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Guida Guida MAROCCO
A cura di Flavia Daneo - Foto di Nicola Piffanelli
La Medina di Marrakech
La Medina di Marrakech
"Il Marocco è un susseguirsi di porte che si spalancano a mano a mano
che si avanza. E non si può avanzare se non visitandolo assiduamente, e
conservando in sé il desiderio dello stupore, la curiosità di conoscere
e di assimilare." Quali parole possono penetrare più intensamente
l'anima del Paese se non queste di Tahar ben Jelloun, il più grande
scrittore marocchino contemporaneo? Suggestivo, incantato, ricco di
testimonianze di splendori passati, avvolto in ritmi di vita antichi, il
Marocco offre al moderno viaggiatore una possibilità ormai difficile da
trovare altrove: quella di sognare.
IL PAESE
Marocco in cifre
Capitale
Rabat
Superficie
446.550 kmq
Abitanti
2.725.847 (2005)
Abitanti capitale
1.293.000 (Rabat-Salé; 1996)
Densità di popolazione
66 ab./Kmq (1996)
Religione
Musulmana, ebraica, cattolica
Geografia e territorio
mappa Marocco
Click per ingrandire
Il nome arabo del Marocco, Maghreb-el-Aqsa, significa "Estremo
Occidente" in quanto il Marocco occupa la parte più occidentale del Nord
Africa. Il Marocco confina a N con il Mar Mediterraneo, a O con l'Oceano
Atlantico, a S con la Mauritania e a E con l'Algeria. Il litorale
mediterraneo, lungo 450 km, è ricco di scogliere e baie mentre quello
atlantico, lungo 1500 km, è in gran parte sabbioso e presenta la sola
insenatura naturale rilevante di Agadir. Il Paese è caratterizzato da
quattro grandi sistemi montuosi: il Rif, il Medio Atlante, l'Alto
Atlante e l'Anti Atlante. Le montagne del Rif, verdi, tondeggianti e
ricche d'acqua, corrono quasi parallele alla costa mediterranea e sono
la prosecuzione africana della Sierra Nevada spagnola, con vette che
arrivano fino ai 2456 m del Djebel Tiguin. A Taze il massiccio del Rif e
quello del Medio Atlante, ricco di boschi e laghi, quasi si incontrano.
Non lontano da Marrakech, il medio Atlante si unisce all'Alto Atlante ,
una catena di creste rossicce che spesso superano i 3000 m. Il rilievo
dell'Alto Atlante a nord ha caratteristiche alpine mentre, scendendo a
sud, si fa più brullo dato che la vegetazione tende a scomparire man
mano che si avvicina al margine settentrionale del Sahara. L'Alto
Atlante occupa la zona meridionale del Paese: a sud-ovest si esaurisce
prima della costa atlantica mentre a sud-est digrada verso il deserto. A
sud della valle del Draa si estende il Sahara, regione desertica
prevalentemente sassosa ma con la presenza di dune sabbiose.
Popolazione
I più antichi abitanti del Marocco sono Berberi che ancor oggi
costituiscono il 30% della popolazione. Attualmente i Berberi vivono
soprattutto nelle campagne e nelle regioni montane mentre nelle città
risiede la popolazione di origine araba. Una presenza molto antica e che
ebbe un grosso incremento all'epoca della Reconquista spagnola
(718-1492) è costituita dagli Ebrei. Presenti nel Paese anche gruppi con
caratteri negroide discendenti dagli schiavi sudanesi e dai soldati
reclutati in passato in Guinea e in Mauritania.
Clima e quando andare
Tuareg a Mhamid
Tuareg a Mhamid
La fascia costiera, sia atlantica che mediterranea, gode di un clima
caratterizzato da estati temperate ed inverni miti. Il periodo più
indicato è da fine maggio a settembre; tra febbraio e marzo ad Agadir ci
sono alte possibilità di nebbia.
All'interno il clima ha carattere continentale, con sensibili escursioni
termiche diurne e stagionali. La primavera è il periodo ideale per
recarsi in queste zone anche se è bene non dimenticare che la piovosità
può essere notevole. Ottobre e novembre spesso sono i mesi più asciutti
dell'anno e quindi i più consigliabili per lunghi percorsi su strada.
Da dicembre ad aprile c'è buona neve in montagna e si può sciare. La
neve cade generalmente al di sopra dei 1000 m e sopra i 3000 m, in
inverno, si raggiungono anche i 20° sottozero!!. Per contro, in estate
il caldo torrido colpisce il sud con punte massime di 50°C e di
conseguenza i mesi migliori per visitarlo sono quelli invernali. Da
dicembre a febbraio le inondazioni sono frequenti specialmente nella
pianura del Rharb.
Fuso orario e ora locale
L'ora del Marocco è quella del meridiano di Greenwich ovvero un'ora
indietro rispetto all'Italia: quando in Italia sono le 12 in Marocco
sono le 11 (le 10 durante il periodo dell'ora legale in Italia).
Lingua
a lingua ufficiale è l'arabo. Il francese è parlato e capito dalla
stragrande maggioranza della popolazione, qualche difficoltà potreste
averla solo negli sperduti paesini di montagna. Conosciuto e parlato lo
spagnolo e talvolta anche l'italiano, per lo meno il sufficiente a
rispondere alle domande che può fare un turista; più difficoltoso
trovare invece chi sappia l'inglese a meno di non rivolgersi al
personale dei grandi alberghi o dei negozi più importanti.
Religione
La quasi totalità della popolazione del Marocco è di religione islamica
con la presenza di un ramo fortemente mistico che ha trovato terreno
fertile nelle tradizioni e superstizioni berbere. I musulmani ortodossi,
residenti soprattutto nelle città, considerano devianti questi culti e
non li guardano con simpatia. Durante la dominazione romana il
Cristianesimo si era diffuso notevolmente in tutto il Nord Africa per
poi estinguersi; al giorno d'oggi i cristiani in Marocco sono assai
pochi, soprattutto europei lì residenti. Circa 30.000 sono gli ebrei.
Storia
La casbah di Ait-Benhaddou
La casbah di Ait-Benhaddou
All'inizio dell'età storica la popolazione autoctona stabilita in
Marocco era quella dei Berberi, chiamati libici dai greci e suddivisi
dai romani nei gruppi dei Getuli, Numidi e Mauri; quest'ultimi
soprattutto ebbero scambi commerciali sempre più frequenti con i Fenici
(che fondarono le città di Melilla, Tetouan, Tangeri, Chellah,
Casablanca, Larache) e poi, verso il V sec. a.C., con i Cartaginesi.
Le tribù berbere federate raccoltesi nel Regno di Mauritania caddero,
dal I sec. a.C. al I sec. d.C., sotto il dominio dei Romani che crearono
una nuova provincia imperiale suddivisa in Mauritania Cesariana e
Mauritania Tingitana (Tingis, l'attuale Tangeri, ne divenne la
capitale). Caduto l'Impero romano, tra il V e il IX sec. d.C. cominciò
l'espansione dell'islamismo che porterà alla dominazione araba; ai
governatori inviati dagli Omayyadi nel 786 si sostituì la dinastia
Idrisside che fondò Fes quale capitale del proprio regno. Dal 1061 al
1147 tribù originarie del Sahara estesero la loro influenza
sull'elemento berbero dando origine alla dinastia Almoravide che, nel
1070, fondò Marrakech. Nel corso dei secc.XII-XVIII agli Almoravidi
successero via via le dinastie Almohade, Merinide, Wattaside, Sadiana e
Alaouita.
Tra il 1845 e il 1912 si svolsero i negoziati che trasformarono il
Marocco in un protettorato francese mentre la Spagna si insediava nella
parte meridionale del Paese. Solo nel 1956 il Marocco conquistò
l'indipendenza: il sultano destituito e mandato in esilio dai francesi 3
anni prima tornò trionfalmente a Rabat e salì al trono col nome di
Mohammed V. Alla sua morte gli successe il figlio maggiore che regnerà
per 38 anni con il nome di Hassan II. Morto Hassan il 23 luglio 1999,
sale al trono il figlio Mohammed VI attuale re del Marocco.
Costituzione
Il Marocco è una monarchia costituzionale. La nuova Costituzione del
1972 ha istituito un governo unicamerale. Mohammed VI è il 18° monarca
della dinastia alaouita che occupa il trono del Marocco dalla metà del
sec. XVII, e il 36° discendente diretto del profeta Maometto. In quanto
tale il re è anche il capo religioso del Paese.
Situazione politica
Datteri in un palmeto
Datteri in un palmeto
Quando, nel marzo 1961, morì improvvisamente l'allora re Mohammed V,
salì al trono il principe Mulai Hassan che, con il nome di Hassan II
governerà il Paese per ben 38 anni. Nell'agosto 1984 Hassan stipulò con
il colonnello libico Gheddafi un trattato grazie al quale Marocco e
Libia si univano in una confederazione; come immediata conseguenza la
Libia sospese gli aiuti al Fronte di Liberazione Popolare Polisario
impegnato da anni a combattere l'occupazione marocchina nell'ex Sahara
spagnolo. I rapporti tra i due paesi si ruppero quando Hassan riconobbe
lo Stato di Israele.
Per quanto riguarda il Sahara occidentale una soluzione definitiva è
arrivata forse alla fine dell'estate dell'88 con una risoluzione che
prevede l'organizzazione di un referendum in cui gli abitanti dell'ex
colonia spagnola potranno scegliere tra l'indipendenza pilotata
dall'Algeria e l'integrazione con il Marocco. A seguito della morte di
Hassan II avvenuta il 23 luglio 1999, sul trono del Marocco è salito il
figlio Mohammed VI nelle cui mani si concentra non solo il potere
politico e religioso ma anche quello economico, militare e legislativo
dell'intero Paese.
Economia
La composita civiltà rurale marocchina vede dispiegarsi un complesso di
attività che vanno da quelle più tradizionali sino alle moderne
produzioni industriali e specializzate.
L'economia agricola è tesa per lo più al soddisfacimento delle esigenze
di autoconsumo della popolazione. Considerato che più della metà del
territorio è occupata da regioni improduttive, risulta che la superficie
produttiva supera di poco i 5.300.000 ettari, cioè circa la nona parte
del Paese. Attuato in vaste aree è ancora l'allevamento del bestiame
ovino e caprino.
A partire dal secolo scorso, l'importanza delle rotte carovaniere su cui
era incentrato un sistema economico autonomo si è andata affievolendo
sempre più mentre è aumentata quella legata a un'economia mercantile e
di esportazione rappresentata soprattutto da fosfati, agrumi e primizie
orticole mentre le importazioni riguardano principalmente cereali,
idrocarburi, prodotti siderurgici e chimici, legname e beni strumentali.
In costante aumento l'economia legata al turismo.
Festival e tradizioni popolari
Villaggio del Marocco del sud
Villaggio del sud
In Marocco si celebrano numerose feste religiose e popolari.
Particolarmente seguiti sono i moussem, raduni annuali in onore di un
marabutto o santo locale; ve ne sono oltre 650 e quindi per averne le
date aggiornate è bene informarsi presso gli uffici turistici locali.
(I più importanti sono quelli che si tengono a el-Jadida e a Zerhoun).
Molteplici anche le feste popolari tra cui ricordiamo la Festa dei
mandorli in fiore a Tafraoute (febbraio), la Festa delle rose a
Essaouira, della Musica sacra a Fes, dei Ceri a Salè e delle Ciliegie a
Sefrou (maggio), il Festival nazionale del folclore a Marrakech
(giugno), il Festival della cultura ad Asilah (agosto), il Moussem dei
fidanzati a Imilchil (settembre), la Festa dei datteri a Erfoud
(ottobre). Vi sono inoltre le festività religiose islamiche quali il
Capodanno islamico, la nascita di Maometto, la vigilia e la fine del
Ramadan, la Festa che commemora il sacrificio di Isacco, tutte festività
che seguono il calendario lunare islamico. Di conseguenza, ogni anno
cadono sempre una settimana prima rispetto all'anno precedente.
Festività civili sono il 1° gennaio, 23 maggio, 30 luglio, 14 e 20
agosto, 6 e 18 novembre.
Links
www.maroc.net
in lingua inglese; fornisce notizie generali sul Paese
www.arab.net
in lingua inglese; fornisce informazioni su cultura, storia, trasporti
www.tourism-in-morocco.com
link in lingua inglese; utile ai viaggiatori fai da te
Guide
Marocco - (Guide del mondo) Milano, TCI, 1998.
Classica, approfondisce l'aspetto artistico, meno quello relativo alle
notizie pratiche.
Marocco - (Nelles Guide) Monaco, Nelles, 1999.
Manuale aggiornato.
Marocco - (The rough guide) Bologna, Fuori Thema, 1999.
Ricca di dettagli, moderna, essenziale.
Marocco - (Guide Ore) Milano, TCI, 1994
Ricca di spunti di e di fotografie esemplificative.
D. De Rosa: Marocco - (Guide Ulysse) Milano, Mozzi, 1999.
Marocco - Edt, 2003.
Indispensabile per chi ama programmare viaggi individuali.
Marocco - (Condè Nast Traveller Silver, 6) Milano, 2000.
Ricchissimo di spunti, informazioni utili e consigli pratici.
Marocco - (Meridiani) Rozzano, Domus, 1989.
Spunti, suggerimenti ed approfondimenti della realtà marocchina.
PRIMA DEL VIAGGIO
Burocrazia e sanità in breve
Visto
Non occorre
Passaporto
Valido 6 mesi dalla data di ingresso
Febbre gialla
Obbligatoria solo per coloro che provengono da zone infette
Profilassi antimalarica
Consigliata
Vaccino Epatite A ed antitifico
Consigliati
Vaccino Epatite B
Consigliato
Burocrazia e visti
Per entrare in Marocco è necessario il passaporto valido per 6 mesi
dalla data di ingresso nel Paese; si può entrare anche con la sola carta
d'identità se in possesso di una prenotazione alberghiera da mostrare
alla dogana o se si fa parte di un gruppo organizzato. Il soggiorno per
turismo non può superare i 3 mesi; per prolungare la permanenza è
necessario rivolgersi entro 8 gg. dall'arrivo alla polizia che rilascerà
apposito documento. Ai passeggeri delle navi da crociera viene concesso
un permesso di scalo di 72 ore.
Telefono
Pitture rupestri nei pressi
Pitture rupestri nei pressi
di Tafraoute
Per chiamare il Marocco dall'Italia comporre lo 00212 seguito dal
prefisso regionale senza lo 0 e dal numero dell'abbonato.
Vaccinazioni
Per entrare in Marocco non è necessaria alcuna vaccinazione. Nel caso di
escursioni nelle zone meno turistiche è bene vaccinarsi contro il
tetano, il tifo, l'epatite A e l'epatite B (2-5% di portatori del virus
HBV). Il rischio di malaria esiste, da maggio a ottobre, esclusivamente
nella forma benigna da Plasmodium vivax, in certe aree rurali di alcune
province. Non è necessaria alcuna profilassi.
Si segnala una recrudescenza di casi di rabbia.
Da mettere in valigia
Abbigliamento comodo, più formale se si intende frequentare hotel e
ristoranti di lusso. Una maglia pesante per la sera. Se è previsto un
soggiorno in zone di montagna o il pernottamento nel deserto dove
fortissima può essere l'escursione termica l'abbigliamento deve essere
adeguato. Costume da bagno, occhiali da sole, creme solari, farmacia da
viaggio, un sacco lenzuolo se si intende frequentare alberghetti
economici.
Elettricità
Il voltaggio più diffuso è 220 v ma in alcune zone c'è ancora la
corrente a 110 v; spesso le prese hanno solo due buchi, mancando quello
di messa a terra: prestate quindi attenzione quando usate gli apparecchi
elettrici. Non è necessario l'adattatore.
Quanto costa
I tour operator propongono diversi pacchetti "all inclusive" che costano
mediamente 900 euro per il circuito delle città imperiali (8 gg.) e tra
1000 e i 1300 euro per quello che si snoda lungo la strada delle kasbe
del sud (8-12 gg.). Per viaggiatori indipendenti: volo aereo per
Casablanca 450 euro circa in alta stagione, a partire da 90 euro quelli
low cost; pullman Rimini, Pordenone, Siena, Brescia per Casablanca e
oltre, 154,94 euro (a), 258,23 euro (a/r). Pernottamento medio in camera
doppia 30 euro, pasto medio 7-8 euro. Il noleggio di un fuoristrada per
10 gg. costa 1300 euro circa tutto compreso; la benzina sia super che
verde costa 9 dirham al litro.
TraghettiOnLine Vuoi viaggiare in traghetto e avere maggiori
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Indirizzi utili
Indirizzi utili burocrazia
Ambasciata del Marocco in Italia
Via Spallanzani 8/10, Roma, tel. 06-4402504, 06-4402505, 06-4402506,
06-4404458, 06-44202434
Ambasciata d'Italia in Marocco
2 rue Idriss al-Ahzar, Rabat, tel. 037-706597, 037-706598, 037-706592;
(orario 9-12; chiuso mer.)
Consolato generale del Marocco in Italia
Via Martignoni 10, Milano, tel. 02-66806919, 02-69311867, 02-69311105
Consolato del Marocco in Italia
Via Monte Autore 4, Roma, tel. 06-87180279, 06-171318
Centro Direzionale, Napoli, tel. 081-7879009
Via S. Donato 82, Bologna, tel. 051-6332202; fax 051-502633;
Via Belfiore 27, Torino, tel. 011-6506482
Consolato d'Italia in Marocco
21 avenue Hassan Souktani, Casablanca, tel. 022-277558, 022-220068
Consolato d'Italia in Marocco
95 rue Assan Ibn Al Farrat,Tangeri, tel. 09-931064
Consolato d'Italia in Marocco
8 rue du Souvenir, Agadir, tel. 08-82301
Indirizzi utili turismo e cultura
Office National Marocain du Tourisme
ia Larga 23, Milano, tel. 02-58303756, 02-58303633; fax 02-58303970;
(orario: lun.-ven. 9-13 e 15-18); www.tourism-in-morocco.com
31 angle Avenue Al Abtal et rue Oued Fs BP 19, Agdal-Rabat, tel. 037-
681531, 037-681532, 037-681533; fax 37777437; www.tourisme-marocain.com
Istituto italiano di cultura Rabat
3 rue Ar Rassani, B.P. 111, Rabat, tel. 037-720852
Union Marocaine des Auberges de Jeunesse (Ostelli)
3 rue Ar Rassani, B.P. 111, Rabat, tel. 037-720852
Angle Avenue Nador et 3 rue Quartier Polo, Casablanca, tel. 022-800487;
fax 212-22800153
Areoporto Mohammed V
Casablanca, tel. 022-912000
Alitalia
4 av. de l'Armee Royale, Casablanca, tel. 022-313950, 022-314181
Touring Club Marocain
3 av. des F.A.R., Casablanca, tel. 022-265231
(*) Fornisce l'elenco delle Delegazioni del Ministero del Turismo e dei
Syndacats d'Initiative situati nelle zone di maggior afflusso turistico
in Marocco, non effettua prenotazioni alberghiere.
Indirizzi utili sicurezza e sanità
Polizia
tel. 19 da qualsiasi località del Marocco senza alcun prefisso
Vigili del Fuoco
tel. 15 da qualsiasi località del Marocco senza alcun prefisso
Soccorso stradale
tel. 117 da qualsiasi località del Marocco senza alcun prefisso
Pronto soccorso
tel. 15 da qualsiasi località del Marocco senza alcun prefisso
IL VIAGGIO
Quanto stare
Se si sceglie di soggiornare in uno dei tanti villaggi turistici lungo
la costa, in genere ci si ferma tra i 7 e i 15 gg. . Il tour delle città
imperiali (Rabat, Meknes, Fes, Marrakech) richiede un minimo di 7 gg.
anche se la ricchezza architettonica di Fes e la seduzione di Marrakech
richiederebbero una permanenza più lunga che permetta di assaporarne
fino in fondo il fascino (almeno 2 gg. in entrambe le città). 12-15 gg.
permettono di ampliare i propri orizzonti arrivando, lungo la via delle
kasbe, fino alle propaggini del Sahara. Un giro più completo del Paese
che comprenda anche le città della costa mediterranea richiede un
soggiorno minimo di 3 settimane.
Il mezzo più rapido e comodo per raggiungere il Marocco è naturalmente
l'aereo. In alta stagione vi sono voli giornalieri diretti da Roma e da
Milano per Casablanca (3 ore circa) offerti da Royal Air Maroc (Via
Bissolati 76, Roma, tel. 06-4782336; Via Turati 8, Milano, tel.
02-29001014; www.royalairmaroc.com); in bassa stagione, collegamenti
quadrisettimanali proposti sia da Royal Air Maroc che da Alitalia (tel.
848865643; da Roma e dai cellulari 0665643; www.alitalia.it).
Possibilità di proseguire per Marrakech ed Agadir raggiungibili anche
direttamente con voli charter organizzati dai tour operator e in
partenza da varie città italiane. Voli diretti low cost da Milano a
Marrakech offerti da Atlas Blue (www.atlas-blue.com) a partire da 90
euro la tratta. Per arrivare in Marocco via terra con la propria auto il
più rapidamente possibile (2.300 km da Milano; conviene fare il pieno
alla frontiera di Ventimiglia, in circa 5 ore attraversare il territorio
francese, e rifare benzina in Spagna dove il carburante costa meno che
in Italia) bisogna seguire la costa mediterranea francese e spagnola
fino ai principali luoghi di imbarco. In alternativa, ci si imbarca a
Genova due volte la settimana e in 48 ore di viaggio si arriva a Tangeri
con il traghetto (Comanav, tel. 899 929206; prezzi indicativi:
fuoristrada + 2 persone 1600 euro, camper + 2 persone 750 euro).
Il traghetto (centro prenotazioni www.aferry.to) da Algeciras a Tangeri
dura c. 2.30 h ( traghetti veloci Transmediterranea, tel.
0034-02454645), da Algeciras a Ceuta ( 1.30 h. con traghetti veloci
oppure con traghetto normale Comanav- Edlane, tel.06-9066120;
Transmediterranea, tel. 0034-02454645; Comarit, tel.0034-956-668462); da
Gibilterra a Tangeri e da Tarifa a Tangeri durano poco meno di 1 h.
(Vijaes Marruecotur, tel. 0034-956-681821; Tourafrica International,
tel. 0035-079140, 0034-956-684325); da Almeria a Nador (circa 7 ore;
Ferry Maroc, tel. 0034-950-274800); ci si può imbarcare anche a Séte
(nel sud della Francia, poco a est di Montpellier) per Tangeri: il
viaggio dura circa 36 ore.
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Attenzione: se si è sprovvisti della carta verde che comprende la
copertura assicurativa in Marocco, non si può sbarcare a Ceuta ma
occorre sbarcare obbligatoriamente a Tangeri, unico porto in cui è
possibile stipulare una polizza temporanea al costo di circa 87,80 euro.
A Tengeri è possibile passare la frontiera anche senza carta (gli stessi
uffici della Compagnia di Assicurazione sono posti oltre la dogana e
solitamente ai controlli di Polizia la polizza non viene richiesta) ma
sappiate che, in caso di incidente, verrete trattenuti oltre al fatto
che dovrete pagare una salatissima multa..
Per chi vuole risparmiare vi sono pure linee di pullman che dall'Italia
(partenze da Rimini, Siena, Pordenone; 154,94 euro andata, 253,06-263,39
euro a/r) giungono in Marocco dopo circa 23-26 ore a seconda della città
d'arrivo che può essere Agadir, Marrakech o Beni Mallal (Eurolines, tel.
05-5357110, www.eurolines.it; Ferrari, tel. 02-667109260). Partenze
anche da Siena, Firenze, Genova per Agadir; Venezia, Mestre e Rimini,
Bologna, Torino per Marrakech con SITA (www.sita-on-line.it).
Cosa vedere e cosa fare
Sahara al sud del Marocco
Sahara al sud del Marocco
Il Marocco offre infinite opportunità di scelta considerata la
molteplicità dell'offerta. Ad ogni modo, se andate in Marocco per la
prima volta, le mete d'obbligo sono costituite dalle quattro città
imperiali (Rabat, Meknes, Fes, Marrakech) a cui eventualmente aggiungere
un'escursione al sud, nella regione delle kasbe e degli ksour (da
Rissani alle dune di Merzouga, a Erfoud per risalire lungo le gole del
Todra e quelle ancor più tortuose del Dades e puntare poi su
Ouarzazate).
Chi cerca stupendi ambienti naturali potrà dirigersi verso le zone
montane dell'Atlante oppure verso la regione presahariana (oasi berbere
di Tissint e Mghimina, le città di Tata e Akka, l'oasi di Assa a e il
famoso mercato dei cammelli di Guelmin). Gli amanti del sole e del relax
potranno approfittare del sole e delle spiagge della costa (Agadir o
Essaouira) mentre coloro che amano fare shopping non avranno che
l'imbarazzo della scelta vista la ricchezza e la varietà
dell'artigianato marocchino.
Dormire
Esistono possibilità di alloggio per tutte le fasce di prezzo e di
qualità, dagli hotel di lusso ricavati in antichi palazzi alle più
modeste pensioncine (max 4600 dh, min 50 dh, doppia media 300-400 dh;
www.maroc.net/hotel). Per chi vuole calarsi completamente nella realtà
marocchina vi è l'opportunità di affittare un riad, abitazione
tradizionale affacciata su un patio interno (30-130 euro a seconda della
località, livello e stagione). Gli ostelli della gioventù non sempre
hanno un buon livello qualitativo, ma rappresentano pur sempre una
valida alternativa per i turisti più giovani (Union Marocaine des
Ausberges de jeunesse, Casablanca, tel. 02-220551). Possibilità di
campeggio organizzato in varie zone del Paese anche se alcuni campeggi
presentano ancora un'organizzazione un po' rudimentale. Il campeggio
libero è consentito in zone isolate e remote.
Ricerca e prenotazione hotel con sconti fino al 50%
Mangiare
Il deserto roccioso Jbel Sarhro
Il deserto roccioso Jbel Sarhro
Come per il dormire, la scelta è estremamente ampia: dai ristoranti di
lusso con spettacoli di musica e di danze ai piccoli locali dove l'unico
piatto da ordinare è costituito dal kebab. Di conseguenza i prezzi sono
assai variabili anche se, di solito, la cucina è ovunque buona (max 300
dh, min 20 dh, pasto medio 60-80 dh). Della tajne e del cuscus, piatti
che compaiono nella tavola di ogni ristorante, esistono innumerevoli
varianti a seconda delle zone; ottimo il pesce e squisiti i dolci.
Quando si è stanchi della cucina marocchina si può ripiegare sulla
quella europea.
Posta e telefono
Gli uffici postali sono aperti dal lunedì al venerdì con orario
8.30-11.45, 14.30-18.30.
Per telefonare in Italia dal Marocco bisogna comporre lo 0039 seguito
dal il numero dell'abbonato completo di prefisso. Tariffe ridotte del
40% il sabato dopo le 12.30, la domenica e i giorni festivi. Nei giorni
feriali, dalle 20 alle 24 riduzione del 20%. Le cabine telefoniche
(teleboutique) funzionano con monete o schede in vendita da tabaccai e
uffici postali; anche nei paesi più piccoli non avrete inoltre
difficoltà a telefonare dai telefoni pubblici installati lungo le
strade. I telefoni cellulari GSM funzionano in buona parte del
territorio, qualche difficoltà potreste averla solo in alcune zone
desertiche del sud.
Moneta, carta di credito e cambio
Gole del Todra
Gole del Todra
di Tafraoute
L'unità monetaria del Marocco è il dirham (1 $=11,60 dh, 1 euro=10,28
dh). Il valore delle banconote è scritto in arabo e francese, quello
delle monete solo in arabo. E' assolutamente vietato importare ed
esportare valuta marocchina mentre non vi sono restrizioni per quanto
riguarda la quantità e il tipo di valuta straniera che si può portare
con sé. Per cambiare è necessario rivolgersi alle banche o agli uffici
di cambio autorizzati (tutti i giorni con orario 10-14,16-20; è
necessario conservare la ricevuta). E' illegale cambiare il denaro per
strada. Le carte di credito sono accettate nei grandi alberghi,
ristoranti, negozi e spesso persino nei souk. Con quelle dotate di
codice PIN si può prelevare dagli sportelli automatici anche se è sempre
preferibile rivolgersi alle banche. Non ci sono problemi a cambiare
euro, moneta che viene anche accettata direttamente in moltissimi negozi
per pagare i vostri acquisti. Attenzione: sono ancora in circolazione
banconote da 10 dh ormai fuori corso. Non accettatele e fatevi dare
invece la corrispettiva moneta metallica.
Spostarsi
Le principali città del Marocco sono servite da voli interni
plurisettimanali offerti dalle linee aeree marocchine (Royal Air Maroc e
Regional Air Lines). La rete ferroviaria marocchina (ONCF, 98 Boul.
Mohamed V, Casablanca, tel. 022-220706; http://www.oncf.org.ma) serve
soprattutto le mete turistiche a nord del Paese. Le tariffe sono molto
convenienti (Casablanca-Fes, per es., costa 131-73 dh); si consiglia di
prenotare soprattutto in alta stagione).
Il pullman resta il mezzo più usato per gli spostamenti in quanto
collega in modo capillare le varie località con corse molto spesso
plurigiornaliere (CTM, 23 rue Leon l'Africain, Casablanca, tel.
02-448127). Le tariffe sono convenienti (Casablanca-Fes, per es., costa
80 dh) ma i pullman sono spesso affollati. Quando acquistate il
biglietto quindi, salite subito per occupare il posto; non si può
infatti viaggiare in piedi e, se sono stati venduti più biglietti dei
posti disponibili, chi resta senza posto deve aspettare l'autobus
successivo.
Esistono poi i taxi: i petite taxi per le corse urbane, i grands taxis
abilitati anche per le corse extraurbane e i taxis communs che seguono
un percorso prestabilito e collegano i paesi non serviti dal pullman. Se
scegliete di viaggiare individualmente in taxi ricordatevi sempre di
contrattare il prezzo della corsa prima di salire a bordo.
Varie agenzie di autonoleggio presso aeroporti, agenzie di viaggio e
grandi hotel (www.carrentals.maroc.net; www.marrakech-web.net/rajicars).
I costi, con le agenzie internazionali, partono da circa 280 euro per 7
gg. con le auto di tipologia più bassa per aumentare proporzionalmente.
La rete stradale è buona soprattutto al nord, per percorsi più
impegnativi conviene un fuoristrada: la strada che corre tra le Gole del
Dades è costellata di buche, e sono insidiose le piste tra Erdouf e
Merzouga. Per quest'ultimo tratto si consiglia estrema prudenza, anzi è
senz'altro consigliabile la presenza di una guida; infatti, se nei primi
20 km i pali del telefono indicano la direzione, per gli altri 30 km di
strada dovrete arrangiarvi e trovare la pista giusta non è facile mentre
i rischi non sono da sottovalutare). Per il sud marocchino, se si
viaggia con un'auto propria, le fermate ai posti di blocco si
velocizzano al massimo se vi premunite di un foglio indicante le vostre
generalità, religione, nazionalità, professione vostra e dei vostri
genitori, stato di famiglia, motivo del viaggio, data di ingresso in
Marocco, dati della vostra automobile, numero di passaporto e patente,
luogo, data di rilascio e scadenza di entrambi, fototessera. Autostrade
a pagamento collegano Rabat a Casablanca, Rabat a Fes e Rabat a Tangeri.
Per guidare è sufficiente la patente nazionale. Prenota il noleggio auto
con Expedia.it
Sanità
Tenda berbera nel deserto
Tenda berbera nel deserto ai confini
con l'Algeria
L'acqua è potabile in tutto il Marocco e in teoria si potrebbe bere
senza preoccupazioni; per evitare noiose diarree che potrebbero
compromettere il viaggio è comunque consigliabile bere acqua minerale
imbottigliata e non mangiare verdura cruda, frutti di mare e frutta non
sbucciata. Evitare di bagnarsi in fiumi e laghi spesso infestati da
parassiti. E' bene sapere che l'assistenza sanitaria per i cittadini
italiani è a pagamento, per avere una copertura meglio stipulare
un'assicurazione privata. Le strutture medico-sanitarie pubbliche sono
di livello insoddisfacente, solo nelle maggiori città esistono adeguate
strutture private. Le farmacie sono aperte da lunedì a venerdì con
orario 8-12, 14-18 (il venerdì la pausa di metà giornata è più lunga).
Ogni farmacia reca all'esterno l'elenco delle farmacie di turno
reperibile anche alla reception degli alberghi.
Sicurezza
Il Marocco è un Paese che non presenta particolari problemi dal punto di
vista della sicurezza anche se ultimamente è da segnalare un incremento
di scippi e rapine nella città di Casablanca.
I controlli stradali della polizia possono essere assai frequenti per
ragioni di sicurezza e controllo della produzione delle droghe; in
particolare si segnala difficoltà a visitare la regione nord del Paese
(Rif) verso il confine con l'Algeria.
Non sono tollerate tracce di alcol in chi guida; se un guidatore è
sospettato di essere sotto l'influenza di alcol può essere sottoposto a
prelievo o a qualsiasi altro test di rilevamento. Il traffico, molto
indisciplinato, è particolarmente pericoloso in Marocco (numero di
incidenti mortali tra i più alti del mondo). L'uso e lo spaccio di
sostanze stupefacenti è severamente vietato e la polizia effettua
controlli meticolosi soprattutto nelle zone di Tangeri, Tetouan,
Checheouen, Nador e Letama.
In alcuni ksour, antichi villaggi fortificati, la presenza di turisti
può non essere molto gradita; è meglio farsi accompagnare da una guida
locale e chiedere il permesso del Mokkadem, la maggior autorità del
ksar, o quello del kaid della zona. La frontiera meridionale tra Sahara
occidentale e Mauritania è a rischio per la presenza di campi minati.
Comportamenti
Bambino a Zagora
Bambino a Zagora
Il Marocco è un paese musulmano e quindi è bene prestare attenzione
all'abbigliamento soprattutto nelle zone non altamente turistiche
(evitare vestiti succinti e scollati per le donne, per gli uomini
sarebbe più opportuno indossare pantaloni lunghi). Le manifestazioni di
affetto tra uomini e donne, anche se sposati, sono disapprovate.
Durante il Ramadan è bene non mangiare, bere e fumare in pubblico
durante le ore diurne.
Chiedere sempre il permesso prima di fotografare qualcuno, soprattutto
le donne, e non fotografare potenziali obiettivi strategici.
In Marocco è vietato l'accesso alle moschee ai non musulmani ad
eccezione della moschea Hassan II di Casablanca.
Non usare mai la mano sinistra per toccare il cibo, per accarezzare i
bambini o per consegnare regali o denaro.
Per girare nelle medine, veri labirinti, il consiglio è quello di
avvalersi di una guida.
Considerato che, in quanto stranieri, sarete comunque circondati da una
moltitudine di persone che vi offriranno i loro servigi il nostro
consiglio è il seguente: scegliete la persona che vi da più affidamento
e otterrete il duplice scopo di sbarazzarvi di tutte le altre (ci
penserà lei stessa in modo molto convincente) e di girare tra i negozi
senza paura di perdervi.
Curiosità
Il Marocco è stato il set di numerosi film. Tra i più famosi Lawrence
d'Arabia (Gole del Todra), Gesù di Nazareth e Il tè nel deserto (Ait
Benhaddou), Il pasto nudo (kasbe del Sud), L'uomo che volle farsi re
(Atlante), Kundum e Gladiatori (Studios di Ouarzazate).
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