|
|
|
Il mio libro Elli's Book |
Poesie Romantiche | All my poetries translate in Other language |
| Cause della Solitudine | Come risolvere la Solitudine |
| Grazie ai Siti http://www.frasi-amore.it /www.smspronti.it |
| ____Come
un treno sei PASSATA.Fermandoti sl binario del mio cuore ora riparti con me.
E mi chiedo se saremo ancora insieme qnd quel treno avrà terminato la sua
corsa... _____Non c'e nessun altro al mondo che valga un secondo, vissuto accanto a te che valga un gesto tuo, un tuo movimento da emozionarmi come quando siamo noi nientaltro che noi. ____Ti voglio bene...non ci sono parole per descrivere questo sentimento...si sente dentro...e basta...ma forse è proprio il mistero che rende la cosa più interessante _____Quando questa mattina mi sono svegliata ho pensato che sarebbe stata la solita giornata noiosa...ma poi ti ho visto ed è diventato tutto come un dolce sogno... _____Il nome tuo in cielo voglio scrivere, tutta la gente deve sapere che sono innamorato pazzo sono di te, ed un tappeto d’oro voglio stendere dove passi tu, bella stella che nessuno può più accendere. _____Patatino ma la vuoi finire di girare in continuazione nei miei pensieri?....Ti voglio tanto bene, ma che dico tanto: è dire poco per te...bacio tua Stellina _____Pagine colme di mille parole. Pagine bianche sognando un amore, pagine strappate per colpa del cuore, alcune celate da un grande dolore, altre dimenticate per non portar rancore.. ______Ho fermato una goccia e le ho parlato di te, lei piccola e indiscreta non ha saputo mantenere il segreto...adesso la pioggia piu fitta cade ripetendo il tuo nome! _____le tue labbra sono così tenere...delicate fragili al tatto...troppo preziose per essere toccate...solo il mio amore nei tuoi confronti le rende così forti da essere baciate... ______L'infinito universo si può paragonare al mio infinito amore per te... che conquista con la guerra delle dolci parole il tuo tenero cuore... e quando la pace è fatta allo sfiorare delle tue labbra con le mie ti sussuro ti amo... ______Un pianoforte di notte suona in lontananza e la musica si sente per l'aria sospirare.è l'una dorme il vicolo su questa ninna nanna di un motivo antico di tanto tempo fa . _____Vorrei tanto essere un soffio di vento per poter entrare nel tuo corpo, muovermi liberamente nei tuoi pensieri, sfiorare la tua anima, posarmi nel tuo cuore e rimanerci per sempre!!! _____Conta le onde dal nulla venute, conta le foglie dal vento portate, conta le gocce dal cielo cadute, conta la notte le stelle fatate. Così tante volte nei miei occhi sei stata e nel mio cuore vissuta. _____Finalmenteho trovato il coraggio di scriverti quello che ho da dirti per me le giornate sono un inferno perche penso solo a te però so che non potro mai averti _____Ti amo lo svelerò alle viole.... Ti amo lo abbaierò alla luna.....Ti amo lo scriverò sui vetri sui muri e sugli alberi. Lo scriverò anche a Dio....solo a te amore non lo dirò mai. ______Arriverà qualcuno che si prenderà il mio posto e allora io starò solo a guardare. Mi metterò seduto con lo sguardo fisso su di te perché ho imparato ad aspettare. Zero Assoluto ______Quando ti senti triste e sola apri le finestre del tuo cuore, tendi l'orecchio al vento e una voce ti sussurrerà tutto il mio amore per te e non sarài più sola. ______Tribunale di Roma ore 13.30 emessa sentenza in base all'art.1 del codice civile: rimmarrai per sempre nel mio cuore perchè ti voglio tanto tanto bene, l'udienza non può essere rinviata il caso è chiuso. ______Vorrei essre vento per accarezzare il tuo bel viso vorrei essere un petalo di rosa per sfiorare le tue dolci labbra vorrei essere una freccia per trafiggerti il cuore e riempirlo d'amore... _____Nella vita ad alcune persone accadono dei fatti bellissimi, e se, col passare del tempo si cancelleranno dalla mente, non si cancelleranno mai dal cuore..a me uno di questi fatti è successo, ed è stato quello di averti conosciuto... _____Quello in cui credi esiste, non lascialo morire, non sacrificare i tuoi sogni e non arrenderti mai...so per certo che un giorno volerai dove i tuoi pensieri ora si posano. ______Melodie ovattate accarezzano pensieri svogliati. Soffiano sul cuore aneliti di gioia e colori tenui trasformano lievi memorie di fervidi colori.Sapori inattesi ridestano percezioni sbiadite ______Ho vegliato su di te tutta la notte... ho cercato di proteggerti dai diavoletti in giro.. ho chiesto alle stelle di spegnersi per farti dormire meglio e ho pregato il sole di svegliarti con il calore del suo raggio più dolce..ora vorrei essere il vento x accarezzare il tuo viso e diventare l'acqua del tuo bicchiere x baciarti.. ______tu sei come un raggio di sole appena sorto, una rosa spuntata in primavera, il tintinnio della pioggia, il risveglio della primavera, un uccelino che canta TI AMO _____Stenditi sul lenzuolo, con il carboncino disegnerò i contorni del tuo corpo e, non avendoti qui ci dormirò sopra preparando baci segreti per il tuo ritorno. ______Noi due siamo inseparabili..tu sei il mio mondo...la mia anima...il mio sogno divenuto realtà.....ti sembra poco?allora sappi che sarai per sempre l'amore delle mia vita! _____Senza te mi sento inutile, vorrei poterti abbracciare, accarezzare e baciare per tornare a sentire il dolce profumo della tua pelle! Solo ora che ti ho persa ho capito quanto fossi importante per me! Ti Amo principessina ______Quando davanti a te i apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei nata, senza farti distrarre da nulla,aspetta e aspetta ancora.stai ferma in silenzio e ascolta il tuo cuore. quando poi ti parla, alzati e va' dove lui ti porta... "Và dove ti porta il cuore" | ______Vorrei poter trovare mille modi per dirti che mi manchi... vorrei poterti guardare negli occhi e capire che per te è lo stesso, vorrei che nei nostri silenzi i nostri cuori si urlassero che non riescono ad essere distanti... Ti penso! _____Potrebbero togliermi la luce...potrebbero togliermi l'acqua...potrebbero togliermi il pane...sopravviverei a tutto ciò...ma senza il tuo amore non resisterei neanche un giorno.. _____stellina, sai e da molto tempo che ti osservo, ogni sera ammiro tutta la tua bellezza e il tuo splendore, con la speranza che una sera cada, x poi raccoglierti e tenerti accanto al mio cuore x sempre ______ho cercato inogni angolo del mondo le cose più belle da ofrirti ma non le e ora so che senza il tuo soriso i tuoi baci che mi sfioravano le labbra , chiedimi tutto quello che vuoi è ti dimostrerò tutto il mio amore ______il sole ci guarda, la luna ci spia, mentre la tua bocca si congiunge alla mia, dietro alle nuvole un raggio di sole dietro a un tuo bacio un mondo d' amore | ______ricorda che ricordare è bello ma essere ricordati lo è ancora di più!... io non ti chiedo di ricordarmi, ma solo di ricordarti che ti ricorderò per sempre..... _____ho superato l'illusione perchè ora esiste la realtà o il sogno..io vorrei che tu facessi parte dela mia realtà..senza paure..senza rimpianti..senza colpe..anke se ora sei un bellissimo sogno!ti amo! _____Scusami se non sono la tua ragazza ideale, scusami se non sono riuscita a catturare completamente il tuo cuore, scusami se ogni tanto ti assillo, ma puoi incolparmi solo di una cosa: scusami se ti voglio così tanto bene amore mio. _____Vorrei poter trovare mille modi per dirti che mi manchi... vorrei poterti guardare negli occhi e capire che per te è lo stesso, vorrei che nei nostri silenzi i nostri cuori si urlassero che non riescono ad essere distanti... Ti penso! _____come un leggero petalo di rosa volteggia libero nell'aria per poi posarsi delicatamente a terra, così tu volteggi nei miei pensieri per poi posarti sul mio cuore.. ______Il sole disse alla luna: Come te non c'è nessuna! L'albero disse al fiore: Tu 6 il frutto del mio amore! Io dico, Amore mio: Vicino a te mi sento un Dio! ______I poeti sfruttano i dolori fisici con il fine di far emergere i dolori dell'anima...Così Dante creò l'inferno! La bellezza del paradiso la creò pensando a Beatrice... Io creo il mio di paradiso pensando ai TUOI OCCHI ____I sogni sono come tanti fiocchi di neve,ti prego amore mio..lascia ke i nostri cuori siano come due candide nuvole in attesa di scatenare una romantica tormenta _____Come un naufrago stremato, disperso in balia di enormi onde, tu sei il faro che mi illumina la retta via conducendomi nelle tranquille acque del tuo porto... _____Dimmi dove sta' la tua liberta', le strade sono campi ke non muoiono mai, liberami da' ragioni e perche' tu' Vorresti gridare, io vorrei piuttosto Volare. (By morrison) _____come un fiocco di neve voglio volteggiare lieve senza pensieri nè sofferenze, solo sapendo di poter far sognare cuori romantici riuniti a vedermi oscillare | _____Teneteveli stretti i vostri pezzi di ricordo, vi capiterà di averne bisogno una notte senza luna, quando tutto sembrerà inutile, e proprio allora vi renderete conto di essere davvero su questo pianeta, ma x fortuna in una posizione privilegiata x guardare le stelle.. ______sei la sonorità del fiume... sei il sussurro di una voce curiosa... sei il silenzio... la meraviglia di un cielo stellato ... sei l'alba ke sorride alle ombre... sei il cristallo di luce sulla cresta dell'onda... sei bambagia nel vento... sei il brivido caldo della terra.. un fuoco ke erompe... sei la calma della sera... sei... sei l'amore sospeso nella magia del mio universo.... _____tante lettere scritte col cuore , tutte che parlano di te che sei il mio amore ! son giorni che vivo in paradiso , sarà perchè sul tuo viso brilla un dolce sorriso! non voglio perdere ciò che il tuo sguardo può provocare . queste parole per dirti in maniera mia che ti amo alla follia ! questa è la poesia ! _____Se mai dovessi piangere per me sappi che le tue lacrime scenderanno nel fondo del mare per risalire come rugiada nel cielo...quella stessa che ogni mattina riempie il mio cuore per te..cucciola adorata _____A volte mi domando se,vivrei lo stesso senza te, se ti saprei dimenticare... ma passa un attimo e tu sei, sei tutto quello che vorrei...Incancellabile oramai! ____Sei bella come un cielo stellato, i tuoi occhi brillano come le stelle e il tuo sorriso emana una luce come quella della luna che ha illuminato il mio cuore facendomi innamorare di te _____Faccio pubblica ammenda per la spiacevole situazione da me creata e frutto purtroppo della rabbia scaturita dall’alterco occorso. In poke parole... scusami! _____Fino ad ora non avevo mai amato totalmente come amo te e voglio che ne valga la pena. cerchiamo insieme di non stare male piu. Anche se oggi non te l'ho detto, ti amo! _____Amore mio..ho capito di amarti solo ora che siamo lontani...divisi da monti e fiumi..scusami..scusami se non ho capito subito che siamo fatti l'uno per l'altro.. _____La vita è come un libro, ogni giorno viene scritta una pagina, ovviamente diversa dall'altra. Ognuno di noi ha pagine che vorrebbe strappare e buttare via ma questo non ci è permesso! Si può invece prendere la penna del cuore e la forza dell'amore per comporre un nuovo capitolo in due. _____scusa amore per quello che sto per fare...non avrei mai pensato di tradirti...ma ora è ritornato lui...perdonami...sei stato importante e lo sei ancora ma non più come prima..ho capito che amo lui... _____Scusami se non sono stato come mi volevi e se non son perfetto Se non ti ho telefonato per il giorno del tuo compleanno Se non resto indifferente adesso che c'è un altro al posto mio (P.Meneguzzi) _____non riesco a dimenticarti,
è troppo difficile per me... dovrei odiarti per tuto il male che mi hai
fatto, ma riesco ad odiare solo me stessa perchè non riesco a non volerti
bene... scusami se ti dico tutto questo, ma è la verità.. ti prego non
odiarmi ma comprendimi!!! _____Scusami se ogni notte io ti
sento cosi forte che rimango sveglia, se ho lasciato la tua foto accanto al
letto e non l'ho tolta mai, se non sono stata come mi volevi. _____Ho cercato in ogni parte
del mondo le cose più belle da offrirti, non le ho trovate e non so dove
troverle; ho capito che nulla vale come il tuo amore e tutto darei in cambio
di un tuo sorriso, di un tuo bacio, di un tuo pensiero. ______Sei bello ma non solo, sei simpa, dolce, spiritoso, ogni minuto con te è indimenticabile, sono fortunata ad averti conosciuto.. non mi pentirò mai sei la pers + bella del mondo amore _____Nel giardino dell'amicizia
si piantano i semi con cura e le piante che ne derivano sono curate anche di
più finchè sbocciano in fiore. Grazie per essere il mio fiore preferito! |
| Contro la Fine di un amor Lontano,la voglia di tenerezza assale il cuore tramite una chiarezza! La Fine di un innamoramento |
| Grazie a http://www.maldamore.it |
|
http://www.maldamore.it/Perch%E8%20finisce%20un%27amore.htm PERCHE' FINISCE UN'AMORE Affronteremo la fine di un'amore o di qualsiasi altra relazione affettiva duale secondo tre visioni teoriche: quella d'origine empirica, e quella d'origine storico-evolutiva, quella d'origine psicanalitica. Visione d'origine empirica In questa visione , più legata alla ricerca empirica, è sottintesa l’idea che molto spesso le relazioni falliscano perché la scelta è stata fatta in base a quello che conta di più nell’immediato e non a quello che conta di più nel lungo periodo. Sternberg, Professore di psicologia e pedagogia a Jale, ha teorizzato, suffragato da alcune sue ricerche, un concetto di amore completo, sulla base di tre componenti fondamentali: l’impegno come componente cognitiva, l’intimità come componente emotiva e la passione come componente motivazionale dell’amore. Si può visualizzare l’amore come un triangolo in cui quanto maggiori sono impegno-intimità-passione, tanto più grande è il triangolo e più intenso l’amore. Da questa teoria scaturisce una tipologia collegata alla combinazione dei tre diversi fattori, dando luogo a otto possibili tipi di relazione. La prima è "l’assenza di amore": tutte e tre le componenti mancano; è la situazione della grande maggioranza delle nostre relazioni personali, casuali o funzionali. Il secondo tipo è la "simpatia". C’è solo l’intimità, si può parlare con una persona, parlare di noi, ci si riferisce ai sentimenti che si provano in una autentica amicizia e comporta cose come la vicinanza, il calore umano (ma non i sentimenti forti della passione e dell’impegno). Il terzo tipo è "l’infatuazione": quando c’è solo la passione. Quell’amore a prima vista che può nascere all’istante e svanire con la stessa rapidità. Vi interviene una intensa eccitazione fisiologica, ma senza intimità o impegno. La passione è come una droga, rapida a svilupparsi e rapida a spegnersi, brucia alla svelta e dopo un po’ non fa più l’effetto che si voleva: ci si abitua, arriva l’assuefazione. "L’amore vuoto" è il quarto tipo di relazione, dove l’impegno è privo di intimità e di passione: tutto quello che rimane è l’impegno a restare insieme. Un rapporto stagnante che si osserva talora in certe coppie sposate da molti anni: un tempo c’era l’intimità, ma ormai non si parlano più; c’era la passione, ma anche quella si è spenta da un pezzo. "L’amore romantico" è una combinazione di intimità e di passione (tipo Giulietta e Romeo). Più di una infatuazione, è vicinanza e simpatia, con l’aggiunta dell’attrazione fisica e dell’eccitazione, ma senza l’impegno, come un’avventura estiva che si sa che finisce. "Amore fatuo" è quello che comporta la passione e l’impegno, ma senza intimità. E’ l’amore da fotoromanzo: i due si incontrano, dopo una settimana sono fidanzati, e dopo un mese si sposano. S’impegnano reciprocamente in base all’attrazione fisica., ma dato che l’intimità ha bisogno di tempo per svilupparsi, manca il nucleo emotivo su cui può reggersi l’impegno. E’ un tipo d’amore che di solito non dà buon esito nel lungo periodo. "Sodalizio d’amore" è chiamato un rapporto d’intimità e impegno reciproco, ma senza passione. E’ come un’amicizia destinata a durare nel tempo. Quel tipo di amore che spesso si osserva nei matrimoni dove l’attrazione fisica è scomparsa. Infine quando tutti e tre gli elementi si combinano in una relazione, abbiamo quello che Sternberg chiama "amore perfetto o completo". Raggiungere un perfetto amore, dice quest’autore, è come cercare di perdere un po’ di peso, difficile ma non impossibile; la cosa davvero ardua è mantenere il peso forma una volta che ci si è arrivati o tenere in vita un amore completo quando lo si è raggiunto. E’ un compito aperto, non una tappa raggiunta una volta per tutte. La relazione tende a finir male se non c’è corrispondenza tra quello che si vuole dall’altro e quello che si pensa di riceverne: chiunque ha amato senza essere ricambiato altrettanto, sa quanto può essere frustrante. Alle volte si potrebbe consigliare di ridurre le proprie aspettative e diminuire il proprio coinvolgimento: ma è un consiglio difficile da seguire. La gente è davvero così stupida da fare sempre la scelta sbagliata? Probabilmente no: il fatto è che sceglie troppo spesso in base a quello che conta di più nell’immediato. Ma quello che conta nel lungo periodo è diverso: i fattori che contano cambiano, cambiano le persone e cambiano le relazioni. Nella ricerca fatta sui fattori che tendono a diventare più importanti con l’andare del tempo, si sono rilevati questi tre: - la disponibilità a cambiare in funzione delle esigenze dell’altro - la disponibilità ad accettare le sue imperfezioni - la comunanza di valori. Queste sono cose che è difficile giudicare all’inizio di una relazione: l’idea che l’amore vinca tutti gli ostacoli è molto romantica, ma poco reale. Quando si devono prendere delle decisioni, quando arrivano i figli e si devono fare alcune scelte, una cosa che sembrava poco importante, lo diventa. Altri fattori invece nel lungo periodo diventano secondari: come l’idea che l’altro sia "interessante" (all’inizio c’è il timore che se cala l’interesse la relazione svanisce). In realtà quasi tutto tende a diminuire col tempo (nelle coppie studiate statisticamente): calano la capacità di comunicare, l’attrazione fisica, il piacere di stare insieme, gli interessi in comune, la capacità di ascoltare, il rispetto reciproco, il trasporto romantico... può essere deprimente, ma è importante fin dall’inizio sapere che cosa aspettarsi col tempo, avere aspettative realistiche circa quello che si potrà ottenere e quello che finirà con l’essere più importante a lungo andare. Cosa fare allora per migliorare un rapporto di coppia? Sternberg propone un ultimo triangolo: quello dell’azione. Spesso c’è un bel salto fra pensiero, sentimento e azione. Le nostre azioni non sempre rispecchiano i nostri sentimenti, per cui può essere utile sapere quali atti sono specificamente associati alle varie componenti dell’amore. La passione richiederà il contatto fisico, la sessualità, la varietà e non la monotonia dei comportamenti sessuali. L’intimità richiederà la comunicazione dei propri sentimenti interiori, l’offerta del sostegno emotivo, la condivisione del proprio tempo e delle proprie cose. L’impegno, infine, comporterà il fidanzamento, il matrimonio, la fedeltà, la capacità di superare i momenti difficili, la capacità di trovare un valido compromesso nelle diverse legittime esigenze ed aspirazioni. E’ importante esprimere l’amore nei comportamenti perché il modo in cui ci comportiamo plasma i nostri modi di pensare e di sentire, forse non meno di quanto ciò che pensiamo e proviamo plasma le nostre azioni (se non agisci come pensi, finirai per pensare come agisci). Inoltre certe azioni portano ad altre azioni: le espressioni d’amore dell’uno influiscono su ciò che l’altro pensa di lui (sui sentimenti e sui comportamenti dell’altro nei suoi confronti) dando luogo così ad una serie di azioni che si rinforzano a vicenda. E’ necessario dare importanza alle espressioni d’amore. Senza espressione anche il più grande amore può morire. Visione d'origine Storica-Evolutiva Questa visione è stata sviluppata dal Prof. Mario Bertini dell’Università di Roma. L’idea che guida questa analisi è che la coppia tradizionale spesso entra in crisi e può morire a motivo della forte contrattualità, statica e consumistica, che sta al fondo di questa relazione: un disegno di norme latenti che modellano con forte direttività la relazione stessa. Bertini fa notare che storicamente, superato il modello di tipo vittoriano dell’epoca precedente (rigidità dei ruoli e soggezione globale della donna), tra le due guerre, si è venuto affermando un modello apparentemente (e in parte obiettivamente) liberatorio, ma portante alla base, una contrattualità implicita bloccante e mortificante. E’ la cultura romantica dei fiori bianchi, dell’abito bianco di nozze, della fedeltà reciproca a tutti i costi, della felicità di stare insieme... (concomitantemente a questo mutamento di prospettiva, e apparentemente in modo contraddittorio, aumenta la conflittualità, la coppia è sempre più in crisi). E’ come se la coppia dicesse: "Dopo tanto laborioso cammino, finalmente siamo approdati a questo meraviglioso giardino recintato dove tutto si può godere. Protetti dal nostro amore e dalla consistenza del contratto. Il compito che ci sta davanti è finalmente quello di godere "consumando" insieme tutto quello che ci viene chiesto è di rispettare le regole di non uscire dal recinto e di sacrificarsi l’un l’altro, sicuri che l’amore riuscirà a far superare ogni ostacolo". E’ un atteggiamento di base dettato dal consumismo imperante nella cultura odierna. E’ una visione statica, "di morte", ispirata all’ideologia del mercato che fa del matrimonio (invece che una fase cruciale per lo sviluppo della persona), un punto di stasi, entro cui godere e consumare dei vantaggi acquisiti. Quali sono queste norme contrattuali implicite nella relazione tradizionale? O. Neill le indica così: 1^ norma - possesso o proprietà del partner: marito e moglie sono reciprocamente vincolati nel "tu mi appartieni". E’ una concezione tipicamente statica del rapporto, dove le tentazioni simbiotiche riaffiorano, mortificando in vario modo la realizzazione personale. 2^ norma - denegazione del proprio sé. Al contratto insensibilmente si finisce per sacrificare la propria identità personale: "Sono pronto a sacrificarmi per te, a rinunciare a questa mia esigenza a vantaggio della nostra unione"; sembrerebbe altruismo e generosità, invece è una concezione di morte ad ispirare questa norma. Il solco che separa masochismo e altruismo è sottile, ma profondo è il baratro sotteso. Chi si dispone a coartare, a sacrificare la propria identità e il proprio bisogno di realizzazione, forse riuscirà a salvare formalmente la propria unione, ma preparerà l’atrofia dell’unione stessa. L’altro cresce non nella misura in cui l’uno si sacrifica, ma nella misura in cui si realizza nel rapporto stesso. 3^ norma - mantenimento del fronte-coppia. "Come gemelli siamesi noi dobbiamo sempre apparire come coppia". Il matrimonio in sé diventa la carta d’identità, come se uno non esistesse senza di esso. 4^ norma -comportamento rigidamente ispirato al ruolo. I compiti e le prestazioni varie sono predeterminate dagli stereotipi di mascolinità e femminilità. L’alibi del ruolo serve così a eludere il rischio di una implicazione interpersonale più profonda. 5^ norma - fedeltà assoluta. Fisicamente e psicologicamente obbligante, mediante coercizione morale, se non fisica, piuttosto che frutto di libera scelta e di maturazione. 6^ norma - esclusivismo totale. "Lo stare insieme ad ogni costo e sempre, anche se forzato, finirà per salvaguardare l’unione, qualunque cosa accada". Questa cappa di normatività estrinseca, al servizio di un intimismo consumistico, va smascherata, perché prepara la stasi, la morte della coppia. Va affermata invece una visione del matrimonio di tipo evolutivo, come tappa di sviluppo, non come traguardo definitivo, vale a dire che bisogna "investire" meno nel matrimonio. Ci sono due concezioni dello sviluppo della personalità: una impostazione per così dire "accrescitiva" di sviluppo, (di significato passivo), conservatrice e sostanzialmente statica. Il bambino è concepito come un uomo in miniatura e lo sviluppo un fenomeno statico lineare di crescita di una struttura che sostanzialmente è identica a sé stessa, si muove solo nel senso di un accrescimento quantitativo. In contrapposizione a questa posizione accrescitiva si è venuta affermando una visione dinamica dello sviluppo della personalità, intesa come un processo continuo di trasformazione e di evoluzione. L’uomo quindi non si accresce, ma evolve; la sua legge non è la statica prevedibilità, ma il cambiamento. Lungo questa linea incessante di progresso si misura il cammino agile della personalità verso la sua liberazione nel senso del passaggio da situazioni di dipendenza (eteronomia), verso forme sempre più evolute di autodeterminazione razionale e creativa (autonomia). Alla radice della logica conservatrice, accrescitiva, si nasconde la paura come molla che blocca il progresso della persona. Paura di lasciarsi andare fluidamente nel gioco rischioso della libertà: paura di abbandonare le vecchie certezze, paura di affrontare il vuoto senza rischiarsi verso nuovi orizzonti creativi. Invece, molla traente della prospettiva dinamica dello sviluppo è la speranza. Speranza che dopo aver lasciato il braccio della madre (la morte ha questa certezza), c’è la scoperta dell’autonomia. Dopo la morte la risurrezione. Quella speranza che (come osserva Erikson) "è la più precoce e indispensabile virtù inerente allo stato di essere vivi". Quella speranza che una volta stabilita come qualità "basica" dell’esperienza, rimane viva anche indipendentemente dalla verificabilità delle "speranze". Il rischio liberante della innovazione continua, sotto l’impulso della speranza, costituisce quindi una prima chiave interpretativa importante per l’analisi della coppia in crisi. A questo rischio si contrappone (nell’impostazione statica-conservatrice) il "bisogno di controllo" di sé stessi e degli altri. L’evoluzione, la realizzazione della persona, non si attua tuttavia nel vuoto: l’uomo cambia ed evolve in un rapporto di coesione con gli altri. Il bisogno di coesione è fondante lo sviluppo a patto che avvenga nella dimensione della mutualità. La mutualità può essere concepita come una relazione un cui due membri dipendono l’uno dall’altro per lo sviluppo delle rispettive potenzialità (interdipendenza). Questo principio ci fa capire che non è tanto nella misura in cui uno dà o si mortifica per l’altro che l’altro cresce, ma nella misura piuttosto in cui uno si "realizza" nel rapporto con l’altro, che l’altro cresce. Il contrario della mutualità è la pretesa che l’altro cambi senza il rischio partecipativo del proprio cambiamento nel rapporto stesso. Non ha senso dire: "ho la speranza che la mia donna sarà più donativa", ma nella misura in cui rischiandomi nel rapporto, io stesso divento più donativo, in quella misura si cresce entrambi. La garanzia quindi dello sviluppo sembra fondarsi in relazioni di reciprocità, in cui al di fuori di ogni logica prevaricatrice, la realizzazione di sé passa attraverso la realizzazione dell’altro e viceversa. Questo sono due chiavi normative ideali che possono innovare profondamente il rapporto di coppia: accettazione della vita come processo continuo di innovazione nella speranza e convinzione che la crescita autentica non avviene se non nel rispetto della mutualità. Accettazione della vita non come processo statico di accrescimento, ma come processo dinamico di innovazione nella mutualità: questa chiave di lettura ci consente di prendere coscienza di ciò che è morto nel modello tradizionale di relazione di coppia e di individuare le linee emergenti di un significativo salto evolutivo. E’ in questa luce che andranno rivisti i concetti stessi di fiducia, di sessualità, di ruolo, di uguaglianza nella coppia. Visione d'origine psicanalitica Parte dall’idea che la problematicità della coppia sia da collegare a immaturità evolutiva, o a vera e propria patologia, per il prevalere di dinamiche inconsce nel rapporto; ecco i vari tipi di relazione secondo questa visione: C'è la relazione cosiddetta a "collusione narcisistica". In questa relazione l’amore è inteso prevalentemente in funzione simbiotica, "amore come essere uno", dove l’unione simbiotica è un rapporto sado-masochista (dove il più forte fagocita il più debole) e in cui va perduta l’identità e la "noità" della coppia (l’essere noi). La relazione matura comporta invece una unione nella distinzione, il rispetto dell’altro come distinto, l’accettazione della diversità, ecc. C'è la relazione cosiddetta a "collusione orale": qui l’amore è inteso come "aver cura dell’altro". E’ un amore di tipo materno, che comporta un partner passivo, introverso, con scarsa autostima. L’amore maturo invece è caratterizzato da mutualità, reciprocità, essere contemporaneamente soggetto e oggetto nella relazione; non solo capacità di dare, ma anche di ricevere. C'è la relazione cosiddetta a "collusione sadico-anale". Qui l’amore è inteso come possesso totale; l’oggetto dell’amore è considerato proprio dominio e tenuto continuamente sotto il proprio controllo. . L’amore maturo invece è caratterizzato da libertà, autonomia, fiducia. Mutualità, interdipendenza reciproca di due soggetti indipendenti e liberi. C'è la relazione cosiddetta a "collusione fallico-edipica" dove l’amore è vissuto soprattutto come autoaffermazione antagonista (virile) e il partner è vissuto sostanzialmente come rivale e luogo della propria affermazione.L’amore maturo è caratterizzato invece da solidarietà, compartecipazione, parità di possibilità di autorealizzazione al cento per cento. Senza eccessiva competitività. Secondo quest'ottica si esce dalla crisi rivelando le dinamiche inconsce sottese al rapporto. Al di là di queste tre visioni teoriche, molto più semplicemente, non dimentichiamo che anche nella più perfetta delle unioni può capitare che uno dei due cessi di amare l'altro o s'innamora di un'altra persona. Dott. Roberto Cavaliere |
|
http://www.maldamore.it/superare_la_fine_di_un%27amore.asp SUPERARE LA FINE DI UN'AMORE "Un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla". Questa struggente frase di C. Pavese sintetizza bene la condizione in cui ci si ritrova per la fine di un amore. Tale condizione è tanto più grande quanto più lacerante è la riflessione sulla fine di un amore. Riflessione che per attribuzione di sensi di colpa, volomtà di autopunirsi per quello che è successo, perdita di fiducia e stima verso sè e gli altri, può portare a veri e propri stati depressivi. Diventa quindi necessario effettuare un percorso per il superamento di questa fine. Innanzitutto bisogna accettare che l'amore è finito e che nel finire ci ha completamente disarmati, come nella frase di Pavese. Senza un'accettazione di ciò qualsiasi percorso è inutile. Sembra scontato ciò, ma non lo è. All'inizio, sopratutto se la fine sopraggiunge in maniera improvvisa ed imprevista, si tende a negare il tutto o quanto meno a minimizzare. Si ritiene che l'altro ritornerà, che ha confuso qualche suo dubbio o quant'altro come mancanza d'amore. Dopo che si è arrivati ad accettare che l'amore è realmente finito, si sprofonda in un cupo, lacerante dolore. Bisogna allora concedersi un periodo di lutto. In questo periodo che può durare giorni o settimane ed a volte mesi, và cacciato fuori tutto il nostro dolore. Bisogna piangere tutte le lacrime di questo mondo. Ci si può far affiancare in questo periodo da una persona a noi cara che prestandoci semplicemente ascolto, raccogliendo il nostro dolore, ci allevierà un pò la sofferenza. Và espressa anche tutta la rabbia che si ha dentro. Vanno anallizzati eventuali sensi di colpa che si provono. Serve un distacco assoluto dalla persona che ci ha lasciato. Spesso, per soffrire di meno, si tende a mantenere una minimo di relazione, di tipo amicale, con l'altro. Ci si illude che così il dolore sara meno lacerante, mentre non si fà altro che prolungare l'agonia. Inoltre quest'atteggiamento nasconde la speranza, spesso inconscia, che l'amore possa ritornare. Quindi, prima che si possa riprendere un rapporto anche minimamente formale con l'altro, occorre tempo. Come suggeriva già Ovidio enl suo trattato Remedia Amoris, evitare luoghi e situazioni della relazione finita. Spesso, si tende a ritornare sul "luogo del delitto" a voler simbolicamente rivivere l'amore finito, al fine di attenuarne il dolore. Niente di più sbagliato, è solo una sorta di masochismo sentimentale che prolunga solo l'agonia. L'evitare luoghi e situazioni dell'amore finito fà parte di quel distacco assoluto, necessario al superamento del tutto. Agire. Bisogna, nel frattempo, fare qualcosa di positivo per sé stessi, per riempire il vuoto della mancanza della persona amata. Non si può interrompere un rapporto di dipendenza senza sostituirgliene un altro che ne prenda il posto. La nuova dipendenza,deve essere positiva però, bisogna cercare un nuovo forte interesse, che non riempirà appieno il baratro lasciato dal precedente, ma ci aiuterà comunque. La natura umana aborrisce il vuoto,soprattutto nell’area dei comportamenti e delle emozioni umane. Se non colmiamo, pur parzialmente, questo vuoto, il comportamento dipendente si rafforza. Ricordarsi della massima del filosofo Nieztsche che recita "Tutto ciò che non mi uccide mi giova". La fine dell'amore rappresenta anche un momento di crescita, di rafforzamento delle proprie capacità di superare le difficoltà. Inoltre può rappresentare l'inzio di un percorso volto a meglio conoscere noi stessi. Se riusciremo in tutto questo saremo sicuramente più forti e più maturi. Capire quali eventuali vuoti interiori questo amore così forte e passionale colmava. Infatti spesso sentimenti molto forti non sono dovuti all'amore per l'amato, ma a ver e proprie carenze affettive passate. Ricostruire gli "abbandoni passati". Infine non dobbiamo dimenticare che il nostro modo di superare la fine di un amore è legato ai nostri primi "abbandoni" quelli infantili. Non ricordo chi diceva "il bambino è il padre dell'uomo". Mai come in questo caso ha ragione. Infatti a seconda di come siamo stati "abbandonati" ed abbiamo vissuto e superato tali "abbandoni" da piccoli, che rivivremo quelli attuali e futuri. Capire tutto ciò ci permette di meglio superare la fine di un amore, di cambiare il "copione" passato. Non dimenticarsi del dottore "Tempo" che col suo trascorrere cicatrizza qualsiasi ferita. Al riguardo gli antichi greci distinguevano due diversi concetti di tempo. Cronos che è il tempo cronologico, quello delle ore, dei giorni e dei mesi. Lo scorrere di Cronos e importante per superare un amore. Qualche autore è del parere che sono necessari almeno sei mesi per superare un lutto o un abbandono. L'altro concetto di tempo è Kairòs che è un tempo individuale , un tempo necessario per dire "basta", vale a dire tempo del cambiamento interno. E' quel momento i cui ci rendiamo conto che è il momento di voltare pagina. Una sintesi dei due diversi tipi di tempo è in un significativo verso di U. Saba " Muta il destino lentamente, a un'ora precipita". Per quanto doloroso e lento possa essere questo percorso di superamento della fine di un'amore, arriverà un'ora dove vi accorgerete di essere guariti. E vi renderete conto che il più grande amore è quello che ancora stà aspettando. Ricordate, di fronte, alla cupa disperazione per la fine di un amore questo aforisma: "Si è proteso su degli abissi. Ha rischiato più volte di cadere. Ma alla fine non è precipitato. In bilico sul vuoto, non ha conosciuto la caduta. Ci sono stati cedimenti, sbandamenti, delusioni, scoramenti, ma la vita l'ha sempre avuta vinta." (P. Besson) Leggete anche la discussione sul forum Leggete anche Problemi di una seconda unione CHIARIMENTO ... il suo sito, l’ho quasi stampato tutto, tanto mi sono ritrovata in quello che ha detto! Ho fatto leggere anche alle mie amiche “codipendenti” quello che ha pubblicato e ne abbiamo discusso insieme. Un punto solo vorrei discutere con lei. Non sono d’accordo quando dice:”Non si può interrompere un rapporto di dipendenza senza sostituirgliene un altro…bisogna colmare il vuoto”. Ma le persone non sono intercambiabili! Se penso poi che ciò potrebbe essere applicato a me stessa, cioè visto che non ci sono più io va bene anche un’altra, la cosa mi fa rabbrividire…Ma come si può sostituire un rapporto fatto di anni di conoscenza, condivisione, familiarità, intimità con un’altra banale esperienza? E poi c’è anche il corpo. Io amo quegli occhi, quelle mani, quella pelle che per me sono insostituibili e, come lei ben sa, sono maggiormente tali in quanto mi vengono negati. Poi c’è anche il fatto che sento dentro che la fonte d’amore si è esaurita, dopo aver amato tanto. Ad un certo punto, come si fa a ricominciare ad amare? Penso sia impossibile. Le sarò grata se mi manderà una sua risposta. Apprezzo il suo "disaccordo" perché ritengo che soprattutto nel campo delle dipendenze affettive, nessuno può dire di avere la "cura" giusta. Per cui le replico con piacere e la ringrazio per lo "spunto riflessivo" che mi ha fornito. Innanzitutto il punto con cui lei è in dissaccordo è il seguente: "Non si può interrompere un rapporto di dipendenza senza sostituirgliene un altro che ne prenda il posto. La nuova dipendenza,deve essere positiva però, bisogna cercare un nuovo forte interesse, che non riempirà appieno il baratro lasciato dal precedente, ma ci aiuterà comunque." Quindi, quando parlo di sostituire la dipendenza affettiva con un'altra, intendo un altro tipo di dipendenza. Infatti interrompere una dipendenza affettiva che ci ha "assorbito" in tutto e per tutto, ci precipita in un vuoto, o meglio in un baratro, che rischia di far fallire in partenza qualsiasi tentativo stesso, per quanto motivato, di superare la fine della relazione. Se noi tendiamo di colmare questo vuoto, questa dipendenza, non con un'altra persona (e qui che, forse, non sono stato chiaro)ma con una forma di dipendenza "sana" il vuoto ci apparirà meno vuoto. Un esempio: di solito le persone affette da "dipendenza affettiva" sono piene di mille risorse, di mille potenziali interessi, tutti "sedati" dalla dipendenza stessa. Rispetto al "portone sprangato " della relazione che si è chiusa proviamo ad aprire il "piccolo oblò" del nostro vero essere. Cerchiamo di dipendere da noi stessi, dai nostri interessi sopiti, optiamo per un "sano egoismo". Smettiamo di parlare con gli altri di "lui", ma parliamo di "noi", dedichiamoci a "noi". Ci renderemo conto che da quell piccolo oblò potremmo arrivare a vedere un mondo per noi sconosciuto. Belle parole mi dirà, ma difficili da applicare di fronte al dilagare del dolore per la fine di un'amore. Incominciamo a fare dei piccoli e timidi passi, forse ritornermo indietro, forse andremo avanti, ma di fronte al dolore non recitiamo: "Non ci riesco!!!" . A volte, anche se ci sembra di aver tentato, è un tentativo poco sentito e motivato, che serve per giustificare, inconsciamente, il fallimento del tentativo stesso. E come dirsi: "Ci ho tentato, non ci sono riuscita, vuol dire che è l'unico vero amore della mia vita. E' l'unico.Non voglio altri che lui". Qui il discorso, come lei sa, diventa più complesso: copioni passati, codipendenza, complesso di cenerentola e via dicendo. Proprio per questo è necessario anche una profonda riflessione interiore. Conclusione: è un impresa titanica ma ci si puo riuscire, soprattutto se non adduciamo troppi prestesti con noi stessi. Cordiali saluti. Dott. Roberto Cavaliere CONSIGLI PERSONALI DI PATRIZIA (lettrice anonima) Questi i miei consigli per gestire la fine di un amore, almeno quello che ho imparato a fare io: - Piangere tutte le lacrime, sfogarsi fa bene e permette di scaricare la rabbia. Fare del moto, ginnastica, il corpo ha bisogno come il cervello di scaricare le energie negative represse. Ove fosse possibile allontanarsi, con un viaggio anche breve, dai luoghi abituali della vostra vita. - Quando si riacquista un po’ di lucidità stilare una lista di ciò che pensiamo dell’ex partner: lati positivi e lati negativi; facciamo la stessa cosa con noi stessi. - Riflettere su ciò che abbiamo considerato negativo nell’altro: sono aspetti che possiamo tollerare oppure intollerabili? Che cosa ci teneva legati a lei/lui? Scrivere ciò che pensiamo in proposito. Questo ci serve per stabilire un minimo di obiettività su ciò che è accaduto: ristabilire le responsabilità reciproche sull’andamento e la fine del rapporto stesso. A questa fase subentra coscienza ed amor proprio, rendersi conto di aver partecipato involontariamente allo spegnersi di un sentimento non è facile, ma se riusciamo a vedere là dove il nostro errore è conciso con l’errore altrui e i meccanismi che si sono innestati, riusciamo a farci una ragione di ciò che è accaduto e forse mettiamo il primo mattone che ci aiuta a superare il lutto. Poi, riuscire a perdonarci per non essere stati consapevoli durante il rapporto di ciò che accadeva e perdonare l’altro per le sue debolezze. Da qui in avanti spetta a noi risollevarci e credere di poter costruire un rapporto positivo memori dell’esperienza che abbiamo vissuto, prendendoci tutto il tempo che ci occorre. Durante questo tempo bisognerebbe: - Sforzarsi di prendersi cura di sé: preparare piatti che stimolino il nostro appetito anche quando apparentemente non abbiamo fame, essere più attenti alla cura di se stessi, prendersi dei momenti per farsi dei bagni rilassanti, massaggiarsi, aver cura del proprio ambiente notturno, vestirsi per farsi piacere, guardarsi allo specchio commentando sui propri progressi: oggi sto’ un po’ giù, oggi va un po’ meglio, oggi non c’è male etc. - Dedicarsi ad un’attività che abbiamo tralasciato per mancanza di tempo: il tempo ora non deve essere né stancamente vissuto, né ammazzato con troppe attività. Bisogna assecondare le proprie energie: leggere, cucire, lavorare a maglia, all’uncinetto, fare del découpage, dipingere, disegnare, scrivere, risistemare la libreria secondo un ordine corretto; cambiare qualcosa nel proprio ambiente per sottolineare il cambiamento. Tirare fuori, insomma, la propria creatività, che è quella che caratterizza ognuno di noi e che ci aiuta a recuperare il nostro valore a prescindere dalla presenza di qualcuno. - Tenere un diario: annotare le proprie emozioni e gli accadimenti che sono significativi. - Imparare a confrontarsi con gli amici e i conoscenti senza cercare di scaricare su di loro le nostre frustrazioni o continuando a parlare di ciò che è accaduto in continuazione: non vi serve, è come un continuare a nutrire il vostro dolore. Se vi accorgete di non poter fare da soli rivolgetevi ad un terapeuta, è importante riconoscere i propri limiti. Siamo esseri umani e se una cosa non riusciamo a superarla dobbiamo capirne l’origine, potrebbe essere molto lontana nel tempo e non legata a ciò che ci accade al momento e se non andate a trovare una risposta ora, nel tempo potreste essere costretti a farlo in un altro momento, magari con maggiore difficoltà. Dott. Roberto Cavaliere |