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Il mio libro Elli's Book |
Poesie Romantiche | All my poetries translate in Other language |
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| Poesie sulla Solitudine |
| Cent'anni di Solitudine |
| Compositori |
| Schubert |
![]() 33473 |
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http://www.stradivarius.it/scheda.php?ID=801157033473201 Serenata Titolo: Serenata (1883) Autore: MASCAGNI Pietro Interprete: PARMA OPERA ENSEMBLE (ensemble) Interprete: PERTUSI MICHELE (basso) Titolo: Schwanengesang D 957 (1828) n.4 Standchen Autore: SCHUBERT Franz Titolo: Serenata del marinaio Autore: MERCADANTE Saverio Titolo: La mia canzone Autore: TOSTI Francesco Paolo Titolo: La mia mandola è un amo Autore: TOSTI Francesco Paolo |
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| Titolo: Serenata (e) Autore: TOSTI Francesco Paolo Titolo: Serenata d'un angelo (1876) Autore: TOSTI Francesco Paolo Titolo: Notte bianca (serenata) Autore: TOSTI Francesco Paolo Titolo: L'ultima canzone Autore: TOSTI Francesco Paolo Anno di Registrazione: 1997 Data di pubblicazione: 27-11-1997 Numero di catalogo: STR 33473 Etichetta: STRADIVARIUS - Italia Prezzo: 6.90 € Supporto: CD Pezzi contenuti nella confezione: 1 Disponibilità: in magazzino >>> Acquista Online MP3 HQ I dischi STRADIVARIUS con FAURE' Gabriel Codice Titolo Autore Supp. Prezzo STR 33768 Christmas songs Tradizionale CD 14.98 sc.: 10% 13.48 STR 33834 Dolly today....around Faure' CRESCINI Roberto CD 14.98 sc.: 10% 13.48 I dischi STRADIVARIUS con CIAIKOVSKI Peter Ilyich Codice Titolo Autore Supp. Prezzo STR 33815 Humoresque CIAIKOVSKI Peter Ilyich CD 14.98 sc.: 10% 13.48 I dischi STRADIVARIUS con SCHUBERT Franz Codice Titolo Autore Supp. Prezzo STR 33370 Fidelio (Harmoniemusik von Wenzel Sedlak) (1815) BEETHOVEN Ludwig van CD 14.98 sc.: 10% 13.48 STR 33768 Christmas songs Tradizionale CD 14.98 sc.: 10% 13.48 STR 33589 Lo Cant dels Aucells CHOPIN Frederic CD 21.70 sc.: 10% 19.53 I dischi STRADIVARIUS con SCHUMANN Robert Codice Titolo Autore Supp. Prezzo STR 10016 Kinderszenen op 15 (1838) (scene infantili) SCHUMANN Robert CD 10.33 sc.: 50% 5.17 I dischi STRADIVARIUS con PARMA OPERA ENSEMBLE (ensemble) Codice Titolo Autore Supp. Prezzo STR 33588 Sinfonie e balletti VERDI Giuseppe CD 6.90 STR 33472 Malia ROSSINI Gioacchino CD 6.90 STR 11017 Arie da camera (integrale) VERDI Giuseppe CD 14.72 I dischi STRADIVARIUS con PERTUSI MICHELE (basso) Codice Titolo Autore Supp. Prezzo STR 33472 Malia ROSSINI Gioacchino CD 6.90 STR 11017 Arie da camera (integrale) VERDI Giuseppe CD 14.72 |
| Grazie a http://www.divinafollia.altervista.org |
| Silvia e il suo UTERO CREATIVO DELL�IS in collaborazione con Roberto Matarazzo |
| SENSUALITA� FEMMINILE Se di tanto mare posso farne ciliegi porpora e fiori dovunque l�eterea pelle passa frusciando sulla tua... Se di tutto questo amore giallo che odora di estive papille e assapora caff� caldo nel contrasto afoso dei pori che sudano ambra e ti cercano... Tu non senti lo so percepisci in silenzio i respiri notturni e scalzi la veste di raso che corre sui fianchi uterini lucida e a tratti aderente all�aroma del mio volerti e perch� no...trattieni il fiato per non lasciarti trasportare... Oh, s�, lo so bene. Ti odio infinitamente in tutte le anse rosse del mio femmineo e....se questo non � amore dimmelo tu...cos��.. |
| Autrice e Titolare delle poesie Antonietta Iannò |
| _______Come sabbia Antonella Iannò 10 novembre un'onda che avanza, e poi si ritrae, scompigliando la sabbia sotto il suo moto, che leggera scivola via.. Un ordine il suo, nato dal caso, sempre in cambiamento, non per suo volere. Ogni singolo granello ha la sua importanza e la sua posizione, affinchè il mare possa decidere il suo destino. Infilo la mano nell'acqua e ne prendo una manciata.. Osservo. Un'idea si sta formando nella mente. Ripetutamente, ne prendo ancora, e ancora, e ancora. Sulla riva del mare quella sera v'era un castello, con tanto di torri e merlature. Destino della/nella sabbia che scivola via sotto le onde del mare, volendo, può essere cambiato.. |
| _____Silenzio di Antonella Iannò Silenzio si perde nel vuoto, come eco risuona rumorosamente nell'aria tersa sul bordo di un precipizio.. cadendo nel vuoto. Silenzio duro come pietra, un muro alto senza possibilità di guardare oltre. Silenzio incustodito perde il suo significato, un tempo era d'oro e diceva "guardami".. ora non dice nulla.. Silenzio qualche volta canta da solo insieme al vento accarezzando fili d'erba di un prato verde, silenzio qualche volta attende che parli prima l'altro, silenzio qualche volta.. è silenzioso. Silenzio che attendo è sguardo sorridente, magia di stelle, cuore che parla. |
| ©Iaphet Elli: www.iaphet.com |
| Su questa strada… ….Dove corre la solitudine Un fuoco ardere a lato vedo; L’energia che vola via Nel ciel lontano, Fa crescere in me l’ardente pensier. Io Che volo a bassa quota Dispiego le mie ali E tu Che rondine non sei più Porti ora e per sempre A me La tua primavera. _______________:::::::_____ La solitudine Non è amore né dolore Né pace e ne guerra le cause È solo un deserto Che a poco a poco entra dentro Allargandosi sempre più. |
| Solitudine Copyright
(Poesie presenti nel libro di Iaphet
Elli)
Ho chiuso gli occhi,la notte è arrivata , dalla mia cameretta una luce
fioca vedo arrivare, di là da quel sentiero che chiamo Vita, sempre più grande a poco a poco che si fà vicina.. |
| _______Solitudine di Antonella Iannò Nel buio della notte, tra solitarie vie cittadine, accompagnato soltanto dal rumore dei suoi passi, un uomo con un lungo mantello cammina.. Il passo spedito, lo sguardo rivolto verso il basso lasciano pensare che abbia una destinazione precisa. Non è così.. l'uomo vaga nella notte senza meta alcuna, l'unico suo pensiero è camminare, forse, riflettere. Sotto la fioca luce dei lampioni, che confonde quella della luna, l'uomo prosegue senza fermarsi, nè mai voltarsi indietro. Chi è quest'uomo dallo sguardo assente che vaga nella notte.. Agli occhi di chi raramente, lo ha incrociato, egli appare come una sagoma nera indefinita, sfuggente.. Una leggenda narra che nessuno sia mai riuscito a parlare con lui, ma sembrerebbe che il suo nome sia.. Solitudine. |
| http://www.frasi-amore.it/frasi_seducenti_1.htm |
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____Soltanto la profondità della terra può cogliere l'incedere soave del tuo
essere, soltanto viverti può elevare la mia anima e la mia fragile
corporeità, soltanto insieme la terra e il cielo saranno in eterno la stessa
cosa. _____Un piccolo omaggio ideologico per un capolovaro del genere femminile. Spero che il tuo essere non venga modellato nè dal tempo nè che dagli accadimenti che taluni definiscono esperienza. Perche è solo questo che si chiede ad un'opera d'arte. _____Cerco invan la direzione per attrar la tua attenzione, ho provato gli sms era meglio un sos, se tentavo con i fiori ne son certo eran dolori, meglio il gioco o l'ironia.. riuscirò mai a farti mia? ______Ti auguro una buonanotte amore mio...anche se siamo lontani in un luogo meraviglioso nelle nostre menti siamo insieme ad assaggiare avidamente i nostri corpi. ______I miei occhi hanno scoperto di poter vedere, le mie gambe hanno scoperto di saper camminare. Le mie orecchie hanno scoperto di poter udire, le mie mani hanno scoperto di saper toccare. Ma nulla equivale a ciò che ha scoperto il mio cuore: sei tu la mia più bella scoperta e il mio più grande amore! ____Dolce è il tuo respiro, dolce la tua voce, le tue curve splendide, tu sei la perfezione, ti adoro con quel vestito ke indossi soavemente, i tuoi occhi sono stupendi, il tuo cuore batte molto veloce ed è bello sentirlo, come è bello sentire la tua voce... ____Sentire le tue mani che sfiorano la mia pelle eccitata..il tuo fiato sul mio collo..movimenti vogliosi, furtivi..non smetterei mai di sentire il tuo sudore scivolarmi sul corpo! _____Ogni volta che sono con te, non sono mai sicuro di essere svegliio, perchè sei troppo bella, sei troppo dolce, sei troppo stupenda!! Quando ci stringiamo negli abbracci mi irradi energia, mi sconvolgi i sensi, mi lusinghi l'anima, e a me non resta altro che desiderare che il sogno non finisca mai!! ______Ogni mattina un merlo si alza e sa che deva cantare; ogni mattina un pettirosso si alza e sa che dovrà volare... Non conta che tipo di uccello sia, l'importante è CHE SI ALZI!!! ______Un cioccolatino cosi gustoso va scartato lentamente e poi assaporato in ogni sua parte..cosi da sciogliersi sulla lingua succhiandone avidamente il gusto.. il mio sapore sconvolgerà la tua mente e infiammerà i tuoi sensi....completamente! ____Vorrei averti qui x stringerti a me, assaporare l'odore della tua pelle, sentire il calore del tuo corpo e poter sfiorare le dolci tue labbra come se ogni volta fosse la prima volta e sentire un brivido pervadere il mio corpo, la mia anima e il mio cuore.. _____Assieme a te non ho sentito il tuo corpo, non ho vissuto le tue mani che mi accarezzavano, non ho sentito la tua bocca sfiorarmi, non ho sentito di possedere o essere posseduta. Ho solo vissuto un mare di emozioni, in un solo, unico, lampo che mai terminava. |
| Questo articolo è
rilasciato sotto i termini della
GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Super-Io Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Super_Io&action=history Super IoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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Super-Io)
Il Super Io (originale tedesco Über-Ich), secondo la teoria freudiana, rappresenta il censore della nostra mente, ovvero il suo compito è quello di mediare i contatti tra Io ed Es. I ricordi rimossi che risiedono nell'Es (inconscio) tendono spontaneamente a tornare alla coscienza, ma dato che ciò risulterebbe sconveniente per la stabilità psichica del soggetto, il Super Io li respinge opponendo tutte le resistenze possibili. Il Super io è anche detto "l'ideale dell'io", in quanto esso - con i suoi divieti e permessi - condiziona i pensieri ed i comportamenti del soggetto affinché questo tenda appunto ad un io ideale, il cui carattere sarà modellato sui soggetti che hanno contribuito a formare il Super io, in primis i genitori e poi in seguito altre figure che di loro rappresentano un continuum. Il Super io è quindi coinvolto anche nel controllo dell'io, quale rappresentante della realtà; esso non è un'istanza psichica ben determinabile, bensì una serie di processi mentali, formatisi nel corso dell'infanzia durante la risoluzione del complesso edipico e che con tenacia e persistenza condizionano per sempre la vita. Il Super io è indirettamente osservabile quando non si compie un'azione che si vorrebbe compiere, anche se non ci sono coercizioni che la impediscono. Il Super io è il rappresentante dei più alti ideali etici e morali che gli esseri umani coltivano; esso, in una sorta di narcisismo autoreferenziale, è un'entità sovrannaturale alla quale ci si appella per placare le proprie ansie, inducendo uno stato illusorio permanente autoipnotico nella propria mente. Esso, inoltre, realizza psicologicamente una situazione familiare triangolare speciale: la famiglia, cioè il soggetto, è finalmente il bambino o bambina al centro dell'attenzione del padre e della madre. Durante il sonno REM (ovvero quando si sogna) la sua attività è naturalmente ridotta e ciò consente, anche se con non poche restrizioni, un parziale ritorno del rimosso. |
| ©Iaphet Elli www.iaphet.com |
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______Una Scatola Chiusa Questa scatola chiusa… Lettere, Una frase compongono…. Dentro Una borsa… Per le vie passeggiano, Nuove strade Nuove azioni Giovani amori Da brevi lettere… Nascono; Ringraziano Quando… La notte sbadiglia, e Il giorno s’avvicina Un’alba…La sua casa. Questa scatola, Un tuffo in sé, Un vuoto, che…
Svanisce di colpo! |
| _____Tu
Stella.... Ho sognato una vita
in movimento |
| ______Sorridi
Sorridi |
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___La solitudine Non è amore né dolore Né pace e ne guerra le cause È solo un deserto Che a poco a poco entra dentro Allargandosi sempre più. |
| I Sogni: I sogni sono immagini Storie di frammenti di vita. Sognare sulle nuvole Lasciando la mente a nuove idee; volare oltre i confini , lungo le strade del vento… a cavallo del tempo. I pensieri Crescendo navigano Come un veliero in mare aperto; fuori tutto è addormentato e una musica di sottofondo, sempre più si sente… cresce di intensità. Mentre Il vento fortemente soffia, La notte chiude le porte del passato Aprendo quelle del futuro: il domani. Sono Un presente ora sono Di ricordi io fatto. Le mie finestre s’aprono, e Vedendo un nuovo sole entrare Mi rallegro Al pensare d’aver un giorno di più dinanzi ai miei occhi. ______Suona chitarra dolce che te ne vai Cantando Una canzone tra le vie Di Una strada appena cominciata; Sola Con il vento, che Fischiettando la percorre… La chitarra ascolta. Un concerto di voci Dietro Un palco sembra di scena, S’alzano Agitando Una chiave, Che apre la porta dei valori, Musica……… Negli spettatori sembra entrare. |
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:::::::::::Il Silenzio.... Silenzio Il vento che passa E il suo fischio Porta alla mente Un treno Nel suo passaggio tra diversi paesi; poche persone isolate frequentano la strada principale con in dosso povere idee di un paese chiuso nel suo silenzio. Il suono del silenzio È un ramo Di una pianta secolare Che si spezza nella solitudine Corre nelle vene piano piano e senza farsi sentire risale le profondità dell’animo in una notte carica di tristezza. Paese vuoto che tu sei In questo inferno Di voci bruciate Il solo vento scorre Tra i pensieri Di una città Che sonno non ha neppure più; i colori sbiaditi sui muri di strade morte mostrano le crepe di un silenzio che inizia col penetrare negli interstizi della pelle ormai sfibrata di una città di periferia. Le canzoni che amavi Sono state soffocate Da quel diluvio caduto E cancellate le parole Da un feroce silenzio Che ne ha tracciato sopra una linea Per non far sentire Le voci di un paese Che un futuro aveva E che ora può solo guardare dalla finestra. Amica Tu che il silenzio in me allontani Sei la perla della vita Che le montagne scala E ostacoli non conosce. I grilli Con le cicale Sono le uniche voci Di una vita tormentata dal vento Che ne scalfisce il perimetro La pelle di un paese in declino Un nome del passato Che mura non ha più. |
| Solitudine
(Poesie presenti nel libro di Iaphet
Elli) Ho chiuso gli occhi,la
notte è arrivata , dalla mia cameretta una luce fioca vedo arrivare, di
là da quel sentiero che chiamo Vita, sempre più grande a poco a poco che si fà vicina.. __________________Sogni. |
| Sboccia un fiore, Sboccia un fiore, Un occhio s'adagia. Petali di rose Porgo a te Dal mio cuore. Sul mio campo Colori Roseti senza spine Cuori, Nella lontananza, un fine L'amore Una speranza. |
| Scivola, Scivola, Nel vento Quella tua malinconia Per dirupi, che Nel tempo Ha portato giorni cupi; Soffiate D'ilarità crescente Raggiungono gli occhi tuoi, Radiosi, come Fiori Al loro sbocciare Chiusi dentro Ad aspettare,d'essere Portati fuori. |
| Sono morto Sono morto, Da macerie sepolto... La mia casa Scomparsa, non più vedo! Caro futuro... Un tuono! Improvvisamente Ha distrutto la mia mente; A fondo... Onde aeree, I miei orecchi s'incendiano, Lacrime, scendono Da ascensori, che Luce Non vedranno più |
| Stop Stop! dentro me… il nulla s’addentra a piccoli passi tra un ago e una puntura scivolando giù dove di colpo scompare tutto il blu. Via! la notte dalla mia vita, il dolore disegnato, un colore, che non significa vita. |
| Suono Suono Urlo nel vento Vibrazione continuativa Voce strozzata Di milioni d'anime, Sospese nel vuoto, Questa nostra realtà Soffocante, Distesa da un cieco destino. Un tuono S’ode Nel vento Lacrime arrivanti In istrada ora sento. |
| Sole, Sole, Quattro parole Spaiate Mai s'incontrano Vagando Cercando Un pezzo di notte, che Possa. Un piccolo giorno Diventare. |
| _____Sentimenti Tutti i sentimenti Li ho compressi, Le idee fuggite Ripescate; Io che nel mare affogavo Ora so navigare. Questa vita burrascosa Una storia di città, Le strade di quartiere Narravano… Percorrevano i cuori nostri Tratteggiando i sentieri Di noi altri Che nei corpi Abbiamo tanti pensieri. |
| _____I Ricordi: I ricordi Le notti, gli incontri del suono Il canto dell’usignolo Mille voci in armonia Sotto l’onda Di una strana anomalia. |
| Grazie ai Siti http://www.frasi-amore.it /www.smspronti.it |
| _____Capodanno piano piano se ne và
l'anno vecchio, pieno di dolori, lascia il posto all'anno nuovo, che con un
balzo arriverà, tra speranza d'amore e felicità. Buon Anno
_______Un regalo un pò scontato di sicuro poco elaborato ma è il pensiero quello
che conta e a volerti bene son già pronta..perciò ti regalo la cosa+bella:il
sorriso di una matta sorella!Auguri ciccina!!! _____Ciao! Appena ti svegli corri alla stazione e attendi sul primo binario un
treno carico di buffe persone. Il loro vestito è fatto con una lettera
dell'alfabeto, uniscile e leggerai: "Infiniti auguri per il tuo compleanno!"
______Ogni compleanno è come un nuovo giorno, ricco di occasioni e novità: ti
auguro, in questo inizio, di gustare in pieno il dono chiamato vita! Buon
Compleanno! |
| _____Ognuno di noi
è nato per trovare la propria anima gemella..e dopo tanto tempo posso
finalmente dire che ti ho trovato e adesso non mi scapperai più! Ti amo.. ______Non credo di essere la persona piu` importante della tua vita ma sono certa di averti trasmesso l`importanza che tu hai nella mia...il destino ha voluto che le nostre anime si incontrassero e creassero l`amicizia che ha reso la mia esistenza piena di significato. ______Quando sei triste, chiudi le porte del tuo cuore: fai entrare solo me, accarezzerò il tuo dolore con pazienza, finchè non svanirà persino l'ombra di quell'amarezza....e nelle sere in cui non hai nessuno con cui parlare, chiamami e sarò la tua confidente: saprò ascoltare i tuoi silenzi e ti risponderò con parole o semplici consigli....e in ogni istante della vita, nella folla immensa, cerca il mio sguardo: non resterai delusa, xkè dove tu sarai, lì sarò anch'io! ______A chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore, a chi saluta ancora con un bacio, a chi lavora molto e si diverte di più, a chi va in fretta in auto ma non suona ai semafori, a chi arriva in ritardo ma non cerca scuse, a chi spegne la tele per fare due chiacchiere, a chi è felice il doppio quando fa la metà, a chi si alza presto per aiutare un amico, a chi ha l'entusiasmo di un bambino e i pensieri di un uomo, a chi vede nero solo quando è buio, a chi non aspetta il Natale per essere migliore...Buon Natale! ______T.v.b. quando ridi, piangi, sorridi, scherzi t.v.b. per ogni cosa che fai t.v.b. perchè esisti t.v.b. perchè sei come sei t.v.b. perchè non potrei non volertene ______una cosa bella dell'amore è aspettare la persona amata per tanto tempo,poi guardi il suo sorriso e nel tempo di un bacio capisci che quel momento vale anche mille anni d'attesa.arriverà il nostro tempo migliore!ti amo ______A ki ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore, a ki arriva in ritardo ma non cerca scuse, a ki spegne la tv per fare 2 kiakkiere, a ki ha l'entusiasmo di 1 bambino e pensieri da uomo, a ki vede nero solo qnd è buio! A ki non aspetta Natale per essere migliore, dico... BUONE FESTE!!! ______Auguri x ogni sorriso che ti farà star bene, x ogni sogno che vorrai
realizzare, x ogni bacio che ti scalderà il cuore... auguri x un anno nuovo
ricco di sorprese e momenti stupendi...
_____L'amore può essere dolce come il
miele, può essere puro e calmare la sete come l'acqua cristallina delle
nostre cascate..e per quando tu beva e beva...questa tua sete non si appaga
mai, l'amore vero non bussa che una sola volta alla tua porta... ______In questa magica notte
d'estate ho consegnato un bacio al vento..... ora sta correndo sulle nuvole
e tra poco si poserà sulle tue labbra per augurarti la buona notte |
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La serenata popular tradicional [editar]En varios países de América Latina, como Colombia, México y otros, el término "serenata" se refiere al hecho de llevar, generalmente por las noches, un conjunto de cuerdas típico y tradicional, por ejemplo un mariachi, un dúo o un trío con intérpretes de los instrumentos típicos del país, al exterior de la casa de una dama, y hacer que el conjunto interprete y cante canciones para que el hombre exprese sentimientos variados, por lo común de amor, agradecimiento o deseos de reconciliación. La serenata se considera un muy buen regalo. Ha perdido vigencia en las últimas décadas dada la tendencia de las comunidades a vivir en unidades cerradas y apartamentos en altura. También viene de las raíces mexicanas y guatemaltecas. |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://es.wikipedia.org/wiki/Saudade Cronologia http://es.wikipedia.org/w/index.php?title=Saudade&action=history SaudadeDe Wikipedia, la enciclopedia libreLa saudade (vocablo gallego-portugués, a su vez del latín solitudo, -inis, "soledad") es un sentimiento de melancólico recuerdo de una alegría ausente, pero cuya fuente puede retornar en el futuro previsible. El término, que expresa una emoción ambigua, se ha considerado uno de los más difíciles de traducir, y es uno de los conceptos clave de la lengua y la cultura portuguesa; la saudade es la emoción predominante del fado, y alienta también la bossa nova brasileña. De origen portugués, y a su vez del latín, la saudade ha sido una palabra definitoria de dos culturas: la portuguesa y la brasileña. Saudade, ya sea una emoción, un sentimiento o un pensamiento, es una de las palabras más importantes de la lengua portuguesa. Es la raíz del fado y de la samba; se trata de una voz que contiene la esencia de la vida, la tristeza y la alegría, el pasado, el presente y el futuro en un instante simultáneo. La saudade, como sustancia y palabra, siempre ha estado explícita en el dinamismo cultural. Para ejemplificar su importancia, se puede mencionar el movimiento literario - espiritual, a principios del siglo XX en Portugal, conocido como Saudosismo. Su gestación y fundamento se dio a través de la saudade y, hasta el día de hoy, mantiene una influencia significativa en la cultura de aquellos países. Dentro de los nombres que formaron parte de esta escuela se encuentra Fernando Pessoa.
Referencias [editar]
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Suicidio Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Suicidio&action=history SuicidioDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Per suicidio s'intende l'atto col quale l'individuo si procura volontariamente e consapevolmente la morte. È il gesto autolesivo più estremo, tipico in condizioni di grave disagio psichico, particolarmente in persone affette da grave depressione e/o disturbi della personalità di tipo psicotico. Il tentato suicidio non viene considerato reato dall'ordinamento giuridico italiano e da molti altri ordinamenti civili moderni, nonostante lo fosse nei periodi anteriori alla Rivoluzione francese. Inoltre, l'articolo 580 del codice penale vieta categoricamente sia l'istigazione sia l'agevolazione in qualsiasi modo del suicidio altrui. In molti stati (p.e. la California, dove sono in molti a recarsi per cercare la morte sul Golden Gate, a San Francisco) il tentato suicidio continua a costituire reato. Sociologicamente il suicidio è stato trattato in modo molto approfondito da Emile Durkheim, che lo categorizza in quattro diverse modalità:
Metodi [modifica]
Edouard Manet, suicidio
Le modalità con cui viene messo in pratica un suicidio sono molteplici. A volte, ma non sempre, il metodo usato può essere correlato alla causa che ha spinto il soggetto a togliersi la vita: il depresso spesso preferisce la via che gli appare meno dolorosa, quali overdose di farmaci o stupefacenti, mentre individui psicotici tendono a mettere in opera metodi più "spettacolari", quali l'impiccagione, il salto nel vuoto, il taglio delle vene dei polsi. Si è notata, statisticamente, una certa differenza nelle modalità suicide utilizzate dagli uomini rispetto a quelle applicate dal sesso femminile; le donne, infatti, tendono a prediligere tecniche di suicidio che non comportano danni esterni al corpo e all'ambiente circostante, quali ad es. ingestione di farmaci o avvelenamento da monossido di carbonio, come se avvertissero la preoccupazione di non danneggiare la propria immagine e non sporcare il luogo del suicidio con il proprio sangue (quasi volendo alleviare il lavoro di chi dovrà pulire). Di seguito si riporta un elenco dei metodi più comuni, suddivisi in base alla causa della morte.
Overdose-avvelenamento [modifica]Assunzione di farmaci o veleni in quantità letali.
Danni fisici [modifica]La categoria comprende tutti i metodi che provocano una morte violenta, dovuta ad un danno da impatto, soffocamento, perforazione, ecc. In genere, questi metodi sono più diffusi di quelli nella categoria overdose-avvelenamento in quanto più accessibili: non è infatti necessaria nessuna sostanza particolare. In compenso, questi metodi sono solitamente più dolorosi e richiedono uno sforzo di volontà maggiore per poter essere utilizzati. Le tecniche più comuni sono:
Il taglio delle vene è uno dei metodi più diffusi in assoluto. Molto spesso, gli psicologi considerano i tentativi falliti più come richieste d'aiuto che come veri e propri tentati suicidi. Anche i salti sono abbastanza comuni. Nella categoria possono essere compresi anche i salti contro auto, treni e veicoli in genere. L'impiccagione per sospensione è la varietà meno conosciuta di impiccagione. Tra le due varietà di impiccagione questa è la più dolorosa: lo strofinio della corda sul collo e i problemi respratori dovuti alla possibile compressione della trachea sono fonti di dolore non trascurabili. L'impiccagione per rottura è molto simile a quella per sospensione; la differenza, è che in questo caso è necessario saltare da un punto più in alto del pavimento. L'uso classico delle armi da fuoco (molto diffuso nei paesi in cui il possesso di armi è poco controllato) è il classico colpo in testa.
Sociologia e religione: il suicidio in azioni belliche e terroristiche [modifica]In ambito bellico le azioni suicide fanno spesso parte di una precisa strategia, messa in atto da eserciti o formazioni più deboli e tecnologicamente arretrate opposte ad eserciti più potenti e preparati. Si tratta di un'arma con un forte effetto psicologico e propagandistico, come nel caso dei kamikaze giapponesi durante la seconda guerra mondiale. Negli ultimi anni si è molto diffuso il fenomeno degli attentatori suicidi che compiono azioni terroristiche, spesso facendosi esplodere in luoghi considerati obiettivi di alto valore simbolico rispetto alla causa per cui militano. Anche il più imponente attacco terroristico di cui si abbia notizia, l'attacco alle Twin Towers dell' 11 settembre 2001, è stato portato a termine da attentatori suicidi. I soggetti suicidi, in prevalenza uomini, sono nella maggioranza dei casi individui con una scarsa formazione scolastica e difficili condizioni di sussistenza. Cellule terroristiche, sfruttandone il disagio, li arruolano istigandoli al suicidio a scopo propagandistico-terrorista con la promessa di un roseo aldilà. Il fenomeno si è recentemente diffuso anche tra individui con un livello culturale più elevato e tra le donne.
Il suicidio dimostrativo [modifica]Il suicidio come atto di protesta estrema nonviolenta venne alla ribalta negli anni '60 quando alcuni monaci buddhisti si diedero pubblicamente alle fiamme per protestare contro il regime totalitario e corrotto del Vietnam del Sud. Analogo fu il gesto dimostrativo di Jan Palach, compiuto a Praga in piazza San Venceslao dopo l'invasione della Cecoslovacchia dell'agosto del 1968. Il tema del suicidio nella musica [modifica]Il gesto disperato e insieme eroico del suicidio è stato spesso drammatizzato, in chiave per lo più sublime, nel teatro d'opera. È celebre l'aria della protagonista nell'ultimo atto della Gioconda di Amilcare Ponchielli su libretto di Arrigo Boito, che inizia appunto con la parola Suicidio! ("Suicidio! ... in questi / Fieri momenti / Tu sol mi resti ..."). Lo stesso tema è stato affrontato più volte nel Rock, nel Grunge e nell' Emo americani.
Psicologia [modifica]È il gesto estremo di una manifestazione psicologica di malessere e patologia. Dal punto di vista psicologico, esso può però essere anche interpretato, oltre che come estrema forma di richiesta di aiuto(in questo caso, spesso, il suicidio è la conclusione involontaria di un tentativo che si vorrebbe inconsciamente o consciamente volto al fallimento), come espressione di un bisogno, altrimenti inappagabile, di mettere a tacere una sofferenza, un disagio, cui il soggetto non riesce a dare risposta; nella soppressione della vita, in realtà, il desiderio reale in questa interpretazione sarebbe quello di affermare l'ideale di una vita liberata, finalmente, da una sofferenza rivelatasi ingestibile e insostenibile per colui che la patisce.
Filosofia [modifica]Il suicidio è stato giudicato in diverse maniere lungo la storia della filosofia. Nell'Etica Nicomachea Aristotele definisce il suicidio un atto di viltà; del resto, già il suo maestro Platone non ammetteva il suicidio se non per qualche necessità assolutamente ineluttabile. Lo stoicismo è forse uno degli esempi più noti di filosofia che accetta il suicidio e, anzi, in determinate condizioni, lo descrive come un atto naturale. Seneca, filosofo che ha chiuso la sua vita con un atto volontario (sebbene dettato da Nerone, ma ricordiamo che uno stoico non fa nulla contro il proprio volere) o tecnicamente più di un atto - successivamente: cicuta, taglio delle vene dei polsi e dietro le ginocchia, bagni di vapore per spossare il corpo già dissanguato - spiega in più punti della sua opera che lo stoico, quando ritenga di aver compiuto la parte che il fato gli ha destinato, può decidere di uscire dalla vita. L'accettazione del suicidio è la conclusione di una filosofia che insegna che i mali spesso sono tali solo in apparenza, e la morte non fa eccezione. Bisogna però ricordare sempre che il suicidio è ammesso non come fuga, ma solo quando il proprio dovere è compiuto, e anche in questo caso è chiaramente solo una libera scelta. Nel III sec. d.C. Plotino scrisse un trattato riguardante il suicidio (Enn. I 9 [16]). Per via della propria impostazione naturalistica, e in parte panteista, egli critica aspramente le posizioni dello stoicismo; ritiene infatti necessario seguire il corso naturale della vita. La vita stessa, in quanto espressione dell'anima che illumina una natura inferiore, è concepita infatti in senso divino, quale prodotto ultimo della processione da Dio. "Non ti toglierai la vita, affinché l'anima non se ne vada", il suicidio provoca, secondo questa impostazione, un danno all'anima che viene cacciata di forza e in maniera innaturale. Non esiste il suicidio razionale, la violenza al proprio corpo è sempre accompagnata da "angoscia, dolore o ira". La vita è inoltre un percorso evolutivo per il filosofo, che permette di elevarsi attraverso la legge che regola il ciclo delle reincarnazioni: "E se il rango che ciascuno avrà lassù corrisponde alla sua condizione al momento della morte, non bisogna suicidarsi finché c'è la possibilità di progredire". Se il suicidio affrontato per una causa giusta, come la libertà, è giustificato da alcuni filosofi antichi, la totale condanna di questo gesto, pur nell'umana pietà, è solitamente presente nelle filosofie cristiane o che hanno subito l'influsso del cristianesimo. Il suicidio è infatti condannato come atto immorale o vile di fronte alla vita: "contraddice la naturale inclinazione dell'essere umano a conservare e perpetrare la propria vita", recita infatti il Catechismo della Chiesa Cattolica; "al tempo stesso è un'offesa all'amore del prossimo perché spezza ingiustamente i legami di solidarietà con la società familiare, nazionale ed umana, nei confronti delle quali abbiamo degli obblighi". Alfieri intende il suicidio come atto non di debolezza ma di ribellione: quando gli ostacoli della vita diventano insormontabili e l'uomo si sente sopraffatto da un destino che lo condanna inesorabilmente alla sconfitta, egli ricorre al gesto del suicidio, inteso come protesta a ciò che il destino gli ha riservato. Il protagonista delle Ultime lettere di Jacopo Ortis, romanzo di Foscolo, si uccide, atto che è insieme una liberazione e una protesta: liberazione dal dolore e protesta contro la natura, che ha destinato l'uomo all'eterna infelicità. Giacomo Leopardi fa una distinzione su quelli che potevano essere i motivi di suicidio per le genti del passato e quelli della sua epoca. Dice che gli antichi si uccidevano “per eroismo per illusioni per passioni violente”; mentre i suoi contemporanei lo fanno perché sono “stanchi e disperati di questa esistenza”. Sostiene che il suicidio non può essere considerato un atteggiamento folle, ma al contrario la conseguenza di un logico ragionamento di una fredda analisi razionale. Nonostante il suo pessimismo cosmico definisce il suicidio "la cosa piú mostruosa in natura”. Secondo Schopenhauer l'obiettivo per liberarsi dal dolore dell'esistenza è superare la volontà di vivere, ma non attraverso il suicidio, il quale non è una soluzione ma una delle massime manifestazioni della volontà di vivere. Schopenhauer sostiene che proprio perché si ama troppo la vita e non la si vuole vivere in una condizione sgradevole ci si libera con il suicidio. Secondo Heidegger il suicidio è una forma di anticipazione non autentica della morte; togliendosi la vita, infatti, l'essere umano sfugge alla progettazione di un essere-per-la-morte autentico, ovvero alla comprensione che la sua esistenza è tale nella sua autenticità solo in quanto concepita a partire da un riferimento costante alla propria morte, come momento estremo che definisce il tempo della propria vita come una totalità temporale. Emil Cioran, in qualche modo ricollegandosi al pensiero di Heidegger, intende il costante riferimento alla morte come indispensabile alla fondazione della morale soggettiva; caratteristica è quindi la sua posizione sul suicidio, senza il pensiero del quale, egli dice esplicitamente, non sarei riuscito a sopravvivere. Il suicidio è interpretato così non come gesto effettivo, ma come possibilità estrema che, in quanto mantenuta nella sua possibilità e non attuata, rende possibile ogni altra azione.
Dati statistici [modifica]Grafico dei dati istat 2004 sul suicidio diviso per sesso [1]. I maschi sono in azzurro, le femmine in rosa. I numeri rappresentano il numero di suicidi in Italia per anno per i maschi, le femmine ed il totale Voci correlate [modifica]
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Simpatia Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Simpatia&action=history SimpatiaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Il termine simpatia deriva dal greco συμπάθεια (sympatheia), parola composta da συν + πάσχω = συμπάσχω, letteralmente "patire insieme", "provare emozioni con...". L'essenza della simpatia infatti consiste nel provare emozioni simili ad un'altra persona, emozioni come la gioia, la soffrire, la libido. La simpatia nasce quando i sentimenti o le emozioni di una persona provocano simili sentimenti anche in un'altra, creando uno stato di "sentimento condiviso". Nel significato etimologico, il termine simpatia è usato per la condivisione di sofferenza o infelicità, mentre nell'uso comune esso può anche riferirsi anche ad emozioni positive. In un senso ampio il termine può anche riferirsi alla condivisione di ideologie; ad esempio: "Egli è un simpatizzante di destra".
Simpatia ed Empatia [modifica]Lo stato psicologico della simpatia ha tratti in comune con quello dell'empatia. Le principali definizioni sono:
Per questo è possibile provare:
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Serendipit%C3%A0 Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Serendipit%C3%A0&action=history SerendipitàDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Serendipità è un neologismo ancora poco usato nella lingua italiana mentre è assai più diffuso nel mondo anglosassone. Proviene infatti dal vocabolo inglese serendipity, parola coniata nel 1754 dal letterato Horace Walpole il quale, rimanendo colpito dal racconto dei "Tre principi di Serendippo" di Cristoforo Armeno, ne estrasse un personalissimo principio. Serendipità è dunque - filosoficamente - lo scoprire una cosa non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un'altra. Ma il termine non indica solo fortuna: per cogliere l'indizio che porterà alla scoperta occorre essere aperti alla ricerca e attenti a riconoscere il valore di esperienze che non corrispondono alle originarie aspettative. Oltre ad essere spesso indicata come elemento essenziale nell'avanzamento della ricerca scientifica (spesso scoperte importanti avvengono mentre si stava ricercando altro), la serendipità può essere vista anche come atteggiamento, e - come tale - viene praticata consapevolmente più spesso di quanto non si creda. Ad esempio tutte le volte che si smette di arrovellarsi nel ricordare un nome, nella speranza che l'informazione emerga da sé dalla memoria, in realtà ci si sta affidando alla serendipità. Una famosa frase per descrivere la serendipità è del ricercatore biomedico americano Julius H. Comroe: la serendipità è cercare un ago in un pagliaio e trovarci la figlia del contadino.
[modifica] Scoperte ed invenzioni
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/L%27esclusa Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=L%27esclusa&action=history L'esclusaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'esclusa è un romanzo di Luigi Pirandello, il cui titolo originario era Marta Ajala. Fu pubblicato a puntate sulla rivista La Tribuna e, nel 1908, in volume. Pirandello lavora sullo sfondo tipico della letteratura del Verismo, ricca di dinamiche sociali ben descritte nei loro pregiudizi e nelle loro sanzioni; a questo, l'autore aggiunge una vicenda che rimanda ai paradossi del dramma esistenziale, del contrasto tra sostanza e apparenza.
Trama [modifica]Marta è una giovane sposata con Rocco. Dopo che un giorno il marito ha scoperto alcune lettere che le erano inviate da un ammiratore (Gregorio Alvignani) viene subito accusata ingiustamente di tradimento: il marito la abbandona e viene disprezzata da tutti. Il padre si chiude nella sua camera e al momento del difficile parto di Marta, viene trovato morto. Muore anche il bambino di Marta. La famiglia Ajala cade così nella disperazione. La famiglia subisce ogni sorta di soprusi e ingiustizie da parte della gente del paese, che è ormai al corrente dei fatti accaduti; come se non bastasse alla morte del padre la conceria viene affidata a Paolo Sistri, l'attività fallisce e la famiglia cade in miseria. Marta comincia a studiare e partecipa, nonostante la disapprovazione sia dell'ex marito, Rocco, che di Anna e Agata al concorso per il posto di maestra presso la scuola dell'istituto. Marta vince il concorso, ma viene “scartata” e sostituita da una raccomandata. La madre decide di parlare col direttore della scuola, che le concede un posto: la notizia non è accolta bene dalle alte cariche del paese, che costringono Marta a fingersi malata. Il direttore, con l'aiuto dell'oramai deputato Alvignani, trova di nuovo una soluzione, trasferire Marta assieme alla sorella ed alla madre a Palermo. La vita a Palermo migliora molto: nessuno conosce la loro vicenda e a scuola Marta si trova bene, nonostante la maggior parte dei suoi colleghi le facesse la corte. Durante la permanenza a Palermo, Marta rincontra l' Alvignani e, credendosi innamorata, ha un figlio da lui. Intanto viene chiamata dalla madre di Rocco, anche lei accusata di tradimento, Marta chiama subito Rocco. Quando arriva, i due assistono alle ultime ore della madre. Paradossalmente, Marta viene completamente riabilitata e riaccettata in famiglia, nonostante il fatto che per la prima volta sia veramente accaduto un tradimento.
Personaggi [modifica]
Maria [modifica]Maria, la sorella di Marta, è una ragazza sensibile. Anche se non lo dimostra esplicitamente è una donna forte perché si è trovata un'onta sul suo futuro: non potrà avere marito, ha scarse possibilità di emanciparsi (anche se probabilmente non era suo desiderio). Nonostante questo, non tenta né di reagire né di lamentarsi o accusare, ma cade nello sconforto assoluto, alimentato dalla morte del padre. Si affida a valori astratti: la religione e la musica. Non gioca un ruolo fondamentale nella narrazione: non interagisce con altri personaggi e Pirandello dà poco peso ai suoi sentimenti.
Agata Ajala [modifica]Agata, la madre di Marta e Maria, è piuttosto conservatrice o meglio, si è adattata alle abitudini conservatrici del tempo. Come la figlia anche lei è molto legata alla religione e tenta di dare una spiegazione alle disgrazie tramite essa. Dopo la disgrazia si vergogna di andare in giro, di essere guardata dalla gente del paese e non vuole sentire i commenti dei vicini. Si rassegna a qualsiasi cosa accada e, nonostante trovi quasi sempre una soluzione spesso non dimostra di voler tirare su l' “onore” della famiglia, ma di stare a subire le disgrazie.
Marta [modifica]Marta è una donna forte, che reagisce al sopruso ricevuto. Non sopporta che le altre le dicano che essere guarita dalla malattia sia stata una fortuna, ma nonostante questo decide lo stesso di riscattare la famiglia: sia per propria emancipazione sia per dimostrare di essere in grado di poter sostentare una famiglia; odia il padre perché, a differenza di lei, non ha saputo reagire all' ingiustizia e si è abbandonato. Odia i conservatori, perché i conservatori odiano lei, e nonostante la madre, Maria e Anna veronica abbiano ancora fede nella chiesa ed in Dio, soprattutto quando viene sorteggiata per la consegna della Madonna, Marta non vede segni del destino o aiuti da Dio ma crede solo nella sua capacità di potersi ancora realizzare. Ama gli studi e il fatto di averli abbandonati così presto la ferisce, è nostalgica ma quando viene importunata dalle sue ex amiche non si offende ma continua la sua “battaglia”. Non vuole far trasparire i suoi sentimenti interni e, soprattutto, non vuole comunicarli: non si sfoga con nessuno se non piangendo (sola). Non accetta il fatto di essere compatita.
Anna Veronica [modifica]Unica amica rimasta a Marta, Anna Veronica è il futuro che si sarebbe aspettata la protagonista se non avesse deciso di ribellarsi, costretta a portare un velo nero come marchio, non solo fisico (in questo caso il velo) ma anche psicologico: è ripudiata dal paese o da chiunque conosca la sua vicenda le uniche amiche rimaste sono Marta, Maria e Agata. Spesso consola le sue amiche ed è l' unica persona le cui parole di biasimo sono accettate non perché dette per compiacimento ma perché è a conoscenza della loro situazione, in quanto anche lei ha subito una situazione analoga. Anche lei come altri personaggi del libro è molto legata alla religione. Citazioni:
Rocco Pentagora [modifica]Marito di Marta. Fomentato dal padre e dalla sua posizione, reagisce eccessivamente alla lettera dell' Alvignani passando a conclusioni affrettate; pentendosi lui stesso sia alla fine quando pare che si rappacifichi con Marta sia quando viene a sapere della morte di Francesco Ajala. Critica suo padre perché l' ha offeso dicendogli di far parte di una famiglia che subisce tradimenti da sempre e anche perché ha insultato Marta.
Francesco Ajala [modifica]È, assieme a Maria e Anna, un personaggio secondario. Le uniche descrizioni forniteci dall' autore sono una sequenza riflessiva della moglie, in cui lo descrive come una persona molto impulsiva, attaccata ad oggetti di poco valore, non era avaro ed è attaccato a degli ideali conservatori.
Stile e linguaggio [modifica]I romanzi di Pirandello sono caratterizzati da accurate descrizioni dei personaggi e dei luoghi, alternando descrizioni oggettive a quelle soggettive, ricche di caratterizzazione. Nell'esporre il carattere l'autore predilige l'aspetto psicologico (abitudini, gusti, rapporti con gli altri), l'aspetto sociale (tenore di vita, interessi), e l'aspetto culturale (convinzioni e ideali). Fa uso anche di tecniche diverse: utilizza l'aspetto fisico per caratterizzare i personaggi, ad esempio descrivendo Marta dice che ha gli occhi velati, che fanno pensare ad un senso di tristezza; altre volte utilizza la focalizzazione interna, ovvero la descrizione di un personaggio da parte di un altro: è il caso di quando Agata descrive il marito. Il linguaggio è caratterizzato dal dialetto, dall'iperbole (Piazza internazionale, riferendosi alla fronte della signora Poponica) ricorre solente alle metafore o a delle similitudini per arricchire le descrizioni. Alterna sequenze descrittive a quelle riflessive, ma con relativamente poche sequenze narrative.
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