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SOS Villaggi dei Bambini - Onlus impegnata nel sostegno dei minori e nella prevenzione all'abbandono.
SOS Villaggi dei Bambini - Onlus impegnata nel sostegno dei minori e nella prevenzione all'abbandono.
La newsletter degli Amici SOS!
22 Ottobre 2009

In primo piano:
GLI INTERVENTI SOS PER AIUTARE GLI SFOLLATI DI MANILA
13/10/2009 La nostra associazione nelle Filippine continua lattività di soccorso per le famiglie colpite dalle terribili inondazioni, che hanno causato ingenti danni sopratutto nella capitale Manila. Il tifone Ondoy (conosciuto anche come Ketsana) si è abbattuto contro le Filippine lo scorso 26 settembre, sommergendo la maggior parte di Manila e delle regioni circostanti. Le conseguenze sono state devastante: 280 morti, 500.000 famiglie senza più una casa e 6 miliardi di Pesos filippini in danni materiali.
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Le altre notizie dai 132 paesi del mondo SOS:
ANGELINA JOLIE E BRAD PITT IN VISITA AI VILLAGGI SOS DELLA GIORDANIA
20/10/2009 - La celebre coppia di attori era stata invitata dalla Regina Noor nel paese: per Brad Pitt questa è stata la prima visita ad un Villaggio SOS, mentre Angelina Jolie è stata felice di tornare a farci visita. I bambini e le Mamme SOS del Villaggio di Amman sono stati contenti di ricevere la visita di questi amici molto speciali. Lambasciatrice UNHCR e premio Oscar Angelina Jolie ha deciso di tornare al Villaggio SOS questo primo ottobre.
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LAMZIRA: IL NOME DEL SORRISO
15/10/2009 - Mentre corre sotto la pioggia riparandosi con un ombrellino mezzo rotto, Lamzira continua a sorridere. Ci saluta con la mano quando entra nel cortile e si scusa a gran voce per il ritardo: "La riunione genitori-insegnanti è oggi, ma ho chiesto un permesso per incontrarvi", dice sorridendo. Per troppo tempo il suo viso non aveva conosciuto altro che un triste sguardo.
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TORNANO GLI APPELLI DI SOS VILLAGGI DEI BAMBINI SU CANALE 5
21/10/2009 - I bambini dei Villaggi SOS avranno un'importante presenza televisiva nei programmi di Canale 5 nella settimana da domenica 25 ottobre a sabato 31 ottobre. Federica Panicucci parlerà agli spettatori sullimportanza del sostegno a distanza per garantire un futuro sereno ai bambini in difficoltà. I messaggi verranno trasmessi durante alcune trasmissioni come Mattino 5, Forum e Aspettando Beautiful.

Dedicato a tutti i sostenitori a distanza:
AVETE DUE O PIU' ADOZIONI A DISTANZA CON SOS?
Vogliamo ricordare a tutti i sostenitori che, nel caso in cui avessero attivato più di una adozione a distanza con la nostra associazione, è possibile effettuare un solo versamento con la somma di entrambe le quote. In questo modo si può evitare di fare due donazioni separate e pagare una volta sola il costo del bollettino o del bonifico! Adottare un'altro bambino o villaggio permette un aiuto ancora più grande, ma è sufficente ricordarsi di una sola scadenza!

Approfondimenti:
9 Ottobre 2009
Dona Ora | Adotta a Distanza | Chi Siamo | Aiutaci | Contattaci

In primo piano:
TERREMOTO A SUMATRA: AGGIORNAMENTI DAI VILLAGGI SOS
01/10/2009 - Dopo il terribile terremoto di 7,6 gradi della scala Richter che ha colpito la costa occidentale di Sumatra, la nostra associazione in Indonesia ci ha informato che fortunatamente il sisma ha raggiunto solo lievemente le famiglie e le strutture SOS nel paese.
Tutti i bambini dei Villaggi SOS nel paese sono salvi e al sicuro. La scossa è stata percepita nei Villaggi di Banda Aceh e Medan, ma nessun danno si è verificato.
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Le altre notizie dai 132 paesi del mondo SOS:
LA GATTINA DI CASA MANANA
08/10/2009 - Maia è una bambina di 12 anni: la si vede spesso accoccolata sul divano con le mani attorno alle ginocchia, come un gattino. Manama, la sua Mamma SOS la descrive proprio in questo modo: "Maia è la nostra gattina di casa!". Maia è stata accolta al Villaggio SOS di Tbilisi, in Georgia, quando aveva quattro anni. La bambina era spaventata, teneva forte la mano di suo fratello maggiore e non voleva lasciarla.
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AGGIORNAMENTI SULLE INONDAZIONI IN INDIA E GLI SCONTRI IN GUINEA
06/10/2009 - Dalle nostre sedi locali in India e Guinea abbiamo ricevuto le ultime notizie sulla situazione nei due paesi. Le Famiglie SOS e le strutture della nostra associazione in India del Sud non sono state colpite dalle forti piogge e inondazioni che hanno creato il caos nella regione nelle scorse settimane. Vaste aree hanno dovuto affrontare piogge torrenziali, che hanno provocato inondazioni devastanti lasciando quasi 1,5 milioni di sfollati e almeno 250 morti.
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Dedicato a tutti i sostenitori a distanza:
NUOVE COORDINATE BANCARIE PER IL VERSAMENTO DELLE QUOTE ADOZIONE
Ricordiamo che a partire dal 14/09/2009 sono cambiate le coordinate bancarie (IBAN) valide per il versamento delle quote della vostra adozione a distanza;

le nuove coordinate sono:

C/C bancario 033223330192
Intestato a Associazione Villaggi SOS Italia ONLUS
presso Banca di Trento e Bolzano - Gruppo Intesa
IBAN: IT 72 E032 4001 8140 3322 3330 192

Precisiamo che i versamenti già effettuati sulle vecchie coordinate saranno regolarmente elaborati dalla banca e raccomandiamo quanto segue:

* chi versa con bonifico bancario dovrà, da ora in poi, utilizzare le nuove coordinate bancarie sopra indicate
* chi versa con bonifico bancario permanente dovrà contattare la propria banca per comunicare le nuove coordinate bancarie sopra indicate.

* chi versa con RID non dovrà effettuare alcuna variazione (modifica automatica da parte della banca)

Segnaliamo, inoltre, che nulla è cambiato per chi versa con le altre modalità:

* versamenti con bollettino o bonifico postale
* versamenti con carte di credito (on line o telefonici).

Informiamo infine, che i conti sui quali effettuare i versamenti a titolo di donazione spontanea restano invariati.

Per ulteriori informazioni, potete contattarci al numero 02.55231564

Approfondimenti:

* Asta di beneficenza: fai la tua offerta per le opere di Street Art, aiuterai SOS!
* SOSteniamo l'Abruzzo: il Centro Diurno SOS per aiutare nel post-terremoto
* Lieti Eventi: Scegli le Bomboniere Solidali SOS per matrimoni e battesimi!
 29 Settembre 2009
Dona Ora | Adotta a Distanza | Chi Siamo | Aiutaci | Contattaci

In primo piano:
AIUTI DI EMERGENZA PER LE INONDAZIONI IN SENEGAL
22/09/2009 - Dall'inizio di settembre, forti piogge hanno colpito lAfrica occidentale, causando gravi inondazioni in molti paesi della regione. Fra le zone più gravi cè il Burkina Faso, dove la nostra associazione locale ha avviato un programma di aiuti di emergenza. Un altro paese gravemente colpito è il Senegal, in particolar modo la capitale Dakar e le comunità circostanti di Pikine Occidente e Orientale.
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Le altre notizie dai 132 paesi del mondo SOS:
L'INFANZIA A COLORI: ESPOSIZIONE SOLIDALE DI STREET ART
28/09/2009 - SOS Villaggi dei Bambini, con il patrocinio del Comune di Milano, Famiglia, Scuola e Politiche Sociali inaugurerà lesposizione solidale LInfanzia a Colori. Una mostra darte di strada che decorerà la Sottovia dei Mercanti dal 1 al 10 ottobre 2009, dedicata allinfanzia e a tutti i colori che la animano. Dal 1 ottobre le opere d'arte saranno messe all'asta benefica su Ebay.
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MZIA: NORMALE, COME TUTTE LE BAMBINE
24/09/2009 - Quando l'orologio segna lora di pranzo, il suono delle posate inizia a tintinnare nella cucina della Mamma SOS Nana. La prima ad arrivare al tavolo è sempre la tredicenne Mzia: "Amo mangiare!", dice lei. Mzia è arrivata al Villaggio SOS di Tbilisi, in Georgia, quando aveva dieci anni. Stringeva la manina del fratellino più piccolo, Mishiko, spaventato dal nuovo ambiente.
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Dedicato a tutti i sostenitori a distanza:
CONDIVIDI LE EMOZIONI DELL'ADOZIONE A DISTANZA!
Hai mai pensato di condividere la storia della tua adozione a distanza con tutte le altre persone che sostengono i bambini dei Villaggi SOS? Raccontaci il tuo punto di vista, le tue speranze, le emozioni e le soddisfazioni che si provano aiutando un bambino lontano a tornare a sorridere. Mandaci un piccolo racconto, una poesia, un commento sulla tua esperienza: potrà essere pubblicato sul nostro sito e aiutare altri bambini ad essere adottati a distanza!
Puoi scriverci una e-mail a web@sositalia.it
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Approfondimenti:

* Twitter: segui gli aggiornamenti SOS su www.twitter.com/SOSitalia
* SOSteniamo l'Abruzzo: il Centro Diurno SOS per aiutare nel post-terremoto
* Lieti Eventi: Scegli le Bomboniere Solidali SOS per matrimoni e battesimi!
©Autore: Iaphet Elli: www.iaphet.com
Bambini (Poesie presenti nel libro di Iaphet Elli)

Sulle strade corrono

Ad un futuro, dolce, guardano.

In loro solo amaro,

Nuvole s'alzano;

Pioggia già cade,

Bambini alla finestra scorrono

Un mondo, piccolo piccolo,

Una montagna

La cui vetta sempre più sìalza

Irraggiungibile!

Un sogno nella nebbia

Già

A rivoli scorre...

Nella camera

Piccola,

Una mano raccoglie

Una radice,

Una pianta estirpata

Ora ripiantata.

Bambino

Bambino,

Un libro tu hai

In Una casa,

Stanze

Come fogli

Lentamente le guardi,

Il loro interno

Lo arricchisci,

Le idee tue

Come foglie cadono

La terra assorbe, e

Sfogliando

Tra le righe le annoti,

Seguite da virgole

Parole s'alzano

La mattina sbadigliano

Al primo sfogliar

Di quel libro, che

E' la tua vita.

Braccia

Braccia

Al cielo rivolte

Unite

Nubi solitarie minacciano,

Traccia di un libro

Da persone scritto,

Come comete

Nei sogni precipitano;

Come raggi

La propria energia

Dipanano

Un deserto interno

Nel freddo vento,

Scompare.

Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Bacio
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bacio&action=history

Bacio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
«Ma poi che cosa è un bacio? Un giuramento fatto un poco più da presso, un più preciso patto,
una confessione che sigillar si vuole, un apostrofo rosa messo tra le parole t'amo.»
«Soride anche lei e si lascia andare. Bacio. Bacio morbido, bacio lento, bacio irruente. Bacio al Traminer, bacio leggero, bacio di lingue in lotta, bacio surf, bacio sull'onda, bacio con morso, bacio vorrei andare avanti ma non posso. Bacio non si può. Bacio c'è gente...»
Il simbolo del bacio

Il bacio consiste nel contatto tra le labbra di una persona verso una qualsíasi parte del corpo di un'altra persona, durante questo contatto, le labbra della persona baciante aspirano leggermente dell'aria creando il tipico rumore dello "schiocco". Il bacio è un'azione tipica degli esseri umani, l'Homo sapiens è infatti l'unica specie animale che si scambia baci. Il bacio è molto importante nel contatto fra due persone, esso infatti è una dimostrazione di affetto, del quale può rappresentare diverse "gradazioni":

Indice

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[modifica] Il bacio come saluto

Coppa greca

In molti Paesi europei e dell'America Latina, quando si incontrano amici e parenti, ci si scambiano due baci porgendosi a vicenda entrambe le guance. Il numero di baci può variare notevolmente: in Francia lo standard sono due o tre baci, ma spesso non è così: in alcune regioni si danno un bacio solo, oppure anche quattro o cinque (ma si registrano notevoli variazioni anche tra villaggi vicini). Nei Paesi Bassi se ne danno tre, come pure in Belgio (dove però è d'uso anche un solo bacio). Il triplo bacio è tipico delle culture ortodosse, infatti è diffuso in Russia, Ucraina e Serbia, ma non in Romania, Bulgaria e Grecia. In questo caso il bacio non ha dimostrazione di affetto, ma solo di saluto; in Italia è molto diffuso fra i giovani e non è raro fra gli uomini che spesso però, mentre si scambiano il saluto si stringono la mano, cosa che non avviene con le donne.

In Russia un tempo era diffuso il bacio sulle labbra fra uomini; nei paesi europei nord-occidentali, invece, il bacio sulle guance non è molto utilizzato, specialmente fra gli uomini, tra i quali il minimo contatto fisico è visto con diffidenza.

Negli ambienti nobili e raffinati è stato sempre diffusissimo il "baciamano", consistente nello sfiorare appena con le labbra (di un uomo) il dorso della mano di una donna. Questo tipo di saluto è ancora abbastanza praticato in Polonia.

 

[modifica] Il bacio come segno d'affetto

Quando durante il bacio come saluto, si vuole sottolineare l'affetto verso l'altra persona, allora invece di porgere solo le guance, si porgono le labbra in modo da baciare in pieno il viso dell'altra persona. Il bacio sulla guancia è infatti un grande segno d'affetto, e viene utilizzato fra amici e parenti quando si vuole dimostrare il bene che si vuole. Spesso è anche accompagnato da un abbraccio.

 

[modifica] Il bacio come atto sessuale

Bacio alla francese

I baci scambiati sulle guance o sulle labbra non hanno carica emotiva, essa però si riscontra pienamente nel bacio in bocca. Il famosissimo bacio alla francese, infatti, ha una grandissima carica passionale; esso consiste nel baciare a bocca aperta l'altra persona, muovendo la lingua nella bocca dell'altro. Questo tipo di bacio si accompagna spesso ad uno scambio di leggeri morsi sia sulle labbra che sulla lingua stessa ed è, quasi sempre, scambiato ad occhi chiusi. Il bacio alla francese è un avvicinamento all'atto sessuale vero e proprio, e sono proprio i più giovani che iniziano a scoprire il sesso tramite questo tipo di bacio.

Un altro tipo di bacio di ambito sessuale è sicuramente il bacio sul collo; esso, infatti, provoca un intenso eccitamento, e spesso, va a diventare un "succhiotto" (termine di origine dialettale che, probabilmente non ha corrispondente in italiano). Quest'ultimo consiste nell'aspirare con forza il collo dell'altra persona staccando poi le labbra d'improvviso in modo da far apparire una marcata macchia rossa che, se fatta bene, può durare anche per diversi giorni.

I baci poi, raggiungono il loro top nel momento dei preliminari. Infatti da qui diventano un vero e proprio atto sessuale che scaturisce nella "fellatio" e nel "cunnilingus", i quali precedono l'atto sessuale vero e proprio.

 

[modifica] Asimmetria nel bacio

Per evitare di scontrarsi col naso, di solito le persone quando si baciano piegano la testa da un lato così che le loro teste formano un angolo. Spesso, per stare più comodi, uno dei due seduto sorregge l'altro fra le braccia ed il torace combinando così un bacio con un abbraccio. Colui che sorregge, di solito ha un ruolo più attivo nel baciare l'altra. A questo proposito lo psicologo Onur Güntürkün ha pubblicato su Nature uno studio basato sull'osservazione di coppie che si baciano in pubblico in luoghi come aeroporti e parchi secondo il quale l'inclinazione della testa verso destra è più frequente che verso sinistra con un rapporto di 2:1. Güntürkün attribuisce questa asimmetria alle preferenze mostrate dai neonati per il lato destro. [1].

 

[modifica] Altri progetti

Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Bullismo
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bullismo&action=history 

Bullismo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

Con bullismo si indica un fenomeno sociale tipico delle classi scolastiche, in cui uno o più adolescenti perseguitano sistematicamente, con diverse pratiche, un ragazzo più debole. Gli studi sul fenomeno si concentrano quasi esclusivamente sull'ambiente scolastico. Attualmente, da parte dei mass-media, il termine viene anche usato in maniera più ampia e generica, per riferirsi al teppismo e al vandalismo da parte degli studenti.

Indice

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[modifica] Il termine

Il termine italiano è un calco dell'inglese bullying. In Scandinavia, dove hanno avuto inizio le primissime ricerche sul fenomeno, si usa il termine mobbing (o mobbning). Tuttavia, sia nel mondo anglosassone che in Italia, con mobbing ci si riferisce unicamente ai fenomeni di prevaricazione interni all'ambiente di lavoro. Il mobbing sarebbe dunque il bullismo che avviene tra gli adulti, e il bullismo il mobbing che avviene tra i minori. Entrambi i fenomeni, inoltre, presentano caratteristiche analoghe, di solito in forme meno esasperate, del nonnismo degli ambienti militari.

 

[modifica] Interpretazioni fuorvianti del termine

Da segnalare la sfumatura inevitabilmente fuorviante del termine bullismo. Richiamando l'immagine classica dello studente cretino come non solo prepotente, ma anche dotato di atteggiamenti ribelli e in parte marginalizzato, il bullismo tenderebbe ad essere visto come una variante del vandalismo o del teppismo e quindi una forma di rifiuto delle regole della convivenza collettiva; o ancora, come una forma di violenza imposta da un singolo o un piccolo gruppo rispetto alla classe scolastica, sostanzialmente armonica.

 

[modifica] Aspetti sociali

L'atteggiamento del bullo nei confronti del più debole o dei più deboli ha cause che spesso risiedono nell'invidia nei confronti delle vittime, invidia alimentata da un forte complesso adleriano d'inferiorità. Uno studente brillante, o con una famiglia molto agiata, è vittima del bullo che dimostra la sua superiorità nell'evidenziare i difetti fisici e/o caratteriali della vittima e renderla quindi inferiore, il tutto a vantaggio di una presunta, sconcertante ed irreale gratificazione. Principali vittime del bullismo sono, secondo gli studi più tradizionali che incentrano l'attenzione sulle caratteristiche individuali, gli studenti di grossa corporatura e/o con i tipici tratti facciali da secchione (occhiali, pettinatura ordinata, abiti sobri), subito riconoscibili, o dal linguaggio molto educato e povero delle naturali inflessioni dialettali.

Studi più recenti, sia in Italia che in particolare in Giappone (cfr. Ijime), ne sottolineano il carattere di comportamento di gruppo; il processo di designazione della vittima dipende dalle caratteristiche del gruppo e dai suoi processi, tipici dell'età evolutiva, di costruzione dell' identità e dall'assetto di potere del gruppo. Sarebbe più opportuno allora parlare di bullismi. Si può parlare di bullismo persecutorio quando la designazione è esterna al gruppo: in questo caso è in gioco la leadership del gruppo (della banda) e la designazione della vittima è più o meno casuale. Si può parlare di un bullismo di inclusione (cfr. nonnismo) quando le vittime sono i piccoli che devono sottoporsi a persecuzioni perlopiù ritualizzate per essere ammesse nel gruppo. Si può infine parlare di un bullismo di esclusione (cfr ostracismo) laddove la vittima è interna al gruppo (in genere la classe scolastica) e viene umiliata e perseguitata in quanto considerata estranea alla cultura e al modello identitario prevalente nel gruppo. Il bullismo può essere sia "diretto" che "indiretto". Il bullismo diretto consiste nel picchiare, prendere a calci e a pugni, spingere, dare pizzicotti, appropriarsi degli oggetti degli altri o rovinarli, minacciare, insultare, offendere, prendere in giro, esprimere pensieri razzisti sugli altri o rovinarli. Il bullismo di tipo indiretto invece si gioca più sul piano psicologico, meno visibile e più difficile da individuare, ma non è meno dannoso per la vittima di “turno”. Esempi di bullismo indiretto sono: l'esclusione dal gruppo dei coetanei, l'isolamento, l'uso di smorfie e gesti volgari, la diffusione di pettegolezzi e calunnie sul conto della vittima, il danneggiamento dei rapporti di amicizia. A differenza di quanto si pensi, il bullismo è un fenomeno che riguarda sia maschi che femmine, ma nei due sessi si esprime in due modi differenti. I maschi mettono in atto soprattutto prepotenze di tipo diretto, come aggressioni fisiche e verbali. Le femmine, invece, utilizzano in genere modalità indirette di prevaricazione e le rivolgono prevalentemente ad altre femmine. Dalle notizie di stampa sembrerebbe, poi, che ci siano delle età a rischio di bullismo, poiché i soggetti coinvolti sono spesso o bambini tra gli 7-10 anni o ragazzi tra i 14-17 anni. Il bullismo, a differenza del vandalismo e del teppismo, si presenta come una forma di violenza antitetica a quelle rivolte contro le istituzioni e i loro simboli (docenti o strutture scolastiche): queste ultime sarebbero estroverse, dove il bullismo è invece introverso, una sorta di cannibalismo psicologico interno al gruppo dei pari. Inoltre è da sottolineare come quasi sempre, in particolare nei casi di ostracismo, l'intera classe tenda ad essere coinvolta nel bullismo, attivo o passivo, rivolto verso le vittime del gruppo, tramite meccanismi di consenso, più o meno consapevole, non solo nel timore di diventare nuove vittime dei bulli, o per mettersi in evidenza nei loro confronti, ma perché questi spesso riescono ad esprimere sia pur in negativo, attraverso la designazione della vittima quale capro espiatorio, la cultura identitaria del gruppo.

 

[modifica] Studi sul fenomeno

I primi studi sul bullismo si hanno nei paesi dell'area scandinava, a partire dall'inizio degli anni '70, e, poco dopo, anche nei paesi anglosassoni, in particolare Gran Bretagna e Australia. Con la seconda metà degli anni '90, ricerche analoghe sono condotte anche in Italia. Da segnalare il caso del Giappone con gli studi sull'Ijime che si sviluppano verso un modello di analisi orientato alla psicologia di gruppo.

In Italia molte sono le associazioni che si stanno occupando del fenomeno cercando con vari progetti di arginare il problema, come per esempio l'associazione Aquiloneblu Onlus http://www.aquiloneblu.org

 

[modifica] Bibliografia

Dan Olweus: Gewalt in der Schule – Was Lehrer und Eltern wissen sollten und tun können. Huber, Bern 1995, ISBN 3-456-82591-9

Elena Buccoliero - Marco Maggi: Bullismo, bullismi. Le prepotenze in adolescenza, Angeli, Milano 2005, ISBN 88-464-6194-0

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Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Bulimia

Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bulimia&action=history

Bulimia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi il disclaimer

La bulimia è un disturbo del comportamento alimentare.

Clinicamente la bulimia è denotata da episodi in cui il soggetto sente un bisogno impulsivo di assumere spropositate quantità di cibo, correlati da una spiacevole sensazione di non essere capace di controllare il proprio comportamento.
L'episodio bulimico è caratterizzato dall'atteggiamento compulsivo con cui il cibo è ingerito e non dal desiderio di mangiare un determinato alimento.

È frequente negli adolescenti e nei giovani adulti. Colpisce prevalentemente soggetti di sesso femminile (90%)[1]. Generalmente compare attorno ai 12 - 14 anni (tarda preadolescenza) o nella prima età adulta (18-19 anni).

Si distinguono due tipi di bulimia:

  • con condotte di eliminazione che vedono il soggetto ricorrere regolarmente a vomito autoindotto oppure all'uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi.
  • senza condotte di eliminazione che vede il soggetto bulimico adottare regolarmente comportamenti compensatori inappropriati, ma non dedicarsi regolarmente al vomito autoindotto o all'uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi.

Gli episodi bulimici possono essere scatenati da alterazioni dell'umore, stati d'ansia o stress. In alcuni casi gli episodi bulimici possono anche essere programmati anticipatamente.

Non vengono considerati episodi bulimici quei casi in cui vi è un'elevata assunzione di cibo saltuariamente e in contesti e situazioni particolari, né il continuo "spiluccare" durante la giornata.

 

Come riconoscerla [modifica]

Il DSM-IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) ne trova le caratteristiche in:

  • Ricorrenti abbuffate: dove per abbuffate si intente il mangiare in un determinato periodo di tempo, una quantità di cibo decisamente maggiore a quello che la maggior parte della popolazione mangerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili. Durante queste abbuffate si ha la sensazione di non poter controllare le proprie azioni (si sente di non riuscire a smettere di mangiare che non si riesce a controllare cosa e quanto si sta mangiando).
  • Atti compensatori ricorrenti ed inappropriati: per evitare l'aumento di peso, vengono utilizzate tecniche come quella del vomito autoindotto (dita in gola), abuso di lassativi, diuretici, enteroclismi o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo.
  • Le abbuffate, assieme alle condotte compensatorie, devono manifestarsi mediamente almeno due volte la settimana per tre mesi
  • Valutazione dell'autostima decisamente influenzata dalla forma e dal peso corporei

 

Note e riferimenti [modifica]

  1. AdnKRONOS

 

Collegamenti esterni [modifica]

Medicina
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Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Bellezza
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bellezza&action=history

Bellezza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
 
Nota disambigua - Se stai cercando altri significati di bellezza, vedi Bellezza (disambiguazione)

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La bellezza è una qualità delle cose percepite che suscitano sensazioni piacevoli, che attribuiamo a concetti, oggetti, animali o persone nell'universo osservato, che si sente istantaneamente durante l'esperienza, che si sviluppa spontaneamente e tende a collegarsi ad un contenuto emozionale positivo, in seguito ad un rapido paragone effettuato consciamente od inconsciamente, con un canone di riferimento interiore che può essere innato oppure acquisito per istruzione o per consuetudine sociale.
 

Nel suo senso più profondo, la bellezza genera un senso di riflessione benevola sul significato della propria esistenza dentro il mondo naturale.

La bellezza comporta la cognizione degli oggetti come aventi una certa armonia intrinseca oppure estrinseca, con la natura, che suscita nell'osservatore un senso ed esperienza di attrazione, affezione, piacere, salute.
Spesso si afferma che un "oggetto di bellezza" è qualsiasi cosa nel mondo percepito che riveli un aspetto significativo per la persona riguardo la "bellezza naturale". La presenza del in qualsiasi contesto umano, indicherebbe che la bellezza è naturalmente basata sul sentimento che suscita negli umani, anche se la bellezza umana è soltanto l'aspetto dominante di una più grande ed incalcolabile bellezza naturale.
Il contrario di bellezza è bruttezza, intesa come la percezione di una mancanza di bellezza o accumulo di imperfezioni, che suscita indifferenza o dispiacere e genera una percezione negativa dell'oggetto.

Gli insegnamenti religiosi e morali spesso mettono a fuoco la “virtù" e la “divinità” della bellezza, per delineare la bellezza naturale come un aspetto di una “bellezza spirituale” (ovvero “verità”) e definire tutte le pretese egocentriche e materialistiche pretenziose e basate sull’ignoranza. L’antica storia di Narciso per esempio tratta la distinzione fra bellezza e vanità. Nel contesto moderno, l’utilizzo della bellezza come mezzo per promuovere un’ideologia o un dogma è stato fulcro di dibattiti sociali che trattano argomenti come pregiudizio, etica, e diritti umani. L’utilizzo della bellezza a fini commerciali è un aspetto controverso della “guerra culturale”, all’interno del quale il femminismo tipicamente afferma che tale utilizzo promuove una percezione dogmatica (cioè “Il Mito del Bello”) piuttosto che virtuosa della bellezza.


Bellezza e gusto dell'osservatore sembrano termini inscindibili, in quanto concepire una bellezza indipendente da un qualche osservatore che stia lì per goderla, equivale a pensare ad un dipinto bellissimo dimenticato in una cassaforte da decenni. Oppure ad un fiore che cresce in mezzo ad una foresta invalicabile da umani ed animali (mancando un osservatore, esiste allora la bellezza ?). Tali oggetti possono essere senz'altro concepiti, ma mancano del tutto di quel carattere di interazione pratica (di azione e reazione) con un'intelligenza percettiva, che tendenzialmente riconosciamo al "bello".

Ninfa con i fiori della gloria mattutina, dipinto di Jules Joseph Lefebvre.

Indice

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[modifica] Il concetto aristotelico del "Bello" corrispondente al "Vero".

Il bello per Aristotele e Platone è il "Vero". Nell'età moderna, Giovanbattista Vico afferma un altro criterio, secondo cui il vero è il "fatto" (verum - factum). Unificando questi due criteri ricaviamo la forma occidentale della bellezza, che è inevitabilmente l'arte. Il bello è nell'arte, e la possibilità che la bellezza sia propria della natura è esplicitamente esclusa da Kant nella Critica del giudizio dove definisce il bello naturale come "sublime". Essenzialmente, nella cultura filosofica dell'Occidente il bello si definisce in funzione del giudizio che lo esprime, mentre il "bello in sé" è assolutamente chimerico.

 

[modifica] Il "Bello" come corrispondente al "Regno delle Idee"

Nel tardo Impero Romano, il filosofo Plotino, ristabilendo il collegamento tra opera d'arte e regno delle idee, espone ampiamente il concetto di visione interiore già proposto da Platone, che permette all'artista di attingere da una forma ideale del bello, non esistente nella res extensa (mondo reale) ma soltanto nella res cogitans (mondo delle idee), e che presto o tardi sfocerà in una rappresentazione materiale. Si può applicare a mai creati dipinti, architetture, forme di governo, sculture, strategie, modelli matematici, ecc. oppure ad un ipotetico essere umano: "il più bello nella storia" ancora non nato.

 

[modifica] Il giudizio estetico universale ed oggettivo secondo Immanuel Kant:

  1. "Bello" è l'oggetto di un piacere disinteressato, contemplativo.
  2. "Bello" corrisponde al gusto universale, valido per tutta l'Umanità.
  3. "Bellezza" è la forma della finalità di un oggetto percepita senza la rappresentazione di alcuna funzione pratica.

 

[modifica] I rischi di un estetica radicalmente empirista

Va altresì chiarito dove si nasconda il rischio di un'estetica radicalmente empiristica: questo consiste nel fatto che essa dovrebbe, a rigore, parlare prioritariamente se non esclusivamente degli organi di senso, o della coscienza, che riceve ed unifica i "dati" di bellezza; ma ciò significa trascurare e, alla fine, ignorare completamente gli oggetti cui si accorda o rifiuta lo statuto di bellezza; il che, particolarmente nel caso delle arti umane, risulterebbe oltraggioso per gli artefici e finalmente assurdo, come assurda può essere solo una scienza dell'arte che mostri indifferenza verso le opere!

Tuttavia la tendenza a considerare la bellezza di un oggetto intrinsecamente connessa con un soggetto che lo contempla, il quale "applica" il giudizio all'oggetto, e lo ritiene bello in grazia del concetto di bellezza che porta in sé, appare tanto dubbia quanto insopprimibile, nella nostra cultura estetica.

 

[modifica] Intellettualizzazione dell'opera d'arte

È peraltro la sintesi di quel processo di intellettualizzazione dell'opera d'arte che rappresenta la più cospicua novità nell'arte di questi ultimi due secoli, dal Romanticismo in poi. L'arte moderna e contemporanea, la hegeliana arte romantica, è segnata dal confronto con l'osservatore - critico in modo profondissimo, tale da non consentire più in alcun modo la spontaneità creativa, l'innocenza primaria del dipinto di Gustave Courbet, L' origine del mondo -innocenza peraltro sapientissima - se non nel ghetto/riserva/colonia penale del genere naif. Da quel momento l'opera d'arte è "operazione" sul corpo dell'arte; ogni nuova opera è osservatrice della totalità della tradizione artistica; chiama in causa la filosofia dell'arte; si fa meta-arte ed in molteplici correnti si traduce in una discesa agli inferi dei materiali dell'arte, fino a congiungersi con il residuale, con l'immondizia.

Uomo Vitruviano, proporzioni del corpo umano

 

[modifica] Criteri obiettivi nella valutazione di un Opera d'Arte

 

[modifica] Criteri soggettivi nella valutazione della Bellezza Corporea

 

[modifica] Criteri obiettivi nella valutazione della Bellezza Matematica

Anche le formule matematiche possono essere considerate belle. La formula di Eulero: e + 1 = 0 è comunemente considerata uno dei più bei teoremi della matematica (vedi Identità di Eulero).
La poetessa Edna St. Vincent Millay scrisse che "soltanto Euclide ha guardato nella nuda bellezza" alludendo all'austera bellezza che molte persone trovano nel ragionamento matematico connesso alla Geometria euclidea.

Altri legami tra la matematica e la bellezza che hanno giocato un ruolo prominente nella filosofia di Pitagora era la possibilità di disporre ed arrangiare i toni musicali in sequenze matematiche, che si ripetono ad intervalli regolari chiamati ottave.

La cosiddetta "Proporzione Aurea", rappresentata dalla lettera greca Phi(Φ), ed approssimativamente uguale a 1.618, è stata considerata da molti "bella". Viene anche chiamata la "divina proporzione" ed è spesso riscontrata in natura. Per esempio, nella conchiglia di un nautilus, il rapporto tra sezioni successive è circa 1.618.

Possiamo trovare parallelismo tra la bellezza matematica e le altre:

 

[modifica] Criteri obiettivi nella valutazione della Giustizia

La Bellezza delle Leggi, la Giustizia è la forma più alta di bellezza, secondo Platone, che lo esplicita nel Simposio sull'amore noto anche come primo dialogo di Alcibiade servendosi del discorso della anziana e saggia Diotima.

Criteri obiettivi di "bellezza legislativa" potrebbero essere:

 

[modifica] Bibliografia


 

 

[modifica] Film

 

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

it:Bellezza

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Bibbia

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Una Bibbia di Gutenberg.

La Bibbia (dal greco βιβλία = biblìa, plurale di biblìon, significante libri) è il libro sacro della religione cristiana e di quella ebraica.

È detta anche Parola di Dio o Sacre Scritture, per sottolineare l'ispirazione divina sotto la quale i cristiani e gli ebrei sostengono sia stata scritta. Secondo i musulmani invece è ispirata da Dio ma manipolata dall'uomo, al pari di altri testi religiosi. I non religiosi e gli aderenti a religioni non-abramitiche ritengono invece che le narrazioni bibliche siano meramente mitologiche.

È formata da libri differenti per origine, genere e composizione, scritti in un lasso di tempo abbastanza ampio, preceduti da una tradizione orale più o meno lunga. Considerando anche il processo di codificazione del canone biblico, complessivamente i testi biblici sono stati composti in più di un millennio.

Rispetto al Tanakh (Bibbia ebraica), il cristianesimo ha aggiunto numerosi libri: in tal modo le Scritture vengono suddivise in Antico Testamento (o vecchia alleanza), i cui testi sono stati scritti prima del ministero di Gesù Cristo, e Nuovo Testamento (o nuova alleanza), che descrive la "buona novella" dell'avvento del Messia.

Indice

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Bibbia ebraica e samaritana [modifica]

Manoscritto del Pentateuco samaritano di Nablus (XIII secolo).
Per approfondire, vedi le voci Tanakh e Canone della Bibbia.

Il termine "Bibbia ebraica" è solitamente usato per indicare i testi sacri della religione ebraica. Tale uso è però improprio: l'etimologia di Bibbia è greca (significa semplicemente, come si è visto, libri), e il termine non è consueto presso i seguaci del monoteismo giudaico. Il termine usato è Tanakh, acronimo privo di significato nella lingua ebraica e formato dalle iniziali delle parti nelle quali vengono raggruppati i 36 libri:

Tutti i libri della Bibbia ebraica sono stati scritti principalmente in ebraico con alcune piccole parti in aramaico.

Nell'ambito dell'ebraismo antico alcune correnti, in particolare i sadducei, consideravano come sacra la sola Torah, e dall'antichità i samaritani hanno mantenuto una posizione simile, considerando canonici solo il Pentateuco e il libro di Giosuè.

Le antiche comunità ebraiche di lingua greca, oggi estinte, seguivano invece un canone più ampio dell'attuale canone ebraico, il cosiddetto canone alessandrino, derivato dalla versione dei Settanta della Bibbia. Nel I secolo d. C. per l'ebraismo venne considerato come definitivo il canone palestinese, più ristretto di quello alessandrino.

Bibbia cristiana [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Canone della Bibbia.

La Bibbia cristiana comprende l'Antico Testamento ed il Nuovo Testamento, specifico cristiano, cioè la parte relativa a Gesù Cristo e alla nascente Chiesa apostolica.

La maggior parte delle chiese protestanti, seppure con differenze a seconda dei periodi, segue per l'Antico Testamento il canone ebraico. La Chiesa cattolica e quelle ortodosse seguono invece il canone alessandrino (con qualche differenza), che comprende libri sia in ebraico che in greco. I libri che non appartengono al canone della Bibbia ebraica sono detti deuterocanonici dai cattolici e apocrifi dai protestanti, i quali il più delle volte li inserivano come appendice a parte fra i due testamenti.

Anche per il Nuovo Testamento, scritto in greco (anche se forse l'evangelista Matteo compose il suo libro in ebraico o aramaico), in età antica vi erano state differenze fra le varie chiese sul numero dei libri da recepire come ispirati. In particolare erano sorti dubbi sulle epistole non attribuite a Paolo di Tarso e sull'Apocalisse. I libri controversi del Nuovo Testamento furono detti nell'antichità antilegomena.

Antico Testamento [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Antico Testamento.

Una suddivisione tradizionale cristiana in base al contenuto può essere quella in cinque parti, cioè il Pentateuco, i Libri Profetici (anteriori = Libri Storici e posteriori = profetici propriamente detti), Scritti (tra i quali i Libri Sapienziali), Deuterocanonici. Il numero, l'ordine e il titolo dei vari libri varia a seconda dei diversi canoni.

Nuovo Testamento [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Nuovo Testamento.

Il Nuovo Testamento, facente parte della sola Bibbia cristiana, redatto originariamente in greco con numerosi semitismi, è composto dai quattro Vangeli, dalle lettere dell'apostolo Paolo, dalle Lettere cattoliche, dagli Atti degli Apostoli e dall'Apocalisse, per un totale di 27 scritti (tra parentesi l'abbreviazione usata nelle citazioni bibliche). Tra le diverse confessioni cristiane (cattolica, ortodossa, protestante) c'è un sostanziale accordo sul numero e l'ordine dei libri, con la sola differenza che nell'ordine luterano gli ultimi libri sono i deuterocanonici neotestamentari, cioè Ebrei, Giacomo, Giuda e Apocalisse, separando Ebrei dal corpus paolino e Giacomo e Giuda dalle lettere cattoliche.

Generi letterari [modifica]

La Bibbia contiene generi letterari diversi fra loro. Non è casuale che la parola di origine (biblia) sia un plurale per indicare questa varietà di generi letterari. In precedenza la trasmissione degli avvenimenti era orale e rischiava di disperdersi. In particolare si intrecciano insieme due tradizioni orali, quelle del Nord e del Sud della Palestina; non è trascurabile neanche l'influenza delle culture orientali con cui vennero a contatto i primi scrittori in terra babilonese.

I generi letterali presenti all'interno dei libri biblici possono essere ricondotti, con larghe approssimazioni, ai seguenti:

  • genere storico: si tratta dei testi che forniscono descrizioni contestualizzate storicamente di persone o eventi. La effettiva attendibilità storica di tali narrazioni è variegata. Per esempio, i primi 11 capitoli della Genesi che descrivono la creazione del mondo fino ad Abramo (inizio II millennio a.C.) sono ormai dagli esegeti cristiani unanimemente interpretati come simbolici (racconto creazione, peccato originale, diluvio...). Anche nei romanzi ellenisti di Tobia, Giuditta, Ester la contestualizzazione storica funge solo da cornice per narrazioni con precisa finalità teologica. Al contrario, i libri che presentano intenti storici veri e propri (Samuele, Re, Maccabei, le narrazioni evangeliche e Atti) forniscono informazioni che, nell'insieme, raramente risultano in contrasto con le fonti del tempo extra-bibliche. Per le storie dei patriarchi (Abramo, Isacco, Giacobbe-Israele, Giuseppe) contenute in Genesi, non è possibile un esame critico data la quasi totale mancanza di fonti storiche relativamente alle culture nomadi del vicino oriente nel II millennio a.C.
  • genere legislativo: include i testi normativi in ambito sociale o religioso, particolarmente presenti all'interno della Torah (p.es. Levitico è un libro interamente legislativo).
  • genere profetico: riguarda gli oracoli profetici, vale a dire esortazioni morali pronunciate da uomini che si presentavano come inviati di Dio. Tali esortazioni sono sempre rivolte a destinatari ben definiti (re, singoli individui, determinate comunità credenti, il popolo nel suo insieme) che, con la loro condotta, si sono allontanati dalla retta via. Anche le esortazioni (o parenesi) presenti nelle epistole neotestamentarie possono essere avvicinate al genere profetico. Vedi Profeta (Bibbia).
  • genere apocalittico: include testi simbolici e razionalmente spesso incomprensibili aventi la finalità di mostrare il vittorioso e definitivo disegno di Dio sulla storia. Appaiono in periodo di forte incertezza della comunità credente, originata da persecuzioni politiche che potevano portare i fedeli a sentirsi abbandonati da Dio. I libri di Daniele e Apocalisse raccolgono la quasi totalità dei testi apocalittici. Circa Apocalisse in particolare, pertanto, essa non va vista come una descrizione di ciò che sarebbe dovuto accadere in un futuro remoto, ma come la rassicurazione alla Chiesa di allora, ferocemente perseguitata dall'imperatore romano Diocleziano, che il Risorto avrebbe avuto l'ultima parola.
  • genere sapienziale: in tale ampia categoria vengono inclusi tutti i testi che non rientrano nelle precedenti. Include preghiere (p.es. Salmi), poemi erotici (p.es. Cantico dei Cantici), lamentazioni (libro omonimo), meditazioni o proverbi sapienziali di vario genere (Qoelet, Proverbi, Giobbe).

Messaggio teologico [modifica]

Risulta impossibile una delineazione univoca del messaggio teologico dei libri biblici. Da essi, infatti, hanno avuto origine un numero elevato di confessioni religiose e di eresie, ognuna delle quali fornisce una propria lettura e interpretazione del testo biblico. Cercando alcuni fondamentali concetti teologici comuni alle varie confessioni, si possono delineare tali nuclei attualmente largamente condivisi:

  • Esiste un essere perfetto, puro spirito, non rappresentabile sotto alcuna forma, eterno, immutabile, onnipotente, onnisciente.
  • Nell'Antico Testamento ebraico viene indicato col nome comune Dio (El o Elohim), col nome comune Signore (Adonay), col nome proprio YHWH e con numerosi altri epiteti: Altissimo, Eterno, Santo, Signore degli eserciti, Dio degli eserciti. Nell'Antico Testamento greco e nel Nuovo Testamento viene indicato coi nomi comuni Dio (Theos) e Signore (Kyrios). Peculiarità del Nuovo Testamento è la definizione di Dio come Padre.
  • Dio ha creato liberamente e dal nulla l'universo e l'uomo, vertice della creazione, caratterizzati da una bontà originaria.
  • A un certo punto della storia, l'uomo, nella sua libertà, ha scelto di essere indipendente da Dio, (peccato originale), introducendo le malattie, la morte, ed il peccato (il male) nel creato.
  • Dio stabilì immediatamente la 'speranza': un Seme che avrebbe annullato gli effetti di tale scelta. Ecco il perchè dell'Alleanza con Abramo e la sua discendenza, il popolo d'Israele, in vista della salvezza dell'umanità, impegnandosi a sostenere lungo la storia il suo popolo ed esigendo il culto dedicato a lui solo. L'intervento di Dio è particolarmente evidente in alcuni eventi: liberazione dall'Egitto (Esodo, XIII secolo a.C.); conquista della Terra Promessa (XIII-XI secolo a.C.); dispersione delle 10 tribù idolatre del nord (VIII secolo a.C.); esilio a Babilonia e ritorno (VI sec. a.C.).
  • Dio donò a Mosè la legge, insostituibile e immodificabile, consistente di 613 mitzvòt (precetti) e riassumibile nei dieci comandamenti, con la promessa di ricompensare chi ne obbedisce le prescrizioni e punirne i trasgressori.
  • Il popolo d'Israele si allontanò ripetutamente dalla legge o la applicò in maniera esteriore e formale, e per questo fu punito e rimproverato da uomini chiamati in tal senso da Dio, i profeti.
  • Dio invia infine, nel tempo prefissato, il Messia per la salvezza dell'umanità. La speranza.

La sua vita in sacrificio compensa quella persa dal primo uomo, Adamo, con il peccato originale. Il battesimo, è il riconoscimento nella propria vita dell'accettazione con fede di tale riscatto, e il condurre da quel momento in poi una vita di dedicazione a Dio.

  • Alla fine dei tempi, Dio interviene negli affari umani per il ripristino delle condizioni originali esistenti prima del peccato e annullando il male e la morte. E con la risurrezione di tutti coloro che sono vissuti nelle varie epoche storiche. Per una risurrezione di 'vita' o di 'giudizio'. Il dono del libero arbitrio non può più rendere l'uomo totalmente indipendente da Dio: gli effetti negativi di tale scelta saranno stati evidenti fino ad allora. Ha così adempimento il 'Progetto' di Dio.

Nel Nuovo Testamento, accettato dai cristiani ma non dagli ebrei, le chiese di tradizione conciliare identificano altri concetti:[1]

Lettura e interpretazione [modifica]

Per approfondire, vedi le voci Ermeneutica biblica e Lettura e interpretazione della Bibbia.

La comprensione del significato della Bibbia, il modo in cui viene letta e la sua interpretazione, disciplina detta anche ermeneutica della Bibbia, è un fatto teologico, dipendente cioè dalle varie comunità religiose. Differisce dall'esegesi in quanto questa consiste nell'estrarre il senso di una parte del testo, con l'aiuto di discipline come la filologia e la storia, mentre l'ermeneutica cerca di rendere il senso più ampio che l'autore del testo ha voluto dare anche in relazione al suo pubblico. Ad esempio nel Nuovo Testamento, e in particolare in Paolo di Tarso, si trova una nuova ermeneutica delle scritture sacre ebraiche.

Perciò la prima grande differenza nell'ermeneutica della Bibbia è quella fra ebrei e cristiani: sebbene ci sia una parziale affinità fra le due religioni (e certe forme di dialogo), dal momento che condividono una parte del canone delle scritture, esse hanno sviluppato diverse tradizioni di fede e quindi diversi metodi interpretativi ed ermeneutici.

Il testo [modifica]

Fonti del testo ebraico [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Fonti del testo ebraico della Bibbia.
Foglio 474a del Codice di Leningrado (1008-1009), riferimento principale del testo ebraico.

Circa le fonti dell'Antico Testamento ebraico, i testimoni più antichi sono i manoscritti biblici di Qumran, ritrovati nel 1947, che contengono frammenti più o meno ampi di tutti i testi della Bibbia ebraica. Nel complesso risalgono a un ampio periodo che va dal 250 a.C. circa al 68 d.C.

I testimoni più autorevoli prodotti dai masoreti e che sono risultati sostanzialmente concordi coi manoscritti biblici di Qumran sono:

Il testo critico (cioè che tiene conto delle varianti dei principali testimoni) usato attualmente come modello per il testo ebraico è quello della Biblia Hebraica Stuttgartensia (BHS), basato su L, realizzato da Karl Ellinger e W. Rudoph nel 1966 (1977, 1983, 1990) della Deutsche Bibelgesellschaft di Stoccarda (Stuttgart, donde il nome).

Fonti del testo greco [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Fonti del testo greco della Bibbia.
Pagina del Codice Vaticano (IV secolo), riferimento principale del testo greco.

Circa le fonti del Nuovo Testamento e dell'Antico Testamento greco, i testimoni più antichi sono alcuni papiri risalenti al II sec. d.C. Si sono poi conservati complessivamente oltre cinquemila manoscritti. Di questi i più autorevoli sono:

  • Codice di Efrem (C), che è un Palinsesto così detto perché fu scritto sopra alcuni testi, prima raschiati via, del teologo siriano Efrem. Si crede che risalga al V secolo.

Il testo critico (cioè che tiene conto delle varianti dei principali testimoni) usato attualmente come modello per il testo dell'Antico Testamento in greco, includente i libri deuterocanonici è l'edizione realizzata nel 1935 dal filologo tedesco Alfred Rahlfs (vedi Bibbia Rahlfs).

Il testo critico usato attualmente come modello per il testo greco del Nuovo Testamento è quello del The Greek New Testament (GNT), basato su B, curato da K. Aland, M. Black, Bruce Metzger, A. Wikgren, Carlo Maria Martini, B. Aland. United Bible Societies. Edizioni: 1966, 1968, 1975, 1983 e 1993.

Versioni della Bibbia [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Versioni della Bibbia.

Tra le migliaia di traduzioni del testo biblico in tutte le lingue del mondo sono particolarmente degne di nota:

  • Pentateuco samaritano (Torah e Giosuè). Fissato nel IV sec. a.C, non si tratta propriamente di una traduzione dei 6 libri ebraici, essendo scritto anch'esso in ebraico, ma differisce notevolmente dal testo masoretico canonico. È il testo ufficiale della piccola comunità samaritana tuttora esistente in Israele ed in Cisgiordania.
  • Peshitta (=semplice, sottinteso 'traduzione'). In aramaico, realizzata secondo la tradizione dal vescovo della città di Edessa, Rabbula (morto nel 435), è il testo ufficiale delle varie chiese di tradizione siriaca presenti per lo più nel Vicino Oriente.
  • Settanta (o Septuaginta, o LXX, dal numero dei traduttori originali). È la versione greca dell'Antico Testamento, più antica della fissazione dello stesso Testo masoretico, scritta ad Alessandria d'Egitto tra il IV e II secolo a.C. Fu usata prima dagli ebrei di lingua greca e poi diffusa in ambito cristiano. Unitamente al testo greco del Nuovo Testamento, è la versione ufficiale delle chiese ortodosse.
  • Vulgata (= del volgo, data la diffusione popolare). San Girolamo tradusse in latino l'intero testo biblico nel IV secolo. Per secoli ha rappresentato il testo ufficiale della Chiesa e della liturgia cattolica. Dopo il Concilio Vaticano II, le varie chiese cattoliche nazionali hanno elaborato e adottato nel culto liturgico versioni nelle varie lingue nazionali.
  • Bibbia di Lutero. Versione biblica tedesca per eccellenza, ha avuto una notevole influenza sulla stessa lingua tedesca. Il riformato terminò il NT nel 1522 e l'intero testo biblico nel 1534. È la versione di riferimento, in testo originale o nelle sue traduzioni, di molte chiese protestanti.
  • La Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture (New World Translation of the Holy Scriptures) è una traduzione realizzata dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova. In lingua inglese apparve in vari volumi tra il 1950-60. È stata in seguito tradotta in varie lingue. Nessuna traduzione biblica ha mai ricevuto tante critiche come la TNM.
  • La Bibbia di Gerusalemme (Bible de Jérusalem), realizzata in francese tra il 1947-1955 è opera dalla École Biblique de Jérusalem. Ha una fondamentale importanza per l'impiego sistematico nelle note e introduzioni del metodo storico-critico. Il suo apparato critico tradotto è presente in numerose versioni in altre lingue.
  • La Bibbia TOB (abbreviazione di Traduction Oecuménique de la Bible, ma anche buono in ebraico), pubblicata in francese nel 1975-1976, è stata realizzata congiuntamente da esegeti cattolici e protestanti, avallata infine da studiosi ortodossi. Al pari della Bibbia di Gerusalemme, contiene un utilissimo apparato critico, che tradotto accompagna numerose versioni in altre lingue.
  • Bibbia CEI (Editio Princeps 1971, revisione 1974, revisione NT 1997, revisione definitiva 2008), è il testo ufficiale della Chiesa cattolica italiana.

Note [modifica]

  1. ^ I dogmi della natura divina di Gesù e della Trinità sono stati stabiliti dal Concilio di Nicea del 325 e sono accettati dalla maggior parte delle chiese cristiane contemporanee (cattolica, ortodossa, protestante, anglicana, copta, nestoriana, siriaca), dette di tradizione conciliare. Una minoranza di movimenti religiosi antichi (tra i quali ebioniti, gnostici, ariani) e contemporanei (tra i quali Testimoni di Geova, Mormoni, Chiesa dell'Unificazione) non riconoscono i dogmi della natura divina di Gesù e della Trinità come stabiliti da Nicea.
  2. ^ Nonostante le lettere di San Paolo affermino che il perdono di Dio si estende anche a coloro che non credono in lui.

Bibliografia [modifica]

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