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| IL 23 NOVEMBRE 2007
NOA IN CONCERTO AD AREZZO PER RONDINE CITTADELLA DELLA PACE Dalla cantante israeliana la prima adesione alla nuova Fondazione di Comunità per Rondine La cantante Noa, artista israeliana di fama internazionale, si esibirà Venerdì 23 Novembre alle ore 21.00 ad Arezzo su invito dell’Associazione Rondine Cittadella della Pace. Il concerto si svolgerà all’interno della meravigliosa Basilica di San Francesco, sede del ciclo di affreschi di Piero della Francesca. Sarà un concerto speciale, che festeggia il primo atto formale di una nuova Fondazione di Comunità, denominata “Fondazione per Rondine”, a cui Noa ha aderito con entusiasmo diventando la prima firmataria del Comitato d’Onore. Prima del concerto, presso la sala del Consiglio Comunale di Arezzo, una cerimonia ufficiale darà avvio ai lavori del Comitato Promotore di questa nuova Fondazione, costituito da Vescovo, Sindaco, Presidente della Provincia, Assessore Regionale Massimo Toschi, Prefetto e Soprintendente ai Beni culturali, un gruppo iniziale espressione del territorio a cui si aggiungeranno tante altre firme anche a livello nazionale. Rondine Cittadella della Pace è un piccolo borgo toscano sulle rive dell’Arno, in Provincia di Arezzo, che ospita da 10 anni una delle realtà più significative e concrete del nostro Paese sul tema della pace. Dal 1997 infatti è attivo a Rondine uno Studentato Internazionale formato da giovani provenienti da territori in conflitto e zone di guerra che sperimentano una vita di convivenza, di formazione e di studio. Scopo dello Studentato è quello di consentire agli studenti, una volta completato il ciclo di studi, di rientrare nel Paese di origine per testimoniare quanto appreso a Rondine, ovvero la concreta possibilità del dialogo, della riconciliazione e della pacifica convivenza, anche con il “nemico”. Per la prima volta dopo 10 anni di attività con giovani stranieri, lo Studentato Internazionale di Rondine apre le porte alle prime studentesse: Ana, Galia, Yulia, Riva provenienti da Macedonia, Israele e Federazione Russa. Le ragazze sono nel borgo di Rondine già dal 22 Settembre, data ufficiale del loro ingresso nello Studentato e tra poco inizieranno i master che hanno scelto di frequentare durante la loro permanenza in Italia. Il concerto di Noa festeggerà il loro ingresso nello Studentato, preparato da anni dall’Associazione che ha inizialmente lavorato solo con studenti maschi. Artista profondamente impegnata nell’utilizzo della musica come strumento di riavvicinamento fra popoli in conflitto, con particolare riguardo alla questione mediorientale, Noa è stata scelta da Rondine per sottolineare il messaggio di riconciliazione, condivisione e fratellanza promosso attraverso molteplici attività e in particolare attraverso lo Studentato Internazionale. La giornata di Venerdì 23 Novembre, denominata “Noa per Rondine”, è supportata dalla Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi e da Rai Radio 2; si inserisce nei festeggiamenti della Cittadella della Pace per l’apertura dello Studentato femminile, apertura pensata e preparata da anni dall’Associazione che ha inizialmente lavorato solo con studenti maschi. Per accedere al concerto è sufficiente ritirare gli inviti gratuiti da domani, Sabato 17 Novembre presso l’Informagiovani di Arezzo (Piazza Guido Monaco - Ar) e, da lunedì 19 Novembre, presso la sede dell’Associazione Rondine (Via Mazzini, 6/A - Ar) Maggiori informazioni su www.rondine.org |
| ©Iaphet Elli www.iaphet.com |
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GNU Free Documentation License Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pace&action=history PaceDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Simbolo della pace
Il termine pace indica, in senso psicologico, la pace interiore, uno stato di quiete o tranquillità dell'animo percepita come assenza di disturbo o agitazione. In ambito strettamente sociologico, indica l'assenza di violenza diretta tra individui o organizzazioni collettive. In questo ultimo senso, la pace fra ed entro le nazioni è un obiettivo di molte persone ed organizzazioni, tra cui l'Organizzazione delle Nazioni Unite. Più specificatamente, la pace viene considerata (o dovrebbe essere considerata, secondo l'opinione corrente) un valore universalmente riconosciuto che sia in grado di passare talvolta anche attraverso l'accettazione dell'altro da sé e comunque sempre indirizzato a superare ogni qualsiasi barriera sociale e/o religiosa ed ogni pregiudizio ideologico, in modo da evitare situazioni di conflitto fra più persone. La nozione di pace imposta (quando vengono cioè soppresse le persone che possono causare violenza), salita alla ribalta internazionale in seguito alle varie operazioni di peace enforcement (Serbia, Afghanistan, Irak), è considerata - dalla maggioranza dei pacifisti - avulsa dal vero significato intrinseco della parola.
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La pace nelle opere degli storici e dei filosofi
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TacitoIl seguente brano è tratto dalla Vita di Agricola e riporta le parole di Calgaco (Calgax) capo dei Britanni nell'ultimo tentativo di questi di opporsi alla conquista romana. Calgaco si sta rivolgendo ai suoi guerrieri prima dello scontro.
La seconda parte di questa frase divenne famosa durante la Guerra del Vietnam (anni 70) in quanto usata in numerosi manifesti di protesta con riferimento al comportamento delle truppe statunitensi.
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Concezione cristiana della pace
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La pace nell'Antico TestamentoNella religione cristiana, come scritto nell'Antico Testamento, la pace si esprime con la parola shalom (שלום). Questa parola va considerata e compresa in rapporto al contesto in cui viveva il popolo ebraico, che per la maggior parte della sua storia antica si è trovato in una sofferta lotta per la sopravvivenza, minacciato e minacciando continuamente di aggressione e schiavitù qualche popolo vicino. Ciò avveniva nell'epoca più antica, quando gli ebrei erano un popolo nomade o seminomade, sia più tardi, quando, a partire dal XII secolo AC, essi si stanziaranno in città e villaggi. Quando nell'antico testamento si legge la parola pace, bisogna pensare a una situazione ideale dove il popolo può vivere in tranquillità, senza minacce esterne. La pace favorisce lo sviluppo delle attività umane, e il servizio di Yahweh. I profeti che annunciano i tempi del messia (per esempio Isaia 11,6) amano descrivere la pace in termini paradisiaci, dove persino tra gli animali non ci sarà la lotta per la sopravvivenza.
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La pace nella predicazione di GesúGesù predica l'avvento del Regno di Dio: il Padre offre agli uomini la salvezza promessa dai profeti; è necessario prendere una decisione e aderire alla sua persona e coinvolgersi nell'annuncio della buona notizia. In questo contesto, per Gesù il valore della fedeltà e della testimonianza alla sua persona è più importante che il valore della pace. Sebbene viva in un momento di dominazione straniera, Gesù non si schiera né con i patrioti né con i collaborazionisti. Piuttosto invita tutti a essere fedeli a Dio. Sembra che riguardo alla pace voglia dire: non importa la situazione esterna, quanto la fedeltà a Dio che chiama. Per questo, usando una forma di esprimersi per contrapposizioni comune nel suo tempo, Gesù afferma che non è venuto a portare la pace, ma la guerra, e che i primi nemici dell'uomo saranno i suoi stessi familiari (vedi Matteo 10,34). Con questo intende dire che non si può sacrificare la fedeltà alla parola e alla chiamata di Dio per non entrare in conflitto con la propria famiglia.
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La pace nel resto del Nuovo TestamentoCristo resuscitato si presenta agli apostoli la sera dello stesso giorno di Pasqua e dice loro: "La pace sia con voi" (Giovanni 20,21). Questa pace è la piena comunione con Dio, frutto del sacrificio redentore di Gesù. San Paolo, scrivendo agli Efesini, dice che "Cristo è la nostra pace, perché ha fatto di due popoli uno solo" (2,14): vuol dire che l'annuncio del vangelo ai giudei e ai pagani ha fatto entrare in contatto due popoli che prima erano antagonisti.
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La pace, figlia dello sviluppo e della giustizia nel pensiero di Paolo VIIl papa Paolo VI ha osservato nell'enciclica Populorum progressio (26 marzo 1967) che la pace è legata alla giustizia (n. 5). Per questo, dice, ha creato la Pontificia Commissione Giustizia e Pace:
La stessa enciclica aggiunge più avanti un altro importante elemento: "Lo sviluppo è il nuovo nome della pace" (n. 76):
Per Paolo VI è chiaro che non ci può essere pace finché non ci sia giustizia e possibilità di un sano sviluppo per tutti i popoli.
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Gli altri interventi dei papi sulla paceBenedetto XV chiamò la guerra una "inutile strage" (1917). Pio XII alzó la voce per affermare che "Tutto è perduto con la guerra, niente è perduto con la pace". Giovanni XXIII scrisse l'enciclica Pacem in terris, dedicata al tema della pace. Paolo VI gridò davanti all'assemblea dell'ONU: "Mai più la guerra!". Giovanni Paolo II ha più volte alzato la voce sull'inutilità della guerra e sulla necessità del dialogo per risolvere i conflitti tra le nazioni. Lo ha fatto soprattutto in occasione della Guerra del Golfo (1991) e del conflitto irakeno (2003).
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Riflessione teologicaDopo Cristo la Pace è il dono offerto agli uomini dal Signore risorto ed è il frutto della vita nuova inaugurata dalla sua resurrezione. La pace, pertanto, si identifica come "novità" immessa nella storia dalla Pasqua di Cristo. Essa nasce da un profondo rinnovamento del cuore dell'uomo. È un dono da accogliere con generosità, da custodire con cura, e da far fruttificare con maturità e responsabilità. Per quanto travagliate siano le situazioni e forti le tensioni e i conflitti, nulla può resistere all'efficace rinnovamento portato dal Cristo risorto. Cristo è la pace di tutti gli uomini. Con la morte in croce, Cristo ha riconciliato l'umanità con Dio e ha posto le basi nel mondo di una fraterna convivenza fra tutti. I credenti sperimentano la potenza rinnovatrice del suo perdono. La misericordia divina apre il cuore al perdono verso i fratelli, ed è con il perdono offerto e ricevuto che si costruisce la pace nelle famiglie e in ogni altro ambiente di vita.
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La pace nel pensiero di Martin Luther KingMartin Luther King, in una lettera che ha mandato dalla prigione di Birmingham (USA) ha scritto che: "La vera pace non è solo la assenza di tensione: è la presenza della giustizia" (vedi M.L.King - Lettere dal carcere (in inglese))
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Il pacifismo modernoNei tempi moderni si è sviluppata una coscienza più chiara del fatto che i problemi nazionali e internazionali possono essere risolti senza ricorrere alla violenza. Tuttavia, alcune manifestazioni pacifiste sono sfociate in aspri scontri con le forze dell'ordine (come ad esempio in occasione del G8 di Genova).
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Peace StudiesI "peace studies" ("studi sulla pace") sono una recente subdisciplina delle scienze politiche che si occupa dell' analisi dei fattori psicologici, sociologici e politici determinanti nell'ottenimento di una pace positiva, mentre normalmente gli studi sulle relazioni internazionali si occupano dei fattori, problemi, fenomeni e genesi della guerra ignorando quelle che sono le basi della pace. Illustri Protagonisti di questa giovane disciplina sono Kenneth E. Boulding, Dieter Senghaas, Johan Galtung, Ernst-Otto Czempiel, Lothar Brock. I "peace studies" si sono sviluppati recentemente anche in Italia con la nascita di corsi di laurea e master universitari (Vedi [1], [2] e [3]).
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
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