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In
sociologia e
psicologia sociale si definisce gruppo un insieme di persone che
interagiscono le une con le altre in modo ordinato sulla base di
aspettative condivise riguardanti il rispettivo comportamento. È un
insieme di persone i cui
status e
i cui ruoli
sono interrelati. Dato che gli esseri umani sono fondamentalmente animali
portati a cooperare, i gruppi sono una parte vitale della struttura
sociale. I gruppi si formano e si trasformano costantemente; non è
necessario che siano autodefiniti e spesso sono identificati dall'esterno.
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Alcune classificazioni
In base al tipo di relazione il gruppo può essere
primario o secondario.
- Il gruppo primario è composto da almeno tre
persone che interagiscono per un periodo di tempo relativamente lungo,
sulla base di rapporti intimi faccia a faccia (es:
famiglia,
gruppi di pari, piccole
comunità).
- Il gruppo secondario è composto da un numero di
persone che interagiscono su basi temporanee, anonime e impersonali. I
suoi membri non si conoscono personalmente o si conoscono in relazione a
particolari ruoli formali anziché come persone nella loro completezza.
Solitamente conseguono finalità specifiche e meno emotivamente impegnate
come ad es. nelle
aziende,
nei
partiti politici, nelle
burocrazie statali.
Si possono classificare i gruppi in base al numero di
componenti.
- La diade è un gruppo composto da due elementi,
come madre-figlio, moglie-marito, due amiche del cuore. Ciò che
caratterizza la relazione, nella diade, è il legame affettivo. Anche se
la
comunicazione si interrompe per qualche motivo e quindi non si hanno
più interazioni (come nel caso della assenza di uno dei due componenti,
oppure nel caso di una separazione dopo un brusco litigio) la relazione
permane. Tuttavia affinché la diade continui ad esistere nella
comunicazione vi è la necessità di un'attenzione reciproca la quale
venendo meno interrompe l'interazione tra i due componenti e pone fine
all'atto comunicativo. Nella Diade due persone stanno insieme perché si
sono scelte, perché hanno interessi in comune o per compensazione. L'una
trova nell'altra quello che pensa gli manchi. Si tratta di due persone
che rinnovano la loro scelta nella volontà di continuare lo scambio
comunicativo.
- La triade è un gruppo composto da tre membri. Un
classico esempio è la classica famiglia padre-madre-figlio. La
comunicazione nella triade si modifica perché, pur rimanendo
nell'ambito della
relazione intima, due dei tre elementi possono temporaneamente
interagire tra di loro escludendo il terzo. Ad esempio il padre ama
andare a pesca con il figlio e diventa per loro una possibilità di
comunicazione, mentre la madre non è coinvolta da questa esperienza che
riguarda solo loro; allo stesso modo il bambino può essere escluso dalla
scelta dell'acquisto di una casa e in tal caso l'interazione riguarda e
coinvolge solo i genitori. Possiamo quindi dedurre che l'interazione,
che riguarda solo la dimensione spazio/temporale del qui e ora, nella
triade si articoli sempre su due dei membri, a seconda dello spostamento
del centro di interesse. Risulta ovvio che, se la comunicazione si
concentra sempre nella stessa coppia, esistono dei problemi di relazione
nella triade. Si deduce, quindi, che sempre per questo stesso motivo
nella triade è possibile la formazione delle coalizioni.
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La percezione di
appartenenza
Secondo le Teorie della percezione sociale relative
al tema della
Social cognition, esistono varie motivazioni in base alle quali si
percepisce la propria appartenenza ad un gruppo:
- Per vicinanza. Spesso si inizia a frequentare
delle persone che ci sono vicine fisicamente, ad esempio che abitano
nello stesso quartiere, frequentano lo stesso bar, la stessa scuola ecc.
Rappresentano sicuramente tutte occasioni per fare conoscenze o
condividere delle esperienze. La vicinanza spesso rappresenta il primo
motivo di contatto per la scelta di appartenere ad un gruppo spontaneo.
Sulla base di questo criterio, infatti, si formano spesso gruppi per la
condivisione del tempo libero.
- Per somiglianza. Si tratta di un criterio di
appartenenza relativo alla disposizione in alcune persone di ricercare
nell'altro le proprie convinzioni, le idee i bisogni. Non si intende in
questo caso somiglianza fisica, ma affinità di pensiero, interesse e
stile di vita. La gratificazione di trovare altre persone con idee
simili è ciò che porta, più di qualsiasi altro elemento, all'unione.
All'interno di un gruppo più ampio sembra naturale il formarsi di
sottogruppi, attraverso il criterio della somiglianza, infatti si
stabiliscono alleanze e nascono simpatie che in genere durano nel tempo.
- Per identificazione. Si può appartenere ad un
gruppo anche quando non c'é somiglianza nelle idee o nei bisogni, ma con
una motivazione per lo più inconscia di
identificazione all'altro. La differenza con la somiglianza è nel
meccanismo psicologico che entra in gioco e determina la scelta. Molti
individui aspirano ad appartenere a gruppi che hanno un'identità
specifica e che rappresentano uno status socialmente desiderabile.
Entrare a far parte di un gruppo, quindi, può rappresentare per alcune
persone realizzazione, successo e prestigio. Per identificazione si
intende anche il processo di strutturazione della propria personalità e
identità sociale attraverso l'interdipendenza con il gruppo, in quanto
intervengono fattori soggettivi ed intersoggettivi, cioè appresi
attraverso il contatto con il gruppo. Infatti gli atteggiamenti e le
modalità di comunicazione si influenzano reciprocamente.
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Dinamiche del gruppo
Con l'espressione dinamica di gruppo si indica
l'evolversi delle relazioni nel gruppo. Lo psicologo sociale
Bruce Tuckman propose nel
1965 un
modello di evoluzione della vita di gruppo che consiste in cinque fasi
sequenziali:
- Formazione (forming). I membri del gruppo si
orientano e comprendono quale debba essere il comportamento nei riguardi
del coordinatore e degli altri membri.
- Conflitto (storming). Si sviluppa un clima di
ostilità altri membri del gruppo e/o verso il
leader,
soprattutto per l'incertezza dovuta a mancanza di direttive e di
sostegno psicologico, per la mancanza di
strutturazione e per la resistenza alla struttura. Si sviluppa una
resistenza emotiva di fronte alle esigenze del compito da svolgere come
espressione alla propria indisponibilità.
- Strutturazione (norming). I membri si accettano
vicendevolmente, e si sviluppano delle
norme di
gruppo alle quali tutti si sentono impegnati.
- Attività (performing). I membri del gruppo
accettano il loro ruolo e lavorano per raggiungere i fini preposti.
- Aggiornamento (adjourning). I membri del gruppo
decidono una sospensione delle attività al fine di valutare il modus
operandi e i risultati eventualmente ottenuti.
La coesione di gruppo definisce il livello di
solidarietà fra i membri, ma anche la condivisione di norme e il relativo
senso di appartenenza. Questa coesione è determinata da fattori emotivi.
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Voci correlate