Ornella Favero
Mi chiamo Federica, vengo da Foligno, la mia condanna (provvisoria) è di
quattro anni e sei mesi, sempre per reati legati alle sostanze stupefacenti.
Ho una bambina di dieci anni, di nome Erika, sono venuta qui a Empoli per
darle una madre migliore e per riallacciare i rapporti con lei; qui mi
stanno aiutando molto.
Finora ho avuto ottimi risultati, mi stanno dando davvero una mano, non
posso ancora chiamare né vedere Erika, ma presto potrò scriverle e questo è
già un primo passo. So che la strada è lunga, e in salita, perché ancora
devo rimettere a posto delle cose in me stessa e durante questo percorso
spero di smussare i lati negativi del mio carattere, che si è formato sulla
base del mio passato.
All’inizio odiavo i tossici, mi facevo solo le canne, ero una di quelle il
cui motto era "fai l’amore sotto le stelle, fatti una canna ragazza ribelle
ma non bucare mai la tua pelle…". Un giorno, entrando in casa del mio
migliore amico all’improvviso, lo vidi che si bucava. Mi chiese di
stringergli il braccio; io lo feci dopodiché me ne andai e non gli parlai
più per due anni. Ero fidanzata in casa e il mio ragazzo faceva il militare
a Foligno, dove abitavamo entrambi. Ogni sera era sempre più esaurito e
decisi di lasciarlo per non logorare il rapporto. Ma ci soffrivo tantissimo,
così una sera andai dal mio ex migliore amico per chiedergli di farmi una
sola volta.
Lì è cominciato il calvario. Si comincia sempre con una schifosa "sola
volta". Poi ho conosciuto il padre di mia figlia, il quale era contrario
all’eroina, ma era cocainomane e fumava. Con lui smisi e quando rimasi
incinta smisi proprio con tutto. Mia figlia fu la forza per quel miracolo…
Purtroppo a volte le sofferenze incombono. La botta finale fu la morte del
mio convivente e io mi persi ancora di più, compiendo reati non solo per la
droga ma anche per mantenere lo stile di vita che lui mi offriva. Lussuosa.
Il tutto poi si è trasformato in un cumulo di reati per i quali sono qui. Ho
31 anni, ma a volte scherzo e gioco come una bambina. La mia possibilità di
riscatto e cambiamento si chiama Erika.
Federica Pulcinillo - Empoli |