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Djerba Tunisi      
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http://it.wikipedia.org/wiki/Tunisia
Cronologia/Autori:
 http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Tunisia&action=history

Tunisia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
 Tunisia
Motto:  
Informazioni
Nome completo: Tunisia
Nome ufficiale: الجمهورية التونسية
Lingua ufficiale: araba
Capitale: Tunisi  (674.100 ab. / 1994)
Politica
Governo: Repubblica presidenziale
Capo di stato: Zine El Abidine Ben Ali
Capo di governo: Mohamed Ghannouchi
Indipendenza: Dalla Francia, 20 marzo 1956
Ingresso all'ONU:  
Area
Totale: 163.610 km²
Pos. nel mondo: 89°
% delle acque:   %
Popolazione
Totale: 9.924.742 ab.  (2003)
Pos. nel mondo: 81°
Densità: 60,66 ab./km²
Geografia
Continente: Africa
Fuso orario: UTC +1
Economia
Valuta: Dinaro tunisino
Energia:  
Varie
TLD: .tn
Prefisso tel.: +216
Sigla autom.: TN
Inno nazionale: Himat Al Hima, Ala Khallidi
Festa nazionale:  

La Repubblica Tunisina (in arabo الجمهورية التونسية), o Tunisia, è uno Stato del Nordafrica bagnato dal Mar mediterraneo e confinante con l'Algeria ad ovest e la Libia a sud e a est. La maggior parte della popolazione parla arabo e pratica la religione musulmana. Molto parlato è anche il francese, soprattutto nelle città; in alcune località del sud e dell'isola di Djerba è ancora parlato il berbero. La Tunisia è il più orientale e più piccolo dei tre Stati disposti lungo la catena montuosa dell'Atlante. È anche uno degli Stati del Maghreb, come la Mauritania, il Marocco, l'Algeria e la Libia. La sua capitale, eccentrica rispetto al resto del territorio nazionale, è Tunisi, nel nord del paese. Si ritiene che il suo nome, Tunes, abbia origine dalla lingua berbera, con il significato di promontorio, o, più probabilmente, "luogo in cui passare la notte" (si può osservare la corrispondenza con un altro toponimo nordafricano dell'antichità, Tuniza, odierna La Calle, Algeria). Il 40% della sua superficie è occupato dal deserto del Sahara, mentre gran parte del territorio restante è composta da terreno particolarmente fertile e circa 1.300 km di coste facilmente accessibili. Entrambi questi fattori giocarono un ruolo importante in epoca antica, prima con la fondazione della famosa città fenicia di Cartagine, e successivamente con l'istituzione della provincia romana dell'Africa, quando divenne il granaio dell'Impero Romano.

Indice

[nascondi]

 

Cenni storici

La Tunisia è stata abitata fin dalla preistoria: la presenza umana è documentata fin dal paleolitico. I suoi primi abitanti noti furono tribù berbere. Sintetizzando millenni di storia tunisina bisogna ricordare lo scontro fra le due etnie dei berberi sedentari e degli arabi nomadi, avvenuto fra il XII e il XIV secolo. Il rapporto fra queste due culture, sul piano del potere politico, è stato sempre squilibrato a favore della cultura sedentaria.

 

Antichità

  • 814 a.C.: fondazione di Cartagine da parte di coloni provenienti dalla Fenicia. Mentre Roma è ai primi passi, la città diventa rapidamente un grande potenza marittima.
  • 264 a.C. - 146 a.C.: 120 anni di guerra contro Roma, che l'occidente conoscerà come guerre puniche. Alla fine, i cartaginesi sono sconfitti e Cartagine viene distrutta.
  • 146 a.C. - 439: il territorio cartaginese diventa la Provincia Africa, prima colonia romana al di là del Mediterraneo. Cartagine risorge romana, e il paese conosce una grande prosperità.

 

Vandali, Bizantini, Islam

 

Epoca moderna

 

Indipendenza

  • 1956, 20 marzo: la Tunisia viene dichiarata indipendente. L'assemblea costituente redige la nuova costituzione e dichiara decaduta la dinastia Husseinita.
  • 1957, 25 luglio: proclamazione della Repubblica. Si elegge un consiglio costituzionale che attribuisce ad Habib Bourguiba (1903-2000), in quel momento primo ministro, le funzioni di presidente della Repubblica.
  • 1959, 1 giugno: viene adottata la prima Costituzione repubblicana.
  • 1963, 15 ottobre: le truppe francesi lasciano Biserta, ultima loro base nel paese.
  • 1987, 7 novembre: il primo ministro Zine El-Abidine Ben Ali depone il presidente Bourguiba, per senilità, con una sorta di colpo di stato medico, e viene eletto presidente nel 1989.

 

Suddivisioni amministrative

Rovine di Cartagine

 

 

Tipica cittadina della Tunisia.

 

Torre della Medina a Sousse

La Tunisia è suddivisa in 24 governatorati, che prendono il nome dalle città capoluogo:

Ciascun governatorato è retto da un governatore nominato dal Presidente. I governatorati sono a loro volta suddivisi in "delegazioni", che raggruppano diversi comuni o "consigli rurali". La più piccola suddivisione amministrativa è l'imadat.

Economia

Grazie alla stabilità politica, ai bassi costi di produzione, e ad una forte disponibilità ad accogliere investimenti stranieri, l'economia tunisina procede ad un buon tasso di crescita (+5,1% nel 2004).

Al prodotto interno lordo (PIL) l'agricoltura contribuisce per il 16%, l'industria per il 28,5%, e i servizi per il 55,5%. In particolare:

  • agricoltura e industria alimentare: la Tunisia produce ed esporta cereali (mais, frumento, avena), olive e olio di oliva, frutta (in particolare aranci e datteri); possiede inoltre una notevole flotta da pesca, che entra frequentemente in concorrenza con i pescherecci italiani.
  • industria: si produce molto per l'esportazione, grazie al basso costo della manodopera: i settori industriali prevalenti sono quelli di trasformazione di prodotti alimentari, il tessile e la trasformazione di prodotti petroliferi. Inoltre la Tunisia è un grande produttore di fosfati (il 6° nel mondo).
  • turismo: settore d'importanza crescente, con circa 5 milioni di visitatori nel 2004.
    I luoghi più frequentati sono Hammamet, Monastir, Sousse, il deserto del Sahara a sud e i siti archeologici come Cartagine o Dougga.

I principali partners commerciali della Tunisia sono, nell'ordine: Francia, Italia, Libia, Germania, Belgio, Spagna (dati 2003).

Il tasso di disoccupazione è alto (13,8%, stime 2004), anche a causa dell'alta natalità (crescita annua dell'1,15%), che fa sì che la metà della popolazione abbia oggi meno di 15 anni.
Anche per questo, la Tunisia è uno dei paesi mediterranei a forte emigrazione, e l'Italia, da cui la separano solo 140 km, è la prima destinazione dei migranti tunisini, almeno in transito: in Italia i cittadini tunisini con permesso di soggiorno erano oltre 53 mila al 1° gennaio 2002.

 

Voci correlate

 

Collegamenti esterni

Stati del mondo | Africa
 
Enclave e possedimenti europei
 Ceuta (Spagna) |  Melilla (Spagna) |  Réunion
Territori con stato legale indefinito
 Sahara Occidentale
Grazie  a www.imondonauti.it
Guida Guida TUNISIA

A cura di Nicola Piffanelli

Tunisia, un piccolo Stato a nord del continente africano, ma con alle spalle una grande storia, tracciata da tutte le civiltà che l’hanno attraversata, Fenici, Romani, Vandali, Bizantini, Arabi, Ottomani e Francesi, consente al viaggiatore che vi si reca di avere numerosi spunti d'interesse da scoprire. Anche se oggi le spiagge sono l’attrattiva di maggior richiamo turistico, il Paese ha molte cose da offrire a cominciare dai siti archeologici risalenti a 2500 anni fa, ma è anche la porta di ingresso al deserto del Sahara con i suoi stupendi paesaggi e l’occasione per conoscere le usanze della cultura maghrebina, anche grazie all’ospitalità del suo popolo. Inoltre, la stabilità politica nazionale la rende un luogo facile da attraversare, con efficienti servizi e senza particolari rischi per quanto riguarda la sicurezza personale.

IL PAESE

Tunisia in cifre

Capitale


Tunisi

Superficie


163.610 kmq


Abitanti


9.924.742 (luglio 2003)

Abitanti capitale


674.100

Densità di popolazione


60.66 ab./kmq

Religione


Mussulmana con minoranze di cattolici ed ebrei
Geografia e territorio
Mappa Tunisia

Click per ingrandire

La Tunisia confina a est e a sud con la Libia, a ovest con l'Algeria e a nord con il Mar Mediterraneo. La morfologia della Tunisia è assai varia: la sezione settentrionale è attraversata da vari allineamenti montuosi che fanno parte del gran sistema dell’Atlante, anche se qui le vette sono meno aspre che in Marocco o in Algeria; abbiamo poi una vasta fascia di depressione centrale che si estende nelle fertili pianure dell’altopiano del Tela e nella Valle della Medjerda, l’unico corso d’acqua del Paese, ed è questo il luogo dove si è sviluppata l’agricoltura.

Infine verso sud, dopo bassi rilievi che vanno dai 200 ai 400 m di altitudine intervallati da depressioni dove sono situati alcuni laghi salati (chotts, il più vasto è lo Chott Djerid), inizia il settore sahariano. Il deserto mostra qui tutti i suoi tre triplici aspetti: roccioso, ciottoloso e sabbioso, in particolare nella sezione occidentale occupata dalle dune del Grande Erg Orientale. La sezione costiera è formata da 1150 km di coste articolate che, partendo da nord, si estendono per tutta la parte orientale del Paese fronteggiata da raggruppamenti di isole in cui spicca, anche per importanza turistica, l’isola di Djerba.
Popolazione

La popolazione della Tunisia è di circa 10 milioni di abitanti, per lo più arabo-berberi (98%); il rimanente sono ebrei o europei. La Tunisia ha un tasso di accrescimento annuo pari all' 1,15%. Giovanissima quindi la popolazione che, per la metà, ha meno di 15 anni e con un tasso di alfabetizzazione buono per un paese africano, la media è attorno al 66,7%. Furono di origini berbere i primi abitanti del territorio anche se le numerose ondate migratorie hanno portato influenze fenicie, ebree, romane, vandale ed arabe. La densità di popolazione è parecchio diversa tra città, dove si registrano anche 2000 abitanti per kmq e zone desertiche del sud con meno di 10 abitanti per kmq.
Clima

Il clima è di tipo mediterraneo a nord, con estati calde da maggio a settembre e inverni freddi e piovosi da ottobre ad aprile. Gennaio rimane comunque il mese più freddo con temperature che non superano i 9° C. Nelle regioni del sud abbiamo un clima semi desertico, con piogge rarissime ed i mesi più caldi compresi tra maggio ed agosto.
Fuso orario e ora locale

La Tunisia si trova nello stesso fuso orario dell’Italia; in vigore da maggio a settembre l’ora legale.
Lingua

L’arabo è la lingua ufficiale del Paese, ma il francese, grazie all’insegnamento scolastico, è particolarmente diffuso anche nei luoghi meno turistici.
Religione

La religione ufficiale di Stato è l’Islam (98%), ma vive all’interno del Paese anche una piccola comunità ebraica soprattutto a Tunisi e sull’Isola di Djerba, così come sono presenti circa 20.000 cristiani. Il popolo tunisino è comunque molto aperto e tollerante verso i non islamici. Uno dei momenti più suggestivi, durante un soggiorno in Tunisia, è la chiamata per la preghiera che risuona per le strade, di cui quella di mezzogiorno del venerdì è considerata la più importante.
Storia

Secondo gli archeologi le prime presenze umane in Tunisia risalgono a 200.000 anni fa, ma la prima vera civiltà giunta sulle coste tunisine a partire dal 1100 a.C. fu quella dei Fenici. Fino allora il territorio era stato occupato da flussi migratori dediti soprattutto alla pastorizia e dai quali si presume discendano i Berberi, la popolazione autoctona dell’Africa Settentrionale. Ai Fenici si deve la fondazione di Cartagine la quale, a partire dal V sec. a.C., divenne la città più importante del Mediterraneo occidentale e ben presto entrò in conflitto con quelle che erano le grandi potenze del tempo, prima la Grecia ed in seguito Roma.

Proprio con l’Impero Romano Cartagine diede l’avvio a quelle che sono ricordate come le tre Guerre Puniche a partire dal 263 a.C. per avere il controllo dei territori del Mediterraneo. Nonostante le prime sconfitte sulla terra ferma Cartagine era praticamente imbattibile sui mari; ma neppure il generale cartaginese Annibale, con le sue mitiche vittorie, riuscì a fermare l’avanzata dei Romani che, inizialmente impegnati in altre imprese, mostrarono comunque poco interesse verso questa nuova conquista tanto da lasciare la regione alla Numidia che, sotto la guida di Massinissa, era diventata un gran regno che si estendeva dalla Libia all’Algeria. Alla morte di Massinissa gli scontri che si verificarono all’interno del territorio provocarono un nuovo intervento di Roma che, con Giulio Cesare nel 44 a.C., proclamò la nuova fondazione di Cartagine come città romana e capitale dell’Africa Procunsularis.

All’inizio del V sec. d.C. con l’Impero Romano ormai alla fine della sua storia, la Tunisia fu invasa dai Vandali di Gaiserico (o Genserico) che vi rimasero fino al 533 quando Belisario, generale dell’Impero Bizantino, li sconfisse dando inizio a 150 anni di dominio Bizantino.

La nascita dell’Islam all’inizio del VII sec. d.C. portò ad invasioni arabe che, con l’aiuto e la conversione dei berberi, riuscirono ad avere la meglio sui Bizantini. Malgrado il popolo berbero avesse adottato la religione degli invasori non fu mai disposto ad accettarne il dominio tanto da iniziare una serie di guerre che durarono fino all’arrivo dei Turchi ottomani.

All’inizio del XIX sec. la Francia, nuova potenza del Mediterraneo, s'impossessò dei territori più fertili del Paese, che riuscì a raggiungere l’indipendenza il 20 marzo del 1956, nominando primo presidente Habib Bourguiba, fin dagli anni Trenta impegnato nella lotta per l’indipendenza ( rimase in carica fino al 1987 in quanto nominato nel 1974 presidente a vita).
Costituzione

La Tunisia è una Repubblica presidenziale . La Costituzione (promulgata nel 1959, emendata nel 1988) attribuisce al presidente estesi poteri in quanto sia il Primo Ministro che il Governo sono nominati da lui e a lui devono rispondere. Il Presidente della Repubblica viene eletto per 5 anni a suffragio universale diretto, al pari dei 163 membri dell’Assemblea nazionale, 144 dei quali appartengono al Raggruppamento Costituzionale Democratico.
Situazione politica

Il Presidente in carica Ben Ali sta ricoprendo il suo terzo mandato ed è la figura dominante della vita politica alternata solamente dalla presenza di M Ghannouchi, il primo ministro (dal 1999). La natura moderata del governo di Ben Alì ha portato alla messa al bando dei partiti islamici e alla ripresa economica. La disoccupazione al 13% rappresenta il principale problema sociale del Paese; nonostante questo, le condizioni di vita sono generalmente buone con un prodotto interno lordo pro capite pari a 6600$.
Economia

Il turismo è ancora il settore trainante della Tunisia. Le esportazioni di petrolio non superano il 25%, altre esportazioni riguardano i tessuti, i prodotti chimici e i fertilizzanti. I principali scambi commerciali avvengono con Italia, Germania, Stati Uniti e Francia, mentre l’agricoltura sfrutta circa il 50% del territorio con coltivazioni di mais, frumento, avena, datteri, olive ed arance ( ma il 40% dei prodotti alimentari deve essere importato). Per quanto riguarda le estrazioni minerarie, la Tunisia è il sesto produttore al mondo di fosfati, mentre la pesca è un settore in costante sviluppo e riguarda prevalentemente tonni e sardine con un pescato annuo sulle 95.000 tonnellate.
Festival e tradizioni popolari

Un po' in tutti i periodi dell’anno è possibile incontrare manifestazioni. Tra queste si possono ricordare: Festival del Sahara, a Douz e Tozeur (dicembre): si trova un po' di tutto, in particolare corse di cammelli e matrimoni tradizionali ; Festival Internazionale di Cartagine (giugno-luglio): si svolge nel teatro romano di quella che un tempo fu Cartagine e comprende concerti, recital e rappresentazioni teatrali; Festival Internazionale di Musica Sinfonica (luglio): esecuzioni di opere di famosi compositori come Mozart o Bach all’interno dell’anfiteatro di El-Jem; Festival Internazionale del cinema di Cartagine: si tiene nel mese di ottobre per due settimane, sono proposti film provenienti da tutto il mondo con particolare attenzione a quelli africani; a novembre il Festival dei Ksour, spettacoli di danze tradizionali nel cortile di Ksar Ouled Soltane. Tra le tradizioni popolari si segnalano: Aid el Seghir, celebra la fine del ramadam e dura due giorni; Aid el Kebir, si ricorda il sacrificio di Isacco; Mouled, l’anniversario della nascita di Maometto e Ras el Am Hejri, l’inizio dell’anno nel calendario islamico. Tutte queste feste tradizionali musulmane, essendo cadenzate sul calendario lunare, risultano variabili rispetto al calendario normale.
Links

* www.tunisiaonline.com
sito in inglese, interessante per conoscere storia, società ,cultura, economia del paese.
* www.tunisia.it
sito in italiano, ricco di notizie
* www.tourismtunisia.com
sito dell'Ente per il Turismo tunisino; in inglese.

Guide

* Tunisia - Edizioni Edt
La classica buona guida per il viaggiatore zaino in spalla, edizione italiana della Lonely Planet
* Tunisia - Le guide oro del Touring Club
Utile a chi si affida ad un viaggio organizzato, ricca di illustrazioni e curiosità permette a priori di farsi una chiara idea di ciò che si andrà a vedere.
* Tunisia - Touring Club Italiano
La più completa guida presente sul mercato italiano da un punto di vista culturale, per viaggi organizzati o da integrare alla Lonely Planet.
* M.T. Grassi, RoboGabr'Aoun: Tunisia, il Paese delle Sabbie bianche - (Guide Polaris), Firenze, 2002

PRIMA DEL VIAGGIO

Burocrazia e sanità in cifre

Visto


Non occorre

Passaporto


Necessario (basta la carta d'identità se si viaggia con un gruppo organizzato)

Febbre gialla


Non occorre

Profilassi antimalarica


Non occorre

Vaccino Epatite A ed antitifico


Consigliati

Vaccino Epatite B


Consigliato per chi sosta a lungo
Quando andare

E' consigliabile visitare la zona settentrionale del Paese tra metà marzo e metà maggio, oppure da settembre all’inizio di dicembre. Sconsigliabili i mesi di luglio e agosto quando il caldo diventa insopportabile ed i prezzi salgono alle stelle visto che sono i mesi dei vacanzieri di massa. La zona semidesertica del sud è invece più agevole da visitare in primavera, nei mesi di aprile e maggio oppure da metà settembre a dicembre.
Burocrazia e visti

I cittadini italiani possono rimanere in Tunisia per tre mesi con un semplice timbro sul passaporto che deve essere però valido per l’intero soggiorno. Per chi entra con viaggi organizzati è sufficiente presentare la carta d’identità e il voucher di prenotazione dell’albergo. Per chi volesse chiedere un estensione del visto dopo i tre mesi deve recarsi presso il Ministero degli Interni, a Tunisi, in Av. Habib Bourguiba, provvisto di due foto tessera, la ricevuta dell’albergo e 3 dinari tunisini in marche da bollo, reperibili presso gli uffici postali. Il tempo necessario per questa procedura è di 10 giorni.

Nel caso decidiate di viaggiare con la vostra auto ricordatevi di portare con voi tutti i documenti compresi libretto di circolazione ed eventuale carta verde perchè durante la tratta dovrete far vidimare il passaporto e ottenere il foglio di circolazione dell'auto. Se dimenticate i documenti in auto dovrete attendere l'apertura del garage a Tunisi per poter far registrare la vostra auto con ritardi micidiali! Ricordate inoltre che, se entrate in auto, questa viene segnata sul passaporto e quindi dovete uscire dal Paese con lo stesso mezzo con cui siete entrati.
Telefono

Per chiamare l’Italia dalla Tunisia il prefisso è lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato, mentre quello per la Tunisia è lo 00216 seguito dal prefisso della località senza lo zero e dal numero desiderato. La rete telefonica tunisina è moderna ed efficiente, i telefoni pubblici sono riconoscibili da un' insegna gialla e dalla presenza di un inserviente che cambia le monete.
Vaccinazioni

Non occorrono vaccinazioni in Tunisia, ma come regola fondamentale che vale un po' per tutti i viaggi un eventuale vaccino contro l’Epatite A e il tifo sono consigliati.
Da mettere in valigia

Per la primavera e l’autunno prevedere un vestiario equivalente a quello stagionale nell’Italia centro-meridionale; il discorso cambia in inverno e in estate. Nelle visite alle città durante l'inverno, tenendo presente che incontrerete delle piogge, è consigliato un abbigliamento tipo tardo autunnale. Più a sud si può passare dalla piacevole temperatura mite diurna ad un deciso gelo notturno, quindi una buona giacca a vento e un sacco a pelo da usare negli alberghi sprovvisti di riscaldamento sono indispensabili. Nel periodo estivo sono consigliati abiti leggeri e comodi, evitando jeans e derivati, oltre naturalmente ad un copricapo per proteggersi dal sole. Una piccola farmacia da viaggio e farmaci personali completeranno il vostro bagaglio.
Elettricità

Nella maggior parte della Tunisia la corrente è a 220 V anche se in alcuni luoghi è possibile incontrare ancora la 110 V; le prese sono a due buchi rotondi come in Europa.
Quanto costa

Il soggiorno standard in Tunisia è solitamente quello di 9 giorni con quote che variano da € 485 a € 670 secondo il periodo di bassa o alta stagione. Comprendono volo aereo a/r e mezza pensione in alberghi a tre stelle. Comunque le agenzie di viaggi offrono tantissime altre combinazioni come ad es. la formula fly & drive, con quote che partono da € 240.

Per chi si organizza da sè, un volo a/r di linea con partenza da Roma o Milano costa tra i 272 e i 330 euro ia seconda della stagione stagione; aeroporto di destinazione: Tunisi.

Indirizzi utili

Indirizzi utili burocrazia

Ambasciata Italiana in Tunisia


3 Rue de Russie, Tunisi, tel. 71321811, fax 71324155; ambitalia.tunis@email.ati.tn

a Biserta, Sousse, Sfax

Ambasciata di Tunisia in Italia


Via Asmara 7, 00199 Roma, tel.06-8603060

Consolato di Tunisia in Italia


Via delle Egadi 13, Roma, tel.06-87183159, 06-8788006

Consolato di Tunisia in Italia


Viale Bianca Maria 8, Milano, tel. 02-54100500, 02-54116636

Consolato di Tunisia in Italia


Via XX Settembre 2, Genova, tel.010-5702091, 010-5702102

Consolato di Tunisia in Italia


Centro direzionale isola F 10, Napoli, tel.081-7345161, 081-7345325

Consolato di Tunisia in Italia


Piazza Ignazio Florio 2, Palermo, tel.091-328996

Indirizzi utili turismo e cultura

Ente del Turismo in Italia


Via Baracchini 10, Milano, tel.02-86453026, fax 02862752; tunisia.turismo@tiscalinet.it

Ente del Turismo in Italia


Via Calabria 25, Roma, tel.06-42010149, fax 42010151; www.tourismtunisia.com

Ufficio del Turismo (ONTT)


1 Av. Mohammed V,Tunisi, tel.071-832044, fax 834561; ontt@email.ati.tn

info tel. 1200

Ufficio del Turismo


Ave Habib Bourguiba, Hammamet, tel.02-280423

Ufficio del Turismo


Rue Ulysse Houmt Souq, Djerba, tel.05-650016

Ufficio del Turismo


Rue de l’Indèpendance Nabeul, Monastir, tel.03-461960

Ufficio del Turismo


1 Ave Habib Bourguiba, Sousse, tel.03-225157

Ufficio del Turismo


Ave Abdulkacem Chebbi, Tozeur, tel.06-454088

Alitalia


Immeuble Maghrebia, Tour B, av. du 7 novembre, Tunisi, tel.71-940490

Uffici aeroporto internazionale, Tunisi, tel. 71-784402

Tunis Air


tel.06-42113232; 02-8057752

Ostelli


tel. 01-353277

Touring Club de Tunisie (info e prenotazioni hotel)


rue d'Allemagne 15, Tunisi, tel. 71-323114, fax 324834; www.touringclubtunisie.org


Indirizzi utili sicurezza

Soccorso stradale


tel. 071-806212, 205312

Pronto soccorso


tel. 190

Polizia


tel. 197


IL VIAGGIO
Quanto stare

Se optate per un viaggio di una settimana, conviene concentrarsi su una determinata zona che può essere il nord, il centro o la parte meridionale del Paese. Per chi decidesse di fermarsi due settimane, due sono le soluzioni consigliate: la prima comprende la Tunisia settentrionale-centrale, la seconda la Tunisia centro-meridionale. Infine per chi ha più tempo a disposizione, un soggiorno di quattro settimane permette di esplorare con calma tutto il territorio del Paese. Tenete presente che l’area meridionale è consigliata a chi è interessato alla parte paesaggistica e naturale mentre le rimanenti due aree sono di stampo più culturale. Ad ogni modo, in entrambi i casi, sarà possibile dedicarsi a qualche giorno di completo relax su una delle tante spiagge che la Tunisia offre al viaggiatore e al turista.

Ulteriori opzioni di ricerca

Alitalia (www.alitalia.it) vola su Tunisi tutti i giorni sia da Roma che da Milano. Tunis Air (www.tunisair.com.tn) vola su Tunisi tutti i giorni da Roma e il lunedì e venerdì da Milano. Tunis Air vola inoltre ogni lunedì da Roma a Djerba. Il volo da Roma dura 1h 10 min., quello da Milano 1h 45 min., mentre il Roma-Djerba 1h 35 min.. I tre principali aeroporti del Paese sono: Tunisi-Cartagine, Monastir e Djerba. Tunisi-Cartagine dista 8 km dal centro città. Dalle 6 alle 21 parte ogni mezz’ora un autobus, il numero 35, che per 0,700 dinari (€ 0,50) vi porta in città in circa 25 minuti. L’aeroporto di Djerba, vicino al villaggio Mellita, gestisce una grande quantità di voli charter provenienti dall’Europa.

Via mare, la compagnia Tirrenia collega l’Italia alla Tunisia con traghetti in partenza da Genova, Cagliari e Trapani verso Tunisi. La compagnia tunisina CO.TU.NAV, offre servizi di collegamento da Genova per Tunisi una volta la settimana. Anche la compagnia Linee Lauro collega bisettimanalmente La Spezia, Napoli e Trapani con Tunisi con servizi di traghetti per tutto l’arco dell’anno. Le tratte dei traghetti sono Livorno-Tunisi, Genova-Tunisi (centro prenotazioni www.aferry.to, COTUNAV, tel. 899929206; Grimaldi Ferries, tel. 899929206), Napoli-Tunisi, Trapani-Tunisi (Linee Lauro-Medmar, tel. 0187-564340), Trapani-Pantelleria-Kelibia (Ustica Lines). La carta d'imbarco viene rilasciata all'ingresso in porto dietro consegna del biglietto; con la carta d'imbarco è necessario recarsi nell'edificio a fianco del pontile d'attracco e farsi vidimare il passaporto dalla Polizia.

La Compagnie Tunisienne de Navigation nei periodi di massima affluenza, per soddisfare la domanda dei cittadini Tunisini residenti in Europa, affianca alla nave ordinaria una nave mista (capacità di 600 passeggeri) sulla tratta Genova Tunisi e viceversa. Quindi, in detti periodi, si consiglia di arrivare al porto con anticipo per evitare problemi di imbarco e arrivare a Tunisi con conseguente ritardo.

Con circa € 25 si può mangiare a bordo con ticket unitario per pranzo, cena, colazione. In alternativa al ristorante c'è il self service: il costo è simile, ma ci sono lunghe code e cucina meno raffinata.
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Per chi arrivasse in Tunisia con la propria auto, come in ogni altro Paese del nord Africa, anche in Tunisia l'intestatario dell'auto dev'essere a bordo della stessa (meglio se alla guida). In caso contrario occorre una delega a condurre l'auto all'estero. L'auto viene segnata sul passaporto, bisogna quindi uscire dal Paese con lo stesso mezzo con cui si è entrati. Non serve la patente internazionale, basta quella italiana. Qualora la vostra compagnia di assicurazione non rilasci la carta verde per la Tunisia è obbligatorio (e assolutamente consigliato) stipulare una polizza in porto. Una stazione di servizio si trova all'uscita dell'area portuale, proprio all'imbocco del grande ponte che porta in città. Percorrete tutto il ponte: alla prima sopraelevata, se svoltate a sin. andate all'autostrada per Scusse, se andate dritto arrivate in centro a Tunisi.
Tasse di ingresso e di imbarco

Al momento del rientro in Italia non si paga nessuna tassa di imbarco. La tassa aeroportuale di TD8 o portuale di TD2 sono già comprese nei biglietti dell’aereo e del traghetto. All'arrivo al porto di Tunisi spesso (non sempre) è richiesta una marca da bollo da 1 dinaro da applicare al foglio sostitutivo del libretto di circolazione, quindi cambiate un po' di denaro a uno degli sportelli di cambio presenti al porto (non cambiano grossi tagli).
Cosa vedere e cosa fare

Nella parte settentrionale del Paese si possono visitare i più famosi siti archeologici come quello di Bulla Regia, quello di Cartagine o di Dougga, uno dei meglio conservati fra le città romane della Tunisia, dove potrete ammirare il bellissimo Campidoglio. A Tunisi, quindi sempre nel nord, da vistare assolutamente la Medina e il museo del Bardo con la bellissima collezione di mosaici di epoca romana. Da non dimenticare, per concedersi un po' di relax, le bellissime spiagge nella zona di Tabarka, Bizzete e Sidi Ali el-Mekki. Sempre nella parte settentrionale sono possibili trekking nelle foreste dei Monti della Kroumirie oppure, per gli appassionati di bird-watching, una visita al Parco Nazionale di Ichkeul, vicino a Bizzete, offre nel periodo novembre-marzo la possibilità di ammirare numerose specie migratorie provenienti dall’Europa.

Anche nella parte centrale della Tunisia troverete molte cose interessanti da fare: per cominciare, una visita al sito di El-Jem con il suo imponente anfiteatro, il terzo di tutto l’Impero romano per dimensioni, ma anche il sito di Sbeitla merita un attenta visita. Sempre in questa parte del Paese si possono effettuare visite alla famosa medina di Keirouan, ma non solo, anche quella di Mahdie e di Sfax, sebbene meno considerate dal turismo tradizionale, meritano di essere viste. Non manca anche qui un importante museo da non perdere, quello di Sousse, ma anche bellissime spiagge, forse un po' troppo affollate, nella zona di Monastir.

La parte più meridionale della Tunisia, oltre alle zone balneari di Aghir, sull’isola di Djerba, offre molteplici motivi di interesse da un punto di vista paesaggistico e naturale (Ricordate che l'isola di Djerba è situata di fronte a Gabes, città con molte raffinerie che scaricano in mare. Da evitare la zona più turistica di Midan e preferire, per il mare, le spiagge a sud ovest dove non ci sono molti complessi alberghieri). Si può incominciare con una visita a Chott el-Jerid, il lago salato più vasto della Tunisia; da qui è possibile passare ad un trekking in cammello nel Sahara, nella zona di Douz. Sempre intorno al lago, nella zona di Tozeur, sono possibili visite ai palmeti delle oasi del sud o voli in mongolfiera sopra il deserto (Aeroasis, tel. 06-452361, Tozeur), ma anche visite culturali come quella al museo Dar Charait. Spostandosi verso sud-est, nei dintorni dei centri di Matmata e Tataouine avrete l’occasione per ammirare gli edifici dell’architettura berbera.
Dormire

In Tunisia gli alberghi si dividono in due categorie: quelli classificati da una a cinque stelle, e quelli conosciuti sugli elenchi degli uffici turistici come non classificati. Tra i classificati si parte da prezzi che vanno, per una doppia, dai € 25 per camere con bagno in comune fino a € 100 e oltre per sistemazioni in ottime camere con bagno ed acqua calda. I non classificati sono spesso alloggi spartani situati nelle medine delle città, non hanno docce e offrono un letto in camera con altre persone; assolutamente sconsigliati alle donne sole e ai turisti occidentali più esigenti, hanno dalla loro parte un prezzo veramente stracciato, 2,50- 6,0 euro a notte.

I campeggi non sono molto diffusi ed organizzati come in altri paesi; si possono trovare a 2,5 € per persona. Tra gli ostelli sono consigliati quelli della categoria auberge de jeunesse (tel. 01-353277): sono quasi sempre situati in posizioni magnifiche a prezzi intorno ai € 5 per notte.

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Mangiare

Un pasto in un ristorantino economico con cucina tradizionale vi costerà da 2 a 3,50 euro, un ristorante medio applica prezzi da 6 a 9 euro mentre per qualcosa di più lussuoso o caratteristico arriviamo a cifre intorno a 15 - 25 euro, vino escluso.

Un’interessante alternativa sono le rosticcerie dove vi sarà servito pollo arrosto e patatine fritte a non più di € 1,50. Tra i piatti tradizionali tunisini, il couscous servito con stufato di carne e salsa di peperoni rimane uno dei più caratteristici, ma si possono provare anche il briq, una sfoglia di pasta sottile farcita in vari modi; lo shakshuka, una zuppa vegetale a base di cipolla e peperoni verdi; kammounia, stufato di carne insaporito con cumino; harissa, una pasta piccantissima che accompagna praticamente tutti i piatti.
Posta e telefono

Il servizio postale tunisino è affidabile. In media una lettera per arrivare in Europa impiega una settimana. Gli uffici postali delle principali città rimangono aperti da lunedì al sabato dalle 8 alle 18, di domenica dalle 9 alle 11. In estate l’orario è dalle 7,30 alle 13.30, mentre di domenica rimane invariato. Nelle zone rurali gli orari cambiano da zona a zona, durante il mese del Ramadan l’orario postale dal lunedì al sabato è dalle 7,30 alle 13.30.

Il codice internazionale per la Tunisia è lo 00216, mentre per telefonare in Italia è necessario anteporre il prefisso 0039 al numero desiderato.
Moneta, carta di credito e cambio

La moneta tunisina è il dinaro tunisino (TD): si divide in 1000 millesimi (millimes). Ci sono monete da 5, 10, 20, 50, 100 e 500 millesimi di dinaro e banconote da 5, 10, 20, 30 dinari. Un dinaro tunisino equivale a circa € 0,79. Al momento di entrare nel P aese è obbligatorio dichiarare l'importazione di valuta eccedente i 1000 dinari. In Tunisia non si hanno problemi a cambiare tutte le principali valute europee oltre naturalmente ai dollari USA. Le carte di credito più diffuse ed accettate senza problemi sono la Visa e la MasterCard, ma nelle zone turistiche non ci sono problemi anche per l’American Express e la Diners Club.
Spostarsi

La maniera più rapida ed efficiente per spostarsi da una località ad un altra è affidarsi a quelli che sono comunemente chiamati louage, cioè i taxi collettivi. Sono vecchie Peugeut 404, 504 o 505 station wagon adibite al trasporto di massimo 5 persone. Leggermente superiori ai bus come costo del trasporto, sono confortevoli ed il limite di cinque passeggeri é rispettato scrupolosamente.

Per quello che riguarda i bus, il trasporto è gestito da una compagnia nazionale, la SNTRI, ma anche da compagnie private con mezzi spesso vecchi e senza aria condizionata. Una corsa di sola andata da Tunisi a Sousse costa TD 6, da Tunisi a Tozeur TD 16,50.

Esiste anche una società nazionale di treni, la SNCFT, che può contare su una rete ferroviaria non molto estesa ma moderna, sviluppatasi da nord verso sud sull’asse Tunisi-Gabès, via Sousse e Sfax.

Poco sviluppata la rete di voli interni, in quanto le distanze in Tunisia non sono così consistenti da ricorrere ad un viaggio aereo. Esistono comunque collegamenti giornalieri Tunisi-Djerba, Tunisi-Tozeur con 5 voli settimanali, Tunisi-Sfax, 4 voli, Djerba-Tozeur 2 voli; i prezzi per una sola andata variano da 15 a 50 euro, tutti offerti dalla compagnia di bandiera Tunis Air.

Noleggiare un'auto costa circa TD 200 la settimana per un' utilitaria a cui va aggiunto un 17% di tasse, 0,28 TD per km. e TD10 il giorno di assicurazione; alcuni periodi, come in estate, a Djerba o a Tunisi è praticamente impossibile trovare un'auto se non prenotata con largo anticipo. La benzina verde costa 0,63 TD al litro.

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Sanità

E’ sempre consigliabile stipulare un'assicurazione sanitaria prima della partenza. Il livello sanitario è comunque buono e le cliniche private tunisine sono a livello europeo. L’acqua di rubinetto è bevibile in quasi tutta la Tunisia, ma se preferite quella minerale non avrete problemi a trovarla ovunque. Attenzione ad alcuni cibi, come le cozze, ostriche o altri molluschi, oltre ai gelati venduti per le strade; ricordatevi di sbucciare sempre la frutta e di lavare la verdura con acqua sterilizzata. Comunque in genere, a parte qualche problema gastrointestinale, con un po' di attenzione il vostro viaggio non dovrebbe incontrare particolari disavventure. Nelle Ambasciate, Consolati, ma anche negli alberghi di categoria superiore, troverete sempre qualcuno disposto ad indirizzarvi, in caso di bisogno, verso un professionista qualificato.
Sicurezza

La Tunisia è un posto abbastanza sicuro. Rapine o furti sono rari. Le donne che viaggiano sole devono evitare alberghi economici e di fare l’autostop.

In particolare, si invita alla prudenza in prossimità di moschee, Università, Ambasciate americana e britannica, luoghi in cui sono in corso manifestazioni di protesta.

La legge tunisina è severa con chi compie reati sessuali ai danni di minori. Nessuna tolleranza per consumo o spaccio di droghe.
Comportamenti

La Tunisia è un paese molto tollerante, sarete spesso avvicinati da giovani che vi chiederanno informazioni sull’Italia e sulla possibilità di sviluppare rapporti di amicizia o lavoro, siate quindi disponibili e gentili: tutto si svolge spesso davanti ad un tè bevuto assieme. Cercate, nel periodo del Ramadan durante il quale c’è l’obbligo del digiuno totale, di non mostrarvi arroganti esibendo cibo, bevande o sigarette di fronte a persone che, volenti o nolenti, sono escluse da tutto ciò.

Ringraziamo per segnalazioni e aggiornamenti alla guida:
Robo Gabr’Aoun (sez. Burocrazia e Visti, Come arrivare, Tasse d'ingresso, Spostarsi)

http://www.paesionline.it/africa/tunisia_gabes/hotel_alberghi_gabes.asp
Nome Hotel
Indirizzo Hotel Telefono Albergo
CHELA CLUB CHENINI - Gabes
216 (5) 224442
OASIS ROUTE DE LA PLAGE - Gabes 216 (5) 270381
CHEMS Gabes
216 (5) 270547
NEJIB Gabes 216 (5) 271686
ATLANTIC 4 AVENUE HABIB BOURGUIBA - Gabes 216 (5) 272417