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http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Tozzi

Cronologia  http://it.wikipedia.org/Umberto_Tozzi

Umberto Tozzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
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Umberto Tozzi
Nazionalità Italia
Genere Pop
Pop Rock
Periodo attività 1968 -
Strumento {{{Strumento}}}
Etichetta {{{Etichetta}}}
Band attuale {{{Band attuale}}}
Band {{{Band precedenti}}}
Album pubblicati 23
Studio 16
Live 2
Raccolte 5
Sito ufficiale
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica

Umberto Tozzi (Torino4 marzo 1952) è un cantautore italiano.

Indice

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Biografia [modifica]

Nasce da una famiglia di emigranti pugliesi originari di Rodi Garganico. Fratello minore di Franco Tozzi, cantante degli anni '60 di discreta popolarità, muove i primi passi a livello musicale diventando il chitarrista del gruppo che lo accompagnava in tournée. Nel 1968, a 16 anni, entra negli Off Sound, un gruppo rock torinese di giovanissimi. A Milano conosce Adriano Pappalardo e con lui forma un gruppo di 13 elementi con il quale va in tour.

 

Gli anni Settanta [modifica]

Nel 1973 incide il primo 45 giri da solista per la Numero uno di Lucio Battisti: si tratta di Incontro d'amore, pubblicato come lato B di Go man, della cantautrice americana Marva Jan Marrow.
Nello stesso periodo continua l'attività di session man per la Numero Uno, suonando insieme al batterista Euro Cristiani in numerosi dischi di questa casa discografica, come ad esempio Un essere umano ed Infinite fortune di Oscar Prudente.
Nel 1974, a 22 anni, scrive insieme a Damiano Dattoli la canzone Un corpo e un'anima, che interpretata da Wess e Dori Ghezzi vince "Canzonissima" dello stesso anno; con lo stesso Dattoli e Massimo Luca forma un gruppo (i Data) che incide nello stesso anno un unico album (Strada bianca) per la casa discografica di Lucio Battisti, la Numero Uno, disco molto raro perché stampato in poche copie.
Il 1975 lo vede autore di uno splendido quanto poco conosciuto brano per Mia Martini dal titolo Io ti ringrazio; inoltre collabora con Ivano Fossati come coarrangiatore per l'album Good-Bye Indiana.

L'incontro con il paroliere-musicista-produttore Giancarlo Bigazzi dà vita a un duraturo sodalizio pieno di successi.
Il debutto da solista avviene nel 1976 con l'album Donna amante mia, comprendente il brano Io camminerò, già portato al successo da Fausto Leali e ripreso qualche anno dopo da Mina.

Il successo personale arriva l'anno successivo quando incide Ti amo, che vince il Festivalbar e rimane in testa alla classifica dei singoli più venduti senza interruzioni dal 23 luglio al 22 ottobre 1977, battendo tutti i record di vendite. Nel 1978 esce Tu e nel 1979 Gloria. Queste tre canzoni faranno il giro del mondo. Sia Ti Amo che [[Gloria]] saranno cantate in inglese da Laura Branigan che otterrà il primo posto nella classifica dei singoli americana proprio con Gloria. Risultato prestigiosissimo, riuscito solo ad un altro italiano a tutt'oggi: Domenico Modugno con la sua Nel blu dipinto di blu. Ciliegina sulla torta (a livello professionale) è la produzione di un singolo del suo batterista Euro Cristiani, uscito proprio nell'estate del 1979: L'amore è quando non c'è più

 

Gli anni Ottanta [modifica]

Gli anni '80 si aprono con l'album "Tozzi", trascinato dall'hit-single Stella stai, seguito dal suo primo disco dal vivo, In concerto, sempre del 1980. Il 1981 è l'anno di un disco innovativo e a tutt'oggi insuperato, quale è Notte rosa, seguito da Eva nel 1982. La consuetudine di pubblicare album ogni anno (e a ridosso dell'estate, tanto da ottenere la fama di "cantante per l'estate" - nomea poco lusinghiera e poco amata dallo stesso, in verità) si interrompe nel 1983 quando pubblica solo il 45 giri Nell'aria c'è, canzone - questa si - a tematica tipicamente estiva.

Pubblica un altro album nel 1984, Hurrah, poi rimane in silenzio fino al 1987, quando assieme a Gianni Morandi e Enrico Ruggeri vince il Festival di Sanremo con Si può dare di più, brano contenuto nella sua prima raccolta Minuti di un'eternità pubblicata all'indomani della vittoria sanremese. Insieme a Raf partecipa all'Eurofestival con Gente di mare e si classifica terzo. Nell'ottobre 1987, esce (dopo 3 anni di attesa) il suo album di inediti Invisibile . È del 1988, invece, la pubblicazione del suo secondo disco dal vivo Royal Albert Hall, registrato nell'omonimo leggendario teatro londinese il 21 Febbraio dello stesso anno.

 

Gli anni Novanta [modifica]

Nel 1991 partecipa di nuovo al Festival di Sanremo con Gli altri siamo noi, brano che da il titolo all'album omonimo, seguito, nel dicembre dello stesso anno, dalla raccolta Le mie canzoni. La brusca separazione artistica dal suo collaboratore di fiducia, Giancarlo Bigazzi lo porta ad un periodo di pausa artistica.

Dopo tre anni di silenzio, Umberto Tozzi ritorna alla grande. Nel 1994, infatti, a 17 anni di distanza dalla prima affermazione, vince di nuovo il Festivalbar cantando Io muoio di te tratto dall'album Equivocando, album nel quale diventa a tutti gli effetti cantautore, scrivendo da sé sia musiche che testi.

Ad aprile 1996 pubblica Il grido, seguito da Aria e cielo del 1997(con i testi di Mogol) e dalla raccolta Bagaglio a mano, uscita nel 1999.

 

Il nuovo millennio [modifica]

Nel 2000 e nel 2005 vi sono altre due partecipazioni al Festival di Sanremo rispettivamente con le canzoni Un'altra vita e Le parole, che danno il titolo agli omonimi album.

Tra le due partecipazioni, enorme riscontro di vendite nel 2002 dal doppio CD The Best of (ormai uno steady-selling), trascinato dal singolo E non volo(R.Pacco-U.Tozzi-G.Giacomello).

Il 2006, anno in cui Umberto Tozzi festeggia i suoi primi 30 anni di carriera da solista, registra tre eventi di rilevante importanza: a febbraio, un leggendario concerto sold-out all'Olympia di Parigi, e, contemporaneamente, l'uscita di un nuovo progetto, Heterogene, tentativo decisamente riuscito di sperimentare nuove sonorità e stili musicali, quali ambient, lounge e chill-out, e con cui il nostro abbandona la trentennale esperienza discografica con la Warner, per approdare alla MBO. Inoltre, il 26 maggio, viene pubblicato in doppio CD Tutto Tozzi, greatest hits nel quale trovano posto 34 dei suoi più grandi successi, di cui due in francese, in coppia con Lena Ka e Cerena, già best-seller nel mercato d'oltralpe rispettivamente nel 2002 e 2003.

È uno dei cantanti italiani più popolari all'estero e ha venduto nel corso della sua carriera oltre 45 milioni di dischi, come riportato da ultimo sul magazine francese ParuVendu del febbraio 2006.

Il 24 novembre 2006 pubblica un album in collaborazione con Marco Masini, con cui aveva già collaborato ai tempi del concerto al Royal Albert Hall di Londra nel 1988. Questo album, intitolato semplicemente Tozzi Masini, è composto da 16 tracce che vede i due artisti interpretare brani del repertorio dell'altro con l'aggiunta di duetti inediti.

 

Discografia [modifica]

 

Voci correlate [modifica]

 

Collegamenti esterni [modifica]

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