_____Amore, tormento, passione
Ammiriamo una persona per le sue qualità oggettive, quelle che tutti, solo
che siano in buona fede, possono riscontrare. Perciò l'ammirazione è un
sentimento ricognitivo, e come tale è spesso riscontrabile anche tra persone
che non si possono sopportare. È, ad esempio, il sentimento elegante proprio
dei nemici di gran classe.
Al contrario, amiamo una persona per ciò che essa evoca in noi, per ciò che
suscita di nascosto e segreto nel nostro animo. In questo senso l'amore è un
sentimento passivo: diciamo " io amo" , ma dovremmo piuttosto dire: " io
sono colpito, illuminato, folgorato" . In quanto un tale effetto accade solo
a noi, vuol dire che in qualche misura vi cooperiamo; perciò l'amore è
altresì un sentimento creativo: nella persona che amiamo, non vediamo le sue
qualità oggettive, ma intuiamo ciò che altri non vedono, ciò che forse non
esiste neppure, se non solamente per noi. Il non capire questo è alla base
di molti equivoci: gli estranei si chiederanno che cosa ci troviamo noi in
quella data persona, e noi stessi, spesso, malediremo la nostra dabbenaggine
per aver dato tanto a una persona che se n'è mostrata indegna, o quanto meno
inadeguata. Ma l'amore non è un premio a niente, non è un riconoscimento dei
meriti altrui, come invece l'ammirazione*.
L'amore ci trasforma, e al tempo stesso costituisce una sfida all'altra
persona, perchè essa diventi, realmente, tutto ciò che noi abbiamo visto in
lei. A volte capita che la sfida venga raccolta; a volte invece, l'immanità
del compito di essere all'altezza delle aspettative di chi ci ama, ci
spaventa e, anziché avvicinarci ad essa, ce ne allontana e ci fa preferire
la compagnia di chi ha più modeste pretese.
Certo, amare senza essere riamati è, come tutti sanno per esperienza,
frustrante: ma lo è - al contrario di quanto si crede - non perché noi non
riceviamo in cambio di ciò che diamo, bensì perchè non ci viene concesso di
dare indietro ciò che abbiamo ricevuto. Se la persona che amiamo ci illumina
di una vita e di una luce nuova, vorremmo che qualcosa di quella luce
tornasse, almeno di riflesso, a lei. Vorremmo essere anche noi, per lei, la
favilla, la luce, la folgore che una volta ci ha acceso a nuove
consapevolezze e rigenerato a nuova vita. Questo piacere ci viene spesso
negato.
Ammirazione e apprezzamento sono sentimenti che accogliamo con indifferenza,
perchè nulla aggiungono alla nostra vita: e chi ci confessa la sua stima, a
meno che non soffriamo di terribili complessi di inferiorità, ci farà un ben
magro complimento - anche se non mancheremo, per cortesia, di mostrarcene
riconoscenti.
Ma l'amore, quello ci crea e ci consente di creare. |