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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Pino_Daniele Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pino_Daniele&action=history Pino DanieleDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pino Daniele (Napoli, 19 marzo 1955) è un musicista, cantautore e cantante italiano.
Biografia [modifica]Nato in una famiglia modesta, nel popolare quartiere Porto (Napoli) primo dei sei figli di un lavoratore portuale, imparò a suonare la chitarra da autodidatta. Nato e cresciuto nel cuore di Napoli, al quartiere di Santa Chiara ha frequentato la scuola media statale "Ugo Foscolo" e diplomato come ragioniere all'istituto Armando Diaz di Napoli, esordì discograficamente col 45 giri Che Calore/Fortunato del 1977, disco che lo stesso Daniele si impegnava a promuovere personalmente distribuendolo nelle varie emittenti radiofoniche della città. Nel 1977 pubblicò il suo primo album: Terra Mia, passato quasi inosservato al grande pubblico, ma non alla critica, che scorse in Pino Daniele un nuovo talento, rivoluzionario nei testi e singolare nelle melodie, già bassista all'epoca dei Napoli Centrale, Pino Daniele si dimostrò anche un ottimo chitarrista. Terra mia è un album che denota il profondo legame del cantautore con la tradizione partenopea e mediterranea; da ricordare i brani: 'Na tazzulella e cafè , molto gettonata da Renzo Arbore nel suo programma Alto Gradimento e Napule è che nel tempo sarà un vero manifesto per l'autore e per l'intera città di Napoli. Dall'esperienza con il gruppo "Batracomachia", e poi con i Napoli Centrale, dove, a dir poco fruttuosa per Pino, maturò qui l'incontro con James Senese che contribuirà non poco alla realizzazione dei successivi tre album: Pino Daniele (1979), Nero a metà (1980), Vai Mò (1981). Fu influenzato dalla musica rock, dal jazz di Louis Armstrong, da George Benson e soprattuto dal blues, realizzando una sintesi fra elementi musicali e linguistici diversissimi, con vena personale e sempre controllata sul piano compositivo. Da sottolineare, nel 1981, un grande concerto che ha radunato duecentomila persone nella piazza Plebiscito di Napoli, per ascoltare la musica di Pino Daniele e del suo gruppo composto interamente da musicisti partenopei. La sua passione per i più svariati generi musicali (si passa da Elvis Presley a Roberto Murolo, che gli diede l'opportunità di far nascere un nuovo stile musicale, denominato "tarambò", a indicare la mescolanza di tarantella, rumba e blues, assunti come emblema delle rispettive culture di appartenenza). Nel 1982 cominciano le prime grandi collaborazioni con musicisti di fama internazionale. L'album è bella 'mbriana. Ci sono i contributi di Alphonso Johnson al basso e soprattutto Wayne Shorter, grande sax soprano con i Weather Report. Nel 1989 girà l’europa con il tour “"Night of the guitar" insieme a Randy California, Pete Haycock, Steve Hunter, Robby Krieger, Andy Powell, Ted Turner, Leslie West, Phil Manzanera, Jan Akkerman.
Divorziato da Dorina Giangrande (anche corista negli album Terra mia e "Un Uomo in Blues"), da cui ha avuto due figli, Alessandro e Cristina. Si è risposato con Fabiola Sciabbarasi, da cui ha avuto Sara (cui è dedicata la canzone “sara non piangere” nell’album Medina - 2001), Sofia (alla quale ha dedicato 'il brano 'Nuages sulle note nell’album “Passid’autore” - 2004) e Francesco. Dal 1990 al 93, per ragioni di salute, ha sensibilmente ridotto il numero dei suoi concerti, ma dal 1994 ritorna sulle scene live con la stessa grinta, se non di più. Nel 2000 firma un nuovo contratto con la BMG, il primo disco con la grande major è “Medina” (oltre 500.000 copie in Italia) il disco vede la collaborazioni del calibro di “Salif Keita”, “Faudel” ed “Omar Farouk”. Nel luglio del 2004 è tornato dopo quasi vent'anni nella Piazza del Plebiscito, a Napoli, radunando oltre duecentomila persone. Nel 2004 sotto il nome di Pino Daniele Project, dove (dopo quattro anni di studi ) approfondisce il discorso madrigalistico intrapreso con la ghost-track di Medina dal titolo: "ahi… disperata vita" e da vita ad un nuovo disco di grandi inediti raffinati - Passi D'Autore - un misto fra canzone italiana d'autore, jazz, bossanova, madrigali e salsa, nel disco partecipa il Peter Erskine Trio. Nell'ottobre 2005 si presenta con il singolo It's now or never cover di 'O sole mio versione inglese di Elvis Presley che fa da presentazione al nuovo album: dal nome Iguana Cafè - Latin Blues e Melodie al disco partecipano due vecchi compagni di jam session del nero a metà, Nanà Vasconcelos e Karl Potter. Il 14 Maggio in occasione della data napoletana dell'Iguana Cafè Tour dopo 25 anni si ritrovano sullo stesso palco per la prima volta Pino Daniele, James Senese e Tony Esposito. In tutto il tour la formazione è Pino Daniele - Alfredo Paixao - Mariano Barba - Gianluca Podio - Tony Esposito la stessa band che tra l'altro ha collaborato all'incisione del disco Il mio nome è Pino Daniele e vivo qui assieme al Lounge Art Ensemble, Giorgia e Fabio Massimo Colasanti, dal 26 gennaio il singolo "Back Home", segna il ritorno di Pino Daniele ad un suono più duro e ad un tono più "aggressivo", attualmente in tour per l’italia e l’europa le date live riscontrano sempre il tutto esaurito dalla partenza. Pino ha suonato e collaborato con: (in ordine alfabetico) Adalberto Lara, Al Di Meola, Alan Pasqua, Alfredo Paixao, Alphonso Johnson,Bernard Lavillier, Billy Cobham, Bob Berg, Carol Steel, Chick Corea, Danny Camigs, Dave Carpenter, David Cleyton, Deron Johnson, Don Cherry, Don Moye, Eddy Gomez, Foudel, Gato Barbieri, Gino Vannelli, H.Hammun, Hossam Ramzy, James Senese, Jan Akkerman, Jeremy Mick, Jerry Marotta, Jimmi Earl, Juan Pablo Torres, Karl Potter, Larry Nocella, Leslie West, Loredana Bertè,Lotfi Bushnaq, Luciano Pavarotti, Manu Katche, Mel Collins, Mick Goodrick, Mike Mainieri, Mino Cinelu, Nanà Vasconcelos, Noa, Pat Metheny, Pete Haycock, Peter Erskine, Phil Manzanera, Pino Palladino, Rachel Z, Ralph Towner, Randy California, Richard Tee, Richie Havens, Robby Krieger, Salif Keita, Simple Minds, Steps Ahead, Steve Gadd, Steve Hunter, Trilok Gurtu, Trylock Gurtu, Victor Bailey, Wayne Shorter, Yellow Jackets.
Colonne sonore [modifica]Pino Daniele ha anche composto le musiche per colonne sonore di diversi film. Oltre i tre dell'amico Massimo Troisi ("Ricomincio da tre", "Le vie del Signore sono finite" e "Pensavo fosse amore invece era un calesse"), portano la firma di Daniele le soundtrack di film come "La mazzetta" (1978) di Sergio Corbucci, "Se lo scopre Gargiulo" (1988) di Elio Porta e "Amore a prima vista" (1999) di Vincenzo Salemme, "Opopomoz" (2003) film d'animazione di Enzo D'Alò.
Discografia [modifica]
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