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Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da
http://it.wikipedia.org/wiki/Sharm_el_Sheikh
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Sharm_el-Sheikh"
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/Sharm_el-Sheikh&action=history

Sharm el-Sheikh

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Redirect da Sharm el Sheikh)
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Veduta della spiaggia di Sharm

Sharm el-Sheikh (شرم الشيخ, anche traslitterato come Sharm ash Shaykh) è una rinomata località turistica egiziana posta nella parte meridionale della penisola del Sinai e bagnata dal Mar Rosso.
Centro amministrativo della provincia del Sinai meridionale, dalla fine degli anni novanta Sharm El Sheikh ospita regolarmente importantissime conferenze politiche: oltre che di numerosi incontri della lega araba, è infatti teatro di summit internazionali ai quali partecipano tutte le più importanti nazioni del mondo.


Il 23 luglio 2005, un attentato terroristico tramite autobomba sconvolge la località turistica. Il bilancio è di 69 morti, 14 dispersi e 105 feriti. Tra le vittime anche alcuni italiani.

Nei due mesi successivi agli attentati, la massiccia affluenza del turismo italiano (storicamente gli italiani sono una sorta di "colonizzatori" della località egiziana) si è pesantemente frenata, ma ora tutto sta tornando alla normalità e Sharm El Sheikh è di nuovo considerata una meta di villeggiatura più che sicura.

 

Trasporti

L'aeroporto di Sharm El Sheikh (sigla: SSH) fornisce voli interni per Il Cairo, Hurghada, Luxor ed Alessandria. Sono ormai numerosi i paesi serviti da voli charter: Italia, Germania, Svizzera, Inghilterra e Russia in particolar modo.

Per quanto riguarda l'Italia, in aggiunta ai voli di linea Egyptair che partono principalmente da Roma e Milano, il grande afflusso di turisti italiani a Sharm El Sheikh ha portato all'istituzione di numerosi voli charter da Milano, Ancona, Bergamo, Verona, Bologna e diverse altre città.

Il porto di Sharm El Sheikh, inizialmente privo di velleità turistiche, è stato completamente adattato alle nuove esigenze degli ultimi anni, ed ora fornisce servizi a numerosi yacht privati, navi da crociera e traghetti per Hurghada e Aqaba.

Per gli spostamenti a corto raggio è possibile servirsi di taxi, piccoli ed economicissimi van oppure auto in affitto. Numerosi pullman di linea offrono spostamenti a medio e lungo raggio, con ottimi prezzi e discreto comfort.

Voci correlate

Thanks to http://www.world66.com/
*********************The content is published under a creative commons licence :
http://creativecommons.org/licenses/by-sa/1.0 / ).
Sharm el Sheikh Travel Guide
Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see
red sea

red sea

john johnson

Sharm el-Sheik is one of the largest tourist destinations in the Arabic world. But there are also some very good reasons to visit it if you are not the common tourist, who likes to lay on the beach all day. It is one of the finest diving spots in the world and a trip into the desert is an unforgettable adventure.

The Sinai peninsula is a remote desert mountain range. The rocky mountains are parted from the deep-blue sea by a flat desert strip. This combination of desert and sea is an incredible sight and makes you believe your are on a different planet.

About 15 years ago, Sharm el-Sheik was nothing but a small fishing village with about 100 citizens, but Egyptians started to build up a tourist destination with now a population of 10 000 people. There is now a nice promenade, a Hard Rock Cafe, one of the most modern hospitals in Egypt and so on.

For more information visit http://www.allaboutsinai.com  and http://sinaiweekly.com  websites .

Part or or all of this text stems from the original article at: http://allaboutsinai.com/index.php?option=com_content&task=section&id=9&Itemid=325
Grazie  a www.imondonauti.it

Guida EGITTO

Testi e foto a cura di Flavia Daneo
Le piramidi di Giza

Le piramidi di Giza

L'Egitto, meta turistica fra le più apprezzate e conosciute, non ha bisogno di presentazione. Chi può affermare di non averlo mai sognato? Il Nilo, le piramidi, la sfinge, Tutankhamon e il suo favoloso tesoro, le mummie hanno affascinato e continuano ad affascinare intere generazioni fin dai banchi di scuola. Ma la di là delle suggestioni, delle impressioni e dei giudizi superficiali l'Egitto è un Paese che merita un'attenzione più approfondita. Chi sa, per esempio, che tranne una piccola minoranza di appassionati eruditi,il popolo e l'egiziano medio sono totalmente indifferenti al loro favoloso passato?

IL PAESE

Egitto in cifre

Capitale


Il Cairo

Superficie


1.001.450 kmq

Abitanti


74,718,797 (luglio 2003)

Abitanti capitale


18.000.000 (l'agglomerato urbano)

Densità di popolazione


53 ab./kmq (Il Cairo 50.000-110.000 ab./kmq)

Religione


Mussulmana sunnita 94%, Copta e altre 6%
Geografia e territorio
Mappa Egitto

Click per ingrandire

Situato nell'estremità nord-orientale del continente africano (942.247 kmq) e in una piccola porzione della vicina Asia costituita dalla penisola del Sinai (59.202 kmq) il territorio della Repubblica Araba d'Egitto confina a N con il Mar Mediterraneo, a E con Israele e Mar Rosso, a S con il Sudan (1100 km) e a O con la Libia (1160 km). Nel complesso, il territorio dell'Egitto può considerarsi articolato in regioni ben distinte: la Valle del Nilo che dal Sudan fino al Cairo copre ca.1200 km di lunghezza per una larghezza media che va dai 10 ai 15 km; il Delta, l'antico Basso Egitto, con una linea costiera orlata di lagune; la penisola del Sinai, montuosa ed arida, separata dal resto dell'Egitto dal Golfo e dal canale di Suez; il Deserto Orientale o Arabico, territorio montuoso ed arido compreso fra Nilo e Mar Rosso dove termina con una costa generalmente rettilinea e bassa, interrotta dai promontori di Ras Zeit e Ras Banas; il Deserto Occidentale o Libico che occupa tutta la zona ad ovest del Nilo, arido e sabbioso e che si affaccia al mare con una bassa fascia costiera.
Popolazione

Le caratteristiche etniche degli antichiegizi, essenzialmente camiti, non dovevano essere molto diverse da quelle attuali appartenenti comunque allo stesso ramo dei Libici e dei Berberi. Il tipo più puro di egiziano si ritiene sia rappresentato dai fellahin delle campagne. I beduini costituiscono la grande maggioranza degli oltre 200.000 abitanti della penisola del Sinai; Nubiani si trovano nel sud del Paese. I copti occupano posti importanti nel commercio, nella medicina, nelle arti e nell'amministrazione; gruppi di europei, siriani, armeni, turchi, indiani hanno bassa consistenza numerica ma sono importanti per la vita economica del Paese.

La popolazione egiziana, in forte accrescimento causato da un'altissima natalità, oltre che in un gran numero di villaggi risulta concentrata (40%)nelle grandi città come Il Cairo che ha ormai superato i 12 milioni di abitanti. Più della metà degli egiziani ha meno di 20 anni e più di un terzo è sotto i 12.
Clima

Il clima dell'Egitto ha caratteri desertici mitigati un poco solo sulla costa mediterranea: estrema scarsità o mancanza assoluta di piogge, serenità del cielo, temperatura elevata tutto l'anno, notevoli scarti termici tra giorno e notte. Caratteristica assai temuta del clima egiziano è il khamsin, vento desertico che spira per 50 giorni dopo l'equinozio di primavera provocando un immediato innalzamento della temperatura e, nel deserto, pericolose tempeste di sabbia. Anche sul Mar Rosso il clima è generalmente di tipo desertico, con piogge praticamente inesistenti, spesso ventoso e con elevata escursione termica notturna.
Ora

Al suo arrivo in Egitto il turista italiano deve spostare il proprio orologio avanti di 1 h (quando in Italia sono le 12 in Egitto sono le 13). Durante l'estate anche in Egitto entra in vigore l'ora legale e quindi la differenza rimane la stessa.
Lingua

Lingua ufficiale dell'Egitto è l'arabo. Tra le lingue europee l'inglese è la più diffusa in particolare tra gli operatori turistici, molto meno tra la gente comune; francese e italiano sono compresi e parlati da chi ha a che fare con gli stranieri.
Religione

La maggioranza della popolazione è musulmana di rito sunnita mentre un quinto degli egiziani è copto-ortodosso dipendente dal patriarca di Alessandria. Altre minoranze sono integrate nella comunità nazionale e professano liberamente le loro credenze: sciiti, ortodossi, melchiti, protestanti, cattolici romani ed ebrei.
Storia
Testa del colosso di Rames II

Menfi, testa del colosso di Rames II

All'inizio del periodo storico (3200-2920 a.C.) l'Egitto era diviso in due regni, l'Alto Egitto comprendente la Valle del Nilo fino ad Assuan e il Basso Egitto comprendente i territori del Delta. Alto e Basso Egitto furono riuniti da Menes (o Narmer), fondatore della monarchia egizia, intorno al 2850 a.C.. Il periodo che va dalla II alla VI dinastia è denominato Antico Regno (2635-2140 a.C.): è l'epoca delle piramidi di Saqqara (Zoser, III dinastia) e di Giza (Cheope, Chefern e Mykerinos, IV dinastia).

Dopo la VI dinastia, il Paese cadde in 200 anni di anarchia (Primo Periodo Intermedio; VII-X dinastia). Dall'XI alla XIII dinastia, con l'egemonia dei principi di Tebe, si sviluppò il periodo detto del Medio Regno (2100-1150 a.C.; XI-XII dinastia) caratterizzato da un clima fortemente imperialistico. La debolezza delle ultime dinastie favorì l'invasione dell'Egitto da parte di nomadi asiatici chiamati Hyksos (Secondo Periodo Intermedio; 1750-1550 a:C.; XIII-XVII dinastia).

Con il Nuovo Regno (1550-1076 a.C.; XVIII-XX dinastia) l'Egitto raggiunse l'apogeo della sua potenza: le necropoli tebane, i templi di Luxor e Karnak, il tempio di Abu Simbel appartengono a quest'epoca. La fase di ascesa vide faraoni del calibro dei vari Thutmosi, di Amenofi II, di Hatshepsut, unica donna faraone; poi iniziò un progressivo indebolimento che culminò con Amenofi IV/Akhenaton seguace dell'unico dio Aton. Tutankamon (XVIII dinastia) restaurò il culto di Amon, l'antica religione finchè, con la XIX dinastia, si giunse allo splendido periodo dei Ramses.

Dalla XXI alla XXX dinastia la decadenza fu sempre più evidente e culminò nella dominazione assira, persiana e greco romana. Dopo il periodo bizantino (395-640 d.C.), il periodo islamico vide le grandi dinastie degli Omayyadi, Abassidi, Tulunidi, Fatimidi e Ayyubidi (640-1250). Nuova grandezza e prosperità vennero all'Egitto dai sultani mamelucchi mentre gli ottomani imposero al Paese un loro governatore (pascià). Con Napoleone ci fu una "riscoperta" dell'Egitto da parte dell'Europa e nel 1914 l'Egitto diventò protettorato inglese. Solo nel 1953 avvenne il passaggio dalla monarchia alla Repubblica: prese il potere dapprima Nasser poi Sadat che riaprì gli scambi commerciali con l'Occidente. L'attuale Presidente è Hosni Mubarak.
Costituzione

La Repubblica Araba d'Egitto è sorta in seguito alla rivoluzione che abbattè il regime corrotto di re Faruk (1953). Secondo la Costituzione del 1971, il capo di questa Repubblica presidenziale viene eletto dal popolo su proposta dell'Assemblea Nazionale e resta in carica per 6 anni; il Presidente nomina poi i membri del Governo e il primo ministro, propone le leggi e promulga i decreti, detiene il comando supremo delle Forze Armate. L'Assemblea Nazionale detiene il potere legislativo ed è composta da 372 membri eletti ogni 5 anni per suffragio universale. Amministrativamente il Paese è diviso in 25 governatorati.
Situazione politica

Travolto da un colpo di stato, re Faruk fu costretto all'esilio e il 18 giugno 1953 venne proclamata la Repubblica Araba d'Egitto. La lotta per il potere si risolse a favore del colonnello Nasser, fautore di un governo di tipo militar-rivoluzionario. Eletto Presidente egli diede il via al decollo industriale del Paese con la costruzione della diga di Assuan e, di lì a poco, annunciò la nazionalizzazione del Canale di Suez.

L'avvento di Sadat a seguito del fallimento della politica nasseriana segnò un rapido e profondo cambiamento di rotta: l'Egitto si aprì ai capitali stranieri e iniziò una politica di distensione con Israele dopo la Guerra del Kippur e gli accordi di Camp David. Ma la politica di Sadat non diede i frutti sperati e il contrasto sempre più violento terminò con l'assassinio del Presidente. Al suo successore Mubarak l'arduo compito di risanare una situazione economica e sociale difficile conciliando le esigenze del mondo arabo a una politica di pace indispensabile al Paese.
Economia
Affresco della mastaba di Merereuka

Saqqara, affresco della mastaba di Merereuka

L'enorme accrescimento della popolazione e la sua concentrazione su un territorio limitato e vincolato da determinati fattori naturali condiziona il recente sviluppo dell'economia egiziana mirante ad accrescere le superfici coltivabili e la produzione agricola, a sviluppare gli scambi commerciali e l'industria. In quest'ultimo ambito si è dato impulso alla siderurgia, alla produzione di cemento e fertilizzanti, all'industria tessile e a quella in grado di esportare i propri prodotti.

In declino le tradizionali fabbricazioni artigianali mentre in progressivo sviluppo è l'industria turistica. La popolazione attiva è al 50% dedita all'agricoltura che appare dominata dalla produzione del cotone, assai ricercato sui mercati mondiali per le sue caratteristiche; seguono la canna da zucchero, i cereali (frumento, riso, orzo), gli ortaggi, i legumi, il lino e il sesamo. Il patrimonio zootecnico, a causa della scarsa disponibilità di pascoli e di foraggi, è assai modesto così come lo sono le risorse minerarie.

Dal Sinai proviene la maggior parte della produzione petrolifera cui si affianca quella di gas naturale, proveniente dai giacimenti del Delta e del Deserto Occidentale e che costituisce la maggiore prospettiva di sviluppo economico per il futuro. Complessivamente il Paese è caratterizzato da un'economia mista dove al controllo statale di alcuni settori di vitale importanza si affianca il capitale privato che controlla piccole e medie imprese.
Festival e tradizioni popolari

Come in tutti i paesi musulmani, le festività religiose seguono il calendario lunare e quindi cadono ogni anno in periodi diversi. Le più importanti festività sono: il Capodanno islamico, la fine del Ramadan, la Festa del sacrificio di Abramo, l'Anniversario della nascita di Maometto.

Come per gli altri cristiani, le due maggiori feste copte sono il Natale e la Pasqua che si celebra 8 giorni dopo quella cattolica. Un giorno di festa molto popolare è il Cham al-Nessim o Festa di primavera che cade il lunedì dopo la Pasqua copta e che è festeggiato con grandi scampagnate.

Feste civili sono il 1° gennaio, il 6 gennaio (Natale copto), il 22 febbraio (Festa dell'Unione), l'8 marzo (Festa nazionale siriana), il 1° maggio, il 18 giugno, il 23 e il 26 luglio, il 6 ottobre (Festa nazionale), il 24 ottobre e il 23 dicembre.
Links

* www.interoz.com
in lingua inglese; sito ufficiale del Ministero del Turismo egiziano
* www.touregypt.net
anche in italiano; pagine del Ministero del Turismo egiziano con molte informazioni per una visione completa del Paese
* www.sis.gov.eg
in lingua inglese; servizio informativo aggiornato giornalmente
* www.arab.net/egypt
in lingua inglese; ricco di notizie ed informazioni sul Paese
* www.sinaidivers.com
in lingua inglese e francese; per gli appassionati di immersioni ma anche per tutti coloro che vogliono avere informazioni sulla zona del Sinai (Sharm el Sheik ecc.)
* www.sharmguide.com
in inglese; notizie e info su Sharm el Sheik e il Mar Rosso

Guide

* Egitto - (Guide del mondo), Milano, TCI, 1998:
Classica, approfondisce l'aspetto artistico, meno quello relativo alle notizie pratiche.
* Egitto - (Guide Ulysse) Milano, Mozzi, 1999.
Semplice ed essenziale.
* Egitto - Torino, Edt, 1998.
Indispensabile per chi ama programmare viaggi individuali.
* Egitto - (Guide Apa): Modena, Zanfi
Per chi intende approfondire gli aspetti Culturali. Belle fotografie.
* Egitto - (Meridiani, 35) Rozzano, Domus, 1994.
Ricca di spunti e di informazioni.
* Egitto: guida vissuta - Roma, Centro studi avventure nel mondo, 1982.
Originale tentativo di trasmettere soprattutto le sensazioni di chi ha vissuto l'esperienza del viaggio.

PRIMA DEL VIAGGIO

Burocrazia e sanità in cifre

Visto


Obbligarorio (non obbligatorio solo per soggiorni nella Penisola del Sinai)

Passaporto


valido almeno tre mesi dopo la data di uscita; comunque sufficiente la carta di identit valida per l'espatrio con almeno 1 mese di validit residua

Febbre gialla


Obbligatoria per chi proviene da paesi infetti

Profilassi antimalarica


Consigliata

Vaccino Epatite A ed antitifico


Consigliati

Vaccino Epatite B


Consigliato per chi sosta a lungo
Quando andare

Grazie al suo sole l'Egitto ha un clima ideale lungo tutto l'arco dell'anno. Le rare piogge cadono generalmente in febbraio-marzo ma durano poco e rendono il cielo limpido. Aprile può essere un mese più problematico: il khamsin, vento da sud carico di sabbia, può soffiare con violenza giorno e notte. La stagione balneare sulla costa comincia ufficialmente il 1° maggio; nel Mar Rosso la temperatura dell'acqua oscilla tra i 22° e i 30° C tutto l'anno. L'estate è particolarmente torrida al Cairo, più sopportabile nell'Alto Egitto a causa del bassissimo tasso di umidità (1 mm di precipitazioni annue); sul Mediterraneo e sul Mar Rosso possono comparire nebbie dense. Da settembre a novembre il tempo è stabile, dolce e il cielo senza nubi. Più freddo a dicembre-gennaio: gli indumenti di lana sono indispensabili soprattutto la sera.
Burocrazia e visti

Per entrare in Egitto i cittadini italiani devono presentare il passaporto valido almeno tre mesi dalla data di uscita dal Paese o, in alternativa, la carta d'identità valida per l'espatrio con almeno tre mesi di validità residua + due foto formato tessera recenti (da portare con sè dall'Italia perchè negli aeroporti egiziani non esistono macchine per foto istantanee) che verranno applicate su un modulo appositamente predisposto dalle autorità egiziane in distribuzione sull'aereo o in arrivo all'aeroporto. Nel caso di minori privi di carta d'identità è richiesto il passaporto del genitore con cui viaggia e sul quale dev'essere registrato.

Obbligatorio il visto consolare: lo si può richiedere prima della partenza al Consolato della Repubblica Araba d'Egitto (per le province a nord di Firenze: via Modena 3, Milano, tel. 02-29516360; per quelle a sud di Firenze: via san Martino 36, Roma, tel. 06-84241896) oppure al momento dell'arrivo in Egitto (all'aeroporto o ai valichi di frontiera) pagando una tassa di 15 dollari (o il corrispettivo in euro). Se invece si resta nella Penisola del Sinai il visto non è richiesto.
Telefono

Per telefonare in Egitto dall'Italia bisogna comporre lo 0020 seguito dal prefisso della località senza lo 0 e dal numero desiderato. Per chiamare l'Italia dall'Egitto bisogna comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato.
Vaccinazioni

Nessuna vaccinazione è richiesta ai viaggiatori provenienti dall'Italia. Consigliate le vaccinazioni contro il tifo, l'epatite A e l'epatite B se si soggiorna a lungo. Il rischio malarico esiste da giugno a fine ottobre nella forma maligna (Plasmodium falciparum) e benigna (P. vivax) nell'area di El Fayyum. Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto ai viaggiatori provenienti da zone infette.
Da mettere in valigia

Abiti in cotone, un pullover per la sera e per la micidiale aria condizionata di molti alberghi, cappello, occhiali da sole, scarpe comode, costume da bagno, farmacia da viaggio (disinfettanti intestinali, pastiglie per la dissenteria), prodotti antizanzare, creme protettive per il sole, creme idratanti anche per labbra, collirio, una pila elettrica, borraccia, sveglia (talvolta bisogna alzarsi all'alba).
Elettricità

La tensione standard in tutto il Paese è di 220 volt salvo qualche località dell'interno ancora dotata di vecchi impianti a 110 volt. In molti alberghi si possono trovare prese di corrente di tipo americano e tedesco: un adattatore si può rivelare utile.
Quanto costa

I tour operator propongono diversi pacchetti di viaggio: un tour classico con visita dei principali siti archeologici costa mediamente 1300-1400 euro per 8 gg.; stessa durata del viaggio e stessi costi per una crociera sul Nilo da Luxor ad Assuan (ovviamente i costi possono variare notevolmente in base alla durata del soggiorno, alla stagione e al tipo di nave). Una settimana di soggiorno al mare (b/s comprensiva di volo) ad Hurgada costa mediamente 590 - 940 euro, a Sharm el-Sheikh da 490 a 780 euro, ma spesso si trovano offerte last minute molto interessanti a costi inferiori.

Per viaggiatori indipendenti: viaggio aereo diretto Roma/Milano-Il Cairo a partire da 430 euro andata-ritorno in classe economica su volo di linea. Pernottamento medio in camera doppia 50 euro; pasto medio 2,50 - 5 euro. Il noleggio di un'auto costa dai 36 euro in su al giorno per un mezzo a chilometraggio limitato; la benzina super (80 ottani) costa 90 piastre al litro, quella a 90 ott. 100 piastre al litro. Complessivamente, se si opta per un viaggio in economia si può prevedere una spesa giornaliera di 10-15 dollari tenendo presente che i costi maggiori sono dati dai trasporti e soprattutto dai biglietti di entrata ai siti archeologici.
Indirizzi utili

Indirizzi utili burocrazia

Consolato della Repubblica Araba d'Egitto in Italia


Via Modena 3, Milano, tel. 02-29516360

Consolato della Repubblica Araba d'Egitto in Italia


Via san Martino 36, Roma, tel. 06-84241896

Ambasciata d'Egitto in Italia


Via Salaria 267, Roma, tel. 06-8440191, 06-8440196

Ambasciata d'Italia in Egitto


15 shari Abd el-Rahman Faamy, Il Cairo, tel. 2-3543194, 2-3543195 (orario 9-14, chiuso ven. e sab.)

Consolato d'Italia in Egitto


24 shari El Galaa, Il Cairo, tel. 2-7730119, 2-7730110 (orario 9-12; chiuso ven., sab. e dom.)

Cancelleria diplomatica italiana


15 Shara Abdel Rahaman Fahmy, Garden City, Il Cairo, tel. 2-7943194, 2-7943195; www.italembassy.org.eg

Vice Consolato onorario


Youssef Hassan street, Luxor, tel. 95-377500 (competente anche per Hurgada)

Vice Consolato onorario


Coral Bay Villa 7, Sharm el Sheik, tel. 62-601901, 62-601902, 62-601903.
Sedi consolari anche ad Alessandria e a Port Said

Indirizzi utili turismo e cultura

Ufficio del Turismo egiziano


Via Bissolati 19, Roma, tel. 06-4874219; fax 06-4874156; ; www.interoz.com/egypt

Ufficio per il Turismo in Egitto (E.T.A.)


Il Cairo, tel. 2-853576

Automobile et Touring Club d'Egypte


10 rue Kasr el Nil, Il Cairo, tel. 2-5743176

Alitalia


c/o Nile Hilton Hotel, midan et-Tahrir, Il Cairo, tel. 2-5785823, 2-5785824, 2-5785825, 2-5785826

Alitalia


c/o Aeroporto, Il Cairo, tel. 2-4188169

Egyptair


c/o Nile Hilton Hotel, midan et-Tahrir, Il Cairo, tel. 2-5797676, 2-5759806

Indirizzi utili sicurezza e sanità

Polizia


tel.122 da qualsiasi località dell'Egitto, senza alcun prefisso

Polizia turistica


tel. 126 da qualsiasi località dell'Egitto, senza alcun prefisso

Vigili del fuoco


tel. 125 da qualsiasi località dell'Egitto, senza alcun prefisso

Polizia turistica


5 shari Adly Pasha, Il Cairo, tel. 2-3406028

Soccorso stradale


Il Cairo, tel. 824511

Pronto soccorso


tel. 123 da qualsiasi località dell'Egitto, senza alcun prefisso

Ospedale italiano


Abbasiya, 17 shari es-Sarayat, Il Cairo, tel. 2-2822397, 2-2821497, 2-2821581

Hyperbaric Medical Center


Sharm el-Sheikh, tel. 62-660894

IL VIAGGIO

IL VIAGGIO
Quanto stare

L'Egitto ha un tale patrimonio archeologico, artistico, storico e paesaggistico che per conoscerlo a fondo bisognerebbe soggiornarvi mesi. Molti viaggi si concentrano sui principali siti archeologici lungo la Valle del Nilo per visitare i quali il tempo minimo necessario è di 10-12 gg. Da non tralasciare una visita un po' più accurata del Cairo, città caotica ma affascinante che richiede una permanenza minima di 4 gg., meglio di 1 settimana. Se si volessero approfondire le proprie conoscenze sull'Egitto classico, 2-3 settimane di soggiorno sarebbero l'ideale in quanto consentirebbero di spingersi almeno per qualche giorno fuori delle classiche rotte turistiche. Chi decide di concedersi una vacanza all'insegna del relax in una delle località turistiche del Mar Rosso in genere opta per 1 o 2 settimane di soggiorno.
Come arrivare
Partenza da: Expedia Travel
Destinazione:
Dal: (GG/MM/AA) Al: (GG/MM/AA)

Ulteriori opzioni di ricerca

Il modo più veloce e comodo per raggiungere l'Egitto è ovviamente l'aereo. Egypt Air (Roma, tel. 06-4871334; Milano, tel. 02-867818; www.egyptair.com.eg) collega Roma al Cairo tutti i giorni tranne martedì e mercoledì (430 euro a/r; 3 h e 15 min. di viaggio); il lunedì collega Roma con Luxor (600 euro a/r; 3 h e 50 min.) e Milano e Roma con Hurgada e Sharm el-Sheikh (347-397 euro a/r; 4 h).

Anche Alitalia (tel. 147-865643; da Roma e dai cellulari 06-65643; www.alitalia.it) collega quotidianamente Roma e Milano con la capitale egiziana (672 € circa a/r in classe economica). Voli charter con partenza da altri aeroporti italiani vengono effettuati da vari tour operator: se ci sono posti liberi, poco prima della partenza si possono acquistare i biglietti senza dover acquistare l'intero pacchetto. Prezzi inferiori possono essere concessi dalle compagnie aeree a seconda del periodo e della disponibilità o, in alternativa, è possibile prenotare un volo low cost fino a Bruxelles e da lì un altro volo low cost fino al Cairo.

Raggiungere l'Egitto in auto è piuttosto complicato dal punto vista burocratico e anche a causa della lunghezza del percorso; la strada più breve è l'attraversamento di Grecia, Turchia, Siria e Giordania. Non esistono collegamenti diretti Italia-Egitto via mare. Se però volete sperimentare un viaggio avventuroso potete imbarcarvi su una nave mercantile (Strand Voyages, tel. 0044-171-8366363). Chi preferisce un viaggio più tranquillo può optare per una crociera che generalmente fa scalo ad Alessandria.
Tasse di ingresso e di imbarco

Il visto turistico costa 25 euro. La tassa di imbarco per i voli internazionali in partenza dall ' Egitto è di 21 L.E.
Cosa vedere e cosa fare
La piramide romboidale di Dashur

La piramide romboidale di Dashur

Solitamente ci si ferma al Cairo il tempo necessario per vedere le Piramidi, il Museo egizio e dare un'occhiata veloce al bazar e a una o due moschee e nemmeno le più importanti (ricordate che l'ingresso alla Piramide di Cheope è limitato a 100 visitatori al giorno, quindi cercate di arrivare la mattina presto. Nel caso riusciate ad accedervi, dovrete pagare un biglietto supplementare oltre a quello già pagato per entrare a Giza). Invece Il Cairo è una città caotica ma affascinante ricchissima di monumenti di alto valore artistico (moschea di Ibn Tulun, moschea di el-Azhar, ecc.), di aspetti meno noti (la città copta, la vecchia città islamica), di opportunità interessanti di svago (spettacoli dei dervisci danzanti, danze folcloristiche, mercato dei dromedari ecc.).

Un giro dell'Egitto classico, oltre al Cairo, prevede in genere la visita del complesso funerario di Saqqara con la piramide a gradoni e dell'antica Menfi; di Luxor, l'antica Tebe, con il complesso monumentale di Karnak, veramente imperdibile, e le necropoli reali (Valle dei Re, delle Regine e dei Nobili) proseguendo poi per il tempio di Deir el-Bahri eretto per la regina Hatshepsut. Risalendo il Nilo è d'obbligo una sosta a Esna (tempio di Khnum), Edfu (con lo splendido tempio di Horus, il meglio conservato d'Egitto), Kom Ombo (tempio di Sobek e Haroeris); Assuan, splendida città dell'Alto Egitto, è base ideale per la visita all'Isola di File e per l'escursione ad Abu Simbel, eccezionale complesso fatto erigere da Ramses II.

Per chi avesse già esperienza di questi luoghi e volesse approfondire la sua conoscenza dell'antico Egitto si consiglia la visita, lungo il corso del Nilo, di Abydos, antico luogo di pellegrinaggio al dio Osiride, Tell el Amarna, capitale del faraone eretico Amenofi IV, Dandara, famosa per il tempio della dea Hator, Hermopilis e Beni Hasan per poi risalire verso i conventi di S. Paolo e S. Antonio. Dalla capitale è possibile, con un'estensione di 3-4 gg., visitare l'oasi del Fayyum e le piramide meno note ma assai suggestive di Meidum (piramide di Huni, III dinastia) e di Dashur (piramide romboidale, piramide rossa, IV dinastia).

Ovviamente è possibile soggiornare senza fare assolutamente nulla se non bagni di sole e di mare: Sharm el-Sheikh e Hurgada sono ormai mete più che note. Da Sharm è comunque consigliabile approfittare almeno della possibilità di visitare il convento di S. Caterina sul Monte Sinai.
Dormire

In Egitto ci sono alberghi per tutte le tasche, dagli hotel di lusso alle pensioncine dove spendere poche lire (max L.E. 1.020, min L.E. 20-40, medio L.E.160). Le strutture più moderne sono concentrate nelle città di maggior importanza mentre villaggi turistici sono sorti come funghi lungo le coste del Mar Rosso (www.egypthotelsdb.com). Esistono pochi campeggi con tende e bungalow propri mentre il campeggio libero non è consigliato per ragioni di sicurezza. Attualmente esistono una quindicina di ostelli: di recente realizzazione hanno una qualità di servizio simile a quella dei paesi europei (Egyptian Youth Hotel Association, Il Cairo, tel. 2/758099): il costo oscilla tra le 4 e le 16 L.E., in alcuni casi con la prima colazione inclusa.

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Mangiare

Il viaggiatore che abbia l'accortezza di tralasciare la cucina internazionale, spesso insipida e mal cucinata, per avvicinarsi alla cucina egiziana potrà scoprire piatti di buona qualità poco piccanti anche se piuttosto aromatizzati. Si può cominciare assaggiando la popolare mouloukheya, zuppa di erbe molto dolce anche se apparentemente poco invitante per poi passarealla specialità egiziana per eccellenza: il piccione (hamana), preparato in un'infinità di modi.

Sia a pranzo che a cena la tavola sarà traboccante di piattini ricolmi di verdure crude e di foul, un purè di lenticchie, fave, melanzane condite con olio di sesamo, aglio, sale, cumino e aromatizzato con succo di lamun. Il pesce si gusta soprattutto lungo le coste del mar Mediterraneo o del Mar Rosso. Dissetanti succhi di frutta vengono preparati sul momento con qualunque frutto di stagione; la birra nazionale è senza alcol ma accettabile, il tè e il caffè alla turca vengono offerti a qualunque ora ai visitatori e rendono più piacevoli contrattazioni e acquisti.

Il Cairo ed Alessandria sono le uniche due città che dispongono di ristoranti di buon livello indipendenti dagli alberghi. Nelle altre località si possono trovare piccoli ristoranti locali a prezzi economici ma che talvolta possono presentare qualche problema in fatto di igiene (max L.E. 100, min. L.E. 10, medio L.E. 40) .
Posta e telefono

Gli uffici postali sono aperti tutti i giorni, tranne il venerdì e i festivi, dalle 8 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30 in inverno e dalle 8 alle 12 e dalle 16 alle 18 in estate. L'ufficio postale centrale del Cairo si trova in midan el-Ataba el-Khadra e funziona in maniera continuativa.

Per chiamare l'Italia dall'Egitto bisogna comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato. Vi sono telefoni pubblici a scheda con linea internazionale; le schede si acquistano nelle centrali telefoniche. Per chiamare tramite operatore internazionale bisogna comporre il 120; per effettuare chiamate a carico del destinatario tramite operatore italiano è necessario comporre il 3655739 preceduto dal prefisso con lo 0 della località in cui vi trovate. Telefonare dall'hotel è sempre più caro che telefonare tramite operatore; ricordate che dopo 5 squilli a vuoto pagate comunque la telefonata (8 euro!). I cellulari abilitati funzionano perfettamente, ma anche questi sono piuttosto cari (3 euro al minuto); si paga non solo per telefonare, ma anche quando si riceve una chiamata. Costosi anche gli SMS. Da molte località egiziane è possibile chiamare con i telefonini che abbiano un contratto Tim e siano abilitati al roaming; più difficile ricevere le telefonate. Per poter importare il telefonino è comunque necessario ottenerne prima l'autorizzazione dalla Telecommunication Authorithy (tel. 0020-2-3910011).
Moneta, carta di credito e cambio
Cortile e fontana della moschea di Ibn Tulun

Il Cairo, cortile e fontana della moschea di Ibn Tulun

Moneta ufficiale dell’Egitto è la lira egiziana (L.E.). Non essendo trattata sul mercato monetario internazionale, la lira egiziana può essere cambiata solo all’interno del Paese presso banche (8.30-13 e 17-19 chiuse venerdì, domenica 10-12; le banche straniere fanno invece orario continuato 8.30-16.30 , sab. 8.30-14, chiuso il venerdì), agenzie di cambio (8.30-16.30 da dom. a giov., sab. 8.30-14, chiuse il ven.), porti e aeroporti, grandi alberghi (aperti 24 ore su 24) e ristoranti.

In seguito alla liberalizzazione dei cambi del dollaro e dell'euro, 1 $ vale 6.16 L.E. mentre 1 euro vale 7.16 L.E. Vengono accettate tutte le maggiori divise europee: per l'euro non ci sono problemi, è cambiato ovunque e accettato volentieri. Nei negozi i dollari (le banconote di dollari anteriori al 1990 non sono accettate; difficilmente negoziabili anche i tagli da 100, 50 e 20 dollari a causa dell'alta percentuale di banconote false circolanti nel Paese) vengono cambiati spesso alla pari con l'euro quindi, se ne avete, meglio dare dollari. Vengono accettate tutte le maggiori divise europee ma è sempre meglio aver con sé dollari (le banconote di dollari anteriori al 1990 non sono accettate; difficilmente negoziabili anche i tagli da 100, 50 e 20 dollari a causa dell'alta percentuale di banconote false circolanti nel Paese). Le principali carte di credito sono accettate negli hotel di categoria elevata e nei negozi più importanti; le nuove carte di credito elettroniche non sono sempre facilmente accettate e utilizzabili.

Un buon consiglio è quello di procurasi da subito diverse banconote di piccolo taglio per le mance; nel caso ne foste sprovvisti anche 0,50 euro possono essere sufficienti per piccoli servizi.
Spostarsi

La compagnia di bandiera EgyptAir (sharia Qasr El-Nil, Il Cairo, tel. 2-3910310) e le compagnie minori Air Sinai (c/o Hotel Nile Hilton, tel.2-770200;) e Zas (c/o Novotel, tel. 2-2918032) collegano le principali città di interesse turistico con voli interni (Cairo-Luxor costa 242 $ a/r, Cairo-Assuan 334 $ a/r, Sharm el-Sheikh 276 $ a/r, le compagnie minori praticano prezzi inferiori).

Il sistema ferroviario egiziano è efficiente ed affidabile soprattutto nel tratto del delta del Nilo con collegamenti regolari tra Il Cairo, Alessandria, Port Said e Suez. La linea ferroviaria che parte dal Cairo e arriva ad Assuan è percorsa invece da treni più lenti, scomodi e sovraffollati mentre i collegamenti diretti tra le principali città sono effettuati con treni di lusso veloci e confortevoli da prenotare il prima possibile (Cairo-Luxor dura 9-11 h e costa 10-17 $ ; Cairo-Assuan dura 15-18 h e costa 12-21 $ a seconda della classe prescelta; in cuccetta costa a partire da 90 $ per persona, cena e colazione incluse ).

Buoni anche gli autobus che collegano le maggiori città del Paese (Cairo-Luxor dura 9 h e costa 80 L.E.; Cairo-Assuan dura 12 h) mentre le linee che collegano la capitale con le località dell'area del Delta e del canale di Suez usano spesso mezzi in cattive condizioni e inaffidabili quanto a orari. E' sempre meglio prenotare.

Si può noleggiare un'auto presso le maggiori agenzie di autonoleggio con uffici all'aeroporto e presso i maggiori alberghi; la prenotazione può essere fatta già dall'Italia (costo dai 36,15 euro in su al giorno). E' necessaria la patente internazionale e aver compiuto 25 anni; la segnaletica, eccezion fatta per le nuove autostrade, è soltanto in lingua araba (Il consiglio è di noleggiare un'auto con autista per vari motivi tutti molto validi. Se però, nonostante tutto, volete avventurarvi da soli, non lesinate sull'assicurazione). La benzina costa 1 L.E. al litro ma i distributori di benzina non sono dislocati a distanze regolari per cui si consiglia di portare con sé una tanica di benzina di riserva e di fare il pieno quando il serbatoio comincia a scendere sotto la metà. Un'auto con autista per girare la capitale in libertà costa, per l'intera giornata, 100 L.E. (l'autista è più che necessario visto il traffico e il modo di guidare tipico dei cairoti). Prenota il noleggio auto con Expedia.it

Dopo aver avuto l'accortezza di fissare il prezzo in anticipo, è sempre possibile noleggiare un taxi o una limousine: i prezzi di quest'ultime sono più alti ma sono senz'altro più affidabili soprattutto se si devono compiere tragitti più lunghi ed impegnativi. Per spostarsi da una città all'altra si può anche ricorrere ad un servees taxi che percorre tragitti prestabiliti radunando il maggior numero possibile di passeggeri; le tariffe sono inferiori a quelle dei taxi veri e propri ma superiori a quelle dei mezzi pubblici.

Nelle zone turistiche è possibile noleggiare un dromedario: prima di montarci sopra è necessario trattare il prezzo dopo aver bene specificato il giro che si vuole compiere; se si è abili, le 200 L.E. richieste possono diventare anche 20. Lungo tutto il corso del Nilo si possono noleggiare feluche, tipiche imbarcazioni a vela; in genere il costo è intorno alle 100 L.E. per persona al giorno ma se siete abili a contrattare potete scendere anche a 30-40 L.E. (trasportano fino a 15 passeggeri e si può dormire in coperta con il sacco a pelo). Se volete fare follie o avere una veduta insolita dei templi di Luxor, potete noleggiare una mongolfiera a L.E. 850 per persona per 45 min. di volo (tel. 2-3415500).
Sanità
La Sfinge e la piramide di Cheope

Giza, la Sfinge e la piramide di Cheope

La situazione sanitaria dell'Egitto è discreta e soddisfacenti sono le strutture ospedaliere del Cairo e di Alessandria; non altrettanto si può dire per quelle del resto del Paese. Poiché i casi di epatite sono abbastanza frequenti, è buona norma seguire scrupolosamente le più elementari norme igieniche, bere solamente acqua imbottigliata, lavare accuratamente gli alimenti, mangiare carne e verdura solamente se cotte e sbucciare la frutta.

Le vaccinazioni antitifica, anti epatite A e anti epatite B sono sempre consigliabili. In Egitto può fare molto caldo e le temperature elevate possono avere effetti anche gravi su organismi non allenati o particolarmente sensibili; in caso di bisogno la maggior parte degli hotel potrà contattare un medico oppure lo si potrà richiedere al consolato. Si raccomanda di non immergersi nelle acque del Nilo soprattutto nei punti dove l'acqua è stagnante perché è diffusa la bilharziosi, grave malattia provocata da un parassita.
Disabili

I siti archeologici egizi, anche quelli maggiormente frequentati, non sono attrezzati in alcun modo per poter accogliere i disabili: entrare in una piramide o visitare una tomba diventa quindi estremamente difficoltoso se non impossibile. Molte aree pubbliche sono spesso inaccessibili e mancano delle più elementari strutture. Gli alberghi che prevedono qualche camera equipaggiata sono davvero molto pochi (cominciano a trovarsi camere attrezzate nella zona di Sharm el Sheikh) e comunque il livello di assistenza non è paragonabile agli standard europei.

In seguito ai recenti attentati il Min. degli Esteri italiano sconsiglia di recarsi della zona di Sharm el Sheikh.
Sicurezza

A seguito della migliorata sicurezza interna il turismo è in ripresa nei principali centri dell'Alto Egitto mentre è ancora sconsigliata se non con scorta fornita dalle Autorità egiziane la visita nei governatorati di Minia, Sohag, Beni Suef, Mallawi, Qena e Assyut. Si ricorda inoltre che lungo le coste del Mar Rosso, nel Sinai e nella zona compresa fra le città di Alessandria e Marsa Matruh esiste il pericolo di mine inesplose: è bene pertanto non avventurarsi in itinerari non battuti. L'uso e lo spaccio di droghe è punito nei casi più gravi con la pena di morte; tra l'altro in questi casi non viene concessa l'estradizione.
Comportamenti

L'Egitto è un Paese musulmano ed è bene pertanto avere un comportamento che sia rispettoso di quella cultura e di quella religione; in particolare le donne dovranno avere un abbigliamento che non dia adito a provocazioni evitando shorts, gonne corte, maglie scollate e aderenti; sempre per le donne è buona norma inoltre evitare di avere atteggiamenti troppo amichevoli con gli uomini che potrebbero fraitendere le vostre intenzioni.

Durante il Ramadannon bere alcolici, non mangiare e non fumare in pubblico durante le ore diurne. Le manifestazioni pubbliche di affetto tra uomini e donne, anche sposati, sono assolutamente da evitare. E' ottima regola non fotografare qualsiasi potenziale obiettivo strategico (ponti, ferrovie, aeroporti ecc.) e non insistere se qualcuno non vuole essere fotografato. A causa della povertà in cui versa parte della popolazione, evitare di esibire banconote di grosso taglio è una norma di prudenza e, soprattutto, una questione di sensibilità.

Preparatevi psicologicamente, perché in Egitto il turista è continuamente subissato di richieste e di offerte di ogni genere (taxi, cammellata, giro in calesse, vendita di papiri, souvenirs, cartoline, bottiglie d’acqua, cibo, guide…), rivolte spesso con toni e modi aggressivi e “appiccicosi”. Cercate sempre di mostrarvi pazienti ed educati, anche quando non ne potrete più!
Curiosità

Nell'antichità l'Egitto era il paese che produceva la maggior quantità di birra che era considerata bevanda quotidiana e anche medicina. Se ne producevano due tipi: la birra bianca o curmi e la birra nera o zithum. Nutrimento per i neonati, veniva usata anche nei riti funebri per dissetare il ka del morto.