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Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Renato_Zero
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org=Renato_Zero&action=history

Renato Zero

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
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Renato Zero
Nazionalità Italia
Genere Pop
Periodo attività 1965 -
Etichetta {{{Etichetta}}}
Album pubblicati 31
Studio 25
Live 4
Raccolte 2
Sito ufficiale renatozero.com
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica
«Dietro questa maschera c'è un uomo e tu lo sai...»
(Renato Zero)

Renato Fiacchini, in arte Renato Zero (Roma, 30 settembre 1950) è un artista italiano. Acclamato interprete e cantautore, ma anche showman.

Indice

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[modifica] Biografia

 

[modifica] Anni sessanta: le origini

Renato Fiacchini nasce a Roma in via Ripetta 54 il 30 settembre del 1950. Rischia di morire appena nato, ma viene salvato da una trasfusione di sangue (il suo è un gruppo molto raro, lo 0 Rh negativo - titolo anche di una sua canzone del LP "Erozero" del 1979). Il donatore è un sacerdote. Figlio di un'infermiera e di un poliziotto, Renato vive la sua adolescenza nella borgata della Montagnola (esperienza che gli ispirerà la canzone Periferia anch'essa dell'album "Erozero"). Frequenta le scuole fino alla III media dopodiché si dedica completamente alla sua vera passione: la musica, cantare, recitare.

Giovanissimo inizia a travestirsi ed esibirsi in piccoli locali romani, assumendo come sfida verso i tanti denigratori (Sei uno zero, è la frase che si sente ripetere più spesso), proprio il nome di Renato Zero. A 14 anni ottiene il suo primo contratto, al Ciak di Roma per 500 lire al giorno. Viene notato da Don Lurio in una delle tante serate spese al Piper, noto locale notturno di Roma. Da qui la scrittura per il gruppo di ballo I collettoni che fa da supporto ad una giovanissima Rita Pavone nel suo show serale.

Registra anche alcuni fortunati Caroselli per una nota marca di gelato. E' proprio in quegli anni che nasce l'amicizia di Renato con Loredana Bertè e Mia Martini, trio che spesso girava la penisola in cerca di scritture. Con Loredana fece parte dei Collettoni. Nel 1965 incide i primi brani: Tu, Sì, Il deserto, La solitudine, che non verranno mai pubblicati. Per il primo singolo bisogna aspettare il 1967: Non basta sai/In mezzo ai guai, prodotto da Gianni Boncompagni, vende 20 copie.

Interpreta la parte del venditore di felicità nel musical "Orfeo 9" di Tito Schipa jr. Lavora come comparsa in un paio di film di Fellini "Satyricon" e "Casanova" e fa parte del cast della versione italiana del musical Hair, insieme, fra gli altri, a Loredana Bertè e Teo Teocoli.

 

[modifica] La costruzione del personaggio

Ma nell'atmosfera dei tardi anni sessanta che si sta impercettibilmente spostando dalla ingenua fase del beat (1964-67) all'impegno politico post-'68, Renato stenta a trovarsi un'identità. Sarà nei primi anni settanta con l'avvento del glam-rock tutto cipria, lustrini e paillettes che potrà proporre senza problemi il suo personaggio, che poteva sembrare una scopiazzatura dei modelli d'oltremanica e invece esisteva già da parecchi anni senza potersi tradurre in proposte artistiche per la diffidenza che circondava gli artisti alternativi.

 

[modifica] Le due anime

Questo personaggio provocatorio ed alternativo, che Zero racconterà in pezzi autenticamente all'avanguardia, come Mi vendo (serio e volutamente sfrontato grido di un prostituto felice), Triangolo, Fermo posta e la fin troppo esplicita Sbattiamoci, si fonde e si completa con accorati messaggi anti-aborto (Sogni nel buio, Il cielo), anti-droga (La tua idea, Non Passerà, Uomo no e L'altra bianca, titoli quasi da Esercito della Salvezza) e contro il sesso troppo facile (Sesso-O-Esse).

Questo sarà ancora più palese nelle composizioni più recenti dell'artista: l'esempio più lampante è l'album Il dono, nel quale si alternano temi sociali (Stai bene lì, Radio o non radio, Dal mare) e spirituali-esistenziali (Immi Ruah, La vita è un dono).

In realtà la forza di Renato Zero è stata quella di aver dimostrato la normalità del diverso: anch'egli come e più degli altri, sembra dire, nutre sentimenti d'amore, di rispetto, di solidarietà e di fede.

 

[modifica] Il rapporto col pubblico

E proprio questo lato cattura negli anni un pubblico sempre più numeroso, unico per assiduità ed adesione fideistica, al limite dell'idolatria: i cosiddetti sorcini, termine che alla lunga ha sostituito quello originario di zerofolli, coniato a metà degli anni settanta. Tra Renato e il suo pubblico il rapporto è di amore totale e incondizionato, come può testimoniare chiunque abbia assistito ad almeno un suo spettacolo.

La leggenda vuole che nel 1980 trovandosi a Viareggio mentre si recava in auto al ristorante Da Beppino, assediato dai fan che con i motorini sfrecciavano da tutti i lati, disse: sembrano tanti sorci. Nel 1981 ai suoi fan l'artista dedicò il brano I figli della topa, inserito all'interno di Artide e Antartide, un doppio album che lo stesso Renato considera uno dei più riusciti della sua carriera.

Da quel momento i suoi ammiratori sono diventati sorcini e il cantante, per analogia, il re dei sorcini.

 

[modifica] Anni settanta: esplode la Zerofollia

Zero pubblica il suo primo album No! Mamma, No! (dal vivo) nel 1973, senza raccogliere molto successo. Viene infatti associato dalla critica ad un sosia di David Bowie e questo causa attriti con la casa discografica RCA che ritira i fondi già pattuiti con il cantante per la promozione del disco attraverso spettacoli in tutta Italia.

Il secondo tentativo di affermazione è l'album Invenzioni del 1974 promosso con la partecipazione alla manifestazione Un disco per l'estate: L'accoglienza del pubblico resta tiepida.

Il primo singolo di successo è Madame del 1976, firmato da Renato insieme a due collaboratori che lo accompagneranno per parecchi anni: l'autrice Franca Evangelisti e il compositore Piero Pintucci. Altri collaboratori importanti di quel periodo sono Ruggero Cini e Roberto Conrado. Madame, suo primo successo, è inclusa nell'album Trapezio con cui Zero inizia a creare un proprio seguito di fan. Della sua stravaganza se ne accorge anche Patty Pravo, amici dal tempo del Piper, cantando la bellissima "Grand Hotel" singolo apripista dell'album "Patty Pravo 1976" della RICORDI. Ma è con il singolo Mi vendo del 1977, trasmesso prepotentemente dalle radio libere, e l'album Zerofobia che Renato Zero si afferma in maniera definitiva. L'album include anche la sua canzone-simbolo, Il cielo, che Renato racconta di aver composto sull'isola di Ventotene alla fine degli anni Sessanta.

L'affermazione artistica di Zero continua con gli album Zerolandia del 1978 (in onore dell'etichetta discografica da lui fondata), trainato dal 45 giri Triangolo, e EroZero del 1979, al numero uno della classifica, che consacrano Renato Zero come uno degli artisti più amati dal pubblico. Per il 45 giri Il carrozzone Zero conquista anche la prestigiosa Gondola d'oro.

Nel frattempo Zerolandia è diventato anche un tendone circense itinerante, della capienza di cinquemila posti, nel quale Renato si esibisce facendo tappa in varie città italiane e scatenando nel pubblico incredibili scene di isteria e tentativi di emulazione: sono tantissimi gli spettatori che si presentano ai concerti truccati o addirittura vestiti come Renato.

Sempre nel 1979 Renato Zero gira nel ruolo di protagonista, interpretando sé stesso, il film Ciao Nì con la regia di Paolo Poeti, che al botteghino batte niente di meno che il gettonatissimo Superman. Il film è ricco di esibizioni musicali e raccoglie consensi principalmente fra i fan dell'artista.

 

[modifica] Anni ottanta: la crisi

Zero entra negli anni ottanta abbandonando trucchi e cerone, ma non per questo rinuncia a stupire. I suoi testi diventano sempre più maturi e riflessivi, i concerti però continuano ad essere caratterizzati da un'irreferenabile voglia di grandeur, con cambi d'abito e sorprese a ripetizione: addirittura, nel tour Senza Tregua del 1980 entra in scena su un carro trainato da un cavallo bianco.

Da segnalare, nel 1982, l'inizio della collaborazione con il Maestro Renato Serio che da quel momento e fino ad oggi (tranne sporadiche eccezioni) scriverà e arrangerà gli archi di tutti gli album di Renato. Fino al 1984 la carriera di Zero procede a gonfie vele: Amico, Più su, Marciapiedi, Spiagge, Viva la Rai e Soldi (queste ultime sono due sigle all'interno di Fantastico 3 condotto da Corrado, in cui ha un suo spazio intitolato Fantastico Zero) sono solo alcuni dei successi ottenuti nei primi anni ottanta. Poi, improvviso, arriva il calo di consensi.

Nel 1984 al giardino zoologico di Roma, vestito da leone e scortato da quattro aborigeni, Renato presenta Leoni si nasce: sembra di dover assistere all'ennesimo trionfo, e invece la caduta è rovinosa. L'album vende poco pur raggiungendo il numero uno nella classifica delle vendite, ma soprattutto è la sua immagine, un tempo cool e trasgressiva che appare vecchia e kitsch. Non va meglio col successivo Soggetti smarriti, né con i concerti, che si svolgono non più in stadi e palasport, ma nelle piazze e addirittura nelle discoteche di provincia. I consensi toccano il fondo con Zero del 1987, doppio album che si rivela un flop clamoroso, raggiungendo a malapena la Top20.

La parabola artistica del cantautore romano sembra giunta al capolinea. Renato si prende due anni di pausa. E intanto medita il riscatto: nel 1989 vola a Londra dove realizza, con l'ausilio di Geoff Westley, Voyeur ricco di nuove suggestioni musicali. Le vendite sono incoraggianti: è l'inizio di una rinascita lenta e costante, confermata da un tour nei palasport e sotto il tendone che ottiene un discreto successo.

 

[modifica] Anni novanta: il grande ritorno

Nel 1991 Renato partecipa a Sanremo con il brano Spalle al muro: un successo, confermato dalle buone vendite del doppio live Prometeo, seguito a fine anno dalla raccolta di inediti La coscienza di Zero. Grande scalpore suscita la sua seconda esibizione sanremese, nel 1993: Renato presenta il brano di ispirazione religiosa Ave Maria che scatena nel pubblico in sala una standing ovation di dieci minuti. Il singolo (in realtà un mini cd dal titolo Passaporto per Fonopoli) raggiunge il primo posto in classifica, al pari dell'album Quando non sei più di nessuno.

Nella primavera-estate Renato se ne va in tour con un'orchestra sinfonica di 50 elementi nello spettacolo ZerOpera. Nel 1994 torna con L'imperfetto, una delle sue migliori produzioni, che contiene l'intensa Nei giardini che nessuno sa. A partire da questo album Zero inizia a collaborare strettamente con Phil Palmer, fondamentale per la creazione di quel nuovo sound che caratterizzerà i lavori successivi e Rudy Zerbi che risulterà fondamentale collaboratore nelle scelte artistiche di Zero.

Ormai Renato non si ferma più: nel 1995 esce il cd Sulle tracce dell'imperfetto accompagnato da un altro tour. Lo stesso anno scompare improvvisamente la sua amica del cuore Mia Martini; tre anni dopo alla grande e indimenticabile Mimì dedicherà il pezzo "La Grande Assente". Nel 1996 è la volta dello spettacolo teatrale TuttoZero - I migliori anni della nostra vita, uno show di 40 canzoni e 25 cambi d'abito. Nel 1998 Amore dopo amore, trainato dallo strepitoso singolo Cercami, vende un milione di copie, diventando il suo più grande successo di sempre; nel 1999 Renato pubblica un disco live intitolato Amore dopo amore, tour dopo tour che contiene anche dei nuovi brani registrati in studio e torna ad esibirsi dal vivo con Carla Fracci e i Momix nello spettacolo kolossal Cantiere Fonopoli.

Nel corso di questi due anni (1998-1999) vengono estratti 6 singoli che raggiungono tutti la Top10 delle vendite. In estate duetta con Luciano Pavarotti sulle note de Il cielo, a novembre Mina lo omaggia dedicandogli un intero album, N° 0, nel quale reinterpreta con la consueta classe alcuni brani del repertorio di Zero dagli anni settanta agli anni novanta.

 

[modifica] Il nuovo millennio: Zero Imperatore

Nel 2000 conduce un programma tutto suo in prima serata su Rai Uno, Tutti gli Zeri del mondo, un mezzo passo falso alla pari del cd dal titolo omonimo, nel quale ricorda alcuni grandi cantautori scomparsi, tra i quali Fabrizio de André e Lucio Battisti, interpretando dei loro grandi successi. Una breve attesa, e nel 2001 La curva dell'angelo lo riporta primo in classifica (e al numero 10 nella chart annuale degli album più venduti), mentre il tour Prove di volo del 2002 raccoglie mezzo milione di spettatori. Cattura, presentato in diretta radiofonica al Teatro Eliseo, esce alla fine del 2003 e nel giro di poche settimane diventa uno degli album più venduti dell'anno (si piazza al quinto posto nella chart annuale). Contiene una delle canzoni più amate dalla nuova generazione di sorcini, l'iper-romantica Magari.

Nel 2004 il giro di concerti Cattura il sogno/Il sogno continua entra nella classifica Pollstar dei tour di maggior successo a livello mondiale. Il doppio tutto esaurito allo Stadio Olimpico gli fa meritare l'ironico titolo di nuovo imperatore di Roma. Il dvd Figli del sogno, cronaca fedele di quello spettacolo, risulta il più venduto dell'anno. Il 2 luglio 2005 partecipa al Live8 romano al Circo Massimo, eseguendo Cercami e Nei giardini che nessuno sa e duettando con Claudio Baglioni e Laura Pausini sulle note de I migliori anni della nostra vita. Il 2005 è anche l'anno in cui Renato diventa nonno di Virginia, primogenita del suo figlio adottivo Roberto.

Il 18 novembre, anticipato dal singolo Mentre aspetto che ritorni, esce l'ennesimo album, Il dono, pubblicato in tre diverse versioni tra cui il Dual Disc (un supporto ibrido tra CD e DVD) in cui l'artista si concede in un intervista di circa 30 minuti. L'album si insedia stabilmente al primo posto della hit parade e vi rimane fino alla fine del 2005: in sole sei settimane conquista il quarto posto nella chart annuale. Da notare che tutti i successi discografici di Renato degli ultimi anni sono ottenuti senza godere sostanzialmente di passaggi radiofonici: i grandi network, a cui dedica il polemico brano Radio o non radio, non trasmettono i suoi brani.

A dicembre per la prima volta Zero viene ricevuto in Vaticano, dove si esibisce nell'aula Paolo VI eseguendo La vita è un dono, canzone dedicata a Giovanni Paolo II nonché alla neonata nipotina. Dal 26 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006 conduce per 10 serate una trasmissione radiofonica su Radio2, in cui ripercorre le tappe più significative della sua carriera, insieme a molti amici dello spettacolo. Nel febbraio 2006 parte da Montichiari il nuovo tour Zero movimento, che fa registrare ovunque il tutto esaurito già in prevendita, con molte date aggiunte per venire incontro alle richieste pubblico, per un totale di 25 serate. A febbraio rifiuta il premio alla carriera che vorrebbero consegnargli sul palco del festival di Sanremo. Questo il commento di Renato: Se ne riparla quando avrò ottant'anni.

È il 17 novembre dello stesso anno che la Sony Music (da anni casa discografica dell'artista) pubblica il primo best of della carriera del cantante della Montagnola. Il titolo è Renatissimo! con il quale il Signor Zero festeggia i suoi (primi) 40 anni di carriera. A chi considera i best of solo una buona scusa per far soldi, lo stesso Renato Zero risponde: Dissento dalle spremute. C'e' la paura che dopodomani i cd diventino chewing-gum. È un sospetto che viene al discografico, ma cosi' fai un frullato di tutto. Se dopo 40 anni timidamente mi permetto di fare una raccolta, e devo pure chiedere scusa, allora non ci sto!. L'uscita del cofanetto, è anticipata dalla diffusione in radio (in una discutibile versione tronca di alcune strofe) di un singolo: Sono innocente. Renatissimo! contiene anche la prima ed unica versione studio di Più su e la nuova Fammi sognare almeno tu. Come da copione per le ultime apparizioni nel mercato discografico dell'istrionico paroliere, il 16 Novembre, (1 giorno prima dell'uscita effettiva nei negozi di musica) grazie alle oltre 240mila prenotazioni, il cofanetto conta già tre dischi di platino.

Renatissimo! esce in tre versioni diverse: oro, argento e in un'edizione limitata, che in più rispetto alle precedenti, conta nel primo dei tre dischi le versioni mix ad uso dei Dj (mai pubblicate su CD) di Mi vendo e Morire qui. In sole sei settimane la raccolta diventa il quinto cd più venduto in Italia nell'anno 2006. A gennaio 2007 Zero Movimento riceve il Telegatto come miglior tour del 2006: Renato Zero è l'unico vincitore a non presentarsi sul palco per ritirarlo, inviando al suo posto il suo manager. Sempre a gennaio inizia la prevendita dei biglietti per il nuovo tour estivo che a partire da maggio lo riporterà negli stadi: Padova, Roma, Milano, Firenze, Bari e Palermo. Venerdì 16 febbraio viene annunciata una nuova data a Roma e il nome definitivo della tournéé, che sarà MpZerO Tour 2007.

A fine febbraio due pezzi che lo vedono autore del testo, "Nel perdono" e "La vita subito", vengono presentati al Festival di Sanremo rispettivamente da Al Bano nella sezione campioni e da Jasmine nella categoria giovani. "Nel perdono" conquisterà il secondo posto.

Venerdì 2 marzo Renato sale sul palco dell'Ariston come super ospite: si esibisce a notte inoltrata tenendo incollati al video quasi sei milioni di spettatori con uno share di oltre il 60%, il più alto di tutto il festival escluse le premiazioni dei vincitori. Propone due medley: il primo è dedicato a Luigi Tenco ("Ciao amore"), Bruno Lauzi ("Ritornerai") e Sergio Endrigo ("Era d'estate"). Il secondo è invece composto da pezzi del suo repertorio: "Il carrozzone", "L'impossibile vivere", "Ave Maria", "Nei giardini che nessuno sa", "Il cielo". Dimostrando uno stile che manca agli altri ospiti, si limita ad omaggiare Sanremo senza fare un solo accenno al suo ultimo disco o al suo imminente tour. Il 25 maggio, un giorno prima della partenza del tour, viene pubblicata l'ennesima raccolta, stavolta un doppio dal titolo "Doppio Zero".

 

[modifica] Curiosità


Era il 1968, l’idea del Beat Raduno,mi venne, quando ragazzo inauguravo, la cantina THE KING , in Via Pierluigi da Palestrina a Roma, frequentavano il Club, Loredana e Mimì Bertè. Sollecitato dal noto giornalista Victor Ciuffa, che mi chiese di inventare un evento giovane per i giovani. Cosa c’èra di meglio, premiare degli artisti, ritenuti giovani da giovani di quegli anni. Nel 1968 nasce il Beat Raduno, premiare con il “Marchio Beat”, gli artisti scelti da una giuria di giovani. Tra gli artisti premiati, c’erano, Maurizio Arena , Alberto Lupo , Isabella Biagini, Paolo Carlini . L’evento si svolse nella piazza di Montecompatri, paesino nei pressi di Roma.Un gruppo di giovani, tra cui Loredana Bertè, ballavano su di una pedana circolare , posta ai piedi del palco. Renato si esibiva, cantando con i THE SPAECTRES GROUPS , un giornalista, nel mentre Renato si esibiva, mi chiese chi fosse quel cantante, risposi che era un amico, si chiamava Renato Zero, bravo, disse, diventerà celebre. Da allora Renato è divenuto una grande stella, nel firmamento della musica. Farà piacere, ai fans , conoscere uno scorcio della storia del grande Renatino.

 

[modifica] Discografia

 

[modifica] Album

 

[modifica] Raccolte RCA / BMG

Si tratta di raccolte pubblicate dalla RCA Italiana (Gruppo BMG) sia quando Renato era sotto contratto con questa casa discografica sia quando è passato alla Sony Music Entertaiment. Per motivi legati alla proprietà dei diritti d'autore, nessuna di queste raccolte (tranne Zerofavola seconda parte, subito ritirata dal mercato dopo la sua uscita), contiene brani successivi al 1979.

 

[modifica] Raccolte Sony e Sony/Bmg

Nel 2000 la Sony pubblica I miei numeri, un cd antologico che comprende 12 canzoni incise tra il 1994, anno che segnò il passaggio di Renato dalla Bmg alla Sony, al 1999. Nel 2006, la Sony-Bmg, fuse in un'unica etichetta discografica, dà alle stampe il triplo cd Renatissimo!, che abbraccia la carriera di Zero dal 1973 al 2006.

 

[modifica] Album nelle classifiche italiane

Album di Renato Zero
Nome album Anno  Posizione
in class.
 Settimane
in class.
 Etichetta discografica  Classifica
annua
 
No! Mamma, No! 1973     - - RCA -
Invenzioni 1974     - - RCA -
Trapezio 1976     17 11 RCA -
Zerofobia 1977     9 57 RCA 24
Zerolandia 1978     3 35 Zerolandia/RCA 7
EroZero 1979     1 25 Zerolandia/RCA 11
Tregua 1980     1 26 Zerolandia/BMG 7
Icaro 1981     1 35 Zerolandia/BMG 4
Artide Antartide 1981     1 24 Zerolandia/BMG 1
Via Tagliamento 1965/1970 1982     1 21 Zerolandia/BMG 12
Calore 1982     4 20 Zerolandia/BMG -
Leoni si nasce 1984     1 16 Zerolandia/BMG 36
Identikit 1984     16 7 Zerolandia/BMG 85
Soggetti smarriti 1986     2 22 Zerolandia/BMG 34
Zero 1987     13 17 Zerolandia/BMG 58
Voyeur 1989     20 21 Zerolandia/BMG 74
Prometeo 1991     5 20 Zerolandia/BMG 32
La coscienza di Zero 1991     5 8 RCA 70
Quando non sei più di nessuno 1993     3 12 Zerolandia/BMG 42
Zerofavola**** 1993     6 16 BMG -
L'imperfetto 1994     1 23 Fonopoli/Sony 22
Sulle tracce dell'imperfetto 1995     2 21 Fonopoli/Sony 19
Le origini**** 1996     10 12 BMG 76
Zero 70**** 1997     4 15 BMG 77
Amore dopo amore 1998     2 51 Fonopoli/Sony 2
Amore dopo amore, tour dopo tour 1999     1 34 Fonopoli/Sony 21
I miti musica Vol.2**** 1999     11 6 Mondadori -
I miei numeri**** 2000     4 15 Fonopoli/Sony 72
Tutti gli Zeri del mondo 2000     3 19 Fonopoli/Sony 53
La curva dell'angelo 2001     1 40 Tattica/Sony 10
Cattura 2003     1 53 Tattica/Sony 5
Figli del sogno 2004     2 39 Tattica/Sony 17
Il dono 2005     1 35 Tattica/Sony 4
Renatissimo! 2006     3 - Tattica/Sony 5

(****) Raccolte antologiche BMG e Sony pubblicate autonomamente dalle major (vengono riportate solo le raccolte che hanno raggiunto la Top20)

 

[modifica] Rarità

 

[modifica] Singoli

 

[modifica] Singoli nelle classifiche italiane

Singoli di Renato Zero:
Nome album Anno  Posizione
in class.
 Settimane
in class.
 Etichetta discografica  Classifica
annua
 
Non basta sai 1967     - - RCA -
Inventi 1974     - - RCA -
Madame 1976     41 11 RCA -
Mi vendo 1977     6 19 RCA 36
Triangolo 1978     6 31 Zerolandia/RCA 10
Il carrozzone 1979     1 19 Zerolandia/RCA 10
Amico 1980     1 26 Zerolandia/BMG 5
Galeotto fu il canotto 1981     1 20 Zerolandia/RCA 27
Soldi 1982     12 13 Zerolandia/BMG 79
Passaporto per Fonopoli 1993     1 15 Zerolandia/BMG 35
L'impossibile vivere 1998     1 7 Fonopoli/Sony 42
Cercami 1998     3 14 Fonopoli/Sony 45
Dimmi chi dorme accanto a me 1998     4 6 Fonopoli/Sony -
La pace sia con te 1998     8 5 Fonopoli/Sony 95
Si sta facendo notte 1999     3 6 Fonopoli/Sony 91
Il coraggio delle idee 1999     10 3 Fonopoli/Sony 97
Tutti gli Zeri del mondo 2000     1 10 Fonopoli/Sony 56
Innocente 2002     1 10 Tattica/Sony 89
Qualcuno mi ha ucciso 2002     14 8 Tattica/Sony -
A braccia aperte 2003     2 16 Tattica/Sony 37
Come mi vorresti 2004     7 8 Tattica/Sony 89

 

[modifica] Renato Zero nelle classifiche italiane

Ad oggi Renato Zero ha venduto circa 18 milioni di dischi in Italia (fra i quali quasi 2 milioni di singoli) e altri 2 milioni nel mondo (principali paesi: Svizzera, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Venezuela, Argentina, Brasile, Stati Uniti e Canada).

Ad oggi Renato Zero ha raggiunto il numero uno della classifica italiana con gli album di seguito elencati:

Insieme a Mina, Adriano Celentano, Claudio Baglioni, Antonello Venditti e i Pink Floyd, Renato Zero è l'unico riuscito ad avere album al numero uno della classifica italiana in quattro decenni diversi (anni 70, 80, 90 e 2000).

Amore dopo Amore è il suo album più venduto di sempre, con oltre un milione e duecentomila copie. Anche gli album Icaro, Artide e Antartide, EroZero e Tregua sono accreditati intorno al milione di copie, comprensivo di tutte le vendite fino ad oggi. Renato Zero ha piazzato 26 dei suoi album in Top10.

Renato Zero resta l'unico artista italiano ad essere riuscito a piazzare 5 album doppi (Tregua, Icaro, Artide Antartide, Via Tagliamento 1965/1970, Amore dopo Amore Tour dopo Tour) al primo posto della classifica. Più volte fra il 1978 e il 1982 si trovano due suoi album contemporaneamente nella Top20.

Renato Zero ha raggiunto più volte anche il numero uno della classifica dei singoli italiani:

È ad oggi il solo cantante italiano ad aver ottenuto il numero uno dei singoli in 4 decenni distinti (anni 70, 80, 90 e 2000).

Relativamente alla classifica di vendita dei DVD musicali (nata in Italia a fine 2003) Renato Zero ha raggiunto i seguenti numeri uno:

Figli del sogno è stato in effetti il dvd musicale più venduto del 2004.

 

[modifica] Le collaborazioni artistiche

Renato Zero ha avuto modo di collaborare con numerosi altri artisti italiani nel corso dei suoi quasi quarant'anni di carriera artistica. Di seguito vengono riportate le principali collaborazioni artistiche:

  • Ricordiamo fra le cover di canzoni di Renato Zero che hanno avuto successo Il cielo e Mi vendo incise da Fiorello e Madame incisa dai Ciao Fellini. Anche Laura Pausini include nell'album del 2006 Io canto, dedicato alla musica italiana e ai suoi autori di maggiore prestigio, un omaggio a Renato Zero interpretando la canzone Nei giardini che nessuno sa. Nel 2007, oltre a "Nel perdono", Al Bano inserisce nel suo nuovo cd una cover di "Ave Maria".

 

[modifica] Altri progetti

 

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