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Marocco

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Nota disambigua - Se stai cercando altri significati della parola Marocco, vedi Marocco (disambigua).
 Marocco
Motto: 
Informazioni
Nome completo: Regno del Marocco
Nome ufficiale: المملكة المغربية
Lingua ufficiale: arabo
Capitale: Rabat  (787.745 ab. / 1994)
Politica
Governo: monarchia costituzionale
Capo di stato: Mohammed VI
Capo di governo: Driss Jettou
Indipendenza: dalla Francia il 2 marzo 1956
Ingresso all'ONU: 12 novembre 1956
Area
Totale: 446,550 km²
Pos. nel mondo: 56°
% delle acque:  %
Popolazione
Totale: 31,689,267 ab.
Pos. nel mondo: 36°
Densità: 70 ab./km²
Geografia
Continente: Africa
Fuso orario: 0
Economia
Valuta: Dhiram
Energia:  
Varie
TLD: .ma
Prefisso tel.: 212
Sigla autom.: MA
Inno nazionale: Hymne Cherifien
Festa nazionale:  
 
Menara Garden a Marrakech

Il Marocco (Al Mamlakah al-Maghribiyah) è uno stato del Nordafrica. Buona parte delle sue coste sono bagnate dall'Oceano Atlantico, ma estendendosi anche oltre lo Stretto di Gibilterra si affacciano anche sul Mar Mediterraneo.

Indice

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Storia

 

Prima del Marocco, la Mauretania

Antica regione dell'Africa Settentrionale, oggi divisa tra il Marocco e l'Algeria, abitata dai Mauri (una popolazione berbera). Regno indipendente dal IV sec. A.c., subì l'influenza cartaginese. Fu assoggettata dai romani in seguito all'uccisione dell'ultimo re Tolomeo (40 d.C.) e divenne, nel 42, la provincia della Mauretania Trigitana. Nel 429, dalla penisola iberica, passano in questa regione i Vandali, seguiti un secolo dopo dai Visigoti. Nel 681, quasi 50 anni dopo la morte del Profeta dell'Islam Muhammad, sale al potere per la prima volta una dinastia araba, quella degli Idrisidi (fondata proprio in Marocco da Idris I). Tra il IX e l'XI secolo regnò, come in tutta l'Africa del Nord, la dinastia fatimide (fondata da un discendente di ‘Alī e Fatima, figlia del Profeta.). Dal 1056 al 1147 su una parte della Spagna e sul Marocco regnò la dinastia berbera degli Almoravidi (fondata dallo Shaikh – capo spirituale – ‘Abd Allāh Ibn Yāsin). Ma, vinti gli Almoravidi, dalla seconda metà del XII alla prima metà del XIII secolo fu al potere la dinastia berbera degli Almohadi.Dal 1269 al 1421 regnò sul Marocco la dinastia berbera dei Merinidi. Nel 1554 si impone la famiglia sceriffiana dei Sadiani, sono gli anni del sultano Ahmad Al-Mansur (1578 – 1603) famoso per la sua generosità. Nel 1660 circa sale al potere la dinastia degli Alawidi. Nel corso del XIX secolo, divenuto il Marocco oggetto della cupidigia delle potenze coloniali, il sovrano alawidi Mulay Abd al-Hafiz giunse ad accettare nel 1912 il protettorato francese.

 

Storia contemporanea

Protettorato francese dal 1912, il paese ha ottenuto l'indipendenza nel 1956. Tra il 1976 e il 1979 il Marocco ha incorporato gran parte del territorio del Sahara Occidentale (l'ex Sahara spagnolo), dando inizio a un conflitto con il movimento indipendista del Fronte Polisario, che nel 1976 ha costituito una Repubblica araba sahariana presso il confine con l'Algeria. Un piano di pace negoziato nel 1988 prevede un referendum per l'autodeterminazione della regione patrocinato dall'ONU, referendum più volte posticipato e mai ancora effettuato. Il Marocco nel 2000 annuncia di voler creare una provincia autonoma ma sotto il Regno del Marocco, proposta ampiamente boicottata dai Saharawi. Il 23 luglio 1999 muore re Hasan II (1929-1999) e il giorno 30 gli succede il figlio Mohammed VI.

Il 21 marzo 2002 Mohammed VI sposa Salma Bennani, che viene insignita del titolo ufficiale di principessa (per la prima volta nella storia della monarchia alawita) col nome di Lalla Salma.

Il 30 luglio 2001 Mohammed VI ha annunciato la creazione di un Istituto Reale per la Cultura Berbera.

 

Città

 

Suddivisione amministrativa

Il Marocco è suddiviso in 37 province e in 2 wilaya (distretti cittadini):

Province (prendono il nome dalla città che ne è capoluogo
Wilaya
 

Tre altre province (Ad Dakhla (Oued Eddahab), Boujdour) e Es Smara), a cui si aggiungono parti di Tan-Tan e di Laayoune, si trovano nella parte reclamata dal Marocco del Sahara Occidentale.

 

Voci correlate

 

Collegamenti esterni

Enclave e possedimenti europei
 Ceuta (Spagna) |  Melilla (Spagna) |  Réunion
Territori con stato legale indefinito
 Sahara Occidentale

Grazie  a www.imondonauti.it
Guida Guida MAROCCO

A cura di Flavia Daneo - Foto di Nicola Piffanelli

La Medina di Marrakech

La Medina di Marrakech

"Il Marocco è un susseguirsi di porte che si spalancano a mano a mano che si avanza. E non si può avanzare se non visitandolo assiduamente, e conservando in sé il desiderio dello stupore, la curiosità di conoscere e di assimilare." Quali parole possono penetrare più intensamente l'anima del Paese se non queste di Tahar ben Jelloun, il più grande scrittore marocchino contemporaneo? Suggestivo, incantato, ricco di testimonianze di splendori passati, avvolto in ritmi di vita antichi, il Marocco offre al moderno viaggiatore una possibilità ormai difficile da trovare altrove: quella di sognare.

IL PAESE

Marocco in cifre

Capitale


Rabat

Superficie


446.550 kmq

Abitanti


2.725.847 (2005)

Abitanti capitale


1.293.000 (Rabat-Salé; 1996)

Densità di popolazione


66 ab./Kmq (1996)

Religione


Musulmana, ebraica, cattolica
Geografia e territorio
mappa Marocco

Click per ingrandire

Il nome arabo del Marocco, Maghreb-el-Aqsa, significa "Estremo Occidente" in quanto il Marocco occupa la parte più occidentale del Nord Africa. Il Marocco confina a N con il Mar Mediterraneo, a O con l'Oceano Atlantico, a S con la Mauritania e a E con l'Algeria. Il litorale mediterraneo, lungo 450 km, è ricco di scogliere e baie mentre quello atlantico, lungo 1500 km, è in gran parte sabbioso e presenta la sola insenatura naturale rilevante di Agadir. Il Paese è caratterizzato da quattro grandi sistemi montuosi: il Rif, il Medio Atlante, l'Alto Atlante e l'Anti Atlante. Le montagne del Rif, verdi, tondeggianti e ricche d'acqua, corrono quasi parallele alla costa mediterranea e sono la prosecuzione africana della Sierra Nevada spagnola, con vette che arrivano fino ai 2456 m del Djebel Tiguin. A Taze il massiccio del Rif e quello del Medio Atlante, ricco di boschi e laghi, quasi si incontrano. Non lontano da Marrakech, il medio Atlante si unisce all'Alto Atlante , una catena di creste rossicce che spesso superano i 3000 m. Il rilievo dell'Alto Atlante a nord ha caratteristiche alpine mentre, scendendo a sud, si fa più brullo dato che la vegetazione tende a scomparire man mano che si avvicina al margine settentrionale del Sahara. L'Alto Atlante occupa la zona meridionale del Paese: a sud-ovest si esaurisce prima della costa atlantica mentre a sud-est digrada verso il deserto. A sud della valle del Draa si estende il Sahara, regione desertica prevalentemente sassosa ma con la presenza di dune sabbiose.
Popolazione

I più antichi abitanti del Marocco sono Berberi che ancor oggi costituiscono il 30% della popolazione. Attualmente i Berberi vivono soprattutto nelle campagne e nelle regioni montane mentre nelle città risiede la popolazione di origine araba. Una presenza molto antica e che ebbe un grosso incremento all'epoca della Reconquista spagnola (718-1492) è costituita dagli Ebrei. Presenti nel Paese anche gruppi con caratteri negroide discendenti dagli schiavi sudanesi e dai soldati reclutati in passato in Guinea e in Mauritania.
Clima e quando andare
Tuareg a Mhamid

Tuareg a Mhamid

La fascia costiera, sia atlantica che mediterranea, gode di un clima caratterizzato da estati temperate ed inverni miti. Il periodo più indicato è da fine maggio a settembre; tra febbraio e marzo ad Agadir ci sono alte possibilità di nebbia.

All'interno il clima ha carattere continentale, con sensibili escursioni termiche diurne e stagionali. La primavera è il periodo ideale per recarsi in queste zone anche se è bene non dimenticare che la piovosità può essere notevole. Ottobre e novembre spesso sono i mesi più asciutti dell'anno e quindi i più consigliabili per lunghi percorsi su strada.

Da dicembre ad aprile c'è buona neve in montagna e si può sciare. La neve cade generalmente al di sopra dei 1000 m e sopra i 3000 m, in inverno, si raggiungono anche i 20° sottozero!!. Per contro, in estate il caldo torrido colpisce il sud con punte massime di 50°C e di conseguenza i mesi migliori per visitarlo sono quelli invernali. Da dicembre a febbraio le inondazioni sono frequenti specialmente nella pianura del Rharb.
Fuso orario e ora locale

L'ora del Marocco è quella del meridiano di Greenwich ovvero un'ora indietro rispetto all'Italia: quando in Italia sono le 12 in Marocco sono le 11 (le 10 durante il periodo dell'ora legale in Italia).
Lingua

a lingua ufficiale è l'arabo. Il francese è parlato e capito dalla stragrande maggioranza della popolazione, qualche difficoltà potreste averla solo negli sperduti paesini di montagna. Conosciuto e parlato lo spagnolo e talvolta anche l'italiano, per lo meno il sufficiente a rispondere alle domande che può fare un turista; più difficoltoso trovare invece chi sappia l'inglese a meno di non rivolgersi al personale dei grandi alberghi o dei negozi più importanti.
Religione

La quasi totalità della popolazione del Marocco è di religione islamica con la presenza di un ramo fortemente mistico che ha trovato terreno fertile nelle tradizioni e superstizioni berbere. I musulmani ortodossi, residenti soprattutto nelle città, considerano devianti questi culti e non li guardano con simpatia. Durante la dominazione romana il Cristianesimo si era diffuso notevolmente in tutto il Nord Africa per poi estinguersi; al giorno d'oggi i cristiani in Marocco sono assai pochi, soprattutto europei lì residenti. Circa 30.000 sono gli ebrei.
Storia
La casbah di Ait-Benhaddou

La casbah di Ait-Benhaddou

All'inizio dell'età storica la popolazione autoctona stabilita in Marocco era quella dei Berberi, chiamati libici dai greci e suddivisi dai romani nei gruppi dei Getuli, Numidi e Mauri; quest'ultimi soprattutto ebbero scambi commerciali sempre più frequenti con i Fenici (che fondarono le città di Melilla, Tetouan, Tangeri, Chellah, Casablanca, Larache) e poi, verso il V sec. a.C., con i Cartaginesi.

Le tribù berbere federate raccoltesi nel Regno di Mauritania caddero, dal I sec. a.C. al I sec. d.C., sotto il dominio dei Romani che crearono una nuova provincia imperiale suddivisa in Mauritania Cesariana e Mauritania Tingitana (Tingis, l'attuale Tangeri, ne divenne la capitale). Caduto l'Impero romano, tra il V e il IX sec. d.C. cominciò l'espansione dell'islamismo che porterà alla dominazione araba; ai governatori inviati dagli Omayyadi nel 786 si sostituì la dinastia Idrisside che fondò Fes quale capitale del proprio regno. Dal 1061 al 1147 tribù originarie del Sahara estesero la loro influenza sull'elemento berbero dando origine alla dinastia Almoravide che, nel 1070, fondò Marrakech. Nel corso dei secc.XII-XVIII agli Almoravidi successero via via le dinastie Almohade, Merinide, Wattaside, Sadiana e Alaouita.

Tra il 1845 e il 1912 si svolsero i negoziati che trasformarono il Marocco in un protettorato francese mentre la Spagna si insediava nella parte meridionale del Paese. Solo nel 1956 il Marocco conquistò l'indipendenza: il sultano destituito e mandato in esilio dai francesi 3 anni prima tornò trionfalmente a Rabat e salì al trono col nome di Mohammed V. Alla sua morte gli successe il figlio maggiore che regnerà per 38 anni con il nome di Hassan II. Morto Hassan il 23 luglio 1999, sale al trono il figlio Mohammed VI attuale re del Marocco.
Costituzione

Il Marocco è una monarchia costituzionale. La nuova Costituzione del 1972 ha istituito un governo unicamerale. Mohammed VI è il 18° monarca della dinastia alaouita che occupa il trono del Marocco dalla metà del sec. XVII, e il 36° discendente diretto del profeta Maometto. In quanto tale il re è anche il capo religioso del Paese.
Situazione politica
Datteri in un palmeto

Datteri in un palmeto

Quando, nel marzo 1961, morì improvvisamente l'allora re Mohammed V, salì al trono il principe Mulai Hassan che, con il nome di Hassan II governerà il Paese per ben 38 anni. Nell'agosto 1984 Hassan stipulò con il colonnello libico Gheddafi un trattato grazie al quale Marocco e Libia si univano in una confederazione; come immediata conseguenza la Libia sospese gli aiuti al Fronte di Liberazione Popolare Polisario impegnato da anni a combattere l'occupazione marocchina nell'ex Sahara spagnolo. I rapporti tra i due paesi si ruppero quando Hassan riconobbe lo Stato di Israele.

Per quanto riguarda il Sahara occidentale una soluzione definitiva è arrivata forse alla fine dell'estate dell'88 con una risoluzione che prevede l'organizzazione di un referendum in cui gli abitanti dell'ex colonia spagnola potranno scegliere tra l'indipendenza pilotata dall'Algeria e l'integrazione con il Marocco. A seguito della morte di Hassan II avvenuta il 23 luglio 1999, sul trono del Marocco è salito il figlio Mohammed VI nelle cui mani si concentra non solo il potere politico e religioso ma anche quello economico, militare e legislativo dell'intero Paese.
Economia

La composita civiltà rurale marocchina vede dispiegarsi un complesso di attività che vanno da quelle più tradizionali sino alle moderne produzioni industriali e specializzate.

L'economia agricola è tesa per lo più al soddisfacimento delle esigenze di autoconsumo della popolazione. Considerato che più della metà del territorio è occupata da regioni improduttive, risulta che la superficie produttiva supera di poco i 5.300.000 ettari, cioè circa la nona parte del Paese. Attuato in vaste aree è ancora l'allevamento del bestiame ovino e caprino.

A partire dal secolo scorso, l'importanza delle rotte carovaniere su cui era incentrato un sistema economico autonomo si è andata affievolendo sempre più mentre è aumentata quella legata a un'economia mercantile e di esportazione rappresentata soprattutto da fosfati, agrumi e primizie orticole mentre le importazioni riguardano principalmente cereali, idrocarburi, prodotti siderurgici e chimici, legname e beni strumentali. In costante aumento l'economia legata al turismo.
Festival e tradizioni popolari
Villaggio del Marocco del sud

Villaggio del sud

In Marocco si celebrano numerose feste religiose e popolari. Particolarmente seguiti sono i moussem, raduni annuali in onore di un marabutto o santo locale; ve ne sono oltre 650 e quindi per averne le date aggiornate è bene informarsi presso gli uffici turistici locali.

(I più importanti sono quelli che si tengono a el-Jadida e a Zerhoun). Molteplici anche le feste popolari tra cui ricordiamo la Festa dei mandorli in fiore a Tafraoute (febbraio), la Festa delle rose a Essaouira, della Musica sacra a Fes, dei Ceri a Salè e delle Ciliegie a Sefrou (maggio), il Festival nazionale del folclore a Marrakech (giugno), il Festival della cultura ad Asilah (agosto), il Moussem dei fidanzati a Imilchil (settembre), la Festa dei datteri a Erfoud (ottobre). Vi sono inoltre le festività religiose islamiche quali il Capodanno islamico, la nascita di Maometto, la vigilia e la fine del Ramadan, la Festa che commemora il sacrificio di Isacco, tutte festività che seguono il calendario lunare islamico. Di conseguenza, ogni anno cadono sempre una settimana prima rispetto all'anno precedente. Festività civili sono il 1° gennaio, 23 maggio, 30 luglio, 14 e 20 agosto, 6 e 18 novembre.


Links

www.maroc.net
in lingua inglese; fornisce notizie generali sul Paese

www.arab.net
in lingua inglese; fornisce informazioni su cultura, storia, trasporti

www.tourism-in-morocco.com
link in lingua inglese; utile ai viaggiatori fai da te
Guide

Marocco - (Guide del mondo) Milano, TCI, 1998.
Classica, approfondisce l'aspetto artistico, meno quello relativo alle notizie pratiche.

Marocco - (Nelles Guide) Monaco, Nelles, 1999.
Manuale aggiornato.

Marocco - (The rough guide) Bologna, Fuori Thema, 1999.
Ricca di dettagli, moderna, essenziale.

Marocco - (Guide Ore) Milano, TCI, 1994
Ricca di spunti di e di fotografie esemplificative.

D. De Rosa: Marocco - (Guide Ulysse) Milano, Mozzi, 1999.

Marocco - Edt, 2003.
Indispensabile per chi ama programmare viaggi individuali.

Marocco - (Condè Nast Traveller Silver, 6) Milano, 2000.
Ricchissimo di spunti, informazioni utili e consigli pratici.

Marocco - (Meridiani) Rozzano, Domus, 1989.
Spunti, suggerimenti ed approfondimenti della realtà marocchina.





PRIMA DEL VIAGGIO

Burocrazia e sanità in breve

Visto


Non occorre

Passaporto


Valido 6 mesi dalla data di ingresso

Febbre gialla


Obbligatoria solo per coloro che provengono da zone infette

Profilassi antimalarica


Consigliata

Vaccino Epatite A ed antitifico


Consigliati

Vaccino Epatite B


Consigliato
Burocrazia e visti

Per entrare in Marocco è necessario il passaporto valido per 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese; si può entrare anche con la sola carta d'identità se in possesso di una prenotazione alberghiera da mostrare alla dogana o se si fa parte di un gruppo organizzato. Il soggiorno per turismo non può superare i 3 mesi; per prolungare la permanenza è necessario rivolgersi entro 8 gg. dall'arrivo alla polizia che rilascerà apposito documento. Ai passeggeri delle navi da crociera viene concesso un permesso di scalo di 72 ore.
Telefono
Pitture rupestri nei pressi

Pitture rupestri nei pressi
di Tafraoute

Per chiamare il Marocco dall'Italia comporre lo 00212 seguito dal prefisso regionale senza lo 0 e dal numero dell'abbonato.
Vaccinazioni

Per entrare in Marocco non è necessaria alcuna vaccinazione. Nel caso di escursioni nelle zone meno turistiche è bene vaccinarsi contro il tetano, il tifo, l'epatite A e l'epatite B (2-5% di portatori del virus HBV). Il rischio di malaria esiste, da maggio a ottobre, esclusivamente nella forma benigna da Plasmodium vivax, in certe aree rurali di alcune province. Non è necessaria alcuna profilassi.

Si segnala una recrudescenza di casi di rabbia.
Da mettere in valigia

Abbigliamento comodo, più formale se si intende frequentare hotel e ristoranti di lusso. Una maglia pesante per la sera. Se è previsto un soggiorno in zone di montagna o il pernottamento nel deserto dove fortissima può essere l'escursione termica l'abbigliamento deve essere adeguato. Costume da bagno, occhiali da sole, creme solari, farmacia da viaggio, un sacco lenzuolo se si intende frequentare alberghetti economici.
Elettricità

Il voltaggio più diffuso è 220 v ma in alcune zone c'è ancora la corrente a 110 v; spesso le prese hanno solo due buchi, mancando quello di messa a terra: prestate quindi attenzione quando usate gli apparecchi elettrici. Non è necessario l'adattatore.
Quanto costa

I tour operator propongono diversi pacchetti "all inclusive" che costano mediamente 900 euro per il circuito delle città imperiali (8 gg.) e tra 1000 e i 1300 euro per quello che si snoda lungo la strada delle kasbe del sud (8-12 gg.). Per viaggiatori indipendenti: volo aereo per Casablanca 450 euro circa in alta stagione, a partire da 90 euro quelli low cost; pullman Rimini, Pordenone, Siena, Brescia per Casablanca e oltre, 154,94 euro (a), 258,23 euro (a/r). Pernottamento medio in camera doppia 30 euro, pasto medio 7-8 euro. Il noleggio di un fuoristrada per 10 gg. costa 1300 euro circa tutto compreso; la benzina sia super che verde costa 9 dirham al litro.

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Indirizzi utili

Indirizzi utili burocrazia

Ambasciata del Marocco in Italia


Via Spallanzani 8/10, Roma, tel. 06-4402504, 06-4402505, 06-4402506, 06-4404458, 06-44202434

Ambasciata d'Italia in Marocco


2 rue Idriss al-Ahzar, Rabat, tel. 037-706597, 037-706598, 037-706592; (orario 9-12; chiuso mer.)

Consolato generale del Marocco in Italia


Via Martignoni 10, Milano, tel. 02-66806919, 02-69311867, 02-69311105

Consolato del Marocco in Italia


Via Monte Autore 4, Roma, tel. 06-87180279, 06-171318

Centro Direzionale, Napoli, tel. 081-7879009

Via S. Donato 82, Bologna, tel. 051-6332202; fax 051-502633;

Via Belfiore 27, Torino, tel. 011-6506482

Consolato d'Italia in Marocco


21 avenue Hassan Souktani, Casablanca, tel. 022-277558, 022-220068

Consolato d'Italia in Marocco


95 rue Assan Ibn Al Farrat,Tangeri, tel. 09-931064

Consolato d'Italia in Marocco


8 rue du Souvenir, Agadir, tel. 08-82301

Indirizzi utili turismo e cultura

Office National Marocain du Tourisme


ia Larga 23, Milano, tel. 02-58303756, 02-58303633; fax 02-58303970; (orario: lun.-ven. 9-13 e 15-18); www.tourism-in-morocco.com

31 angle Avenue Al Abtal et rue Oued Fs BP 19, Agdal-Rabat, tel. 037- 681531, 037-681532, 037-681533; fax 37777437; www.tourisme-marocain.com

Istituto italiano di cultura Rabat


3 rue Ar Rassani, B.P. 111, Rabat, tel. 037-720852

Union Marocaine des Auberges de Jeunesse (Ostelli)


3 rue Ar Rassani, B.P. 111, Rabat, tel. 037-720852

Angle Avenue Nador et 3 rue Quartier Polo, Casablanca, tel. 022-800487;
fax 212-22800153

Areoporto Mohammed V


Casablanca, tel. 022-912000

Alitalia


4 av. de l'Armee Royale, Casablanca, tel. 022-313950, 022-314181

Touring Club Marocain


3 av. des F.A.R., Casablanca, tel. 022-265231

(*) Fornisce l'elenco delle Delegazioni del Ministero del Turismo e dei Syndacats d'Initiative situati nelle zone di maggior afflusso turistico in Marocco, non effettua prenotazioni alberghiere.

Indirizzi utili sicurezza e sanità

Polizia


tel. 19 da qualsiasi località del Marocco senza alcun prefisso

Vigili del Fuoco


tel. 15 da qualsiasi località del Marocco senza alcun prefisso

Soccorso stradale


tel. 117 da qualsiasi località del Marocco senza alcun prefisso

Pronto soccorso


tel. 15 da qualsiasi località del Marocco senza alcun prefisso



IL VIAGGIO
Quanto stare

Se si sceglie di soggiornare in uno dei tanti villaggi turistici lungo la costa, in genere ci si ferma tra i 7 e i 15 gg. . Il tour delle città imperiali (Rabat, Meknes, Fes, Marrakech) richiede un minimo di 7 gg. anche se la ricchezza architettonica di Fes e la seduzione di Marrakech richiederebbero una permanenza più lunga che permetta di assaporarne fino in fondo il fascino (almeno 2 gg. in entrambe le città). 12-15 gg. permettono di ampliare i propri orizzonti arrivando, lungo la via delle kasbe, fino alle propaggini del Sahara. Un giro più completo del Paese che comprenda anche le città della costa mediterranea richiede un soggiorno minimo di 3 settimane.

Il mezzo più rapido e comodo per raggiungere il Marocco è naturalmente l'aereo. In alta stagione vi sono voli giornalieri diretti da Roma e da Milano per Casablanca (3 ore circa) offerti da Royal Air Maroc (Via Bissolati 76, Roma, tel. 06-4782336; Via Turati 8, Milano, tel. 02-29001014; www.royalairmaroc.com); in bassa stagione, collegamenti quadrisettimanali proposti sia da Royal Air Maroc che da Alitalia (tel. 848865643; da Roma e dai cellulari 0665643; www.alitalia.it). Possibilità di proseguire per Marrakech ed Agadir raggiungibili anche direttamente con voli charter organizzati dai tour operator e in partenza da varie città italiane. Voli diretti low cost da Milano a Marrakech offerti da Atlas Blue (www.atlas-blue.com) a partire da 90 euro la tratta. Per arrivare in Marocco via terra con la propria auto il più rapidamente possibile (2.300 km da Milano; conviene fare il pieno alla frontiera di Ventimiglia, in circa 5 ore attraversare il territorio francese, e rifare benzina in Spagna dove il carburante costa meno che in Italia) bisogna seguire la costa mediterranea francese e spagnola fino ai principali luoghi di imbarco. In alternativa, ci si imbarca a Genova due volte la settimana e in 48 ore di viaggio si arriva a Tangeri con il traghetto (Comanav, tel. 899 929206; prezzi indicativi: fuoristrada + 2 persone 1600 euro, camper + 2 persone 750 euro).

Il traghetto (centro prenotazioni www.aferry.to) da Algeciras a Tangeri dura c. 2.30 h ( traghetti veloci Transmediterranea, tel. 0034-02454645), da Algeciras a Ceuta ( 1.30 h. con traghetti veloci oppure con traghetto normale Comanav- Edlane, tel.06-9066120; Transmediterranea, tel. 0034-02454645; Comarit, tel.0034-956-668462); da Gibilterra a Tangeri e da Tarifa a Tangeri durano poco meno di 1 h. (Vijaes Marruecotur, tel. 0034-956-681821; Tourafrica International, tel. 0035-079140, 0034-956-684325); da Almeria a Nador (circa 7 ore; Ferry Maroc, tel. 0034-950-274800); ci si può imbarcare anche a Séte (nel sud della Francia, poco a est di Montpellier) per Tangeri: il viaggio dura circa 36 ore.

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Attenzione: se si è sprovvisti della carta verde che comprende la copertura assicurativa in Marocco, non si può sbarcare a Ceuta ma occorre sbarcare obbligatoriamente a Tangeri, unico porto in cui è possibile stipulare una polizza temporanea al costo di circa 87,80 euro. A Tengeri è possibile passare la frontiera anche senza carta (gli stessi uffici della Compagnia di Assicurazione sono posti oltre la dogana e solitamente ai controlli di Polizia la polizza non viene richiesta) ma sappiate che, in caso di incidente, verrete trattenuti oltre al fatto che dovrete pagare una salatissima multa..

Per chi vuole risparmiare vi sono pure linee di pullman che dall'Italia (partenze da Rimini, Siena, Pordenone; 154,94 euro andata, 253,06-263,39 euro a/r) giungono in Marocco dopo circa 23-26 ore a seconda della città d'arrivo che può essere Agadir, Marrakech o Beni Mallal (Eurolines, tel. 05-5357110, www.eurolines.it; Ferrari, tel. 02-667109260). Partenze anche da Siena, Firenze, Genova per Agadir; Venezia, Mestre e Rimini, Bologna, Torino per Marrakech con SITA (www.sita-on-line.it).
Cosa vedere e cosa fare
Sahara al sud del Marocco

Sahara al sud del Marocco

Il Marocco offre infinite opportunità di scelta considerata la molteplicità dell'offerta. Ad ogni modo, se andate in Marocco per la prima volta, le mete d'obbligo sono costituite dalle quattro città imperiali (Rabat, Meknes, Fes, Marrakech) a cui eventualmente aggiungere un'escursione al sud, nella regione delle kasbe e degli ksour (da Rissani alle dune di Merzouga, a Erfoud per risalire lungo le gole del Todra e quelle ancor più tortuose del Dades e puntare poi su Ouarzazate).

Chi cerca stupendi ambienti naturali potrà dirigersi verso le zone montane dell'Atlante oppure verso la regione presahariana (oasi berbere di Tissint e Mghimina, le città di Tata e Akka, l'oasi di Assa a e il famoso mercato dei cammelli di Guelmin). Gli amanti del sole e del relax potranno approfittare del sole e delle spiagge della costa (Agadir o Essaouira) mentre coloro che amano fare shopping non avranno che l'imbarazzo della scelta vista la ricchezza e la varietà dell'artigianato marocchino.
Dormire

Esistono possibilità di alloggio per tutte le fasce di prezzo e di qualità, dagli hotel di lusso ricavati in antichi palazzi alle più modeste pensioncine (max 4600 dh, min 50 dh, doppia media 300-400 dh; www.maroc.net/hotel). Per chi vuole calarsi completamente nella realtà marocchina vi è l'opportunità di affittare un riad, abitazione tradizionale affacciata su un patio interno (30-130 euro a seconda della località, livello e stagione). Gli ostelli della gioventù non sempre hanno un buon livello qualitativo, ma rappresentano pur sempre una valida alternativa per i turisti più giovani (Union Marocaine des Ausberges de jeunesse, Casablanca, tel. 02-220551). Possibilità di campeggio organizzato in varie zone del Paese anche se alcuni campeggi presentano ancora un'organizzazione un po' rudimentale. Il campeggio libero è consentito in zone isolate e remote.

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Mangiare
Il deserto roccioso Jbel Sarhro

Il deserto roccioso Jbel Sarhro

Come per il dormire, la scelta è estremamente ampia: dai ristoranti di lusso con spettacoli di musica e di danze ai piccoli locali dove l'unico piatto da ordinare è costituito dal kebab. Di conseguenza i prezzi sono assai variabili anche se, di solito, la cucina è ovunque buona (max 300 dh, min 20 dh, pasto medio 60-80 dh). Della tajne e del cuscus, piatti che compaiono nella tavola di ogni ristorante, esistono innumerevoli varianti a seconda delle zone; ottimo il pesce e squisiti i dolci. Quando si è stanchi della cucina marocchina si può ripiegare sulla quella europea.
Posta e telefono

Gli uffici postali sono aperti dal lunedì al venerdì con orario 8.30-11.45, 14.30-18.30.

Per telefonare in Italia dal Marocco bisogna comporre lo 0039 seguito dal il numero dell'abbonato completo di prefisso. Tariffe ridotte del 40% il sabato dopo le 12.30, la domenica e i giorni festivi. Nei giorni feriali, dalle 20 alle 24 riduzione del 20%. Le cabine telefoniche (teleboutique) funzionano con monete o schede in vendita da tabaccai e uffici postali; anche nei paesi più piccoli non avrete inoltre difficoltà a telefonare dai telefoni pubblici installati lungo le strade. I telefoni cellulari GSM funzionano in buona parte del territorio, qualche difficoltà potreste averla solo in alcune zone desertiche del sud.
Moneta, carta di credito e cambio
Gole del Todra

Gole del Todra
di Tafraoute

L'unità monetaria del Marocco è il dirham (1 $=11,60 dh, 1 euro=10,28 dh). Il valore delle banconote è scritto in arabo e francese, quello delle monete solo in arabo. E' assolutamente vietato importare ed esportare valuta marocchina mentre non vi sono restrizioni per quanto riguarda la quantità e il tipo di valuta straniera che si può portare con sé. Per cambiare è necessario rivolgersi alle banche o agli uffici di cambio autorizzati (tutti i giorni con orario 10-14,16-20; è necessario conservare la ricevuta). E' illegale cambiare il denaro per strada. Le carte di credito sono accettate nei grandi alberghi, ristoranti, negozi e spesso persino nei souk. Con quelle dotate di codice PIN si può prelevare dagli sportelli automatici anche se è sempre preferibile rivolgersi alle banche. Non ci sono problemi a cambiare euro, moneta che viene anche accettata direttamente in moltissimi negozi per pagare i vostri acquisti. Attenzione: sono ancora in circolazione banconote da 10 dh ormai fuori corso. Non accettatele e fatevi dare invece la corrispettiva moneta metallica.
Spostarsi

Le principali città del Marocco sono servite da voli interni plurisettimanali offerti dalle linee aeree marocchine (Royal Air Maroc e Regional Air Lines). La rete ferroviaria marocchina (ONCF, 98 Boul. Mohamed V, Casablanca, tel. 022-220706; http://www.oncf.org.ma) serve soprattutto le mete turistiche a nord del Paese. Le tariffe sono molto convenienti (Casablanca-Fes, per es., costa 131-73 dh); si consiglia di prenotare soprattutto in alta stagione).

Il pullman resta il mezzo più usato per gli spostamenti in quanto collega in modo capillare le varie località con corse molto spesso plurigiornaliere (CTM, 23 rue Leon l'Africain, Casablanca, tel. 02-448127). Le tariffe sono convenienti (Casablanca-Fes, per es., costa 80 dh) ma i pullman sono spesso affollati. Quando acquistate il biglietto quindi, salite subito per occupare il posto; non si può infatti viaggiare in piedi e, se sono stati venduti più biglietti dei posti disponibili, chi resta senza posto deve aspettare l'autobus successivo.

Esistono poi i taxi: i petite taxi per le corse urbane, i grands taxis abilitati anche per le corse extraurbane e i taxis communs che seguono un percorso prestabilito e collegano i paesi non serviti dal pullman. Se scegliete di viaggiare individualmente in taxi ricordatevi sempre di contrattare il prezzo della corsa prima di salire a bordo.

Varie agenzie di autonoleggio presso aeroporti, agenzie di viaggio e grandi hotel (www.carrentals.maroc.net; www.marrakech-web.net/rajicars). I costi, con le agenzie internazionali, partono da circa 280 euro per 7 gg. con le auto di tipologia più bassa per aumentare proporzionalmente. La rete stradale è buona soprattutto al nord, per percorsi più impegnativi conviene un fuoristrada: la strada che corre tra le Gole del Dades è costellata di buche, e sono insidiose le piste tra Erdouf e Merzouga. Per quest'ultimo tratto si consiglia estrema prudenza, anzi è senz'altro consigliabile la presenza di una guida; infatti, se nei primi 20 km i pali del telefono indicano la direzione, per gli altri 30 km di strada dovrete arrangiarvi e trovare la pista giusta non è facile mentre i rischi non sono da sottovalutare). Per il sud marocchino, se si viaggia con un'auto propria, le fermate ai posti di blocco si velocizzano al massimo se vi premunite di un foglio indicante le vostre generalità, religione, nazionalità, professione vostra e dei vostri genitori, stato di famiglia, motivo del viaggio, data di ingresso in Marocco, dati della vostra automobile, numero di passaporto e patente, luogo, data di rilascio e scadenza di entrambi, fototessera. Autostrade a pagamento collegano Rabat a Casablanca, Rabat a Fes e Rabat a Tangeri. Per guidare è sufficiente la patente nazionale. Prenota il noleggio auto con Expedia.it
Sanità
Tenda berbera nel deserto

Tenda berbera nel deserto ai confini
con l'Algeria

L'acqua è potabile in tutto il Marocco e in teoria si potrebbe bere senza preoccupazioni; per evitare noiose diarree che potrebbero compromettere il viaggio è comunque consigliabile bere acqua minerale imbottigliata e non mangiare verdura cruda, frutti di mare e frutta non sbucciata. Evitare di bagnarsi in fiumi e laghi spesso infestati da parassiti. E' bene sapere che l'assistenza sanitaria per i cittadini italiani è a pagamento, per avere una copertura meglio stipulare un'assicurazione privata. Le strutture medico-sanitarie pubbliche sono di livello insoddisfacente, solo nelle maggiori città esistono adeguate strutture private. Le farmacie sono aperte da lunedì a venerdì con orario 8-12, 14-18 (il venerdì la pausa di metà giornata è più lunga). Ogni farmacia reca all'esterno l'elenco delle farmacie di turno reperibile anche alla reception degli alberghi.
Sicurezza

Il Marocco è un Paese che non presenta particolari problemi dal punto di vista della sicurezza anche se ultimamente è da segnalare un incremento di scippi e rapine nella città di Casablanca.

I controlli stradali della polizia possono essere assai frequenti per ragioni di sicurezza e controllo della produzione delle droghe; in particolare si segnala difficoltà a visitare la regione nord del Paese (Rif) verso il confine con l'Algeria.

Non sono tollerate tracce di alcol in chi guida; se un guidatore è sospettato di essere sotto l'influenza di alcol può essere sottoposto a prelievo o a qualsiasi altro test di rilevamento. Il traffico, molto indisciplinato, è particolarmente pericoloso in Marocco (numero di incidenti mortali tra i più alti del mondo). L'uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti è severamente vietato e la polizia effettua controlli meticolosi soprattutto nelle zone di Tangeri, Tetouan, Checheouen, Nador e Letama.

In alcuni ksour, antichi villaggi fortificati, la presenza di turisti può non essere molto gradita; è meglio farsi accompagnare da una guida locale e chiedere il permesso del Mokkadem, la maggior autorità del ksar, o quello del kaid della zona. La frontiera meridionale tra Sahara occidentale e Mauritania è a rischio per la presenza di campi minati.
Comportamenti
Bambino a Zagora

Bambino a Zagora

Il Marocco è un paese musulmano e quindi è bene prestare attenzione all'abbigliamento soprattutto nelle zone non altamente turistiche (evitare vestiti succinti e scollati per le donne, per gli uomini sarebbe più opportuno indossare pantaloni lunghi). Le manifestazioni di affetto tra uomini e donne, anche se sposati, sono disapprovate.

Durante il Ramadan è bene non mangiare, bere e fumare in pubblico durante le ore diurne.

Chiedere sempre il permesso prima di fotografare qualcuno, soprattutto le donne, e non fotografare potenziali obiettivi strategici.

In Marocco è vietato l'accesso alle moschee ai non musulmani ad eccezione della moschea Hassan II di Casablanca.

Non usare mai la mano sinistra per toccare il cibo, per accarezzare i bambini o per consegnare regali o denaro.

Per girare nelle medine, veri labirinti, il consiglio è quello di avvalersi di una guida.

Considerato che, in quanto stranieri, sarete comunque circondati da una moltitudine di persone che vi offriranno i loro servigi il nostro consiglio è il seguente: scegliete la persona che vi da più affidamento e otterrete il duplice scopo di sbarazzarvi di tutte le altre (ci penserà lei stessa in modo molto convincente) e di girare tra i negozi senza paura di perdervi.
Curiosità

Il Marocco è stato il set di numerosi film. Tra i più famosi Lawrence d'Arabia (Gole del Todra), Gesù di Nazareth e Il tè nel deserto (Ait Benhaddou), Il pasto nudo (kasbe del Sud), L'uomo che volle farsi re (Atlante), Kundum e Gladiatori (Studios di Ouarzazate).