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Poesie Romantiche | All my poetries translate in Other language |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Ode Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ode&action=history OdeDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.L'ode (dal
greco
ᾠδή, pronuncia odé, "canto", dal verbo
ᾄδω, "cantare"), è un componimento lirico che può essere di
contenuto
amoroso, civile, patriottico o
morale
legato a una base
musicale
e presenta una struttura
metrica
notevolmente complessa e varia.
[modifica] Nell'antichitàNell'antichità l'ode venne utilizzata dai lirici greci e latini, sia da quelli monodici, come Alceo, Saffo e Anacreonte, che da quelli corali come Bacchilide e Pindaro. Successivamente l'ode, prima fra gli alessandrini e poi fra i latini come Catullo e Orazio, non presenta più caratteristiche musicali pur mantenendo le forme metriche e strofiche della tradizione.
[modifica] Nella letteratura cristianaNella letteratura cristiana ci sono giunte in una versione siriaca, probabilmente da un originale greco, le Odi di Salomone forse di un autore gnostico che risalgono al II secolo.
[modifica] Nella letteratura italianaNella letteratura italiana l'ode non compare nei primi secoli, dove viene preferita la canzone ma solamente nel Cinquecento quando ci fu una particolare attenzione per l'antichità classica.
[modifica] Nel CinquecentoA fare da modello fu Orazio il cui schema metrico venne imitato per la prima volta da Pietro Bembo negli Asolani in due quartine (ABBA, aBbA). Bernardo Tasso, fratello di Torquato, imitò con frequenza il metro oraziano fuso con il petrarchismo ancora imperante, dando origine a odi con strofe di cinque o sei versi, tutti endecasillabi o settenari secondo lo schema aBb AcC o aBabB.
[modifica] Nel SeicentoNel
Seicento si preferì adottare l'ode pindarica che però non ebbe molto
successo.
[modifica] Nel SettecentoL'ode, grazie alla sua struttura più agile, alle strofe più brevi e alla maggiore varietà di versi rispetto alla canzone tradizionale fu accolta oltre che dal Parini, anche da Foscolo e da Manzoni.
[modifica] Nell'OttocentoIntanto era nata già in precedenza la tendenza a riprodurre nelle odi i ritmi della poesia latina e questa tendenza raggiunse il suo massimo nell'Ottocento con le Odi barbare di Giosuè Carducci che tentò di riprodurre, attraverso la metrica barbara le cadenze dei versi latini basati su una metrica quantitativa, quelli della metrica accentuativa italiana.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Shi_Jing Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Shi_Jing&action=history Shi JingDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Shi Jing (cinese tradizionale: 詩經; cinese semplificato: 诗经; pinyin: Shī Jīng), tradotto come Classico dei versi, Classico della poesia, Libro delle odi ecc., è la prima raccolta esistente di poesia cinese. Comprende 305 poesie, alcune scritte presumibilmente nel 1000 a.C. La raccolta è divisa in tre parti secondo i generi feng, ya e song; il genere ya è a sua volta diviso in piccolo e grande
La tradizione confuciana vuole che la raccolta, uno dei Cinque Classici, sia stata curata da Confucio. L'inclusione ufficiale fra i classici risale alla dinastia Han. Sotto gli Han occidentali, quando gli esemplari esistenti avrebbero dovuto essere distrutti (teoricamente) su ordine di Shi Huandi, tre letterati continuavano a tramandare la versione dello Shi Jing che conoscevano a memoria: Shen Pei (申培; pinyin: Shēn Péi) di Lu, Yuan Gu (轅固/辕固 ; pinyin: Yuán Gù) di Qi et Han Ying (韓嬰/韩婴; pinyin: Hán Yīng) di Yan. Le tre versioni presero quindi il nome di Qi (齊/齐), Lu (魯/鲁), Han (韓/韩). Alla fine del II secolo a.C., Mao Heng (毛亨; pinyin: Máo Hēng) di Lu consegnò al principe Xian di Hejian (河間獻王/河间献王, pinyin: Héjiān Xiàn Wáng), parente dell’imperatore Wudi e grande collezionista di testi pre-Qin, una versione ritenuta più antica. Annotata da Mao Heng e dal suo discepolo Mao Chang (毛萇/毛苌; pinyin: Máo Cháng)poi dai celebri commentatori di classici Zheng Xuan (鄭玄/郑玄 ; pinyin: zhèng xuán) (dinastia Han orientale) e Kong Yingda (孔穎達/孔颖达 Kǒng Yǐngdá) (dinastia Tang), questa versione è diventata la versione canonica, ed è nota come Mao Shi (毛詩/毛诗). Il testo scritto più antico dello Shi Jing arrivato fino a noi sono alcuni frammenti risalenti alla dinastia Han, scritti su strisce di bambù, rinvenuti a Fuyang, Anhui. I poemi sono scritti in versi di quattro caratteri. Le arie seguono lo stile dei canti popolari, ma non è ancora chiaro se si tratti di autentici canti popolari o di imitazioni letterarie. Le odi trattano argomenti storici o legati alla vita di corte, mentre gli inni fondono argomenti storici, mitologici e religiosi. I tre principali modi di espressione o stili impiegati nei poemi sono fu, bi and xing:
Sommario [modifica]Serie di poemi Shi Jing ' Guo Feng [modifica]
Xiao Ya [modifica]
Da Ya [modifica]
Song [modifica]
Traduzioni [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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