra l’East Side e il West Side. I numeri civici delle traverse (street) iniziano da Fifth Ave e aumentano da entrambi i lati del corso in direzione dei due fiumi che delimitano Manhattan, generalmente (ma non sempre) di 100 numeri per ogni isolato, per cui l’Hard Rock Cafe, situato al 221 W 57th St, si trova poco meno di tre isolati a ovest di Fifth Ave Broadway, l’unico corso che taglia in senso diagonale l’isola. Broadway era in origine un sentiero indiano nei boschi e si estende ancora oggi in varie forme dall’estremità meridionale di Manhattan fino alla capitale dello stato, Albany, situata a 240 km di distanza da New York.

Allungando il collo tra i grattacieli di Manhattan è facile dimenticare che la maggior parte degli 800 kmq del territorio di New York City è costituito da isole. Manhattan e Staten Island sono zone a se stanti, mentre Queens e Brooklyn includono l’estremità occidentale di Long Island e soltanto il Bronx è collegato alla piattaforma continentale. Il braccio di mare compreso tra Brooklyn e Staten Island - gli ‘stretti’ attraverso i quali i primi Europei penetrarono nella regione - rappresenta l’ingresso al porto di New York, accessibile via mare anche da nord lungo il Long Island Sound (stretto di Long Island). Manhattan è delimitata a ovest dal fiume Hudson e a est dall’East River: dal punto di vista tecnico, questi due corsi d’acqua sono estuari soggetti alle fluttuazioni delle maree.

La Statua della Libertà è il simbolo di New York. Le sue origini risalgono ad un pranzo tra due repubblicani parigini (il politico Edouard René Lefebvre de Laboulaye e lo scultore Frédéric-Auguste Bartholdi) che, nel 1865, idearono un dono alla concezione americana della libertà politica. Il 28 ottobre del 1886, una statua alta 45 m fu inaugurata nel porto di New York. Per arrivare alla corona ci sono 354 gradini (22 piani), ma arrivare fino in cima è difficoltoso non tanto per la fatica fisica quanto per le code che si devono fare.

Simbolo dell’originale (ed attuale, in attesa del nuovo WTC) skyline di New York è l’Empire State Building, un edificio di 102 piani e 436 m di altezza su 5th Ave e 34th St. L’antenna del grattacielo era stata concepita come base di attracco per gli Zeppelin, ma la tragedia dell’ Hindenberg fece accantonare l’idea. Salita è a pagamento (controllare le file perché nei periodi di alta stagione possono arrivare a due ore di attesa). Times Square ha avuto fortune alterne; è stata a lungo un luogo importante, ma decadde negli anni ‘60 quando le sale cinematografiche presenti furono trasformate in locali notturni di malafama e la zona divenne nota come luogo di ritrovo di balordi. Una drastica operazione di ‘pulizia’ ha risanato il quartiere e oggi Times Square è di nuovo una piacevole combinazione di colori, schermi giganteschi e tabelloni pubblicitari.

L’Upper East Side accoglie la principale concentrazione di centri culturali newyorkesi: il tratto di 5th Ave sopra la 57th St, infatti, è noto come Museum Mile (il miglio dei musei). Il progenitore è il Metropolitan Museum of Art i cui 3 milioni di oggetti vanno dalle mummie egizie ai cartellini di ammonizione del baseball. Il Museum of Modern Art (MOMA) ospita una collezione di opere di altissimo livello ed espone una collezione permanente di capolavori da Picasso a Van Gogh a Claude Monet, nonché un’importante collezione fotografica. L’American Museum of Natural History (Central Park West e 79th St) è famoso principalmente per le tre grandi sale dei dinosauri, ma anche per la collezione permanente formata da circa 30 milioni di oggetti. Le mostre temporanee e la capacità didattica ed interattiva del museo lo rendono molto popolare tra i bambini.

Central Park è un rettangolo verde di 337 ettari in mezzo al cemento e al traffico. Inizialmente (nel 1873) era un’oasi di pace nel caos cittadino, ma oggi nemmeno nelle aree più interne di Central Park è possibile udire il silenzio. Ciclisti e podisti disegnano il parco in lungo e in largo e all’interno c’è un piccolo zoo.

Il Ponte di Brooklyn è una delle caratteristiche di New York. Questo ponte sospeso del 1883 congiunge Manhattan con Brooklyn (20 min. a piedi) e permette una bellissima vista su Manhattan soprattutto di sera. Arrivati a Brooklyn si possono visitare i famosi ciliegi giapponesi del Brooklyn Botanical Garden ed proseguire fino a Coney Island, con i suoi parchi divertimenti, spiagge e passeggiate.

The Village (come lo chiamano i newyorkesi) è uno dei quartieri più popolari della città nonché un simbolo a livello mondiale di tutto ciò che è esotico e bohemien. La fama di questa zona come enclave di creatività risale almeno ai primi anni del Novecento, quando vi si trasferirono artisti e scrittori seguiti da musicisti jazz che si esibivano nei celebri (e tuttora attivi) club come il Blue Note e il Village Vanguard. Il Greenwich Village è tuttora un quartiere vario e animato, pieno di siti storici, caffè, negozi e bar gay, nonché sede del Washington Square Park, che è comunemente ritenuto il più affollato spazio ricreativo del mondo. SoHo (che significa SOuth of HOouston) è il quartiere della città maggiormente caratterizzato da gallerie d’arte, negozi di abbigliamento e boutique. Si è trasformato dal più importante quartiere commerciale del periodo post-guerra civile a una colonia di artisti negli anni ‘50, al caro splendore di oggi. Tribeca (da TRIangle BElow CAnal St) è un quartiere di vecchi magazzini e loft trasformati in appartamenti venuto alla ribalta da quando c’è la casa cinematografica Tribeca Films di Robert De Niro e il Tribeca Film Festival.

Queens, una meta per gli amanti della cultura e dello sport, ospita centri d’arte e sportivi, luoghi storici della Rivoluzione americana, 2.800 ettari di parchi, il famoso globo gigante di metallo, l’Unisphere, e la popolazione etnicamente più varia del mondo. Ci sono, fra gli altri, quartieri sudamericani, indiani, greci, cinesi, e irlandesi. Il Bronx ha più zone dedicate ai parchi di tutti gli altri distretti. Possiede inoltre un celebre giardino botanico, uno zoo di fama internazionale, ville sontuose, luoghi di importanza storica, una Little Italy, spiagge e un’isola che ricorda un villaggio di pescatori del New England. Il traghetto di Staten Island è un’autentica attrazione turistica, e permette di raggiungere diversi luoghi storici nonché le migliaia di ettari di parchi, giardini e spiagge che costituiscono Staten Island.

Long Island è un luogo di contrasti perché va dalla confusione del quartiere operaio di Brooklyn alle sofisticate aziende vinicole di North Fork. La maggior parte delle persone attraversa l’East River da Manhattan (con autobus o tramite la Long Island Expressway) per raggiungere le spiagge affollate quali Jones Beach, Fire Island o per le spiagge tranquille come Shelter Island. All’estremità orientale dell’isola: sono gli esclusivi Hamptons, località dall’atmosfera elegante e meta estiva dei divi del cinema. Oltre a possedere alcuni musei, Long Island è anche importante per la presenza di aziende viti-vinicole soprattutto nell’area di North Fork.

A pochi km a nord di NY il paesaggio muta rapidamente sia da punto di vista urbano che paesaggistico. I grattacieli sono sostituiti da casette basse isolate e la campagna e la collina ricoperta di alberi di acero domina l’orizzonte. La valle del fiume Hudson è particolarmente affascinante in autunno, quando gli alberi si tingono di rosso.

Se volete avere una idea dall’alto di Manhattan ci sono servizi di elicotteri che permettono visite da 15 minuti a 1 ora sulla Grande Mela. Il volo è piuttosto costoso in funzione del tempo e va da 120 USD a 300 USD (www.newyorkhelicopter.com, www.buynewyorktours.com). Consigliamo di prenotare in anticipo durante le festività perché si possono formare code di oltre 2 ore.
Dormire

New York è una città decisamente cara e trovare degli alberghi dove una camera costi meno di $ 100 è molto raro, ma non impossibile. Nel sito www.citidex.com/1370.htm potete trovare degli alberghi della città suddivisi per categoria, mentre in www.citidex.com/1370.htm potete trovare un elenco degli ostelli a minor prezzo. Rimandiamo inoltre al nostro motore di ricerca.

Mangiare

Numerosissime sono le possibilità mangerecce che la Città offre a qualunque ora del giorno e in molti casi anche della notte. Ovunque a Manhattan potete trovare caffè e ristoranti che propongono diversi tipi di colazioni, pasti e cene, dal take away tipicamente americano al ristorante specializzato in carne, al vegetariano.

Le porzioni di cibo americane sono generalmente spropositate, non esagerate quindi con le ordinazioni se non volete uscire con il mal di pancia. Tipicamente newyorkese è il Doggy Box ovvero il potarsi a casa il cibo che non si è riusciti a finire e mangiarlo con calma. Nonostante non sia un’usanza conosciuta in Italia, a New York è più che normale. Non mancano ovviamente le “trappole per i turisti”: attenti soprattutto ai ‘buttadentro’ soprattutto a Little Italy, rischiate di trovarvi seduti ad un tavolo senza neanche avere fame.
Moneta, carta di credito e cambio

La moneta statunitense, semmai ci fosse bisogno di ricordarlo, è il dollaro, suddiviso in 100 cents, e presente con monete da 1 (penny), 5 (nickel), 10 (dime), 25 (quarter), 50 (half dollar), e con banconote da 1, 2, 5, 10, 20, 50 e 100 dollari aventi tutte la stessa dimensione. Conviene sempre cambiare gli euro in dollari qui in Italia e partire, se possibile, anche con un po' di spiccioli in tasca per pagare le prime piccole spese. Le carte di credito sono accettate praticamente ovunque (anche per pagare il semplice panino al fast food) e in alcuni casi, come per il noleggio di un'automobile, diventano indispensabili. Le banche in genere rimangono generalmente aperte al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 15.00 (gli orari possono variare da Stato a Stato e da città a città). Per prelevare contanti con la carta di credito ci si può affidare ai numerosi sportelli automatici, aperti 24 ore il giorno. Se invece avete necessità di contante e non ci sono banche o sportelli automatici nei pressi potete anche fare così: nei supermercati acquistate quello di cui avete bisogno e pagate con il bancomat, richiedendo che vi venga saldata una cifra superiore. Se avete con voi travellers' cheque in dollari ricordate che potete usarli (e cambiarli) non solo in banca ma anche nei negozi come se fossero contante (e vi viene dato anche il resto).
Spostarsi
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Times Square è il simbolo della New York mondana

Servita da tre principali aeroporti, due stazioni ferroviarie capolinea e da un’enorme autostazione, New York è il più importante nodo di comunicazioni degli Stati Uniti nord-orientali. All’aeroporto John F. Kennedy (JFK), situato nel Queens sud-orientale a 24 km da Midtown Manhattan, fa scalo la maggior parte dei voli internazionali. Recentemente votato dagli uomini d’affari il terzo peggior aeroporto del mondo, è da evitare. L’aeroporto La Guardia, nel Queens settentrionale, dista 13 km da Manhattan e gestisce soprattutto i voli nazionali; se arrivate o partite nelle ore centrali della giornata, La Guardia è decisamente più comodo del JFK. Newark, nel New Jersey, si trova 16 km a ovest di Manhattan; i voli in partenza e in arrivo da questo aeroporto sono talvolta leggermente più economici a causa dell’errata convinzione che questo scalo sia meno accessibile del JFK o del La Guardia. In realtà, Newark ha un vasto e nuovissimo terminal per gli arrivi internazionali e i suoi quattro terminal sono collegati da un sistema di trasporto a monorotaia. Per maggiori informazioni si veda il sito www.kennedyairport.com

Gli autobus collegano ogni 30 minuti New York e l’aeroporto internazionale JFK: il viaggio dura almeno un’ora. In alternativa, si può prendere la metropolitana fino alla stazione di Howard Beach-JFK e poi proseguire in autobus, impiegando circa 75 minuti. Tra la città e l’aeroporto La Guardia ci sono delle corse ogni 30 minuti e un traghetto-navetta sull’East River; anche in questo caso l’alternativa è prendere la metropolitana, scendere a Roosevelt Ave-Jackson Heights e proseguire in autobus, impiegando ben più di un’ora. Per raggiungere l’aeroporto di Newark si può prendere un autobus pubblico o privato.

La corsa in taxi per tutti e tre gli aeroporti è cara e si aggira sui 60 USD.

Gli autobus urbani sono in servizio 24 ore su 24. Le cartine dei percorsi si trovano presso le stazioni ferroviarie e della metropolitana; le fermate sono ben indicate e vengono illustrate nelle cartine ‘Guide-a-Ride’, insieme con i vicini luoghi di interesse turistico. Tra le 22 e le 5 potete chiedere di scendere ovunque lungo il percorso, anche se in quel punto non c’è la fermata. Tutti gli autobus suburbani e quelli in servizio sulle lunghe distanze fanno capo al Port Authority Bus Terminal, 41st St ed Eighth Ave a Midtown Manhattan. Tra le compagnie che si servono di questa autostazione ricordiamo la Greyhound, che collega New York con le principali località del Paese; Peter Pan Trailways, che fa servizio per le metropoli più vicine; Short Line, che offre numerose partenze per le città del New Jersey settentrionale e per l’entroterra dello stato di New York; e New Jersey Transit, che ha delle corse dirette per Atlantic City e per tutto il Garden State.

New York è nota anche per la metropolitana, spesso considerata caotica, complicata da usare e pericolosa. In realtà anche se è effettivamente rumorosa e spesso calda, secondo le statistiche è più sicuro prendere la metro che passeggiare a New York di giorno. Inoltre è il mezzo di trasporto più rapido e affidabile per spostarsi nella Grande Mela, dato che la maggior parte dei punti di interesse si trova in prossimità delle linee. Se si pensa di sostare alcuni giorni conviene acquistare le tessere Metrocard, utilizzabili anche sui bus urbani blu e bianchi. Si veda il sito www.mta.info

I treni del Port Authority Trans-Hudson del New Jersey fanno invece parte di un sistema separato di trasporti, in servizio da Manhattan a Newark e verso la parte settentrionale del New Jersey. La Pennsylvania Station, 33rd St tra Seventh Ave ed Eighth Ave, è la stazione di partenza dei treni Amtrak, compreso il frequente servizio quotidiano Metroliner per Princeton, NJ, Philadelphia, PA, e Washington, DC. La linea ferroviaria Long Island Rail Road trasporta ogni giorno centinaia di migliaia di pendolari da una piattaforma recentemente ristrutturata a varie fermate di Brooklyn, Queens e dei sobborghi di Long Island, comprese le località di villeggiatura. New Jersey Transit gestisce dei treni in servizio dalla Penn Station ai quartieri periferici e alla Jersey Shore. Un servizio per pendolari parte dalla Grand Central Station, Park Ave e 42nd St: si tratta della Metro North Railroad, che collega alla metropoli i sobborghi settentrionali e il Connecticut. Si veda il sito www.mta.info

I tassisti di New York sono probabilmente i lavoratori più diffamati del mondo: è ovvio che cercano di guadagnare qualcosa in più, ma conoscono la città meglio di voi e spetta loro una mancia dal 10% al 15% circa, con un minimo di 50 cent. Se pensate di essere stati truffati, protestate con il tassista oppure fatevi rilasciare la ricevuta e prendete nota del numero di targa: la Taxi and Limousine Commission di New York gode di una certa autorità e i tassisti diventano comprensibilmente nervosi al pensiero di essere denunciati a questo ente.

Noleggiare un’auto costa parecchio (mediamente US$95 al giorno più tasse e assicurazione) inoltre in città la benzina è più cara che nel resto degli Stati Uniti. Per noleggiare un auto bisogna esibire la patente di guida (è accettata quella italiana) e una carta di grande diffusione. In tutti e tre gli aeroporti sono presenti agenzie di noleggio. Considerate le molte opportunità di trasporto pubblico, la caoticità del traffico e il costo dei parcheggi, guidare la propria non è molto conveniente.

Attenzione: a differenza di molte altre zone degli Stati Uniti, a New York è illegale svoltare a destra se il semaforo è rosso. Il limite di velocità sulle strade (non sulle superstrade) in tutti e cinque i distretti è di 30 miglia all'ora (circa 48 km/h). Vige la sosta alterna in diversi giorni della settimana e parcheggiare lungo la strada può essere complicato. Ai parchimetri è necessario inserire monete da 25 centesimi ogni ora perché non si possono effettuare soste giornaliere. Ci sono parcheggi coperti e scoperti in tutta la città, fare attenzione ai segnali e agli addetti dei parcheggi coperti che talvolta aspettano lungo la strada e danno indicazioni agli autisti. I costi dei parcheggi variano da $6 a 15$ per la prima ora a 40$ per tutto il giorno, con tariffe speciali di circa 20$ la domenica. Il Midtown è la zona più costosa.

Potete affittare le biciclette ovunque, ma solo a Central Park potrete pedalare lontani dal traffico cittadino.

I traghetti percorrono la valle del fiume Hudson, da Midtown allo Yankee Stadium e da Hoboken al World Financial Center.

Sanità

Non sussistono particolari difficoltà per eventuali rimpatri d’emergenza sanitaria. Si consiglia, comunque, di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese in quanto le spese medico-ospedaliere negli USA sono molto elevate.
Sicurezza
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A Times Square è sempre ora di punta

In linea generale occorre adottare particolare cautela, soprattutto durante le ore serali e notturne, in alcune zone considerate non sicure. Al riguardo, va ricordato che la vita lavorativa e sociale americana termina prima di quella italiana e che spesso i centri delle città si spopolano già intorno alle 18-19creando difficoltà nel trovare mezzi di trasporto. L’attuale situazione di sicurezza interna degli Stati Uniti presenta, a seguito degli atti terroristici dell’ 11 settembre 2001, potenziali ed accresciuti rischi di nuovi attentati soprattutto nelle grandi metropoli. Le Autorità americane hanno annunciato in varie occasioni di aver adottato o di essere in procinto di adottare un’ampia gamma di misure di prevenzione che vanno dai controlli alle frontiere alla sicurezza degli aeroporti e dei porti, dagli attacchi con mezzi chimici e batteriologici alla protezione di centrali nucleari, delle infrastrutture civili, etc. Gli intensificati controlli di sicurezza potranno inoltre comportare tempi più lunghi e difficoltà maggiori nelle operazioni in aeroporto (check-in, passaggio al metal detector etc.) nonché nell’accesso a musei, edifici pubblici etc.

L’arresto di automobilisti per violazione dei limiti di velocità (notevolmente inferiori a quelli italiani) o altre infrazioni stradali è frequente. Il tasso alcolico consentito è molto basso e la guida in stato di ebbrezza è punita con severità. Si consiglia, pertanto, di seguire scrupolosamente le istruzioni della Polizia in caso di fermo come ad esempio: non uscire dal veicolo, tenere le mani sul volante, mostrare i documenti richiesti, etc.

La detenzione di sostanze stupefacenti, scoperte alla frontiera o durante controlli, comporta severe pene detentive e pecuniarie.

Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.
Links

* www.nyc-site.com
Sito in italiano interamente dedicato alla Grande Mela
* iloveny.com
sito per bambini (in inglese)
* www.lowermanhattan.info
sito dedicato alla ricostruzione del WTC
* altri siti utili...
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New York

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Pour les articles homonymes, voir New York (homonymie).

Le sud de Manhattan en juillet 2001, avant les attentats du 11 septembre 2001.

New York écouter, en anglais New York City (officiellement, City of New York) pour la distinguer de l’État de New York, est la principale ville des États-Unis, avec une population de 8 143 200 habitants. Son agglomération est également la plus importante du pays, devant celles de Los Angeles et de Chicago, et son PIB total la classe au deuxième rang mondial derrière l'agglomération de Tōkyō[1]. Située dans l’État de New York, sur la côte est des États-Unis, elle est le centre de la grande mégalopole du BosWash[2]. En 2006, le Grand New York comptait 21 199 865 habitants répartis entre les États de New York, du New Jersey et du Connecticut alors que la ville de New York proprement dite comptait 8 085 742 habitants, répartis dans cinq grands districts (appellés aussi borough) : Manhattan, Brooklyn, le Queens, le Bronx et Staten Island.

New York, fréquemment surnommée Big Apple, à savoir « La Grosse Pomme », regroupe aujourd'hui l'ensemble des critères caractéristiques d'une ville mondiale, c’est-à-dire d’une métropole parfaitement intégrée dans la mondialisation. En effet, New York est aujourd'hui un centre décisionnel, économique et culturel de premier plan, notamment grâce à la puissance de ses institutions telles que le New York Stock Exchange ou le siège de l'ONU, mais aussi grâce aux nombreux sièges d'entreprises situés dans la ville.

Sommaire

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Histoire [modifier]

Article détaillé : Histoire de New York.

 

L’exploration de la région [modifier]

L’histoire de New York débuta au XVIe siècle, avec l'arrivée des premiers européens. Lorsque le navigateur Giovanni da Verrazano, envoyé explorer le Nouveau Monde au nom de la France passa au large de la baie de New York en 1524[3], l'île de « Manhatta » était peuplée d'amérindiens Lenapes. Sans y faire escale, Verrazano baptisa la région « Nouvelle Angoulême ». En 1609 c'est le navigateur britannique Henry Hudson qui explora pour la première fois, au nom de la Compagnie des Indes occidentales la baie de New York, et le fleuve qui fut baptisé en sa mémoire, l'Hudson River[3].

 

Les années hollandaises [modifier]

Le sud de Manhattan en 1660, à l'époque de la Nouvelle-Amsterdam.

L’installation de colons européens débuta avec la fondation d'une colonie spécialisée dans le commerce de fourrures par les Hollandais au sud de l'actuelle île de Manhattan[3]. C'est ainsi que la « Nouvelle-Amsterdam » (Nieuwe Amsterdam) fut créée en 1614. Quelques années plus tard, en 1626, le directeur de la colonie Peter Minuit acheta l’île de Manhattan à ses occupants, les Manhattes pour la somme dérisoire de 60 florins (24 $) de verroterie et autres colifichets[4]. Le 11 mai 1647, Pieter Stuyvesant fut nommé gouverneur de la colonie pour donner une nouvelle chance à l'expérience coloniale de la Nouvelle-Amsterdam, dont les relations commerciales avec les autochtones s'étaient dégradées. Stuyvesant prôna une orthodoxie religieuse pour rétablir l'ordre dans sa colonie, en imposant des restrictions sur les mouvements et sur la consommation d'alcool, mais dans un climat très tendu, il n'obtint que la haine des habitants de sa colonie, alors que les Anglais devenaient de plus en plus pressants[3]. En mars 1664, le roi Charles II d'Angleterre offrit virtuellement la totalité de la Nouvelle Amsterdam à son frère[3], le Duc d'York. Les Anglais conquirent ainsi la colonie au cours de la même année, et un nouveau chapitre de l'histoire de la ville débuta, suite à l'échec des Hollandais.

 

Le New York anglais [modifier]

La Nouvelle-Amsterdam fut rebaptisée New York en l'honneur de Jacques II d'Angleterre, Duc d'York qui avait acquis le territoire de son frère[5]. Le colonel Richard Nicolls devint ainsi le premier gouverneur britannique de la ville de New York. Cependant, en guerre contre les Français, les Anglais furent contraints de céder leur colonie nouvellement acquise aux Provinces-Unies, qui la rebaptisèrent New Orange en 1673, avant de la récupérer suite à un traité conclu entre les deux pays en 1674 suite à la Troisième Guerre anglo-néerlandaise[5]. Sous la domination anglaise, New York perdit son rôle de comptoir commercial pour devenir une ville à part entière. En 1754, l'Université Columbia fut fondée dans le quartier de Lower Manhattan sous le nom de King's College grâce à une charte accordée par le roi George II[5].

Le drapeau des Fils de la Liberté, correspondant aux neuf colonies présentes au Stamp Act Congress

La présence des troupes britanniques dans la ville irrita progressivement les New-Yorkais, dont la colère fut amplifiée par deux lois commerciales votées par le parlement britannique: le Sugar Act en 1764 puis le Stamp Act en 1765. Pour contrer ces mesures discriminatoires pour les treize colonies du continent, le Stamp Act Congress fut tenu à New York le 7 octobre 1765[5], et les Fils de la Liberté commencèrent à se manifester. La révocation du Stamp Act apaisa provisoirement les relations en 1766, mais les Townshend Acts de 1767 donna lieu à des affrontements entre les civils et les soldats. Les incidents de la Boston Tea Party en décembre 1773 inspirèrent New York qui connut sa propre Tea Party le 22 avril 1774[5]. Les tensions s'apaisèrent provisoirement pendant quelques années, mais la menace de George Washington de couper les liens entre New York et les autres colonies en cas de domination britannique conduisit la ville dans la guerre d'indépendance, au même titre que le reste des futurs États-Unis.

 

New York au cœur de la guerre d'indépendance [modifier]

New York représentait un enjeu majeur dans la guerre d'indépendance étant donné son importance pour le royaume britannique[6]. George Washington apporta ainsi son soutien à la ville dès 1776, notamment en y apportant la déclaration d'indépendance pour encourager ses hommes. Cependant, les troupes américaines, trop peu nombreuses face à celles de l'armée britannique dirigée par William Howe furent progressivement repoussées entre août et octobre, ce qui poussa Washington à se retirer le 16 octobre[6]. New York tomba ainsi aux mains des britanniques, et ce durant la totalité du conflit, c'est à dire de 1776 à 1783. En effet, ce n'est que lors de la signature du traité de Paris, mettant fin au conflit le 3 septembre 1783 que l'indépendance de la ville fut acquise, en même temps que celle du pays. Washington retourna ainsi victorieux à New York le 4 décembre[6]. Ce même George Washington fut investi Président des États-Unis au Federal Hall en 1789, alors que New York était la capitale du pays[7].

 

L'émergence de la ville [modifier]

Le port de New York en pleine activité en 1848.

En dépit de la perte de son rôle de capitale fédérale, et de capitale de l'État de New York[8], la ville de New York connut une croissance exponentielle entre 1790 et 1820, en voyant sa population passer de 33 000 à 123 706 habitants[9]. Elle devint ainsi la plus grande ville du pays. La ville fut également dynamisée par l'arrivée d'immigrés au début du XIXe siècle, ainsi que par l'application du Commissioners' Plan de 1811 qui définisait un système routier traversant la totalité de l'île de Manhattan. L'essor du New York Stock Exchange puis l'ouverture du Canal Érié en 1819, sous le mandat de DeWitt Clinton affirma la domination du port de New York, et fit de la ville la première place commerciale des États-Unis. Le contexte favorable amena l'aristocratie et les riches marchands de la ville à exiger la construction d'un grand espace vert; c'est dans ce contexte que les travaux de construction de Central Park débutèrent en 1857.

Seule la Guerre de Sécession qui eut lieu entre 1861 et 1865 vint émailler la prospérité de la ville. Les habitants de la ville, pour la plupart des commerçants, ne désiraient pas se lancer dans le conflit, étant donné qu'ils entretenaient des relations commerciales avec les États confédérés d'Amérique[9]. Mais lorsque le président Abraham Lincoln instaura la première conscription pendant l'été 1863, les New-Yorkais réagirent dans la violence, durant les Draft Riots qui restèrent l'un des épisodes les plus violents dans l'histoire du pays, avec 105 civils tués[9].

L'essor de la ville reprit immédiatement après la fin de la guerre civile, en dépit de la mainmise du Tammany Hall sur les institutions politique de la ville. Le domaine des arts connut un véritbale développement à la fin du XIXe siècle, avec la création du Metropolitan Museum of Art, du Carnegie Hall, ou encore du New York Botanical Garden. L'inauguration de la Statue de la Liberté en 1886 fit de New York un symbole de la liberté pour les millions d'immigrés en provenance d'Europe; en effet, sur 23 millions d'européens arrivés aux États-Unis entre 1880 et 1919, 17 millions environ ont débarqué à New York, et la plupart y sont restés.[9].

 

New York au XXe puis au XXIe siècle [modifier]

 

Une ville monde... [modifier]

Le XXe siècle marqua véritablement l'ascension de New York vers le rôle de ville monde, en ce sens que la ville devient un centre culturel, décisionnel et financier de premier plan. L'extraordinaire aventure architecturale débutée à la fin du XIXe siècle a posé la première pierre du développement de l'architecture moderne, avec notamment le début de l'ère des gratte-ciels, qui fleurissent aujourd'hui littéralement dans toutes les grandes villes américaines. Dans le domaine politique et économique, la domination de New York s'est manifestée avec la Bourse et l'essor de Wall Street, ainsi qu'avec les grandes entreprises financières basées dans la ville. L'obtention du siège de l'ONU en 1949 a également joué un rôle déterminant dans le développement de Big Apple.

 

... frappée en plein cœur [modifier]

Mais l'histoire moderne de la ville a également été marquée par les attentats du 11 septembre 2001, qui ont tout autant frappé la ville de New York que les États-Unis, pour la première fois attaqués sur leur territoire. La destruction des tours jumelles du World Trade Center, ainsi que de nombreux bâtiments environnants, reste un épisode traumatisant pour les habitants de la ville, qui a toutefois retrouvé depuis sa prospérité d'avant la crise.

Vue panoramique de Lower Manhattan prise à partir du ferry de Staten Island.

« New York est une ville debout, sous le signe des temps nouveaux. C’est une catastrophe, mais une belle et digne catastrophe. »
    — Le Corbusier, 1937.

Symboles et surnoms [modifier]

Le drapeau officiel de New York porte les mêmes couleurs (sur des barres aux dimensions égales) que le drapeau des Provinces-Unies tel qu'il était utilisé en 1625, l'année où Manhattan fut colonisée. En son centre est reproduit, en bleu, le sceau de la ville. Sur ce dernier figurent plusieurs éléments symboliques: l'aigle représente l'État de New York. L'Amérindien évoque les premiers habitants de la région, tandis que le marin évoque les colons : leur évocation conjointe confère l'idée d'une union entre les deux peuples. Le castor fait référence à la Compagnie néerlandaise des Indes occidentales. Le baril et la fleur font référence aux premiers temps de l'industrie new-yorkaise. Le moulin à vent est un rappel de l'histoire néerlandaise de New York. Quant à Eboracum, c'était le nom de la ville de York à l'époque romaine[10].

En reportage à la Nouvelle Orléans, John J. Fitzgerald entendit les valets d'écurie appeler les champs de course de New York, « The Big Apple ». Le terme lui plut et il donna comme titre à sa chronique Around the Big Apple. Dix ans plus tard, de nombreux musiciens de jazz commencèrent à utiliser le terme de Big Apple pour désigner New York, et plus particulièrement le quartier de Harlem (à Manhattan), considéré comme la capitale mondiale du jazz. Ils disaient qu'il y avait beaucoup de pommes sur les arbres du succès, mais que, quand vous sélectionnez New York City, vous sélectionniez LA grosse pomme. En 1971, cette expression prit toute son ampleur grâce à Charles Gillett (Président du NY Convention and Visitors Bureau) qui lança une campagne publicitaire sur le thème de la Big Apple. Celle-ci fut relayée par l'agence BBH London qui lança cette expression en Angleterre. Depuis cette expression est devenue courante. 35% des Anglais[11] affirment même qu'elle est typiquement anglaise et non d'origine américaine.

 

Géographie [modifier]

New York depuis l'espace

La ville de New York est située sur la côte est des États-Unis d'Amérique, à l’embouchure du fleuve Hudson sur l’océan Atlantique, à mi-distance entre Washington DC et Boston[12]. Cette situation privilégiée est renforcée par la présence de l'affluent du Mohawk : New York est reliée aux Grands Lacs et aux Grandes Plaines. Elle comprend l’île de Manhattan, Staten Island, la partie ouest de l’île de Long Island, un quartier construit sur le continent (Bronx), et plusieurs autres petites îles, situées dans les bras de mer et dans la baie : Roosevelt Island, Riker's Island (une prison), Prall's Island (réserve ornithologique), Liberty Island (statue de la Liberté), Isle of Meadow (réserve naturelle), Governors Island, Ellis Island, City Island, Ward's Island. Le territoire a été considérablement aménagé par les hommes, avec des extensions comme Battery Park City dans les années 1960 et 1970[13] ou des modifications profondes de la topographie, particulièrement à Manhattan[14].

La superficie totale de la ville de New York est de 1 214 km², dont 785 km² de terres émergées et 429 km² d’eau. L'altitude maximale est de 124,9 m au dessus du niveau de la mer, sur Todt Hill à Staten Island[15].

La ville est située à une latitude de 40,714' et à une longitude de -74,006'

vue satellite de New York sur WikiMapia.

 

Climat [modifier]

Température et précipitations

La ville de New York est soumise à un schéma climatique typique de la zone nord-est de la côte atlantique, similaire à celui qui régit la côte nord-est de l'Asie. L'influence de grandes masses d'air combiné à la présence toute proche de l'océan concourent à accentuer les contrastes climatique. Aussi, bien que New York se trouve à une latitude de zone tempérée, ces conditions climatiques peuvent provoquer des ouragans, vagues de chaleur, tempêtes de neige ou violents orages, et d'un jour à l'autre, changer de temps de façon spectaculaire. Au cours d'un année normale, la courbe de température connaît d'importantes variations, pouvant aller de -25,5°C en hiver à 41°C en été, soit une amplitude de 65,5°C.

Le rythme des saisons à New York se définit de la manière suivante :

  • De décembre à mi-mars : janvier et février sont les mois les plus froids. Habituellement au lever du jour il fait -2°C à -5°C et l'après-midi +3°C à +5°C mais 2 à 3 hivers sur 10 les températures descendent au-dessous de -18°C et ont même atteint -26°C certains mois de février. New York reçoit des chutes de neige abondantes. Au cours de la saison il tombe en moyenne 60 à 90 cm de neige. Le temps est souvent très nuageux, il neige ou pleut généralement 10 à 12 jours par mois, mais une tempête de neige peut durer une semaine.
  • De mi-mars à mi-mai : le printemps est court. Les températures montent en flèche; de 7°C l'après-midi à la mi-mars, on passe très rapidement à 14°C en avril et 20°C en mai. Les gelées matinales de mars (-1°C) sont très vite remplacées par des matinées douces (5°C en avril, puis 12°C en mai). Cependant il pleut aussi fréquemment qu'en hiver : 11 à 12 jours par mois.
  • De mi-mai à octobre : un été long et chaud : 25°C à 28°C l'après-midi, 15°C à 19°C le matin. C'est le mois de juillet le plus chaud. Il arrive que les températures atteignent 35°C et frôlent même les 40°C à l'ombre, certains étés. New York est alors étouffant. L'été est très ensoleillé puisqu'on enregistre 65 à 70 pour 100 d'ensoleillement par rapport à la durée maximale d'insolation possible. Pendant cette saison, on observe une moyenne de 18 à 25 jours où la température dépasse 32 °C. Les tornades qui se produisent plutôt de fin mai à fin août sont très rares.
  • Novembre : un court automne de transition. Les températures chutent très rapidement, elles tombent à 10°C l'après-midi et 3°C le matin. Avec septembre et octobre, c'est le mois le plus sec. Mais, d'une façon générale, il n'y a pas de saison humide ou sèche. La répartition des pluies est sensiblement la même tout au long de l'année (75 à 100 mm chaque mois et 9 à 12 jours pluvieux chaque mois). Quant aux tempêtes de vent, on en observe 30 jours par an.
  • Effet Canynon: À Manhattan, l'urbanisation en hauteur a des effets erratiques sur le vent. On parle d'effet canyon -typique de Midtown et Uptown - lorsque le vent "rebondit" sur le sol et contre les flancs des gratte-ciel, et forme des colonnes d'air ascendant.

 

Découpage territorial [modifier]

Les 5 districts de New York City:  (1) Manhattan,  (2) Brooklyn,  (3) Queens,  (4) Bronx,  (5) Staten Island

La ville de New York est constituée de cinq districts (en anglais boroughs), qui coïncident chacun avec un comté de l'État de New York (county).

  • Manhattan (ou Comté de New York), 1 546 856 habitants. L'île de Manhattan correspond au quartier le plus riche de la ville de New York, tout en étant le plus célèbre, puisque la plupart des buildings les plus célèbres du monde se trouvent à Manhattan. Manhattan se présente également comme une place financière d'importance mondiale, avec l'indice Dow Jones (NYSE) et le Nasdaq. Mais Manhattan est aussi un centre décisionnel majeur : siège de l'ONU, nombreux sièges d'entreprises, ce qui en fait l'un des lieux les plus puissants de la planète. Au niveau universitaire, Manhattan abrite l'Université de New York, la prestigieuse université de Columbia (appartenant à l'Ivy League) ou encore Fordham University.
  • Bronx (ou Comté de Bronx), 1 354 068 habitants. Le Bronx a longtemps été considéré comme le quartier pauvre de la ville de New York, mais depuis quelques années, la politique de la ville a permis de rendre le Bronx beaucoup plus attrayant. Ce quartier est également considéré comme le berceau de la culture hip-hop, qui s'est à présent répandue largement dans le monde, et comme un quartier qui accueille des minorités hispaniques et noires, contribuant à l'image de melting pot de la ville. Le Bronx abrite en outre le nouveau Fulton Fish Market, qui est l'un des principaux marchés aux produits maritimes de la côte est. L'équipe des New York Yankees joue ses matches dans le Yankee Stadium, situé à la frontière entre Manhattan et le Bronx.
  • Brooklyn (ou Comté de Kings), 2 488 194 habitants. Brooklyn est un quartier à tendance résidentielle, ce qui explique qu'il est le borough le plus peuplé de la ville. Brooklyn a longtemps été une ville indépendante, avant de se rattacher à New York City en 1898. Brooklyn présente en outre l'une des rares plages de la ville.
  • Queens (ou Comté de Queens), 2 237 815 habitants. Le Queens est à la fois un quartier résidentiel et industriel ; il est en outre le plus vaste de la ville de New York. Le Queens est très ouvert sur l'extérieur, grâce à sa proximité avec les deux principaux aéroports de la ville, JFK, et La Guardia Airport. Le Queens abrite également l'un des tournois de tennis majeurs de la saison, l'US Open. L'Unisphere (sphère en acier représentant la terre), située à Flushing Meadows, est d'ailleurs considérée comme le symbole du Queens, avec une idée d'ouverture sur le monde et d'universalité.
  • Staten Island (ou Comté de Richmond), 457 383 habitants, est le borough le moins intégré à la ville de New York, ne serait-ce que par son éloignement géographique. Staten Island est relié à Brooklyn par le Verrazano Narrows Bridge, l'un des ponts suspendus les plus longs du monde.

 

Démographie [modifier]

 

Évolution et répartition [modifier]

Évolution de la population[16]
Année Habitants
1750 22 000
1790 49 400
1800 79 200
1810 119 700
1820 152 100
1830 242 300
1840 391 100
1850 696 100
1860 1 174 800
1870 1 478 100
1880 1 911 700
1890 2 507 400
1900 3 437 200
Année Habitants
1910 4 766 900
1920 5 620 000
1930 6 930 400
1940 7 455 000
1950 7 892 000
1960 7 782 000
1970 7 894 900
1980 7 071 600
1990 7 322 600
2000 8 008 000
2003 8 085 700
2004 8 091 700
2005 8 143 200[17]

New York est la ville la plus peuplée des États-Unis, avec une population près de deux fois supérieure à la deuxième ville du pays, Los Angeles (4 097 340 habitants). Elle compte en effet 8 214 426 habitants en 2006[18], ce qui représente près de 40 % de la population de l'État de New York. L'agglomération new-yorkaise, qui s'étend sur les États du New Jersey et de New York, rassemble quant à elle 21 millions d'habitants. 24 116 176 personnes vivent dans l'aire urbaine de New York, ce qui la place au deuxième rang mondial derrière Tokyo au Japon. La densité moyenne atteint 10 194 habitants/km² : New York est la métropole la plus densément peuplée des États-Unis, loin devant San Francisco[19].

Au milieu du XVIIIe siècle, New York est moins peuplée que Boston et Philadelphie. Mais le développement du commerce, de l'industrie et l'arrivée de millions de migrants européens provoquent un fort accroissement démographique au siècle suivant. La population new-yorkaise dépasse celle de Paris à la fin des années 1880 mais reste encore derrière Londres.
Après la Seconde Guerre mondiale la population urbaine diminue à cause de la exurbanisation et des difficultés sociales. Le phénomène, qui touche la plupart des villes américaines, est particulièrement fort à New York qui perd 821 000 habitants entre 1950 et 1980, soit une baisse d'environ 10 %. Mais dans les dernières décennies du XXe siècle, la population augmente à nouveau. Ainsi, entre 1990 et 2000, la ville a gagné 685 714 habitants[20] grâce à l'immigration. Certaines études estiment que New York pourrait atteindre entre 9,2 et 9,5 millions d'habitants en 2030[21],[22].

 

Caractéristiques démographiques [modifier]

Caractéristiques démographiques et sociales
en % (2005)[23]
Indicateur : New York États-Unis États-Unis
Hommes (%) 47,5 49
Femmes (%) 52,5 51
Âge médian 35,8 36,4
Moins de 18 ans (%) 12,3 13,3
18-64 ans (%) 75,8 74,6
65 ans et + (%) 11,9 12,1
Revenu/hab. ($) 27 233 25 035
Taux de pauvreté[24] (%) 19,1 13,3

D'après le recensement de 2000, l'espérance de vie moyenne des New-Yorkais est supérieure à celle des Américains dans leur ensemble (80,2 ans pour les femmes ; 74,5 ans pour les hommes)[25].

La structure par âge révèle une population relativement jeune (11,9 % ont 65 ans ou plus)[23] et une part importante de personnes ayant l'âge de travailler (75,8 %). En 2005, l'âge médian à New York est de 35,8 ans[26], soit un peu moins que la moyenne nationale (36,4 ans). Les femmes sont surreprésentées par rapport à la moyenne américaine (52,6 % de femmes pour 47,4 % hommes)[26].

 

Disparités socio-économiques [modifier]

32,5 % des New-Yorkais de plus de 25 ans ont leur baccalauréat ou un diplôme supérieur[23], soit 5 points de plus que la moyenne nationale. En octobre 2006, le taux de chômage à New York est de 4,1%, un chiffre inférieur au taux national (4,4 % de la population active)[27]. En 2005, le revenu moyen par habitant est de 27 233 dollars à New York[23], soit 2 198 dollars de plus que la moyenne nationale. 19,1% de la population vit sous le seuil de pauvreté[23], un taux supérieur de 5,8 points à la moyenne américaine ; même si ce taux a diminué de deux points entre 2000 et 2005, les catégories les plus touchées sont les jeunes et les plus de 65 ans.

La ville est marquée par une importante disparité des revenus selon les quartiers. À Manhattan, les différences sont grandes entre le quartier d'Upper East Side, où le revenu moyen annuel par habitant s'établit à 90 000 dollars, et Harlem, où près de 37 % des habitants vivent sous le seuil de pauvreté. Les autres boroughs, en particulier ceux du Queens et de Staten Island, sont peuplés par les classes moyennes.

 

Une population cosmopolite [modifier]

Composition de la population
en % (2005)[23]
Groupe : New York États-Unis États-Unis
Blancs 44 74,7
Noirs 25,3 12,1
Asiatiques 11,6 4,3
Métis 1,6 2,0
Amérindiens 0,4 0,8
Autres 17,1 6,1
Total 100 100

New York est l'une des métropoles les plus cosmopolites du monde : en 2005, 36 % des New-Yorkais sont nés à l'étranger, près de 170 langues différentes sont parlées dans la ville[28],[29] et 47,7 % des habitants s'expriment dans une autre langue que l'anglais à la maison[23].

Depuis le XIXe siècle, New York est l'une des principales portes de l'immigration aux États-Unis : entre 1820 et 1890, dix millions d'Européens arrivent à New York[30], essentiellement des Irlandais et des Allemands. Entre 1880 et 1920, les migrants viennent d'Europe du Sud (Italie, Grèce, etc.) et d'Europe de l'Est (Polonais, Russes, ...) après avoir traversé l'océan Atlantique jusqu'à Ellis Island. Pendant cette période, les Juifs fuient les pogroms : vers 1915, ils sont 1,5 million à New York[31]. Après les lois sur les quotas d'immigration de Johnson-Reed (1924), le nombre d'arrivées diminue considérablement.

Au début du XXe siècle, plus de 20 000 Afro-américains s'installent dans le quartier de Harlem[32]. Entre 1940 et 1960, les Portoricains arrivent massivement à New York et leur nombre passe de 60 000 à 600 000[33]. Après l'Immigration and Nationality Act of 1965, l'immigration reprend à un rythme important, mais l'origine des migrants change : ils viennent désormais d'Amérique latine, des Caraïbes, d'Asie et d'URSS. Dans les années 1970-1990, ces migrants ne s'installent plus seulement à Manhattan mais aussi dans les quartiers périphériques (Brooklyn, Queens, Staten Island) et les banlieues[34]. Entre 1990 et 2000 la ville a accueilli 1 224 524 immigrants[35] ; cependant, les villes de Los Angeles et de Miami disputent à New York la première place pour l'immigration.

 

Administration et politique [modifier]

L'hôtel de ville de New York

Bien que dépendant de l’État de New York, la Ville de New York bénéficie d’une large autonomie législative et exécutive et d'une administration plus centralisée que la plupart des autres villes américaines. Ce statut est défini par une charte, amendée et promulguée par l'Assemblée législative de l’État de New York, et parfois par référendum. La municipalité est responsable de l'éducation publique, des bibliothèques, de la sûreté publique, de l'hygiène, de l'approvisionnement en eau, des services d'assistance sociale, des établissements pénitenciers et de l'équipement de loisirs.

Les New-Yorkais, bien que leur maire soit républicain depuis 1994, sont très majoritairement démocrates et libéraux : lors de l'élection présidentielle de 2004 le candidat démocrate John Kerry a ainsi obtenu plus de 74 % des voix dans la ville, alors qu'il perdit l'élection au niveau national. 66% des votants enregistrés sont démocrates[36].

Il faut noter que l’administration new-yorkaise est divisée en trois branches : exécutif, législatif et judiciaire.

 

Exécutif [modifier]

Article détaillé : Liste des maires de New York.

Le Manhattan Municipal Building accueille la plupart des agences municipales

Le maire incarne le pouvoir exécutif. Il est élu au suffrage direct pour un mandat de quatre ans, et dirige cinq sections administratives de la ville et d’autres institutions[37]. Ces cinq sections sont en réalité gérées par des adjoints au maire (Deputy mayors)[37]. Le mode de scrutin se déroule, à l'instar de celui de l'élection présidentielle en deux phases: durant la première, les deux principaux partis, le parti démocrate et le républicain désignent leur candidat, qui sont ensuite soumis au suffrage universel des habitants de la ville.

Les cinq sections que le maire dirige sont[37] les Operations (Exploitation), Economic Development and Rebuilding (Développement économique et reconstruction), Policy (Politique générale), Administration et Legal Affairs (affaires légales). Il dispose également de pouvoirs exceptionnels en cas d’urgence (menace climatique, catastrophe naturelle, émeutes, troubles civils, invasion).

Depuis 2001, le maire est Michael Bloomberg. Chaque borough est dirigé par un Borough president. Il s'agit d'un poste représentatif au pouvoir limité, qui consiste essentiellement à conseiller le Maire à propos des problèmes relatifs à un borough en particulier, et à propos du budget.

 

Législatif [modifier]

Article détaillé : New York City Council.

Les lois et règlements locaux de New York sont décidés par un Conseil municipal (City Council), composé de 51 membres, chacun représentant un secteur de la ville d’environ 157 000 habitants. Ils sont élus tous les quatre ans par les habitants des cinq boroughs, et le chef de la majorité porte le titre de speaker. En 2007, le Speaker est le démocrate Christine Quinn. Ce conseil municipal est divisé en comités spécialisés par domaines d’intervention. Lorsqu’une proposition est votée à la majorité simple (50 %), elle est transmise au maire qui peut la promulguer en tant que loi locale. Si ce dernier met son veto, le Conseil a 30 jours pour passer outre, par un deuxième vote à la majorité des deux tiers. En 2007, le conseil est dominé à une écrasante majorité par les démocrates, qui détiennent 47 sièges, contre trois aux républicains (un dans le Queens et deux à Staten Island) et un au parti de gauche Working Families Party.

 

Judiciaire [modifier]

À la différence du reste de l’État, les comtés de la ville de New York ne disposent pas tous de tribunaux. Il existe en effet un unique tribunal civil (possédant cependant des annexes dans les différents districts). Un tribunal pénal, pour chaque borough, traite les délits mineurs et les violences domestiques, conjointement avec le tribunal des affaires familiales.

Les affaires criminelles sont renvoyées à la Cour suprême de chaque comté, qui s’occupe également des affaires civiles les plus importantes. Ainsi, à la différence d’autres états ou du gouvernement fédéral, la Cour suprême n’est pas l’instance la plus haute de ce système, contrairement à ce que son nom indique. Les appels sont traités par une division spécialisée de la Cour suprême, et le tribunal qui décide en dernier ressort est la Cour d’appel.

 

Économie [modifier]

Le poids économique de l'agglomération new-yorkaise est considérable : en 2002, le PNB de la métropole était de 448 milliards de dollars[38], c'est-à-dire qu'elle produit plus de richesses que les Pays-Bas[39] par exemple. Le PNB new-yorkais représente plus de 3,5 % du PIB américain.

 

Secteur secondaire [modifier]

 

Histoire [modifier

L’expansion économique de New York a été rendue possible par sa situation géographique exceptionnelle : établies sur un port naturel au débouché de l’Hudson, les activités portuaires ont induit le développement industriel de la métropole. L’industrie textile se développa tout au long du XIXe siècle avec l’arrivée des migrants d’Europe centrale et orientale. Vers 1900, New York est la ville industrielle la plus importante des États-Unis[40], notamment grâce à son secteur bancaire et aux industries lourdes implantées dans le New Jersey. La crise des années 1960-1970 a engendré des friches industrielles dans le Bronx et le Queens. Pendant cette période, les usines ferment à cause de la concurrence internationale, déménagent ou se délocalisent à l’étranger. Ainsi, le chantier naval de Navy Yard ferme ses portes en 1966. Entre 1953 et 1992, New York perd quelque 700 000 emplois industriels[41]. Au milieu des années 1970, la désindustrialisation et le déclin démographique poussent la ville au bord de la faillite. Depuis les années 1990, plusieurs opérations de réhabilitation ont été menées dans plusieurs quartiers de la Grosse Pomme. Plusieurs zones industrialo-portuaires sont reconverties (Brooklyn) en lofts, en ateliers d’artistes.

 

Mutations industrielles [modifier]

L'industrie est une activité qui n'a cessé d'évoluer sur la façade Atlantique des États-Unis. Elle a dû se moderniser, et évoluer pour répondre à des demandes croissantes. Le secteur industriel repose aujourd’hui sur un réseau dense de PME. Il est très diversifié, allant des industries traditionnelles aux industries du luxe (quartier des diamantaires) en passant par la haute technologie. L'industrie se retrouve essentiellement dans le Queens, mais aussi de l'autre côté de l'Hudson River, dans le New Jersey.

Les principales activités industrielles de la ville sont ainsi l'imprimerie et l'édition, l'industrie agro-alimentaire, la chimie et la pétrochimie, l'électricité, la mécanique, l'électronique, et la confection textile, notamment dans le Garment Center (Manhattan). La ville possède un technopole, pendant de la « Silicon Valley » sur la côte Est, la « Silicon Alley », concentrant les entreprises spécialisées dans le multimédia.

 

Secteur tertiaire [modifier]

 

Un centre de décisions et de finances majeur [modifier]

 

La ville de New York est considérée comme le centre décisionnel le plus puissant de notre planète. Exemple type de la ville monde, Big Apple concentre en effet de nombreux sièges sociaux, et les quartiers généraux de plusieurs instances internationales. L'exemple le plus marquant est la présence du siège de l'ONU, depuis 1951 à Manhattan, au bord de l'East River. Mais New York abrite aussi le siège de l'UNICEF par exemple. New York est le siège de 40 entreprises du classement Fortune 500 ; c'est deux fois plus que Houston.[42]. De nombreuses entreprises multinationales sont basées dans la ville de New York, parmi lesquelles JPMorgan Chase & Co. (banques), Bloomberg L.P. (groupe financier), Sony Music Entertainment, Colgate-Palmolive ou encore PricewaterhouseCoopers (plus grand cabinet d'audit du monde). En outre, les filiales des grandes banques internationales sont toutes présentes à Manhattan. D’autre part, chaque pays possède une représentation consulaire.

New York est également la place financière la plus puissante et la plus influente du monde. Cette puissance se manifeste dans la Bourse de New York, qui englobe plusieurs organismes. Le principal organisme qui la compose est le NYSE (New York Stock Exchange), qui est la bourse aux actions la plus puissante du monde. Les marchés des différentes bourses mondiales sont en effet directement dépendants des résultats affichés au NYSE. Parmi les principales entreprises cotées au NYSE, c'est-à-dire celles qui font partie du Dow Jones Industrial Average, on retrouve Coca-Cola, Boeing, Citigroup, Exxon Mobil ou encore Walt Disney Company. Le second organisme de la Bourse de New York est le NASDAQ (National association of securities dealers automated quotations[43]), un réseau totalement automatisé présent dans le monde entier mais dont le siège social se trouve à New York. Les entreprises les plus célèbres cotées au Nasdaq sont surtout des entreprises de haute technologie (Microsoft Corporation, Yahoo!, Cisco Systems, etc.). En dernier lieu, on retrouve l'American Stock Exchange (ou AMEX), le New York Mercantile Exchange (NYMEX), et le New York Board of Trade. La plupart de ces institutions financières sont situées dans le Financial District (quartier financier) au sud de Manhattan. Au total, New York compte 328 000 emplois dans le secteur des finances[44].

 

Le Port de New York [modifier]

À l'origine du développement économique de la ville, le port de New York a dès le début bénéficié d'un site naturel le protégeant des tempêtes. Après 1819, l'ouverture du canal Érié lui confère un avantage décisif par rapport à Boston et Philadelphie. Historiquement, les installations portuaires se situaient au sud de Manhattan, à South Street Seaport. Il ne reste aujourd'hui qu'une activité résiduelle à Brooklyn (quartier de Red hook) et au Howland Hook Marine Terminal de Staten Island. Depuis les années 1950, le transit marchandises (notamment des containers) s'est déplacé vers le port Newark-Elizabeth Marine Terminal à Newark dans le New Jersey, au nord de Staten Island (15e rang mondial).

 

Services et autres activités tertiaires [modifier]

New York a aussi été le berceau du cinéma américain (studios Paramount dans le Queens), avant que la production ne soit déplacée à Hollywood. New York est néanmoins à la seconde place au niveau national en ce qui concerne la télévision et le cinéma. Ce secteur est actuellement en pleine croissance. La ville a attiré plus de 250 productions en 2005, ce qui représente une hausse d'environ 39% par rapport à 2003. Le nombre de tournages est également en augmentation[45]. Silvercup Studios West est un projet d'« Hollywood vertical » dont la construction est prévue pour 2007. Ce complexe réunissant studios et bureaux dans le Queens deviendrait le plus important de la côte est.

De nombreuses sociétés ont leur siège dans le quartier de Midtown (Manhattan), mais les usines et de nombreux services se sont peu à peu déplacés du centre de la zone urbaine vers la banlieue. L'essor de la télématique a profité à la Sun Belt. New York bénéficie également d’importantes ressources liées au tourisme : la Grosse Pomme a attiré en 2003 quelque 2,3 millions de touristes internationaux[46]. Les premiers visiteurs sont les Britanniques (1,2 million de touristes par an), suivi des Allemands (400 000 visiteurs par an) et des Français (265 000)[47]. Les touristes français privilégient les grandes villes américaines : ainsi, sur les 20 premières destinations touristiques des Français, cinq sont américaines, la première étant New York[48].

 

Presse [modifier]

Article détaillé : Presse à New York.

La ville de New York, en tant que capitale mondiale de la finance possède l'un des journaux économiques les plus lus et célèbres du monde, le Wall Street Journal. Mais Big Apple est également le siège de l'agence de presse Associated Press qui centralise les informations publiées par la suite dans les différents journaux nationaux et internationaux. D'autre part, le New York Times, journal phare de la ville est l'un des quotidiens internationaux les plus lus et les plus prestigieux des États-Unis. Autour de tous ces grands noms de la presse mondiale, la ville de New York abrite également le siège de nombreuses autres publications, quotidiennes, hebdomadaire voire bimestrielles, publiées dans différents formats, comme les tabloïds. Le célèbre quotidien Metro est également publié chaque jour à New York.

Logo de l'agence de presse Associated Press, dont le siège est situé à New York.

Transports [modifier]

Article détaillé : Transport à New York.

À la différence d’autres villes américaines, les New-Yorkais utilisent largement les transports en commun : un habitant sur quatre les utilisent pour se rendre au travail[49]. Le prix des parkings, très élevé, les péages aux ponts, aux tunnels et les bouchons découragent l’usage de la voiture. Le métro de New York, efficace et rapide, utilise un réseau de 400 kilomètres de voies[50]. On utilise aussi largement les bus et les taxis, ainsi que les ferries (surtout en direction du New Jersey et de Staten Island). Les personnes habitant en lointaine banlieue, Long Island, New Jersey, Connecticut, Pennsylvanie ou plus au nord dans l’État de New York utilisent généralement leur véhicule personnel pour rejoindre le réseau urbain. Au printemps 2007, le maire de New York, Michael Bloomberg a promis une réduction de 30 % des émissions de gaz carbonique d'ici à 2030 dans sa ville. Il a décidé de mettre en œuvre une politique de rénovation énergétique des gratte-ciel, de plantation d'un million d'arbres et d'instauration d'un péage pour les véhicules pénétrant dans Manhattan[51].

 

Métro [modifier]

Article détaillé : Métro de New York.

L'intérieur d'une rame de métro

Figurant parmi les réseaux de transports en commun les plus importants à l'échelon international, il compte, selon les chiffres officiels de la MTA, 468 stations (un peu plus, 470 environ, si l'on englobe les stations fermées et les complexes réunissant plusieurs stations), ce qui le place au premier rang mondial en terme de nombre de stations desservies. Le réseau comporte 368 km de lignes souvent à 4 voies (2 voies pour les directs et 2 voies pour les omnibus)[52].

Bien que le métro de New York porte le nom de subway, ce qui traduit en anglais l'idée de souterrain, 40 % des lignes suivent un tracé aérien qui s'appuie sur des structures en acier ou parfois en fonte, des viaducs en béton, des remblais aménagés, des ponts ferroviaires et, occasionnellement, des voies en surface. Les lignes sont presque exclusivement souterraines à Manhattan, alors qu'elles sont en majorité aériennes dans le reste de la ville. Toutes ces lignes, quelle que soit la base de leur tracé, sont situées à des niveaux différents de ceux des infrastructures routières et des aires piétonnes, et la plupart des croisements entre deux lignes de métro sont sécurisés par la présence d'échangeurs ferroviaires.

 

Réseau ferré [modifier]

Le réseau de la métropole new-yorkaise est le plus étendu des États-Unis. Il dépend de plusieurs sociétés publiques et privées.

  • Amtrak est la société américaine qui gère les lignes de chemin de fer pour les longues distances. Au départ de Pennsylvania Station, on trouve des liaisons pour Washington, DC, pour les États de la Nouvelle-Angleterre, et le centre des États-Unis.
  • New Jersey Transit (NJ Transit) gère une dizaine de lignes de banlieues en direction du New Jersey, ainsi que des lignes de bus.

 

Aéroports [modifier]

Carte de localisation des trois aéroports de New York

La ville de New York possède trois principaux aéroports. Ils constituent la voie d'accès aérienne la plus importante et la plus active du pays, avec 100 millions de voyageurs en 2005[53].

  • Le JFK International Airport, situé dans le quartier de Jamaica dans le Queens. Il a ouvert en 1948 et a été rebaptisé en l'honneur du président Kennedy, assassiné en 1963. Il dispose de quatre pistes, longues de 2 560 à 4 441 mètres. En 2002, le trafic était de l'ordre de 29 900 000 passagers, contre environ 41 millions en 2005. La plupart des avions en provenance de l'Europe atterissent à JFK, qui a notamment accueilli les aéronefs de type Concorde jusqu'en 2003.
  • Le Newark Liberty International (Newark, New Jersey) : plus ancien aéroport new-yorkais, ouvert en 1928. Il est situé à 15 miles de Manhattan (soit 26 km). Il a cependant été récemment rénové, ce qui en fait l'un des aéroports les plus modernes de la côte est. Il assure les liaisons intérieures et internationales; en 2005, 33 millions de passagers ont transité par cet aéroport.
  • Le La Guardia Airport (situé dans le quartier de Flushing dans le Queens). Il a ouvert en 1939, et est surtout réservé aux vols intérieurs américains. Son trafic était de l'ordre de 26 millions de passagers en 2005.

 

Ferries [modifier]

Les ferries sont surtout gérés par la société privée NY Waterway, qui exploite plusieurs lignes sur la rivière Hudson . On trouve également le New York Water Taxi, entre Manhattan et Brooklyn, et la ligne Staten Island Ferry, exploitée par le New York City Department of Transportation, qui part de Battery Park, au sud de Manhattan. Des ferries assurent également la liaison jusqu'à Liberty Island (sur laquelle s'élève la Statue de la Liberté) et jusqu'à Ellis Island, où se trouve un musée sur l'arrivée des Européens.

 

Taxis [modifier]

Les yellow cabs

Il est très difficile d'imaginer les rues de la ville de New York, et plus particulièrement celles de Manhattan sans les célèbres taxis jaunes, que l'on retrouve en vedette dans les films et les séries TV.

Les taxis sont exploités par des sociétés privées, sous licence de la New York City Taxi & Limousine Commission. On en trouve deux sortes. Dans un premier temps, on reconnaît les « medallion » taxis, ou encore yellow cabs à la célèbre couleur jaune. Ces taxis sillonnent en permanence les axes routiers de la ville, et il est possible de les prendre directement dans la rue. Ils desservent, selon la bonne volonté du chauffeur, les cinq districts de New York et une partie du New Jersey. En 2004, le prix minimal d’une course varie entre 2,5 $ et 3,5 $. Il convient en outre de donner un important pourboire au chauffeur. Les yellow cabs peuvent se trouver n'importe où dans Manhattan. D'ailleurs, ces taxis représentent la plupart des véhicules que l'on rencontre dans les rues de New York ; on en compte plus de 12 000[54].

La seconde catégorie de taxis est composée des « car services », que l'on doit appeler par téléphone, et dont la répartition est gérée par un centre informatisé. Ces cars services sont en conséquence plus onéreux que les yellow cabs, mais assurent d'avoir un véhicule lorsqu'on en a besoin.

Il existe également des taxis indépendants, qui ne présentent pas les labels exigés pour les yellow cabs, et qui sont d'ailleurs souvent d'une autre couleur que le jaune. Ils n'appartiennent à aucun réseau et ne jouissent d'aucune licence.

 

La vie à New York [modifier]

On a souvent tendance à associer New York à des images qui reviennent souvent à la télévision: murs en brique, escaliers en fer, bouches d'égout fumantes, publicités sur les toits ou encore taxis jaunes. Mais au delà de ces stéréotypes, New York est un véritable melting pot, une ville qui contribue au mélange des cultures, des origines, et surtout une ville qui ne dort jamais. D'après le classement du groupe immobilier Knight Frank et Citi Private Bank, New York est la troisième ville la plus chère du monde (derrière Londres et Monaco) en ce qui concerne les prix de l'immobilier (25 600 euros par mètre carré dans les quartiers les plus chics)[55].

 

Une ville cosmopolite [modifier]

À certains égards, la ville de New York est davantage internationale qu’américaine. Elle accueille presque autant d’immigrants que Los Angeles. On peut entendre parler des centaines de langues différentes à New York. La tendance est au regroupement communautaire, et des quartiers entiers se sont formés selon les origines géographiques ou culturelles : irlandais, italiens (Little Italy), chinois (Chinatown), coréens, porto-ricains (Spanish Harlem, "El Barrio", là où est née la salsa), africains, juifs, polonais, russes, occupent chacun des enclaves dans la ville.

 

New York et les gratte-ciels [modifier]

La ville de New York est difficilement dissociable de ses nombreux gratte-ciel, qui contribuent à rendre la Manhattan skyline reconnaissable de tous. Ainsi, la ville de New York a toujours été la « capitale mondiale des gratte ciel », avec des édifices immenses, et dont la notoriété est parfois universelle. On peut citer en premier lieu l'Empire State Building, sans doute le building le plus célèbre au monde. Le nom d'Empire State vient du fait qu'Empire State est le surnom de l'état de New York. La construction de l'Empire State Building a débuté en 1930, pour s'achever en 1931. Le style Art déco de cet immeuble lui donne un aspect sobre et robuste, et ses 381 mètres ont fait de lui le plus haut immeuble du monde pendant plusieurs décennies.

Le gratte-ciel préféré des New-Yorkais est le Chrysler Building, contemporain de l'Empire State Building, dont la construction s'est achevée en 1930. Construit à la gloire de Walter Chrysler sous la direction de William Van Alen, le Chrysler building, avec ses 320 mètres a été l'espace de quelques mois le plus haut immeuble de monde, avant d'être détrôné par l'Empire State Building. Le Chrysler Building demeure cependant le second immeuble le plus haut de la ville de New York, du moins avant la construction de la Freedom Tower en 2010.

La ville de New York présente également de nombreux autres buildings dont il serait difficile de dresser une liste exhaustive, cependant, on peut citer le Flatiron Building, considéré comme l'un des premiers gratte-ciel, le GE Building, gratte-ciel le plus élevé du Rockefeller Center avec 259 mètres, la Trump World Tower, tour d'habitation la plus haute du monde avec 262 mètres, le MetLife Building, et ses 246 mètres, le Woolworth Building situé dans le quartier financier et qui culmine à 241 mètres, ou encore le Solow Building, tout proche de Central Park et ses 210 mètres.

Pour davantage de descriptions, voir Les cinquante plus hauts immeubles de New York.

Article détaillé : Architecture à New York.

 

Divertissements [modifier]

 

Les lieux de détente [modifier]

Le tourisme tient une place importante dans la ville de New York où on trouve des centaines de lieux à visiter et d'endroits pour se divertir. 40 millions de touristes visitent la ville chaque année[56]. Parmi les lieux de la ville qui accueillent le plus de touristes, on trouve Wall Street, la statue de la Liberté, l’Empire State Building, le pont de Brooklyn, la Cinquième Avenue ou encore Central Park. Le World Trade Center et ses tours jumelles étaient également une destination privilégiée avant le 11 septembre 2001, même si depuis, Ground Zero attire beaucoup de monde. Un autre lieu également fréquenté mais plus original est le magasin de jouets FAO Schwarz de Manhattan : on peut parfois y voir de longues files d’attente sur les trottoirs.

Le matin de Thanksgiving, célébré chaque année le quatrième jeudi de novembre, se déroule la Macy's Thanksgiving Day Parade, organisée par le grand magasin Macy's, qui attire des milliers de spectateurs et des millions de téléspectateurs[57]. Elle est d'ailleurs retransmise à la télévision.

Le long de Broadway et plus particulièrement à Times Square, on trouve une concentration de théâtres, de commerces et de lieux de divertissement. Parmi les salles de spectacles les plus célèbres, on peut citer le Radio City Music Hall, le Carnegie Hall ou le Madison Square Garden. Times Square est également très célèbre en raison de ses panneaux publicitaires lumineux qui donnent une impression perpétuelle de mouvement.

Plusieurs lieux mythiques rappellent la place que New York a joué dans l'histoire du jazz. Le plus célèbre d'entre eux, le Blue Note Club, a accueilli les plus grandes légendes du jazz et continue à proposer deux concerts quotidiens à une clientèle de plus en plus composée de touristes. Le quartier de Harlem, situé au nord de Manhattan doit également son succès à son rôle fondamental dans l'histoire du jazz.

New York possède 113 km² d'espaces verts[58] et environ 22 km de plages publiques[59]. Big Apple possède également d’importants parcs publics, dont le plus célèbre est Central Park, le poumon de la ville qui est le parc plus visité du pays[60]. Les principaux autres parcs de la ville sont Riverside Park, Battery Park, Pelham Bay Park, Staten Island Greenbelt, Flushing Meadow Corona Park, ou encore Prospect Park. La ville possède aussi plusieurs zoos, parmi lesquels Central Park Zoo et le Bronx Zoo. En ce qui concerne les parcs d'attraction, Coney Island, située au sud de Brooklyn, comprend l’Aquarium de New York, des jeux d’arcades et des attractions foraines : grande roue, de vieilles montagnes russes en bois, ou encore auto-tamponneuses

 

Sports [modifier]

Article détaillé : Sport à New York.

New York est l'une des villes américaines qui possède le plus d'équipes dans toutes les ligues professionnelles du pays, avec notamment deux équipes de football américain en NFL, et deux équipes de baseball en MLB. Cela traduit l'influence de la ville qui s'étend jusque dans le domaine sportif. Voici les principales équipes professionnelles:

Yankee Stadium, Bronx, Base-ball

Madison Square Garden, Hockey sur glace

Équipe Ligue Stade Création Titres
New York Yankees MLB (baseball) Yankee Stadium 1901 26
New York Mets MLB (baseball) Shea Stadium 1962 2
New York Rangers NHL (hockey sur glace) Madison Square Garden 1926 4
New York Islanders NHL (hockey sur glace) Nassau Veterans Memorial Coliseum 1972 4
New York Giants NFL (football US) Giants Stadium 1925 6
New York Jets NFL (football US) Giants Stadium 1960 1
New York Knicks NBA (basketball) Madison Square Garden 1946 2
New York Dragons AFL (football US en salle) Nassau Veterans Memorial Coliseum 1995 0
New York Liberty WNBA (basketball féminin) Madison Square Garden 1997 0
Red Bull New York MLS (football/soccer) Giants Stadium 1996 0

La ville de New York est également le théâtre de l'un des tournois majeurs de la saison de tennis, avec l'US Open qui a lieu à la fin du mois d'août à Flushing Meadows (tournoi masculin et féminin). En outre, l'un des évènements sportifs majeurs de la saison d'athlétisme a également lieu dans Big Apple avec le très populaire Marathon de New York qui a lieu depuis 1970, et qui regroupe en moyenne plus de 30 000 participants.

 

Criminalité et sécurité [modifier]

Rudolph Giuliani, maire pendant les attentats du 11 septembre 2001, un des artisans majeurs de la baisse de la criminalité.

Comme dans le reste des États-Unis, la criminalité et la délinquance ont diminué au début des années 1990 à New York. Cette réussite est due en partie à l'action du maire de la ville, Rudolph Giuliani, entre 1993 et 1998. Durant cette période, le nombre de meurtres par an a été divisé par plus de trois, passant de 2 245 à 633, pour une population de 10 millions d'habitants[61]. L'indice de criminalité a baissé de 22,1% entre 2001 et 2006. Parmi les 25 plus grandes villes des États-Unis, New York est la plus sûre au niveau de l'indice de criminalité total pour 100 000 habitants[62]. Parallèlement on assiste à une augmentation du nombre de bavures dont la plus célèbre est sûrement l'assassinat d'Amadou Diallo en 1999. Ces résultats sont la conséquence de plusieurs facteurs, dont les plus importants sont la politique de « tolérance zéro », la baisse du chômage, la réhabilitation des quartiers du nord de Manhattan (par exemple de Harlem), de l'intégration des minorités ethniques dans les forces de l'ordre, ou encore d'un travail concerté des diverses institutions municipales, en particulier des écoles. Le sentiment d'insécurité a baissé et il est tout à fait possible de se promener sans crainte dans tous les quartiers de Manhattan. Il est seulement conseillé aux touristes d'être plus vigilants la nuit et d'éviter certains lieux tels que Central Park.

 

Éducation et Art à New York [modifier]

 

Généralités [modifier]

Au XXe siècle, New York un joué un rôle de premier plan dans la culture américaine. C'est durant l’Entre-deux-guerres, qu'Harlem est devenu le centre du renouveau de la culture afro-américaine, appelé Renaissance de Harlem, qui toucha tous les domaines de la création artistique et littéraire. Dans la deuxième moitié du XXe siècle naissent de nouveaux genres artistiques (expressionnisme abstrait) et musicaux (punk et hip-hop dans les années 1970). Une culture de la rue (street culture) se développe autour du rap, du graffiti, du deejaying, du break dance et du Streetwear et se diffuse dans le monde entier depuis New York.

New York demeure aujourd'hui l'un des principaux foyers culturels de la planète. En effet, la ville accueille environ 2 000 organisations culturelles et artistiques et plus de 500 galeries d'art[63]. Le Département des affaires culturelles de la ville de New York, fonctionne avec un budget annuel de 131 millions de dollars, ce qui représente le premier budget culturel public américain[64], devant celui du National Endowment for the Arts, l'agence culturelle « fédérale »[65]. Il finance plusieurs dizaines d'institutions culturelles dans la ville (musées, conservatoires, théâtres)[64]. La culture new-yorkaise est cosmopolite et plurielle : élitiste dans ses opéras et ses théâtres avant-gardistes, la création artistique est également populaire avec les comédies musicales de Broadway ou tout simplement dans la rue.

 

Enseignement supérieur à New York [modifier]

La Low Memorial Library, sur le campus de Columbia.

À l'instar d'autres grandes métropoles américaines, la ville de New York est pourvue de très nombreux établissements d'enseignement supérieur. L'université la plus célèbre et la plus prestigieuse de la ville est l'Université Columbia, fondée en 1754, et qui fait partie de la très prestigieuse et sélective Ivy League. Mais les autres universités privées de la ville sont également réputées et prisées par les étudiants du monde entier. Ainsi, l'Université de New York, qui possède différents campus dispersés dans la ville est la plus grande université privée du pays avec plus de 40 000 étudiants[66], alors que l'Université Fordham est l'une des universités jésuites les plus célèbres de la côte est. Mais New York ne compte pas que sur ses établissements privés pour assurer sa réputation académique; en effet, l'Université de la Ville de New York est la plus grande université urbaine des États-Unis[67], alors que le City College of New York, situé à Harlem est réputée pour avoir formé de nombreux Prix Nobel. En outre, dans le domaine des arts, la Cooper Union, fondée en 1859 constitue l'un des établissements les plus sélectifs au monde [68].

 

Musées [modifier]

Le Metropolitan Museum of Art est le plus célèbre de Manhattan. avec ses deux millions d'œuvres[69], ses 130 000 mètres carrés[70] et ses 4,5 millions de visiteurs annuels[71], le « MET » se place parmi les plus grands musées du monde. D'autres musées, dispersés dans toute la ville, proposent également des collections d'art généralistes (The Frick Collection, le Brooklyn Museum, le Queens Museum of Art) ou spécialisés (The Cloisters pour le Moyen Âge ; l'American Folk Art Museum et le Whitney Museum of American Art pour l'art américain). L'art contemporain est représenté par de nombreuses institutions telles que le Musée Solomon R. Guggenheim, le Museum of Modern Art ou encore le New Museum of Contemporary Art.

Dans le domaine des sciences et des techniques, on trouve le New York Hall of Science, le Skyscraper Museum ou encore le Staten Island Institute of Arts & Sciences ; mais le plus prestigieux est l'American Museum of Natural History avec ses 32 millions de spécimen et d'objets[72], ainsi que son planétarium.

Enfin, de nombreux musées illustrent l'histoire et la diversité ethnique de New York : au nord de Manhattan, se trouvent le Studio Museum in Harlem (culture afro-américaine), le Museum of the City of New York, the Hispanic Society of America et le musée du Barrio (culture hispanique et latino-américaine), le Musée juif de New York. Le New York City Fire Museum et le New York City Police Museum rendent hommage aux pompiers et aux policiers.

Liste des musées de New York :

La peinture à New York [modifier]

L'école de New York inaugure l'expressionnisme abstrait pendant la Seconde Guerre mondiale et qui se divise en deux tendances principales : l'« Action Painting » et le « Colorfield Painting ». Les premiers représentants de ce courant artistique sont Willem de Kooning, Clyfford Still, Jackson Pollock, Mark Rothko ou encore Ad Reinhardt. Ces artistes sont suivis par une génération de femmes comme Joan Mitchell, Helen Frankenthaler et Lee Krasner. Viennent ensuite les artistes new-yorkais, du Pop Art comme Andy Warhol, Keith Haring ou Jean-Michel Basquiat et de l'art conceptuel comme Robert Morris, qui montrent la vitalité de New York dans le domaine de l'art contemporain.

 

New York dans la culture populaire [modifier]

 

New York au cinéma [modifier]

La ville de New York est le théâtre de très nombreux films et de très nombreuses séries télévisées : elle est le deuxième centre de production cinématographique des États-Unis, derrière Hollywood[73]. Ceci s'explique par le fait que le cadre de Big Apple est propice aux tournages, avec les gratte-ciels et la multitude de petits quartiers qui correspondent à plusieurs modes de vie. Les personnages des films se déroulant à New York peuvent ainsi être de toutes origines, avoir toute sortes d'emplois, ce qui renforce cette image de melting-pot qu'il s'agit parfois de montrer dans ces mêmes films ou séries.

Les films célèbres qui se déroulent à New York sont légion, et la ville sert de décor à tous les genres cinématographiques. On peut tout d'abord citer New York, New York ou Gangs of New York du réalisateur new-yorkais Martin Scorsese, Diamants sur canapé de Blake Edwards, Manhattan de Woody Allen et les comédies musicales Un jour à New York, West Side Story et Fame. Dans un autre genre, les trois versions de King Kong ont toutes pour cadre New York, ainsi que Le Parrain,Il était une fois en Amérique et Les Affranchis, qui traitent de la mafia, ou encore dans un registre plus comique Un prince à New York, avec Eddie Murphy, Madagascar des studios Dreamworks ou Le Gendarme à New York avec Louis de Funès. Les trois adaptations cinématographiques du comics Spiderman mettent largement en valeur l'architecture new yorkaise, notamment lors des séquences où l'homme-araignée se déplace de bâtiment en bâtiment dans la ville.

Les attentats du 11 septembre 2001 ont également inspiré plusieurs réalisateurs, qui ont mis en images soit les attaques terroristes elles-mêmes, soit l'impact qu'elles ont eu sur la ville et ses habitants. Ainsi le générique de La 25e heure, de Spike Lee, montre-t-il des faisceaux lumineux sous plusieurs angles, avant qu'un plan plus large ne révèle que ce sont ceux qui s'élèvent vers le ciel pour remplacer les tours du World Trade Center désormais disparues. Le film The Guys avec Sigourney Weaver sorti en 2002 traitait, lui, de la difficulté d'oublier ces événements et de surmonter l'absence des personnes décédées ce jour-là. La même année, 11'09"01 (Onze minutes, neuf secondes, une image) réunissait onze réalisateurs d'origines diverses, chacun montrant un point de vue différent sur les attentats. En 2004, Michael Moore incluait dans son documentaire Fahrenheit 9/11 de nombreuses séquences des attaques. Le film World Trade Center d'Oliver Stone dépeint, lui, la chronologie de cette journée à travers le regard de deux policiers, l'un d'eux étant interprété par Nicolas Cage. C'est la première grande production hollywoodienne à traiter de manière directe ces attentats.

Voir la liste des films se déroulant à New York référencés sur Wikipédia.

 

New York à la télévision [modifier]

Affiches de la série Sex and the City dans le quartier de Times Square, en août 2006.

Parmi les sitcom (séries TV à tendance comique) les plus connues qui se déroulent à New York, on peut citer Friends (sans doute la plus célèbre qui, durant dix années a intégré la ville de New York à la série, avec les plans de la ville que l'on voit dans tous les épisodes, les visites de lieux célèbres…), mais aussi Spin City ou Will and Grace par exemple. Cependant, la série récente qui a le plus mis Big Apple en valeur est incontestablement Sex and the city puisque, tournée sur place, au cœur de la mégapole, elle a mis la ville au premier plan. New York a ainsi été envisagé par les créateurs non comme un simple décor, mais comme la « cinquième dame » de la série, s'ajoutant aux quatre héroïnes. La ville est absolument indissociable de la série et les scénaristes ont toujours tenté d'ancrer les épisodes dans la réalité new-yorkaise, par exemple en faisant dîner les personnages dans des restaurants réels et à la mode au moment du tournage. Enfin, ils ont fait évoluer les personnages en même temps que la ville, faisant emménager Samantha dans un loft du Meatpacking District, au sud de Manhattan, juste au moment où celui-ci émergeait comme un quartier résidentiel (et non plus industriel) très à la mode. Miranda, quant à elle, est contrainte de déménager à Brooklyn pour trouver un logement qui pourra accueillir sa nouvelle famille agrandie, un exemple révélateur de la hausse des prix de l'immobilier dans Manhattan, qui a contraint de nombreuses personnes - même aisées - à aller vivre dans les autres boroughs (districts).

New York inspire aussi beaucoup les auteurs de séries policières. On retrouve ainsi toutes sortes de séries qui traitent des affaires criminelles dans la ville de New York, avec par exemple Les Experts : Manhattan, FBI : portés disparus, New York police judiciaire, ou encore New York 911 qui traite davantage du rôle des pompiers et des services de secours à New York.

 

New York dans la littérature [modifier]

Comme c'est le cas dans le domaine de la télévision, la ville de New York est une source d'inspiration pour de nombreux écrivains, parfois eux-mêmes originaires de la ville, qui ont soit consacré leur livre à New York, soit pris Big Apple comme cadre pour leur histoire. Voici les œuvres les plus célèbres qui mettent en scène New York.

Article détaillé : New York dans la littérature.

 

New York dans la musique [modifier]

Article détaillé : Musique à New York.

Radio City Music Hall

La ville donne une place importante aux lieux de concerts, et entre autres aux clubs de jazz, mais l'industrie musicale a également été très inspirée par New York, ses différents quartiers, sa population, et son atmosphère particulière. La chanson la plus célèbre est probablement New York, New York, composée par John Kander et écrite par Fred Ebb pour Liza Minnelli, puis reprise par Frank Sinatra. Ce standard glorifie New York comme la ville de tous les possibles, magnifiant son pouvoir d'attraction sur le reste du monde.

Si certains déclarent leur amour à la ville tout entière (I Love New York de Madonna; Englishman in New York de Sting du groupe The Police; New York City Serenade de Bruce Springsteen; New York Bryan Adams, ou encore NYC du groupe local Interpol), "An Open Letter To NYC" des Beastie Boys, d'autres choisissent de n'évoquer que certains quartiers (Chelsea Morning, de Joni Mitchell; Coney Island Baby, de Lou Reed; Harlem, de Duke Ellington; Central Park West, de John Coltrane; Tribeca, de Kenny G), voire certaines rues (Seventh Avenue, de Rosanne Cash; Positively 4th Street, de Bob Dylan; Union Square, de Tom Waits; Avenue B, d'Iggy Pop) ou certains éléments de l'architecture new-yorkaise (Queensboro Bridge, de David Mead; Times Square, de Marianne Faithfull; Empire State Building, de Randy Newman). D'autres encore évoquent les transports de la ville, que ce soit ses taxis (Cabbies on Crack, de Ramones) ou son métro (My My Metrocard, de Le Tigre; Subway Train, de The New York Dolls; Take the A Train, morceau écrit par Duke Ellington et Billy Strayhorn; Take the L Train (To 8 Ave.), de Brooklyn Funk Essentials). On peut ausi évoquer ici des artistes anglais comme Sting qui a célébré la Big Apple avec sa chanson "Englishman in New York", ou le groupe glam-rock T-Rex avec la simplement nommée "New York City" ou encore Sex Pistols avec "New York". Les Irlandais des Pogues ont également fait leur tribut à la ville avec "Fairy Tales in New York".

On peut aussi noter que la vogue new-yorkaise des années 1970-1980 a vu le « déménagement » de deux Anglais à New York, tous deux sur les bords de Central Park : Mick Jagger et John Lennon, qui y a été assassiné, pour des motifs encore obscurs. On trouve par exemple mention de New York dans la chanson Shattered des Rolling Stones, sur l'album Some Girls en 1978. Plus récemment, les Strokes, groupe américain, parlent aussi de leur ville dans "New York City Cops" ou encore le groupe antifolk français Herman Düne avec "Take him back to New York City".

Pour davantage de précisions sur les différents genres musicaux, consulter l'article Musique à New York.

(en) Voir la liste des chansons parlant de New York référencés sur Wikipédia anglais.

 

Personnages célèbres [modifier]

 

Cinéma [modifier]

Woody Allen, originaire de Brooklyn, a fait de New York le cadre de la plupart de ses films.

De très nombreux acteurs, réalisateurs, scénaristes sont originaires de New York, même si la plupart des activités du septième art sont situées à Hollywood en Californie.

Parmi les réalisateurs les plus célèbres, on retrouve Woody Allen, né à Brooklyn en 1935, Martin Scorsese, né dans le Queens en 1942, László Benedek, d'origine hongroise mais décédé à New York, Stanley Kramer né à Brooklyn, Stanley Kubrick né dans le Bronx, Jerome Robbins, Herbert Ross, Oliver Stone, Jerry Schatzberg ou encore George A. Romero, maître du film de zombies.

Les acteurs et actrices célèbres originaires de Big Apple sont très nombreux. Les plus illustres sont Robert De Niro, Al Pacino, David Schwimmer pour les hommes, Shirley Booth, Joan Crawford, Susan Hayward, Judy Holliday, Geraldine Page, Scarlett Johansson,Ashley Olsen ou encore Jennifer Aniston.

 

Physique [modifier]

La ville de New York a formé de nombreux prix Nobel de Physique, notamment grâce à la Bronx High School of sciences, ainsi qu'à la prestigieuse université de Columbia. Parmi les grands physiciens de la ville de New York, on retrouve Richard Feynman, Melvin Schwartz, Sheldon Lee Glashow, Steven Weinberg, Charles Harding Townes, Russell Hulse, H. David Politzer ou encore Roy J. Glauber, tous lauréats du prix Nobel.

 

Journalisme et littérature [modifier]

Le New York Times est l'un des journaux les plus lus et les plus prestigieux au monde. Cependant, il n'est qu'un exemple de la puissance de la presse new-yorkaise. Ainsi, de nombreux journalistes brillants sont originaires de Big Apple parmi lesquels William Sherman, William Safire, Joseph Lelyveld ou encore William Taubman, tous vainqueurs du Prix Pulitzer, remis chaque année à Manhattan dans l'Université de Columbia.

 

Chanson [modifier]

Big Apple est une ville monde, un carrefour des cultures et des civilisations, ce qui se retrouve dans les arts, ou encore la chanson, de telle sorte que de nombreux artistes, originaires de différentes régions de la planète sont nés et ont grandi dans la ville de New York. On peut ainsi prendre l'exemple de Jennifer Lopez, chanteuse et actrice née dans le Bronx, P.Diddy rappeur né à Harlem, LL Cool J chanteur né dans le Queens, Jake Shears des Scissor Sisters Mariah Carey, née à Staten Island, 50 cent (Curtis Jackson), rappeur né dans le Queens, Notorious B.I.G rappeur (assassiné) né a Brooklyn, John Frusciante, guitariste des Red Hot Chili Peppers né a Staten Island, Tupac Shakur (2 Pac), rappeur (assassiné) né à Brooklyn, Nas rappeur né dans le Queens, ainsi que les rappeurs du Wu-Tang Clan de Staten Island. Ces artistes ne représentent cependant qu'une infime partie des chanteurs originaires de la ville.

 

Galerie d'images [modifier]

Vue panoramique de Manhattan prise à partir de l'Empire State Building

Monuments et lieux phares de New York
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Ground Zero WTC